Lagarde, aumento tassi “non risolve” i problemi attuali

AVVISO PER I LETTORI: ComeDonChisciotte continua a subire la censura delle multinazionali del web: Facebook ha chiuso definitivamente la nostra pagina a dicembre 2021, Youtube ha sospeso il nostro canale per 4 volte nell'ultimo anno, Twitter ci ha sospeso il profilo una volta e mandato ulteriori avvertimenti di sospensione definitiva. Per adesso sembra che Telegram non segua le stesse logiche dei colossi Big Tech, per cui abbiamo deciso di aprire i nostri canali e gruppi. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale "Ultime Notizie".

Interessantissimo articolo, pubblicato su Investing.com (autore Alessandro Albano), che riporta alcune autorevoli dichiarazioni a partire da Christine Legarde fino agli esperti economisti della banca olandese ING.

Il capo della BCE, in linea con i dettami della MMT afferma: “L’aumento dei tassi di interesse non risolverebbe nessuno dei problemi attuali”. A differenza di molti banchieri centrali, che interpretano la politica dei tassi all’inverso, Madame Legarde, pare invece comprendere che in realta’ l’aumento dei tassi aggraverebbe il problema inflazione ed uno stop al sostegno della politica monetaria sul debito, contribuirebbe ad indebolire la ripresa economica.

Pare comprendere perfettamente, che il rimbalzo dell’economia nei paesi europei non sia paragonabile al “surriscaldamento” di quella americana, stante la sostanziale differenza a livello quantitativo delle politice fiscali messe in atto dai governi. In pratica, afferma che se in EU si dovra’ affrontare un problema inflattivo, sara’ quello della stagflazione.

Esemplare il commento finale degli economisti della ING: “non c’è nulla che la BCE possa o possa fare per abbassare i prezzi dell’energia”” i governi sono necessari per ridurre i prezzi dell’energia, mentre le banche centrali (e i bassi tassi di interesse) sono necessarie per sostenere lo stimolo fiscale”. Questo conferma quanto sempre sostenuto dalla MMT, ovvero che le banche centrali senza l’intervento della politica fiscale dei governi, non sono in grado di gestire l’inflazione.

scelto e proposto da Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Un inasprimento di politica monetaria, se effettuato prima del tempo, potrebbe danneggiare la ripresa post-pandemica. E’ quanto affermato venerdì dalla presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, parole che si scontrano con quanto affermato da lei stessa dopo l’ultima riunione dell’Eurotower.

“L’aumento dei tassi di interesse non risolverebbe nessuno dei problemi attuali”, ha detto Lagarde in un’intervista rilasciata a Redaktionsnetzwerk Deutschland. “Al contrario: se agissimo ora con troppa fretta, la ripresa delle nostre economie potrebbe essere notevolmente più debole e i posti di lavoro sarebbero messi a repentaglio”.

Se da una parte ha precisato che la BCE “agirà se necessario”, dall’altra l’ex FMI ha ribadito quanto espresso in questi giorni da diversi membri del consiglio direttivo secondo cui “tutte le nostre mosse dovranno essere graduali”.

Con Goldman Sachs (NYSE:GS) che ora prezza due aumenti dei tassi nel 2022, per Lagarde l’inflazione potrebbe risultare superiore a quanto previsto a dicembre”, ma rispetto agli Stati Uniti l’economia “non è in surriscaldamento” quindi “possiamo, e dobbiamo, procedere con maggiore cautela”.

Le parole dell’ex ministro delle Finanze francese fanno eco a quanto scritto sul portale della BCE da Philip Lane, economista della banca e membro del comitato esecutivo. L’inflazione della zona euro tornerà ai livelli previsti “senza un significativo inasprimento da parte della Banca centrale europea”, in quanto i disagi “legati alla pandemia sia per la fornitura di merci che di manodopera si risolveranno”.

“Dal momento che i colli di bottiglia alla fine si risolveranno, le pressioni sui prezzi dovrebbero diminuire e l’inflazione tornare al suo andamento senza bisogno di un significativo aggiustamento della politica monetaria”, ha scritto il governatore della banca centrale irlandese.

Secondo gli economisti di ING, “non c’è nulla che la BCE possa o possa fare per abbassare i prezzi dell’energia”, cioè la causa principale del rialzo generale dei prezzi. “Questo è un altro enigma della pandemia: i governi sono necessari per ridurre i prezzi dell’energia, mentre le banche centrali (e i bassi tassi di interesse) sono necessarie per sostenere lo stimolo fiscale”, affermano dalla banca olandese.

Fonte: https://m.it.investing.com/news/economy/lagarde-aumento-tassi-non-risolve-i-problemi-attuali-2040424

 

 

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
È il momento di condividere le tue opinionix
()
x