Mangerete insetti e sarete felici

Mangerete insetti e sarete felici

Di Sonia Milone per ComeDonChisciotte.org

Insetti a tavola. È il nuovo menù servito ai bambini di alcune scuole elementari del Galles per incoraggiare il consumo di proteine alternative a quelle della carne bovina. Si tratta di un esperimento avviato dall’Università di Cardiff e dall’Università dell’Inghilterra occidentale (UWE Bristol). (1)

La ricerca ha entusiasmato Beppe Grillo che non vede l’ora di mettere nel piatto degli studenti italiani grilli, locuste e tarme (i tre tipi di insetti autorizzati dalla UE):

I bambini impareranno così i benefici nutrizionali e ambientali del consumo di insetti

Allo scopo di

ridurre i 64 milioni di tonnellate di anidride carbonica emesse ogni anno dalla produzione e dal consumo di prodotti a base di carne (2)

Vorremmo fosse una battuta, se non fosse che il comico genovese non riesce più a far ridere nessuno, impegnato come è nella promozione dell’agenda globalista, di cui la crociata ecologista è uno dei principali obiettivi. Sulla pelle dei nostri figli, facendone, letteralmente, carne da macello. Dieta insettivora al posto della dieta mediterranea, a scuola, per rieducare le nuove generazioni alla mancanza di gusto, al digiuno delle nostre tradizioni e arruolarle nel nuovo culto ambientalista.

Certo di un imminente “disastro ambientale senza precedenti”, anche Bill Gates vuole rivoluzionare la nostra alimentazione dichiarando che, nel futuro, gli individui “dovrebbero mangiare solo carne sintetica“. (3) Infatti, ha lanciato la startup Beyond Meat che produce manzo in laboratorio ed è, filantropicamente, divenuto il maggiore latifondista degli Stati Uniti, dove coltiva cibi in plastica per salvare la Terra, seguito da altri imprenditori della Silicon Valley, pronti a colonizzare il nuovo, appetitoso (per loro), mercato. Hamburger sintetici sono già disponibili nei fast food americani di Burger King.

Il menù del futuro cucinato per noi dalle elites globaliste prevede, quindi, insetti e carne artificiale.

Ma non è finita. La Commissione Europea preme per affrancare dal “principio di precauzione” (grazie al quale sono stati, finora, vietati gli Ogm) gli alimenti prodotti con le nuove tecniche di manipolazione genetica (Ge), ovvero la nuova generazione di Ogm, più resistente al riscaldamento planetario. Slow food lancia l’allarme. (4)

Intanto, il professor Franco Prodi, massimo esperto italiano in climatologia, denuncia l’infondatezza scientifica della tesi promossa dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite:

la responsabilità antropica del cambiamento climatico osservato nell’ultimo secolo è ingiustificatamente esagerata e le previsioni catastrofiche non sono realistiche

scrive, auspicando che

siano adottate politiche di protezione dell’ambiente coerenti con le conoscenze scientifiche (5)

Accusato di negazionismo, allontanato dal CNR che ha diretto per venti anni, dopo i medici, è scoccata l’ora di accendere i roghi per i climatologi come Prodi e mandare in fumo secoli di metodo scientifico. Via Galileo, al suo posto Greta Thunberg e la propaganda eco-catastrofista, una forma di integralismo fondamentalista.

Dopo “io resto a casa”, “w la pace, inviamo le armi”, è la volta di “io mangio insetti”. Vuoi la bistecca alla fiorentina? Sei un egoista, un irresponsabile, un devastatore del pianeta.

La strategia politica dell’emergenza perenne (ora sanitaria, ora bellica, ora ambientalista) serve ad abbattere lo stato di diritto delle democrazie a favore dello stato di eccezione delle oligarchie, veicolato dai prestanome ONU, OMS, ecc. Come aveva scritto Naomi Klein fin dal 2008, l'economia dei disastri, la “shock economy”, è il neoliberalismo imposto con lo shock. (6) Strumentalizzando crisi globali, vengono emanate norme straordinarie tese a introdurre un nuovo modello socio-economico che cambia in maniera radicale abitudini e stili di vita. A cominciare dal cibo.

