Medvedev: La Russia continuerà a fornire gas all'Europa se non sarà messa alle strette

Medvedev e Putin

Dmitry Medvedev, al canale televisivo francese Lci, ha dichiarato che la Russia è pronta a fornire gas all'Europa, se chiaramente quest'ultima non la metterà alle strette con le restrizioni.

Dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina, infatti, l'Europa ha iniziato una guerra delle sanzioni. Di conseguenza, è sempre più difficile l'approvvigionamento del gas, ma il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo ha sottolineato:

Siamo pronti a fornire gas nei volumi che sono stati contrattati già ora. Tuttavia, questo dipenderà sicuramente dalla posizione dei Paesi occidentali, dalla posizione dei Paesi europei. Se le nostre braccia saranno contratte, se i pagamenti saranno vietati o se la consegna delle turbine riparate o il lancio del Nord Stream 2 saranno rifiutati, allora le forniture di questo tipo non saranno probabilmente nei volumi che i Paesi occidentali si aspettano

Quindi, secondo il vicepresidente del Consiglio di sicurezza, il futuro dell'Europa dipenderà dalla posizione dei paesi occidentali.

Inoltre i rapporti tra le banche dell'Occidente e la Russia sono stati sigillati, infatti quest'ultima non è più in grado di pagare né in euro né in dollari.
Medvedev, in merito a questa difficoltosa situazione, ha affermato: "Abbiamo deciso che per noi esiste un’unica opportunità: utilizzare il rublo come mezzo di pagamento”.

FONTI:

Sara Iannaccone, 29.08.2022

Commenti (14)

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    1. Primadellesabbie 1 settembre 2022

      Le badanti ucraine non sono state un grande affare.

    1. davec.dj 30 agosto 2022

      W Dmitry! W Vlady!! W la Santa Madre Russia!!!

    1. Astronauta 29 agosto 2022

      Medvedev lo sa benissimo che non toglieranno le sanzioni alla Russia.
      Infatti proprio lui ha mandato all occidente ovvero UE... caldi saluti.
      Non ci sono margini.

    1. JA 29 agosto 2022

      Due mosse per uscire immediatamente dalla crisi del gas, dopo essere usciti dal “buco speculativo” di Amsterdam troppo piccolo (di migliaia di volte rispetto a Londra per volumi e liquidità) per rispecchiare il vero valore del gas: “È come se volessimo misurare la temperatura corporea con un termometro guasto.”
      Ammesso, ma non concesso, si voglia veramente uscire o non usare anche questa emergenza artificiale come le altre emergenze autoprofetizzate per attuare i genocidi piani del WEF:
      “Anzitutto disporre della piena trasparenza dei prezzi di acquisto del gas relativi ai contratti di lungo periodo, che sono decisamente ordini di grandezza più bassi del TTF.
      La piena trasparenza dei prezzi di acquisto consentirebbe la fissazione equa del prezzo del gas al consumo e la verifica della reale dimensione di ogni eventuale crisi.
      La soluzione potrebbe essere adottata immediatamente con un provvedimento amministrativo implementato con una circolare di ARERA, basata sui due capisaldi:
      1) trasparenza sul costo di acquisto del gas importato
      2) tetto massimo basato sul valore di Henry Hub [mercato del gas liquido americano con un prezzo sufficientemente alto da consentire le importazioni di qualunque tipo di gas in Italia e dimezzamdo al contempo il prezzo al consumo perché non riferito più all’ Hub di Amsterdam]
      https://www.maurizioblondet.it/svincoliamoci-dal-ttf-una-proposta-semplice-e-immediata-per-non-aggravare-la-crisi-gas/

      I rincari li causa l’ENI
      Qui ex capo del trading di ENI [lo stesso dell’articolo sopra] che spiega come ENI compri il gas russo ai prezzi del contratto e lo rivende a 10 volte...essendo EX dirigente in pensione parla liberamente a differenza degli "esperti di gas".”
      h t t p s : //www.maurizioblondet.it/i-rincari-li-causa-leni/

    2. oriundo2006 29 agosto 2022

      Ma quando parli di ENI ( a questi livelli ) parli di deep state italiano: servizi, Nato, eccetera eccetera. L'azienda-Eni segue direttive politiche ben precise.

    3. JA 29 agosto 2022

      Bene. Anzi male.
      Ciò vuol dire che non vogliono (come si era già capito) risolvere il problema gas come tutte le altre pseudoemergenze autoprovocate, ma solo aggravarle per partire da un “ground zero” sociale il grande reset della ricostruzione sionista.

    4. Astronauta 29 agosto 2022

      Infatti l.Eni ha fatto utili del 700%.
      Per conto di qualcuno.Ed è un ente nazionale.
      Il prezzo del gas che paga non è aumentato.

