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L'AIUTO DELL'UNIONE EUROPEA ALL'ESERCITO ISRAELIANO:

AEREI DA GUERRA E DRONI

DI DAVID CRONIN
ipsnews.net

Un importante fornitore israeliano di aerei da guerra che servono ad uccidere e mutilare i civili nella striscia di Gaza é stato messo nei noveri per ottenere dall’Unione Europea due nuove sovvenzioni per ricerche scientifiche.

A fine 2008, inizio 2009, le agressioni di Israele contro la striscia di Gaza hanno fornito al suo esercito dell’aeronautica militare un’occasione per testare i droni [apparecchi telecomandati senza pilota-ndt] all’avanguardia della tecnologia simili agli “Héron”, allorché le organizzazioni dei diritti dell’uomo hanno calcolato che gli “Héron” e altri droni, nel corso delle tre settimane di guerra avrebbero ucciso almeno 87 civili, l’Unione europea, a titolo provvisorio, ha approvato uno sblocco di fondi disponibili a beneficio del costruttore di Héron, Israel aerospace industrie (IAI) – [Industria Aerospaziale di Israele-ndt]

Per il periodo 2007/2013 rientrano nell’ambito del programma pluriennale dell’Unione europea per la ricerca, due progetti che coinvolgono la IAI e che hanno recentemente superato con successo i livelli di valutazione delle proposte, programma al quale sono stati attribuiti 53 miliardi di euro (65,4 miliardi di dollari).

Nella foto. Bombardamento di Gaza con fosforo bianco. L’equipaggiamento militare israeliano é venduto “battle-tested”. Un modo per dire che è stato testato a Gaza (foto Boston.com).La Commissione europea, braccio esecutivo dell’Unione, ha confermato che l’ IAI era uno dei 34 soci israeliani impegnati nei 26 progetti finanziati dall’Unione Europea per la tecnologia dell’informazione e attualmente in fase di preparazione.

Al livello di questo tipo di finanziamento tra altre società israeliane ad essere in lizza, c’è la Afcon, il costruttore di rivelatore di metalli per i check-point militari in territori occupati (palestinesi), e in particolare per il passaggio di Erez tra il sud di Israele e il nord della striscia di Gaza. Nel 2008 Afcon ha anche ottenuto un contratto d’installazione di un sistema di sicurezza per un progetto di trasporto urbano destinato a collegare le colonie israeliane abusive di Gerusalemme-est con il centro città (di Gerusalemme ovest).

Le procedure relative a questi progetti non sono ancora concluse, a giudizio di Marc English, portavoce della Commissione. Ma il quotidiano israeliano della finanza “Globes” ha indicato lo scorso mese che la società israeliana, con l’ultima sovvenzione dell’Unione Europea, potrebbe guadagnare qualcosa come 17 milioni di euro a titolo della tecnologia dell’informazione. Secondo lo stesso quotidiano, a partire del 2007 la somma di denaro che Israele trae dal programma di ricerca dell’UE sarà portata a 290 milioni di euro.


[Il drone Héron, per uccidere senza rischio.]

Nel programma scientifico dell’UE, Israele é il principale partecipante straniero. A Tel-Aviv, gli ufficiali pensano che da qui alla conclusione di questo programma, le società e gli istituti israeliani dovrebbero recuperare 500 milioni di euro.

Chris Davies, deputato del partito liberal-democratico britannico al parlamento europeo, ha espresso rabbia verso il modo in cui il dipartimento Ricerche della Commissione si accinge a ratificare nuove sovvenzioni a beneficio di imprese israeliane. Ha detto che una tale pratica, “les affaires, toujours” [sempre, gli affari-ndt], è in contraddizione con le garanzie tacite degli ufficiali che trattano le relazioni generali dell’Unione con Israele.

Una richiesta israeliana di fine 2008 è stata accettata dai 27 governi dell’UE affinché l’Europa “metta in risalto” le sue relazioni con Israele in modo che questo possa implicarsi di più in un’ ampia gamma di attività dell’Unione. Ma, mirando a dare a questo accordo un effetto ufficiale, gli sforzi sono stati bloccati di fatto dall’invasione di Gaza.

Davies indica all’ IPS che l’approvazione di un finanziamento della UE a favore d’Israel Aerospace Industrie “dovrebbe essere considerato come totalmente inaccettabile, incoerente e scandalosamente ingenuo”. E fa notare che c’é apparentemente “una totale mancanza di comunicazione” tra diversi gruppi di rappresentanti UE sul modo in cui Israele dovrebbe essere trattato. “Dove sta la riflessione comune?” si chiede.

