Le linee rosse di non ritorno

Le linee rosse di non ritorno

Di Lorenzo Maria Pacini, strategic-culture.su

La Russia e l'Occidente stanno rapidamente esaurendo lo spazio di manovra per evitare uno scontro militare frontale.

Da ormai qualche giorno si sente parlare del "permesso" fornito dal segretario di Stato americano Antony Blinken di utilizzare i missili ATACAMS sul territorio russo, quasi come se la questione fosse il permesso di colpire il territorio russo, che è in realtà una non-notizia, poiché il territorio russo viene colpito regolarmente da più di un anno, soprattutto con droni. La pazienza dei russi è nota e poche persone in Occidente si rendono conto che potrebbe arrivare a un termine.
Per capire la portata della notizia bisogna andare a vedere il recente commento di Putin, che ha ricordato come, diversamente dai droni, per utilizzare i missili ad alta precisione ATACAMS (1320 kg, fino a 300 km di portata) c'è bisogno dei sistemi di puntamento satellitare della NATO e di personale a terra addestrato a farlo. Ancora una volta Putin ha affermato che questa è una linea rossa, che definisce la partecipazione diretta della NATO alla guerra.

È opportuno riflettere un momento sulla questione delle "linee rosse".

In mezzo a un'ondata di notizie secondo cui gli Stati Uniti e il Regno Unito sarebbero pronti ad approvare l'uso di missili occidentali per colpire il territorio russo, il Presidente russo Putin ha fatto i suoi commenti più duri fino ad oggi, affermando che la mossa «cambierebbe la natura stessa del conflitto» e significherebbe che la NATO e la Russia sono «in uno stato di guerra», avvertendo che la Russia avrebbe preso «decisioni appropriate».
In risposta, il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato: «La Russia ha iniziato questo conflitto. La Russia ha invaso illegalmente l'Ucraina. La Russia può porre fine a questo conflitto immediatamente. L'Ucraina ha il diritto all'autodifesa».

Sia chiaro: si tratta di un botta e risposta squisitamente politico, legato alle relazioni internazionali, non certamente di un “fatto” militare, perché in Russia come in Occidente sanno bene che gli attacchi sul territorio russo già ci sono da molto tempo e che la violazione della integrità e sovranità territoriale è un dato di fatto; ma la diplomazia, che ancora oggi è una arte di equilibrio, cerca di porre rimedio a questi guai e offre soluzioni.

La logica militare per testare la determinazione della Russia in questa vicenda non è chiara. Ci sono poche ragioni per credere che l'uso di missili da crociera lanciati dall'aria aumenterebbe significativamente le possibilità dell'Ucraina di vincere una guerra di logoramento in cui i russi hanno enormi vantaggi rispetto all'Ucraina – e all’Occidente in generale - in termini di popolazione e produzione militare. In particolare:

- I russi stanno minando la capacità degli ucraini di inviare in combattimento truppe ben addestrate ed equipaggiate, e i missili da crociera a lancio aereo non cambieranno la situazione;

- Il tema delle "linee rosse" da non superare è precisamente all'origine della cosiddetta Operazione Militare Speciale, che dipende dalla reiterata sfida da parte della NATO rispetto alle "linee rosse" relative prima alla non espansione ad est della Nato e poi alla non neutralità ucraina;

- Di fatto il modo migliore per comprendere il confronto in corso è vederlo all'insegna di una sfida nei confronti della Russia, cercando di riportarla al modello di subordinazione degli anni di Eltsin, impedendone l’espansione su scala globale;

- I russi possono adattarsi alle capacità di attacco a lungo raggio degli ucraini perché si sono già adattati all'uso dell'artiglieria HIMARS e dei missili terrestri ATACMS (e i russi ancora stanno operando con l’arsenale mandato in pensione, non con l’artiglieria nuova). Per avere un impatto reale sulla capacità dell'Ucraina di danneggiare la Russia, l'Occidente dovrebbe fornire un numero molto elevato di missili a lunghissima gittata, molto più del piccolo numero di modelli a gittata di base che sarebbero stati presi in considerazione, ma tale capacità dell'Occidente di fornire tali quantità è limitata, e fornirli provocherebbe quasi inevitabilmente una rappresaglia russa diretta.

