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LE CASSANDRE DEL CLIMA

DI PAUL KRUGMAN
The New York Times

Sempre più spesso provo un senso di disperazione quando penso al destino del pianeta. Se state seguendo gli studi sul clima, sapete che cosa intendo dire: la sensazione che stiamo andando verso la catastrofe, ma nessuno vuole né sentirne parlare né fare qualche cosa per evitarlo.

E il punto è questo: non sto usando un’iperbole. Gli spaventosi avvertimenti di questi giorni, non sono allucinazioni di pazzi deliranti. E’ ciò che emerge dalla più ampia analisi dei modelli climatici, prevista dai principali ricercatori. La prognosi per il pianeta è peggiorata
sempre più già nel corso degli ultimi pochi anni.

Che cosa induce a questo nuovo pessimismo? In parte è il fatto che alcuni dei mutamenti annunciati, come la riduzione dei ghiacci del mare Artico, si stanno verificando molto più velocemente del previsto. E in parte è la crescente evidenza che, le reazioni a catena che amplificano gli effetti provocati dalle emissioni dei gas serra, sono più forti di quanto stabilito in precedenza. Per esempio da molto tempo si è capito che il surriscaldamento terrestre provocherà il disgelo della tundra e questo porterà all’emissione di diossido di carbonio il quale causerà un ulteriore riscaldamento, ma le nuove ricerche dimostrano che nei ghiacci permanenti è racchiusa una quantità di diossido di carbonio di gran lunga superiore a quella che si era immaginata, e ciò significa un impatto sul clima di gran lunga più grande.

Il risultato di tutto ciò è che gli scienziati che studiano il clima, in massa, sono diventati delle Cassandre, dotate di capacità di profetizzare disastri futuri, ma afflitte dall’impossibilità di fare in modo che qualcuno creda loro.

E non stiamo neanche parlando di disastri che avverranno in un lontano futuro. L’effettivo grande rialzo globale della temperatura terrestre, probabilmente non dovrebbe verificarsi sino alla seconda metà del presente secolo, ma assisteremo ad una enorme quantità di danni molto prima di allora.

Ad esempio, la rivista Science, nel 2007, titolava “Proiezione di un imminente cambiamento del clima con incremento dell’aridità nel Sudovest dell’America” – sì, “imminente” – e riportava “c’è un andamento generale che conferma” che la permanente siccità sta portando a condizioni di progressiva desertificazione, “che diventeranno il nuovo clima del Sudovest dell’America nell’arco di pochi anni o di una decennio”.

Perciò se vivete in quella zona, come Los Angeles, e amate quelle fotografie della scorsa settimana che mostrano cieli rossi e tempeste di sabbia a Sydney, in Australia, non avete bisogno di viaggiare. Tutto questo arriverà da voi in un futuro non molto distante.

A questo punto mi è fatto obbligo di negare che non c’è un singolo evento climatico che si possa attribuire al riscaldamento globale. In ogni caso il fatto è che i cambiamenti climatici provocheranno cose come tempeste di sabbia sempre più frequenti in Australia.

Allora, se vogliamo essere razionali, il crescente disastro climatico dovrebbe essere il nostro problema prioritario a tutti i livelli. Ma è ben chiaro che non lo è. Perché?

In parte la risposta è che è difficile mantenere l’attenzione della gente focalizzata sul problema. Benchè il dato fluttui, i Newyorkesi possono ricordare l’ondata di caldo che fece salire i termometri sopra i 30 gradi in Aprile, e anche a livello globale questo è sufficiente, anno per anno, a provocare un aumento della media della temperatura. Risultato: ogni anno che registra un caldo record, di solito è seguito da un certo numero di anni più freddi. Secondo l’Ufficio meteorologico Britannico, il 1998 è stato di gran lunga l’anno più caldo in assoluto, tuttavia la NASA – che ha senz’altro dati migliori – dice che l’anno più caldo è stato il 2005. E tutto questo porta a una troppo facile conclusione che il peggio sia passato.

Ma la principale ragione per cui noi ignoriamo i cambiamenti climatici è che Al Gore aveva ragione: questa verità è troppo difficile da digerire. Rispondere ai cambiamenti climatici con la determinazione che il problema richiede, non implicherebbe, contrariamente alla leggenda, la devastazione dell’intera economia. Ma rivoluzionerebbe il panorama economico, andando contro alcuni potentissimi e cementati interessi acquisiti anche se questo creerebbe nuove opportunità economiche.
E le industrie del passato oggi hanno armi ed esponenti ben piazzati; le nuove industrie del futuro no.

Non si tratta solo di interessi acquisiti. Si tratta anche di idee ormai ben fissate. Per tre decadi l’ideologia politica dominante in America ha esaltato l’impresa privata e ha denigrato il governo, ma il cambiamento climatico è un problema che può essere trattato soltanto da azioni di governo.
Piuttosto che accettare i limiti della loro filosofia, molti hanno deciso di negare che il problema esista. Ed eccoci qui, con la più grande sfida che il genere umano sia mai stato costretto ad affrontare, nel migliore dei casi messa nel cassetto come un possibile argomento politico. Tuttavia non sto dicendo che l’amministrazione Obama abbia sbagliato a porre la sanità al primo posto. Era indispensabile dimostrare agli elettori un traguardo raggiungibile prima del prossimo Novembre. Ma le leggi per il cambiamento climatico sarebbe meglio che fossero il prossimo punto.