Nel momento in cui la Commissione Europea pretende che la totalità della sua cooperazione in ricerche scientifiche con Israele riguardi il civile, il governo Israeliano si è affrettato di fare conoscere gli stretti legami esistenti tra il settore tecnologicamente florido del paese e il suo esercito. All’inizio di quest’anno una brochure dal titolo “comunicazioni in Israele”, pubblicata dal ministero delle industrie, parla di “simbiosi” tra i settori sicurezza e tecnologia in Israele. Molti progressi tecnologici – come l’invenzione negli anni ’80 di dispositivi di riconoscimento vocale per i computer dell’esercito israeliano- risultano da questa “convergenza”, indica la brochure.

Altri probabili beneficiari israeliani di questa nuova manna finanziaria europea non nascondono il modo in cui godono di questa convergenza. La filiale israeliana di SAP, produttore di software, ha pubblicato informazioni spiegando come aveva fornito all’esercito Israeliano equipaggiamenti specializzati. E tanto Emza quanto LiveU, due “start-up”, sono due esempi dei numerosi produttori di equipaggiamento di sorveglianza in Israele che hanno visto il loro libro di ordinazioni riempirsi da quando il paese tenta di posizionarsi come il partner indispensabile nella “guerra contro il terrorismo” dichiarata dall’ex Presidente americano George W. Bush.

Secondo Marcel Shaton, direttore dell’ ISERD (Israeli Directorate for EU Framework Programme – organismo interfaccia per la participazione di Israele ai Programmi nell’ Ambito dell’Unione Europea) a Tel-Aviv, i cittadini europei non debbono avere nessuno scrupolo a finanziare le società israeliane di armamenti. “E’ l’insieme della ricerca che sostiene l’industria dell’armamento” ha detto. “La tecnologia non militare è utilizzata ai fini militari ovunque nel mondo”.

Ma per Yasmin Khan, specialista del commercio di armi della organizzazione “Lotta contro la povertà”, l’Unione Europea si fa complice dell’occupazione della Palestina sostenendo l’industria militare di Israele.

Fa notare che i droni costruiti dall’ IAI, e da altri società israeliane, sono stati comprati da più paesi europei alleati con gli americani nella guerra in Afghanistan. “L’industria militare è un punto centrale dell’economia israeliana”, ha detto. “L’ equipaggiamento che produce é venduto come ‘già testato per la guerra’, modo sinistro di mostrare che è già stato utilizzato nei territori occupati.”

Titolo originale: “L’aide de l’Union européenne à l’armée israélienne”

Fonte: http://ipsnews.net/
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18.06.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MIMI MOALLEM

Pubblicato da Das schloss

  • backtime

    Un’altro buon motivo per avviare la causa di divorzio, con questa Unione che sa sempre meno di Europa, ma di una associazione di lestofanti affamatori ed ora anche assassini.

  • brunotto588

    Ma insomma, vogliamo dirlo una buona volta che nè America nè Europa possono decidere un bel cavolo, ma al massimo “ratificare” quanto loro imposto dalla governance finanziaria israeliana ??? …. E che semplicemente sono letteralmente “tenuti per le palle” dalla Fed e dalle Banche Centrali che, guardacaso, fanno sempre capo a nomi ebraici ? ( prego controllare gli azionisti della Fed, della Bce, e via andando … ) … e che è ESATTAMENTE QUESTO il Governo Mondiale, mica quello dei rettili o degli alieni …!!! … Tra parentesi, Israele è lo stato che detiene più atomiche di qualunque altro stato … ma queste non spaventano i governi quanto il cappio stretto intorno al collo da Fed, FMI, OMC, ONU, e compagnia cantante … (ossia Goldman Sachs e Company Finanziaria Sovranazionale Israeliana) … una tiratina al cappio e succede come in Grecia, un’ altra tiratina e un piccolo missile ti entra in macchina, un’ altra tiratina e cade un aereo diplomatico …. ecco perchè tutti “zitti e mosca”, anche a fronte delle più ignobili nefandezze, che tutti i politici, e lo stesso ONU, si premurano subito di giustificare come “legittime” …. Ecco come stanno le cose: inutili quindi gli “oohhh” e lo stupore delle “anime belle” …. Ed ora ovviamente, il solito Lino Rossi avrà ben qualcosa da ridire sul fatto che la trappola monetaria non esista, e che il signoraggio sia stato concepito nel nostro esclusivo interesse, sennò ci inflazioneremmo … Toh, ciàpa il drone in del cul !

