MARX AVEVA RAGIONE: LA SEGRETEZZA SI POGGIA SULLA STUPIDITA’ UMANA

DI GAITHER STEWART
Online Journal

La miriade di organizzazioni dell’unione europea a Bruxelles e Strasburgo sono diventate caverne di segretezza. L’impalpabile governo europeo è, di fatto, una non eletta “commissione” che, in segreto, prende decisioni che coinvolgono 450 milioni di europei.

Il 13 dicembre i leader delle 27 nazioni hanno firmato il trattato di Lisbona designato a sostituire la costituzione europea che i cittadini di Francia e Olanda hanno fortemente respinto l’anno scorso. Paradossalmente il trattato di Lisbona promette di promuovere la trasparenza e la responsabilità.

Fa l’opposto. A scapito della responsabilità, si sa poco delle reali attività dei 1000 super pagati parlamentari europei, tra i quali gli italiani sono i più pagati, l’enorme cifra di € 144.000 l’anno, più di $ 200.000, più spese di viaggio, super pensioni e altri privilegi. Pagati per partecipare alle spettacolari ma inconcludenti riunioni a Strasburgo, i deputati italiani sono il più delle volte da qualche parte in Italia ad apparire come esperti in televisione. Dire che il potere corrompe è un truismo.

Noi pensiamo alla segretezza come al contrario di trasparenza. I luoghi segreti dei bambini sono magici, intimi, positivi. I loro posti magici esistono solo per loro stessi, un rifugio da un mondo spaventoso che non riescono a capire. Per i bambini la segretezza è protezione e tutela.

Ma col tempo gli innocui segreti dell’infanzia diventano gradualmente occulti, clandestini e malvagi. Ciò che un tempo era segreto diventa male da sradicare. Eppure la questione rimane, come si può cancellare ciò che è segreto?

Alla ricerca della magia smarrita dell’infanzia, le persone una volta cresciute continuano a frequentare luoghi segreti, alcuni ancora infantili e che richiedono un’iniziazione, come le logge massoniche. Anche le religioni organizzate contano sulla segretezza e sul mistero per nascondere le loro fantasie di potere dai loro fedeli. Gli incappucciati del Ku Klux Klan sono una pietra miliare nella discesa verso la segretezza totale.

Inevitabilmente la segretezza deteriora e diventa male. Rivolge i propri iniziati contro il mondo che non sono mai riusciti a capire. Ciò che un tempo era ricerca del magico diventa vendicatività contro minacce percepite, poi muta in malvagità, infine degenera nell’illusione di grandezza e nella follia dell’onnipotenza. Una volta che questa discesa è iniziata non c’è modo di fermarla.

Il Potere Corrompe

Non c’è da meravigliarsi che il potere, nella sua volontà di dominare, si fonda sulla segretezza. I vecchi tribunali della Camera Stellata inglese si riunivano in segreto per dare sentenze arbitrarie contro i loro avversari, con lo scopo di proteggere la classe politica dalla corruzione e purificarla.

Sappiamo che tutte le forme di potere corrompono. Ma il potere che diviene segreto è il più pericoloso. Hitler, il più grande totalitarista, finì in un delirio di segretezza. Il gruppo Bilderberg e la Commissione Trilaterale, che chiamano la segretezza “privacy,” sono oggi i maggiori esempi.

Le riunioni di tali sette e ordini sono per loro natura segrete, non private o confidenziali. I non iniziati non possono sapere nemmeno se queste riunioni occulte sono legittime. Ma se fossero legittime, perché non dovrebbero essere trasparenti? Cosa devono nascondere? Il fatto è che ai nostri tempi la segretezza è diventata il male supremo, uno dei lati del dualismo umano dai tempi di Caino.

Il movimento terrorista italiano, le brigate rosse, è ancora circondato da mistero e segretezza. Si sa da dove venivano ma ciò che divennero, e perché, è ancora top secret. Quasi certamente i “terroristi” rossi provenivano dalla migliore gioventù italiana, furono sconfitti e poi “rivoltati” da occulte forze dello Stato.

