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LE ELEZIONI DEL 2004 SONO STATE RUBATE? (PARTE II)

DI ROBERT F. KENNEDY JR.
Rolling Stone

VI. Lunghe File

Quando sorse il giorno delle elezioni il 2 Novembre, decine di migliaia di elettori dell’ Ohio che erano riusciti a superare tutti gli ostacoli alla registrazione eretti da Blackwell, scoprirono che non importava se erano correttamente indicati negli elenchi elettorali – perché lunghe file nei loro seggi impedirono loro di raggiungere l’urna. Aspiranti elettori a Dayton e Cincinnati affrontarono file lunghe normalmente sino a tre ore. Coloro che erano nei distretti elettorali cittadini di Columbus, Cleveland e Toledo – che votavano per Kerry con margini del 90% e oltre – aspettarono spesso fino a sette ore. Al Kenyon College, gli studenti furono costretti a stare in fila per 11 ore prima di poter votare, con l’ultimo elettore che votò alle tre del mattino.(132)

Un’ analisi durata cinque mesi del voto in Ohio, condotta dal Democratic National Committee ha concluso nel Giugno 2005 che il tre percento di tutti gli elettori dell’ Ohio che si presentarono a votare il giorno delle elezioni furono costretti ad andarsene senza esprimere il loro voto.(133) Sono più di 174000 elettori. “La grande maggioranza di questi voti persi,” conclude il rapporto di Conyers, “era concentrata in aree urbane, di minoranze schierate per i Democratici.”(134) In tutto lo stato gli Afro-Americani hanno aspettato in media 52 minuti per votare rispetto ai soli 18 minuti dei bianchi.(135) Le lunghe file non erano solo prevedibili – ma erano state in realtà create dagli sforzi del GOP. I Repubblicani autorizzarono nella legislazione dello stato i comitati elettorali locali a ridurre il numero di distretti di voto in Ohio, citando le nuove macchine per il voto elettronico che si pensava avrebbero accelerato le votazioni. In molti casi, le nuove macchine non sono mai apparse – ma ciò non ha fermato i funzionari dall’abbattere almeno del 20% il numero di distretti in venti delle 88 contee, tutte favorevoli ai Democratici.(136)

I funzionari Repubblicani crearono le lunghe code anche evitando di distribuire abbastanza macchine per il voto nei distretti cittadini. Dopo il disastro in Florida nel 2000,si credeva che tali problemi con le macchine per il voto fossero roba del passato. Sotto l’ Help America Vote Act, l’Ohio ha ricevuto più di 30 milioni di dollari in fondi federali per sostituire le sue difettose macchine obliteratrici con nuovi sistemi più affidabili.(137) Ma l’Election Day quel denaro era ancora fermo in banca. Perché? Perché Ken Blackwell aveva chiesto una proroga al 2006 insistendo che non c’era motivo di comprare macchine per il voto elettronico che sarebbero dovute essere adattate in accordo con la legge dell’ Ohio per generare schede cartacee.(138)

“Nessuno ha mai accusato il nostro segretario di non essere abile,” dice l’On. Kucinich. “E’ un tipo piuttosto brillante, ed è coinvolto nei minimi dettagli del suo incarico. Non c’è dubbio che conoscesse gli effetti del non avere abbastanza macchine per il voto in alcune aree.”

Al Kenyon College, liberal, dove gli studenti si erano registrati in numero record, i funzionari elettorali locali hanno fornito solo due macchine per il voto per gestire il previsto sovraccarico di 1300 elettori. Nel frattempo, gli studenti fondamentalisti alla vicina Mount Vernon Nazarene University avevano una macchina per 100 votanti e non affrontarono alcuna fila.(139) Menzionando le file al Kenyon, il rapporto Conyers ha concluso che “la sbagliata ripartizione delle macchine per il voto andava oltre le discrepanze tra città e campagna e prendeva di mira specificatamente le aree Democratiche.”(140)

A Columbus, che aveva registrato 125000 nuovi elettori(141) – più della metà dei quali neri(142) – il comitato elettorale stimò che avrebbe avuto bisogno di 5000 macchine per il voto per gestire quel grosso sovraccarico.(143) “Il giorno delle elezioni, la contea vide un’ affluenza senza precedenti che si può paragonare ad una di quelle alluvioni che capitano una volta ogni 500 anni,” dice Matt Damschroder,(144) presidente del Comitato Elettorale della Contea di Franklin ed ex presidente del Partito Repubblicano a Columbus.(145) Ma l’indagine di Conyers ha scoperto che invece di acquistare maggiore equipaggiamento Damschroder ha deciso di “arrangiarsi” con 2741 macchine.(146) E per peggiorare le cose ha favorito il suo partito nella distribuzione degli apparecchi. Secondo il The Columbus Dispatch , nei distretti che erano andati per il 70% o più ad Al Gore nel 2000, furono assegnate 17 apparecchi in meno nel 2004, mentre le zone fortemente Repubblicane ricevettero otto macchine in più.(147) Un’ analisi di osservatori del voto trovò che tutte tranne che tre delle 30 sezioni col miglior rapporto elettori-macchine per il voto erano in roccaforti di Bush; tutte meno una delle sette coi peggiori rapporti erano in zone per Kerry.(148)