  • brunotto588

    PS: va da sè che quando si parla di “uscire dal debito pubblico” in cui questi poteri hanno VOLUTAMENTE affossato tutto l’ Occidente, si parla contestualmente di riprendersi quella sovranità e decisionalità politica ora impedite. Questo è stato subito ben chiaro a paesi come il Venezuela e altri stati del sudamerica, usciti dal cappio del FMI e che hanno fondato una loro Banca nazionalizzaa ( Banco do Sud ) … Per questo siamo in un circolo vizioso, che i politici non spezzeranno mai per primi. Si preferiranno probabilmente le ALTRE DUE SOLUZIONI sempre adottate nella Storia ( se non si adotta la “remissione dei debiti”, come recita lo stesso Pater Noster ) per uscire dalle impennate del debito stesso: 1 ) Una Guerra 2) Una imponente crisi economica ….. E’ ovvia la strada che sta oggi perseguendo il potere finanziario sionista …. E’ ovvio anche che sarebbe bene togliersi le fette di salame dagli occhi, come per fortuna altre parti del mondo hanno fatto e stanno tuttora facendo.

  • brunotto588

    PS 2: Esisterebbe anche un’ ulteriore ipotesi di uscita, ossia che sia il Potere stesso a mettersi in discussione, visti i disastri che sta causando … Ma lo ritenete plausibile ??? … Sorvolando sul fatto che ad un potere “sovranazionale” ( quindi banchieri “mondiali” che sono paradossalmente ovunque ed in nessun luogo ) non gliene possa fregare nulla del destino di singole Nazioni e Popoli ( anzi, guerre e catastrofi rendono moltissimo !!! … ) … ma insomma, a parte questo, l’ assalto della “Flottilla” è stata una perfettta dichiarazione programmatica d’ intenti della strada che il Potere Finanziario Sionista intende perseguire … l’ affossamento della Grecia oggi e dell’ Europa domani, i continui tamburi di guerra verso l’ Iran, la “guerra perenne” verso quell’ Islam tanto odiato ( soprattutto perchè adotta un sistema economico che non permette la speculazione finanziaria causa del vorticoso montare del debito … ) … INSOMMA: a questi qui è scoppiato qualcosa in testa ( e non da adesso, se come diverse fonti sostengono il disegno è ricollegabile alle prime due Guerre Mondiali ), e non si fermeranno, se non saremo noi a svegliarci …. e piantatela una buona volta di confidare nei politici, e di aspettare una manna dal cielo che non arriverà … più facile che arrivino i droni a sedare le future rivolte. SVEGLIA, e toujour “Vive la Fesse”.

  • brunotto588

    PS 3: Ma ancora, a costo di rompere le balle a tutti quanti: la “prima linea” della battaglia è condotta NELLE VOSTRE TESTE, colonizzandovi l’ “IMMAGINARIO” ancor prima che il suolo, l’ aria e l’ acqua ( Vedi: Il Linguaggio Dimenticato ) …. senza questa prima, fondamentale vittoria, tutto il resto non sarebbe stato possibile: ERGO: una volta ben capite le dinamiche che vi stanno fregando ( questo è comunque il primo passo ) occorre “decolonizzare” il nostro immaginario reso oggi una mera cloaca di spazzatura … ribaltare schemi e valori che ci vengono imposti una volta che si è constatato a cosa conducono, pensare il diverso, ma soprattutto pensare e “volere” un diverso modo di vivere … perchè la “loro” arma più potente è FARVI CREDERE CHE QUESTO SIA IL SOLO POSSIBILE … Non a caso stanno massacrando tutte le culture differenti ( Islam oggi come Inca e Aztechi e Indiani d’ America ieri ) … ho detto “sterminando” e non “combattendo” perchè è proprio la “cancellazione culturale” che si cerca … ed ecco spiegato anche il perchè di tanta crudeltà verso la popolazione Palestinese …!!! …. del resto non è al “Governo Mondiale” che si punta ( quello teoricamente può essere fatto anche democraticamente ) ma al PENSIERO UNICO MONDIALE ….!!!!! Quindi ripeto: riprendersi l’ immaginario ( ossia la vostra facoltà pensare e desiderare, liberi da condizionamenti indotti ) ….. questo è il “primo fronte” su cui va condotta l’ emancipazione da questo abnorme colonialismo. Vive la fesse.

