Riceviamo e pubblichiamo, di Armando Manocchia
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L’Evento – dice Armando Manocchia presidente dell’Associazione Una Via Per Oriana, che da 15 anni promuove e organizza il Memorial – è l’omaggio alla memoria, per dirlo con le parole di un altro grande fiorentino, Franco Zeffirelli, “della donna più importante che Firenze ha avuto nel secolo scorso, la giornalista più amata, la più conosciuta e la più odiata dagli inutili idioti. Lo scrittore che ha fatto paura al mondo, che ha fatto chiasso nel mondo sempre col suo fiorentinismo“.
Noi – continua Manocchia – che non finiremo mai di ringraziarla per averci aperto gli occhi sull’incommensurabile problema dell’islamizzazione dell’Occidente – le abbiamo dedicato solo un’associazione, Una Via Per Oriana, un sito web, www.thankyouoriana.it, un Memorial e un Premio.
Di Oriana – dice infine Armando Manocchia- si puo non approvare la crociata contro l’islamizzazione, ma i fatti le danno ragione. Con Oriana Fallaci si può non esser d’accordo per i toni e i modi usati negli ultimi anni, ma ognuno ha il suo stile. Di Oriana Fallaci si può non condividere il pensiero, ma lo si deve rispettare, ma soprattutto non si deve oscurare o dimenticare ciò che ha rappresentato nella storia giornalismo italiano: la pioniera delle donne. Reporter di guerra. La giornalista italiana più conosciuta in tutto il pianeta. Un’intervistatrice eccellente. Uno scrittore coraggioso. Una penna straordinaria e forse ineguagliabile.
Grazie Oriana.
Fonte articolo: https://www.imolaoggi.it/2021/08/23/memorial-oriana-fallaci-xv-edizione/
emilyever 27 agosto 2021
Fiera di essere stata definita un'inutile idiota. ...E dire che avevo amato Oriana Fallaci, dal suo primo romanzo "Penelope alla guerra,", a Il sole muore, molto critica verso gli Usa, e ovviamente Niente e così sia.. Poi ha comprato un appartamento a Park Avenue e della sua Firenze non riusciva a vedere che la sporcizia portata dagli immigrati...secondo lei ovviamente
JA 27 agosto 2021
E’ stata di tutto e di più, come tutta quella sinistra feccia che gravita attorno alla pseudocultura comunista alla caccia di conti correnti e poltrone in parlamento. Portandoci alle brigate rosse prima ed a questa seconda “repubblica” canaglia poi senza mai pagarla ma anzi facendosi pagare dal contribuente italiano.
ndr60 27 agosto 2021
In fondo è una parabola comune alla sinistra radical-chic, che prima faceva le marce di protesta contro la guerra in Vietnam e poi è andata al governo votando le missioni di pace a suon di bombe, per portare la democrazia con i risultati che stiamo vedendo. E' stata una brava inviata di guerra ma una pessima intellettuale (quando la parola aveva ancora un senso e non faceva senso).