Medicine non convenzionali, conferme di efficacia dall’estero

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Mentre in Italia le medicine cosiddette complementari sono ancora viste con diffidenza e a volte con ostilità, dall’estero arrivano notizie che vanno in tutt’altra direzione e tra i paesi più attivi c’è il Brasile dove, ad esempio, le pratiche omeopatiche sono comprese nel Sistema Unico di Saùde (SUS), quindi co-finanziate dallo Stato, e fanno parte dei livelli essenziali di assistenza messi a disposizione dei cittadini.

In virtù di questo durante l’emergenza Covid, fin dai primi giorni, la ricca città del sud del Brasile di oltre 200mila abitanti Itajaí ha sperimentato la prevenzione omeopatica grazie alla determinazione del suo sindaco, l’omeopata e pediatra Volnei Morastoni, che ha voluto che ai suoi cittadini fosse distribuito gratuitamente un preparato a base di camphora officinalis che potesse migliorare la risposta del sistema immunitario e ultimamente nel municipio di Juiz de Fora, nello Stato del Minas Gerais, è stata istituita la ‘Commissione di omeopatia, fitoterapia e piante medicinali’ che avrà il compito di incentivare il ricorso a omeopatia e fitoterapia nel sistema sanitario comunale.

Già dagli anni 80 l’omeopatia era stata integrata e convogliata nell’ambito del sistema sanitario brasiliano, mentre dal 2017 il Brasile ha adottato un provvedimento con il quale integra altre medicine e discipline non convenzionali nelle politiche sanitarie pubbliche.
E così nel sistema di salute pubblica, accanto alla medicina convenzionale, si possono trovare altri approcci terapeutici come ayurveda, musicoterapia, naturopatia, chiropratica, riflessologia, arteterapia, yoga, medicina tradizionale cinese, fitoterapia, medicina antroposofica, osteopatia, biodanza.

Le medicine tradizionali e complementari hanno un ruolo importante nella salute globale riconosciuto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che incentiva l’inserimento, il riconoscimento e la regolamentazione di queste pratiche nei sistemi sanitari nazionali.
Oltre al Brasile altri Stati che, al momento, hanno puntato sull’efficacia delle terapie olistiche, in particolare dell’omeopatia, sono Francia, Germania e India.

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VB

 

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