Il risultato era assolutamente prevedibile. Secondo un’ indagine della Free Press di Columbus, i sobborghi bianchi e Repubblicani, bendetti da un surplus di macchine, registrarono un’ attesa media di 22 minuti; le città nere e Democratiche registrarono una media di tre ore e 15 minuti.(149) “L’ assegnazione delle macchine per il voto nella Contea di Franklin era in modo chiaro pregiudizialmente contraria agli elettori nelle zone con alta proporzione di Afro-Americani,” ha concluso Walter Mebane Jr., un professore di scienze politiche alla Cornell University che ha condotto un’analisi statistica del voto della zona di Columbus.(150)

Per metà mattinata, quando fu chiaro che gli elettori uscivano dalle code piuttosto che affrontare l’attesa, i distretti chiesero il diritto di distribuire schede cartacee per accelerare il processo. Blackwell rispose negativamente alla richiesta dicendo che era un invito alla frode.(151) Una causa fu avviata , e le testimonianze giurate manoscritte dagli elettori e dai funzionari elettorali offrono uno scorcio che spezza il cuore della catastrofe elettorale in alto mare(152)

Dal Distretto 44D di Columbus:
”Ci sono tre macchine per il voto in questo distretto. Sono stato informato che nelle scorse elezioni normalmente ce ne erano quattro. Alle 13e45 vi sono circa 85 elettori in fila. A quest’ora la fila per votare dura circa tre ore. Questo distretto è largamente afro-americano. Ho personalmente visto elettori lasciare il seggio senza aver votato a causa della lunghezza della coda.”

Dal Distretto 40:
”Sto ricoprendo il ruolo di osservatore, un ruolo che ho svolto per più di 15 anni al distretto 40. In tutti i miei anni di servizio queste sono di gran lunga le file più lunghe che ho visto, con alcune persone che aspettano addirittura 4 o 5 ore. Credo che la situazione possa solo peggiorare con l’avvicinarsi dell’affluenza serale. Ho chiesto ulteriori macchine sin dalle 6 e 40 di mattina ma non ci è stata offerta alcuna assistenza.”

Distretto 65H:
“Ho visto una macchina per il voto rotta che non è stata utilizzabile per circa due ore. Il giudice del seggio è stato molto diligente ma non ha potuto raggiungere il Comitati per le Elezioni.”

Distretto 18A:
”Alle 4 p.m. il tempo di attesa medio era di circa 4-5 ore e continua ad aumentare. Gli elettori continuano ad andarsene senza aver votato.”

Come è giunta la sera il Giudice Distrettuale Algernon Marbley ha emesso un ordine temporaneo che richiedeva che agli elettori fossero offerte schede di carta.(153) Ma era troppo tardi: secondo stime bipartisan pubblicate dallo Washington Post, almeno 15000 elettori a Columbus avevano rinunciato ed erano andati a casa.(154) Quando giunse il tempo di chiudere i seggi, secondo il rapporto di Conyers, alcuni lavoratori dei seggi allontanarono illegalmente cittadini che erano rimasti ad aspettare per ore sotto la pioggia – in diretta violazione della legge dell’Ohio, che afferma che coloro che sono in coda all’ istante della chiusura devono poter rimanere e votare.(155)

Gli elettori che hanno perso il diritto di voto a causa di lunghe file erano in misura schiacciante Democratici. A causa della distribuzione diseguale dell’ equipaggiamento per il voto, l’affluenza media alla Contea di Franklin vinta da Kerry fu del 51%, paragonata al 61% di quelle vinte da Bush. Assumendo un 60% di affluenza sotto condizioni più eque, Kerry avrebbe guadagnato altri 17000 voti nella contea.(156)

Con un’altra mossa volta certamente ad aumentare l’ingorgo ai seggi, il giorno delle elezioni il GOP ha mandato 3600 militanti ad affrontare gli elettori in 31 contee – la maggior parte delle quali in aree prevalentemente nere e urbane.(157) Sebbene fu accreditato come un mezzo per “assicurare che gli elettori non fossero fraudolentemente privati del diritto di voto,”(158) i repubblicani sapevano che i militanti avrebbero creato ritardi agli elettori. Persino Mark Weaver, avvocato del GOP in Ohio, aveva previsto alla fine di Ottobre che la mossa avrebbe “creato caos, lunghe file e frustrazione.”(159)

Il giorno prima delle elezioni, il giudice Dlott tentò di fermare i militanti, decidendo che che “c’è un enorme rischio di caos, ritardo, intimidazione e disordine nei seggi e nelle code fuori dagli ingressi.” Dlott era anche preoccupato dalla collocazione dei militanti Repubblicani: nella Contea di Hamilton, 14% dei nuovi elettori in aree bianche sarebbero stati avvicinati ai seggi a confronto del 97% di nuovi elettori nelle zone nere.(160) Ma quando il caso fu portato in appello alla Corte Suprema il giorno delle elezioni, il giudice John Paul Stevens permise che la propaganda andasse avanti. “Ho fiducia,” dichiarò, “che i funzionari nominati e numerosi volontari sul posto compieranno quanto di loro responsabilità in modo da consentire agli elettori qualificati di esprimere il loro voto.”(161)

Di fatto, Blackwell diede ai militanti Repubblicani un accesso senza precedenti ai seggi, dove intimidirono gli elettori, aumentando i ritardi nei distretti Democratici. Per la fine della giornata, grazie alla tempesta di mercanteggiamenti legali, il GOP ebbe persino il permesso di usare la sua screditata lista di 35000 nomi ottenuta con i suoi sforzi illegali di “ingabbiamento” per sfidare i possibili elettori.(162) Secondo un’indagine della DNC, quasi 5000 elettori in tutto lo stato furono allontanati da contestazioni nella registrazione – sebbene la legge federale prevedesse che gli fosse assegnata una scheda provvisoria.(163)

VII. Macchine Difettose

Gli elettori che riuscirono a superare la serie di ostacoli eretta dai funzionari Repubblicani si trovarono ad affrontare macchine per il voto che non funzionavano. Solo 800000 dei 5.6 milioni di voti in Ohio furono espressi tramite macchine per il voto elettronico, ma furono tormentati da errori.(164) In aree fortemente Democratiche attorno a Youngstown, dove quasi 100 elettori riferirono che premevano “Kerry” sul touch-screen e vedevano illuminarsi “Bush”, almeno venti macchine dovettero esser ricalibrate nel bel mezzo della votazione perché spostavano costantemente i voti da Kerry a Bush.(165) (Un simile “saltello dei voti” da Kerry a Bush fu riferito da elettori e funzionari in altri stati.)(166) Altrove gli elettori si lamentarono in dichiarazioni giurate che toccavano il nome di Kerry sullo schermo e questo si illuminava, ma che questo effetto era scomparso prima che finissero di votare; il voto per Kerry si era dileguato.(167) Nell’ incidente più noto nello stato, una macchina elettronica in una chiesa fondamentalista nella città di Gahanna registrò un totale di 4258 voti per Bush e 260 voti per Kerry.(168) In quel distretto però vi erano solo 800 elettori registrati di cui si erano presentati in 638.(169) (L’errore, che fu attribuito ad una memoria difettosa, fu corretto prima della certificazione del voto.)

In aggiunta a problemi con le apparecchiature elettroniche, il voto in Ohio fu falsato da un obsoleto equipaggiamento obliteratore che pose quello che persino Blackwell definì il rischio di una “calamità stile Florida.”(170) Tutte tranne venti delle contee dello stato si affidavano ad antiquate macchine che virtualmente garantivano la distruzione di voti(171) – molte di queste erano gestite da contatori automatici prodotti dalla Triad Governmental Systems,(172) la stessa compagnia che fornì la nota elezione-farfalla della Florida nel 2000. Di fatto, qualcosa come 95000 schede in Ohio non registrarono alcun voto per il presidente – molte di esse erano in macchine obliteratrici. Persino tenendo conto della minima frazione di elettori che in ogni elezione decidono di non esprime un voto – generalmente attorno allo 0.5%, secondo Dan Tokaji, professore di legge dell’ Ohio State e rispettato studioso elettorale – ciò vorrebbe dire almeno 66000 voti che furono invalidati da equipaggiamento elettorale difettoso.(173) Se fossero state contati a mano anziché da un contatore automatico, la maggioranza di questi voti sarebbe stata assegnabile. Ma grazie ad un corrotto processo di riconteggio solo una contea rifece il conteggio a mano.(174)

Molte delle schede non contate furono nelle grandi città dell’ Ohio. A Cleveland, dove furono sprecati circa 13000 voti, un’ analisi del New York Times trovò che le zone nere hanno avuto più del doppio di voti sprecati rispetto alle zone bianche.(175) A Dayton, i distretti pro-Kerry ebbero un numero di schede sprecate quasi doppio dei distretti pro-Bush.(176) Lo scorso Aprile, una corte federale ha sentenziato che l’uso di schede da obliterare viola i diritti di eguale protezione degli elettori che le hanno usate.(177)

In aggiunta alle schede sprecate, le macchine obliteratrici crearono anche un bizzarro errore di conteggio noto come “strisciamento dei voti.” Al Distretto 4F di Cleveland, un distretto fortemente afro-americano, al candidato Michael Peroutka del Constitution Party fu attribuito un impressionante 41% dei voti. Nel distretto 4N, dove Al Gore ebbe il 98% dei voti nel 2000, il candidato Michael Badnarik del Libertarian Party ebbe il 33% dei voti. Badnarik e Peroutka ebbero anche una porzione significativa dei voti in distretti di Cleveland — 11M, 3B, 8G, 8I, 3I.(178) “Sembra che centinaia, se non migliaia di voti diretti al Senatore Kerry siano stati registrati in favore di un terzo candidato,” conclude il rapporto Conyers.(179)

Ma non solo a terzi candidati: lo “strisciamento” ha spostato anche voti da Kerry a Bush. Nel Distretto 13B, dove Bush ricevette solo sei voti nel 2000, gli fu assegnato un 20% del totale nel 2004. Stessa storia al 9P, dove Bush ebbe 87 voti nel 2004 rispetto ad un totale di uno del 2000.(180)


[Cliccare per Ingrandire l’immagine. Exit Polls e risultati finali delle elezioni del 2004 nei vari stati: il disaccordo è maggiore dove viene usato il voto elettronico]

VIII. Contee Rurali

Nonostante il ben documentato tentativo di impedire che centinaia di migliaia di elettori delle zone urbane e delle minoranze esprimessero il loro voto, il peggior furto in Ohio potrebbe essere avvenuto nelle contee rurali. Un esame dei dati elettorali suggerisce una diffusa frode – e persino un buon riempimento vecchio stile delle urne – in venti contee scarsamente popolate sparse nell’ Ohio meridionale e occidentale: Auglaize, Brown, Butler, Clermont, Darke, Highland, Mercer, Miami, Putnam, Shelby, Van Wert e Warren. (vedete “The Twelve Suspect Counties”) Un indicatore chiave del broglio è dato dal guardare le contee in cui il voto presidenziale è radicalmente differente da quello di altre votazioni. Secondo questo criterio, i numeri di John Kerry sono sospettosamente bassi in ciascuna di queste 12 contee – e quelli di George Bush insolitamente alti.

