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LA VERITA' SU HAMAS E SULLA GUERRA CONTRO GAZA


DI NORMAN FINKELSTEIN
Rebelion.org-DemocracyNow.org

I fatti sono abbastanza chiari. Possiamo trovarli in una pagina web israeliana, quella del Ministero degli Affari Esteri d’Israele. (…) Israele ruppe la tregua con la sua incursione a Gaza il 4 novembre, nella quale ammazzò sei o sette militanti palestinesi. Arrivati a quel punto (ed ora cito la pagina web ufficiale israeliana), Hamas rispose all’attacco israeliano e lanciò di conseguenza i suoi missili.

In quanto al perchè, gli avvenimenti sono abbastanza chiari. Secondo il giornale Ha’aretz, il ministro della difesa israeliano Ehud Barak incominciò a programmare l’invasione ancor prima che iniziasse la tregua. Di fatto, secondo Ha’aretz [9.1.2009] i piani dell’invasione ebbero inizio a marzo. E secondo la mia opinione, le ragioni principali dell’invasione sono due. Primo: aumentare quello che l’Israele chiama la sua capacità di dissuasione – ossia questo significa semplicemente aumentare la capacità d’Israele di terrorizzare la regione fino alla sottomissione. A seguito della sua sconfitta in Libano nel luglio 2006, Israele considerava importante trasmettere il messaggio che ancora è una forza militare, capace a terrorizzare chi osi sfidare i suoi ordini.

La seconda ragione principale dell’attacco è che Hamas stava facendo sapere che desiderava giungere ad un accordo diplomatico del conflitto basandosi sui confini esistenti nel 1967. Cioè, Hamas stava facendo sapere che era d’accordo col consenso internazionale, che era in accordo con la maggioranza della comunità internazionale, in cerca di una soluzione diplomatica. Così Israele avrebbe dovuto affrontare quella che gli israeliani chiamano “l’offensiva di pace palestinese”. E per sconfiggere l’offensiva di pace, cercò di smantellare Hamas.
(…) Come documentò lo scrittore David Rose nel numero di aprile del 2008 sulla rivista Vanity Fair, basandosi su documenti interni statunitensi, furono gli Stati Uniti, confabulando con l’Autorità Palestinese, che cercarono di fare un colpo di Stato contro Hamas, e questa li anticipò. Però di questo già non se ne parla e questa informazione non viene neanche smentita.

(…) La questione è se (Hamas) possa governare a Gaza finchè Israele mantiene il blocco e impedisce ai palestinesi qualsiasi attività economica. Verò è che il blocco si fece più duro ancor prima che Hamas arrivasse el potere. È che il blocco non ha niente a che vedere con Hamas. Ci furono statunitensi che furono lì, per esempio James Wolfensohn, per tentare di rompere il blocco dopo che Israele ebbe spiegato di nuovo le sue truppe a Gaza.

Il problema è stato sempre lo stesso, Israele non vuole che Gaza si sviluppi, e tantomeno vuole risolvere diplomaticamente il conflitto. (…) tanto i dirigenti di Hamas che stanno a Damasco come quelli che stanno a Gaza hanno fatto ripetute dichiariazioni che sono disposti a giungere ad una soluzione del conflitto se vengono rispettati i confini che la Palestina aveva nel 1967. I fatti sono abbastanza chiari. Di fatto sono palesi.

Ogni anno, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite vota una risoluzione intitolata “Sistemazione pacifica della questione Palestinese”, ed ogni anno il risultato della votazione è sempre lo stesso: il mondo intero da un lato e dall’altro Israele, Stati Uniti, alcune isole del Pacifico Meridionale ed Australia. L’anno scorso la votazione fu di 164 voti a favore della risoluzione e 7 contro. Ogni anno dal 1989 (nel 1989, il risultato della votazione fu di 150 a 3) da un lato c’è il mondo intero e dall’altro gli Stati Uniti, Israele e lo Stato-isola della Dominica.

I 22 stati membri della Lega Araba, sono tutti a favore di un accordo fra i due Stati secondo i confini esistenti nel giugno 1967; l’Autorità Palestinese è favorele ad un accordo dei due Stati secondo i confini esistenti nel giugno 1967; ora anche Hamas è favorevole all’accordo dei due Stati secondo i confini esistenti nel giugno1967. L’unico ostacolo è Israele, appoggiata dagli Stati Uniti. Questo è il problema.

I dati a disposizione dimostrano che Hamas desiderava continuare con la tregua, però solo a condizione che Israele allentasse il blocco. Molto prima che Hamas incominciasse i suoi attacchi con missili contro Israele in rappresaglia per gli attacchi di quest’ultima ai palestinesi, a Gaza si era già in una crisi umanitaria dovuto al blocco. La ex Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Mary Robinson, descrisse che quello che stava succedendo in Gaza era la distruzione di una civiltà. Questo succedeva durante il periodo di tregua.

