Mangerete insetti e sarete felici

Mangerete insetti e sarete felici

Di Sonia Milone per ComeDonChisciotte.org

Insetti a tavola. È il nuovo menù servito ai bambini di alcune scuole elementari del Galles per incoraggiare il consumo di proteine alternative a quelle della carne bovina. Si tratta di un esperimento avviato dall’Università di Cardiff e dall’Università dell’Inghilterra occidentale (UWE Bristol). (1)

La ricerca ha entusiasmato Beppe Grillo che non vede l’ora di mettere nel piatto degli studenti italiani grilli, locuste e tarme (i tre tipi di insetti autorizzati dalla UE):

I bambini impareranno così i benefici nutrizionali e ambientali del consumo di insetti

Allo scopo di

ridurre i 64 milioni di tonnellate di anidride carbonica emesse ogni anno dalla produzione e dal consumo di prodotti a base di carne (2)

Vorremmo fosse una battuta, se non fosse che il comico genovese non riesce più a far ridere nessuno, impegnato come è nella promozione dell’agenda globalista, di cui la crociata ecologista è uno dei principali obiettivi. Sulla pelle dei nostri figli, facendone, letteralmente, carne da macello. Dieta insettivora al posto della dieta mediterranea, a scuola, per rieducare le nuove generazioni alla mancanza di gusto, al digiuno delle nostre tradizioni e arruolarle nel nuovo culto ambientalista.

Certo di un imminente “disastro ambientale senza precedenti”, anche Bill Gates vuole rivoluzionare la nostra alimentazione dichiarando che, nel futuro, gli individui “dovrebbero mangiare solo carne sintetica“. (3) Infatti, ha lanciato la startup Beyond Meat che produce manzo in laboratorio ed è, filantropicamente, divenuto il maggiore latifondista degli Stati Uniti, dove coltiva cibi in plastica per salvare la Terra, seguito da altri imprenditori della Silicon Valley, pronti a colonizzare il nuovo, appetitoso (per loro), mercato. Hamburger sintetici sono già disponibili nei fast food americani di Burger King.

Il menù del futuro cucinato per noi dalle elites globaliste prevede, quindi, insetti e carne artificiale.

Ma non è finita. La Commissione Europea preme per affrancare dal “principio di precauzione” (grazie al quale sono stati, finora, vietati gli Ogm) gli alimenti prodotti con le nuove tecniche di manipolazione genetica (Ge), ovvero la nuova generazione di Ogm, più resistente al riscaldamento planetario. Slow food lancia l’allarme. (4)

Intanto, il professor Franco Prodi, massimo esperto italiano in climatologia, denuncia l’infondatezza scientifica della tesi promossa dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite:

la responsabilità antropica del cambiamento climatico osservato nell’ultimo secolo è ingiustificatamente esagerata e le previsioni catastrofiche non sono realistiche

scrive, auspicando che

siano adottate politiche di protezione dell’ambiente coerenti con le conoscenze scientifiche (5)

Accusato di negazionismo, allontanato dal CNR che ha diretto per venti anni, dopo i medici, è scoccata l’ora di accendere i roghi per i climatologi come Prodi e mandare in fumo secoli di metodo scientifico. Via Galileo, al suo posto Greta Thunberg e la propaganda eco-catastrofista, una forma di integralismo fondamentalista.

Dopo “io resto a casa”, “w la pace, inviamo le armi”, è la volta di “io mangio insetti”. Vuoi la bistecca alla fiorentina? Sei un egoista, un irresponsabile, un devastatore del pianeta.

La strategia politica dell’emergenza perenne (ora sanitaria, ora bellica, ora ambientalista) serve ad abbattere lo stato di diritto delle democrazie a favore dello stato di eccezione delle oligarchie, veicolato dai prestanome ONU, OMS, ecc. Come aveva scritto Naomi Klein fin dal 2008, l'economia dei disastri, la “shock economy”, è il neoliberalismo imposto con lo shock. (6) Strumentalizzando crisi globali, vengono emanate norme straordinarie tese a introdurre un nuovo modello socio-economico che cambia in maniera radicale abitudini e stili di vita. A cominciare dal cibo.

