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L’eroe guerrafondaio di tutti i mondi non c’è più! Lunga vita a John McCain

DI GIANFRANCO CAMPA

italiaeilmondo.com

Stanotte è morto all’età di 81 anni, il senatore repubblicano, componente primario dell’establishment politico americano, John Sidney McCain III. Se ne va uno degli attori principali della politica americana del ventesimo e ventunesimo secolo. Se ne va colui che il New York Time ha definito: “ Il più grande leader politico del nostro tempo.” Se ne va colui che è stato un arcinemico di Donald Trump e dei suoi sostenitori. Se ne va il tardo eroe dei democratici per il suo militantismo anti-trumpiano. Un sondaggio condotto due giorni fa dice che McCain era amato da circa il 60% dei democratici contro il 48% dei repubblicani. Un amore democratico  morboso dovuto alla militanza anti-trumpiana del senatore dell’Arizona. La santificazione democratica di  McCain rasenta il ridicolo, con buona pace della memoria corta di molti democratici i quali durante le elezioni presidenziali del 2008 avevano definito McCain un sociopatico, un suprematista bianco, razzista, islamofobo, mentecatto, nazista, “moralmente ed eticamente inadatto a essere il presidente degli Stati Uniti.” (The Atlantic- SEP 17, 2008)

Il rapporto di amore passionale sfociato fra i democratici e il senatore McCain non aveva niente a che vedere con un genuino riallineamento politico di queste due entità, ma andava ricercato piuttosto in un rapporto di interesse reciproco. McCain, come altri neocons del calibro di Max Boot, Bill Kristol e via dicendo, lasciati orfani dal partito repubblicano modellato a immagine di Trump, sono stati costretti a cercare nuove sponde da dove continuare ad alimentare il loro impeto guerrafondaio; i democratici d’altro canto cercavano alleati nella loro partigiana resistenza all’invasore alieno Trump. Un rapporto di interesse quindi,  non di genuino amore.

Sono passate tre ore dalla morte di McCain e mentre scrivo questo articolo siamo soggetti a un continuo tributo mediatico alla memoria del senatore, eroe e prigioniero di guerra. Tutti i canali ne stanno decantando le gesta, siamo sottoposti a una indigestione di lodi che rasentano il ridicolo. Tenete conto che queste entità politiche e mediatiche sono le stesse che sputano veleno su Trump 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno. Ci vorrebbe un po di equilibrio da parte di certa gente…  L’ultima volta che ho visto un’unità di intenti mediatica e politica di questa portata a cui ora siamo soggetti qui negli Stati Uniti è stato quando i mass-media hanno elogiato in modo unanime, su tutti i canali, George W. Bush per aver invaso due paesi sulla scia dell’11 settembre.

Aldilà del rispetto per la sofferenza di una persona e della sua famiglia in questi momenti di dolore, se non si fa una breve ma onesta analisi, si manca allora di rispetto anche verso coloro che le sofferenze e i dolori li hanno subiti per colpa di una uomo che per decenni  ha infiammato ed iniettato veleno non solo nella politica americana ma in quella di mezzo mondo.

La lista dei peccati e delle scorribande di McCain è abbastanza lunga. Per cominciare, fra i contribuenti alla sua fondazione, troviamo gente del calibro della famiglia Rothschilds, del governo Saudita, del filantropo George Soros. Quest’ultimo fra l’altro ha contribuito finanziariamente più volte alle campagne politiche di McCain.

McCain ce lo ritroviamo in Siria prima dell’inizio della guerra civile, in Ucraina prima della rimozione violenta di Viktor Yanukovych, nei Balcani prima dell’attacco alla Serbia. Ce lo ritroviamo ultras militante anti-Gheddafi prima della guerra civile in Libia. Cè lo ritroviamo  vocalmente allineato alle forze della primavera araba. Ce lo ritroviamo attivo sostenitore di quel Saakashvili che ha incendiato l’Ossezia del Sud e torturato i prigionieri nelle carceri Georgiane. Ce lo ritroviamo attore principale e instancabile sostenitore delle sanzioni all’Iraq durante il regno di Saddam Hussein, sanzioni che costarono la vita a migliaia di civili innocenti. Uno dei principali promulgatori e promotori delle due guerre del golfo. Ce lo ritroviamo sostenitore energiico e indefesso nell’espansione della NATO sino ai confini Russi. Insomma sostenitore convinto di guerre interventiste, esportatrici di democrazia mirate ai cosiddetti cambi di regime.

Se si vuole vedere un mondo sotto la ottica delle guerre neoconservatrici allora John McCain è la quintessenza delle aggressioni militari americane degli ultimi trenta anni. Il disprezzo per la vita di innocenti civili è  quello che in realtà ha propagato John McCain negli anni più attivi della sua politica. Il sangue sparso in Libia, Siria, Ucraina, Balcani, Iraq etc.  grida ancora giustizia, quella giustizia superiore a cui ora McCain dovrà dar conto.

Lo so,  vi diranno che non si può criticare McCain, perché McCain è un eroe; ma un eroe per chi? Forse per la sua prima moglie che tradì e lasciò per un’altra donna molto più giovane?  Forse per quelle accusatrici di molestie e rapporti sessuali extra matrimoniali venute fuori allo scoperto e ignorate dalla maggioranza della grande stampa? Eroe per le milioni di vittime che le guerre sponsorizzate da McCain hanno provocato? Eroe perché il senatore John McCain disse a chiunque non avesse gradito la sua decisione di consegnare il dossier di Christopher Steele all’FBI “di andare tranquillamente all’inferno.”. Sappiamo bene come la pensano i saggi conformisti di questi tempi decadenti : McCain è un eroe mentre Trump è un villano.

