L’NHS ha appena cambiato il modo di contare i “casi” di Covid… ecco perché.

LNHS sostiene che, in futuro, i nuovi dati saranno "più realistici" perchè non riporteranno più i casi di Covid "accidentale"

Kit Knightly
off-guardian.org

Il servizio sanitario nazionale del Regno Unito ha ricevuto nuove istruzioni dal governo su come registrare i “casi” di Covid-19: il numero dei ricoverati effettivamente sofferenti di Covid andrà tenuto separato da quelli che sono solo positivi al test.

Dall’inizio della “pandemia,” la scorsa primavera, l’NHS (e altri Paesi in tutto il mondo) avevano sempre definito un “caso” chiunque fosse risultato positivo al virus Sars-Cov-2, indipendentemente dal fatto che presentasse o meno la sintomatologia.

Dato che cirsa l’80% degli infetti non accusa sintomi, e vista la propensione dell’inaffidabile test PCR a fornire risultati falsi positivi, il risultato è stato un numero probabilmente molto esagerato di “casi.”

Ora, però, il NHS cercherà di differenziare i pazienti ricoverati perchè veramente affetti da  “Covid-19” da quelli che sono in ospedale per altri motivi e che solo “incidentalmente” sono risultati positivo al virus.

Secondo un articolo dell‘Independent:

Il servizio sanitario nazionale del Regno Unito ha incaricato gli ospedali di modificare il flusso giornaliero di dati inviati dai trust NHS… Agli ospedali è stato detto di cambiare il metodo di raccolta dati riguardanti i pazienti infettati dal coronavirus, in modo da distinguere quelli effettivamente malati con sintomi da quelli che risultano positivi ma che sono ricoverati per altre cause.

La distinzione tra “con” e “da” nei decessi Covid (e “con” e “per” nei ricoveri) è stata al centro del dibattito mondiale sulla Covid per oltre un anno, ma questa è la prima volta che un’istituzione ha davvero riconosciuto la differenza. E, di sicuro, è la prima volta che un servizio sanitario farà lo sforzo di catalogarli, effettivamente, in modo diverso.

Quindi, quale sarà l’impatto di questo cambiamento per l’NHS? Di nuovo, dall’Independent:

Una fonte del NHS ha comunicato che i nuovi dati saranno “più realistici” in quanto non tutti i pazienti [con PCR positiva] sono infettati dal virus, aggiungendo: “Ma migliorerà i dati, perchè ci sono sempre stati pazienti, per esempio con ictus, che casualmente risultavano positivi al virus.”

Questa è un’ammissione franca ed anche importante.

Negli ultimi diciotto mesi, numerose voci su tutti i media alternativi avevano continuamente sostenuto che i dati ufficiali sulla Covid non erano realistici, proprio perché includevano persone che non erano mai state effettivamente malate. Per il nostro disturbo, siamo stati chiamati “negazionisti” e “teorici della cospirazione.”

Ma ora una fonte del NHS ha confermato che, in futuro, i dati Covid saranno “più realistici,” in quanto non terranno conto di tutti i pazienti in cui la Covid era stata solo “una scoperta accidentale.” Questa è una storia più grande di quanto suggerisca la copertura mediatica, solo l’Indy e il Telegraph ne stanno parlando in questo momento, e nessuno dei due con l’attenzione che merita.

NHS England sta, essenzialmente, cercando di nascondere il fatto che molte delle loro terrificanti statistiche non erano mai state “realistiche.”

Perché dovrebbero farlo? E perché proprio ora?

Beh, ecco cosa sostengono:

Secondo l’NHS la mossa è stata fatta per aiutare ad analizzare lo stato del programma di vaccinazione e valutarne l’efficacia nei confronti della Covid-19.

Ma, se ci pensate, la giustificazione non ha alcun senso.

Aiuterà “ad analizzare l’efficacia del programma di vaccinazione”? In che modo?

A questo punto, come può un cambio di definizione aiutare ad “analizzare” qualcosa? Non confonde ancora di più la questione?

Non ridurrà, di fatto, il numero dei casi “ufficiali” di Covid-19? Un miglioramento cosmetico dei numeri, a questo punto, non farà sembrare il “vaccino” più efficace?

