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LE MULTINAZIONALI GUADAGNANO MILIARDI GRAZIE ALLA CRESCENTE CRISI ALIMENTARE


DI GEOFFREY LEAN
The Independent on Sunday

Gli speculatori sono accusati di far alzare i prezzi dei cibi fondamentali mentre 100 milioni di persone affrontano una grave carenza di cibo

The Independent on Sunday può rivelare che i giganti del business agricolo stanno ricavando guadagni e profitti sempre crescenti dalla crisi alimentare mondiale che sta portando milioni di persone verso la morte per fame. E la speculazione sta aiutando a portare i prezzi degli alimenti base fuori dalla portata degli affamati.

I prezzi di grano, mais e riso si sono impennati durante l’ultimo anno portando i poveri — che già spendono circa l’80% del loro reddito per il cibo — alla fame e all’inedia.

La Banca mondiale afferma che altri 100 milioni di persone stanno affrontando una grave crisi alimentare. Eppure alcune delle più ricche aziende alimentari mondiali stanno realizzando profitti da record. Lo scorso mese la Monsanto ha riferito che il suo guadagno netto per gli ultimi tre mesi sino alla fine di febbraio di quest’anno è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2007, da $ 543 milioni a $ 1,12 miliardi. I suoi incassi sono aumentati da $ 1,44 miliardi a $ 2,22 miliardi. I guadagni netti della Cargill sono cresciuti dell’86% da $ 553 milioni a $ 1,03 miliardi per gli stessi tre mesi. E la Archer Daniels Midland, uno dei più grandi lavoratori agricoli di soglia, mais e grano, ha incrementato i suoi guadagni netti del 42% nei primi tre mesi di quest’anno da $ 363 milioni a $ 517 milioni. I profitti di esercizio per la commercializzazione e le operazioni di gestione delle granaglie si sono moltiplicati 16 volte da $ 21 milioni a $ 341 milioni.

In modo simile, la Mosaic Company, una delle più grandi aziende di fertilizzanti al mondo, ha visto crescere di più di 12 volte i suoi introiti per i tre mesi precedenti al 29 febbraio: da $ 42,2 milioni a $ 520,8 milioni a seguito di una carenza di fertilizzanti. I prezzi di alcuni tipi di fertilizzanti si sono più che triplicati durante l’ultimo anno dato che la domanda ha sorpassato l’offerta. Come risultato, i piani per incrementare i raccolti nei paesi in via di sviluppo sono stati duramente colpiti.

La Food and Agriculture Organisation (FAO) riferisce che 37 paesi in via di sviluppo hanno urgente bisogno di cibo. Sommosse per il cibo stanno scoppiando in tutto il globo, dal Bangladesh al Burkina Faso, dalla Cina al Camerun e dall’Uzbekistan agli Emirati Arabi Uniti.

Benedict Southworth, direttore dello World Development Movement, la scorsa settimana ha definito “immorale” l’escalation di introiti e profitti. Egli ha detto che i compensi degli aumenti del prezzo del cibo vengono trattenuti dalle grandi aziende e non raggiungono gli agricoltori del mondo in via di sviluppo.

I crescenti prezzi di cibo e fertilizzanti provengono principalmente dall’aumento della domanda. Esso è stato in parte causato dal boom dei biocarburanti, che richiedono grandi quantità di grano, ma ancora di più dall’aumentata richiesta di carne, specialmente in India e Cina: ad esempio, la produzione di una libbra di carne in uno stabilimento industriale richiede 7 libbre di grano.


[ Un mercato a Port-au-Prince, Haiti: uno dei paesi che sta affrontando gravi carenze di cibo e crescita dei prezzi.]

Le riserve mondiali di cibo ai minimi storici, bandi sull’esportazione e la siccità in Australia hanno contribuito alla crisi, ma gli esperti accusano anche la speculazione. Il professor Bob Watson–scienziato capo del Department for Environment, Food and Rural Affairs [Dipartimento per l’Ambiente, per il Cibo e le Questioni Agricole], che ha guidato l’enorme International Assessment of Agricultural Science and Technology for Development [“valutazione internazionale di scienza e tecnologia agricola per lo sviluppo”]– la scorsa settimana ha identificato la speculazione come un fattore.

Gli investimenti borsistici su grano e carne sono aumentati di quasi cinque volte sino a $ 47 miliardi negli scorsi anni, conclude AgResource Co, uno studio di ricerche con base a Chicago. E la ufficiale US Commodity Futures Trading Commission [“Commissione Usa sul commercio di Futures riguardanti i beni”] ha tenuto delle riunioni speciali a Washington due settimane fa per esaminare quanto gli speculatori stiano aiutando spingere in alto i prezzi del cibo.

La Cargill afferma che i suoi risultati “riflettono l’effetto cumulativo di aver investito più di $ 18 miliardi in capitale fisso e lavoro negli scorsi sette anni per espandere i nostri stabilimenti, le capacità di servizio e la conoscenza in tutto il mondo”.

Le rivelazioni sono destinate ad aumentare la rabbia contro le aziende multinazionali dopo la rivelazione della scorsa settimana che la Shell e la BP insieme hanno registrato profitti per 14 miliardi di sterline nei primi tre mesi dell’anno–l’equivalente di 3 milioni di sterline l’ora–grazie alla crescita dei prezzi del petrolio. La Shell ha immediatamente attratto condanne ancora maggiori annunciando il suo ritiro dei piani di costruzione della più grande centrale eolica al mondo al largo della costa del Kent.

I leader mondiali si dovranno incontrare il mese prossimo ad un summit speciale sulla crisi alimentare, ed essa sarà in cima all’agenda dell’incontro del G8 dei paesi più ricchi al mondo ad Hokkaido, Giappone, a luglio.

Titolo originale: “Multinationals make billions in profit out of growing global food crisis”

Fonte: http://www.independent.co.uk/
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04.05.2008

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss