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Maggio in Grecia

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

greekcrisis.fr

Questo post riassume gli ultimi tre articoli pubblicati sul blog www.greekcrisis.fr nel mese di maggio 2017. Si riportano le reazioni iniziali dei greci all’elezione di Macron in Francia (e le similitudini con l’insediamento di Papandreou nel 2010), e i discorsi del governo Tsipras per giustificare l’accettazione del 4° memorandum, in nome della possibile riduzione del debito (già smentiti dalla muta dei creditori). Così, tra l’ennesimo taglio di stipendi e pensioni e l’apertura obbligatoria dei negozi alla domenica, le cronache riportano di persone che esagerano le proprie turbe psichiche pur di raggiungere la percentuale minima di invalidità che garantisce uno dei pochi sussidi rimasti. Le manifestazioni di protesta sembrano più atti simbolici che reali moti di ribellione e nei giorni successivi qualcuno comincia a passare alle intimidazioni fisiche. E anche i pochi soldi che la manovra conseguente al memorandum destina all’assistenza sono subordinati al raggiungimento dei surplus di bilancio, mentre è legge il provvedimento che autorizza le autorità a confiscare – a fronte di debiti con l’erario – tutti i beni non denunciati presenti nelle cassette di sicurezza e nei depositi titoli delle banche (traduzione su vocidallestero QUI). L’ultima parte del mese ha visto l’attentato a Papademos, ex primo ministro, e le manifestazioni dei motociclisti che effettuano le consegne a domicilio. ultimi tra gli ultimi, sfruttati dai padroni e dimenticati dalla stampa, a sei anni esatti dalla prima grande manifestazione di protesta, che fu silenziata dalla violenza (casuale?) di un piccolo gruppo di incappucciati che causò la morte di tre persone, impiegati di una banca.

 

 

Da “Mobilio intagliato” pubblicato il 6 maggio 2017.

Acropoli  Atene, maggio 2017


(…)

Tra aprile e maggio viene  (…) … il momento molto solenne della bolletta elettrica, che arriva nelle cassette postali, con cifre che rappresentano esattamente al consumo invernale. Cifre già impagate a decine di migliaia. SYRIZA e le sue nuove misure di austerità annunciate (ancora la sera del 1 ° maggio), meno l’energia elettrica.

“Abbiamo raggiunto questo accordo con le istituzioni (Troika), la sera del 1 ° maggio. Le misure adottate sono dolorose, se non che, grazie alla nostra azione globale, finirà presto la situazione di dipendenza di fronte al paese. Poi si discuterà, per la prima volta ufficialmente, della necessaria riduzione del debito greco, e questo è un passo molto positivo, [ndt: qulche giorno dopo è staato ribadito il NO a qualunque taglio]“Questo per quanto riguarda la sintesi del discorso mellifluo e stereotipato dei “governanti” per far passare tra le altre cose, la quattordicesima diminuzione dell’importo delle pensioni dal 2010 e l’apertura di negozi … ogni domenica per tutto l’anno, un requisito espresso dal FMI nel 2010. Bisognava pensarci e farlo subito e, voilà, ecco che poi viene fatto!

(…)
“Noi come sindacato abbiamo fortemente protestato, e al nostro fianco c’erano anche alcune grandi aziende, tra cui ipermercati gestiti da greci.(…)  L’obiettivo è l’uccisione delle piccole imprese e, con esse, dei dipendenti. Fatto senza precedenti, in generale, i nostri padroni sono con noi … in questa guerra di sterminio contro il popolo greco”, (Presidente della federazione sindacale nel settore del commercio, 90.1 FM 6 maggio 2017), citato a memoria.

(…)
Allo stesso tempo, sotto l’Acropoli, appartamenti, edifici, alberghi, centri commerciali o, passano massicciamente sotto controllo … estero, la nuova economia lo richiede, tra turismo in ripresa e la crescente popolarità delle piattaforme di noleggio uberofile. (…)

 

ad Atene,maggio 2017
edicole-una visione del mondo. Atene, maggio 2017
Impresa in bancarotta. Atene, maggio 2017


Sotto il sole sempre, necessariamente ambulanti, lavorano i postini privati, alcuni dei quali – i più coraggiosi – hanno indetto uno sciopero per la giornata del 25 maggio. Tra le loro richieste: meno precarietà, poter non utilizzare (e abusare) di moto private (cioè di proprietà dei dipendenti) come mezzo per il loro “lavoro” … senza rimborso delle spese di manutenzione e talvolta senza nemmeno rimborso della benzina.

