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L’E-CAT PERDE VAPORE

DI UGO BARDI
The Oil Drum

L’”Energy Catalyser”

(E-Cat) è un apparecchio che, secondo

due scienziati italiani,

sarebbe in grado di risolvere i problemi mondiali dell’energia

attraverso una reazione di fusione nucleare. Sfortunatamente, ci sono seri dubbi su queste affermazioni.

Andrea Rossi e Sergio Focardi hanno

di recente annunciato lo sviluppo di un dispositivo (l’”energy

catalyser” o “E-Cat”) capace di produrre energia

utile dalla reazione di fusione a bassa temperatura. Se funzionasse
come riportato, l’E-Cat sarebbe una vera rivoluzione non solo nella
scienza, ma anche nella vita di tutti i giorni. Avremmo un semplice
apparecchio capace di produrre abbondanza di energia a basso costo
senza generare quantità significative di inquinanti e che ci farebbe
dire addio alla crisi energetica e anche al riscaldamento globale.

In un mio
post precedente su “The Oil Drum”
,
ho esaminato l’E-Cat, lasciando aperta la possibilità che si tratti
di un vero dispositivo a fusione. Qui riesamino l’argomento sulla
base di nuovi dati. Mi sembra ora molto improbabile che l’E-Cat possa
funzionare come annunciato.

L’idea dell’E-Cat è basata sui primi lavori di Martin Fleischmann e Stanley Pons che, nel 1986, avevano annunciato di esser riusciti a fondere insieme i nuclei del deuterio
(“fusione fredda”) e di aver ottenuto un’abbondante fonte di energia a basso costo. Purtroppo, le affermazioni di Fleischmann e Pons erano basate su errate misurazioni sperimentali e fu verificato
che non c’era una cosa simile alla fusione fredda nel loro allestimento.

Cosa che non deve dissuadere altri scienziati dal cercare un simile fenomeno, una ricerca che continua fino ai giorni nostri. Rossi e Focardi hanno riportato che sono stati in grado di fondere i nuclei del nickel
con nuclei di idrogeno a bassa temperatura, generando nel processo nuclei di rame e energia utile. In base alle loro dichiarazioni, la reazione deve essere avviata fornendo una qualche energia alla cella di reazione, ma il calore in eccesso prodotto potrebbe essere 30 volte maggiore o anche più.

Le reazioni iniziali alle dichiarazioni
di Rossi e Focardi erano di un cauto interesse (ad esempio da
parte mia e di Kjell

Aleklett), ma anche di
un forte appoggio (ad esempio
Hanno

Essen e Sven Kullander).

In ogni caso, queste reazioni iniziali erano basate principalmente sulle
affermazioni degli inventori dell’E-Cat. Nella scienza c’è un credo
diffuso, e quando un collega ti parla di qualcosa che ha realizzato,
non ritieni all’istante che le sue misurazioni siano sbagliate, o
che sia una truffa o un imbroglio solo per fare soldi. Comunque, quando
le misurazioni sono importanti, quando sono cruciali per lo sviluppo
di una nuova teoria o per confutarne un’altra, allora deve essere
mostrato in dettaglio che siano state eseguite correttamente e che possono
essere ripetute in modo indipendente. Naturalmente, gli inventori non
sono obbligati a mostrare esattamente il funzionamento della loro invenzione,
ma il loro interesse è quello mostrare che produce i risultati da loro asseriti.

Allora, esaminiamo la situazione dell’E-Cat
al momento attuale. Non sono state evidenziate prove dirette che sia
avvenuta una reazione nucleare all’interno del dispositivo, come,
ad esempio, le emissioni di raggi gamma. L’unica prova disponibile
è indiretta e viene dalla gran quantità di calore in eccesso che si
dichiara che venga prodotta dal reattore. Visto che si tratta dell’unico
fondamento dell’asserzione secondo cui la reazione nucleare ha davvero
luogo, il calore in eccesso (sempre che ci sia) prodotto dal reattore
dovrebbe essere stato misurato con estrema cura e con tutte le precauzioni
necessarie per assicurarsi che sia significativo. Sfortunatamente non
sembra questo il caso. La strumentazione per le misurazioni di calore
sembra inadeguata e amatoriale; il risultato è poco chiaro e la ripetibilità
non è stata dimostrata. Sembra legittimo pensare che la dichiarazione
di una “fusione fredda” di Rossi e Focardi si basi su scarse
evidenze, o addirittura su nessuna.