Lo shock food è la “shock economy” servita direttamente nei nostri piatti, vista anche la crisi alimentare che ci viene prospettata.

Il terrore e il disorientamento opportunamente diffusi impediscono la reazione delle popolazioni che, altrimenti, non accetterebbero mai una riforma che le rende sempre più povere per arricchire multinazionali e poteri finanziari. Con la pandemia sono già fallite molte aziende, la crisi del gas porterà ad un’ecatombe e, letteralmente, alla fame milioni di persone. “Non avrete nulla e sarete felici“, ha sentenziato Klaus Schwab. Anche di mangiare grilli, perché il neoliberalismo autoritario si manifesta sotto la maschera dei buoni principi, come l’ecologia.

Quello che non è sostenibile per il pianeta è lo sviluppo degli allevamenti intensivi, il consumo distorto del suolo, l’estensione delle monocolture, la riduzione della biodiversità, l’uso sistematico di pesticidi, glifosato, antibiotici, Ogm. La delocalizzazione massiccia delle produzioni che ha portato un paese come l’Italia a importare dall’estero grano, olive, frutta e verdura. “Serve una netta inversione di marcia verso produzioni di piccola scala, rispettose degli ecosistemi, restituendo dignità a territori e produttori locali”, ha scritto Carlo Petrini. (7)

Vorremmo ricordare a Grillo che la cucina rappresenta l’identità e la cultura di un Paese, la sua storia. E che ciò andrebbe valorizzato proprio nelle mense scolastiche, privilegiando i prodotti genuini, a chilometro zero, freschi di stagione.

Il cibo è radicato, per natura, al territorio, è relazione con la specificità dei luoghi, i suoi climi, le sue piogge. In Italia più che altrove, perché la nostra è una cucina locale: bastano pochi chilometri di distanza per trovare piatti completamente diversi. Nessun altro paese al mondo vanta la nostra ricchezza e varietà gastronomica.

Il nostro è un territorio topologico, qualitativamente differenziato, ricco di spessori e stratificazioni storiche, mentre un menù a base di grilli esprime la deterritorializzazione sradicante propria della globalizzazione. È un cibo replicabile ovunque, distaccato da qualsiasi origine.

Alle diverse latitudini del mondo, tutti mangiano le stesse cose, uniformando i palati e omologando i gusti.

Un insetto è dappertutto a casa sua, non così la mozzarella di bufala che aderisce al sole della Campania o il pesto che ha il profumo del mar Ligure o i tortellini alla bolognese, citati persino in una bolla di Papa Alessandro III del 1169.

I processi della globalizzazione scorrono lungo linee che sorvolano i territori e mortificano le geografie, appiattendo l’identità dei luoghi nell’equivalenza insignificante del tutto. Giovanni Battista mangiava le locuste, ma era nel deserto. L’agenda globalista vuole ora farci mangiare insetti perché l’obiettivo è la desertificazione radicale del mondo, dove il nord è uguale al sud, nell’annichilimento di ogni punto di riferimento.

L’uomo è ciò che mangia”, scriveva L. Feuerbach nel 1862, “ma è anche vero che mangia ciò che è, ossia alimenti totalmente ripieni della sua cultura”, incalza M. Montanari. (8)

Nell’antica Grecia nutrirsi di pane distingueva il greco dal barbaro perché il cibo concorreva a definire l’identità civica rendendo l’uomo pienamente tale. Il pane è alla base di tutta la cultura mediterranea, alimento sociale per eccellenza, che nel Cristianesimo diviene centrale con l’Eucarestia.

Chi è, dunque, l’uomo nuovo che si ciba di grilli e larve?

È un "parassita perché consuma energia senza produrre nulla"

(cit. ministro Cingolani-9)

È un inutile mangiatore (Klaus Schwab), un deplorevole inquinatore.

Insomma, una bestia, a cui si dà da mangiare ortotteri e insetti, finora, appunto, utilizzati come mangime per uccelli, pesci e animali domestici.

