L'EURO UNA CAMICIA DI FORZA

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI CLAUDIO CELANI

dl.dropbox.com

Intervista a Loretta Napoleoni

EIR: Lei ha appena pubblicato un libro, “Il Contagio”, in cui si dice che l'Italia andrà in bancarotta entro sei mesi e chiede che l’Italia applichi una soluzione denominata default programmato. Puoi dirci cosa sta accadendo?

Napoleoni: Sì. Quello che sto facendo è analizzare la situazione dell'euro

al momento, e a giudicare dalle politiche che sono state applicate dall’UE

negli ultimi 16 mesi in Grecia, quanto è stato fatto non ha funzionato.

Al contrario, l'austerità imposta in paesi come la Grecia o la Spagna

sta contraendo la crescita, diminuendo di fatto il PIL negli ultimi

12 mesi: il PIL della Grecia ha subito una contrazione del 7,3%. Quindi,

in questo contesto, non è possibile pensare che la Grecia sarà in

grado di ripagare il debito.

Quindi, ciò che sta accadendo è che

i paesi stanno utilizzando il debito del cosiddetto piano di salvataggio,

per sostenere l'economia, per pagare le pensioni, i salari, perché

l'economia non è in crescita.

L'alternativa a questa politica, è quella di seguire l'esempio dell'Islanda, ed attuare un default volontario o controllato, in cui il paese divide il debito in due parti: si garantisce la parte che si deve alle banche nazionali, mentre si ristruttura l'altra parte, quella dovuta alle banche straniere, il che significa che una percentuale verrà rimborsata entro un certo periodo di tempo. Ciò ha il vantaggio di permettere all'economia di continuare a crescere, ma ha anche il vantaggio di riuscire ad uscire dall'euro. L'euro è una sorta di camicia di forza che impedisce ai paesi di avere una valuta più debole nei confronti delle valute dei paesi più ricchi, come ad esempio la Germania o l'Olanda. Quindi, impedisce a questi paesi di aumentare la competitività attraverso la svalutazione.

EIR: Qual è la possibilità che la sua proposta sia accettata? Quali sono le reazioni e qual è la situazione politica?

Napoleoni: La reazione in Italia è molto negativa. Nessuno, sia a destra che a sinistra, vuole prendere in considerazione il ritorno a una moneta nazionale, alla lira.

Ciò è dovuto soprattutto al fatto che gli italiani hanno paura di una politica di svalutazione selvaggia, che è sostanzialmente quanto gli italiani hanno fatto negli anni 1970, 1980, e in parte degli anni 1990, e questa politica, ovviamente, ha portato l'inflazione.

Le persone non capiscono che l'economia internazionale è in una profonda deflazione, il pericolo di inflazione in realtà non è così elevato. E in termini di alternative, tra una alternativa che, di sicuro, spingerà verso il basso la crescita a tassi negativi, e il rischio di una mite inflazione, la seconda è una scelta migliore.

Limitazioni dell’Euro

EIR: Ma sembra che in altri luoghi, come ad esempio in Germania, l'idea di introdurre un default programmato per alcuni stati membri della zona euro stia per essere accettata. Il vice cancelliere di Germania lo ha proposto per la Grecia, e forse gli italiani dovrebbero prima o poi rendersi conto che ciò è positivo anche per loro.

Napoleoni: Io penso che il default programmato proposto dai tedeschi è una idea vaga. Questa è una limitazione enorme dell'euro: quando l'euro è stato creato, c'è stata una discussione su ciò che un paese avrebbe dovuto fare se avesse avuto bisogno di uscire dall'euro, ma non è stato creato un protocollo con una serie di regole. Quindi, questo è uno dei più importanti problemi tecnici. Ci sono enormi considerazioni da fare in caso di uscita dell'euro per le relative ricadute sull’economia.

Per esempio, se una società in Italia ha un contratto denominato in euro con una società in Austria, e tutto ad un tratto l'Italia decide di attuare il default programmato e quindi di seguire l'esempio dell'Islanda, cosa succede a questo debito? Questo debito sarà ridefinito in lire, o rimarrà in euro? Questi sono i problemi tecnici che impediscono all'Unione europea di porre in essere una sorta di programma predefinito per un default programmato che potrebbe essere applicato per la Grecia e per altri paesi europei al fine di uscire dall'euro, per ricominciare di nuovo a crescere. Penso che queste limitazioni mostrano quanto poco abbiamo pensato a questa unione; siamo arrivati ​​a questa unione senza pensare a tutti i possibili sviluppi.