Una misurazione calorimetrica ragionevolmente
affidabile del calore prodotto dall’E-Cat potrebbe essere ottenuta effettuando
cicli di acqua di raffreddamento all’interno di un serbatoio isolato
per poi misurare la temperatura dell’acqua. Sapendo la quantità di
acqua, sarebbe possibile ottenere una prima stima del calore prodotto.

Che, in sé stesso, non sarebbe ancora sufficiente. La misurazione del
calore dovrebbe essere validata con la sostituzione dell’E-Cat con
un resistore, per poi misurare la potenza necessaria per riscaldare
l’acqua alla stessa temperatura raggiunta con l’E-Cat in azione.

Ma la prova cruciale sarebbe una in “bianco”, nella quale
verrebbe dimostrato che c’è una differenza significativa tra il calore
generato da un’E-Cat in funzione e uno strumento dove il “catalizzatore”
è assente.

È chiaro, invece, che gli inventori
dell’E-cat non hanno fatto niente del genere. Non hanno chiuso il
ciclo di raffreddamento, hanno lasciato sfiatare il vapore e hanno stimato
l’ammontare del calore creato, ritenendo che tutta l’acqua passata
attraverso l’E-Cat venga vaporizzata. Si tratta di un’impostazione
molto povera che assicura grossi errori, semplicemente perché non c’è
modo di assicurarsi che tutta l’acqua venga vaporizzata. È
comunque evidente
in
questo film
che è esattamente
il modo in cui la misurazione è stata interpretata.

Anche una strumentazione povera può
comunque dirci qualcosa se si prendono precauzioni elementari. Semplicemente
usando due E-cat, uno “attivo” e l’altro senza il catalizzatore,
si potrebbe vedere una differenza nel caso fosse presente un eccesso
di calore. Ma Rossi
si
è rifiutato
di rispondere
alla richiesta del test a vuoto. Potrebbe valer la pena ricordare che
la caduta delle dichiarazioni del 1986 sulla “fusione fredda”
di Fleischmann e Pons iniziò quando non riuscirono a dimostrare di
aver eseguito un test a vuoto bianco nei loro esperimenti.

Oltretutto, Peter Ekstrom ha un punto a suo favore quando dimostra che l’E-Cat non produce alcun calore in eccesso. Come risposta, Rossi non ha trovato niente di meglio che definire Ekstrom “un pagliaccio”. Questa risposta è stata immediatamente cancellata dal blog di Rossi, ma può ancora

essere trovata sul web, ad esempio qui. Questo è solo un esempio delle attitudini

del signor Rossi nei confronti di chi lo critica.

Oltre a questo, potremmo aggiungere
altri elementi sospetti. Steven Krivit ha correttamente descritto alcuni punti deboli delle affermazioni di Rossi e Focardi. Intanto, potremmo
aggiungere che
le
misurazioni fatte in Svezia

mostrano che il rame che si suppone sia stato creato dalla trasformazione
nucleare nell’E-Cat ha la stessa composizione isotopica del rame naturale.

Questo non è semplicemente possibile.

Ovviamente, questo non dimostra che
l’E-Cat non possa funzionare come descritto, ma l’onere della prova
spetta agli inventori ed è chiaro che sono ben lontani dal poter mostrare
che il loro apparecchio è una macchina di produzione di energia che
si basa sulla fusione nucleare. Sembra che la storia dell’E-Cat si
stia rapidamente muovendo verso l’ambito della “
scienza patologica“. I grandi proclami di rivoluzioni scientifiche sostenuti da prove scarse o assenti, le ricette ambiziose su come salvare
il mondo grazie a un qualche macchinario miracolistico, la pompamagna
che vorrebbe simulare una teoria scientifica, gli insulti ad personam
per i non credenti, eccetera; è uno schema già visto. Da questo momento,
potremmo aspettarci di assistere a un’altra ondata di teorie cospirative
collegate all’E-cat. Anche questa volta, passerà.

