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LE MIE AVVENTURE CON L’FBI: COME FUI TACCIATO DI TERRORISMO

DI JIM BENSMAN
Lowbagger

Me ne stavo seduto in casa il 31 luglio scorso quando il telefono squillò e vidi che il dispositivo indicava Federal Bureau of Investigation. All’FBI volevano sapere se potevano venire da me per parlarmi, perciò chiesi di che cosa si trattava.

Tutto aveva avuto inizio alcuni giorni prima, quando partecipai ad un’udienza aperta al pubblico sulla proposta del Corpo dei Genieri dell’ Esercito di costruire un canale per i pesci in una diga sul Mississippi.

Fecero una presentazione Power Point. Tra le alternative prese per prime in considerazione c’era quella di disfarsi della diga. Per illustrare meglio quanto intendessero ci fecero vedere una foto di una diga che esplodeva (sembra che così ci si liberi di una diga). Poi indicarono altre alternative. Quando fu il momento dei commenti, io dissi che avrebbero fatto bene a rimuovere la diga. Feci presente che essa costava miliardi di dollari ai contribuenti e che danneggiava gravemente l’ambiente. Il giornale locale sbagliò nel citare quanto dissi: “Jim Bensman di Alton dice che vorrebbe vedere esplodere la diga e non sopporta di pagarne le tasse di manutenzione, quando a beneficiarne sono le imprese di trasporto su chiatta”.

Perciò quando il tizio dell’FBI mi disse che si stava investigando su di me come potenziale terrorista per quella storia, io rimasi di stucco. Bisognava essere ben stupidi all’FBI per pensare che un terrorista andasse di sua spontanea volontà ad un incontro pubblico ad annunciare i suoi piani ai militari! Anche se la citazione fosse stata corretta, di certo qualsiasi persona intelligente avrebbe capito che ovviamente avevo detto che avrebbero dovuto essere i genieri a far saltare la diga per disfarsene.

Chiesi all’agente dell’FBI per quale motivo si perdesse tempo su questa stupidaggine. Mi disse che stavano investigando su qualunque cosa; quindi gli dissi di quando ricevetti una lettera di minacce (sospettavo che arrivasse da qualcuno del servizio forestale) e la portai all’FBI, che rifiutò di indagare. L’agente disse che il mio dossier indicava che la ragione addotta in quel caso fu che il Procuratore non pensava fosse necessario. Ma ora ne era il caso?

La loro totale stupidità (non fu casuale l’attacco dell’11 settembre) sarebbe ridicola se non fosse per il Patriot Act e il suo programma di spionaggio segreto sui cittadini. Quand’è così facile essere marchiato come sospetto terrorista, quando Bush dice che si investiga soltanto sui sospettati di terrorismo non mi sento affatto tranquillo.

Dopo avermi parlato un po’ l’agente dell’FBI mi chiese se poteva venirmi a trovare nel caso fosse stato necessario. Gli dissi che non credevo fosse il caso, e lui mi disse che avrebbe scritto che non volevo cooperare.

Consultai un avvocato. Mi disse di mandare all’FBI una copia della presentazione dei Genieri perché vedessero che erano stati loro a parlare di far saltare la diga. Parlai quindi all’agente dell’FBI: mi informò che avevano chiuso l’inchiesta e che io non ero sulla lista dei sospetti terroristi, ma che sul mio dossier c’era un appunto che riportava che l’FBI mi aveva parlato. Non fu contento quando dissi che l’FBI agiva in quel modo per fini politici. Gli chiesi perché investigassero i Quaccheri per le loro attività contro la guerra e gli parlai di vecchie storie di abusi, come quella dello spionaggio su [Martin Luther]King.

Alla fine ammise che erano stati i Genieri a chiamarlo. Se è vero, questo la dice lunga e posso capire perché abbiano investigato se è stato l’esercito a chiederglielo. Ma non mi disse la persona che aveva chiamato.