EIR: Non pensa che l'origine del caos attuale sta nel fatto che il sistema bancario versa in uno stato di bancarotta, il quale ora ha colpito i governi, e che tutto trova la sua origine negli errori del 2008, quando si è deciso di salvare tutte le banche, indipendentemente dalle loro attività?

Napoleoni: Vuoi parlare dei legami tra la crisi del 2008 e ciò che
sta succedendo oggi?

EIR: Sì, oggi siamo in un tale caos a causa di tale scelta.

Napoleoni: Sì, sa, questa significa scegliere se fare lo scaricabarile o assumersi le proprie responsabilità. Significa che abbiamo un problema, questo problema è il debito, che è stato accumulato in 20 anni di una politica di bassi tassi di interesse, al fine di facilitare il processo della globalizzazione. E, naturalmente ciò non ha funzionato; come si vede i mercati emergenti stanno facendo molto meglio di noi, stiamo chiedono denaro ai mercati emergenti!

Nel 2008, al fine di evitare una grande recessione, hanno semplicemente spostato il debito dalle banche agli stati, e questo debito dal 2008 non è stato ridotto ma, al contrario, è cresciuto. Ora, il caso dell’Italia è diverso. Una delle ragioni per cui un default dell’Italia può causare una grave catastrofe in Europa è che le banche francesi sono troppo esposte nei confronti del debito italiano, e lo stesso vale per le banche tedesche.

Così, ad ogni modo è lo stesso problema. Perché le banche sono così esposte? Perché le banche hanno prestato denaro che, in realtà, non avevano, e sono state salvate dai loro stessi stati, in modo che lavorassero ancora, ma il buco che è stato scavato negli anni '90 e in parte degli anni 2000, è ancora lì. Quindi, è tutto interconnesso.

Una possibile soluzione? Credo che una possibile soluzione è un grande, notevole restringimento del sistema finanziario. Dobbiamo tornare al livello dei primi anni 1990.

EIR: Un modo per fare attuare questo grande ridimensionamento senza costi per il popolo sarebbe quello di reintrodurre una sorta di separazione Glass-Steagall*, perché in questo modo separeremmo il settore commerciale del sistema bancario da quello finanziario per isolarlo. Cosa pensa a riguardo?

Napoleoni: Sì, sì, sono d'accordo. Penso che dovremmo tornare alla legge Glass-Steagall introdotta dopo il 1929; abbiamo bisogno di una separazione, abbiamo bisogno di fare marcia indietro rispetto alla globalizzazione (ho detto questo per anni) ma per fare questo, abbiamo bisogno di avere una classe politica che non persegua solo gli interessi di una élite molto piccola. Abbiamo bisogno di una classe politica che rappresenti gli interessi della nazione e della popolazione, ed essa chiaramente non è la classe politica che abbiamo al momento, in tutto il mondo occidentale.

Quindi, l'unico modo per arrivare a una rigenerazione di questo tipo, è attraverso un grande, enorme crisi economica. Questo è terribile, ma non vedo oggi nessuno dei politici promuovere questo tipo di legislazione.

Speranza in una Nuova generazione

EIR: Lei vede una speranza nei giovani che oggi protestano, come gli Indignados in Spagna e in altre parti del mondo?

Napoleoni: Sì, penso che questa nuova generazione è una generazione molto forte, ma in realtà è una generazione che non si lascia facilmente impressionare dal denaro, dal consumo, al contrario, è una generazione alla ricerca del vero valore della vita, soprattutto nei rapporti con l’uomo. Questa generazione si sta ribellando contro un'economia che davvero non dà loro alcuna possibilità di sorta, alcuna opportunità. Oltre a questo, questi giovani sono costantemente umiliati, sono costretti a chiedere ai loro genitori un aiuto finanziario, perché senza di esso non possono sopravvivere.
Penso che stiamo assistendo a grandi cambiamenti, ed è interessante che questi cambiamenti stiano avvenendo nel mondo esterno; è il mondo esterno ad insegnarci una lezione. Se qualche anno fa qualcuno ci avesse detto che gli egiziani si sarebbero sbarazzati di Mubarak, manifestando pacificamente nelle piazze del Cairo, non ci avremmo creduto, invece è successo. Quindi, tutto è possibile, anche nel mondo occidentale da parte di questi giovani. Ma questi giovani devono far sentire la propria voce ora, il che significa che abbiamo bisogno di questo movimento ora, perché ora è il momento.