Il fondatore delle brigate rosse una volta mi disse che le brigate sarebbero potute essere schiacciate immediatamente ma il governo permise loro di continuare… per ragioni segrete. Ancora oggi l’immagine di terroristi che dilagano con la benedizione dei governi suona pericolosamente familiare. Il grande segreto è che ciò che rimase delle originali brigate rosse fu trasformato in un braccio dei servizi di intelligence Usa e italiani e usato per assassinare il premier democristiano Aldo Moro, per aver osato riappacificarsi con il partito comunista italiano.

Le brigate rosse, il cui seguito nel paese arrivava a milioni di persone, furono poi impiegate come braccio terroristico nello schema della “strategia della tensione” per aprire la strada a “leggi speciali”, per mantenere i pericolosi comunisti fuori dal governo. Questo sistema non è quasi più un segreto: i terroristi in mano al potere commettono un crimine eclatante e poi il governo schiaccia tutta l’opposizione e il dissenso. Le brigate rosse erano i Bin Laden e la al Qaeda degli anni 70 e 80.

Tecnologia Segreta al Servizio del Potere

Dal momento che la tecnologia è al servizio dell’uomo noi pensiamo che sia qualcosa di buono. Eppure si dice anche che la tecnologia è la radice di tutti i mali. Non sappiamo qual è la verità, come potremo saperlo? Sappiamo soltanto che i prezzi del gas misteriosamente salgono e la vita è sempre più difficile. Le spiegazioni ufficiali sulla responsabilità servono solo a rinforzare la rete di segretezza–sulla questione petrolifera, per esempio. E sulla questione della guerra.

Nati nella segretezza, i favolosi contratti militari di cui leggiamo creano posti di lavoro per gli impiegati dei fabbricanti di armi e fortune per i cabalisti. E pure, dal momento che nessuna persona sana di mente può appoggiare la produzione di armi o approverebbe la vendita di armi tanto agli iracheni quanto agli iraniani come fecero gli Usa durante la guerra Iraq-Iran che istigarono negli anni 80, la segretezza è stata tanto un mezzo quanto un metodo– per il beneficio della società, affermano i cabalisti.

Similmente, dal momento che nessuna persona amante della libertà approverebbe un Dipartimento per la Sicurezza Nazionale simile alla Stasi negli Usa, Osama Bin Laden è stato risuscitato in segreto; in segreto al Qaeda è stata ingrandita e forze segrete hanno abbattuto il World Trade Center.

Segretezza!

La segretezza, nel bene o nel male, governa le nostre vite. Questa segretezza ha creato il mondo virtuale in cui opera la potenza Usa, un mondo segreto di realtà virtuale, dove nulla è reale e il virtuale di fatto inganna la realtà. Per alcuni ciò può sembrare tecnologico, e perciò buono. Non è così! La trasformazione del virtuale nel reale è il male supremo. Dal momento che il mondo virtuale non è il mondo reale, anche in politica, esso è falso e anti umano.

Segreti! Nel loro cinismo gli uomini delle caverne segrete del potere credono che la gente non sia abbastanza intelligente per sopportare la verità. Avendo a portata di mano, letteralmente, una quantità quasi illimitata di informazioni, ci sono poche scuse per non sapere dell’esistenza dei segreti. Perché è anche vero che sebbene alcune persone sincere dicano bugie, alcuni bugiardi dicono la verità. Cristo, dobbiamo fare domande sui segreti! Dobbiamo pretendere risposte. O vogliamo accettare che, alla fine, il reale diventi virtuale e la loro realtà virtuale si tramuti nell’autentica realtà?

Anche noi apparteniamo a questa società. E questa società ha le sue armi per scoprire i segreti, armi come la resistenza e la rivolta.

Il tristemente noto film australiano, The Secret, irrita il potere perché suggerisce il principio della “legge di attrazione”, che implica che pensieri e sentimenti attraggono gli eventi reali del mondo nella vita delle persone. L’autore afferma che, in qualche modo, possiamo tanto desiderare un evento da farlo accadere. Perciò, suggerisce il film, il potere nasconde questo principio al popolo. Per quel che riguarda il potere, il povero pubblico, le peuple, i peones, la plebe, non deve partecipare alla segretezza del sofisticato mondo degli adulti.