Lo shock food è la “shock economy” servita direttamente nei nostri piatti, vista anche la crisi alimentare che ci viene prospettata.

Il terrore e il disorientamento opportunamente diffusi impediscono la reazione delle popolazioni che, altrimenti, non accetterebbero mai una riforma che le rende sempre più povere per arricchire multinazionali e poteri finanziari. Con la pandemia sono già fallite molte aziende, la crisi del gas porterà ad un’ecatombe e, letteralmente, alla fame milioni di persone. “Non avrete nulla e sarete felici“, ha sentenziato Klaus Schwab. Anche di mangiare grilli, perché il neoliberalismo autoritario si manifesta sotto la maschera dei buoni principi, come l’ecologia.

Quello che non è sostenibile per il pianeta è lo sviluppo degli allevamenti intensivi, il consumo distorto del suolo, l’estensione delle monocolture, la riduzione della biodiversità, l’uso sistematico di pesticidi, glifosato, antibiotici, Ogm. La delocalizzazione massiccia delle produzioni che ha portato un paese come l’Italia a importare dall’estero grano, olive, frutta e verdura. “Serve una netta inversione di marcia verso produzioni di piccola scala, rispettose degli ecosistemi, restituendo dignità a territori e produttori locali”, ha scritto Carlo Petrini. (7)

Vorremmo ricordare a Grillo che la cucina rappresenta l’identità e la cultura di un Paese, la sua storia. E che ciò andrebbe valorizzato proprio nelle mense scolastiche, privilegiando i prodotti genuini, a chilometro zero, freschi di stagione.

Il cibo è radicato, per natura, al territorio, è relazione con la specificità dei luoghi, i suoi climi, le sue piogge. In Italia più che altrove, perché la nostra è una cucina locale: bastano pochi chilometri di distanza per trovare piatti completamente diversi. Nessun altro paese al mondo vanta la nostra ricchezza e varietà gastronomica.

Il nostro è un territorio topologico, qualitativamente differenziato, ricco di spessori e stratificazioni storiche, mentre un menù a base di grilli esprime la deterritorializzazione sradicante propria della globalizzazione. È un cibo replicabile ovunque, distaccato da qualsiasi origine.

Alle diverse latitudini del mondo, tutti mangiano le stesse cose, uniformando i palati e omologando i gusti.

Un insetto è dappertutto a casa sua, non così la mozzarella di bufala che aderisce al sole della Campania o il pesto che ha il profumo del mar Ligure o i tortellini alla bolognese, citati persino in una bolla di Papa Alessandro III del 1169.

I processi della globalizzazione scorrono lungo linee che sorvolano i territori e mortificano le geografie, appiattendo l’identità dei luoghi nell’equivalenza insignificante del tutto. Giovanni Battista mangiava le locuste, ma era nel deserto. L’agenda globalista vuole ora farci mangiare insetti perché l’obiettivo è la desertificazione radicale del mondo, dove il nord è uguale al sud, nell’annichilimento di ogni punto di riferimento.

L’uomo è ciò che mangia”, scriveva L. Feuerbach nel 1862, “ma è anche vero che mangia ciò che è, ossia alimenti totalmente ripieni della sua cultura”, incalza M. Montanari. (8)

Nell’antica Grecia nutrirsi di pane distingueva il greco dal barbaro perché il cibo concorreva a definire l’identità civica rendendo l’uomo pienamente tale. Il pane è alla base di tutta la cultura mediterranea, alimento sociale per eccellenza, che nel Cristianesimo diviene centrale con l’Eucarestia.

Chi è, dunque, l’uomo nuovo che si ciba di grilli e larve?

È un "parassita perché consuma energia senza produrre nulla"

(cit. ministro Cingolani-9)

È un inutile mangiatore (Klaus Schwab), un deplorevole inquinatore.

Insomma, una bestia, a cui si dà da mangiare ortotteri e insetti, finora, appunto, utilizzati come mangime per uccelli, pesci e animali domestici.