Meglio lasciarsi con le parole del nostro “amato” George Soros che dal suo account Twitter ci manda un messaggio di pace e speranza:  “Ricordiamo John McCain, un guerriero coraggioso dei diritti umani che si è sempre opposto alla repressione e alle torture” Meno male che ci pensa il nostro caro George ad illuminarci sulla strada di Damasco. Anche se quella strada, grazie alle opere miracolose dei discepoli di McCain, si ritrova disseminata di buche bombarole.

Ora però mi sento in colpa perché è volato all’aldilà  un vero  santo. Io l’avevo sotto il naso e non l’ho capito, apprezzato e venerato per quello che era realmente. R.I.P John McCain che ti sia concesso il perdono divino…

 

Gianfranco Campa

Fonte: http://italiaeilmondo.com

Link. http://italiaeilmondo.com/2018/08/26/leroe-guerrafondaio-di-tutti-i-mondi-non-ce-piu-lunga-vita-a-john-mccain-di-gianfranco-campa/

5.08.2018

Pubblicato da Davide

13 Commenti

  1. L’avevo intuito dai solenni epitaffi che sto tipo non era uno stinco di santo. Tranne poche eccezioni come i Queen o i Joy Division nel mainstream più esaltano, più è dannoso o funzionale al danno (es:sport, il circenses odierno). E questo vale sia per le persone (es: il gomorroide) sia per i concetti (es:globalismo). Invece quando ti fanno una chiavica non è detto che sei buono, ma sei sicuramente dannoso a ciò che viene esaltato (es: Salvini, Berlusconi).

  2. Della morte di John McCain alias cane pazzo della prateria non mi frega nulla anzi sono convinto che oggi senza di lui il mondo sia un posto migliore… quello che fa specie è come i mass media riescano a trasformare un criminale di guerra in un Santo che aspira solo alla beatificazione… un messaggio in codice per i suoi amici di merende ancora in vita. Potete scatenare l’inferno in terra ma quando morirete un posto in paradiso sulla carta stampata non ve lo leverà nessuno.

  3. Diciamo che quando muore un “guerriero” guerrafondaio come Mc Cain non muore certamente uno statista nè un benefattore. Se andiamo in Iraq direi che di lui i sopravissuti pensano ad un macellaio criminale…gli altri spero che gli presentino il conto.

  4. Povero Soros… mi dispiace per la sua perdita.
    Spero possa riunirsi al più presto al suo amato McCain…

    Se poi se ne vanno tutti quelli della sua risma , tanto meglio!
    Tanto il fuoco è acceso, uno più uno meno…

  5. Mi ha colpito l’articolo celebrativo che ne ha fatto “”repubblica”.
    Fa davvero pensare. Fa pensare che davvero Repubblica e’ pagata da qualcuno per sostenere la ”cultura americana”.
    C’e’ davvero un’organizzazione dietro a questa propaganda… non puo’ essere un caso…

    • infatti Repubblica promuove tutte le istanze americane, quello che sta a cuore a una certa elite americana, come la canapa, i gay, la politica, l’anti russia, hollywood… non ha importanza che sia considerato di destra o di sinistra, alternativo o istituzionale… l’importante e’ che l’agenda sia quella americana, che si informi il popolo sui fatti dell’impero

    • Dietro “repubblica” oramai quotidiano satirico c’è ben donde, pseudosinistra becera che fa gara con “il manifesto” ipocrisia purissima piangente (forse) i bei tempi andati.

  6. Con la scomparsa di McCain il fronte della guerra perde il suo più fulgido rappresentante, le sue mani tiravano le fila di una miriade di burattini che in tutto il globo hanno seminato morte e distruzione su una scala difficilmente immaginabile per chi non ha seguito nel tempo le sue gesta. Sarà impossibile da sostituire, per il suo carisma e la sua determinazione, non si vedono, per fortuna, eredi dello stesso calibro, i tempi e le esperienze che hanno forgiato McCain appartengono ad un’altra era geologica.

  7. Data per scontata la vera natura di un personaggio del genere, un giorno si dovrà affrontare la questione della falsa ipocrisia (religiosa? spirituale? o semplicemente egoistica…) che spesso prende il sopravvento di fronte alla morte. Certamente, con l’azzeramento di ogni collegamento con la materia, si dirà che rimane il ritorno dell’anima al mondo spirituale, che alla fine non guarda tanto per il sottile tra bene e male. Ma noi qui il problema della convivenza con certi involucri ce lo abbiamo ora e subito, per cui se si tolgono di mezzo piuttosto prima che dopo aver combinato le loro nefandezze, è senz’altro meglio così.

  8. mac caino è solo una brutta imitazione, in piccolo, di adolf hitler, è morto senza mai essere riuscito ad avvicinarsi alle vette raggiunte dal suo idolo tedesco con i baffetti.

  9. Grazie agli dei ogni tanto qualche solenne pezzo di merda crepa, mai abbastanza presto…, se fossi credente mi augurerei che esistesse un inferno adatto ad uno schifoso di quel calibro e chiederei di essere nominato “addetto ai trattamenti”…
    “De mortuis nihil nisi bonum”? Col QUASI!

  10. ..si dice dalle mie parti che l’erba cattiva non muore mai, sconfessato!

    P.S. dei danni ne ha fatti nella sua lunga vita..peggio Soros che pure vive ancora