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MEDICI RICERCATORI BREVETTARONO UNA CURA DELL'AIDS NEL 1990

DI BOYD GRAVES
Online Journal

Non posso pensare ad un momento più opportuno dell’anniversario del compleanno del Dottor Martin
Luther King per proporre questo articolo di Boyd Graves: un Afro-Americano che ha una conoscenza diretta dell’AIDS e che ha sostenuto la sua vita con la sua propria ricerca delle possibili cure. Egli ha
inoltre insistentemente contribuito a combattere l’AIDS proponendo le sue scoperte a quelli/e in
potere di portare cambiamenti “positivi” nell’atteggiamento verso le cure a casa e nel
mondo.

Come aspettato, egli è stato ampiamente ignorato, se non tenacemente molestato dagli elementi in potere.
L’articolo sottostante è un esempio perfetto, originariamente pubblicato il 13 dicembre 2007, e
inoltrato con altri materiali dal dottor Graves allo Speaker della Camera Nancy Pelosi e a Joe Leonard del
Congressional Black Caucus. In nome del Dottor King, lasciateci asserire una volta di più che Noi
vinceremo, non solo politicamente, ma medicalmente com’è giusto. Lasciate che il nostro mondo viva, tutto quanto. Jerry Mazza
Nell’autunno del 1990, due ricercatori medici, i dottori William Lyman e Steven Kaali, lavorando al
College di Medicina intitolato ad Albert Einstein a New York City fecero una scoperta importante. Essi
trovarono che si poteva disattivare il virus HIV applicando corrente elettrica a basso voltaggio, con
flusso di corrente estremamente piccolo, al sangue infetto d’AIDS in una provetta.
Inizialmente, scoprirono ciò in laboratorio attraverso l’inserimento di due elettrodi di platino
in una provetta di vetro riempita con sangue infetto da HIV-1 (tipo 1).

Essi applicarono corrente elettrica agli elettrodi e trovarono che un flusso di corrente della portata
di 50-100 microamperes (unità di misura) produsse i risultati più efficaci. Praticamente tutte le
particelle del virus HIV furono danneggiate mentre le cellule del sangue normale
rimasero non danneggiate. Le particelle virali non furono distrutte direttamente dalla corrente elettrica, ma piuttosto la proteina del rivestimento esterno del virus è stata danneggiata in modo tale da impedire che il virus eseguisse la trascrittasi inversa, un enzima necessario al virus per invadere le
cellule umane.

La trascrittasi inversa permette al virus di entrare nella linea cellulare umana T (chiamata
CEM-SS) e comandare il dispositivo di riproduzione del DNA. Dopo aver usato la cellula ospitante per
riprodursi in mille nuovi virii, la cellula ospitante gonfiata (ora chiamata syncytia o cellula
gigante) brucia ed espelle i contenuti nel flusso sanguigno o nel sistema linfatico. Questo è quanto
il virus diffonde, ma mancando la trascrittasi inversa, il virus HIV non può invadere la
cellula ospitante, diventa vulnerabile alla distruzione da parte del sistema immunitario del corpo. (I
dettagli di questo esperimento possono essere letti dalla domanda di brevetto di Kaali).

Un breve annuncio di questa scoperta è apparso nello
Houston Post (marzo 20, 1991), poi in Science News
(marzo 30, 1991 pag.207) e più tardi nella
rivista Longevity: (dicembre 1992 pag.14). Seguendo il loro lavoro nell’autunno del 1990, Kaali e Lyman hanno presentato le loro scoperte al Primo Simposio Internazionale sulla Combinazione delle Terapie (una conferenza sull’AIDS) in Whasington DC il 14 marzo del 1991. Kaali ha sottolineato due metodi di trattamento su un paziente malato/a d’AIDS con questa nuova terapia: un metodo impiegato rimuovendo
una piccola parte di sangue, elettrificandola e quindi reinserendola nel corpo del/la paziente. Il
secondo metodo usato cucendo un generatore in miniatura di corrente elettrica insieme a due
sottili elettrodi direttamente nel “lumen” (dal latino=luce, ndt) dell’arteria. Per un trattamento a
lungo termine la mini unità di elettrificazione avrebbe bisogno di essere rimossa e riposta in un
nuovo posto nell’arteria dopo 30-45 giorni perchè la cicatrizzazione del tessuto e la
calcificazione, formandosi intorno all’unità impiantata, potrebbero bloccare l’arteria.
Kaali (insieme al co-inventore Peter Schwolsky) fece domanda per un brevetto su questo dispositivo
elettrificante impiantabile il 16 novembre 1990 e nove mesi più tardi fu garantita la licenza numero
#5,139,684, il 18 agosto 1992.