E, come ho puntualizzato negli ultimi paragrafi, possiamo farlo. Anche se gli esperti del clima hanno ricevuto consensi dicendo che la minaccia è peggiore del previsto, gli economisti esperti stanno acquisendo favore perché affermano che il controllo delle emissioni nocive è meno costoso di quanto si temesse.

Allora, adesso è il momento di agire. Ok, a rigor di termini, il tempo è scaduto. Ma meglio tardi che mai.

Titolo originale: “Cassandras of Climate”

Fonte: http://www.nytimes.com
Link
27.09.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di PAOLA BOZZINI

Pubblicato da Das schloss

  • vic

    Siamo in pieno finale del film-conferenza di Al Gore.

    AG: Ed ecco signore e signori la curva che dice tutto.
    tap tap tap (Al Gore sale gli scalini di una scala perche’ la curva e’ troppo estesa)
    AG (con la bacchetta lunghissima): Vedete qui e qui e qui, la temperatura della terra e il contenuto di CO2 van di pari passo.

    Passa qualche mesetto. Finalmente Vic si imbatte nell’intervista con lo scienziato che ha analizzato di persona i carotaggi di Vostock (Antartico). Quelli che servirono da base per ricostruire la storia del clima terrestre degli ultimi 800mila anni. Le misure presentate da Al Gore, per farla breve.

    V: Signor Carotaggio, ci spieghi bene il tutto.
    C: Ecco questi sono i dati. Abbiamo tagliato le carote di ghiaccio a fette. Ecco i risultati di 800mila anni.
    V: Ehy, signor Carotaggio, torni qua dove se ne sta andando?
    C: Sono tanti 800mila anni, stavo cercando l’ultima fetta!
    V: OK, torni indietro e ci mostri il grafico che e’ meglio.
    C: Eccolo!
    V: Ma signor Carotaggio, quel grafico non e’ quello di Al Gore!
    Si vedono due curve una scalata rispetto alla’altra di ben 800 anni!
    Ho controllato fra i miei antenati, nessuno arrivo’ ad 800 anni. E’ una bella eta’, lo sa!
    C: Ha l’occhio acuto signor Vic. Infatti la curva del CO2 segue quella della temperatura terrestre di ben 800 anni!
    V (balbettando): Ma ma … allora …
    C: Eh eh gia’, allora il CO2 non puo’ essere la causa dell’aumento di temperatura. Semmai il contrario: l’aumento di temperatura causo’ un aumento di CO2!
    V: Perdinci. Dunque Al Gore ci ha preso per i fondelli!
    C: Yes Sir! Benche’ avesse un grandissimo schermo a disposizione non ci stavano 800mila anni sull’asse orizzontale.
    Dovette comprimere i dati; a tal punto che 800 anni divennero un punto e le due curve si sovrapposero.
    Un vero gioco da prestidigitatore!
    V: Oh non me ne parli. Ormai faccio una gran confusione fra prestidigitatori, politici, economisti e climatologi.

    Un salutino dal polo Sud da parte di tutti i pinguini prestidigitatori.

  • nettuno

    Al Gore è un bugiardo , stra venduto. Il clima dipinde dalle nuvole le quali dipendono dalle radiazioni cosmiche. punto.
    La trivellazione eseguita in Antartide con il progetto Epica dell’Università di Milano ha raggiunto profondità tali che si possono esaminare le particelle di aria congelate un milione di anni fa. E tramite un esame degli isotopi dell’ossigeno si può risalire alla temperatura di quel periodo». E – sorpresa delle sorprese – era la stessa di oggi. Il che testimonia due cose: che anche un milione di anni fa bisognava uscire la sera col maglioncino e «che i cambiamenti climatici ci sono sempre stati e non dipendono dall’inquinamento». D’altronde la Groenlandia era “terra verde” e ora è il paradiso dei giocatori di hockey, mentre i Maya furono sterminati dalla siccità, ma non perché non avevano la marmitta catalitica.

    la bugia serve per le guerre climatiche che faranno danni ingenti al nemico. la riduzione dei combustibili fossili allunga il momento del tempo in cui ci sarà del picco del petrolio , e da li inizierà a scendere la produzione. La guerra deciderà chi tra occidente e oriente vincerà la partita.

    vederee Haarp http://www.indicius.it/archivio/haarp.htm

    http://www.mariadinazareth.it/haarp.htm

    DI PAUL KRUGMAN NON CAPISCE UN CACCIO DI CLIMA.
    Luif a il gioco del giaguaro. I pirla della rete sono tanti , meno uno…

  • airperri

    Ok, non sono un climatologo, ma leggendo qua e la’ trovo molte notizie e pareri discordanti su questa benedetta CO2. Ho fatto il mio dovere, ho pure visto il film di Al Gore, e pure i vari Earth e Baraka (tra l’altro c’e’ pure tutto su youtube, ve lo consiglio, musica e immagini assurde!) .
    Ma perche’ non si mettono tutti d’accordo su sto benedetto clima?