Prendete il caso di Ellen Connally, una Democratica che ha perso l’elezione a giudice capo della Suprema Corte dello stato. Quando le schede furono contate, Kerry avrebbe dovuto prendere molti più voti della Connally – un giudice liberal nero che appoggia i diritti dei gay e ha fatto una campagna elettorale con un budget minimo. E ciò è esattamente ciò che è successo in tutto lo stato: Kerry per la presidenza ha ricevuto 667000 voti in più di quanti ne ha presi Connally come giudice capo, superandola di un margine del 32%. Eppure in queste 12 contee sperdute, la Connelly è riuscita a battere il Democratico più finanziato della storia superando Kerry di ben 19621 voti – un margine del 10%. Il rapporto Conyers – riconoscendo che migliaia di elettori di Bush delle campagne avrebbero difficilmente appoggiato un giudice nero amica dei gay sonoramente sconfitta nelle zone Democratiche – suggerisce che “migliaia di voti per il Senatore Kerry sono andati persi.”(182)

Kucinich, un veterano delle elezioni in questo stato, pone la questione ancora più direttamente. “Candidati di seconda fascia non dovrebbero battere un candidato presidenziale in questo modo,” afferma.”Ciò semplicemente non accade. La domanda è: dove sono andati i voti per Kerry?”

Certamente non furono invalidati da equipaggiamenti elettorali difettosi: un trascurabile 1% di voti andò perso nelle 12 contee sospette. La spiegazione più probabile è che siano stati spostati a Bush in maniera fraudolenta. In tutto lo stato il presidente ha battuto Thomas Moyer, il giudice Repubblicano che ha battuto la Connally, di un 21%. Eppure nelle 12 contee sotto inchiesta, il margine di Bush su Moyer fu del 50% — una forte indicazione che il voto assegnato al presidente è stato gonfiato. Se Kerry avesse mantenuto nelle 12 contee sospette il suo margine del resto dello stato sulla Connally, come quasi sicuramente sarebbe successo in una elezione pulita, l’avrebbe battuta di 81260 voti. Uno spostamento di 162520 voti da Kerry a Bush – più che sufficiente a cambiare l’esito elettorale.(183)

“Questa è una prova molto forte che il conteggio in quelle contee è marcio,” dice Freeman, l’analista di sondaggi. “ Di per se, senza altre questioni, ciò che è accaduto in quelle 12 contee fa diventare l’Ohio uno stato di Kerry. Per me questa è una indicazione sufficiente di brogli.”

Come può essere stata compiuta questa frode? Un modo per rubare voti è manomettere le singole schede – e ci sono prove che i Repubblicani hanno fatto proprio questo. Nella Contea di Clermont, dove scanner ottici furono usati per contare voti, testimonianze giurate di osservatori elettorali consegnate all’ House Judiciary Committee [Commissione Giudiziaria del Congresso n.d.t.] descrivono schede in cui le croci per Kerry erano coperte con adesivi mentre venivano fatte croci per Bush per rimpiazzarle. L’ On. Conyers, in una lettera all’ FBI, descrive le testimonianze come “una forte prova di manomissione dei voti se non di aperta frode.”(184) nella Contea Miami, dove la Connally ha superato Kerry, un distretto ha registrato un’affluenza del 98.55% (185) – cioè tutti gli aventi diritto tranne dieci si sono presentati il giorno delle elezioni. Un indagine della Free Press di Columbus però ha archiviato dichiarazioni con valore legale da parte di 25 persone che giurano di non essere andate a votare.(186)

In aggiunta all’ alterazione di singole schede, prove indicano che i Repubblicani hanno manomesso il software usato per contare i voti. Nella Contea di Auglaize, dove Kerry ha perso rispetto alla Connally ma anche rispetto ad altri due candidati giudici Democratici sconfitti, gli elettori hanno espresso il voto su macchine con touch-screen.(187) Due settimane prima del voto, un impiegato della ES&S, la compagnia che produce le macchine, fu visto da un funzionario elettorale locale mentre si collegava in modo non autorizzato al computer centrale usato per compilare i risultati delle elezioni.(188) Nella Contea Miami, dopo che il 100% dei distretti aveva riportato i risultati ufficiali, una quantità inspiegabile di 18615 voti fu aggiunta al conteggio finale. La modifica dell’ ultimo minuto assegnò 12000 voti a Bush, aumentando il suo margine di vittoria nella contea di quasi 6000 voti.

L’episodio disonesto più evidente ebbe luogo nella Contea di Warren. Nella corsa alle elezioni, Blackwell aveva cercato illegalmente di tenere giornalisti e osservatori almeno a 30 metri dai seggi.(190) Il Sesto Distretto Giudiziario, sentenziando che il decreto rappresentava una violazione del Primo Emendamento della Costituzione, notò profeticamente che “le democrazie muoiono dietro le porte chiuse.” Ma la decisione non fermò i funzionari della Contea di Warren dall’ escogitare un metodo per effettuare il conteggio in segreto. Immediatamente dopo la chiusura delle urne il giorno delle elezioni, funzionari del GOP – citando l’FBI—dichiararono che la contea affrontava una minaccia terroristica di grado dieci in una scala che andava da uno a dieci. L’ edificio dell’ amministrazione della contea fu frettolosamente sigillato, permettendo che i funzionari contassero i voti senza alcun giornalista presente.