* La legge bancaria Glass-Steagall mirava a introdurre misure per contenere la speculazione da parte degli intermediari finanziari e i panici bancari. La prima misura fu quella di istituire la Federal Deposit Insurance Corporation con lo scopo di garantire i depositi e prevenire eventuali corse allo sportello delle banche e ridurre il rischio di panici bancari. La seconda misura prevedeva l'introduzione di una netta separazione tra attività bancaria tradizionale e attività bancaria di investimento. Le due attività non potevano essere esercitate dallo stesso intermediario, avendo così la separazione tra banche commerciali e investment bank.

**********************************************

Claudio Celani

Fonte: ‘The Euro Is a Straitjacket’

16.09.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALESSIA

Commenti (12)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 12 caricati
    1. borat 28 settembre 2011

      brava loretta, ma le tue analisi che io condivido a apprezzo sempre, non servono a niente perchè non sono le persone come te a governarci

    1. alvise 27 settembre 2011

      Cara Loretta condivido tutto quello che dici.Se queste cose le dicevi a genova quando ho presenziato ad un tuo incontro pubblico, non sarei uscito a voce alta dicendoti che dovevi dire cose più importanti, secondo me come queste, non le cazzate (ma so che non era voluto da te, non preoccuparti) che stavi dicendo ad una massa di ignorantoni.D'altra parte con una accozzaglia di ignorantoni come abbiamo nelle nostre PA genovesi, il tuo discorso soft era il massimo che potevi offrirgli.

      Chi fosse stato a quell'incontro, e sentito gli interventi degli astanti, per quel poco che sono rimasto, ho sentito e capito una cosa, che l'italia, con certi cretini non so se ce la farà a tirarsi su.Il dramma è che, una grande massa di politici, di D e di S, non sono soltanto dei pezzi di m... scaltri per fotterci, il dramma è che sono anche di una ignoranza abissale, per cui non potrà mai scaturire, sommando le due cose, un risultato diverso da ZERO.

    1. mikaela 26 settembre 2011

      Ottima intervista, grazie.

      mi sono aggiornata anche sui Pigs che avevano colpito particolarmente la mia attenzione scritto in miniscolo nell'articolo precedente (no avevo visto il link sotto la scritta) e non sapevo neanche degli ultimi sviluttpi sull'Irlanda.

    1. victorserge 26 settembre 2011

      le politiche concertative erano l'asse portante della socialdemocrazia, che hanno funzionato bene per un pò di tempo, cioè fino a quando erano sponsorizzate dallo stato.
      ora che lo stato non "pompa" più nulla si scopre che la concertazione è in realtà una subordinazione.
      ma se non vuoi concertare devi lottare e la lotta è la lotta per il potere.
      non c'è altro sotto il sole: siamo fermi a marx; oltre marx c'è friedman e i chicago boys: a noi la scelta.

    1. radisol 26 settembre 2011

      Se foste meno ciechi, ricordereste che già 10 anni fa una significativa parte di "sinistra", più sociale che politica, manifestò a Genova su questi temi ( sennò che cavolo voleva dire "no global" ') e subì una repressione a dir poco selvaggia e qualcuno ci lasciò anche la pelle ..... ma i destrorsi, con pochissime eccezioni come il Fronte Nazionale di Tilgher che addirittura partecipò alle manifestazioni e di qualche gruppo "da stadio", stettero regolarmente dalla parte degli sbirri .... del resto quei poliziotti cantavano inni fascisti, facevano il saluto romano, inneggiavano ad Hitler e Pinochet .... E verò che poi, addebitando solo al centrodestra italiano quella immane repressione ( quando invece era una decisione internazionale, vi mise mano pure la Cia, anche se certamente gli italianissimi carabinieri ci misero molto del loro) , si finì per sminuire il senso di quella enorme mobilitazione e le parole d'ordine che portava avanti .... ora, certamente in altra situazione diversa ed assai più grave, si cerca di riannodare il filo di quella antica mobilitazione .... e regolarmente i destrorsi, pur delusissimi da Berlusconi, stanno già quasi tutti schierati con la sbirraglia ..... è evidentemente un riflesso condizionato, una specie di richiamo della foresta .....