(…)  i lavoratori che ancora ci sono lottano (quando possono) far valere i propri diritti e le condizioni di lavoro acquisite … dal 1930 o dal 1950.

(…)

Cameriere. Atene, maggio 2017


In realtà, e come riportato da alcune notizie economiche di questa settimana, i contratti e gli accordi collettivi sono gettati nella spazzatura “, così che solo la domanda e l’offerta determinino i salari, come richiesto”. Buona questa.

Il mio amico Th., giornalista, da molto tempo disoccupato, recentemente mi ha detto che lo stipendio mensile per posizioni di rilievo nel settore, supera di poco 900 € al mese per circa 10 ore di lavoro al giorno sei giorni alla settimana. Vale a dire, meno di 4 € / ora, e solo quando vengono i dipendenti vengono pagati, dicono. Dietro le bellezze turistiche, e come un retrogusto di un destino per sempre perduto, il lavoro non c’è più e la lotta nemmeno.


In caso di consegna il 25 maggio. Atene,maggio 2017
Bar Atene,maggio 2017



1 maggio. Protesta Atene 2017 (stampa greca).



(…)
“Abbiamo perso la nostra patria e, con essa, la nostra democrazia, così lottiamo per mantenere la loro luce nel profondo di noi stessi, per non soccombere moralmente e filosoficamente, perché per il resto, siamo già morti” continua il mio amico Th., non molto in forma devo dire.

lettura dei giornali sportivi … Atene,maggio


I greci poi si allontanano dalla lettura della stampa politica, preferiscono quella dei giornali sportivi, se possibile senza acquistarli.
(…)
Altrove, nei luoghi al riparo dalla crisi greca, un piccolo 30% della popolazione sembra tirare avanti. L’universo della crisi greca è … come quello di guerra. Qualcuno sopravvive, qualcuno muore nell’indifferenza, e poi ci sono quelli che non vengono mai colpiti. “Passiamo la nostra flotta sotto bandiera britannica. Ora che il governo ha finalizzato l’accordo con la Troika, possiamo finalmente pianificare il nostro business” discussione colta al volo tra imprenditori del settore dello yachting al caffè detto degli skipper, nel più grande porto turistico di Atene nel mese di maggio. Buon vento …

Animali antichi, ma anche animali contemporanei ateniesi, più che mai … adespoti, stessa lotta! Bassorilievo …

combattimento tra animali adespoti. Atene, maggio 2017

 

da “Ricordi” – pubblicato il 10 maggio

(…) Regna il presente, e i Greci vi si installano. (…) e stazionano nella mancanza di immaginazione … prima bisogna sopravvivere. (…) Come recentemente ho espresso a José-Manuel Lamarque che mi ha intervistato al telefono nel suo programma su France-Inter (l’intervista andrà in onda a breve), non è una semplice crisi è un cambiamento ottenuto a forza nel paradigma antropologico.

Dopo otto anni di “crisi greca”, la società esce trasformata, le relazioni interpersonali, l’amore, il matrimonio, l’amicizia, le relazioni di lavoro non sono più vissute nello stesso modo di prima del 2010. (…)

 

Eurocapital (la società). Atene,maggio 2017

 

interrelazioni e contesto greco. Vivere in Atene,maggio 2017



in Grecia, la realizzazione di un certa meccanica sociale, definibile ormai come meccanica sociale certa, è stata inaugurata (per come la riconosciamo oggi) con la “preparazione” dell’opinione pubblica a “l’opportunità positiva, incarnata nella persona di Georges Papandréou” (e con tutti i violini della stampa a suonare) era nel 2009.

Il resto è storia. Georges Papandréou ha inaugurato nel 2010 l’era memorandaria e metademocratica. Da quel  momento la Costituzione è stata costantemente violata in una lunga serie di successivi colpi di Stato, (pseudo) legittimati dal “parlamento” o altrimenti attraverso il “governo per decreto” fatto per eseguire più velocemente gli ordini. L’elezione in queste condizioni del “piccolo George”, come i greci lo chiamano spesso, è stato il Putsch inaugurale, di questa successione storica che ci appartiene, per di più introdotta dalla bancocrazia diffusa.