Qui è interessante notare due cose:

1. Per ottenere una licenza dall’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti, Kaali e Schwolsky dovettero provare
che il dispositivo lavorava come pubblicizzato.
Mancando solide prove, i brevetti degli Stati Uniti sono semplicemente non garantiti.

2. Molto spesso occorrono anni per ottenere un brevetto, eppure questo fu garantito in soli
nove mesi; per me un’ulteriore indicazione della forza delle loro richieste.

E’ interessante notare che oltre alle 3 pubblicazioni menzionate sopra e alla
conferenza sull’AIDS del marzo del 1991, niente ancora è apparso sulla stampa, in radio, o in TV circa
l’importante scoperta come potenziale trattamento e cura dell’AIDS di Kaali e compagnia. I più
rispettabili osservatori sentono che la scoperta di Kaali e Lyman fu intenzionalmente soppressa dopo la
presentazione alla conferenza del marzo del 1991.

Se la ricerca sull’AIDS fosse di un certo livello e non la finzione che è attualmente essa avrebbe meritato le copertine dei notiziari in tutto il mondo. (Nel 1999, all’incirca, fui contattato da una donna con l’AIDS che riuscì a contattare il dottor William Lyman al telefono. Lei gli chiese degli esperimenti con Kaali a riguardo della elettrificazione del sangue e se poteva ottenere il trattamento mediante loro. Lyman negò ogni conoscenza di un qualche trattamento AIDS o cura. Egli disse che non aveva mai sentito del dottor Kaali e che non aveva idea di cosa ella stesse parlando circa l’elettrificazione del sangue
e quindi attaccò il telefono. Cosa ci dice ciò del potere delle persone dietro la soppressione di questa scoperta?)

Documenti allegati e indirizzi

Boyd Graves ha scritto:

Non hanno nessuna registrazione dello U.S. Special Virus program [programma degli Stati Uniti sul Virus Speciale n.d.t] (1962-1978).
Non hanno mai menzionato la CURA del 1997 per l’AIDS, nominata “TETRASIL”. PERCHE’? Boyd
EdGraves, J.D: 619-849-9364

Boyd Graves ha scritto:

Data: lunedì, 14 gennaio 2008 14:14:52 -0800 (PST)

Da: Boyd Graves [email protected]

Soggetto: Africa e la cura statunitense per l’AIDS
(licenza numero 5676977)

A: Chairman Payne [email protected]

CC: Speaker Nancy Pelosi
[email protected]

Senator Harry Reid [email protected]

Congressman BobFilner [email protected]

14 gennaio 2008

Donald Payne, presidente Sottocomitato per gli Affari Esteri della Camera degli Stati Uniti sull’Africa e la Salute Mondiale [United States House Foreign Affairs Subcommittee on Africa and Global Health]

Congresso degli Stati Uniti

Stati Uniti d’America

Risposta: Africa e la cura statunitense per l’AIDS

Un rapporto al Sottocomitato per gli Affari Esteri della
Camera degli Stati Uniti sull’Africa e la Salute Mondiale

Caro presidente Payne:

dopo aver contattato lo staff della commissione io con la presente inoltro richiesta di presentare
testimonianza presso il Congresso a riguardo del mio “Piano globale per porre termine allo HIV/AIDS”, e dei progressi fatto sino a oggi.

Durante l’anno 2007, i nostri sforzi hanno condotto al limite estremo delle prove cliniche
della Cura dell’AIDS sia in Zambia che in Angola.
Noi chiediamo l’intervento del sottocomitato per ulteriore supervisione e direzione.

Nel 1997, gli Stati Uniti hanno licenziato la Cura dell’AIDS, U.S. patente numero 5676977. Vada su
www.uspto.gov
. Parte del “Piano Globale per terminare HIV/AIDS” è l’inizio delle “prove cliniche” perchè sia sperimentata efficacia, protocollo e modalità della Cura brevettata . Noi crediamo che questo
comitato del Congresso è l’autorità del Congresso appropriata per supervisionare i test clinici della Cura per l’Aids brevettata da dieci anni.