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Fonte: http://www.theoildrum.com/node/8140

27.07.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • biscotto

    Il motore di Schietti a pressione atmosferica [radici-del-male.blogspot.com] invece continua a non passare mai, l’acqua continua a risalire di 10 metri a causa della pressione atmosferica come decina di migliaia di pozzi che aspirano acqua fino a 10 metri senza sforzo dimostrano, come Torricelli ha dimostrato da molti secoli. L’acqua risale con lo stesso sforzo di aspirare aria e quando ricade produce lavoro utile a volontà. Si aspira aria e ricade acqua.

  • cavalea

    Si può sapere il rendimento di tale sistema, e se è stato sperimentato e verificato con la messa in funzione di un impianto?

  • biscotto

    non si riesce a camminare nel vuoto e neanche sporgersi troppo perchè qualcuno ti dà una spinta e ci finisci dentro. Non è così semplice procedere quando si tratta del più grande business del mondo, scatta la repressione, gli altri non stanno a guardare. La resa massima è simile a quella di una centrale idroelettrica, perchè si tratta di acqua che cade sfruttata da una turbina. Però ci devi togliere un 10-15% per la pompa per aspirare aria e un po’ di attriti. Quindi circa l’80% del rendimento di una centrale idroelettrica. Per avere modelli sperimentali basta andare al bar e ordinare una bibita con la cannuccia. Funziona, riesci ad aspirare acqua fino alla bocca come se fosse aria. Diversamente dal bicchiere ponendoti a 20 cm aspirando senza cannuccia non riesci a bere.

  • Onilut

    “J.P. Morgan fu piuttosto risoluto. La Walderclyffe Tower – finanziata con centocinquantamila dei suoi dollari – doveva smettere di esistere.
    Perlomeno ufficialmente.
    Nikola Tesla contrasse il labbro e increspò nervosamente la palpebra.”

    Guardate qui che storiella interessante: http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/tu_raggi.htm

  • cavalea

    L’80% è una enormità e giustificherebbe la costruzione di un prototipo funzionante, giusto per mettere la parola fine a ogni critica e indifferenza rispetto a quella che rimane ancora una teoria.

  • biscotto

    Giustificherebbe, giustificherebbe, ma chissà perchè invece continuano a voler utilizzare petrolio, carbone, nucleare e anon voler parlare di metodi alternativi. Io ho i miei prototipi funzionanti in ogni bar del mondo e in migliaia di pozzi. Più evidente di così non è possibile, di solito quelli che cercano di promuovere il loro motore free energy riescono solo loro a costruire un prototipo, mentre gli altri falliscono. Io invece ho prototipi ovunque, anche tu hai già sicuramente sperimentato qualche volta che funziona. E da qui sorge la domanda del secolo: Qual’è il motivo per cui il NWO genera il caos e rifiuta ottime soluzioni ai problemi? [radici-del-male.blogspot.com]

  • vic

    Checche’ blateri questo prof. Bardi, le reazioni nucleari a bassa intensita’ avvengono. Sono ormai state comprovate da innumerevoli esperimenti un po’ qua e la’ nel mondo. E’ certo che sono reazioni ben diverse da quelle previste dai manuali. Prima di tutto avvengono in un ambiente condensato, cioe’ dentro un reticolo metallico. Anzi per essere precisi ai bordi del reticolo metallico.

    Gli esperimenti di Pons e Fleischmann vennero inizialmente derisi da gente come Bardi, perche’ era gente che valeva ben poco dal lato sperimentale. Non riusciva a procurarsi il metallo preparato in modo corretto, non sapeva “caricarlo” di idrogeno o deuterio ed infine non era assolutamente motivata a condurre gli esperimenti controcorrente. Nuotare controcorrente costa notevole fatica, e’ noto.

    Eppure c’era gente d’esperienza che diceva “attenti, qualcosa di strtano succede veramente” Il sistema, quello che Bardi difende cosi’ strenauamente perche’ teme di venirne estromesso, estromise i professori eretici. In genere personalita’ molto note nel loro campo, che non avevano piu’ molto da perdere, essendo sull’orlo della pensione.

    Le conferme sull’esistenza di reazioni nucleari a bassa intensita’ nella materia condensata arrivarono goccia a goccia. E non erano solo conferme calorimetriche, bensi’ conferme microscopiche, piccole esplosioni estremamente energetiche che avvenivano in microdomini metallici. Vennero rivelati elementi che non avrebbero dovuto esserci: elio, atomi di metalli verosimilmente frutto di trasmutazione nucleare.