Ogni linea rossa violata senza reazione viene vissuta, e presentata, come debolezza del Governo russo e questo gioco produce i suoi effetti reali all'interno della Russia, la cui questione originaria è la capacità di esistere unitariamente come l'enorme paese multietnico che è. Ogni segno di debolezza del potere centrale apre la strada a possibili movimenti centrifughi all'interno del paese. Anche la Russia, come qualsiasi altro Paese, ha i suoi giochi di potere all’interno. Ci sono poche ragioni per essere ottimisti sul fatto che tali attacchi possano spingere Putin a porre fine alla guerra o a venire al tavolo dei negoziati, ma ci sono buone ragioni per temere che rafforzino le sue affermazioni secondo cui la Russia è in guerra con la NATO, non con il popolo ucraino.

Questo è un punto fondamentale da sottolineare: la Russia ha continuamente ribadito in tutte le sedi ufficiali e istituzionali che il conflitto non è contro il popolo ucraino, bensì contro il suo governo golpista e contro l’Occidente atlantista che ha promosso e cominciato questa guerra, già dal 2014 (e anche prima). La Russia non ha alcun interesse a sterminare la popolazione ucraina, che è etnicamente e storicamente parte della grande famiglia multietnica russa.
Un'altra potenziale conseguenza non intenzionale è che la crescente letalità del sostegno militare occidentale renderà più dure le richieste della Russia in qualsiasi negoziato futuro. Quanto più l'Occidente dimostrerà di essere disposto a usare l'Ucraina per colpire la Russia, tanto più i russi insisteranno su un'ampia smilitarizzazione dell'Ucraina come condizione per un accordo.

In una prima fase questo processo non ha condotto per l'Occidente (cioè per gli USA) agli esiti sperati. L'idea era chiara: una volta che Putin abbocca alla sfida, e invade l'Ucraina, noi, avendo preparato con standard NATO l'esercito ucraino per 8 anni, dimostreremo che si tratta di una tigre di carta; le sanzioni economiche occidentali strangoleranno l'economia russa; la forbice tra la debacle militare e quella economica metterà alle corde il regime, producendo rivolte interne e un crollo sistemico.
Tuttavia, questo scenario non si è verificato.

Sul piano militare l'operazione si è divenuta una guerra di posizione, una guerra d'attrito. Sul piano economico, grazie soprattutto al sostegno della Cina, la Russia è riuscita ad assorbire l'urto iniziale, ritrovando un nuovo assetto di flussi di mercato, entrando subito dopo in una nuova fase di prosperità economica sul piano internazionale. Dal punto di vista delle relazioni internazionali, la Russia ha potuto mostrare al mondo cosa significhi avere a che fare con l’Occidente ed ha avviato un processo di emancipazione globale dal controllo dell’Egemone.

Militarmente, ora la situazione militare in Ucraina è critica per le forze occidentali. L'avventura di Kursk è stata l'ennesima linea rossa violata, con il solo significato di produrre un danno d'immagine alla leadership politica di Putin, ma niente di più. Nella zona centrale del fronte l'esercito russo è oramai arrivato alla terza e ultima linea difensiva, superata la quale non esistono più linee fortificate. Il tracollo ucraino sembra questione di pochi mesi, probabilmente destinato ad avvenire nella prossima primavera.

Di fronte a questo scenario l'intera classe dirigente occidentale, cioè il complesso militare-industriale americano e i suoi scagnozzi europei, non conoscono piani B. Un errore enorme, giacché la politica internazionale prevede che si abbiano sempre piani di riserva per vari scenari possibili. Questo errore occidentale ha un peso enorme e ancora pochi lo hanno capito.

Chi comanda, gli USA, possono permettersi di violare qualsiasi linea rossa in sostanziale impunità: sanno che Putin non è affatto un pazzo che vuole la distruzione planetaria e dunque non lancerà un attacco diretto su suolo americano. Chi obbedisce, l'Europa, ha già devastato il proprio sistema produttivo ed è in prima linea per subire attacchi mirati, anche nucleari (ricordiamo che, nella dottrina bellica attuale, l'utilizzo di atomiche tattiche conta come guerra ordinaria, e non come avvio di una guerra nucleare.)

Gli USA spingono alla violazione di tutte le linee rosse, perché dispongono di due potenti buffer zone sacrificabili: prima l'Ucraina, poi l'Europa.

Non è nell'interesse né dell'Occidente né dell'Ucraina rendere più difficile il raggiungimento di un accordo che preservi l'indipendenza dell'Ucraina e fornisca l'opportunità di un futuro prospero. Ciò di cui l'Ucraina ha disperatamente bisogno ora non sono le armi a lungo raggio, ma un piano fattibile per una fine negoziata della guerra che dia all'Ucraina una reale possibilità di ricostruire.