  • AlbertoConti

    PS 4: “la “prima linea” della battaglia è condotta NELLE VOSTRE TESTE” Sì, ma prima ancora nelle vostre tasche. Bastone (sempre vero) e carota (sempre più spesso sperata) sono il sistema perfetto per addestrare qualunque animale, noi compresi. La paura di restare al verde è il massimo della spinta a “fare qualunque cosa”. Qui però vorrei ricordare che esiste anche il punto di vista alternativo a questa visione dei cattivi che CI dominano, ed è ovviamente quello interiore, quello dello PSICODRAMMA autoindotto dalle nostre stesse cattive abitudini, che solo la paranoia pura può imputare al 100% a fattori esterni ed estranei al nostro stesso essere profondo. Saltando brutalmente alle conclusioni, i cattivacci esistono, su questo non c’è dubbio, ma esistono solo come nostra proiezione di quello che abbiamo dentro, e non sappiamo amministrare secondo coscienza. Una bella ripulita interiore e TUTTI i nostri peggiori incubi si dissolveranno come neve al sole. I più criminali tra i sionisti, quelli che li manovrano dal livello superiore, possono diventare compassionevoli casi clinici dalla sera alla mattina, dipende solo da noi, da come sapremo interrogare il profondo della nostra anima.

  • brunotto588

    PS 4: UN ESEMPIO TANTO PER CAPIRCI: “va beh, direte, ma cosa significa esattamente “Immaginare il Diverso” ??? …. Beh, tanto per cominciare, se il maggior desiderio del Pitere è quello di UNIFICARE tutto ad una o poche volontà, immaginare il diverso significa semplicemente perseguire idee di “pluralità” ….. Innanzitutto sul piano sociale, dove il pensiero dominante vi vuole divisi e deboli, alimentando la filosofia del “tutti contro tutti” …. opponete un pensiero ed una volontà di cooperazione e solidarietà … e questa sarebbe già una grande conquista……… A LIVELLO PRATICO: Le implicazioni sono tantissime appena si comincia a pensare sistemi diversi di gestione: per capirci faccio l’ esempio di “Freenet”. o “Thor”, ossia quei sistemi Internet che concepiscono ogni computer come server, ossia come “nodo” della rete … e sparisce la necessità del Provider centralizzato … …. Ora, applicate questo concetto all’ economia, alla finanza, alla gestione monetaria … e perchè non diventare allo stesso modo “banchieri di noi stessi”, formando una “rete nodale” di credito tra normali aderenti, che non preveda la speculazione ??? … e faremmo a meno delle Banche … e via di questo passo con l’ informazione, la cultura, l’ organizzazione del lavoro, insommi con i capisaldi attraverso cui il sistema vi frega ….. Pensateci, perchè è l’ uovo di Colombo … ma appunto, ci vuole un Colombo che lo “immagini” …!!!… Vive la fesse.

  • brunotto588

    … La risposta è sotto, ciao !

  • maumau1

    be si ,i discorsi di Lino Rossi sono francamente ridicoli ed impresentabili
    se secondo il mio parere talmente assurdi e poco convincente che solo un qualche interesse può giustificarlo.. un pò alla paolo attivissimo..d’altronde
    si diventa famosi per dire cazzate,l’importante che siano contro-cazzate
    ossia i debunking…l’importante è difendere i poteri forti li è facile divenire famosi..mettersi nella schiera di quelli che difendono le masse rende poco visibili..
    d’altronde lo sanno benissimo giornalisti come Belpietro,Rossella,Feltri,Ferrara,Vespa,Porro,Sallusti,Fede che sparano cazzate a raffica,ma come gli disse D’Alema quando le sparano più grosse oltre allo stipendio di qualche milione di euro arriva anche la signorina..
    costoro hanno fatto successo e carriera nel difendere l’indifendibile..
    mentre nessuno (o quasi nessuno pcohissime eccezioni 1-2massimo)hanno fatto carriera e vivono una vita comodo accusando l’indifendibile o le lobbies..
    anzi molti finiscono sottoterra,licenziati o messi in un angolo e non faranno mai carriera..

    se vuoi fare successo diventa debunker prima o poi qualcuno si accorgerà di te.

  • maumau1

    Infine per tornare ad Israele non solo gli diamo le armi come gli abbiamo dato la tecnologia atomica,missili atomici,uranio,ma ci minacciano pure con queste ossia controllano i politici dei vari stati europei però se il popolo si ribella perchè ha capito chi è Israele o c’è qualcuno che non è d’accordo sulla politica di favori ad Israele ecco che arrivano le minacce si bombardamento come quelle di Van Creveld,massimostorico e stretaga militare israeliano mai smentito da nessuno

    costui Van Creveld ha tenuto conferenze e insegnato in quasi ogni istituto strategico, militare o civile, nel mondo occidentale, tra cui la U.S. Naval War College, più recentemente, nel dicembre 1999 e gennaio 2000

    ora su wikipedia hanno aggiunto una voce in italiano(evidentemente isionisti si sono accorti che vengono citate troppoe volte le sue frasi di minaccia) quindi se metti van creveld su google ti esce solamente che è un professore di storia militare che però ha insegnato in ogni istituto strategico del mondo.