    In tutto questo faticoso lavoro certosino il Rossi non ci metteva becco. Anche perche’ i suoi interessi erano piuttosto pratici. Lui s’avvide che succedeva qualcosa di strano nel nichel. S’informo’. Venne a sapere che un gruppo italiano stava ottenendo un certo successo sperimentando un processo di fusione fredda che quasi nessuno sperimentava nel piccolo mondo degli incalliti e tenaci sperimentatori della cosiddetta fusione fredda. A Siena un certo prof. Piantelli, nemmeno un fisico nucleare, a conferma che le scoperte possono spesso arrivare da gente fuori dall’ambiente stava osservando un’emissione di energia in eccesso da cilindi di nichel imbevuti da idrogeno. Un processo a secco, con un metallo finora ignorato dai guru della fusione fredda. Dunque niente elettrolisi. Ma l’energia misurata in eccesso supera di gran lunga quella misurata in eccesso da chi lavora con platino, palladio, idrogeno e deuterio in ambiente elettrolitico.

    L’abilita’ di Rossi e’ stata doppia: primo s’e’ reso conto di aver messo le mani su un processo semisconosciuto ma rilevante, secondo ha subito focalizzato l’attenzione su quei pochi individui che nel mondo stavano sperimentando con idrogeno e nichel a secco.

    Rossi va considerato per quel che e’: un inventore. Forse che Edison fece avvallare il fonografo dalle universita’? No, lo dimostro’ direttamente al pubblico e fu evidente che funzionasse. La radio venne forse omologata dalle universita’ prima di diffondersi ovunque? No. Alcuni universitari si accapigliarono, eccome che si accapigliarono, per rivendicare le primogenitura di questo o quell’aggeggio indispensabile per realizzare un apparecchio radiofonico. Ma essenzialmente la scoperta, nel corso del tempo, si impose da se’. Benche’ lo scopritore delle onde elettromagnetiche, l’accademico Heinrich Hertz, avesse enunciato che non intravvedeva nessuna rilevanza pratica nella sua scoperta.

    Veniamo all’E-cat. C’e’ una corrente di accaniti scettici, in fondo legittimi, che criticano le modalita’ calorimetriche del Rossi.
    La situazione vera e’ che la calorimetria di precisione e’ un’arte andata piuttosto persa. Risale ai tempi della messa a punto delle teorie della termodinamica. Quando si considerava il calore come se fosse un fluido. Infatti le equazioni di diffusione del calore, tutt’oggi usate, sono sempre quelle. Descrivono un’entita’ calorica che si diffonde pian piano dal caldo verso il freddo alla velocita’ descritta dall’equazione. Non v’e’ nulla di estremamente complicato, a prima vista.

    Non la pensano cosi’ quelli che le misure calorimetriche le fanno sul serio. Costoro, che sono piuttosto rari, avvisano di fare attenzione a questo ed a quello. Cosa che il Rossi, personaggio piuttosto pratico, non ha fatto. A lui interessa realizzare un reattore nuovo, non fare misure calorimetriche di precisione. Cosa che ne’ Rossi, ne’ Levi, ne’ Bardi sanno fare in quanto non l’hanno mai fatto prima. Sono tutti dei pivelli nel ramo della calorimetria.

    Mettiamola cosi’. La macchina a vapore funziono’ anche senza che ci fossero esperti in calorimetria di precisione a convalidarla. Succedera’ lo stesso con l’E-cat, mi sa’.

    O forse Bardi e’ in grado di confutare gli esperimenti del gruppo Piantelli-Focardi-Habel? O le misure di Arata in Giappone? O quelle storiche di John Bockris in Texas. Uno dei rari prof. emeriti che si erse a suo tempo a difesa dell’omignosamente insultato Fleischmann.

    Oggi sappiamo che chi lo insultava, anche se proveniva dal notissimo MIT, aveva truccato i dati. Ne’ piu’ ne’ meno come hanno truccato i dati quelli del climategate.