    Me so’ rotto le palle de senti’ estati africane, acqua bollente, ghiacciai fusi, piranhas in montagna…Tra un po’ ci diranno che Elvis e’ ancora vivo e che tornera’ con gli Annunaki il 2012!!
    A me sembra sempre tutto uguale, a parte che sono finite le mezze stagioni! 🙂

  • Galileo

    Che!

    Allora tutta stá storia che mi sono letto proprio ultimamente sul Cambio Climatico (o qualcuno lo chiama Surriscaldamento Globale) non vale niente? Insomma io mi sono sparato pagine su pagine in cui si dice che l’innalzamento della temperatura rispetto ai modelli del 1990 è gia di 0,7 gradi, che a Copenhagen (dicembre 2009) i Potenti della Terra per salvarci (e lavarsi le coscienze) decideranno in maniera seria di non aumentare la temperatura della terra più di 2 gradi (dobbiamo sottrarre gia 0,7 ricordo), che questo metterà in moto tutta una macchina economica di ricerca e tecnologia che altro che le guerre di bush, sciocchezze, giochi da bambini.
    Che i mari si innalzeranno di ½ metro o più e questo comporto nuovi sfollati, la macchina colladauta con il katrina, si approprierà di queste “nuovi” spazi sfollati e ci inventeranno un qualcosa, che tanto questi si inventano sempre qualcosa, e che a causa dell’aumento delle zone deserticifate non avremo cibo a sufficienza…quando non mettiamo una pannocchia dentro al serbatoio della macchina per farle fare un paio di metri, insomma…

  • vic

    Ah ah,

    senti questa: c’e’ chi e’ convintissimo che stiamo entrando in una nuova era glaciale, altro che riscaldamento!
    Costui porta esempi di ghiacciai in espansione, dati sulle temperature negli USA che stanno battendo i record del freddo e altri dati d’appoggio alla sua teoria.

    Sui modelli matematici usati dai climatologi, lasciam perdere va’.
    Non ce la fanno nemmeno a prevedere il fenomeno del Niño che occorre all’incirca ogni 8-10 anni. I modelli van bene per simulare cose che si capiscono. Sono del tutto fuorvianti se vengono usati per modellare cose che non si capiscono!

    A proposito: quest’estate c’era il Niño sul Pacifico. Dunque aspettiamoci un inverno non troppo freddo dalle nostre parti. Senza tanti supercomputer.

    Salutino

  • gautamazarathustra

    che bella pulce nell’orecchio mi hai lasciato!

  • vic

    Il maggior produttore di CO2 e’ l’oceano. Spariamo una cifra: l’80%.
    Poi vengono i vulcani. Altra cifra a spanna: 10-15%
    Poi? Poi c’e’ la fermentazione dei vegetali, foglie morte, mucche che scorreggiano, ecc. Che cifra mettiamo? 5% va!

    Adesso non diteci che l’uomo e’ in grado di controllare tutto il CO2 che lui emette! Bene. Poniamo che spendendo i soliti fantastiliardi, tanto li produciamo a manetta coi PC della FED, riusciamo a controllare il 2% del “nostro” CO2:
    2% del 5% fa’ 10/10000 cioe’ lo 0.01 %!
    L’uomo nel nostro rapido calcolo della serva arriva a ridurre lo 0.01% di tutto il CO2! A costi pazzeschi, ovviamente.

    Andiamo avanti.
    La teoria dell’effetto serra dovuto al CO2 e’ tutta da dimostrare con le misure!
    Tanto per cominciare il metano e’ 40volte piu’ efficace in questo giochino.
    Oh oh, scusatemi, dimenticavo l’acqua: le nuvole!
    Sono loro che controllano quasi tutto l’effetto serra.
    Gia’ lo sapeva mio trisnonno che calcolava col pallottoliere:
    le notti coperte da nuvole la temperatura scende molto meno che durante le notti serene!
    Ergo?
    Ergo cerchiamo di capire le cose semplici dapprima. Poi eventualmente passiamo alle finezze. Mi sa’ che Al Gore non ha capito nemmeno la faccenda delle nuvole!
    E forse nemmeno i climatologi, sanno tutto sulle nuvole, per dirla tutta!

    Salutino cordiale

  • vic

    0.1%

  • berotor

    C’era un tempo in cui mi preoccupavo dei problemi ambientali, poi iniziai a leggere i commenti su CDC, il non plus ultra del pensiero alternativo!, ovvero:
    “Come imparai a non preoccuparmi e ad amare lo smog”
    Ma quali problemi ambientali?! Se li sono inventati tutti gli illuminati sionisti di Washington per combattere la Grande e Libera Nazione Cinese!
    Viva l’inquinamento, viva i gloriosi carri armati liberatori!