E’ in questo senso, inoltre, che i greci credono di poter prevedere, con amarezza e tristezza, che l’elezione di Emmanuel Macron in Francia, probabilmente va ad inaugurare la stessa sequenza storica per i francesi, fatte le debite proporzioni. Il nuovo regime risultante dalla “crisi” dura da molto tempo. Questa settimana per esempio … in Grecia, la stampa pubblica il testo originale del memorandum-4a che un certo Alexis Tsipras ha siglato.


L’elezione di Emmanuel Macron visto dalla stampa greca, ‘Kathimerini’ del 9 maggio



L’elezione di Emmanuel Macron visto dalla stampa greca, ‘Enikos’ 8 maggio


Oltre 140 misure e riforme chiamate strutturali ivi contenute, … programmate lungo cinque anni. E già l’ennesima diminuzione della quantità delle pensioni, contenuta in questo testo, è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte di giustizia di Atene Martedì, 9 maggio, secondo quanto riporta il quotidiano “Kathimerini” e allora?

Questa lista è pubblicata – va notato – in gran parte nella sua “lingua madre”, vale a dire in inglese. L’ex-commissario europeo (1999-2004) e in seguito ministro della Pubblica Istruzione (2009-2012) Anna Diamantopoúlou (PASOK) aveva a suo tempo … proposto anche l’adozione della lingua inglese per uso ufficiale Grecia. E quasi ci è riuscita (…)

Liana e suo marito, per esempio, che incontro in un caffè vicino al Pireo, non sarà mai più impressionata dai politici. Liana, lei sa di cosa sta parlando. “Sono un infermiere psichiatrico … o quello che è rimasto. La società crolla, i casi da trattare in psichiatria si moltiplicano e poi peggiorano. Noi non teniamo più i pazienti in ospedale, perché i letti disponibili sono stati, in gran parte, semplicemente eliminati. Noi somministriamo i farmaci necessari e poi li mandiamo a casa. Il più delle volte, le loro famiglie non possono e non vogliono tenerli con sè. La violenza nelle case sicuramente ha raggiunto il parossismo, aumentano, tra gli altri, i casi di pedofilia, per citare un esempio specifico.


Vicino al porto del Pireo.maggio 2017

 

L’aglio… Pireo.maggio 2017



animale adespota. Pireo, maggio 2017


“C’è anche questo nuovo fenomeno strano … ma comprensibile. Alcuni uomini si rivolgono a noi, dopo aver commesso un reato connesso con la pedofilia, anche evidenziato dai rapporti della polizia, o da quelli di giustizia. In realtà, essi non sono veri pedofili, ma vogliono apparire come tali, spesso dopo consiglio del medico che ‘logicamente’ fa seguito ad un atto dimostrato. Essi sperano in questo modo di ottenere un certificato medico attestante la loro ‘disabilità mentale’ … situazione rara in Grecia, come sappiamo, ma che dà diritto a una piccola indennità, non ancora tra quelle soppresse.

“Tutte queste persone pensano di avere trovato … il trucco per sopravvivere. Non hanno lavoro, e in Grecia, non esistono sussidi di disoccupazione oltre un periodo di dodici mesi dopo il licenziamento, come il RMI / RSA [ndt:le sigle delle indennità]. Poi, passati quelli,la gente inventa … ma fino a quando?
(…)

 

Da Grecia alle Antille, pubblicato il 19 maggio

Guardia Evzoni Atene, Maggio 2017


(…) In questi ultimi due giorni sotto la pioggia, migliaia di persone hanno manifestato ad Atene e altrove contro l’ennesimo piano di austerità dal 2010 … solo per l’onore. Il “governo” Tsipras adotterà le misure del suo memorandum n.4 come previsto. Davanti al monumento del Milite Ignoto, le guardie Evzoni fanno sempre la guardia. Località turistica.

 

manifestanti, Stadiou Street. Atene, 16 maggio 2017


I manifestanti vanno in corteo, disperati nei “particolarismi” di facciata delle federazioni sindacali sparse … la speranza è da tempo scomparsa. Manifestanti “di base” ancora degni, contro il voto di un altro filotto di “misure di austerità” che prevede quasi 5 miliardi di euro in tagli alle pensioni e tasse più alte, preannunciate per il 2019 e il 2020, anche dopo la fine del mandato di questo “governo”. L’”austerità” è in realtà metademocratica in questo nuovo regime, con il pilota automatico, con il sistema elettorale esattamente calcolato … per servire come alibi. Tanto, le decisioni sono state prese prima e soprattutto altrove.