In realtà non vi era alcuna minaccia terroristica. L’ FBI dichiarò che non aveva emesso alcun avviso e un’ indagine del Cincinnati Enquirer scovò e-mails che mostravano che un piano dei Repubblicani per dichiarare un’ allerta terroristica era in programma otto giorni prima delle elezioni. I funzionari avevano persino raffinato il piano nel linguaggio da usare nei cartelli che avvertivano il pubblico della chiusura. (Quando ROLLING STONE ha richiesto copie di queste e-mails alla contea, i funzionari hanno risposto che i documenti erano stati distrutti.)(191)

La segretezza notturna della Contea di Warren ricorda un trucco classico: i riusltati vengono trattenuti sino a che non si è determinato di quanti voti il candidato scelto ha bisogno per vincere, e il totale è quindi aggiustato di conseguenza. Quando la Contea di Warren ha alla fine annunciato i risultati .—una delle ultime contee dello stato a farlo(192)—i risultati differivano dagli schemi dello stato. John Kerry ricevette per la presidenza 2426 voti in meno di quelli avuti da Ellan Connally, il giudice nero scarsamente finanziato, per la direzione della Suprema Corte.(193) Come conclude il rapporto Conyers, “E’ impossibile escludere la possibilità che una qualche sorta di manipolazione dei conteggi sia avvenuta la notte delle elezioni nel palazzo sigillato.”(194)

E le manomissioni elettorali non sembrano nemmeno essere isolate a questa dozzina di contee. L’Ohio, come diversi altri stati, aveva una proposta durante le elezioni del 2004 per mettere fuorilegge i matrimoni gay. In tutto lo stato, la decisione è risultata molto più popolare di Bush, battendo il presidente di 470000. Ma in sei delle 12 sospette contee – così come in sei altre piccole contee dell’Ohio centrale – Bush ha battuto per 16132 voti il provvedimento sulle unioni di persone dello stesso sesso . A fidarsi del conteggio ufficiale, in altre parole, dovreste credere che migliaia di campagnoli dell’ Ohio hanno votato sia per Bush sia per il matrimonio tra gay.(195)

[Il mio voto conta? Tutti i voti dovrebbero contare]

IX. Truccare il riconteggio

Dopo che Kerry ebbe accettato l’esito delle elezioni, la sua organizzazione elettorale aiutò il Libertarian Party e il Green Party a pagare per il riconteggio di tutte le ottantotto contee dell’ Ohio. Per la legge dello stato, i comitati elettorali delle contee dovevano selezionare in modo casuale il tre percento dei loro distretti e ricontare le schede sia a mano che con le macchine. Se i due totali erano in esatto accordo, un costoso riconteggio a mano di tutti i rimanenti voti poteva essere evitato; le macchine potevano essere usate per contare il resto delle schede.

Ma i funzionari elettorali in Ohio agirono al di fuori della legge per evitare il riconteggio manuale. Secondo le accuse presentate da un procuratore speciale in Aprile, i funzionari elettorali a Cleveland disonestamente e segretamente pre-contarono i distretti a mano per identificare quelli che sarebbero stati in accordo col conteggio automatico. Poi usarono questi distretti pre-esaminati per scegliere “casualmente” il campione del tre percento da usare nel riconteggio.

“Se i conteggi non erano in accordo escludevano i distretti in questione,” afferma il procuratore, Kevin Baxter, che ha emesso accuse di reato contro tre impiegati elettorali a Cleveland. “Imbrogliavano il processo e aumentavano la probabilità, se non la sicurezza, che non ci sarebbe stato un completo conteggio manuale in tutta la contea.”(196)

Le macchine per il voto furono anche aggiustate prima del riconteggio. Nella Contea di Hocking, il vice direttore elettorale Sherole Eaton beccò un impiegato della Triad – che aveva fornito il software usato per contare le schede obliterate in circa metà delle contee dell’ Ohio (197) – a fare modifiche non autorizzate ai computer calcolatori prima del riconteggio. Eaton ha detto al comitato di Conyers che lo stesso impiegato aveva fornito ai funzionari della contea anche un “foglio truccato” in modo che “il conteggio venisse perfetto e non dovessimo fare un completo conteggio a mano in tutta la contea.”(198) Dopo che la Eaton rivelò le interferenze illegali fu licenziata. (199) Lo stesso impiegato della Triad fu mandato a compiere lo stesso lavoro in almeno altre cinque contee.(200) Il presidente della compagnia Tod Rapp – che aveva contribuito alla campagna elettorale di Bush (201) – ha confermato che la Triad compie abitualmente questi aggiustamenti ai calcolatori per aiutare i funzionari elettorali ad evitare i riconteggi manuali. Alla fine, ogni contea servita dalla Triad evitò di condurre il riconteggio a mano delle schede.(202)

Cosa ancora più preoccupante, in almeno due contee, Fulton e Henry, la Triad fu capace di connettere i computer che contavano i voti in remoto tramite una connessione di rete, e riprogrammarli per ricontare solo le schede per le elezioni presidenziali.(203) Se una tale modifica in remoto dei calcolatori è possibile per il riconteggio, non è un grande salto pensare che tali modifiche possano avere aiutato a truccare il conteggio originale. Ma la finestra per porre una tale domanda si sta chiudendo rapidamente: il 2 Novembre di quest’anno, il secondo anniversario dell’elezione, i funzionari dello stato potranno, in base alla legge dell’ Ohio, distruggere tutte le schede delle elezioni del 2004.