Quello che emerge è una sorta di ri-progettazione della condizione umana in chiave zoo-antropologia, in cui l’animale non funge più da Altro, da confine e limite inferiore dell’umano, con il rischio di svegliarsi, una mattina, scoprendo di aver assunto le sembianze di un insetto, come ne La metamorfosi di Kafka.

Che siano grilli o carni sintetiche o mucche geneticamente modificate, la cena è servita sotto l’orizzonte del transumanesimo perché il retroterra culturale è il medesimo: la riduzione dell’uomo a materia e della natura ad ecologia (la sua versione museificata e denaturalizzata), su cui allungare il bisturi della scienza.

Non è un caso che il WWF sia stato fondato dal genetista Julian Huxley, membro della Fabian Society. O che la manipolazione genetica di uno yogurt abbia portato alla scoperta del metodo Crispr-Cas9 (il “taglia e cuci” del Dna), applicato poi a due embrioni che ha fatto nascere la prima coppia di esseri umani geneticamente modificati: i primi Ogm umani.

Ci sono popoli in cui mangiare insetti non è un tabù come in Europa, ma fa parte delle loro abitudini. I concetti di buono e cattivo sono relativi: ogni cultura ha definito, nel corso dei secoli, uno specifico sistema alimentare che fissa cosa è commestibile e cosa non lo è.

La necessità biologica di nutrirsi è sempre stata condizionata da fattori di ordine culturale che regolano e conferiscono significato al reperimento, alla produzione e al consumo degli alimenti. Un alimento è buono da mangiare perché è, innanzitutto, buono da pensare, ha scritto l’antropologo Marvin Harris. Nella nostra tradizione, gli insetti, tranne api e farfalle, hanno sempre avuto un’accezione negativa. Nelle nature morte del ‘600 sono il simbolo della putrefazione (fisica e spirituale) che minaccia il buon cibo, come la frutta.

Un gastronomo che non ha sensibilità ambientale è uno stupido; ma un ecologista che non ha sensibilità gastronomica è triste nonché incapace di conoscere le culture su cui vuole operare”, ha scritto Carlo Petrini in “Buono, pulito e giusto”. (10)

Un cibo deve essere sostenibile non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello socio-culturale.

La dieta insettivora è isteria pseudo-ecologista, immiserimento della nostra cultura, anestesia dei sensi contro gli aromi delle cucine locali. È cibo anonimo, senza identità, pasto pronto in una bulimia di vacuità dove tutto fa brodo disperdendo i saperi locali, a vantaggio delle aziende globaliste che, insaziabili, gestiscono il nostro futuro alimentare.

La difesa della democrazia passa anche attraverso la difesa dell'infinita moltitudine dei sapori e dei saperi della nostra tradizione. Occorre riappropriarsi delle strade, tornare a frequentare il mercatino sotto casa, valorizzare i rapporti di prossimità e vicinanza, riscoprire il lato umano dietro i prodotti, le mani che li producono.

Contro l'egemonia delle industrie alimentari che schiacciano i piccoli agricoltori e allevatori, contro la logica della delocalizzazione che impoverisce il nostro territorio, contro i supermarket dove atterrano le fragole a gennaio annichilendo le stagioni, un tempo sacre.

Di Sonia Milone per ComeDonChisciotte.org

NOTE
(1) Nel Regno Unito insetti alla bolognese ai bimbi della scuola primaria: svolta nella mensa - Orizzonte Scuola Notizie
(2) Alimentazione sostenibile: grilli, larve e locuste ai bambini delle elementari - Il Blog di Beppe Grillo
(3) Bill Gates: Rich nations should shift entirely to synthetic beef | MIT Technology Review
(4) Slow Food: fermiamo la deregolamentazione dei nuovi Ogm
(5) Home - Petizione sul clima - World Climate PetitionPetizione sul clima – World Climate Petition (petizioneitalianasulclima.it)
(6) Naomi Klein, Shock economy. L'ascesa del capitalismo dei disastri, Rizzoli, 2008
(7) Carlo Petrini, Buono, pulito e giusto, Einaudi, Torino, 2005
(8) Massimo Montanari, Il cibo come cultura, Roma-Bari, Editore Laterza, 2007
(9) L'essere umano è biologicamente un parassita - YouTube
(10) Carlo Petrini, Buono, pulito e giusto, Einaudi, Torino, 2005

--

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (92)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 37 caricati
    1. Arthur 8 luglio 2022

      Io sono certissimo che la stragrande maggioranza continuerà a mangiare come ha sempre mangiato, tranne una piccola minoranza.
      Quindi non mi preoccupo.