    (E io che mi preoccupavo)

  • nuovobiopresto

    Vero le mezze stagioni sono finite, e qui da me sono spariti anche i temporali estivi. Per le cause sinceramente booooo, con tutti gli interessi in campo, diventa difficile credere a qualcuno

  • Tonguessy

    E tutti giù a parlare del global warming. Ma il Global Dimming dove lo mettiamo? E’ quel particolato in alta atmosfera che blocca le radiazioni, quindi frena il global warming. PM10, insomma.
    I rapporti parlano di un abbassamento di luminosità in alcune zone. Sfortunatamente questo fenomeno è stato scoperto solo recentemente. Dagli anni ’60: – 22% in Israele, -9% in Antartide, -10% negli USA, e addirittura -30% in Russia. Alcuni ricercatori sostengono che sia per colpa del global dimming (oscuramento globale in italiano) che certe aree siano colpite da siccità, altre da tornado e altre ancora da violenti nubifragi. Addirittura c’è chi ipotizza che la corrente del golfo stia per essere deviata dal suo flusso storico per causa sua (e tanti saluti al bel clima inglese….).
    E ancora non si sa quale sia l’origine delle PM10, neanche nelle nostre città, figuriamoci il particolato in alta quota. Si sa solo che la pioggia riduce le PM10, mentre il filtro antiparticolato da buon ossimoro tecnologico le incrementa.

  • mirko1313

    Il prossimo articolo Krugman lo scriverà su chi vince la Champion’s League. Lui ormai sa tutto di tutto….e noi pendiamo dalle sue sagge labbre

  • mirko1313

    Il prossimo articolo Krugman lo scriverà su chi vince la Champion’s League. Lui ormai sa tutto di tutto….e noi pendiamo dalle sue sagge labbre

  • mirko1313

    Il prossimo articolo Krugman lo scriverà su chi vince la Champion’s League. Lui ormai sa tutto di tutto….e noi pendiamo dalle sue sagge labbre

  • nomorelie

    se posso consigliare qualche lettura in merito alle assurdità del riscaldamento globale, che da qualche tempo hanno tramutato in “cambiamento climatico” visto che di riscaldamento è ormai ovvio che non ce n’è poi tanto, vi invito a visitare questi link:

    http://people.iarc.uaf.edu/~sakasofu/climate.php

    http://www.pluriversity.it (in questo momento il sito non è accessibile, comunque una volta dentro cliccate sul collegamento al riscaldamento globale e poi leggetevi i pdf sul fondo pagina).

  • Cornelia

    A me non frega una mazza sapere da che cosa dipende il cambiamento del clima.
    Rimane invece valida la domanda:
    CHE FAMO?

  • Galileo

    Propongo andare al mare prima che si aprano i fusti dei veleni…:-)

  • Onoff

    Probabilmente il clima ha avuto continui cambiamenti nel corso della storia, anche più veloci dell’attuale, si sono registrate anche piccole glaciazioni in periodi piuttosto recenti come il basso medioevo, ma anche se l’immissione di co2 nell’atmosfera non dovesse creare gli effetti di cui tanto si discute, una cosa vorrei comunque capire…l’utilizzo dei tanto discussi idrocarburi(petrolio e carbone) provocano o no danni alla salute umana? sapete vicino casa mia c’è la centrale FedericoII a carbone una delle più inquinanti d’Europa… così dicono..in più il petrolchimico e leggermente più in là l’Ilva di Taranto…se il clima si surriscalda alla fine meglio non c’è bisogno di andare ai Caraibi tanto c’è li avrò qui a casa…ma se mi ammalo di cancro finisce la festa!!!

  • francesco67

    Chemtrails?

  • francesco67

    Stimato Vic. Bello il racconto. Peró o per mie mancanze o perche è un poco sintentico non risco a capire bene la questione dei grafici. Potresti approfondire o indicarmi qualche articolo che possa spiegare le cose in modo piu approfondito?
    Grazie.
    F

  • Tonguessy

    Mi sembra che le rotte siano ben diverse, ma non lo escluderei a priori. Non so come sia il vento in alta quota, quindi potrebbe anche essere che le scie chimiche sparate in italia se ne vadano i russia o in israele, accumulandosi da quelle parti dove magari c’è una omeostasi. Certo è che il fenomeno del global dimming è molto disomogeneo, ma che io sappia nessuno ha mai capito o studiato le cause di tale disomogeneità, visto che il fenomeno stesso è gran poco studiato contrariamente dal global warming. Chissà poi perchè….

  • Galileo

    E allora se il Maggiore produttore di CO2 è l’oceano, perchè ci spacciano che l’oceano è il maggiore “assorbitore” di CO2?

    Domanda idiota, vero?

  • glomer

    Certo che ci penserà l’uomo non vi preoccupate…ma nella foto nn vengono ritratte anche delle belle sciette…?? 🙂 strano che non è arrivato nessuno a dirlo…primo!!!!!!! :-))

    Cmq a parte gli scherzi stiamo veramente messi in mano a delle merde umane!!! Poveri noi!!!

    Resta una domanda, intanto noi CHE FAMO???

  • Tonguessy

    e se si aprono mentre ti stai tuffando?