X. La Posta in Gioco

La crescente evidenza che i Repubblicani hanno usato tattiche ampie, metodiche e illegali nelle elezioni del 2004 dovrebbe sollevare seri allarmi nelle organizzazioni giornalistiche. Ma invece di indagare le accuse di cattiva condotta, la stampa ha semplicemente accettato il risultato come valido. “Siamo in un terribile pasticcio,” mi ha detto l’ Onorevole Conyers. “Abbiamo dei mezzi di informazione che usano il proprio altoparlante al contrario – per abbassare il volume su questo scandalo, anziché alzarlo. Questo è il motivo per cui i nostri concittadini non si sono sollevati con le armi.”

Il solo conduttore di news che abbia messo in dubbio l’integrità delle elezioni del 2004 è stato Keith Olbermann della MSNBC. Gli ho chiesto perché è andato controcorrente. “Ero un giornalista sportivo, perciò ero abituato ad avere a che fare con i numeri,” mi ha detto. “E i numeri non avevano senso. Kerry la notte delle elezioni aveva un vantaggio insormontabile negli exit polls – e poi tutto si è rovesciato.” Olbermann crede che i suoi colleghi giornalisti si siano arresi. “Ero stupito della mancanza di interesse da parte dei reporter investigativi,” ha detto. “I Repubblicani avevano chiuso la Contea di Warren, presumibilmente per motivi di sicurezza nazionale – e nessuno ne ha parlato. Qualcuno non avrebbe dovuto mandare una telecamera e qualche inviato sin lì?”

Olbermann attribuisce la mancanza di copertura ad autocensura da parte dei giornalisti. “Puoi scuotere la barca, ma non puoi mai dire che l’intero oceano è agitato,” mi ha detto. “Non puoi dire: beh, c’è qualcosa che non va nel nostro sistema elettorale.”

Nemmeno i funzionari federali incaricati di salvaguardare il voto hanno contestato le elezioni. “Il Congresso non ha indagato affatto,” dice Kucinich. “Non ci sono dubbi su quale sia il nostro più basilare diritto nazionale: il diritto di voto. Come possiamo definirci un simbolo di democrazia all’estero se il diritto di voto non è stato assicurato con elezioni libere ed eque in patria?”

Il Sen. John Kerry — in un’ ampia discussione dell’indagine di ROLLING STONE
— ha espresso preoccupazione per le tattiche Repubblicane del 2004, ma si è
fermato prima di dire che le elezioni sono state rubate. “Posso giungere
alla conclusione che hanno giocato duro e che avevano chiaramente lo scopo di ridurre il numero dei nostri voti? Si, assolutamente. Posso dire con certezza
ce ciò ha fatto la differenza nelle elezioni? Non posso. Non c’è modo in
cui io possa dire ciò. Se lo avessi affermato, allora avrei ovviamente trovato
il modo di fare qualche ricorso legale.”

Kerry ammette, però, che le diffuse irregolarità rendono impossibile il conoscere con certezza che l’esito ha riflesso la volontà degli elettori. “Penso che ci siano stati in cui ci sono dubbi sul fatto che i voti di ognuno siano stati contati e sul fatto che ad ognuno sia stata data la possibilità di registrarsi e votare,” ha affermato. “Ci sono chiaramente barriere in troppi posti alla capacità della gente di esercitare pienamente il loro diritto di voto. E’ vergognoso che ciò accada oggi negli Stai Uniti.”

Per evitare il ripetersi del 2004, Kerry ha appoggiato un pacchetto di riforme elettorali chiamato Count Every Vote Act. Le misure aumenteranno l’affluenza permettendo agli elettori di registrarsi ai seggi il giorno delle elezioni, fornendo schede provvisorie agli elettori che si presentano inavvertitamente al seggio sbagliato, richiedendo che le macchine per il voto elettronico producano ricevute cartacee verificate dai votanti e obbligando funzionari come Blackwell a dimettersi se vogliono unirsi ad una campagna elettorale.(205) Ma Kerry dice che i suoi colleghi Democratici sono stati riluttanti a spingere per queste riforme, temendo che i Repubblicani possano usare la loro maggioranza al Congresso per creare ancora più ostacoli al voto. “La vera ragione per cui non c’è appetito per queste riforme è che la gente teme che i Repubblicani emenderanno l’ HAVA e ci infileranno in gola qualcosa di molto peggio,” mi ha detto.

Il 24 Maggio il Sen. Mitch McConnell (R-Ky.) ha provato, senza successo, ad emendare la legge sull’ immigrazione per impedire il voto a chiunque non possieda una foto identificativa rilasciata dal governo(296) – una legge che toglierebbe il diritto di voto ad almeno il sei percento degli Americani, la maggior parte dei quali poveri e provenienti dalle città, a cui manca tale identificazione. (207) L’ assemblea di stato dell’ Indiana, controllata dal GOP, ha fatto passare una legge simile, e una legge sulla foto identificativa in Georgia è stata recentemente bocciata in quanto incostituzionale.(208)

“Perché alzare questo genere di barriere, tranne che se si ha paura degli elettori?” chiede Ralph Neas, direttre di People for the American Way. “Il paese sarebbe molto migliore se ognuno votasse – Democratico o Repubblicano. Ma questa non è la filosofia di Blackwell, non è la filosofia di George W. Bush o di Jeb Bush. Loro vogliono limitare il diritto di voto e tirarla per le lunghe in modo da rendere più difficile votare.”