Attenzione: la Russia di Putin può ancora decidere di rispondere militarmente e dimostrare la propria superiorità. Qualora ciò accadesse, il conflitto avverrebbe nella “zona sacrificabile” eletta dagli USA, che si chiama Europa, facendo leva sull’Art. 5 del Trattato dell’Atlantico, coinvolgendo tutti i Paesi europei. E questa è una realtà, dura e violenta, come violenta sarà la carneficina.

Eccoci alla vigilia dell'ennesima violazione di linea rossa. Vediamo quanto il mondo ha voglia di rischiare.

Di Lorenzo Maria Pacini, strategic-culture.su

Lorenzo Maria Pacini. Professore associato in Filosofia politica e Geopolitica, UniDolomiti di Belluno. Consulente in Analisi Strategica, Intelligence e Relazioni Internazionali

20.09.2024

Fonte: https://strategic-culture.su/news/2024/09/20/the-red-lines-of-no-return/

Commenti (45)

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    1. Gio 22 settembre 2024

      "la Russia non ha alcun interesse a sterminare la popolazione ucraina"...

      Va beh, mica bisogna sterminarli tutti, ne basterebbero solo qualche milione a Kiev con una bella bombetta di quelle speciali.

    2. sbregaverse 23 settembre 2024

      Per caso, il tuo vero nome è Joe Black ?!?

    1. BrunoWald 21 settembre 2024

      "...il modo migliore per comprendere il confronto in corso è vederlo all’insegna di una sfida nei confronti della Russia, cercando di riportarla al modello di subordinazione degli anni di Eltsin, impedendone l’espansione su scala globale".

      Faccio sommessamente notare l'irrazionalità di un simile ragionamento.

      C'era una volta una nazione in rovina, governata da un alcolizzato e saccheggiata da mafiosi legati alla City, confinante con un paese del terzo mondo, che un abisso tecnologico separava dall'occidente. Ora la prima è ridiventata una minaccia militare, il secondo una superpotenza economica.

      Come spiegare i due miracoli? Con la "stupidità e avidità" dei globalisti, assurte ad articoli di fede... Perché è evidente che tali sviluppi si sarebbero potuti evitare, mentre sono stati invece favoriti, in quanto funzionali a un cambio di paradigma sistemico.

      Allora la guerra è finta? Sono tutti d'accordo? No. La guerra è reale. Ma gli stati nazionali, nonché le alleanze come la NATO, la finanza, i media, sono solo strumenti nelle mani di una cabala sovranazionale che li usa per i suoi fini, di cui gli esecutori non sono necessariamente al corrente.

      La "pandemia" ci ha mostrato di cosa sono capaci.

      Con una modesta ricerca si scopre che dietro a Putin ci sono gli stessi Chabad Lubavitcher che sostengono anche Zelenski. Prendiamo atto che non sappiamo un tubo, di come funziona il mondo dietro le quinte, e che il dubbio sistematico potrebbe rivelarsi un atteggiamento intelligente.

    2. IlContadino 22 settembre 2024

      Caro Bruno, d'accordo su tutto, salvo piccola eccezione: la veridicità della guerra, lì la vedo in modo diverso, e ci tengo a dirlo, a mio avviso la guerra è reale quanto è reale la pandemia, pari pari.
      La gente muore, la gente rimane chiusa in casa, la gente odia il vicino, la gente ha paura, la gente perde il lavoro, avanti così, sia in guerra che in pandemia, ma a ben guardare sono solo parole-scusa, servono da scusante: si muore facile e si vive in disperazione perché c'è la guerra, perché c'è la pandemia, eh, che ci vuoi fare?!
      Tutte stronzaxx, ci raccontano una narrazione completamente inventata, ogni singola parola che esce dalle loro bocche è menzogna, perfettamente inserita nel copione-narrazione.
      La realtà non è reale, anche se lo è.

    3. Fedeledellacroce 22 settembre 2024

      Caro Contadino, anche la narrazione della seconda GM é inventata e taroccata. Eppure la distruzione e morte era piú che reale, incluso l'arrostimento popolare (nel senso del popolo) di Nagasaki e Hiroshima.
      Per me si possono scannare quanto vogliono, finché ho gambe per allontarmi da loro, non mi fanno alcuna paura. Proprio come con la pandemia!
      Ma non credo sia un'eresia pensare, per esempio, che una bella bombona col fungo colpisca Camp Derby, o Aviano, Niscemi. O forse é solo un mio desiderio, una fantasia.......