Quello che emerge è una sorta di ri-progettazione della condizione umana in chiave zoo-antropologia, in cui l’animale non funge più da Altro, da confine e limite inferiore dell’umano, con il rischio di svegliarsi, una mattina, scoprendo di aver assunto le sembianze di un insetto, come ne La metamorfosi di Kafka.

Che siano grilli o carni sintetiche o mucche geneticamente modificate, la cena è servita sotto l’orizzonte del transumanesimo perché il retroterra culturale è il medesimo: la riduzione dell’uomo a materia e della natura ad ecologia (la sua versione museificata e denaturalizzata), su cui allungare il bisturi della scienza.

Non è un caso che il WWF sia stato fondato dal genetista Julian Huxley, membro della Fabian Society. O che la manipolazione genetica di uno yogurt abbia portato alla scoperta del metodo Crispr-Cas9 (il “taglia e cuci” del Dna), applicato poi a due embrioni che ha fatto nascere la prima coppia di esseri umani geneticamente modificati: i primi Ogm umani.

Ci sono popoli in cui mangiare insetti non è un tabù come in Europa, ma fa parte delle loro abitudini. I concetti di buono e cattivo sono relativi: ogni cultura ha definito, nel corso dei secoli, uno specifico sistema alimentare che fissa cosa è commestibile e cosa non lo è.

La necessità biologica di nutrirsi è sempre stata condizionata da fattori di ordine culturale che regolano e conferiscono significato al reperimento, alla produzione e al consumo degli alimenti. Un alimento è buono da mangiare perché è, innanzitutto, buono da pensare, ha scritto l’antropologo Marvin Harris. Nella nostra tradizione, gli insetti, tranne api e farfalle, hanno sempre avuto un’accezione negativa. Nelle nature morte del ‘600 sono il simbolo della putrefazione (fisica e spirituale) che minaccia il buon cibo, come la frutta.

Un gastronomo che non ha sensibilità ambientale è uno stupido; ma un ecologista che non ha sensibilità gastronomica è triste nonché incapace di conoscere le culture su cui vuole operare”, ha scritto Carlo Petrini in “Buono, pulito e giusto”. (10)

Un cibo deve essere sostenibile non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello socio-culturale.

La dieta insettivora è isteria pseudo-ecologista, immiserimento della nostra cultura, anestesia dei sensi contro gli aromi delle cucine locali. È cibo anonimo, senza identità, pasto pronto in una bulimia di vacuità dove tutto fa brodo disperdendo i saperi locali, a vantaggio delle aziende globaliste che, insaziabili, gestiscono il nostro futuro alimentare.

La difesa della democrazia passa anche attraverso la difesa dell'infinita moltitudine dei sapori e dei saperi della nostra tradizione. Occorre riappropriarsi delle strade, tornare a frequentare il mercatino sotto casa, valorizzare i rapporti di prossimità e vicinanza, riscoprire il lato umano dietro i prodotti, le mani che li producono.

Contro l'egemonia delle industrie alimentari che schiacciano i piccoli agricoltori e allevatori, contro la logica della delocalizzazione che impoverisce il nostro territorio, contro i supermarket dove atterrano le fragole a gennaio annichilendo le stagioni, un tempo sacre.

Di Sonia Milone per ComeDonChisciotte.org

NOTE
(1) Nel Regno Unito insetti alla bolognese ai bimbi della scuola primaria: svolta nella mensa - Orizzonte Scuola Notizie
(2) Alimentazione sostenibile: grilli, larve e locuste ai bambini delle elementari - Il Blog di Beppe Grillo
(3) Bill Gates: Rich nations should shift entirely to synthetic beef | MIT Technology Review
(4) Slow Food: fermiamo la deregolamentazione dei nuovi Ogm
(5) Home - Petizione sul clima - World Climate PetitionPetizione sul clima – World Climate Petition (petizioneitalianasulclima.it)
(6) Naomi Klein, Shock economy. L'ascesa del capitalismo dei disastri, Rizzoli, 2008
(7) Carlo Petrini, Buono, pulito e giusto, Einaudi, Torino, 2005
(8) Massimo Montanari, Il cibo come cultura, Roma-Bari, Editore Laterza, 2007
(9) L'essere umano è biologicamente un parassita - YouTube
(10) Carlo Petrini, Buono, pulito e giusto, Einaudi, Torino, 2005

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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (92)

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Mostra commenti 55 caricati
    1. uomospeciale 14 luglio 2022

      Non sono insettivoro.

