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L'ECONOMIA GRECIA SI AVVITA MENTRE L'UE FORZA PER LA CATARSI FINALE

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
Telegraph.co.uk

Il default greco e la traumatica

espulsione dall’euro hanno fatto un passo in avanti la scorsa notte

dopo che i ministri delle Finanze dell’eurozona hanno annullato una

riunione cruciale, accusando Atene di non essere riuscita a imporre

i tagli di austerity.

I rischi sono aumentati di intensità

dopo che i nuovi dati hanno mostrato come l’economia della Grecia si

sia contratta del 6,8% nell’ultimo anno accelerando il passo al 7%

nell’ultimo trimestre, molto peggio di quanto si attendeva la “troika”,

Unione europea (UE), Banca Centrale Europea (BCE) e Fondo Monetario

Internazionale (FMI).
Il paese sembra essere entrato in una

situazione avvitamento che sta provocando grossi danni agli obiettivi

di bilancio, costringendo la Grecia a un compito ancora più impervio.

Il Primo Ministro Lucas Papademos ha

riunito la scorsa notte il suo governo per reperire altri 325 miliardi

di euro richiesti dalla troika, che potrebbero venire dai tagli alla

difesa e da una riduzione degli stipendi.

I partiti della coalizione non sono

riusciti a convincere l’Eurogruppo della riuscita dell’accordo, e

l’umore diventato ancora più cupo dopo che l’UE ha rischiesto la

creazione di conto di garanzia per prelevare le entrate fiscali greche

alla fonte.

Gli edifici neri incendiati domenica

dai manifestanti sono stati isolati nelle strade vicino al parlamento

in Piazza Syntagma, e ricordano fattivamente ai politici greci che un

qualsiasi errore di valutazione potrebbe portare il paese verso l’anarchia.

C’è bisogno dell’approvazione

dei ministri delle finanze dell’UE per sbloccare tutte le componenti

del complesso pacchetto di salvataggio da 130 miliardi di euro, compreso

un “haircut” del 70% per i detentori del titoli greci,

premettendo così al paese di evitare il default a marzo.

La Germania e gli alleati settentrionali

sembrano disposti a forzare la Grecia all’uscita dall’euro a meno

che non ci sia un’accondiscendenza totale, ritenendo che adesso l’eurozona

sia abbastanza forte per arginare il contagio.

Luc Frieden, il ministro degli Esteri

del Lussemburgo, ha pronunciato un avvertimento in modo netto: “Se

i greci o l’élite politica greca non applicheranno tutte le condizioni,

penso che si escluderanno dall’eurozona. L’impatto sugli altri paesi

è ora meno forte rispetto a un anno fa.”

Frieden ha persino suggerito un ritorno

alla dracma: “Potrebbe permettere alla Grecia di ripartire da

capo, creando un’economia che può

creare posti di lavoro.

Il tono degli ultimi commenti che arrivano

da Germania, Olanda e Finlandia suggerisce che i grossi creditori hanno

già deciso di espellere la Grecia, causando una grande amarezza

nella capitale greca.

Alla guerra si risponde con

la guerra“, ha detto Kostas Kiltidis, un deputato del partito

conservatore LAOS: “Siamo la culla della civiltà

europea e nessuno può buttarci fuori di casa. Non esiste una scappatoia

legale per farlo. Se ci proveranno, anche altri moriranno economicamente

insieme a noi.”

I ministri delle finanze dell’eurozona
terranno oggi una videoconferenza per discutere la prossima iniziativa.
Jean-Claude Juncker, direttore dell’Eurogruppo, ha detto che l’ostacolo
insormontabile della scorsa notte è stato il fallimento dei partiti nell’impegnarsi a realizzare i tagli prefissati dopo le elezioni di aprile.

Antonis Samaras, dirigente del partito Nuova Democrazia, ha fatto infuriare Berlino nella fine settimana, suggerendo che avrebbe stralciato l’accordo appena avuta l’opportunità.

Voglio evitare di buttarmi subito nel burrone, voglio prendere tempo e andare domani alle elezioni“, aggiungendo che i greci sarebbero stati poi in grado di “modificare le politiche che ci sono state imposte.”

Comunque, i sondaggi mostrano un panorama politico frammentato con un incremento del sostegno all’estrema sinistra e all’estrema destra. È probabile che l’ordine esistente verrà travolto.

Il prossimo governo sembrerà
uno gnu. Sarà instabile, impacciato e non durerà, a questo punto un vero disastro
“, ha affermato Spyros Kouvelis, un deputato che domenica ha votato contro i tagli ed è uscito dal PASOK.