    4. BrunoWald 23 settembre 2024

      Ti ringrazio per la preziosa segnalazione.

      Che Dugin sia il massimo ideologo russo non è in discussione, mi chiedo però quale sia il suo peso reale, la sua influenza sulla classe dirigente del paese, e in particolare sul Cremlino. Sarò cinico, ma sospetto che le varie mafie che negoziano con Putin pesino assai di più - e non c'è bisogno di aggiungere che sarei felice di sbagliarmi.

      Il concetto di Rassenkampf implica necessariamente quello di Rassenfeind, l'identità del quale, almeno per quanto riguarda noi europei, è una delle poche certezze su cui possiamo contare. Spero pertanto che tu abbia ragione, nell'ipotizzare che la situazione stia sfuggendo loro di mano.

    5. sbregaverse 23 settembre 2024

      Le vittime militari USA, nella seconda guerra mondiale,
      sono state, secondo 3 fonti WEB:
      170000 centosettantamila, 220000 duecentoventimila,
      405000 quatrocentocinquemila.
      DOVE sta ci casa il reale ??????

    6. Hospiton 23 settembre 2024

      Segnalo anche un saggio di Darya Dugina, "Teoria Europa", anch'esso pubblicato da AGA editrice di Maurizio Murelli (tra i pochissimi a divulgare gli studi di Dugin in Italia). Non l'ho letto ma dev'esser interessante
      Qui una breve presentazione dell'opera e l'indice della stessa
      https://www.geopolitika.ru/it/book/darya-dugina-teoria-europa

    1. Arian Van Heisen 21 settembre 2024

      Comunismo o Globalismo sono le facce della stessa medaglia voluta
      dai nasoni che controllano l' Occidente

    2. natascia 22 settembre 2024

      Non ho in mente il nome di una forma di governo mondiale alternativa al globalismo. Tuttavia a mio
      avviso le istanze per un risveglio umano
      rigugurdano la diffusione di una corretta informazione. Il concetto di governo mondiale è una violenza contro i popoli. I processi di centralizzazione decisionale dovrebbero essere sviscerati. Le multinazionali dovrebbero essere esclusivamente di proprietà
      pubblica.

    1. pieros 21 settembre 2024

      Il comunismo rigenerato?
      Siamo oltre il ridicolo.

    2. XaMAS 21 settembre 2024

      la terza via c'era 100 anni fa, l'avete rifiuata,accogliendo gli invasori come liberatori, per cui ora non lamentatevi.

    1. Kajros 21 settembre 2024

      le linee rosse sono le sceneggiate fake news che repubblica scrive a diffamazione sulla russia che colpisce asili...devo vedere i loro vicini di etnia nasona che stanno combinando palestina , libano , siria ...li si nonf anno distinzioni ...in quel giornaletto preso per il cvlo da 98% della gente on line ne gira di roba buona...

    1. Shax 21 settembre 2024

      Le linee rosse in realtà le ha poste l'occidente per dimostrare ogni volta di poterle superare e puntare propagandisticamente a dire che i russi non hanno reagito e che quindi loro sono in superiorità strategica e militare.
      Spingere per linee rosse che in realtà non comportano progressi militari servono solo a provocare una risposta russa che possa giustificare agli occhi dei popoli occidentali l'inevitabilita' della guerra. Tutto quello che stanno facendo serve a spingere sempre più l'opinione pubblica a comprendere che la guerra serve ed è giusta.
      Devono blindare il conflitto prima che arrivi trump o per loro è finita. Da qui alle elezioni aspettiamoci di tutto.

    1. Cleon XIII 21 settembre 2024

      No, no, no. La Russia ha iniziato questa guerra proprio per evitare che la NATO potesse colpire in profondità il territorio della FR dall'Ucraina. Siamo tornati al febbraio del 2022. La Russia reagirà sicuramente.