      Ecco le idiozie del mondo nuovo che non arriverà mai:
      "occorre ridurre la popolazione per salvare la madre terra... non bisogna fare figli per salvare il pianeta... il sesso è fluido... maschile e femminile sono un prodotto culturale da abbattere... l'aborto e l'eutanasia sono diritti umani e conquiste di civiltà... le razze non esistono... ci dobbiano tutti meticciare... consumiamo troppa energia... abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità... siamo indebitati... bisogna mangiare meno carne perché gli allevamenti alzano la CO2... meglio mangiare insetti... si deve ridurre il consumo di acqua... lavarsi una volta a settimana... no all'uso della carta per scrivere (meglio il tablet) per salvare gli alberi... se non diminuiamo la CO2 moriremo tuttiiiiiiii... "

      Abbiamo assistito all'abbattimento dei sassi maledetti ed è solo il prologo.
      Presto assisteremo a molto altro...

    2. Cleon XIII 8 luglio 2022

      A proposito di alberi: Non sono loro a fornire l’ossigeno che ci tiene in vita, esso proviene dagli oceani.
      E a proposito di insetti, non sono kosher, quindi niente grilli (e gamberetti) per gli Ebrei

    3. Bertozzi 9 luglio 2022

      Presto quando?

      (La risposta "molto presto" non vale, vorremmo risposte circostanziate da chi scrive usando principalmente verbi al futuro)

    4. Divoll 10 luglio 2022

      Alla fine, la Natura vince sempre. La Natura delle cose eterne.

    1. Enrico Fila 8 luglio 2022

      Bellissimo articolo. Complimenti a Sonia. Ha descritto benissimo cosa significa in realtà la parola cibo e quanta importanza ha per la cultura di un popolo vero. Ad un certo punto, mi hai quasi fatto assaporare i piatti che elencavi.

      Lo scopo del cibo surrogato senza anima, è proprio quello di toglierla a noi tutti, omologandoci verso stimoli gustativi ed olfattivi globalmente scialbi.

    1. IlContadino 8 luglio 2022

      Sinceramente mi stupisce non poco questa levata di scudi contro la possibilità di nutrirsi di insetti. Voglio dire, già ci mangiamo di tutto, dalle interiora al cervello, e di così tanti animali! Organi, zampe, ali...bestie che saltano, nuotano, volano, di ognuna di esse non rimane nulla, forse un ossicino qua, una piuma là, niente di più. Ora, se con un pugno di insetti essiccati mescolati con olio e insaporiti di spezie ci faccio un bell'hamburger, poi un grosso panino succulento, che male c'è? Dico sul serio, senza nessun sarcasmo o vena polemica, e parlo da persona che gli animali non li mangia.
      Per dire, mi son trovato a mangiare cose che mai avrei immaginato, tipo salumi vegetali, yogurt senza latte, cose così, a volte buone, altre meno, alcune torno a mangiarle, altre no.
      Ecco, credo che se mangiassi animali non avrei nessun problema a mangiare prodotti realizzati con insetti. Mi stupisco del contrario, di chi si schifa degli insetti con del prosciutto in mano, magari mentre prepara la pagliata, dopo aver scannato un agnello. Mah

    2. Papaconscio 8 luglio 2022

      Ero un bambino quando mio padre mi portò con sé dal pizzicagnolo e comprò un pezzo di formaggio su cui brulicavano dei vermetti gioiosi, era bello vederlo e buono, vivo :)
      Bell'articolo, poco da aggiungere.
      Beyond Gates (Oltre i cancelli), ci mangeremo i grilli, anzi i beppegrilli

    3. LuxIgnis 8 luglio 2022

      Senza contare che il resto del mondo non occidentale gli insetti li mangia da sempre.

