NESSUNA PISTA, NEPPURE QUELLA ESOTERICA"
DI IGNAZIO DESSÌ
tiscali.notizie
Brembate urla insieme all'Italia "prendete quella bestia", in "nome della giustizia e non della vendetta". Ma sul delitto della povera Yara Gambirasio restano molti punti interrogativi. Si tratta di un omicidio d'impeto, come sostengono certi organi di stampa, oppure delle conseguenze di un sequestro ben organizzato? Da una parte è probabile che la giovanissima ginnasta abbia seguito il suo assassino perché lo conosceva, dall’altra restano ancora dubbi sul movente e sul luogo in cui ha trovato la morte. A sostenerlo Michele Giuttari, il super poliziotto che ha indagato sugli omicidi del "mostro di Firenze". “Non bisogna sbilanciarsi perché ci sono molte incertezze”, afferma con la sua voce pacata il commissario-scrittore di recente immortalato in copertina dal Times ed autore di una decina di libri di gran successo, non solo in Italia ma anche all’estero. “D’altro lato non bisogna però trascurare nessuna pista, neppure quella esoterica”, aggiunge ispirato forse dal suo ultimo romanzo, “Le rose nere di Firenze”, fiction che dipana la sua trama nei meandri dei poteri occulti, evidenziando tuttavia molti agganci con la realtà e le cronache.
“Credo ci siano dei punti interrogativi sul luogo esatto del delitto perché secondo alcune indiscrezioni, trapelate anche in occasione della mia partecipazione a Porta a Porta, non ci sarebbe una corrispondenza tra le ferite alla schiena di Yara e i segni sui vestiti che indossava . Evidentemente la ragazzina, quando è stata colpita, o era nuda o indossava altri indumenti. Quelli con i quali è stata trovata evidentemente le sono stati infilati dopo. Questo lascerebbe ipotizzare che il luogo del delitto potrebbe essere diverso da quello del ritrovamento del cadavere”.
andyconti 7 marzo 2011
Potrebbe precisare in che cosa Giuttari non e' un personaggio credibile?