  • microcosmo

    La distruzione delle foreste pluviali è un fatto (o no?)
    La riduzione dei ghiacci polari è un fatto (o no?)
    l’atmosfera (almeno dove vivo io – lombardia) è sempre meno respirabile.
    Il cemento continua a ricoprire il suolo.
    Le responsabilità dell’uomo nella distruzione dell’ambiente, non vengono cambiate da grafici o statistiche.
    Mettere in discussione i fatti perchè qualche politico o “illuminato” sfrutti la situazione a sua discrezione, significa farsi fregare due volte.
    guardate fuori dalla finestra, il mondo soffre la nostra mancanza di rispetto nei confronti della vita! e prima o poi ci presenterà il conto…

  • glomer

    concordo pienamente!!

  • rocks

    Secondo me hai parzialmente ragione. Hai elencato cose che niente hanno a che fare con la CO2, ma dici che chi critica le teorie del Global warming causato da emissioni di CO2 ignora i problemi del mondo. In un qualche modo fai quello che fa Krugman. Casino. La deforastazione non è causata dalle emissioni di CO2. La riduzione dei ghiacci polari avviene solo nell’artico e quindi le cause possono essere anche altre, non solo l’aumento della temperatura media globale. L’aumento della CO2 non rende affatto meno respirabile l’aria. In sostanza ti stai lamentando del consumo di conmbustibili fossili e della mancanza di programmazione nell’utilizzo delle risorse terrestri (alberi, terreni, mari, etc.). Su questo punto hai ragione. L’utilizzo massiccio di combustibili fossili rende alcune zone del pianeta (Pianura Padana in primis, food valley…) potenzialmente cancerogene. Perché assieme al CO2, un gas innoquo alle percentuali con cui compone l’atmosfera, la loro combustione produce un sacco di macromolecole dannose e le polveri sottili. Poi c’è la chimica del petrolio da cui derivano fertilizzanti dannosi, poi ci sono allevamenti intensivi con percolati che vanno ad inquinare le falde… Insomma i motivi per essere ambientalisti sono tanti. Credo che l’emissione di CO2 in sé dovrebbe essere l’ultimo degli argomenti portato a favore della causa ambientalista. Qualcuno sarà sempre in grado di contrastare tesi che si basano su ipotesi e su un periodo di osservazione brevissimo per un sistema complesso come il clima. Provare la dannosità di una molecole è relative più semplice. Basta testarla su animali o rilevarla nelle biopsie umane. Abbiamo prodotto osservazioni che vanno al di là di una singola generazione. Il sistema climatico ha tempi di reazione più lunghi e la nostra capacità di leggerli è solo parziale, anche se alcuni record hanno una buona risoluzione (tipo le carote di ghiaccio). Ma l’Antartide è un luogo assai remoto e qui ci imbattiamo nel problema della temperatura media globale che, di per sè vuol dire pochissimo. Tutti gli statistici sanno che se insieme ad una media non indichiamo lo scostamento dai valori mediati, quella media non significa nulla. In certe località la temperatura media dell’ultimo secolo è diminuita. Poi ci sono tutti gli altri problemi sopra elencati per quel che riguarda le proiezioni climatiche ed il ruolo della CO2.
    A proposito di CO2, pochi sanno che funziona da fertilizzante aereo e che gli optimum climatici corrispondo a fasi ci elevato contenuto di CO2 nell’atmosfera. Si usa anche nelle serre…
    In conclusione, io vedo un grosso problema di comunicazione. Si intende rendere cosciente la gente di un’imminente catastrofe. Ogni hanno si proclama essere l’ultima possibilità. Non si fa nulla e l’anno successivo e l’ultima possibilità per fermare l’inarrestabile. C’è una profonda ipocrisia che con le dovute eccezioni fa breccia nella mente della gente. C’è una speculazione tale, per esempio nella quotazione in borsa delle quote di CO2, che agli occhi della gente è offensivo che si faccia appello alla loro coscienza. Perché non si parla di inquinamento delle falde acquifere? Delle polveri sottili? Delle radiazioni? Dei veleni petrolchimici? E si nasconde tutto ciò dietro la retorica catastrofista? A cosa serve? Anche e solo a livello di comunicazione sarebbe molto più efficiente far capire che l’inquinamento colpisce le zone più industrializzate, tutte e che arriva anche e con più cattiveria nelle zone industrialmente sfruttate, ma povere; non ribadire che le tempeste tropicali, la desertificazione di alcune aree, le piogge, fino addirittura agli tsunami (!) saranno il risultato del laissez faire; questi sono fenomeni dei quali non potremmo mai avere la percezione in quanto anche se ci fosse una tendenza all’aggravarsi di questi fenomeni non ce ne potremmo accorgere.

  • vic

    L’oceano fa come noi: inspira, espira. I suoi ritmi sono pero’ lentissimi, migliaia di anni fra un gran respiro e l’altro.

    Il metano
    Un grosso problema dell’oceano caso mai e’ il metano! Se si mette ad emettere metano a balla sono guai. Sul fondo dell’oceano in molti posti (al largo del Giappone per esempio) ci stanno oltre a barili stranissimi, quantita’ enormi di idruri in forma solida. Se aumenta la temperatura a quelle profondita’, gli idruri si decompongono e salgono alla superficie grandissime quantita’ di gas metano.
    Si dice che alcune navi siano affondate per quello: si sono trovate dentro ad una zona piena di bolle di metano e blub, sono andate giu’ perche’ e’ difficile galleggiare sul gas. E’ un’ipotesi di alcuni Sherlok Holmes del mare.
    Ci sarebbe da dire anche sul metano liberato dal permafrost quando disgela.