    Bardi e’ schierato a difesa del sistema. Sai che coraggio ci vuole!
    Secondo me ci vuole anche una bella dose di ignoranza, perche’ e’ ormai evidente che esistono troppi esperimenti diversi che in modi diversi estraggono quantita’ d’energia che solo un processo di tipo prossimo al nucleare potrebbe produrre.

    Aspetto di leggere il prossimo articolo di Bardi in cui dimostra che il motore ergoplasmatico sia una bufala. Naturalmente lo dimostrera’ solo a parole, in quanto lui di suo non fa mai nulla.

    Consolati Bardi, sul motore ergoplasmatico prese una cantonata solenne perfino quel vero luminare che fu Richard Feynmann. La sua cantonata fu davvero clamorosa perche’ indirettamente contribui’ ad un incidente, fece scoppiare con una sua manipolazione non richiesta il motore plasmatico sperimentale e ci fu un morto. L’universita’ dovette ammettere l’errore di Fleischmann e pattui’ un’indennizzo all’inventore del primo motore plasmatico.

    Intanto sono passati decenni, i prototipi sono stati migliorati. Da singoli inventori piu’ che da esimi laboratori di stato. A dimostrazione che ci sono sempre almeno due strade verso l’innovazione geniale: quella secondo i crismi della chiesa scientifica e quella secondo l’estro di un ostinato anarchico.

    Allora Bardi, Chukanov, Correa, i Rohner sono tutti ciarlatani?
    E dell’effetto Searl cosa ci racconti, tu che sai tutto di fisica?

    Come la stupidita’ che e’ equamente diffusa fra le varie classi sociali (Cipolla dixit), cosi’ lo e’ a quanto pare anche la cialtroneria. Che puo’ esserci sia di qua che di la’ dell’E-cat.

    In altre parole sia Rossi che Bardi hanno, per noi del pubblico, la stessa probabilita’ di essere dei cialtroni. Con una differenza: Rossi fa e Bardi dice.

    La mia la reitero: secondo me il motore ergoplasmatico e’ molto piu’ rivoluzionario dell’E-cat in quanto produce energia pregiata, cioe’ meccanica senza produrre calore. Non per questo va deriso l’E-cat, anzi!

    Comunque complimenti per la tenacia sia a quelli che perseguono le LENR che a quelli che estraggono energia dai plasmi. Ma il piu’ avanguardista di tutti rimane John Searl. Lui l”energia la estraeva per via elettromagnetica senza bisogno di niente, ne’ plasmi ne’ polverine ne’ catalizzatori. Uno alla Faraday.

    Se ce la fate, andate a cercare sul web la lectio magistralis di Michael Faraday sulla candela! Quelli si’ che sono grandi personaggi, altro che i Bardi!

  • Pellegrino

    😉 Bardi è sempre una (s)garanzia….

  • zufus

    Straordinario!

    Questo genio di Schietti ha inventato il mulino ad acqua, (un po’ in ritardo, a dire il vero) e il terribile NWO vuole impedirgli la salvezza per l’umanità.

    Cattivoni che non sono altro!

  • biscotto

    son proprio cattivi, ma per ignoranza, i cattivi in genere sono ignoranti perchè devono supplire con la violenza alla scarsità di ingegno.

  • next

    Baldi ti ruga vero che non l’hai scoperta tu !!
    Quanto ti ruga ??
    Il vecchio mondo che sta per scomparire con tutti i suoi pseudo stregoni
    I nuovo sta arrivando con tanti dubbi e tante speranze