    1. sbregaverse 21 settembre 2024

      Macchè linee rosse: ce ne sono innumerevoli di linee colorate, del visibile, da superare.
      {Senza tener conto di quelle dell'invisibile}

    1. IlContadino 21 settembre 2024

      Ricordo i pezzi di Tonguessy, di Moravagine, di tanti altri, un paio di anni fa, forse si discuteva ancora con Disqus, a volte si superavano i 300 commenti, discussioni assai interessanti, cervello che frigolava, goduria.
      Poi gli "aggiornamenti", ogni tanto un aggiornamento, per migliorare la fruibilità, i contenuti, ogni volta pareva d'essere in presenza di una linea rossa, il povero commentatore doveva decidere se accettarla o meno, ogni miglioramento una nuova linea rossa.
      I 300 commenti sono diventati una chimera, in tanti hanno abbandonato il sito, non hanno varcato la linea rossa, si sono voltati per andare altrove.
      Noi siamo ancora qui, un po' perplessi, un po' smarriti, un po' scoraggiati, quasi a rimpiangere Lady Dodi, pensa che smarrimento!
      Sarà il cielo grigio, l'estate che finisce, quella temperatura che non sai se accendere la stufa oppure no, linea rossa forse sì forse no, malinconia, Tonguessy dove sei?

    2. sbregaverse 21 settembre 2024

      Tanti commenti:
      tanto onore ¿?

    3. sbregaverse 21 settembre 2024

      《Ho visto tutto il faticare dell'uomo sotto il sole.Ebbene vi dico che conta meno di nulla》
      Qoelet.
      Omaggio alla signora che apprezzava le (mie) citazioni dall'Ecclesiaste.

    4. fuffolo 21 settembre 2024

      Anche i molestatori avevano altro spessore e molta fantasia nei nomi

    5. Shax 21 settembre 2024

      Purtroppo tutti i siti di informazione, prima il mainstream e poi anche quelli alternativi, hanno via via eliminato i commenti.
      Quando devi raccontare una verità sempre meno vera, la libertà di parola diventa pericolosa. E anche chi la racconta è minacciato dai possibili commenti 'scomodi'...

    6. ducadiGrumello 21 settembre 2024

      a me manca terribilmente Moravagine. Ciao Conta

    7. Bertozzi 21 settembre 2024

      L' ultimo scambio che ho avuto con te dove abbiamo detto quel che pensiamo del sito non si trova più. Eliminato drasticamente dall' informazione libera. La redazione mi ha risposto prima di eliminare il tutto ma io non ho neanche visto cosa mi ha scritto visto che dal telefono le notifiche non si vedono più, grazie alle meraviglie degli aggiornamenti. Quando l' ho visto da PC era già tutto sparito. Puntano ai zero commenti (peraltro già riscontrabili sotto diversi articoli, un tempo non succedeva mai). Gli stiamo sulle scatole noi commentatori, un tempo tesoro del sito, oggi scomodi sobillatori del disinnesco. Quanto durerà questo messaggio?

    8. Bertozzi 21 settembre 2024

      Grande penna e italiano, attento e appassionato, ironico e preciso, attributi scomodi se punti a desertificare un sito.

      (Se avesse avuto un nome esotico alla Whitney Escobar Edge e avesse scritto da Minneapolis SanPietroburgo o Kuala lumpur forse avrebbe avuto qualche possibilità in più, ma sarebbe comunque durato poco in quest'ambiente...)

    9. Bertozzi 21 settembre 2024

      Ne resterà soltanto uno:
      Io punto su Vincenzo.

    10. Bertozzi 21 settembre 2024

      Altro spessore per molestatori... e moderatori.

    11. Hospiton 21 settembre 2024

      Dimenticavo: scemi in malafede sabotatori non votanti, il crollo del Grande Impero Democratico è colpa nostra.

    12. sbregaverse 21 settembre 2024

      Più che il Mora mancano terribilmente le .......
      Ciao duca.

    13. uomospeciale 21 settembre 2024

      Sono spariti anche alcuni dei miei commenti, ma non credo ci sia una vera e propria strategia censoria dietro.
      Più semplicemente è probabile che il moderatore o i moderatori si siano stufati di dover leggere e controllare tutto, magari facendolo pure gratis.
      Meno utenti = Meno lavoro e meno problemi.

      Certo è innegabile che ormai manchino parecchie persone e di questo passo il sito andrà a morire non solo per il calo di utenti ma proprio per il calo di interesse su argomenti che bene o male sono sempre gli stessi da anni e anni..

      Ormai anche i siti di giardinaggio, cucina, pesca e modellismo sono più frequentatati di questo..😢

      Mi spiace perchè pure io ho partecipato 3-4 volte nelle raccolte fondi per tenerlo aperto, ma credo che di questo passo il sito chiuderà....😢

    14. mago 21 settembre 2024

      Grande Vincenzo👏

    15. alessandroparenti 21 settembre 2024

      Ci litigavo volentieri con Tonguessy. Peccato sia sparito.