      Quindi continuerò con la mia pluma di pata negra, le mie fiorentine, e il mio pesce alla brace.

    1. massimo olati 14 luglio 2022

      Con questo messaggio vi faccio l'elogio del Sig. Virgolino Claudio, che mi ha aiutato ad ottenere un prestito di 50.000€. Mi chiamo Massimo Olati, sono italiano, mi sono imbattuto nella testimonianza di un signore che ne parlava su Internet. All'inizio non ci credevo, ma in sole 72 ore ho ottenuto il prestito come previsto. Sono molto felice di incontrare il signor Virgolino Claudio, motivo per cui testimonio oggi. Se hai bisogno di un prestito tra privati senza una banca per alleviare il tuo dolore o realizzare i tuoi progetti, non esitare a contattare il signor Virgolino Claudio, risponde a messaggi molto veloci, servizio veloce e molto affidabile. Lascio il suo contatto qui sotto. E-mail ::: [email protected]

    1. Divoll 11 luglio 2022

      Se e' vero che siamo quel che mangiamo, forse col reset riusciremo a svolazzare ronzando. Magari, avremo perfino occasione di andare a pungere gli individui che stanno cercando di imporci sta roba

    1. sandrez 10 luglio 2022

      ridurre i 64 milioni di tonnellate di anidride carbonica emesse ogni anno dalla produzione e dal consumo di prodotti a base di carne

      è una buona cosa...andrà a far pari col fatto che l'energia nucleare verrà considerata GREEN

    1. Divoll 10 luglio 2022

      Una volta, da bambino, nello sbadigliare in campagna mi volo' in bocca un insetto. Non me ne accorsi e richiusi la bocca. Non ho mai "assaggiato" qualcosa di piu' amaro e rivoltante. Gli insetti sono cibo per gli uccelli, i pipistrelli, le ranocchie, certi piccoli roditori e parassiti-umani (comunemente noti come elite globalista)

    1. Divoll 10 luglio 2022

      La faccenda dell'anidride carbonica e' una grandissima frescaccia, per dirla alla romana. Una frescaccia com quella dei vaccini covid. La CO2 in realta# non influisce per niente sul clima, che e' soggetto solo e soltanto a complessi fattori cosmici, primo fra tutti la distanza che, di volta in volta, si crea tra terra e Sole. La favoletta del cambio climatico antropogenico e' solo funzionale al Great Reset che ci vogliono appioppare esattamente come i vermi e le tarme nel piatto. Noi dovremmo, invece, badare all'inquinamento (incluso quello da plastica), quello si' opera umana e quindi relativamente facile da cominciare a risolvere, andando nella direzione opposta al reset.

    2. Maryland 15 luglio 2022

      Ci prendono per il culo da anni: questa balla del riscaldamento climatico non è di oggi. L'obiettivo è ridurre diritti e libertà (Grande Reset o NWO). Possiamo contrastare questo orrore che sta avanzando inesorabilmente, lottando (senza violenza) con professionisti di guerra: ENTRA IN V_V (su Telegram).

    1. DrCaligari 8 luglio 2022

      Pare che il buon Schwab, in vacanza al sole della Puglia rilassato in canotta e infradito, abbia fatta sua un'antica massima pugliese: Mangia, che devi essere mangiato. "Essen, dass man gegessen werden muss" è stato sentito fischiettare da una fedele frotta di giornalisti al seguito, che prontamente ha preso nota..

