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L’ELETTRICIT COME BASE UNIVERSALE PER UN NUOVO SISTEMA MONETARIO

DI ERIC BLAIR
Activist Post

Un paio di settimane fa è stata

proposta silenziosamente una idea nuova per un nuovo sistema monetario che merita una certa considerazione. Infatti, è un’idea così
profonda che potrebbe potenzialmente risolvere alcuni dei più gravi
problemi che dovrà affrontare la civiltà umana. Le masse stanno diventando sempre più coscienti del fatto che l’odierno sistema monetario predatorio sia la più grande minaccia alla libertà dell’uomo, alla pace nel mondo e all’armonia ambientale, e che deve essere abolita e rimpiazzata da qualcosa di nuovo.
Questa proposta pionieristica consiste
nel creare un sistema monetario basato sull’elettricità. Il popolare conduttore di notiziari radio alternativi ed ex scienziato della NASA Michael Rivero, motivato dalle sue conoscenze e dalla sua estrema
insoddisfazione per il sistema bancario in essere, ha
proposto il “Lectro”: una moneta universale basata su un kilowattora di elettricità. Rivero scrive:

Quello di cui abbiamo bisogno è un mezzo di scambio che aumenti la sua consistenza assieme alla popolazione, per poter mantenere stabilità e valore costante.

Per questo il mio suggerimento è quello di usare l’elettricità come base universale per un nuovo sistema monetario. Per lo scopo della discussione ho definito la nuova unità monetario degli Stati Uniti il “Lectro.” È corrispondente a un kilowattora di elettricità.

Il Lectro fornisce un valore universale costante, decentralizza la creazione della moneta, incoraggia la conservazione dell’energia e l’innovazione, restituisce il ruolo del lavoro all’individuo, non può essere monopolizzato o manipolato e crea valore invece di povertà nel corso della transizione da lavoro umano a lavoro automatizzato.

Fino all’idea innovativa di Rivero,
il dibattito sulle soluzioni monetarie è rimasto sui binari dello “stesso
livello” di pensiero che ha creato il problema. Alcuni esperti hanno ipotizzato un ritorno al gold standard, mentre altri preferiscono
una moneta libera dagli interessi dal Tesoro senza una banca centrale.
bisogna dire che entrambi si stanno rivolgendo a vecchi modelli per la risposta, ciascuno con pregi e difetti.

I sostenitori dell’oro dicono che
la moneta fiat (la moneta di carta che non si appoggia su niente)
non è moneta perché non corrisponde a un valore merceologico, e i critici dell’oro argomentano che si tratti di un bene finito e che può
comunque essere gestito da pochi soggetti. Il Lectro risolve queste
preoccupazioni e inoltre ha un valore effettivo, è decentralizzato e la sua emissione è infinita ma sistematicamente controllata. Con tutto il rispetto dovuto alla Costituzione che consente solamente l’uso dell’oro e dell’argento come pagamento legale, il documento è stato scritto a mano, a lume di candela, malgrado i migliori sforzi di Ben Franklin per ottenere elettricità da un aquilone. Non c’era modo che i Fondatori potessero, per quanto brillanti siano stati, prevedere un futuro con l’elettricità. Comunque, la filosofia che supporta l’uso dell’oro come moneta è la stessa che concerne l’uso dell’elettricità, dato che ha un valore universalmente accettato nella società.

L’umanità ha usato quattro tipi
di moneta nel corso della storia: le merci, le ricevute, la moneta fiat e la moneta frazionaria. A questo punto sia la moneta fiat controllata centralmente che la moneta frazionaria si sono dimostrate tra le più grandi tragedie dell’umanità. L’oro e l’argento (monete riferite a un bene) e le ricevute scambiabili col 100% dell’oro depositato (moneta come ricevuta) sono stati considerati da molti come l’unico sistema monetario onesto della storia. Visto che l’elettricità non è un bene “tangibile”, la moneta Lectro prenderebbe la forma della moneta come ricevuta, riscattabile con un kilowattora di potenza e con la possibilità di essere scambiata per qualsiasi merce o servizio presente sul mercato.