È anche importante notare che i cambiamenti nella raccolta dati si applicheranno solo ai nuovi pazienti, non saranno retroattivi. Il Prof Keith Willett, direttore della sezione Covid dell’NHS England, è stato molto chiaro su questo in una dichiarazione per il Telegraph:

In termini profani questo potrebbe essere considerato come una divisione binaria tra quelli in ospedale ‘per Covid-19’ e quelli in ospedale ‘con Covid-19’. Stiamo chiedendo questa divisione binaria per i pazienti appena ammessi in ospedale [già con diagnosi di Covid] e per quelli diagnosticati con Covid durante la degenza ospedaliera.

Quindi, i vecchi (e ora riconosciuti irrealistici) dati non saranno soggetti a revisione. I numeri dei “casi” di Covid prima del 7 giugno sono ormai scolpiti nella pietra – tutti coloro che risultavano positivi erano un “caso.”

Ma, dopo il 7 giugno, separeranno pazienti Covid, quelli che vengono effettivamente ricoverati a causa della Covid-19, dagli altri pazienti, quelli che hanno solo una “covid accidentale.”

Ogni buon scienziato direbbe che non si può cambiare a metà di un esperimento il modo in cui si misurano o si raccolgono i dati, e che non si possono confrontare i dati raccolti in un modo con quelli raccolti in un altro. Questo non è “analizzare l’effetto” di qualcosa, è alterare le condizioni dell’esperimento.

La differenza tra “con” e “per” è sempre esistita, ma applicando questo filtro solo ai nuovi dati [il calo repentino dei casi] sembrerà un fenomeno nuovo, dovuto al programma di vaccinazione.

È una metodica scientifica assolutamente pessima.
…ma è anche totalmente in linea con la tendenza ad alterare le linee guida sulla Covid per creare l’impressione che il “vaccino” stia avendo un impatto positivo.

Avevamo già riferito che, alla fine del 2020, l’OMS aveva cambiato le linee guida per la diagnosi della Covid e le indicazioni per il test PCR all’inizio del 2021, proprio in tempo per il lancio dei primi programmi di vaccinazione. Anche il CDC statunitense ha ripetutamente modificato la sua definizione di “infezione postvaccinale” [letteralmente infezione da sfondamento – breakthrough infection] per far apparire i vaccini più efficaci.

Questo cambio di rotta dell’NHS persegue lo stesso obiettivo: alterare le condizioni sperimentali per ottenere il risultato desiderato. Una totale, completa inversione del metodo scientifico, da parte delle stesse persone che gridano con zelo di “seguire la scienza.”

È una manipolazione deliberata dei dati, messa in pratica spudoratamente sotto gli occhi di tutti.

Ma quale sarà il suo impatto effettivo? Durante tutta la pandemia, quanti pazienti si erano ammalati solo di Covid, e quanti soffrivano di cancro o di Alzheimer o avevano avuto un ictus, insieme alla “covid incidentale”?

Bene, i dati ufficiali sui decessi hanno dimostrato che oltre l’80% delle cosiddette “morti da Covid” avevano almeno una grave condizione preesistente e Bernard Marx ha fatto una impeccabile analisi su come le cifre sulle cause di morte siano manipolate. Ma questi sono i decessi, e i ricoveri in ospedale?

Sebbene sia solo aneddotico, su Twitter si possono visionare i risultati di diverse richieste fatte sulla base del Freedom of Information Act e presentate da cittadini britannici ai loro NHS trusts locali. In queste richieste FOI si chiede di sapere il numero delle persone attualmente ricoverate e trattate per la Covid o il numero dei deceduti solo a causa della Covid o variazioni sul tema. Eccone 1, 2, 3, 4. Ce ne sono molte altre disponibili.

I numeri sono quasi sempre piccoli. Quindi, è del tutto possibile che, con questo nuovo metodo di “analisi,” la lista di “casi Covid” del NHS si riduca quasi a zero.

