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L'ORDINE ESECUTIVO DI BUSH: CRIMINALIZZARE IL MOVIMENTO CONTRO LA GUERRA

DEL PROF. MICHEL CHOSSUDOVSKY
Global Research

L’ordine esecutivo, intitolato “Bloccare gli averi di certe persone che minacciano gli sforzi di stabilizzazione in Iraq” fornisce al Presidente il potere di confiscare il patrimonio di chiunque si opponga alla guerra guidata dagli USA.

Un ordine presidenziale emesso il 17 luglio, abroga con un colpo di spugna il diritto al dissenso e ad opporsi ai piani militari del Pentagono in Iraq.

L’ordine esecutivo, intitolato “Bloccare gli averi di certe persone che minacciano gli sforzi di stabilizzazione in Iraq” [Il testo è disponibile al link dell’articolo su Global Research n.d.r.] fornisce al Presidente il potere di confisca del patrimonio di “certe persone” che si oppongono alla guerra guidata dagli USA in Iraq: “Ho emesso un Ordine Esecutivo di blocco dei possedimenti di persone che hanno deciso di commettere, o che pngono un grave rischio di voler commettere un atto o atti di violenza che hanno il fine o la conseguenza di minacciare la pace o la stabilità dell’Iraq o del Governo iracheno, o di mettere a repentaglio gli sforzi atti a promuovere la ricostruzione economica e le riforme politiche in Iraq o di fornire assistenza umanitaria agli iracheni”.Sostanzialmente, con questo nuovo ordine esecutivo, opporsi alla guerra diventa illegale. L’Ordine Esecutivo criminalizza il movimento antiguerra. E’ inteso a “bloccare i beni” di cittadini americani e di organizzazioni coinvolte attivamente nel movimento per la pace. Permette al Dipartimento della Difesa di interferire nei loro affari ed al Tesoro di “bloccare i beni” e/o di confiscare/congelare le proprietà di “certe persone” in America, incluse organizzazioni civili, che si oppongono al tipo di “pace e stabilità” in Iraq proposta dall’amministrazione Bush, che è caratterizzata, per parlar chiaro, da un’occupazione illegale e dal costante assassinio di civili innocenti.

Quest’ordine esecutivo è anche indirizzato a quelle “certe persone” che “stanno minando gli sforzi di promuovere la ricostruzione economica” o che, sempre in parole povere, si oppongono alla confisca ed al sequestro delle risorse petrolifere irachene per conto dei giganti petroliferi anglo-americani.

L’ordine è anche sottinteso per chiunque si oppone al programma di Bush di “riformare politicamente l’Iraq”; in altre parole, per chiunque contesti la legittimità di un “governo” iracheno installato dalle forze occupanti.

Inoltre, persone o istituzioni non governative (ONG), che gratuitamente elargiscono aiuti umanitari alla popolazione irachena, ma che non hanno il benestare dei militari americani o del governo-fantoccio iracheno insediato dagli Stati Uniti, sono anch’essi soggetti ad avere i loro beni confiscati.

L’ordine esecutivo infrange il Primo, Quarto e Quinto Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Cancella uno dei principi fondamentali della democrazia americana, che è il diritto alla libera espressione e al dissenso. L’ordine non è neanche stato discusso dal Congresso. Finora non è ancora stata rilasciata alcuna dichiarazione dal movimento pacifista, e, a parte un banale comunicato dell’Associated Press che presentava l’ordine esecutivo come “un’autorizzazione ad usare sanzioni finanziarie”, non c’è stata alcuna reazione da parte dei media né alcun commento pubblico ad una decisione presidenziale che colpisce direttamente al cuore la Costituzione degli Stati Uniti.

Ripercussioni

La criminalizzazione dello Stato succede quando Presidente e vice Presidente in carica usano e abusano della loro autorità attraverso ordini esecutivi, direttive presidenziali o simili per definire “chi sono i criminali” quando a tutti gli effetti i criminali sono loro stessi. Quest’ultimo ordine esecutivo descrive come criminale il movimento per la pace, e deve essere visto in connessione a vari altri passaggi di legislazione “anti-terrorista”, alla gamma delle direttive presidenziali e della sicurezza nazionale, ecc. che in realtà mirano all’abrogazione del governo costituzionale ed all’installazione della legge marziale in caso di “emergenza nazionale”.