    1. radisol 26 settembre 2011

      Peccato che le manifestazioni cui fa riferimento l'intervista e la stessa Loretta Napoleoni siano inequivocabilmente di sinistra ... certo fuori dai partiti e per l'uscita da questa Europa .... ma sempre inequivocabilmente di sinistra, di ispirazione marxista sia pure quasi sempre "eretica", "comunisti" come direbbe il Berlusca ....

    1. maristaurru 26 settembre 2011

      "dovremmo tornare alla legge Glass-Steagall introdotta dopo il 1929; abbiamo bisogno di una separazione, abbiamo bisogno di fare marcia indietro rispetto alla globalizzazione (ho detto questo per anni) ma per fare questo, abbiamo bisogno di avere una classe politica che non persegua solo gli interessi di una élite molto piccola. Abbiamo bisogno di una classe politica che rappresenti gli interessi della nazione e della popolazione, ed essa chiaramente non è la classe politica che abbiamo al momento, in tutto il mondo occidentale.

      Quindi, l'unico modo per arrivare a una rigenerazione di questo tipo, è attraverso un grande, enorme crisi economica. Questo è terribile, ma non vedo oggi nessuno dei politici promuovere questo tipo di legislazione. " E come se non bastasse abbamo anche l'imbecille trattato di Maastricht , rafforzato dal delinquenziale trattato di lisbona = la camicia di forza voluta per imorre il neo liberismo, distruggere lo Stato sociale ed regalare tutto ai privati, cosa che a sinistra piace moltissimo, ci si stanno preparando da anni, una rete fitta di connessioni, coop, spa , enti locali... mamma che fretta d'arrivare alla grande abbuffata!! Rischiano di fare la fine che in questi casi è d'obbligo: crepare , ma gli dei di solito accecano chi gli vuol fare ombra per troppa astuzia. Solo che loro crepano e noi restiamo spogliati

    1. svero 26 settembre 2011

      L'articolo che ho postato prima punta questo:

      http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=8968

      (Anche lui poteva scriverlo un pò più grande)

    1. svero 26 settembre 2011

      E i tedeschi ci dicono questo (con commento).

      http://brezzarossa.blogspot.com/2011/09/teutonomic.html

    1. yakoviev 26 settembre 2011

      Segnalo, per completezza, anche quest'altra intervista alla Napoleoni

      http://www.articolotre.com/2011/09/intervista-a-loretta-napoleoni-%e2%80%9cusciamo-dall%e2%80%99euro-e-rinegoziamo-il-debito%e2%80%9d/

    1. materialeresistente 26 settembre 2011

      la perdita del potere di acquisto è frutto delle politiche "concertative" , euro o lira non avrebbero prodotto risultati diversi per le tasche dei lavoratori. Non è una questione di moneta ma quanto del fatto che i PADRONI di solito tirano a non pagare quelli che lavorano sotto di loro. e' 'na roba vecchia ma così va il mondo.
      L'inflazione programmata è usata per discutere di quanto aumentare i salari dei lavoratori, ed è usata nel nostro paese da un bel po'.
      Ma tanto a te che te frega!

    1. dana74 26 settembre 2011

      infatti chi avversa l'uscita dell'euro paventando bau bau passati in realtà vuole solo coprire il fondoschiena alle banche francesi e tedesche, ma da buoni vigliacchi non lo dicono perché sono de sinistra e proteggono i deboli e tirano fuori la scusa di facciata che è quella che l'italiano sarebbe colpito da inflazione che lo impoverirebbe, ignorando completamente la perdita di acquisto avvenuta in 20 anni di euro con annesse politiche di stabilità finanziaria che hanno dragato quattrini dalle tasche degli italiani.

      Al G20 ieri son stati chiesti 3 MILA MILIARDI di euri da ottenere dai soliti noti.
      La politica della globalizzazione ha esportato il profondo debito americano a tutto il mondo ed adesso chiede la rata a tutti, ed ha impartito a tutti i governi sudditi degli Usa di fare l'impossibile per ottenere il pagamento (anche se si fa finta che lo sfacelo sia solo italiano e del berlusca)

      Sì, gli egiziani si son sbarazzati di Mubarak? Ma chi hanno adesso? Sempre una giunta militare con gli stessi dell'entourage di Mubarak (vero che gli Usa hanno manovrato con la contro rivoluzione, ma come si fa ad escludere che non avverrebbe anche qui se gli indignatos apartitici e quindi non quelli alla Fiom che son già "sotto controllo")?

Visualizzati 12 di 12 commenti approvati.