Che dimostrano questi fatti? Che da più di vent’anni, tutta la comunità internazionale ha provato a trovare un accordo al conflitto secondo i confini esistenti nel giugno 1967 con una soluzione giusta per la questione dei rifugiati. Sono negazionisti tutti questi 164 paesi delle Nazioni Unite? Gli unici a favore della pace sono gli Stati Uniti, Israele, la repubblica di Nauru, la repubblica di Palau, gli Stati Federati di Micronesia, le Isole Marshall e l’Australia? Chi sono i negazionisti? Chi è che si oppone alla pace?

I fatti dimostrano che in ognuno dei temi cruciali che sorsero [nelle negoziazioni] a Camp David, più tardi secondo i parametri stabiliti da Clinton, e poi a Taba, in tutti ed ognuno di quei punti tutte le concessioni vennero dal lato palestinese. Israele non fece nessuna concessione. Tutte ed ognuna delle concessioni vennero dei palestinesi. Questi hanno espressamente ripetuto il loro desiderio di risolvere il conflitto in accordo col Diritto Internazionale.

Il Diritto Internazionale è molto chiaro. Nel luglio di 2004 la più alta instanza giuridica mondiale, la Corte Internazionale di Giustizia, disse che Israele non aveva alcun diritto sui territori di Cisgiordania e Gaza, nè tantomeno su Gerusalemme. Secondo la più alta istanza giuridica mondiale, Gerusalemme Est è territorio palestinese occupato. Secondo la Corte Internazionale di Giustizia tutte gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali in base al Diritto Internazionale.

In relazione con tutto questo il punto importante ora è che i palestinesi erano disposti a fare concessioni. Fecero tutte le concessioni. Israele non nè fece nessuna.


[Da sinistra: Ehud Barak, Bill Clinton, Yasser Arafat a Camp David.]

Credo sia abbastanza chiaro quello che deve succedere. In primo luogo, Stati Uniti ed Israele devono unirsi al resto della Comunità Internazionale, devono rispettare il Diritto Internazionale. Non credo si debba sottovalutare quest’ultimo punto, è una questione molto importante. Se Israele non rispetta il Diritto Internazionale, la si deve rendere responsabile delle sue azioni, esattamente come qualsiasi altro stato del mondo.

Obama deve essere sincero con il popolo americano. Deve essere onesto in relazione a qual’è il principale ostacolo per risolvere il conflitto. Non è il negazionismo; è l’attitudine di Israele, spalleggiata dal governo degli Stati Uniti, a non rispettare il Diritto Internazionale, a non rispettare l’opinione della comunità internazionale.

E la principale sfida per tutti noi, statunitensi, è vedere attraverso le bugie.

Questo articolo è composto da frammenti dell’intervento di Norman Finkelstein nel dibattito celebrato l’8 gennaio scorso in diretta durante il programma di Amy Goodman “Democracy now”, nel quale partecipò anche l’ex ambasciatore statunitense di Israele, Martín Indyk.

Norman Finkelstein è figlio di sopravissuti dell’Olocausto ed autore di opere come “Immagine e realtà del conflitto palestinese” (Akal2003), e “L’industria dell’olocausto: riflessioni sullo sfruttamento della sofferenza ebraica “(Secolo XXI della Spagna 2002.) La sua pagina web è www.NormanFinkelstein.com.

Titolo originale: “Los hechos acerca de Hamas y la guerra contra Gaza”

Fonte: http://www.rebelion.org
Link
13.01.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di LILIANA BENASSI

Pubblicato da Das schloss

  • virgo_sine_macula

    Domanda:chi ha favorito la nascita dello stato di Israele in maniera cosi’ repentina e giuridicamente discutibile(sionisti a parte ovviamente)?

  • virgo_sine_macula

    Chi ha permesso in tutti questi anni che Israele potesse beatamente
    non rispettare le risoluzioni e le direttive dell’Onu?

  • 2novembre

    Finkelstein è un eroe che, solitario e boicottato dal suo stesso popolo, dice la verità.
    E’ uno dei pochi ebrei che ha il coraggio di dire che Israele sfrutta l’olocauto per biechi fini di arrogante potere.
    In Italia la maggior parte dei politici e giornalisti, sono solo lacchè dei sionisti.

  • NerOscuro

    Non è uno dei pochi, ma uno di molti. Vai nell’osceno sito di masada2000.org per vedere la lista dei “self hating Jews”. È molto lunga.