    1. Eugiorso 8 luglio 2022

      Ma per i culattoni (gay in PolCor), che questo sistema depravato-insettivoro vuole sposati e li coccola come animali domestici, si potrebbe fare un'eccezione?
      Non insetti, mosche, vermi e scarafaggi, ma Finocchiona! Si potrbbe dire che gli va di culo, rispetto agli etero!
      Oddio, in alternativa alla Finocchiona ci sarebbe il Culatello ...

      Cari saluti

    2. alessandroparenti 9 luglio 2022

      La finocchiona è da dare alle lesbiche. E il culatello è caro. Meglio la culaccia, se proprio devi

    3. cedric 9 luglio 2022

      Vallo a dire al prode achille, guerriero senza preconcetti di genere.
      Prima dell'avvento delle credenze monoteistiche tutti erano rigorosamente bisessuali e parecchi solo omosessuali e nessuno se n'era mai proeccupato. Anche Zeus keraunikos (scagliatore di fulmini) e padre degli dei era bisessuale, lo insegnano in tutti i licei.
      Vista la refrattareità delle credenze monoteistiche alla bisessualità pare proprio che tutte le loro divinità singole, ultime arrivate sulla piazza, godano in proprio magari guardando gli umani in webcam, pero' solo se di sesso diverso. Anche le divinità hanno i propri gusti.

    4. Divoll 10 luglio 2022

      E vedi come sono finiti...

    5. cedric 10 luglio 2022

      E vedi come sono finiti…

      Chi?
      Gli dei norreni, achei, persiani, indiani, atzechi, maia, egiziani, ecc oppure le divinità abramitiche?
      Tuttora in tutto il centro italia, profondamente pagano ma ben dissimulato dal sincretismo cristiano, si fanno offerte ad iside e a primavera durante il piantamaggio si rende pure onore all'albero cosmico fecondando la terra col seme maschile. E non sono mica gestiti dalla proloco, loro ci credono davvero.

    1. cedric 8 luglio 2022

      Il problema non e' cosa si mangia, ma quanto costa il cibo.
      Se il prezzo del gas è cresciuto di 10 volte nulla impedirà che anche il prezzo del cibo faccia altrettanto.E la povertà farà il resto.
      Gli antichi romani si cibavano di farro, legumi (i fagioli piccoli italiani, lenticchie e cicerchia) e formaggio. Ogni tanto capitava un cinghiale. Eppure hanno conquistato mezzo mondo con quella dieta.

      E' l'occidente decadente(!) della nuova borghesia che per identificarsi con la vecchia nobiltà feudale ha inziato a mangiare carne e pesce fresco (i frigoriferi hanno meno di 100 anni). E' un segno distintivo, non una necessità.
      Tutto il resto del mondo si nutre ancora come i vecchi legionari, formaggio, legumi e cereali. Quando anche l'occidente tornerà povero (la guerra atomica in europa è molto vicina) anche le proteine degli insetti, o meglio delle larve belle grasse, torneranno buone. Cani e gatti di casa finiranno presto.
      Aspettando le bombe i ricchi fanno la coda per il guazzetto di frattaglie, le lumache con l'aglio e la coda di manzo al sugo. Pare che il conto sia parecchio alto, ma si sa che non è roba da poveri..

    2. LuxIgnis 8 luglio 2022

      Ho letto or ora, il prezzo del gas è cresciuto di 18 volte (da 10$ Mwattora* a 180$), partendo da prima della pandemia (sì, cresceva già prima di Putin il barbaro).

      Gli antichi romani pare mangiassero anche molte lumache che allevavano nel cortile di casa. Altro cibo che a me fa un poco schifo...

      Hai descritto la vera dieta mediterranea.

      *Dove l'ho letto dice megawattora ma credo sia sbagliato per il gas forse intendeva metro cubo?

    3. Primadellesabbie 8 luglio 2022

      I romani condivano tutto con il garum, un pastrocchio di pesce fermentato al limite dell'avvelenamento, che oggi nessuno di noi mangerebbe, gli egiziani pane e cipolle, gli inglesi, i conquistatori odierni, sono sulla stessa lunghezza d'onda, ma industriale.

