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LA TIRANNIA E IL ‘MILITARY COMMISSION ACT’

DI JACOB G. HORNBERGER
The Future of Freedom Foundation

Nell’episodio tre di Star Wars, in risposta all’atto del senato che garantisce estesi poteri al cancelliere Palpatine, Padme dichiara, “Ecco come muore la libertà: in mezzo a scroscianti applausi”.

Lo stesso si potrebbe dire del Military Commissions Act (MCA) [“legge sulle commissioni militari” n.d.t.] che è stato recentemente approvato dal Congresso—questo è il modo in cui finisce la libertà, con o senza applausi.

Nonostante il fatto che il MCA ha ricevuto solo una modica pubblicità dalla stampa mainstream, è indubbiamente il più minaccioso e pericoloso atto legislativo del nostro tempo. Sospendendo l’ habeas corpus per gli stranieri, adottando la designazione di “ combattente nemico” data dal ramo esecutivo sia per gli americani che per gli stranieri, e stabilendo tribunali militari per gli stranieri, questa legge non solo comporta un riordinamento fondamentale del nostro sistema di giustizia criminale ma mette anche di fatto l’esercito Usa a controllo del popolo americano.
Habeas corpus

Di tutti i diritti e le libertà citati ed elencati nella costituzione e nel Bill of Rights, il precetto dello habeas corpus è comprovatamente la più importante garanzia della libertà individuale. Senza questo “Great Writ,” [grande precetto n.d.t.] nessuno degli altri diritti e delle altre libertà ha un grande valore.

Per illustrare perché è così, presupponiamo di vivere in una società in cui chiunque abbia diritto alla libertà di parola, compreso il diritto di criticare i programmi del governo. Un giorno qualcuno critica una qualche politica del governo. Quel giorno una squadra d’assalto federale SWAT conduce un’irruzione arrestando e incarcerando alcuni dei critici.

Che cosa potrebbe essere fatto per far rilasciare i prigionieri? La risposta è: nulla, a meno che la società non riconosca l’obbligo dello habeas corpus.

Con l’ habeas corpus il prigioniero può inoltrare una petizione al ramo giudiziario del governo, chiedendo al giudice di ordinare a chi lo ha in custodia di comparire davanti al giudice stesso per giustificare l’incarcerazione del prigioniero. Se chi lo ha in custodia si rifiuta di adempiere a ciò, il giudice emette un mandato di arresto contro di lui, che viene eseguito a livello federale da dei ‘deputy marshals’ [membri del corpo di polizia dello United States Marshals Service n.d.t.]. Oppure assumiamo che chi ha in custodia il prigioniero si mostra e dice, “Vostro onore la ragione per cui lo teniamo in custodia è perché egli ha criticato il governo”. In tale caso il giudice può ordinare il suo immediato rilascio sulla base del fatto che criticare il governo non è un crimine. Oppure, se il giudice erroneamente conferma la detenzione, il prigioniero può appellarsi alla corte di appello che ordinariamente dà la priorità ai procedimenti riguardanti l’habeas corpus.

Senza l’habeas corpus non c’è modo per una persona che sia ingiustamente detenuta di appellarsi contro la sua detenzione nemmeno se questa è andata avanti per anni. In assenza dell’ habeas corpus egli deve continuare a languire in prigione sino a che le autorità, per un loro atto di bontà, decidono di rilasciarlo. Questo è di fatto il modo in cui funzionano le cose nella Cina comunista e a Cuba, dove a chiunque è garantita la libertà di parola ma non c’è modo di ottenere il rilascio dalla prigione dopo aver esercitato tale libertà.

L’habeas corpus, un rimedio giudiziario che risale alla giurisprudenza inglese di secoli fa, è il perno di una società libera. Sottolineandone la sua importanza il filosofo cinese Lin Yutang afferma: “Personalmente penso che il solo obbligo dello habeas corpus vale più di tutta la filosofia confuciana mai scritta.” Questo è il motivo per cui i padri costituenti hanno espressamente incluso la protezione dell’ habeas corpus nella Costituzione.

Il Military Commissions Act cancella l’habeas corpus per gli stranieri accusati di terrorismo.
In un colpo solo il Congresso, su richiesta del Presidente Bush, annulla secoli di protezione dell’habeas corpus.