Lo scopo dei criminali di guerra in alto loco è quello di reprimere ogni forma di dissenso che mette in discussione la legittimità della guerra in Iraq. L’ordine esecutivo, unito all’esistente legge anti-terrorismo, è finalizzato ad essere usato contro il movimento pacifista e ai movimenti di diritto civile. Può essere applicato per bloccare proprietà e attività di organizzazioni non governative e umanitarie che forniscono sostegno all’Iraq, per sequestrare le risorse dei media alternativi che descrivono la verità su quanto succede in relazione alla guerra guidata dagli USA, ecc.

Nel maggio del 2007, Bush emanò un’importante direttiva sulla sicurezza nazionale (Direttiva Presidenziale sulla Sicurezza Nazionale e Sicurezza della Patria – NSPD 51/HSPD 20), che avrebbe sospeso il governo costituzionale ed istituito un governo con ampi poteri dittatoriali sotto legge marziale in caso di “catastrofe” (per esempio un secondo attacco terroristico stile 11 settembre).

L’11 luglio 2007 la CIA ha pubblicato una propria “valutazione dell’Intelligence” che indicava un imminente attacco all’America di Al Qaeda, un secondo 11 settembre che, stando alle condizioni della direttiva NSPD 51, sarebbe immediatamente stato seguito dalla sospensione del governo costituzionale e dall’istituzione della legge marziale sotto l’autorità del presidente e del vice-presidente. (Per ulteriori dettagli, vedi “Direttiva di Bush per una ‘emergenza da catastrofe’ in America: per creare una giustificazione alla guerra all’Iran?” di Michel Chossudovsky, giugno 2007).

La direttiva NSPD 51 assegna poteri senza precedenti alla Presidenza ed al Dipartimento per la Sicurezza della Patria, annullando le basi del governo costituzionale. Concede al presidente in carica di dichiarare una “emergenza nazionale” senza l’approvazione del Congresso. L’applicazione della NSPD 51 porterebbe di fatto alla chiusura della Legislatura ed alla militarizzazione della giustizia e delle forze dell’ordine. “Il Presidente guiderà le attività del Governo Federale per assicurare il governo costituzionale”. Se la direttiva NSPD 51 fosse applicata, il Vice Presidente Dick Cheney, che è il vero uomo forte dietro l’Esecutivo, assumerebbe all’istante poteri dittatoriali, eludendo sia il Congresso che il Ministero della Giustizia americani, e continuando ad usare la figura del Presidente Bush per procura. La NSPD 51, nonostante da una parte scavalchi la Costituzione, dall’altra prevede procedure molto precise che garantiscono poteri speciali al Vice Presidente Dick Cheney riguardo alle funzioni di “continuità di Governo” sotto legge marziale. “Questa direttiva sarà eseguita in modo coerente con, e facilitando l’effettiva applicazione di, clausole della Costituzione riguardanti la successione della Presidenza o dell’esercizio dei suoi poteri, e l’Atto di Successione Presidenziale del 1947 (3 U.S.C. 19), consultando il Vice Presidente e, dove previsto, altre persone coinvolte. I capi dipartimento esecutivi e agenzie dovranno garantire che un sostegno adeguato sia disponibile al Vice Presidente e a chi coinvolto, se necessario, per essere preparati in qualsiasi momento ad applicare tali clausole”. (NSPD 51, op. cit.)

L’ordine esecutivo di confiscare i beni di attivisti contrari alla guerra e a pacifisti è in senso lato in accordo con la direttiva NSPD 51. Può essere fatto scattare anche senza una “emergenza da catastrofe”, come previsto dal NSPD 51. Abroga la democrazia. Va un passo più in là nel criminalizzare ogni forma di opposizione e dissenso alla guerra degli USA e dell’agenda della “Sicurezza della Patria”.

Michel Chossudovsky è autore del best-seller internazionale “Guerra al Terrorismo” seconda edizione Global Research, 2005. E’ professore di Economia all’Università di Ottawa e Direttore del Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione.

Titolo originale:”Bush Executive Order: Criminalizing the Antiwar Movement”

Fonte: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=6377
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20.07.2007

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIANNI ELLENA

Pubblicato da Das schloss