    Lo stile di vita
    Come vedi il CO2 entra solo di striscio, ed il CO2 che controlla l’uomo e’ ininfluente sul bilancio totale! Quisquiglie.
    E’ influente sul nostro stile di vita, quello si’! Meno CO2 umano (salvo il respiro eh) in genere corrisponde a meno inquinamento da combustibili fossili. Inquinamento da solfuri e compagnia bella. Il CO2 non e’ inquinante, anzi e’ essenziale alla vita. Il mondo vegetale ne va’ pazzo.

    L’inerzia
    Tornando all’oceano, stiamo tranquilli. Gli oceanografi affermano che l’oceano ha un’inerzia enorme, dell’ordine dei millenni. Cioe’ in generale esso reagisce ad un cambiamento con almeno 2-10mila anni di ritardo.

    Sono le nuvole, stupid!
    (famosa frase di Bill Clinton a Bush Sr., adeguata al clima)
    La mia opinione l’ho gia’ esposta: non credo a nessun modello del clima che non tenga in conto fin nei minimi dettagli delle nuvole. E delle nuvole se ne sa ancora troppo poco.
    Come aggiunta ci metterei il sole, di cui pure se ne sa troppo poco. E mi fermo per carita’ verso quei poveracci che devono imbastire i modelli. Dopo di loro vengono quelli che i modelli li scrivono, cioe’ li traducono in operazioni di calcolo. E qui sono altri guai. Si semplifica a gogo’, onde poter vedere uno straccio di risultato entro la durata della civilta’ umana.

    Studiamo i cicli
    Aiuta parecchio cercare di capire i cicli astronomici, terrestri, solari e addirittura galattici. Quando azzecchi un ciclo le previsioni sono abbastanza attendibili, pensa alle stagioni, al ciclo notte-giorno. E’ facilissimo dire che questa notte sara’ piu’ freddo di oggi pomeriggio.
    L’intero sistema solare si sta riscaldando, i pianeti, perfino quelli lontanissimi, mostranio temperature in aumento. Che sia dovuto al fatto che stiamo attraversando il piano galattico? Comunque e’ tutto da prendere con le pinze. Non e’ che l’uomo misuri la temperatura di Nettuno e Plutone da millenni!

    C’e’ dell’altro
    Stan succedendo altre cose alla Terra: il campo magnetico fa’ le bizze, cioe’ si sta indebolendo a vista d’occhio. Quindi diminuisce la protezione di schermatura dai raggi cosmici. Andiamo verso un flip flop dei poli magnetici (gia’ successo parecchie volte nella storia terrestre)? Non si sa’! Forse si’, forse no.

    Niente dogmi.
    Le cose sono talmente complicate, che non val proprio la pena di fare nessun atto di fede in nessun politico che ci indottrina su queste cose.
    Neanche nella scienza-bebe’ climatologica siamo al punto di poter fare un atto di fede. Rendiamoci conto che la climatologia e’ una scienza neonata. Mi risulta che nei senati dei vari paesi siedano degli anziani e non ancora dei bebe’!
    Insomma questa climatologia: e’ piu’ quel che non sa’ di quel che sa’!
    Lo stesso si puo’ dire della scienza in generale, salvo pochissime eccezioni puntuali.

    Facciamo come gli studiosi del sole
    Cosa sta combinando il sole? Non si decide ad entrare nel nuovo ciclo. Sta facendo impazzire tutti i migliori modellisti solari. Fortuna nostra hanno un bel senso dell’humour e non drammatizzano troppo.

    Uh, che sete!
    Salute con una gazzosa gassata al CO2!

  • nuovobiopresto

    Hai ragione

  • nuovobiopresto

    Cercare di inquinare e consumare meno nel nostro piccolo, forse non servirà ma tentare è sempre meglio che niente

  • mazzi

    E come la mettiamo col fatto che il 70% dell’emisfero nord e’ ormai costantemente solcato da scie chimiche il cui effetto piu’ evidente e’ proprio l’ aumento della temperatura?—————- Come la mettiamo col fatto che lo scioglimento dei ghiacci al polo nord fa gola a tanti? ——————Come la mettiamo col fatto che la teoria del global warming fa comodo proprio a coloro i quali, avendo interessi strettamente connessi con lo sfruttamento delle risorse polari, coperti dal segreto militare, fanno uso di scie chimiche al fine di alterare il clima e alzare la temperatura?————— Come la mettiamo col fatto che ci stanno riuscendo?

  • Duffy

    grande vic 😀

  • francesco67

    Se devo attenermi a cio che vedo pare che le scie chimiche piu che spostarsi si dissolvano su stesse cadendo in verticale. Pare che la loro composizione sia ben piu pesante di quella dell’aria. Diciamo che escluderei che vadano in Israele o Russia. In tutti i modo non ho le conoscenze per poterlo determinare.