(…)  I greci diventano anche inediti nel corso degli anni … già parlano meno tra di loro. Spesso, quando uno è un po’ in difficoltà e gli altri no, non c’è niente da dire o da fare insieme. Le strategie di elusione reciproca sono in aumento, soprattutto perché la maggior parte degli sforzi, spesso, è dedicata alla sopravvivenza economica.

(…) Sono tornato alla testimonianza, improbabile, di Liana infermiera psichiatrica, sui pedofili reali o falsi malati di mente, che fanno del loro “meglio” per “ottenere” lo status di disabili, e per raccogliere uno dei rari assegni ancora versati in Grecia (vedi precedente articolo sul blog).

 

Nella pioggia. In Attica, davanti Salamina. Maggio 2017

 

 

“Sindacato costruzioni” vicino al Partito Comunista di Grecia (KKE). Atene 17 maggio


(…) Lei ha confermato di aver esagerato, l’ultima volta: “Questi non sono pedofili (veri-falsi) che agiscono in questo modo, ma altri a volte veramente malati … e, a volte meno, ma certo poveri. Da qualche tempo, inoltre, i criteri sono diventati più severi per questi pazienti considerati portatori di handicap (il 67% di disabilità riconosciuta dà accesso al fondo). Tuttavia, nelle commissioni che decidono, a volte ci sarebbero … ‘favoritismi’. In ogni caso, una vera e propria proliferazione di determinate malattie (compresa schizofrenia e sindrome maniaco-depressiva), occupa e preoccupa sempre più spesso queste commissioni come anche tutti gli specialisti”.

Giorgos Vichas, cardiologo e fondatore del Centro medico solidale di Elliniko, raggiunto telefonicamente, ha confermato i fatti: “Sono stato fino al 2016 nei comitati di questo tipo. E ‘vero, la gente a volte ha fatto di tutto per farci certificare… alcune situazioni. Secondo la loro logica, ai loro molteplici disturbi di tipo somatico, dovrebbero essere aggiunti altri di un certo tipo psicologico, in modo da ottenere … solo sommandoli … la famosa percentuale del 67% di invalidità e beneficiare della famosa indennità, che non significa che vivrebbero facilmente”.

 

I monumenti … rimangono in piedi. Atene,maggio 2017

 

anomico negozio in bancarotta. Atene, maggio 2017


(…) Il presunto “parlamento” adotta le misure del memorandum 4, accompagnato da un insieme di altre misure di segno opposto, fumo negli occhi: il governo Tsipras ha già da tempo fatto preferire il niente a ciò che resta.

“Il ministro delle finanze Eukleidīs Tsakalōtos si vanta con i deputati che le misure a favore dei più poveri ammontano a 7,6 miliardi di euro per ottenere l’adesione dei deputati di SYRIZA quando le nuove misure di austerità saranno da approvare, colpendo le pensioni e abbassando la soglia di esenzione fiscale. Ma i finanziamenti esistono solo sulla carta e dipenderanno dalle eccedenze di bilancio. Tutta questa storia è estremamente fragile” analizza giustamente blog di François Leclerc Paul Jorion.

 

di fronte al Licabetto. Atene, maggio 2017


(…) diciamo che l’esistenza continuerà  probabilmente ancora a lungo tra … animali adespoti (senza padrone) e padroni tiranneggiati dai loro animali. Le nostre storie migliori verranno da lontano, molto lontano, (…) da questi uomini neo-incappucciati, che hanno dato fuoco ai gabbiotti di guardia al monumento del Milite ignoto di Atene, nella sera finalmente fredda, umida del 18 maggio, a margine della manifestazione che ha anticipato … il voto rituale degli “eletti”. Dopo il solito gioco di ruolo, il quarto memorandum è stato votato, a tarda notte … come previsto.

 


Da “Naufragi” pubblicato il 26 maggio.

(…) La sera di Giovedi, 25 maggio i media greci sono già concentrati sul pacco bomba che ha ferito l’ex primo ministro e banchiere Lucas Papadémos. Operato di notte (25 maggio), la sua vita non è in pericolo. Lo stesso giorno 25 maggio e per la prima volta ad Atene, i motociclisti che effettuano le consegne erano in sciopero. Dignità, disperazione e giornate molto pericolose.

lettura dei titoli dei giornali. Atene, maggio 2017

 

(…) Ho provato a cercare nei titoli della stampa di fronte ai chioschi: invano; non è stato possibile trovare alcuna menzione dello sciopero. Dobbiamo quindi cercare su internet per trovare alcuni editorialisti e, infine, rendere omaggio ai nostri trasportatori in moto.