Rivero spiega che l’emissione di
Lectro verrebbe effettuata da chiunque abbia la capacità di produrre elettricità; per questo, la creazione di moneta non potrebbe essere
monopolizzata. Quanto l’energia viene creata, i Lectro entrerebbero in circolo e, una volta che l’energia verrà usata e pagata, i Lectro verrebbero ritirati dalla circolazione. Questo, afferma, renderebbe
l’inflazione galoppante e la speculazione impossibili e allo stesso
tempo manterrebbe una fornitura direttamente controllata dal consumo
energetico del libero mercato.

Visto che non ci sarebbe né debito
né inflazione nel sistema, i lavoratori e le imprese non dovrebbero mai lottare per un incremento del costo della vita. Questo sistema sembrerebbe consentire agli individui di prendere possesso del proprio lavoro e del proprio ingegno. Visto che gli incentivi per la conservazione dell’energia e l’innovazione sono conseguenze dirette del sistema, tutti avrebbero l’opportunità di partecipare e di ottenerne benefici. In altre parole, ognuno potrebbe scegliere esattamente il tipo di lavoro necessario per poter giungere ad acquisire i Lectro.

Il meccanismo di scambio per questo tipo di nuova moneta non richiede un intermediario come una banca o una camera di compensazione. Per gli acquisti di elettricità, potrebbe essere implementata una soluzione simile a quella del Bitcoin (una moneta elettrica peer-to-peer), dove tutti hanno un portafoglio elettronico privato e i Lectro possono passare da un portafoglio all’altro. Per questo motivo nessuno avrà bisogno di un conto in banca, ma solo di un portafoglio. Seguendo il modello del Bitcoin, l’intero sistema monetario potrebbe essere aperto e quindi la creazione di moneta sarebbe al 100% trasparente. Le ricevute per le monete collegate ai metalli preziosi potranno essere trascritte e/o certificate dal Tesoro se necessario.

Forse il più importante effetto
secondario di un tale sistema sarebbe il beneficio per l’ambiente. Siccome l’inflazione è inerente al sistema monetario, richiede una continua “crescita” dell’economia per andare avanti. Questo è il meccanismo responsabile della distruzione ambientale rampante;
ma con il Lectro la crescita arbitraria è totalmente non necessaria. I Lectro verrebbero incrementati a seconda delle necessità energetiche
della popolazione. E, come già affermato, il sistema indurrà alla conservazione dell’energia e premierà direttamente l’innovazione.
Rivero suggerisce anche una tassa, o forse un valore ridotto per i Lectro
creati dai combustibili fossili e uno più alto per quelli derivati dalle energie rinnovabili.

Che ci crediate o no, nel futuro ci
saranno meno cose, ma sarà ancora elettrificato. Già gli iPhone hanno condensato un’infinità di apparecchi, come il telefono, la radio, la fotocamera, i videogiochi e l’accesso Internet in un apparecchio
delle dimensioni di una mano. La concezione del nuovo iPhone sviluppa
le tastiere olografiche e lo schermo. Quanto ci vorrà prima che le grandi TV si estinguano una volta che le immagini in 3D verranno scaricate via etere dai nostri smartphone? Immaginatevi le risorse naturali che verranno risparmiate perché non produrremo più gli walkman,
le cabine telefoniche, i CD e i DVD, o persino le televisioni. Comunque,
questa transizione da una tecnologia consolidata comporterà la perdita
di molti posti di lavoro in alcune industrie, e questo nuovo sistema
monetario dovrà tenere conto di questa tendenza.