Alcuni americani potrebbero essere tentati dal dire, “Non è nulla di importante, gli stranieri non contano”. Ma questo sarebbe un grave errore perchè la storia ha mostrato che quando i cittadini permettono ai loro governi di sottrarre ad una categoria di persone dei diritti di importanza cruciale, è solo questione di tempo prima che il governo faccia lo stesso con altri gruppi.

Sin dalla nascita della nostra nazione gli Americani sono stati giustamente orgogliosi del fatto che le loro leggi in materia di giustizia criminale si applicassero a ognuno allo stesso modo, a tutti i livelli. Ricchi o poveri, potenti o deboli, chiunque fosse detenuto dal governo federale in base ad accuse di tipo criminale aveva diritto al Grande Precetto, insieme ad altri importanti diritti procedurali quali un giusto processo, il diritto ad avere un avvocato, ad essere giudicato da una giuria e il diritto a sottoporre a contraddittorio i testimoni a carico.

Le corti federali annulleranno la cancellazione dell’habeas corpus per gli stranieri da parte del MCA, dal momento che in base alla Costituzione il Congresso può sospendere questo precetto solo in tempi di invasione o ribellione? Normalmente la risposta sarebbe si, perchè nel nostro sistema di governo né il Congresso né il presidente hanno l’autorità di emendare la Costituzione approvando una legge che ne annulli le disposizioni.

Però con il MCA il Congresso e il presidente hanno usato una piccola scappatoia costituzionale.
La Costituzione permette al Congresso di decidere in quali casi le corti federali abbiano giurisdizione, e il Congresso ha usato la legge del MCA per togliere alle corti federali la giurisdizione di ascoltare i casi riguardanti l’habeas corpus portati da stranieri.

Il tempo dirà se le corti si atterranno ad un tale ovvio sotterfugio. Ma se lo fanno gli americani potrebbero dover ben rimpiangere quel giorno, perchè se i federali possono cancellare l’ habeas corpus per gli stranieri e togliere alle corti il diritto di fare qualcosa a riguardo allora saranno capaci di fare la stessa cosa agli americani, non solo per quel che riguarda l’habeas corpus ma anche a riguardo di altri diritti e garanzie presenti nella Costituzione e nel Bill of Rights.

Combattenti Nemici

Il fatto che l’ habeas corpus sia stato cancellato solo per gli stranieri significa forse che gli americani sono immuni da arresti arbitrari, tortura, e detenzioni a tempo indefinito a cui gli stranieri saranno soggetti in base al MCA? No, perché è stato infilato dentro alla legge il concetto post 11-9 del presidente e del Pentagono di “combattenti nemici” nella guerra al terrorismo. Tale concetto si applica non solo agli stranieri ma anche agli americani.

Che cosa vuol dire essere designati “combattenti nemici” nella guerra al terrorismo? Chiedetelo a Jose Padilla, un cittadino americano che è stato definito combattente nemico. Il Pentagono ha preso Padilla in custodia circa tre anni fa e per due anni lo ha tenuto segregato senza la possibilità di comunicare con nessuno dentro a una nave prigione. Anzi peggio, il Pentagono ha utilizzato contro di lui le stesse tecniche di tortura psicologica che i comunisti nordcoreani avevano utilizzato contro i soldati americani durante la guerra di Corea. Padilla è stato tenuto in isolamento e gli è stato negato qualunque contatto col mondo esterno con l’evidente scopo di farlo uscire di testa come risultato di quella che gli psichiatri chiamano “deprivazione sensoriale”. Secondo gli avvocati e lo psichiatra di Padilla la tortura mentale è stata efficace lasciando Padilla in uno stato confusionale che gli impedisce di partecipare alla propria difesa.

Il Pentagono ha assunto la posizione che sin dal 11-9 l’esercito Usa ha esercitato il potere di trattare qualunque americano nel modo in cui ha trattato Jose Padilla.

Padilla, tramite il suo avvocato, ha presentato una petizione perché gli venga riconosciuto il diritto allo habeas corpus, sfidando la sua detenzione da parte dei militari. Quando il caso stava per raggiungere la Corte Suprema il governo ha cambiato marcia e ha annunciato improvvisamente che lo stavano per accusare ufficialmente di terrorismo e per trasferire sotto la giurisdizione della corte federale.

L’arguta mossa legale ha sottratto alla Corte Suprema la giurisdizione per esaminare il caso di Padilla (dal momento che la questione della detenzione militare era diventata legalmente irrilevante) ma, cosa ugualmente importante, ha lasciato intatta la decisione della corte federale di appello che confermava il concetto del governo di “combattente nemico”.