  • AmonAmarth

    Ve lo dico io cos’ha Bardi: astinenza da clamore mediatico di picco del petrolio… E te credo! L’a lui caro studio del picco dei combustibili fossili perde interesse davanti all’avvento di queste nuove tecnologie rivoluzionarie! E qui in Italia è lui il “paladino” del picco, lo sappiamo tutti su! Non che non sia più roba da sapere, ma riguarda SOLO gli idrocarburi Bardi, rimembri?! Magari all’inizio dalla paura del picco queste nuove tecnologie le si vogliono e sperano con tutte le forze, ma alla fine l’assuefazione da “cassandra che tutto sa” dà proprio alla testa. Su Rossi comunque è sì un bene conservare scetticismo come su tutti, anche perchè nel suo specifico caso ad esempio ha lavorato parecchio per il DOE (Dip. dell’Energia Americano)… Ma non soffermiamoci sul CHI: questa tecnologia, in base a SEMPLICI misure calorimetriche (semplici ma non per questo errate Bardi!!! Non sono i decimali quelli che contano qui… E sei pure un chimico come me!!) effettuate DA PIU’ PERSONE durante gli esperimenti in diretta, dimostra di produrre un largo eccesso di calore, e per di più non dimostrabile su base chimica (vedi potenze generate x tempi degli esperimenti Bardi!). PUNTO E BASTA. E poi perchè aziende in tutto il mondo cominciano ad entrare in contatto con Rossi per poter utilizzare la sua tecnologia in vari ambiti? E la Defkalion? E la AmpEnergo? Tutti cialtroni parte della scenetta dell’assurdo? Ma và là! Non sono mica 2 gatti che chiamano al lupo!… BARDI, BARDI NON CI SIAMO PROPRIO: sento puzza di invidia… Povero! Qui invece *http://www.22passi.it/downloads/Presentazione_Viareggio_2011b.pdf* potete trovare il riassunto della storia degli esperimenti di Fusione Freffa negli anni a partire dal 1958, il tutto scritto da un altrettando scettico Dott.Celani che a differenza di Bardi conserva però l’onestà di riportare i dati sperimentali disponibili! E come dice giustamente vic: se la Fusione Fredda sta finalmente emergendo dopo essere stata schernita per anni allora è il caso di rivedere cos’altro di interessante gira di sti tempi… *http://peswiki.com/index.php/Top_5_Exotic_Free_Energy_Technologies*… A quanto pare quelle su Tesla non sono tutte leggende eh?! Saluti.

  • nuspy

    Che minchiata atroce.
    Ma hai seguito almeno la prima ora delle lezioni di fisica alle medie?
    Non serve altro per cessare questa invenzione.
    Se questo é il livello degli inventori di oggi siamo fottuti.

  • AmonAmarth

    E ancora, insomma: seguo la questione da mesi, e senza andare a rincitrullirsi sui pochi e semplici dettagli resi disponibili (energia IN/calore OUT Vs volume della macchina) confermati da esperimenti pubblici (nessun dato che nessuno non potesse verificare di persona se presente), la macchina pare proprio FUNZIONARE. In più Rossi non mi pare per niente preoccupato nel cercare di nascondere chissà quale “fuffa”, anzi sono tutti gli altri “sapientoni” che gli chiedono di dimostrare un’altra volta quello che lui già sa! NON E’ NEL SUO INTERESSE RISCHIARE DI RIVELARE come fa a realizzare la fusione fredda nella realtà! E poi sta già dando luogo ai suoi progetti industriali assieme ad altre aziende SICURE di quello che hanno per le mani, con tanto di investimenti MILIONARI e persone a metterci la faccia! Ma dico: come potrebbe imbrogliare? Su cosa, me lo volete dire “scettici”?! Si sta forse divertendo a proporre una teoria falsa su ciò che gli permette NELLA PRATICA di ottenere LARGHI ECCESSI DI CALORE DA UN PUGNO DI MATERIA? Non avrebbe senso in sè la cosa, in ogni caso rimarebbe da spiegarsi il PERCHE’ tali condizioni sperimentali generano tali eccessi di energia, e chiamatelo come volete questo fenomeno ma mi pare che ci può comunque tornare utile anche se si chiama “SuperNickel gelato paraspruzzi all’albicocca”… Aspetto ottobre e mesi successivi, chiamatela e definitela come volete sta cosa ma è rivoluzionaria. Saluti.

  • ericvonmaan

    In questa povera italietta dove il talento, la bravura e la capacità personale e professionale contano meno di un pezzo di carta igienica usata, ognuno pensa solo a difendere il suo orticello, faticosamente conquistato a furia di leccare culi, portare borse o frequentare i giusti circoli politici.
    Da anni non sappiamo produrre più nulla, chi ha un po’ di cervello e voglia di fare se ne va all’estero dove, se non altro per interesse, se vali qualcosa ti aprono le porte.
    Invece di mostrare la naturale curiosità dello scienziato e cercare la verità su tecnologìe nuove che potrebbero essere così utili per l’umanità, si cerca solo di cavillare e argomentare con l’unico fine di sputtanare… in puro stile Angela e CICAP. Così chi non ne capisce una mazza (i politici) continuano a fare riferimento ai “soliti baroni” quando devono avere informazioni su questo e quello…
    Andiamo avanti così cari amici passeggeri del Titanic.