In pratica, l’elettricità guiderà gran parte, se non tutta, la civilizzazione nel prossimo futuro. Il mondo sta già diventando sempre più automatizzato e il lavoro dell’uomo verrà presto rimpiazzato dal lavoro delle macchine. Considerate l’impatto nel futuro delle stampanti 3D; stampare qualsiasi cosa dagli strumenti e i giocattoli, al cibo e agli organi. Immaginatele in ogni casa; stampare una tazza, una scodella o una chiave quando se ne ha bisogno, o persino
un pasto completo. E ancora i lavori tradizionali verranno persi per sempre, ma permettendo alle persone di creare da soli la moneta con i Lectro, tutti verrebbero sollevati dalla dipendenza degli altri per la sopravvivenza economica. Come Rivero spiega qui sotto:

Nel lungo termine, la creazione di un sistema basato sull’energia alleggerirà la transizione da una società in cui il lavoro è svolto dall’uomo a una in cui verrà svolto dalle macchine. Al momento, il lavoro umano viene prima di tutto il capitale, scambiabile in un sistema monetario che paga principalmente per il lavoro umano. Passando a un sistema monetario che paga per una produzione svolta dalle macchine, evolveremmo verso una società
dove le macchine diventano le prime creatrici di capitale e tutti gli uomini passeranno così al lato della domanda. Invece di creare povertà, la spinta verso l’automazione crea una maggiore ricchezza.

In fondo, molti sostenitori di un nuovo sistema monetario sono motivati dal proprio disgusto per il controllo monopolistico e dalla manipolazione della moneta. Questo porta a un’avversione per un qualsiasi sistema che riguardi il mondo visto nel suo insieme. Comunque, il Lectro, dato il suo valore universale, potrebbe potenzialmente essere usato come meccanismo di scambio globale, ma senza controllo centrale. Inoltre, ha il potenziale di liberare tutti gli uomini dalla servitù del debito e di iniziare a invertire la devastazione ambientale dell’economia predatoria.

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Fonte: Electricity

as the universal basis for a new money system

30.08.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • nuvolenelcielo

    non mi è chiaro come i lectro vengano ritirati dalla circolazione quando l’energia creata (il kilowattora) viene consumato. chi li ritira a chi? la cosa mi sembra impossibile, come fai a eliminare del denaro in circolazione? comunque interessante.

  • nuvolenelcielo

    interessante che si parli di nuove moneta intendo dire. ma questa mi lascia perplesso. e poi invece che a delle banche private lasceresti il diritto di creare moneta a delle compagnie private…, non mi sembrano più degne di fiducia, inventerebbero la riserva frazionaria di energia molto presto…

  • MartinV

    Idea affascinante ed interessante, anche se forse non come moneta universale bensi’ come moneta alternativa… anche perché i paesi del nord e del sud sarebbero piuttosto svantaggiati nei confronti dei paesi equatoriali…

  • Imer86

    Ma possibile che non si riesca a concepire una società SENZA denaro? Che siano euro, sterline o sta baggianata dell’electron… Il denaro crea problemi, perchè a parte la gente “retta e onesta” c’è chi lo vuole senza fare nulla e allora ruba, ammazza, ecc… chi si sceglie il lavoro in base al compenso e allora farà mae o cmq peggio le sue mansioni di qualcuno che abbia la passione per quel che fa… chi non vuole lavorare e se lo stampa… ELIMINIAMO il concetto di DENARO e avremo tolto alla radice gran parte dei mali del mondo.
    Bisognerebbe scervellarsi su questo problema e non su con che tipo di moneta farci inchiappettare….

  • Nyarlathotep

    Imer………..Magari!!!!!!!!!!!!! Ma troppo utopico mi sa

  • MartinV

    Non è il denaro che la gente vuole, ma le ricchezza… senza denaro i briganti ruberebbero i vestiti, i mobili, le persone…

    non credo che il problema sia il denaro, quindi…

  • ROE

    A mio parere, la nuova moneta universale non deve rappresentare alcuna merce (bene o servizio prodotto) ma il mezzo fondamentale con cui ogni merce viene originariamente prodotta: il lavoro. Per questo mi convince la moneta del lavoro (Dhana) da assegnare in parti uguali a tutti gli abitanti del pianeta.