    4. fuffolo 8 luglio 2022

      WATT

      È l'unità pratica di potenza: un ioule al secondo (v. potenza); 1 watt = 1 joule/sec. Il watt e i suoi multipli (un kilowatt equivale a 1000 watt) sono divenuti di uso corrente grazie al loro universale impiego nella misura delle potenze elettriche.

      Considerando un potere calorifico superiore convenzionale del gas metano pari a 38,5 MJ/Smc, la conversione in kWh è semplice (38,5/3,6 kWh/Smc):

      • Uno standard metro cubo di gas metano (Smc) corrisponde a 10,69 kWh.

      Questo valore dipende dal potere calorifico del gas, che essendo costituito da una miscela, può variare in base alla sua composizione. Ad esempio per un potere calorifico pari a 39,5 MJ/Smc, in un metro cubo di gas sono contenuti 10,97 kWh.

    5. arbaman 9 luglio 2022

      Quindi arrotondando potremmo dire che moltiplicando per 100 circa il costo unitario attuale di 0,85€/m3, i 180$ per MWh del mercato spot a noi li fanno pagare 900$ circa.

    6. cedric 9 luglio 2022

      un megawattora vale circa 95-100 metri cubi di gas metano (dipende dal rendimento della caldaia). Naturalmente tutti parlano di megawattore cosi' nessuno puo' fare il confronto con la bolletta di casa. Geniale.

    7. cedric 9 luglio 2022

      Il garum è ancora attualissimo.
      In thailandia e vietnam lo mangiano ancora, si chiama Nuoc Mam. E lo mangiano pure in Cambogia, si chiama Proahoc.
      Ai mercati fanno la coda per comperarlo. Vale davvero la pena di provarlo!

    8. Divoll 10 luglio 2022

      A volte sono veramente felice di essere felicemente vegetariano (non vegano).

    9. ducadiGrumello 10 luglio 2022

      oppure anche gli occidentali potranno mangiare "formaggio, legumi e cereali"

    1. uparishutrachoal 8 luglio 2022

      E' indubbio che acquistiamo la virtù di ciò che mangiamo, e quindi bisogna sate attenti a ciò che incorporiamo.
      Se vogliamo essere aggressivi, petulanti e fastidiosi potremo mangiare le zanzare..se vogliamo essere tenebrosi e mollicci potremo mangiare vermi..ma in tutti i casi incorporeremo energie poco raccomandabili e quindi ben in linea col mondo che si prospetta..
      Chi ama la Luce mangia cereali..e se proprio vuole accalorarsi sceglie il pane denso e ben cotto..
      Con il caldo va bene essere vegani..mentre col freddo estremo potremo anche incorporare il lardo di maiale se proprio ne abbiamo bisogno..
      Il cibo è la base da dove l'aria e le impressioni possono lavorare al meglio..e al momento è in atto la scremazione tra gli "eletti" e i "dannati"..con annesso cibo di supporto per facilitare la scelta.

    1. MGS 8 luglio 2022

      Grillo prima di occuparsi dei figli degli altri farebbe bene ad occuparsi del suo: a che punto è il PROCESSO PER STUPRO? E poi "Grillo" essendo anche tu un ortottero fossi in te io starei attento a non finire nel piatto di qualcuno!

    1. natascia 8 luglio 2022

      cancellato

    1. Cleon XIII 8 luglio 2022

      Anni fa in un negozio di alimentari asiatici vidi esposta una confezione di grilli fritti in scatola. Chiesi a un amico di “mentalità aperta” se fosse disposto ad assaggiare dei grilli fritti “certo, perché no?” Mi rispose. Tempo dopo tornai nel negozio e acquistai la ghiottoneria. A Natale, regalai a l’amico il barattolo: “tieni, buon appetito!”. Quei grilli in scatola, oggi scaduti da 5 anni, sono ancora nella sua dispensa….