  • Firenze137

    Essendo di Firenze conosco il Prof. Bardi.
    E’ una persona competente, ottimo comunicatore e molto affabile e cortese.

    Il problema però sta sempre nel sospetto del conflitto di interessi e non mi riferisco al Prof. Bardi.
    E quando si parla di energia il conflitto di interessi “ci sta” come direbbe un mio amico napoletano. Anche da parte di Andrea Rossi e Focardi ovviamente. Ma a mio vedere loro hanno l’interesse a che la cosa vada avanti. Gli “altri”, tutti gli altri, petrolieri, investitori, politici, media finanziata dal sistema e ricercatori, hanno l’interesse di delimitare i “danni” perchè se l’aggeggio funzionasse davvero, allora addio business, addio pagnotta per tutti.

    Quindi direi che noi, gente comune, possiamo aiutare la ricerca “vera” , cioè quella che promette di darci energia a basso prezzo e senza inquinamento, interessandoci noi per primi e dando fiducia a coloro che stanno lottando per questo oltre che per perfezionare le loro scoperte.

    Nella storia della fusione fredda e in quella di questo E-cat ci sono tante tali “stranezze” (andate su Google e Youtube e trovereta di tutto..) che qualche sospetto che si voglia boicottare il successo di questi generatori di energia a basso costo è molto credibile.

    Invito tutti a interessarsi in prima persona e non fidarsi di coloro che “mediano”
    l’informazione e magari – come nel caso del Prof. Bardi – argomentano correttamente ma chiudono l’articolo con un “l’onere della prova spetta a loro, agli inventori” ( come se fossimo in tribunale) e la novità della .. – udite udite – “scienza patologica” .

    Ma per quale disgraziatissma motivazione si deve mettere in croce un ricercatore, invece di andargli incontro ed aiutarlo a realizzare la sua invenzione invece di etichettarlo, lui e tutti i sui seguaci, come appartenenti a questa bellissima invenzione della “scienza malata”.

    Ma che scienza è la scienza malata?
    A me sembra malato davvero irrimediabilmente colui che ha forgiato
    questa contraddizione di termini. Come dire che esiste un’equazione che “zoppica “.. che qualche volta funziona e qualche volta no ..

    “Ma mi faccia il piacere…” avrebbe detto Totò

  • chiaro_davvero

    non mi intendo di scienza, ho letto un po’ del carteggio citato nell’articolo tra il Rossi e altri colleghi alcuni dei quali scettici e devo dire che mostra un po’ troppo nervosismo..
    detto questo è dalla fine del ‘700 che si sono accorti che in natura avvengono reazioni nucleari a freddo come racconta Kervran, uno che ha studiato il fenomeno della fusione fredda a partire dagli anni ’60…

    Studi in tal senso furono fatti addirittura dal francese Vauquelin nel 1799 e sono ampiamente illustrati nei suoi testi. A quel tempo Vauquelin constatò come le galline producessero – tra feci e guscio d’uovo – al meno quattro volte la quantità di calcio che esse ingurgitavano nel corso della loro alimentazione. Per portare avanti la sua esperienza scientifica egli prese varie galline, le pose in un ambiente privo di calcio e le nutrì di sola avena che, com’è noto, è un ‘calcifugo’ cioè un cereale praticamente privo di calcio tra i suoi componenti.
    Ebbene, il buon Vauquelin si accorse con grande sorpresa che le sue galline pur mangiando solo avena producevano calcio in quantità enorme, sia nei gusci delle loro uova, sia nelle feci espulse.
    In quel momento – cioè con la Rivoluzione Francese imperante – per Vauquelin non era di buon tono parlare di ‘trasmutazione degli elementi’ mettendo cioè in dubbio le teorie elementari dell’iperpositivista Lavoisier. L’errore basilare di Lavoisier, portato avanti per anni, diciamo fino ad Einstein, col suo ‘nulla si crea e nulla si distrugge’ era stato quello di lavorare, per le sue esperienze, soltanto su materiale morto.

    quà potete leggere integralmente l’articolo che entra nel merito delle ricerche di Kervan e di come le sue scoperte furono rimosse dalla comunità scientifica:
    http://www.disinformazione.it/kervran.htm
    Ho poi letto da qualche parte che la Nasa si è interessata alla faccenda e Rossi ha dichiarato che lavoreranno insieme, che non mi pare proprio il miglior inizio per una “liberazione energetica”.