    5. JHON 30 agosto 2022

      E' un ente nazionale, d'accordo! La sua sede fiscale è in Olanda! Meglio sarebbe la sua Nazionalizzazione e gli utili reinvestirli per esempio nelle trivellazioni, per esempio in Adriatico, dove i croati la fanno da padroni. Ma su questo bisognerebbe conoscere a fondo i trattati di Trieste, dove all'Italia, gli " alleati" anglo amerikani imposero i loro vincoli capestro.

    6. Astronauta 30 agosto 2022

      Fatto sta che l Eni paga l gas russo destinato all Italia in rubli.
      Se ha fatto molti utili significa che ai russi paga il gas come prima,anzi meno perché ce ne da meno.
      Ovvio che trivellare o far funzionare le trivelle esistenti a loro non conviene.
      I trattati c entrano poco, è una guerra fra bande, anche interne.

    1. JA 29 agosto 2022

      Due mosse per uscire immediatamente dalla crisi del gas, dopo essere usciti dal “buco speculativo” di Amsterdam troppo piccolo (di migliaia di volte rispetto a Londra per volumi e liquidità) per rispecchiare il vero valore del gas: “È come se volessimo misurare la temperatura corporea con un termometro guasto.”
      Ammesso, ma non concesso, si voglia veramente uscire o non usare anche questa emergenza artificiale come le altre emergenze autoprofetizzate per attuare i genocidi piani del WEF:
      “Anzitutto disporre della piena trasparenza dei prezzi di acquisto del gas relativi ai contratti di lungo periodo, che sono decisamente ordini di grandezza più bassi del TTF.
      La piena trasparenza dei prezzi di acquisto consentirebbe la fissazione equa del prezzo del gas al consumo e la verifica della reale dimensione di ogni eventuale crisi.
      La soluzione potrebbe essere adottata immediatamente con un provvedimento amministrativo implementato con una circolare di ARERA, basata sui due capisaldi:
      1) trasparenza sul costo di acquisto del gas importato
      2) tetto massimo basato sul valore di Henry Hub [mercato del gas liquido americano con un prezzo sufficientemente alto da consentire le importazioni di qualunque tipo di gas in Italia e dimezzamdo al contempo il prezzo al consumo perché non riferito più all’ Hub di Amsterdam]
      https://www.maurizioblondet.it/svincoliamoci-dal-ttf-una-proposta-semplice-e-immediata-per-non-aggravare-la-crisi-gas/

      I rincari li causa l’ENIQui ex capo del trading di ENI [lo stesso dell’articolo sopra] che spiega come ENI compri il gas russo ai prezzi del contratto e lo rivende a 10 volte...essendo EX dirigente in pensione parla liberamente a differenza degli "esperti di gas".”
      https://www.maurizioblondet.it/i-rincari-li-causa-leni/

    1. JA 29 agosto 2022

      Secondo me però questi russi non la contano tutta giusta.
      Io non ho letto niente di Dugin ma un mio amico, noto studioso di letteratura irredentista italiana, mi scrive:
      “… mi indignai per il bavaglio imposto allo scrittore russo e acquistai i suoi libri tradotti in italiano, che non sono davvero pochi.
      … nei testi che ho letto, Dugin mostra di essere un convinto sionista e molto rispettoso nei confronti della tradizione religiosa mosaica.”
      Ragioniamoci sopra.

    2. Cleon XIII 30 agosto 2022

      Strano, si è beccato dell'antisemita da Levy...
      Dugin si è più volte dichiarato "assolutamente antisionista" contro Israele e per l'Iran.

    3. JA 30 agosto 2022

      Ma detto da un giudeo conferma che l’antisemitismo, così come il fascismo, oggi è la parola chiave per azzittire l’avversario, per cui si dice: una volta antisemita era chi odiava gli ebrei oggi invece chi gli ebrei odiano.
      Il fatto però che susciti una tale differenza di giudizi, forse stà proprio nella sua equivocità di posizione.

    4. JA 30 agosto 2022

      Non solo ho trovato i legami sionisti di Dugin ma anche la conferma a quello che scrissi mesi fa su CDC, ovverosia non vorrei Putin cerchi solo di sconfiggere gli USA per essere lui a capo del Grande Reset.
      Il REF di Putin dopo che si mise a capo del WEF:
      “Secondo Dugin [fondatore dell’Eurasia Party che aveva a capo anche il suo amico e sionista impegnato Avigdor Eskin] la Russia è l'unica nazione principale nel continente eurasiatico che possa reintegrare le comunità eurasiatiche e, per realizzarlo, ha fondato il Movimento Euroasatico Internazionale” Russia’s Eurasian union dream di Shahzada Rahim Abbas - Pluto Journals 2022 – pagina 34
      https://www.jstor.org/stable/48676221#metadata_info_tab_contents

      Avigdor Eskin e l’Eurasia Party
      h t t p s : //en.wikipedia.org/wiki/Avigdor_Eskin#Russia_and_Ukraine

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