La gravità della crisi greca potrebbe far fallire in ogni caso l’ultimo accordo dell’UE. Mette anche in dubbio la strategia della troika, che ha tralasciato di ascoltare gli avvertimenti che le avevano segnalato come una forte austerità senza il cuscino della svalutazione avrebbe asfissiato l’economia.

La disoccupazione sta volando in alto e ha raggiunto il 20,9% a novembre. È certo che avrà un altro aumento quando il governo inizierà a tagliare 150.000 lavori nel pubblico impiego.

Noi pensiamo che il PIL cadrà
di un altro 7% quest’anno, e le nostre previsioni sono state molto accurate
“, ha detto Yannis Panagopoulos, direttore della Confederazione del Lavoro greca: “Questi tagli alimenteranno un circolo vizioso.”

Angelos Tsakanakis dalla Fondazione per Ricerca Economica e Industriale (IOVE) ha detto che la minaccia di uscita dall’UEM e il ritorno alla dracma sta prevenendo qualsiasi speranza di ripresa.

Nessuno progetterà di venire a investire finché sarà presente un rischio valutario. In molti sono convinti che è tutto inutile, come se il paese fosse stato abbandonato“, ha detto.

Tsakanakis ha detto che la Grecia aveva riottenuto il 15% della competitività perduta dall’inizio della crisi, potendo così tornare vitale se anche l’UE assolvesse alle proprie responsabilità.

“Non siamo bambini piccoli che hanno mangiato troppo gelato e che vanno puniti. I deficit dell’Europa
Meridionale sono stati alimentati dalle eccedenze del nord”, ha detto.

In un raro accenno di buone notizie
per la Grecia, la BCE ha segnalato di voler contribuire al condono del debito facendo a meno dei profitti su 47 miliardi di euro di obbligazioni
greche acquistati al 22% di sconto.

Benoît Cœuré, membro francese del CDA della BCE, ha asserito che ciò potrebbe esser fatto senza violare il trattato dell’UE distribuendo soldi agli stati membri potendo quindi aiutare la Grecia.

Non è chiaro come questo possa
combaciare con le promesse del capo della BCE Mario Draghi, quando ha
affermato che la banca non ricorrerà a “trucchi legali“, aggirando il divieto del trattato per poter salvare i governi dell’UE.

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Fonte: Greek economy spirals down as EU forces final catharsis

14.02.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • AlbertoConti

    La Grecia è abbastanza piccola da non causare l’euroesplosione da sola. L’hanno tenuta in vita con un accanimento terapeutico degno dei peggiori aguzzini, hanno preso tempo per pararsi le chiappe alla bellemeglio, che cos’altro vogliono? Lasciatela andare! Lasciatela fallire, come avrebbe già dovuto fare almeno 2 anni fa, con molti meno danni per sè e per gli altri (eccetto gli eurocravattari globalizzati).
    Da sola, finalmente libera, la Grecia ce la farà. Questo sì che sarà di monito a noi PIIS, ci mostrerà finalmente che il babau è meno brutto delle catene del debito fraudolento. Banchieri di tutto il mondo, andate affanculo, voi e i vostri “clienti”!

  • BIGIGO

    mah! il disastro economico (causato volutamente) provoca il crollo del sistema politico e sociale con scontri civili interni. Se non ci sono gruppi di potere locale che prendono in mano la situazione, ma credo che faranno in modo di boicottarli. In questa situazione di caos, repressioni, attentati voluti….. vedo la Siria… ovvero sarà facile per l’ONU o UE intervenire militarmente a “PORTARE LA PACE” in Grecia. Perciò la situazione è delicata e i Greci dovrebbero assumersene una responsabilità urgente.

  • Hamelin

    Un po’ troppo semplicistico .
    Per come siamo messi ora se le Banche vanno all’aria si portano tutto dietro .
    Il problema è che le banche si sono comprati gli Stati e la gente non l’ha ancora capito.
    In una situazione normale le Banche sarebbero state nazionalizzate , le piu’ grandi scorporate e i loro dirigenti arrestati e processati.
    Nella nostra anomalia corruttiva invece sono le Banche che hanno preso possesso dello Stato ( e dei suoi elementi , “cittadini” ) .

  • AlbertoConti

    Se per “gente” intendiamo l’italiano beota teledipendente OK, se invece intendiamo il greco che non ha più nulla da perdere, allora credo che abbia capito QB per ribaltare il tavolo e la sua “logica”. Certo non siamo islandesi, ma sempre di più danno corpo e contenuto all’idea di pancia che questo sistema bancario sia “il” problema, o comunque un problema non più sostenibile e sopportabile coi tempi che corrono. In Argentina si erano portato dietro tutto, eppure ce l’hanno fatta in un lampo, rispetto alla prognosi montiana.