Però non preoccupatevi, anche se dovesse accadere una cosa del genere, probabilmente non verremo a saperlo, perché NHS England ha fatto chiaramente intendere che potrebbe non rilasciare mai questi dati al pubblico. Lo dicono sia l’Independent che il Telegraph, riportando, quasi parola per parola, la stessa identica frase:

NHS England non ha ancora confermato se i dati saranno resi pubblici, perché devono essere prima controllati e verificati.

Hanno bisogno di “controllare” e “verificare” i dati prima che ci sia permesso vederli. È quasi come se avessero qualcosa da nascondere.

Kit Knightly

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2021/06/11/the-nhs-just-changed-how-they-count-covid-cases-heres-why/
11.05.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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LuxIgnis
Utente CDC
15 Giugno 2021 12:42

Era palese da tempo secondo me che tutto portava a questo, cioè a spacciare dei vaccini che non sono vaccini.
Ora resta la domanda fondamentale: perché?
Penso che una risposta primaria siano i soldi. Non è la prima volta che succede. Lo fanno da molto tempo, ed è sempre per i soldi. Chiaramente i soldi poi portano tante altre cose appresso: il potere, il controllo, rafforzano la narrativa dominante, l’impoverimento generalizzato, ecc. Tutti “effetti collaterali” che sono sempre serviti al capitale per mantenere il suo status quo.
Poi viene la distrazione. Il mondo è sull’orlo del precipizio per tanti e svariati motivi che conosciamo bene. Meglio tenere distratte le persone dai problemi reali, e nello stesso tempo è più facile controllarle.

Le altre teorie più “complottistiche” a me non convincono molto, tipo la depopolazione, il microchip, o altro, ma non escludo mai niente a priori.

Simsim
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
15 Giugno 2021 18:35

No Lux, i soldi c´entrano molto poco, sono solo il mezzo tramite il quale la macchina viene oliata. É una semplice questione di potere e controllo, e si, di depopolamento. Tra morti covid, morti di altro perché non curati, e lo sfoltimento delle nascite sia a causa dell´impossibilitá di formare nuove coppie, sia perché in un mondo cosí figliare é un atto temerario, viene fuori un discreto calo della popolazione anche senza vaccino. Per il resto si lascia fare al tempo e agli effetti collaterali che noi non conosciamo, ma loro sicuramente si.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  Simsim
15 Giugno 2021 19:04

Vedremo nel futuro se sarà depopolamento, per il momento non c’è neanche l’ombra di questo. I morti che ci sono stati (tra l’altro gonfiati a dismisura) sono nella normalità statistica. La variazione è talmente lieve da non essere influente.
Per quanta riguarda il potere ed il controllo questo si ottiene con i soldi, e cioè con il controllo sempre più totale dei mezzi di produzione. Soldi che confluiscono sempre più ad una stretta cerchia di persone e soldi che defluiscono sempre più dalla gente “normale”. L’impoverimento è sempre stato un mezzo per il controllo. Un uomo povero è gestibile e gli puoi far fare quasi tutto quello che vuoi.
E poi c’è la storia che insegna questo. Quante volte negli ultimi cento anni sono stati orditi complotti di varia misura? Tanti e sono sempre riusciti. Ed è sempre stato per i soldi.
L’avidità di queste persone è tanto quanto l’idiozia umana. Enorme.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da LuxIgnis
RenatoT
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
17 Giugno 2021 6:40

chi controlla multinazionali, borsa, genera denaro con un click. Chi vuole depolare il mondo non ha bisogno di soldi ma li usa per raggiungere questo scopo perchè col denaro possiede tutto… Fda, Cdc, Oms, media, governi e sopratutto controlla giudici e procure.

Maia
Utente CDC
15 Giugno 2021 12:48

E perché proprio ora? Se ho capito bene, i casi primi restano inviariati, per cui i casi ora diventano meno, e quindi si proclama il successo del vaccino. No?

Enrico Fila
Utente CDC
15 Giugno 2021 13:05

Di tutto questo se confermato, resta comunque una piccola magra consolazione. Spariscono gli asintomatici e i famigerati alieni chiamati “Super Spreaders”, rispetto ai quali qualsiasi medico competente si sarà sbellicato dalle risate per almeno 6 mesi.

Maurizio
Utente CDC
15 Giugno 2021 13:55

Quindi, i vecchi (e ora riconosciuti irrealistici) dati non saranno soggetti a revisione“.