La questione su cosa sia successo nel 2004 non è accademica. Per la seconda elezione di seguito, il presidente degli Stati Uniti non è stato eletto dall’ incontestata volontà della gente ma sotto una nube di sporchi trucchi. Dato lo scopo delle macchinazioni del GOP, semplicemente non possiamo essere certi che l’uomo giusto ora occupi l’ Ufficio Ovale – ciò vuol dire, di fatto, che siamo stati privati della nostra fiducia nella democrazia stessa.

La storia americana è sporcata dalle frodi elettorali – ma piuttosto che imparare dal nostro passato imbarazzante e rendere pulito il sistema, abbiamo permesso che i problemi divenissero ancora peggiori. Se le scorse due elezioni ci hanno insegnato qualcosa, è questo: la più grossa minaccia alla nostra democrazia è l’ insicurezza del nostro sistema di voto. La gente abbandonerà le urne se perde fiducia nel fatto che i loro voti siano accuratamente e fedelmente riportati. Qui è in gioco nientemeno che l’idea del governo esercitato dalla gente.

Votare, come ha detto Thomas Paine, “è il diritto dal quale dipendono tutti gli altri diritti.” A meno che non assicuriamo questo diritto, ogni altra cosa che ci è cara è minacciata.

Robert Fitzgerald Kennedy Jr., figlio di Robert F. Kennedy e nipote dell’ ex Presidente John Fitzgerald, è presidente della Waterkeeper Alliance e scrive frequentemente di temi legati alla democrazia in America

Fonte: http://www.rollingstone.com/
Link: http://www.rollingstone.com/news/story/10432334/was_the_2004_election_stolen/1
01.06.2006

Traduzione per www.comedonchisciotte.org di ALCENERO (Marcoc)

Note:

132) Michael Powell and Peter Slevin, ”Several Factors Contributed to ‘Lost’ Voters in Ohio,” Washington Post, December 15, 2004.
Christopher Hitchens, ”Ohio’s Odd Numbers,” Vanity Fair.
Additional analysis by Bob Fitrakis, editor of the Columbus Free Press, and Richard Hayes Phillips.

133) Democracy at Risk, pg. 3.

134) Preserving Democracy, pg. 29.

135) Democracy at Risk, pg. 5.

136) Bernstein, Providence Phoenix

137) U.S. Election Assistance Comm’n, Funding for States,
and Tokaji, pg. 1222.

138) ”The Battle Over Voting Technology,” PBS, Online NewsHour, December 16, 2003.
Paul Festa, ”States Scrutinize e-Voting as Primaries Near,” CNET News.com, December 8, 2003.

139) Preserving Democracy, pg. 27.

140) Preserving Democracy, pg. 30.

141) Matt Damschroder, chairman of Franklin County Board of Elections. 142) Preserving Democracy, pg. 26. 143) Michael Powell and Peter Slevin, ”Several Factors Contributed to ‘Lost’ Voters in Ohio,” Washington Post, December 15, 2004.

144) Correspondence with Matt Damschroder.

145) Suzanne Hoholik and Mark Ferenchik, ”GOP Council Hopes Rising; Party expects ruling on petitions will put its candidate on ballot,” Columbus Dispatch, March 26, 2003.

146) Preserving Democracy, pg. 25.

147) Mark Niquette, ”GOP Strongholds Saw Increase in Voting Machines,” Columbus Dispatch, December 12, 2004.

148) Michael Powell and Peter Slevin, ”Several Factors Contributed to ‘Lost’ Voters in Ohio,” Washington Post, December 15, 2004.

149) Columbus Free Press editor, Bob Fitrakis.

150) ”Voting Machine Allocation in Franklin County, Ohio, 2004: Response to the U.S. Department of Justice Letter of June 29, 2005,” Walter R. Mebane, Jr., February 11, 2006, Page 13.

151) Tokaji, pg. 1238.

Ohio Democratic Party v. Blackwell, No. C2 04 1055, (S.D. Ohio Nov. 2, 2004).

152) Ohio Democratic Party v. Blackwell, No. C2 04 1055, (S.D. Ohio Nov. 2, 2004).

153) Ohio Democratic Party v. Blackwell, No. C2 04 1055, slip op. At 1 (S.D. Ohio Nov. 2, 2004).

154) Washington Post, ”Several Factors Contributed to ‘Lost’ Voters in Ohio,” Michael Powell and Peter Slevin, December 15, 2004.

155) Preserving Democracy, pg. 25.

156) Affidavit of Richard Hayes Phillips, December 10, 2004.

157) Mark Niquette, ”Finally, It’s Time to Vote; U.S. Appeals Court Overturns Ban, Allows Challengers Back in Polling Sites,” Columbus Dispatch (Ohio), November 2, 2004.

158) In the United States District Court for the Southern District of Ohio, Western Division, Marian A. Spencer, et. al., v. J. Kenneth Blackwell, Case no. C-1-04-738, page 3.

159) James Dao, ”The 2004 Campaign: Ohio, G.O.P. Bid to Contest Registrations is Blocked,” The New York Times, October 28, 2004.