    2. Divoll 10 luglio 2022

      Ci credo. Quelli che dicono "perche' no?" mentono. Sono pose che assumono per mostrarsi "aperti". Un atteggiamento da bravata infantile.

    1. Dante Bertello 8 luglio 2022

      E' tornato il "figliol prodigo" Vincenzo Siesto da Pomigliano.
      Uccidiamo il vitello grasso...

    2. LuxIgnis 8 luglio 2022

      In questo caso l'insetto grasso 😁

    1. LuxIgnis 8 luglio 2022

      Bonissima la pasta e fagioli.

    2. Divoll 10 luglio 2022

      Et sanissima

    1. Primadellesabbie 8 luglio 2022

      Dipende, se gli insetti sono locali, DOP a km 0, kasher e halal, e provengono quindi da un piccolo produttore che non usa pesticidi, in regola con le tasse e le autorizzazioni, privo di manodopera immigrata, che li distribuisce attraverso incantevoli negozietti alternativi con personale specializzato che sappia consigliare l'acquirente...ovviamente saranno un po' cari, ma ne varrà la pena.

      Bisognerà dotarsi di un regolamento e di un istituto che ispezioni e garantisca e di una polizia che sanzioni gli abusi e prevenga la spigolatura.

      PS - Per etichettarli uno per uno contiamo sull'ingegno della nostra celebrata industria manifatturiera...a meno che i tedeschi ci precedano.

    2. alessandroparenti 8 luglio 2022

      E mascherina obbligatoria per impedire ai soliti furbi di ingoiare una mosca selvatica senza certificazione!

    1. alessandroparenti 8 luglio 2022

      Signora Milone, mangi quello che vuole e non rompa i cojoni parlando a vanvera!

    1. natascia 8 luglio 2022

      Bisogna solo ridere in faccia a questi pazzi. Questo tentativo ulteriore di disumanizzazione e’ ridicolo. Con il cibo si cura, con il cibo si può migliorare la vita e l’umore. Infine non capisco se dobbiamo provare pietà per questi psicopatici o se più realisticamente metterli a locuste e acqua di scolo da qualche parte, iniziando dal comico Beppe.

    2. alessandroparenti 8 luglio 2022

      Ma se mangi un gamberetto fritto non ti sembra di far ridere come uno che mangia le cavallette?

    3. Arthur 8 luglio 2022

      Commento sublime.

    4. Arthur 8 luglio 2022

      Se preferisci le cavallette, accomodati.
      Sei libero ed è un tuo diritto mangiartele.
      Però nessuno venga a dirmi cosa devo mangiare io.
      Preferisco la porchetta agli insetti.
      A ciascuno il suo.

    5. LuxIgnis 8 luglio 2022

      No perché il gamberetto è da uomo bianco, l'insetto da negro. Ma in fin dei conti il gamberetto è un insetto del mare, ma non glielo dire...

    6. sbregaverse 8 luglio 2022

      Io più che la porchetta ...la porcona...

    7. alessandroparenti 8 luglio 2022

      ...alla villana non far sapere...

    8. alessandroparenti 8 luglio 2022

      Ti esalti con poco. Sindrome di Stendhal cronica? ...scherzo,dài!

    1. LuxIgnis 8 luglio 2022

      Non è socio culturale il cibo questo viene dopo.
      Il cibo è necessità. In alcuni ambienti o mangi gli insetti, cioè quello che c'è, o muori di fame.
      D'altronde anche da noi si mangiano e si sono mangiate cose per necessità. Pensiamo al 5/4° della carne che solo i poveri mangiavano perché non c'era altro. E parliamo di cose che a me fanno schifo più degli insetti.
      Poi l'uomo nella sua creatività ha tirato fuori da queste necessità tutta una serie di cose molto buone che hanno dato fondamenta alla cultura di un popolo.
      Ma la cultura viene sempre dopo, e non solo per il cibo. Prima viene la necessità.
      La cultura spesso non ha più senso quando non esiste più la necessità che l'ha creata. Non è un male in sé ma a volte lo può diventare.