[Jim Bensman]

Non è possibile che tra i genieri qualcuno pensasse che io fossi un terrorista. Avevo contestato pubblicamente le dighe per decenni. L’esercito, più di ogni altro avrebbe dovuto sapere che intendevo fossero i genieri a far esplodere la diga.

Il moderatore dell’incontro mi inviò una email dicendomi: “Nessuno dell’Arma dei Genieri che ti conosce o che era presente può sospettare di te. Quando seppi della faccenda dell’FBI ne fui estremamente sorpreso”.

Il giornalista che scrisse il pezzo citato dall’FBI mi disse: “È una pazzia, non vedo come chiunque fosse in quella sala avrebbe potuto dire che i tuoi commenti fossero negativi o minacciosi, anche considerando il modo bonario e scherzoso con cui dicevi che erano le chiatte a dover pagare i conti, ecc. e preferendo la distruzione della diga. Che modo ridicolo di perdere tempo da parte del governo!”.

Chiaramente questo è stato un oltraggioso abuso di potere ed una violazione del Primo Emendamento da parte dell’FBI, che per di più sta molestando i cittadini a fini politici, e non lavorando alla caccia dei veri terroristi.

Jim Bensman è coordinatore di Heartwood’s Forest Watch in Alton, Illinois. Può essere contattato al seguente indirizzo: [email protected]

Jim Bensman
Fonte: http://lowbagger.org
Link: http://lowbagger.org/investigated.html
23.08.2006

Traduzione a cura di GIANNI ELLENA per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da Das schloss

  • Tao

    La restrizione delle libertà in America da quando è stato introdotto il dubbio Patriot Act (che per di più, ora si sa, non era stato letto dai rappresentanti delle due Camere prima del voto) è quanto di più preoccupante sta succedendo negli Stati Uniti. Chiunque commenti in negativo l’operato dell’amministrazione Bush diventa individuo sospetto, chiunque organizzi o partecipi a manifestazioni contro la guerra diventa un potenziale traditore. La libertà fatica ad esistere.

    Come si fa a non vedere che quei pacifisti o quei contestatori vogliono proprio quello che (ostentatamente) il governo Bush vuole, cioè la DEMOCRAZIA, che significa: atteggiamento di chi è aperto alla discussione e disponibile nei confronti dei propri subordinati, che è ciò che l’amministrazione Bush non ammette più? Come si può quindi avere la pretesa di “esportare” la democrazia se non la si pratica in casa propria?

    Se si pensa poi al modo in cui l’amministrazione sta giocando sulla pelle (e sui nervi) dei propri cittadini con continue insinuazioni di potenziali atti di terrorismo contro gli Stati Uniti (ultimo tra i quali quello dei dieci aerei che avrebbero dovuto esplodere in contemporanea), con il solo intento di tenere alta la tensione per poter poi avere la scusa (e il plauso della gente) per continuare con una politica guerrafondaia, questo diventa addirittura criminale, ed è lecito chiedersi con apprensione dove ci porterà.

    Gianni Ellena

  • kiteni

    Caro Gianni, purtroppo quello che succede negli USA di George figlio non é una novità. La democrazia nord-americana é un mito, una leggera ombra residua che aleggia dai primi anni della Guerra di Indipendenza contro la Corona Britannica. Ho conosciuto di persona quell’enorme agglomerato socio-economico, erano gli USA di Nancy e Ronald. Insignificanti e di facciata, per il momento, le differenze con gli USA attuali. Semmai ora stanno agendo apertamente, un cambio di tattiche nel controllo sociale interno dovuto probabilmente agli inevitabili mutamenti internazionali. Credere che i Repubblicani siano diversi dai Democratici é un atto di ingenuità o al peggio un atto di malafede: sono le due facce della stessa medaglia. Essere un sincero attivista negli USA era ed é pericoloso come accade da noi perché anche le nostre democrazie europee sono solo una mitica illusione colettiva. Saludos.