    16. emilyever 21 settembre 2024

      Bertozzi si abaglia alla grande, lady dodi non era un troll, bensì una persona di prima categoria, che grazie a Come Don Chisciotte ho conosciuto personalmente e ora è una delle mie più care amiche. Avevo chiarito su di lei con i gestori del sito: ancora ricominciamo con questa storia?

    17. R66 21 settembre 2024

      Devo ammettere che un po' mi manca sapere quando faceva la lavatrice o andava dalla parrucchiera.

    18. emilyever 21 settembre 2024

      Prima di qui ho scritto solo in un forum sportivo e lì avevo capito chi siano veramente i troll, non certo chi dimostra fiducia in chi legge, da parlare a volte anche della sua quotidianità, e in modo colloquiale Non tutti apprezzavano il suo stile, ma a me rasserenava, . in uno dei periodi più oscuri della storia che ci siamo trovati ad affrontare e comprendere insieme. E che fuori di qui continuo, con lady dodi, a fare quotidianamente.

    19. Cangrande1965 21 settembre 2024

      Tu, Contadino, dovresti scrivere un libro.
      Ma che parli di comportamenti umani, di natura, di cose terra-terra.

      Di libri cialtroneschi, parlo di questi anni, ce ne sono fin troppi (quasi tutti).

      E che, tra l'altro, non legge quasi nessuno (le classifiche sono taroccate. Mi rifiuto di credere che ci siano devastati mentali che comprino i libri di Bruno Vespa. O che abbiano letto i libri spazzatura di Michela Murgia. A parte i piddioti, che per conformismo e stupidità genetica, mangerebbero la mxxxx.).

    20. ducadiGrumello 21 settembre 2024

      questo però non mi pare sia Qoelet

    21. Cangrande1965 21 settembre 2024

      Non so se la censura del termine alla Cambronne, con le "xxx", sia in automatico. E già questo sarebbe grave.

      Ma se è dovuto ad un intervento "fisico", mi permetto di dire che si rasenta il ridicolo.

    22. Fantine 21 settembre 2024

      Caro Hospiton, sono rimasta un po' indietro nelle letture e ultimamente commento poco.
      Ci tenevo da qualche giorno a scriverti per farti gli auguri di buon compleanno, anche se in ritardo!
      Tanti cari auguri, Hospiton!
      Avevo pensato di mandarti un libro di cui parlammo lo scorso anno tramite la redazione. Chissà, forse riesco ;)
      Mi spiace essermi persa i tuoi commenti, vedrò di recuperare, anche se ho le notifiche intasate.
      A presto!

    23. lazarovici 22 settembre 2024

      mi viene in mente "Livello 7" mitico racconto di Bradbury. Dopo la guerra atomica, tutti sottoterra nei rifugi. Alla fine l'acqua inquinata arriva anche al livello 7. Muoiono anche i ricchi, con sottofondo di Ludwig van. Siamo perduti, anche qui è arrivata la morte. Succede. Quando decidiamo di cambiare la tappezzeria, ricordiamoci che siamo tutti di passaggio...

    24. Fedeledellacroce 22 settembre 2024

      Nah, Vicienzo é un dilettante rispetto a Martin.
      Punto su Martin. Resterá solo lui, che ha letto TUTTO

    25. Hospiton 22 settembre 2024

      Ti ringrazio Fantine! In quanto ai commenti non preoccuparti, almeno per quel che riguarda i miei non ti sei persa niente, qualche considerazione su Israele, sulle twin towers (nell'ultimo caso gran parte eliminati per scelta redazionale o cancellati da me in seguito a diverbi vari con il buon Martin)... insomma niente di che, anch'io sto intervenendo raramente, negli ultimi 2-3 mesi avrò commentato una decina di articoli. Ancora grazie per gli auguri e ricambio, dato che anche tu compi gli anni in questi giorni, se non ricordo male. A presto e buona domenica!

    26. ducadiGrumello 22 settembre 2024

      io non lo scordo mai, caro Lazarovici

    27. ducadiGrumello 22 settembre 2024

      quoto. Ma se fallisse l'INPS?

    28. sbregaverse 23 settembre 2024

      E' il mio C.A.*quando (quelle poche volte che discetto seriamente) non vengo( arrrrschhhh arggggrishhhhhh ahhhhhh) preso in considerazione.
      *Achilleo Calcagno.

    29. Fantine 23 settembre 2024

      Grazie, caro Hospiton.
      Sì, tra qualche giorno compio gli anni anch'io.
      A presto!

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