Ovvio, dovrebbero revisionare anche i dati sui decessi, e lì sì che ci faremmo 4 risate.

uparishutrachoal
Utente CDC
15 Giugno 2021 14:44

Di buono c’è che la smetteranno con lockdown e misure varie..di cattivo c’è la possibilità.. visto il successo del vaccino..di renderlo obbligatorio..

Simsim
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
15 Giugno 2021 18:37

Riflettevo giusto ieri. E pensavo che col green pass potrebbe diventare piú complicato fare dei tamponi validi. É una speculazione naturalmente, ma non farebbe una piega.

ducadiGrumello
Utente CDC
15 Giugno 2021 14:58

bòn, speriamo facciano così anche da noi, così magari in autunno eviteranno di trapanare il sacco scrotale ai non vaccinati

gix
Utente CDC
15 Giugno 2021 16:18

Non vorrei sbagliare, ma gia almeno da maggio dovrebbe essere così anche da noi, tanto è vero che il calcolo dell’indice RT è cambiato, quindi i positivi asintomatici dovrebbero essere esclusi dalle statistiche utili per la gestione dei colori delle regioni. E’ una informazione da confermare.

GioCo
Utente CDC
15 Giugno 2021 16:49

Molto facile che si stiano preparando a raccogliere “i nuovi dati” da ADE per le terapie geniche sperimentali. Così avranno quello che cercavano: monitoraggi effettivi sugli effetti indesiderati che provocherà questa terapia sulle cavie (umane). Ma ovviamente alla gente verrà “spiegata” in altro modo.
Secondo me da qui in poi battere il chiodo circa il problema non considerato degli effetti collaterali ADE farà la differenza tra la sopravvivenza (cioé la possibilità residua di rigettare la terapia anche nel prossimo futuro) e la fine… per chiunque.
A proposito di ADE Luc Montagnier (e Amodeo) riferiscono:https://www.youtube.com/watch?v=GR7yPJ75Qv0

emilyever
Utente CDC
15 Giugno 2021 19:41

Ora forse mi è anche più chiaro perchè Boris Johson abbia investito molto da questa primavera sulle cure domiciliari, organizzando una task forse che gli fornisca per ottobre un protocollo terapeutico valido con antivirali e nuovi farmaci (figuriamoci se usano le vecchie molecole a buon prezzo). Così, se non andranno in ospedale, chi sarà curato a casa magari non sarà contato come malato di covid e potranno dimostrare che la campagna vaccinale ha funzionato. E non spiegheranno mai, magari, quel fenomeno riscontrato a Marsiglia, dove monitorano i vaccinati, che 45 persone su 200 vaccinati con Pfizer sono risultate positive al covid entro la prima settimana. Questo fenomeno è stato segnalato anche dal prof Garavelli, dell’ospedale di Novara, fin dalla prima ora per le terapie domiciliari con l’idrossiclorochina, e che fa parte del gruppo Doctors for world, che si riunisce on line ogni sabato alle 21 ore italiane, e che riunisce eccellenze nel campo della microbiologia e virologia, con il compito di dibattere solo sulle cure. Recentemente ha riferito che nel resto del mondo, il centro Europa occidentale di cui naturalmente fa parte l’Italia, è definito Black hole, per aver scelto solo i vaccini come soluzione del problema. Garavelli poi definisce… Leggi tutto »

danone
Utente CDC
15 Giugno 2021 22:04

Redazione segnalo pubblicamente l’ennesimo commento cassato senza motivo.
Si perde anche del tempo a volte per un commento, non sono sempre quattro righe.
Non penso sia utile che postare diventi un terno al lotto.
Poi non è un attesa di approvazione, ma una rimozione, perchè nessun commento dei miei ho visto reinserito.
Ma li leggete?
perchè se lo fate devo dedurre che siete voi che decidete di non reinserirli più, e su che basi lo fate quando ho la certezza dimostrabile che non ci sono ne bestemmie ne parolacce, ne altro che giustifichi la rimozione?
Parecchio deludente e fastidiosa la faccenda.
Sarebbero graditi chiarimenti, grazie.

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