160) Marian A. Spencer, et. al., v. J. Kenneth Blackwell; In the United States District Court for the Southern District of Ohio, Western Division; Case no. C-1-04-738.

161) Dan Horn, Howard Wilkinson, and Cindi Andrews, ”Supreme Court Justice Allows Challengers,” Cincinnati Enquirer.

162) Tokaji, pages 1237-1238.

163) Democracy at Risk, pg. 20.

164) The Columbus Free Press.

165) ”Errors Plague Voting Process in Ohio, Pa.” The Vindicator, November 3, 2004, Vindicator Staff Report

166) Voters Unite catalogues news reports from around the country that give examples of dysfunctional voting machines, among other election stories.

167) The Columbus Free Press.

168) Jim Woods, ”In One Precinct, Bush’s Tally was Supersized by a Computer Glitch,” Columbus Dispatch (Ohio), November 5, 2004.

169) Hitchens, Vanity Fair.

170) Letter from J. Kenneth Blackwell, Ohio Secretary of State, to Doug White, President, Ohio Senate 3 (Feb. 26, 2004).

171) Sixty-eight counties used punch card ballots. Thirteen used optical scan machines. Seven used touch-screen technology.

172) Malia Rulon, ”Congressman Calls For FBI Investigation Into Ohio Election,” The Associated Press State & Local Wire, December 15, 2004.

173) Tokaji, Page 1221.

174) Jim Konkoly, ”Volunteers Complete Local Recount,” Coshocton Tribune, December 18, 2004.

175) New York Times, ”Voting Problems in Ohio Spur Call for Overhaul,” James Dao, Ford Fessenden, December 24, 2004.

176) Ken McCall and Jim Bebbington, ”Two Precincts had High Undercounts, Analysis Shows,”Dayton Daily News, November 18, 2004.

177) Lisa A. Abraham, ”Punch-Card Voting is Illegal,” Akron Beacon Journal, April 22, 2006.

178) Analysis by Hayes Phillips.

179) Preserving Democracy, pg. 57.

180) Analysis by Hayes Phillips.

181) Analysis completed by using official tallies on the Ohio Secretary of State Web site.
Official tallies for Kerry
Official tallies for Connally

182) Preserving Democracy, pg. 55.

183) Analysis conducted through official vote tallies posted on Ohio Secretary of State Web site:
Tally 1
Tally 2

184) Letter from Rep. John Conyers to Chris Swecker, assistant director of the Criminal Investigative Division at the Federal Bureau of Investigation. See attached affidavits.

185) Miami County Board of Elections.

186) Confirmed by Bob Fitrakis of the Free Press

187) Analysis conducted through official vote tallies posted on Ohio Secretary of State Web site.

188) Erin Miller, ”Board Awaits State Follow Up,” The Evening Leader.

189) ”Preserving Democracy,” pages 58-59.

190) The Associated Press, ”News Groups Sue Ohio Elections Chief Over Poll Access,” Associated Press, November 2, 2004.
and
Mark Crispin Miller, ”None Dare Call It Stolen,” Harper’s, August 2005.

191) Incidents in Warren County were catalogued in a series of articles by the Cincinnati Enquirer:
Erica Solvig, ”No Changes in Final Warren Co. Vote Count; E-mails Released Monday Show Lockdown Pre-planned,” Cincinnati Enquirer, November 16, 2004.

Erica Solvig, ”Warren’s Vote Tally Walled Off; Alone in Ohio, Officials Cited Homeland Security,” Cincinnati Enquirer, November 5, 2004

Erica Solvig and Dan Horn, ”Warren Co. Defends Lockdown Decision; FBI denies warning officials of any special threat,” Cincinnati Enquirer, November 10, 2004.

Erica Solvig, ”Warren Co. Recount Goes Public; After Election Night lockdown, security eases up,” Cincinnati Enquirer, December 15, 2004.

192) Erica Solvig, ”Warren’s Vote Tally Walled Off; Alone in Ohio, Officials Cited Homeland Security,” Cincinnati Enquirer, November 5, 2004.

193) Analysis conducted through official vote tallies posted on the Ohio Secretary of State Web site.

194) ”Preserving Democracy,” pg. 52.

195) Analysis conducted through official vote tallies posted on the Ohio Secretary of State Web site.

196) Joan Mazzolini, ”Workers Accused of Fudging ’04 Recount; Prosecutor Says Cuyahoga Skirted Rules,” The Plain Dealer, April 6, 2006.

197) Malia Rulon, ”Congressman Calls for FBI Investigation Into Ohio Election,” The Associated Press, December 15, 2004.

198) Affidavit, December 13, 2004, Sherole Eaton, Re: General Election 2004, Hocking County.

199) Jon Craig, ” ’04 Election in Hocking County; Worker Who Questioned Recount is Asked to Quit,” Columbus Dispatch (Ohio), June 1st, 2005.

200) ”Preserving Democracy,” pg. 81.

201) www.opensecrets.org

202) ”Preserving Democracy,” pg. 82.

203) ”Preserving Democracy,” pg. 83.

204) Ohio Secretary of State’s press office.

205) Count Every Vote Act of 2005

206) Dena Bunis, ”Senate Limits Immigration Debate,” The Orange County Register, May 24, 2006.

207) Tokaji’s blog, Election Law at Moritz, ”McConnell’s Voter ID Amendment,” May 22, 2006.

208) United States District Court Northern District of Georgia, Rome Division

Pubblicato da Das schloss