Nella nostra società la segretezza avvolge nel mistero le ragioni per cui gli Usa sono in Iraq. Il segreto è così grande che nessuno sa per certo cosa diavolo ci stiamo a fare lì. Perché, ormai, è noto e ammesso anche dai bugiardi che l’Iraq non ha mai avuto armi di distruzione di massa.

Sappiamo anche qualcosa su un altro segreto in Iraq: il petrolio.

Ma il vero segreto, qualche volta discusso nella Stampa alternativa, l’autentico segreto è l’intento americano di restare in Iraq per sempre. Occupazione eterna. Dopotutto il colonialismo non è mai stato abbandonato. Francia e d’Inghilterra hanno avuto la loro possibilità in quel luogo, ora tocca alle stelle e strisce. Il grande segreto è che l’Iraq è l’avanguardia di un nuovo impero americano che dovrà estendersi da Roma alla Mongolia.

Il cuore del grande segreto americano

Paradossalmente, mentre il dollaro crolla e l’oscurità scende sulla terra e il deficit Usa arriva a livelli tali che la mente umana difficilmente, anche se informata, può comprendere, lo stile di vita americano avanza barcollando largamente senza cambiamenti.

Come nella famosa frase di Winston Churchill a riguardo della Russia, anche la potenza militare americana è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro a un enigma. Il potere americano è avvolto di segretezza in patria e all’estero, tra le svariate agenzie di intelligence americane e i collaboratori in tutto il mondo. Il suo vero potere è un mistero perché una crescente parte della sua inefficace forza bruta è seppellita nella nebbiosa palude della Blackwater, dei mercenari provenienti da Argentina e Paraguay, e ora sino a 10.000 sudafricani, più quelli dell’Iraq stesso, dispersi tra i poveri dell’impero come le formidabili legioni romane.

Ancora una volta, sulla segretezza, Karl Marx aveva ragione quando spiegava che la segretezza attaccata alle sue teorie economico-politiche era solo un riflesso della stupidità umana.

Gaither Stewart, scrittore [“Icy Current Compulsive Course, To Be A Stranger” e “Once In Berlin”, Wind River Press, “Asheville,” www.Wastelandrunes.com ] e giornalista, è originario di Asheville, NC. Vive con sua moglie a Roma. E-mail: [email protected]

Titolo originale: ” Marx was right: Secrecy relies on human stupidity “

Fonte: http://onlinejournal.com/
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19.12.2007

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

3 Comments
  1. Bazu says

    Condivido ciò che esprime l’autore di questo articolo. Ma i 10.000 mercenari sudafricani mi suscitano una domanda. Sappiamo quanti sono i mercenari italiani in Iraq e nelle altre zone di conflitto?

  2. sultano96 says

    Sono schierato con il “Sommo Poeta” che sosteneva il perseguimento della conoscenza, infatti tutto ciò che non si conosce è segreto!!!, e tale rimane finchè ognuno di noi non lo fa proprio, svaporandolo delle sue implicazioni occulte o criptiche.
    Semplicemente, aderendo in massa alle sedicenti “organizzazioni segrete” si vanificherebbe il loro intendimento. Perciò dissento completamente dal senso di questo articolo.

  3. Grossi says

    Lasciamo stare Marx però, dato che il poveretto non lavorò mai nella sua vita, in compenso pontificò il mare di teorie che i nullafacenti concepiscono quando con 24h libere al giorno non sanno che fare.
    Era una persona patetica, sempre preso a chiedere soldi e aiuti agli amici e parenti, non si curò neppure della famiglia.
    Diciamo queste cose quando diciamo questo nome, un uomo si vede dalle piccole cose non da quelle grandi, montate dalla storia, diciamo che “IL CAPITALE” Marx non riuscì mai ad averlo, come non riuscì mai a capire come una persona onesta e lavoratrice riuscisse ad accumularlo, o perlomeno a far star bene la sua famiglia.
    Per i resto ok condivido, ora abbiamo un bel pò di parassiti in più da mantenere, mentre la segretezza diventa ridicola, c’è la sicurezza ad esempio che i dati di un cittadino verranno usati senza problemi adducendo una qualsiasi ragione, i dati invece di truffatori e corrotti verranno negati per ragioni di Privacy.
    Intanto con la massima “segretezza” si lavora per nascondere i disastri degli interventi in Iraq e Afagnistan.
    Fino al triste risveglio.

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