Maria Louka esempio, con il titolo “La morte accidentale di un moto-trasportatore [ndt: da noi sarebbero definiti “Pony”, da Pony Express, il nome del primo operatore che utilizzò questo tipo di consegna]” (sito “Inside Story”, 2017/03/23): “Qualche giorno fa, è stato ucciso in strada un moto-trasportatore durante il suo orario di lavoro. Nessuno è stato sorpreso da questo tragico evento. Gli incidenti stradali rappresentano il 53% di tutti gli incidenti di tutto il settore della ristorazione. (…) la notizia non è stata considerata importante. (…) A fronte di “vite ‘invisibili”, anche le morti sono “’invisibili’. (…)

La vettura di Loukás Papadémos dopo l’attacco. Atene, 25 maggio (stampa greca)
moto-trasportatore ad Atene nel 2017 (internet greca)
moto-trasportatori, giornata di mobilitazione, Atene, 25 maggio (internet greco)
moto-trasportatori, giornata di azione il 25 maggio (internet greco)


“Troviamo un interlocutore. Lui è un giovane sotto i 30 anni, che lavora negli ultimi due anni come un motociclista che consegna cibo. Racconta la sua storia (…) Nove consegne su dieci sono pagate tre euro l’ora. (…) Nessun bonus o vacanze (…) Se avete solo 10 minuti per la consegna, si passa col rosso o ci si infila nel senso unico contromano. (…) E il nostro collega Mikael è morto, stava andando nella zona di viale Kavala senza freni, ha fatto un’inversione a U e poi è stato … spazzato via da un camion. (…)

“”Faccio notare che le nostre moto richiedono manutenzione, i cui costi restano interamente a nostre spese. (…) E tra una consegna e l’altra, ci viene chiesto di lucidare la toilette o mettere in ordine i locali. Siamo ragazzi tuttofare. E se qualcuno di noi protesta, i capi gli dicono: ‘Arrangiati, se non sei contento, fuori ci sono 20 disoccupati che aspettano di prendere il tuo posto’. (…)

(…) in questo mese di maggio all’inizio del XXI secolo vogliamo ricordare (non abbiamo la memoria corta), l’ora esatta della prima grande protesta popolare ad Atene contro il … proto-memorandum di Georges Papandréou.

Era il 5 maggio 2010. via Stadiou era pieno di persone che manifestavano  in uno degli eventi più importanti della capitale contro l’imminente adozione del primo protocollo firmato tra la troika e il “governo” Papandreou. Improvvisamente, dalla folla, si stacca un gruppo di dodici persone incappucciate, che si dirigono verso la biblioteca “Ianos” e l’agenzia della banca “Marfin Bank” al numero 23 Stadiou Street. Gli incappucciati rompono le finestre e gettano dentro varie bottiglie molotov.

Nella Banca Marfin, otto dipendenti rimarranno intrappolati all’interno, che sarà devastato da un incendio e invaso dal fumo denso che renderà l’aria irrespirabile, poiché l’unica via di uscita rimarrà bloccata. Alcuni dipendenti chiamano i loro parenti per telefono … per dire addio, mentre altri, cercano di trovare una finestra di saltare giù, se possibile, in strada. Cinque di essi furono tratti in salvo dai vigili del fuoco, ma non tutti. Tre giovani dipendenti morirono, e con loro un bambino che non era ancora nato : Epaminondas Tsakális (36), Paraskeví Zoúlia (35) e Angeliki Papathanassopoúlou (32 anni), che era in stato di gravidanza.


Marfin Bank in via Stadiou 23 del 5 maggio 2010 (stampa greca)
Marfin Bank in via Stadiou 23 del 5 maggio 2010 (stampa greca)

 

Marfin Bank a 23 Stadiou Street, 5 maggio 2010 (stampa greca)
Marfin Bank in via Stadiou 23 del 5 maggio 2010 (stampa greca)


Ero lì vicino, in quel momento, mi trovavo dall’altra parte della manifestazione, a trecento metri dalla Stadiou Street. La notizia è subito circolata tra di noi. Fu agghiacciante, bloccò ogni nostra reazione, quello è stato il primo shock fatto alla Resistenza greca contro il nuovo regime dei memorandum.