    Non ti parla di minacce all’Europa.
    Per leggerle devi andare alla seconda voce che però è in inglese e tutti sappiamo quanto siano ignoranti e pigri gli italiani.
    Per cui mentre prima essendoci una sola voce si era obbligati a leggere per forza quella in inglese e trovare le minacce ora chi cerca Van Creveld leggerà per la maggior parte solo il trafiletto in italiano
    Capito come ci controllano?

    Pagano persone per entrare nei forum,i tanti debunker,i tanti che negano che Israele sia in mano all’estremismo talmudico,tanti che negano il signoraggio invero vengono messi in un modo o nell’altro per segnalare e fare debunking.

    cmq questa è la voce inglese http://en.wikipedia.org/wiki/Martin_van_Creveld
    e si parla proprio di bombardare l’europa ,roma per esempio se l’europa dovesse mettere i bastoni fra le ruote ad Israele e mettere a rischio la sua difesa nei confronti del mondo arabo..come dire se appoggiate gli arabi,cavoli vostri..

    ”We possess several hundred atomic warheads and rockets and can launch them at targets in all directions, perhaps even at Rome. Most European capitals are targets for our air force…. We have the capability to take the world down with us. And I can assure you that that will happen before Israel goes under.”

    come dire costoro posseggono le banche e quindi controllano i politici di tutti i paesi europei..ma non i popoli che da sempre ritengono Israele un problema ed un rischio per la pace mondiale come risulta da quel sondaggio commissionato in Europa sulla nazione più pericolosa per la pace del mondo che mise al primo posto col oltre il 56% Israele!!
    Con enorme sdegno e minacce da parte di Israele.
    Saltarono molte teste.

    ciao

  • Affus

    scusate , ma chi ha permesso agli ebrei di uscire fuori dal ghetto dove erano tenuti dall’inquisizione ? Non sono stati i liberisti e i democraticisti ? Ora magnateve sto limone !!
    Noi ora non faremmo altre che oliare la corda con la quale ,speriamo,si strangolino a vicenda massoni e semitici.

  • AlbertoConti

    Politicamente parlando è il concetto di federalismo, quello vero però, agli antipodi dal bossi. In due parole realizzare l’idea: “il sistema siamo noi”. Non a caso usano queste stesse categorie mentali per confonderci e nascondere l’imbroglio del sistema centralizzato dall’esterno, necessariamente autoritario. E’ che un tale sistema, quello autentico che realizza la libertà, va meritato dai suoi componenti, altrimenti è impossibile. Sembra un miraggio ma la cosa sta maturando, e potrebbe “esplodere” prima che se lo aspettino. Allora forse, a posteriori, si scoprirà che ognuno ha svolto il proprio ruolo per arrivare a questo risultato, compresi i contro-rematori.

  • airperri

    Il governo italiano e’ sempre piu’ impregnato di sionismo e sionisti, destra o sinistra che sia, sempre che ai piani alti abbiano ancora significato queste distinzioni .
    In generale la mentalita’ individualista e medievale dell’italiano non aiuta ad una ribellione concreta contro ‘tutto ció’ di cui si discute su questo sito.
    A questo aggiungiamo pure una ragionevolissima paura di un padre di famiglia o di una madre nell’affrontare le conseguenze di una rivoluzione contro questo sistema ed ecco che si rimane sempre sul piano teorico.
    E questo e’ proprio uno dei principali motivi che da forza a queste persone (o anche schiavi a loro modo, essendo organizzati in un rigidissimo schema piramidale) , ossia la paura di perdere quelle poche certezze che ancora abbiamo.. Certezze che per alcuni sono il caffe’ sotto casa (beh, se si parla del caffe’ a piazza S. Eustachio a Roma lo capisco pure!) o il corriere dello sport, la tv via cavo, ma per altri il futuro dei figli, un’aria respirabile, del cibo sano, ecc.
    Paura.. terrore di tutto.. attaccamento a quello che loro ci presentano come il solo ed unico schema di vita possibile. Votare, fare un mutuo, inculare il prossimo, essere sempre leggermente amareggiati.

    Non so nemmeno perche’ ho scritto questo post.. forse sono solo delle riflessioni personali che volevo comunicare a qualche lettore guascone in una giornata torrida .

    Spero solo che il sito non finisca con l’ennesimo post eccellente e ahimé puntualmente teorico mentre un soldato israeliano o un bambacione americano dal Nebraska guida un drone sopra le nostre teste e sgancia un ordigno nucleare .

    Peace