  • nuvolenelcielo

    no, non è possibile. a meno che tu per pagare il tuo collegamento a internet o la pubblicità che mantiere i siti internet, non voglia portare delle uova o del prosciutto o delle mattonelle a chi ti dà il servizio.

  • Onilut

    Un solo vecchio detto, divampante quanto esauriente: Denaro Sterco del Demonio.

  • maristaurru

    teorie, ognuno ha la sua. Ma i cervelli restano quello che sono : merce avariata ormai. Un potere di ricatto immenso in mano ai soliti privati . Solo una nuova truffa per opprimere i popoli arricchendosi alla grande, una soluzione avveniristica? trovate un pianeta lontano in cui gettare la tanta morchia che ci appesta. Chi morchia non è lavorerà pensando al futuro ed al buon vivere , senza spennacchiarsi il cervelletto per inventarsi nuove truffe Una banale vita volta al buon vivere ed al progresso pulito pensando di lasciare ai figli e nipoti qualcosa che non somigli all’inferno

  • dana74

    penso che si ritirano nel senso che sarebbero consumate perciò non più disponibili.
    Certo, dipende sempre da chi controllerebbe poi il tutto

  • amensa

    la frase che dovrebbe chiarire il meccanismo della creazione della moneta è la cosa più confusa che io abbia letto.

    “Rivero spiega che l’emissione di Lectro verrebbe effettuata da chiunque abbia la capacità di produrre elettricità; per questo, la creazione di moneta non potrebbe essere monopolizzata. Quanto l’energia viene creata, i Lectro entrerebbero in circolo e, una volta che l’energia verrà usata e pagata, i Lectro verrebbero ritirati dalla circolazione. Questo, afferma, renderebbe l’inflazione galoppante e la speculazione impossibili e allo stesso tempo manterrebbe una fornitura direttamente controllata dal consumo energetico del libero mercato.”

    non si capisce se la moneta viene creata sulla base della capacità di produrre elettricità, o sulla produzione effettiva, ed inoltre, una volta creata a chi viene data e in cambio di cosa. poi, quando venisse usata per comprare energia, dove finirebbe ?

    idee suggestive se ne possono lanciiare tante, ma l’unico vero, grande problema, è come ottenere una società minimamente democratica in cui lo stato spenda solo le risorse che riesce a riscuotere dalla popolazione.
    quello è il problema, ed ogni tentativo di girarci attorno, con idee esoteriche, non fa che confondere ulteriormente le idee. Tanto per poter alla fine cambiare tutto per non cambiare nulla.

  • rasna-zal

    Semplicemente basterebbe ripensare i “limiti” dell’attuale sistema economico, visto che tutte le transazioni si basano su quello, e magari farlo con criterio sociale, piuttosto che puramente speculativo.


    Meglio un soldo di rame ossidato che un lectro bit-coin accreditato o stornato, magari, tramite rfid sottocutaneo.


    Tra mille soluzioni, la più ovvia è la migliore.
  • nuvolenelcielo

    Sarà consumata l’elettricità corrispondente, ma la moneta è nella tasca di qualcuno che l’ha guadagnata col suo lavoro, mica gliela puoi rubare/ritirare… Non funziona.

  • alez

    il sistema c’è già, collaudato da 4000 anni

    asiatici, arabi, sudamericani, la banca dei regolamenti internazionali, un numero crescente di banche centrali, un numero crescente di paperoni “occidentali” e di piccoli risparmiatori stanno convertendo valute nazionali in oro.

    sta cosa del lectro è interessante, ma complessa, completamente da progettare, implementare, promuovere al volgo
    mi sa che non abbiamo tutto sto tempo

    ancora una volta nella storia, la “novità” non sarà implementata dal popolo, ma da una avanguardia di “potenti”
    quello che il popolo può fare è di studiarli, e cercare, se non di fotterli sul tempo, almeno di non farsi fottere ancora una volta

    consiglio di concentrare le attenzioni e di studiare attentamente quanto sta accadendo nel mercato dei preziosi
    domani non so, ma oggi sicuramente la battaglia campale si gioca lì