La parte due del piano è una revisione e l’investigazione del programma degli Stati Uniti sul Virus Speciale (1962-1978). Secondo gli esperti, questo programma federale è al centro dell’origine dell’HIV/AIDS. In maniera specifica, il programma degli Stati Uniti sul Virus Speciale produsse il virus esp-1 nel 1971. Sotto il microscopio elettronico, il virus esp-1 è identico all’HIV.
Questo punto è meglio evidenziato quando si paragona l’immagine al microscopio elettronico del virus esp-1 al manifesto governativo dell’HIV/AIDS del 2008, “Understanding HIV and AIDS.”

Signor presidente, come può il manifesto governativo dell’HIV/AIDS del 2008 essere identico
a una foto del 1971? Inoltre ancora, il Congresso ha finanziato lo sviluppo dell’HIV/AIDS il 9 giugno del
1969. Vedi, la risoluzione numero 15090 della Camera degli Stati Uniti, pagina 129.

I documenti rivelano che il Congresso ha finanziato lo sviluppo dell’HIV/AIDS già nel maggio 1946. Veda [l’articolo] “Meglio di una bomba,” rivista Time, 3 giugno 1946.

I documenti rivelano che l’HIV/AIDS è un prodotto di ricombinazione genetica. Meglio evidenziata dalle cellule “ovine” nel proprio (dell’HIV/AIDS, ndt) genoma. Le cellule del “visna” ovino da solo
provano che l’HIV/AIDS è un agente sintetico biologico esattamente come richiesto dal Pentagono degli Stati Uniti il 9 giugno del 1969. Vedi, Science, vol.227,
pag.173 – 7 gennaio 1985, vedi anche, PROC NAS,
vol.83, pagina 4007 – 11 giugno 1986, PROC NAS,
vol.92, 3283 – 87, 11 aprile 1995.

Secondo i Proceedings of the United States of America, HIV/AIDS si è evoluto da una malattia ovina
islandese! In realtà il ceppo autentico è del 1932 (ceppo ks-1514).
Quando abbiamo iniziato dando sifilide agli Africani Americani, abbiamo anche iniziato a testare
l’agente infetto dell’HIV/AIDS sulle pecore islandesi. Tuskegee (città nell’Alabama orientalendt) non è
stata un evento isolato!

Con una testimonianza davanti al vostro Comitato possiamo concludere che l’evidenza conferma che
l’HIV/AIDS è il risultato di un secolo di caccia al cancro contagioso che uccida selettivamente. Noi inoltre conlcudiamo che le prove cliniche della brevettata Cura per l’AIDS debbano iniziare immediatamente insieme al recupero dell’Africa e del mondo dalla più grande calamità prodotta dall’uomo.

Col massimo rispetto,

Boyd Ed Graves, J.D.

574 Garret Avenue

Chula Vista, CA 91910

619-849-9364

www.boydgraves.com

www.boydgraves.com/graves (bio)

www.boydgraves.com/comments/ (expert reviews)

cc: Nancy Pelosi, House Speaker

Joe Leonard, Congressional Black Caucus

Jerry Mazza è uno scrittore indipendente che vive
in New York City. Potete contattarlo a [email protected]

Copyright © 1998-2007 Online Journal

Titolo originale: “Medical researchers patented AIDS cure in 1990”

Fonte: http://onlinejournal.com/
Link
21.01.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Piccola

Pubblicato da Das schloss

  • Lestaat

    E tutto ciò senza che sia mai stato isolato il virus.
    Niente male.
    O_O

  • NerOscuro

    Io non posso che ribellarmi ad un articolo che scrive che la trascrittasi inversa serve al virus per entrare nella cellula. La trascrittasi inversa, lo dice il nome, serve a trascrivere l’RNA in DNA, quando normalmente avviene l’opposto ad opera delle RNApolimerasi, da cui il termine “inversa”. Siccome l’HIV è un retrovirus, ha bisogno della trascrittasi inversa per convertire il proprio genoma a RNA in DNA, così da poter infettare il genoma dell’ospite.

  • nick

    in riferimento a quanto sopra esposto aggiungo parole a parole: ammesso e non concesso che l’rna e il dna esistano davvero, non li ho mai visti, credo che il virus non sia provvisto di questa “mappa genetica”, credo che non sia una cellula, e se vedessi nelle mie cellule un rna o un dna mi impaurirei e penseri che queste “catene” siano esse stesse un virus; mi informerò;

  • NerOscuro

    Il mio post manca di ironia, ma forse il tuo ne contiene troppa.