    4. Arthur 8 luglio 2022

      "il resto del mondo non occidentale gli insetti li mangia da sempre."

      Perché la stragrande maggioranza di certi popoli vive nella miseria.

    5. LuxIgnis 8 luglio 2022

      Assolutamente no. Perché quello lo fanno da sempre.
      Anche prima che l'uomo bianco ci mettese piede, la miseria l'ha portata lui.

    6. Primadellesabbie 8 luglio 2022

      Non ho saputo trattenermi, ho consultato Plinio, l'enciclopedico della sua epoca e di quella civiltà che, nei libri 29 (621 rimedi) e 30 (854 rimedi), indugia nei rimedi tratti dalla natura e dell'utilizzazione magica della stessa.

      Nomina tra gli insetti (Linneo è venuto dopo): scorpione, ragni, tarantole, grillo, scarabeo, scolopendra, lumaca, bruco dei cavoli, lombrico, verme degli alberi, scarafaggio, blatta, cantaridi, cicale, api, vespe, cimice, mosca, cavallette, cavallette senza ali, formiche, chiocciole, verme dell'erba, zecca, bruco del pino. Poi nel libro 31 tratta degli animali acquatici.

    7. JHON 8 luglio 2022

      Leggendo questo articolo mi sono previsto un futuro roseo e prosperoso, per tutta la mia famiglia. Comprai così per gioco, un sacco di letame prodotto dai lombrichi canadesi, quelli rossi, molto prolifici. Ho costruito una specie di lettiera, con dei pallet usati e ho riversato il sacco, coprendolo con un telo non telo. Dopo circa sei mesi, scopro il tutto e con enorme sorpresa i lombrichi si erano centuplicati, li ho separati dalla terra prodotta (molto buona per concimare) e li ho rimessi ancora al suo posto coprendoli con ogni ben di Dio che avanza in cucina e loro con molta dovizia continuano il loro incessante lavoro. Nel prossimo futuro, in carenza di cibo, saprò dove andare a procurarmelo.

    8. luebete 8 luglio 2022

      Il punto è la scelta e la discriminazione. Come per i vaccini: non ti vaccini sei un terrapiattista pericoloso quindi ti obbligo a vaccinarti. Non mangi insetti? Sei un terrapiattista pericoloso, quindi ti obbligo a mangiarli.

    9. LuxIgnis 8 luglio 2022

      Se per questo pure i cinesi con la loro medicina tradizionale non sono da meno. Se entri in una farmacia tradizionale ci trovi di tutto! Tutto rigorosamente essiccato. Uno spettacolo.

    10. IlContadino 8 luglio 2022

      Oh bè, se è una questione di discriminazione la metto nel calderone, insieme alle altre:-))
      Mi son fatto l'idea che il problema della discriminazione non è per chi la subisce, ma per chi la fa.

    11. cedric 8 luglio 2022

      Probabilmente qualcuno non conosce (e non mangia) la pajata.
      E' l'intestino del vitello da latte con ancora dentro il latte semidigerito.Lo si mette nel sugo della pasta o lo si mangia grigliato.
      Gia' che ci siamo probabilmente qualcuno non conosce neppure il lampredotto o il fojolo..... che gli dei ne abbiano compassione!

    12. LuxIgnis 8 luglio 2022

      Praticamente merda di vitello...
      C'è pure chi ce va' matto e nel periodo della mucca pazza erano disperati che nun se trovava più.
      E pure de la trippa ce vanno matti....
      Meglio un grillo fritto....

    13. Primadellesabbie 9 luglio 2022

      Si, ma cercavo tracce di uso per alimentazione umana.

    14. arbaman 9 luglio 2022

      Credo sia una deriva puramente ideologica "antisistema". Poi magari mangiano gamberi, canocchie, cicale di mare, ma visto che vivono in acqua, anche se sono gli spazzini dei fondali restano prelibatezze, anche se fondamentalmente sono gli insetti del mare.