Il 23 di Stadiou Street, per gli Ateniesi, era diventato un luogo della memoria. Posavano lì i loro messaggi, i loro fiori, i loro disegni, insomma manifestavano lì tutto il loro dolore e molto sdegno. Ma nel maggio 2017, i messaggi sono stati rimossi, e l’edificio è stato ristrutturato per ospitare … ora … il negozio di una marca … globalizzante, specializzata in articoli sportivi. Il nostro tempo corre verso la fine … ma in modo sportivo. Chi lo sa?


23 Stadiou Street, un luogo della memoria (2010-2016)

 

23 via Stadiou … articoli sportivi. maggio 2017



Alexis Tsipras … che ride. stampa greca, nel maggio del 2017


E in questo tempo, sportivo o no, Alexis Tsipras e i suoi compaiono davanti ai media molto rilassati, quasi ilari. Un ascoltatore, intervenendo direttamente per telefono nel programma politico di Lambros Kalarrytis (90.1 FM Radio Pireo settimana del 22 maggio), ha sottolineato che un tale atteggiamento lascia già trapelare un certo cinismo … sinonimo di arroganza [ndt: hybris. in greco, nel testo originale, ovvero la tracotanza degli dei]. (…)

In ogni caso, Alexis Tsipras è disposto ora ad accettare il piano di Wolfgang Schäuble sul presunto taglio del debito greco, lo stesso piano che il “governo” di Atene fece finta di rifiutare a malapena una settimana fa (media greci, il 25 maggio 2017).

Fonte: http://www.greekcrisis.fr/

TRADUZIONI per www.comedonchisciotte.org A CURA DI FRANZ-CVM

 

Pubblicato da Franz-CVM

  • marco schanzer

    Trovo desolante il masochismo .
    I globalizzatori non hanno usato la forza , ne la hanno .
    Hanno capito che la massa e’ incapace di opinioni e Responsabilita’ .
    Chi ne e’ capace , deve dissociarsi .
    Geograficamente ? Costituzionalmente ? Aristocraticamente ?

    • Invisible man

      Infatti. Hai introdotto un argomento “alternativo” molto interessante. Si potrebbero scrivere biblioteche al riguardo. Mi limito ad osservate che secondo me ci salva da soli o meglio ancora in piccoli gruppi…

      • marco schanzer

        da soli e’ triste…

    • Steel Rust

      Non capisco, veramente non capisco.

      In grecia sembra che oramai quelli che hanno perso o stanno per perdere tutto siano, se non (ancora?) la maggioranza, quantomeno una quota parte considerevole della popolazione low-middle class.
      Eppure sembra (anche sulla base delle informazioni date dalle fonti non-propagandistiche) che nessuno reagisca VERAMENTE, al di là di inutili scioperi, che ai robber barons che si stanno impadronendo del paese interessano zero.

      Eppure nessuno, fra quelli che non hanno più nulla da perdere e che abbia deciso di farla finita, che si porti con sé all’inferno almeno un capetto-capettino-kapò, se proprio non può arrivare “più in alto”.
      OK: PTSS, Sindrome di Stoccolma, lavaggio del cervello, Shock Doctrine, ecc…., ma, CRIBBIO!, nessuno che reagisca???
      Boh… :-/

      • DesEsseintes

        Sono ANNI che dico questa cosa non solo sul web suscitando scandalo…dopodiché abbiamo la Grecia…

        Conosco il Sudamerica ormai da quasi tre decenni.
        Ci andavo alla fine degli anni ottanta inizio novanta e era un disastro: l’inflazione era spaventosa del tipo che pagavamo il ristorante un miliardo e mezzo a persona e il giorno dopo era ancora aumentato, la gente dormiva per strada (oggi sono poveri alla stessa maniera ma hanno levato i barboni dalla strada), i bambini si prostituivano (pure oggi ma prima era più sfacciato), la gente ti ammazzava per un orologio e se la polizia li beccava li massacrava sul posto, se cercavano un criminale nelle favelas ci andavano con l’elicottero, lo chiamavano e se non usciva fuori iniziavano a sparare dall’alto sulle case, nelle favelas le belle ragazze avevano la fortuna di poter fare le puttane per i turisti europei, gli uomini o i viados o gli spacciatori pagando il pizzo alla polizia che poi quando non servivano più li arrestava e li metteva in carceri da girone dantesco.
        E via dicendo, non è difficile, vi immaginate l’inferno in terra ed è il Sudamerica.