  • lino-rossi

    Bardi: “Purtroppo, le affermazioni di Fleischmann e Pons erano basate su errate misurazioni sperimentali e fu verificato che non c’era una cosa simile alla fusione fredda nel loro allestimento.”

    Gli errori di Fleischmann e Pons sono stati tanti e gravissimi; ben più gravi di quello sopra riportato (non sapevano replicare ciò che hanno annunciato, non sapevano spiegarlo, ecc.). Tuttavia non hanno certamente compiuto l’errore riportato dal Bardi: con questo intervento siamo al livello delle chiacchere del peggior bar dei quartieri più malfamati.

    Gli aristotelici che hanno fatto abiurare Galileo erano molto più eleganti e ricchi di cultura del Bardi. Questo intervento è ripugnante.

  • AmonAmarth

    Le prove dell’esistenza del fenomeno FUSIONE FREDDA sono state raccolte in quantità durante gli ultimi 50 anni (*http://newenergytimes.com/v2/reports/SelectedPapers.shtml*). Dunque sappiate che non ci sono più dubbi sul fatto che la cosa SUCCEDE REALMENTE e non è fantasia di qualche sparuto pazzo! La maggior parte della volte che la cosa è stata ingiustamente sotterrata è stato fatto solamente basandosi sulla sua INEFFICIENZA QUANTITATIVA (energia OUT/energia IN minore di 1 e prezzi dei materiali: solo Pd e Deuterio per oltre 40 anni di esperimenti!), problema che Rossi ha OSATO superare. “OSATO” perchè chi ha sempre sputtanato negli anni la realtà di questo tipo di fenomeni fisici ha interesse a non far sviluppar la cosa! Perchè? Perchè il Nichel non è una risorsa strategica: è troppo accessibile e non servono più guerre per accaparrarselo! Non rimane nemmeno questa di scusante per invadere il “nemico islamico” costruito ad hoc! Il dilagare di questa tecnologia con la quale tutti potrebbero venire a contatto (perchè commerciale) metterebbe in imbarazzo la credibilità delle istituzioni con EFFETTO RETROATTIVO (50 anni di omissioni, bastardi!). Quest’anno è il 7° anniversario dell’omicidio di Eugene Mallove, scienziato che in coscienza di tali verità è stato immediatamente zittito in quanto CREDIBILE. La lettera scritta il giorno prima di essere ammazzato è agghiacciante per quanto sincera e piena di speranze per un roseo futuro: *http://dibattiti.wordpress.com/2011/04/29/lettera-aperta-di-eugene-mallove/*… Altro che Bardi! Buona lettura, e sappiate che oltre alla FF c’è altro ancora da scoprire come ha tentato di dirci Mallove! Saluti.

  • guido

    E’ UNA COSA SERIA!

    Vorrei segnalare a quelli che con i paraocchi credono solamente nella scienza ufficiale, come ad esempio la congrega del CICAP, il sito “http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=501&cpage=1#comment-53053”.

    Vi si trova l’estratto di una pubblicazione di Yeong E. Kim del Dipartimento di Fisica della Purdue University West Lafayette, Indiana 47907, USA che inizia con queste parole:

    La teoria generalizzata della condensazione di Bose-Einstein fusione nucleare (BECNF) viene utilizzata per effettuare analisi teoriche dei recenti risultati sperimentali di Rossi e altri per il sistema idrogeno-nichel.

    Viene poi preannunciato che se ne parlerà alla conferenza internazionale di fisica nucleare in programma dal 22 al 26 Agosto 2011 a Seul in Corea “http://www.apctp.org/conferences/2011/APFB2011/”.

    Si potrebbe cominciare a riflettere sulle possibili conseguenze per l’umanità della disponibilità di una energia praticamente illimitata a basso costo, che non sono tutte positive come a prima vista si potrebbe pensare.

    Saluti.