    15. arbaman 9 luglio 2022

      Uguale uguale ai polentoni che mangiano polenta e ai meridionali che si pappano i lampascioni, ma che discorsi sono..

    16. Cleon XIII 9 luglio 2022

      "Ora, se con un pugno di insetti essiccati mescolati con olio e insaporiti di spezie ci faccio un bell’hamburger, poi un grosso panino succulento, che male c’è?"

      Che male c'è? Leggi un po' qui:

      https://www.ynsect.com/en/

      Allevamenti verticali, intelligenza artificiale, Internet delle cose, big data. Perfetto esempio del progetto Reset the Table by Rockefeller Foundation.

    17. Divoll 10 luglio 2022

      Ecco, giusto i beppegrilli. E anche qualche drago non ci starebbe male, ogni tanto

    18. Divoll 10 luglio 2022

      Quale resto del mondo? Solo alcuni "resti del mondo", piuttosto limitati. I cinesi si mangiano anche i cani e perfino le meduse e le uova fatte marcire a bella posta, la stragrande maggioranza dei popoli mondiali mangia cose normali.

    19. Divoll 10 luglio 2022

      Ma non esattamente per ricette culinarie, bensi' per medicamenti. C'e' una differenza. Vai a vedere cosa mangiavano i romani di quell'epoca a tavola...

    20. LuxIgnis 10 luglio 2022

      Gli insetti sono mangiati un po' dappertutto. Africa, Sud-America, Asia, Oceania, solo in Europa non si registra una tradizione simile anche se schifezze pure a noi non mancano.
      Non sono piatti principali, cioè non vi è un popolo che si nutre prevalentemente di insetti, ma si mangiano eccome.

    21. Divoll 11 luglio 2022

      Io non ho mai mangiato ne' molluschi ne' polipi ne' gamberi, ne' vongole, ne' simili, neppure prima di diventare vegetariano (sono un napoletano anomalo).

    1. ducadiGrumello 8 luglio 2022

      prevedo conversioni di massa al vegetarianesimo

    2. Arthur 8 luglio 2022

      Io prevedo l'estinzione degli scemi

    3. Primadellesabbie 8 luglio 2022

      Radiato dall'ordine delle fattucchiere per incompetenza e improvvisazione.

    4. Arthur 8 luglio 2022

      Saranno il tempo e gli accadimenti futuri ad essere i nostri giudici supremi e dire chi ha saputo cogliere il flusso, mentre altri facevano merenda con i grilli e le locuste.

    5. Cleon XIII 8 luglio 2022

      Improbabile. Le loro madri sono sempre incinte.

    6. Bertozzi 9 luglio 2022

      Già da mo'.

    7. Bertozzi 9 luglio 2022

      E quel che il tempo ha detto finora conta?

    8. Divoll 10 luglio 2022

      Ah, ah, io mi sono portato avanti col menu', sono gia' vegetariano da anni, non mangio nulla che abbia una faccia. E prima di mangiare insetti, larve, grilli et al., preferisco morire di fame.

      Ma la questione principale e' non sottomettersi a nulla di cio' che ci viene imposto dall'alto.

    9. Divoll 10 luglio 2022

      Quelli, purtroppo, non si estingueranno mai. Al massimo, si ridurranno di numero, e non per fame, ma perche' le difficolta' della vita gli toglieranno il telefonino e gli aguzzeranno l'ingegno.

    10. ducadiGrumello 10 luglio 2022

      quoto, sottoscrivo, metto like ed applaudo. La questione infatti non è confrontare il consumo di insetti con quello di altri animali o fare le battutine sulla somiglianza gamberetti/cavallette, ma considerare chi spinge queste nuove abitudini alimentari. Capito quello, capito tutto

    11. Maryland 15 luglio 2022

      E guardare il nemico (l'NWO nazista o nazi comunista) e non solo i singoli strumenti che usa (roulette russa vaccinale, fantapandemie, fantaclima, fantaguerra...) E il suo obiettivo: sterminio e controllo totale di chi resta. Come spiegano bene i V_V...

Visualizzati 37 di 92 commenti approvati.