  • glomer

    Su questo non ci sono dubbi… 😉

  • glomer

    ce lo stanno mettettendo nel c…!!! purtroppo!!!
    :-(((

  • Jack-Ben

    se fossi in te starei attento alla seconda opzione…. cerca di non far finire la festa

  • Paxtibi

    Perché non si parla di inquinamento delle falde acquifere? Delle polveri sottili? Delle radiazioni? Dei veleni petrolchimici? E si nasconde tutto ciò dietro la retorica catastrofista? A cosa serve?

    Perché quelli sono problemi veri ma prettamente locali, i cui responsabili potrebbero essere facilmente identificati.

    Il Global Warming è invece un “problema globale,” ottimo come scusa per introdurre una tassa mondiale indiscriminata, che sarebbe praticamente la prima pietra nella costruzione del governo mondiale.

    Ed è quindi normale se l’utile idiota Krugman si presta da bravo zerbino alla diffusione della propaganda dei suoi sponsor.

  • Eschilo

    Ma stanno già facendo qualcosa: il fenomeno noto come “SCIE CHIMICHE” probabilmente non è altro che un estremo tentativo di raffreddare il pianeta terra. Ma è la soluzione migliore?
    La tecnica è la stessa usata dalle case farmaceutiche: se una persona si ammala per via dell’alimentazione errata, non si cerca di correggere l’alimentazione ma si cerca di dare una nuova medicina. Allo stesso modo, invece di sospendere le cause inquinanti, si cerca iniettare nell’atmosfera nuove sostanze (nocive per l’uomo???)… la catastrofe sembra inevitabile.

  • vic

    Siamo all’ombra di un tasso. Con noi c’e’ un famoso Stratega Fiscale Governativo. Il suo lavoro consiste nell’ecogitare le tasse del futuro.

    V: Buongiorno signor stratega. Ci racconti delle sue preoccupazioni, dei suoi successi e dei suoi sogni.
    SFG: Buongiorno a tutti. Noi strateghi del futuro amiamo stare all’ombra. Sono felice di trovarmi in questo meraviglioso posto ombreggiato. Dapprima le racconto delle nostre preoccupazioni.
    V: Va bene.
    SFG: Siamo molto preoccupati che finisca il petrolio.
    V: Tutti ci facciamo un pensiero. Dovremo cambiare abitudini, mi sa.
    SFG: Noi siamo preoccupati perche’ niente petrolio, niente tasse sulla benzina!
    V: Accidenti. Noi cittadini risparmieremmo un bel po’. Mi piace l’idea del niente tasse. Al limite rinuncio al petrolio.
    SFG: Eh eh, noi siamo molto furbi. Stiamo escogitando le tasse del futuro. Abbiamo imparato la lezione. Bisogna tassare attivita’ che fanno tutti, che sono obbligati a fare, che faranno per tutta la vita. Bisogna tassare beni eterni, cioe’ che non si esauriscono mai.
    V: Scopro in lei un filosofo della fiscalita’. Mi spieghi meglio.
    SFG: Tassare il petrolio fu un grandissimo errore. Stiamo dando indicazioni chiare ai nostri governanti affinche’ tassino beni che non spariscono, anzi che aumentano nel tempo.
    V: Perbacco. In lei giace un genio incompreso.
    SFG: Prenda il CO2. Due piccioni con un fava.
    V: ?
    SFG: Il CO2 tende ad aumentare. Non si esaurira’ mai. Tasse garantite per sempre! Entrate fiscali in perpetuo aumento. Non e’ geniale la tassa sul CO2?
    V: Insomma.
    SFG: Le diro’ di piu’. All’interno dei nostri uffici la chiamiamo tassa sulla respirazione. Ma gli esperti di marketing governativo ci hanno consigliati di scegliere per il pubblico un nome piu’ breve, una sigla, come CO2.
    V: H2O, CO2, O2, O3, un due tre. C’e’ un certo ritmo, lo riconosco.
    SFG: Poi vede, nessuno si esime dal respirare. Nessuno puo’ evadere la tassa sul respiro, ops sul CO2. Se per caso una volta nella vita decide di smettere di respirare, noi siam li’ a misurare il CO2 dovuto alla decomposizione e lo tassiamo pure dopo morto!
    V: Brrrrrr. Ci parli dei suoi progetti futuri, non mi piacciono i discorsi lugubri.
    SFG: Oh, sono molto entusiasta. Abbiamo sguinzagliato degli addetti un po’ ovunque.
    V: !
    SFG: Si’, ne sono fiero. E’ un’idea formidabile, certo ancora da perfezionare: misurare i passi!
    V: ?
    SFG: Per ora stiamo stimando i passi percorsi. I nostri addetti spargono in giro per la penisola una speciale polverina proprio per quello.
    V: Oddio, non mi dica che sta escogitando…
    SFG: La tassa sul passo! Non dipende dal petrolio, mio caro!
    V: Lei mi sconcerta. C’e’ altro?
    SFG: A dire il vero vorremmo completare la tassa sul passo con una agevole tassa sul sedere. Cosi’ becchiamo anche quelli che non camminano.
    V: Sicuro che non ci sono problemi d’applicazione?
    SFG: A dire il vero c’e’ qualche problema a tassare i passi fatti all’estero e le sedute all’estero. Ma ci stiamo lavorando alacremente. Disponiamo di ottimi giovani collaboratori pieni di fantasia.
    V: Accidenti. lei mi fa’ rimpiangere i bei tempi puzzolenti del petrolio.
    SFG: Coraggio, si faccia coraggio.
    V: Vuole un te’? Glielo offro volentieri.