        EBBENE…NONOSTANTE QUELLA SITUAZIONE NON C’È STATO UNA SINGOLA RIVOLUZIONE IN TUTTO IL CONTINENTE…perché qui in Europa la gente era tanto sicura che ci sarebbe stato chissà che?
        La gente si ribella SOLO QUANDO STA BENE perché è il benessere che ti rende geloso dei tuoi diritti.

        Il che comporterebbe una riflessione sui metodi di conquista del consenso e di sensibilizzazione delle masse.
        Ma se si azzardano discorsi fuori dal pensiero “antico e accettato” si provocano reazioni di ansia ingestibili.

        • Steel Rust

          “La gente si ribella SOLO QUANDO STA BENE perché è il benessere che ti rende geloso dei tuoi diritti.”
          Ed è proprio questo il punto: a differenza del SA, povero da sempre (e con in più gli albatross al collo del cattolicesimo dominante, con quel che ne consegue, e dell’ignoranza diffusa), in grecia sono “stati bene” fino a pochi anni fa, e ora stanno perdendo tutto rapidamente.
          Eppure non si ribellano.
          Ri-boh… :-/
          PS: 2001 è (anche…) un film di fantascienza CON extraterrestri non (solo…) metaforici… ;-P

          • DesEsseintes

            Ma perché c’è un fattore storico molto importante che tra l’altro hanno in comune con noi.
            La Grecia, come l’Italia, ha trovato la sua indipendenza da un impero straniero solo con l’aiuto e per volere dell’Inghilterra (in Italia la situazione è più complessa perché in realtà la nostra subalternità inizia dalle guerre del cinquecento).

            La Grecia è nata in funzione delle mire strategiche di una nazione straniera molto più grande e potente, di conseguenza la classe dominante locale ha sempre avuto come riferimento politico e di prestigio sociale l’appartenenza o la somiglianza con la classe dominante britannica ossia non si riconosce nel proprio popolo, si sente obbligata a provare e ostentare un certo disprezzo per la propria gente.
            Non sono pronti a combattere in questo momento perché non si identificano con il popolo e tutto sommato loro borghesi benestanti non hanno grossi problemi dato che tutto sommato la loro posizione di egemonia non è messa in discussione e quello è ciò che conta davvero.
            Il popolo ormai è ridotto a massa informe, non ce la fa da solo, ha bisogno che la sua classe borghese ricca e istruita lo guidi ma loro pensano solo a come farsi cooptare dai nuovi padroni europei, appunto perché ritengono inconcepibile rischiare per un popolo che non è veramente il loro.

  • DesEsseintes

    La “hybris” non è la tracotanza degli dei ma è l’esaltazione che si impossessa degli eroi umani o semidivini della mitologia quando in virtù delle loro vittorie cominciano a credersi uguali agli dei.
    A quel punto vengono presi dalla pazzia e si perdono.

  • Ronte

    A suo tempo, ovvero allorchè Tsipras si accingeva a occupare il Governo greco, ebbi lunghe discussioni con un tizio che si ostinava a credere che le cose sarebbero cambiate in meglio. Lui, l’Alexis veniva considerato il Guevara ellenico. In Italia poi, ma non solo, i soliti populisti riformisti e reazionari, si davano da fare per emulare il presunto rivoluzionario (presa di c…). La realtà ci consegna una Grecia allo sbando. Ma siamo certi che l’Italia come altri Paesi siano così lontani da quelle condizioni? Personalmente non ci scommetterei un centesimo!

    • marco schanzer

      in Italia , tutti gli argini di difesa della nostra cultura e della nostra dignita’ , sono saltati PRIMA che in Grecia . Non abbiamo anticorpi .
      Ma non abbiamo avuto I Papandreu .

  • ton1957

    La mia impressione è che, in Grecia, oltre ai finti pedofili prosussidio, ci siano anche i finti attentati……..l’auto nella foto non ha neppure i vetri rotti….che mink….. di bomba era ?…….a mio avviso, se Papademos fuma, la bomba era BIC….c’è scoppiato l’accendino in mano.