  • geopardy

    La GB

  • geopardy

    La GB

  • myone

    Non era la GB come giurisdizione dopo l’ impero ottomano, a governare e comandare nella zona? Non e’ la GB che concesse con approvazione onu, il territorio isdraeliano, quando esso era ancora esiguo e piccolo?

  • Hassan

    Non era la organizzazione sanguinaria-terrorista ebreaica Irgun che fece l’attentato contro il King David Hotel, uccidendo 91 persone ? E l’attentato all’ambasciata britannica di Roma, che uccise due civili italiani ?

    “Il 31 ottobre 1946, tre giovani terroristi dell’Irgun condussero uno spettacolare attentato contro l’ambasciata britannica a Roma, sita presso Porta Pia.
    Usciti da una pensione, furono trasportati presso l’obiettivo da un taxi e giunsero a destinazione dopo la mezzanotte. Due potenti ordigni esplosivi a tempo, occultati in altrettante valigie, furono lasciati presso l’ingresso della missione diplomatica. I terroristi si dileguarono e, alle 2:46, due potenti esplosioni causarono la totale distruzione dello storico edificio, uccidendo due cittadini italiani che si trovavano a passare per caso nei pressi.
    L’attentato terroristico, per la sua gravità, ebbe risonanza mondiale, rimase quello più grave condotto dall’Irgun in Europa, e creò grave preoccupazione in Gran Bretagna, che in risposta assunse misure d’emergenza, inclusa l’istituzione di misure di sicurezza presso tutti gli obiettivi sensibili, dalla capitale, Londra, alle missioni diplomatiche in tutt’Europa. L’ambasciata britannica a Roma, il cui edificio era stato distrutto in modo irreparabile, fu trasferita presso Villa Wolkonsky, sino all’apertura della nuova sede diplomatica [2]. I responsabili dell’attentato e numerosi aderenti alla rete terroristica clandestina dell’Irgun furono arrestati dalla polizia italiana, ma alcuni furono rilasciati poco dopo, a richiesta delle autorità alleate d’occupazione, restando così impuniti.
    Tra gli altri arrestati, Ysrael Epstein fu invece trattenuto in carcere; tentò la fuga il 27 dicembre 1946, ma ferito mortalmente da un agente, morì il giorno seguente [3].
    A seguito degli arresti operati in Italia, il quartier generale dell’organizzazione fu trasferito a Parigi, mentre nuove cellule terroristiche venivano organizzate in diverse parti d’Europa, sempre nell’intento di colpire gli interessi britannici. In tale, rinnovata campagna terroristica, furono condotti, tra l’altro, attentati contro l’Hotel Sacher a Vienna, che ospitava il Quartier Generale delle Forze Armate britanniche d’occupazione e che subì un attentato dinamitardo, e il sabotaggio di un treno che trasportava truppe inglesi. [4].”

  • Killyouridols

    sei un escremento .

  • virgo_sine_macula

    Forse tutte le potenze vincitrici della seconda guerra mondiale,urss in primis,che hanno contribuito alla nascita dello stato di Israele in maniera discutibile e quando sono cominciate le rogne se ne sono lavate le mani.La posizione degli States e’ diversa in quanto usano Israele come braccio armato contro i loro nemici.Ma l’urss invece perche’ non ha mai fatto una beata fava contro israele a parte qualche invettiva?

  • virgo_sine_macula

    La solita buona educazione imparata in quelle scuole di democrazia e tolleranza che sono i centri sociali.

  • virgo_sine_macula

    Sono cose risapute e allora?La domanda non era quella

  • virgo_sine_macula

    E le responsabilita’ delle potenze vincitrici della seconda guerra mondiale dove le mettiamo?

  • Jack-Ben

    Gaza: ONU perentoria con Israele (ore 04:31)
    L’Assemblea generale dell’ONU, a New York, ha adottato a larga maggioranza, stanotte, una risoluzione che “esige senza condizioni il rispetto della risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza in cui si chiede un immediato e duraturo cessate il fuoco e il ritiro totale delle forze israeliane da Gaza, per consentire la distribuzione di aiuti umanitari”. Risoluzione, la 1860, dell’8 gennaio ma finora ignorata da Israele. Oggi, il Gabinetto israeliano di Sicurezza decide sulla tregua unilaterale, in risposta alle condizioni invece poste da Hamas per un cessate-il-fuoco.

    http://www.rtsi.ch

  • myone

    IO ho letto che per scontri fra israeliani e arabi, gli inflesi menarono uccisero e imprigionarono anche degli ebrei oltre che degli arabi, per la solita questione. Si vede che gli ebrei volevano un territorio libero a cominciare dal loro e di liberarsi dagli inglesi ( che dopo tutto hanno colonizzato parecchio nella loro storia se non mi sbaglio).