    I due si sorbono un buon te’ rinfrescante al tasso barbasso.
    Dalla sua tana ci saluta con la zampina quel simpatico animaletto noto come tasso.
    E’ l’unico che si entusiasma a sentir parlare di giovani tasse.

  • Galileo

    Vamos Tonguessy, se “vic” mi dice che non morirò per colpa del CO2, di qualcosa devo pur morire, un tuffo nel fustino Dixan di turno e mi darò una “capocciata” che ci rimango, no!…o comparirà un mostro verde gelatinoso che mi sputa in faccia?!

  • Galileo

    Sei geniale.

  • Galileo

    Insomma, tutto quello che devo fare per sopravvivere in mare è: 1) Non cadere in una bolla di metano 2) Quando mi tuffo evitare il fustino dei veleni della Montsanto 3) Assicurarmi che sia una giornata soleggiata 4) Evitare le meduse…

  • Tonguessy

    ERRATO! Ce lo stanno mettendo nel q.
    La legge del Menga la conosci? E quella del Volga?

  • nuovobiopresto

    E diabolico.

  • Galileo

    Si! In effetti è un diabolico geniale.

  • Stevin

    Più che il sarcasmo aiuterebbe il buon senso e la diversificazione dele fonti di informazione.

  • Stevin

    Stento a credere ciò che leggo.

    Paul Krugman qualche settimana fa ha scritto un articolo epocale in cui sputtanava gli economisti che si raccontano le favole a cui credono solo loro.

    E adesso si fa prendere in braccio da chi racconta la favola del riscaldamento globale per lanciare la più grande bolla speculativa di tutti i tempi?

    Ma chi è, Dr. Jeckyll e Mr. Hide?

  • Zret

    Nella foto si vedono anche delle scie tossiche, la causa principale di TUTTI i disastri ambientali e non solo.

    Vedi http://www.tankerenemy.com

  • microcosmo

    Ti ringrazio per aver sviluppato in modo più esauriente la questione. Poi volevo precisare:
    La mia critica non è che “chi critica le teorie del Global warming causato da emissioni di CO2 ignora i problemi del mondo”. Mi era però filtrata dai commenti precedenti la sensazione che: siccome la teoria della CO2 e global warming è una fuffa, vogliono spaventarci con delle cose non vere.
    Personalmente penso che l’aumento della concentrazione di CO2 in atmosfera può sicuramente essere considerato un sintomo o almeno un campanello d’allarme che, essendo cavalcato dalla informazione ufficiale può essere un ottimo pretesto per sensibilizzare le persone ad una coscienza ambientale. Cerchiamo di prendere il buono del messaggio e svilupparlo con le dovute precauzioni tenendo presenti i concetti che hai così ben esposto nel tuo commento. E’ giusto porre dei dubbi ma non concordo nel buttare tutto nel cestino, dicendo che vogliono solo metterci paura o specularci. Il rischio è di gettare dubbi sulla neonata coscienza collettiva del disagio ambientale del pianeta.

  • Matt-e-Tatty

    Al di là degli effetti climatici umani, gli idocarburi han già fatto abbastanza danni… fonti energetiche che non richiedono carbone, petrolio, centrali a fissione, torri eoliche ecc ci sono…. solo che la mia farmacista non mi ha ancora procurato il palladio e l’acqua pesante che gli ho chiesto… dice che è sprovvista e non ce n’è nei magazzini… non è che a qualcuno ne avanza un pò in cantina? Mi seve una fonte energetica per il mio rifugio antiatomico antibyotech antiesperimentoclimatico antiglaciazioneriscaldamentonaturale insomma… antimatto… coltiverei così i miei pomodori indoor in attesa che i pazzi furiosi finiscano di scannarsi e finalmente si possa vivere in modo normale… sempre che non si aprano i fusti proprio quando si saranno finalmente levati tutti dai …MAglioni… (dico così a mia figlia quando mi scappa una parolaccia e lei si mette a ripeterla…).

  • io

    Eschilo, le scie chimiche non sono la soluzione che ci salvera’…anzi fanno proprio parte del gioco.Hanno lo scopo di manipolare il clima in modo tale da creare emergenze (siccita’, insufficiente irradiazione solare… insomma tutto cio’ che possa danneggiare raccolti ed ecosistema).
    Io le vedo ogni giorno, loro e gli aerei.Osservo con attenzione e comincio a capirci qualcosa…

  • nomorelie

    concordo ma che bisogno c’è di risvegliare le coscienze con la menzogna?
    non facevano prima a dircela giusta dall’inizio?
    il “riscaldamento globale provocato dall’uomo” è funzionale ai soliti noti per spennarci fino all’osso.
    sia nel portafolgio che nelle emozioni e sicurezze.