    2. IlContadino 8 luglio 2022

      Proprio ieri sera il buon Gurdjieff mi parlava di nutrimento, di quelle che sono le tre fonti di nutrimento per l'essere umano. Il cibo, acqua inclusa, l'aria e le impressioni. Nell'aria sono contenute sostanze che possono permettere una vera e propria trasmutazione dell'essere umano, l'alchimia passa da lì, avrai probabilmente letto la questione degli idrogeni. Per dire che mi scandalizza molto di più l'uso della mascherina che quello degli insetti, soprattutto l'uso che viene imposto ai bambini

    3. LuxIgnis 8 luglio 2022

      Non ne so molto di Gurdjeff ma è chiaro che vi sono moltissimi nutrimenti e attraverso l'aria ne passano degli importanti. E questo lo dicono tutte le tradizioni.
      D'altronde si può stare senza mangiare e anche bere per qualche giorno ma senza respiro solo pochi minuti.
      Si parla poco del respiro come nutrimento fondamentale, e di come una corretta respirazione sia la base della salute molto più di una corretta alimentazione.
      E le mascherine specialmente le ffp2 sono deleterie.

    4. Divoll 10 luglio 2022

      A me scandalizzano entrambi. Arrivano dalla stessa regia.

    5. Maryland 15 luglio 2022

      Mask: se proprio uno non può farne a meno (riducendo quest'eventualità ai casi estremi), può optare per una mascherina fai da te di stoffa, bella larga solo per far scena davanti ai manipolati...

    6. LuxIgnis 15 luglio 2022

      Sono quelle che ho sempre usato io ma purtroppo se mi tocca prendere i mezzi sono costretto alle ffp2 ora.

    7. Maryland 15 luglio 2022

      Oddio, no! Ma se metti l'altra (la pezza per i dementi che ti circondano ;) ) dici che ti dicono qualcosa? Magari no! In realtà, si potrebbe "fare questioni" proprio sulla mask in sè, magari con i fogli che mette a disposizione l'avv. Fusillo... Difendersiora.it
      Io, per situazioni estreme, intendo cose tipo: un mio caro è in una struttura sanitaria ed evito di litigare, onde evitare che il nazista pro tempore possa poi trattarlo male.

    8. LuxIgnis 15 luglio 2022

      Ci sono controlli, se si vuol perdere tempo si possono fare tutta una serie di cose inutili.
      L'alternativa è piedi o macchina ma per chi vive in una grande città e non ha la macchina non ha alternative.

    1. Eugiorso 8 luglio 2022

      Certo che la fecciaglia pro-elitista-demokrat-green-ancgliode e occidentaloide non conosce più limiti! ... Da un lato gli assassini statunitoidi-nato e i loro mercenari esaltati a scatenare guerre (vedi ukraina), dall'altra l'impoverimento di massa pianificato e una cucina ... a base di insetti (anche scarafaggi?), ma solo per la popolazione s'intende, non certo per le bestie criminali elitiste e i loro lacché-geern di greta.

      Cari saluti

    2. Arthur 8 luglio 2022

      Al popolo puoi togliergli molte cose: telefonino, internet, cinema, palestra, vacanze, benzina, etc.
      Prova a togliergli cibo e acqua e vedi cosa succede...

    3. Brule 8 luglio 2022

      Secondo me ne hanno pestata una grossa con questa storia.
      Le persone di una certa età, che ricordano le privazioni quando erano piccoli della guerra, farebbero a coltellate per la costata ed il filetto.
      Poi ci sono i figli, che sono la categoria odiata dal Governo e che a sua volta ricambia, con gli interessi (se vanno avanti così i vegani diventeranno paleo solo per ripicca).
      I nipoti, sono sì aperti a nuove tendenze, ma amano mangiare bene e stare comodi.

    4. Divoll 10 luglio 2022

      Greta vien fuori che non e' loro lacche', ma parente. Una bisnipote dei Rothschild. Il che spiega tutto, anche perche' sia un po' anomala (inbred, si dice in inglese)

    5. Maryland 15 luglio 2022

      Davvero?!?

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