Perché è una cosa così importante? Per il semplice motivo che ha dato all’esercito Usa un controllo onnipotente sulla cittadinanza americana. Con l’uso del presidente della designazione di “nemico combattente”, che è stata ora resa formalmente legge in base al MCA, l’esercito Usa detiene il potere di mandare i soldati attraverso l’America per prendere in custodia degli americani e punirli attraverso la tortura e negare loro il diritto a un giusto processo, ad essere giudicati da una giuria di ad altri diritti procedurali le cui radici nella legge britannica e americana sono vecchie di secoli.

Tuttavia, gli americani accusati di terrorismo non hanno ancora il diritto allo habeas corpus? si, ma tutto ciò che fa lo habeas corpus è richiedere al governo di mostrare che la detenzione del prigioniero è giustificata. Se non c’è giustificazione legale-come nel caso in cui si trattiene qualcuno perché ha criticato il governo-il giudice ordinerebbe il rilascio. Ma se la Corte Suprema conferma il concetto di “combattente nemico”, come ha fatto la corte di appello federale, allora tutto ciò che il governo deve fare nell’udienza riguardante lo habeas corpus è mostrare una qualche prova che l’accusato è stato effettivamente designato un “nemico combattente” nella guerra al terrorismo. Una volta che il governo abbia fatto ciò, il giudice respingerà la petizione per il rilascio in base al diritto allo habeas corpus e lascerà indefinitamente il prigioniero alla mercé dei suoi custodi.

Che dire della validità del concetto di “nemico combattente”? È l’inganno politico e legale che fornisce di fatto all’esercito Usa la possibilità di controllo sul popolo americano. Tutto ciò che l’esercito deve fare è compilare un modulo con sopra il nome della persona-o con i nomi di molte persone-e farlo firmare al comandante in capo (che sia Bush, Hillary Clinton, o chiunque altro sia il presidente). A questo punto, unità militari possono rastrellare quartieri ed effettuare gli arresti e la incarcerazione di cittadini americani.

A costo di dire un’ovvietà, questo non è ciò che dovrebbe essere l’America. Questo è ciò che erano l’Unione Sovietica e che sono Cina, Corea del Nord e Cuba. Il terrorismo è un crimine, non un atto di guerra.*. Questo è il motivo per cui è definito un crimine nei codici penali federali. Questo il motivo per cui è perseguito come un crimine, tanto qui che in Europa. Questo è il motivo per cui procuratori federali hanno processato terroristi come Zacarias Moussaoui (uno dei terroristi dell’11-9), Ramzi Yousef (uno dei terroristi dell’attacco del 1993 allo WTC), Timothy McVeigh (il terrorista di Oklahoma City) e molti altri accusati di terrorismo. Dopotutto non dimentichiamoci che lo stesso Jose Padilla è ora sotto processo con l’accusa di terrorismo in una corte statale federale anziché essere tenuto prigioniero come “combattente nemico”.


[Un’immagine di Jose Padilla]

Prendere di mira l’impopolare

Il bello è come i funzionari Usa hanno compiuto questo pronto dirottamento del sistema di giustizia criminale americano. Essi hanno preso di mira gli stranieri o americani sgradevoli come Padilla per stabilire la loro dottrina, sapendo che gran parte degli americani non sarebbe scesa in loro difesa e sapendo che gran parte degli americani non avrebbe mai sospettato che una vittoria del governo in questi casi potesse alla fine applicarsi allo stesso modo agli americani qualunque.

Perciò, con l’attuale stato delle leggi, grazie al Congresso, al presidente e al MCA, gli americani possono essere incarcerati e torturati dall’esercito per il resto delle loro vite. Nessun giusto processo nessun giudizio da parte di una giuria. Di fatto si potrebbe dire che gli stranieri accusati di terrorismo ricevono un trattamento “migliore” in base al MCA perché ottengono un processo–presso un tribunale militare–mentre i “nemici combattenti” americani non ricevono alcun processo. La ragione per cui ho messo tra virgolette il termine “migliore” è che i tribunali militari, a differenza dei processi con giuria nelle corti federali, non saranno altro che processi sommari in cui l’esito (colpevolezza e condanna a morte) non sarà in dubbio e in cui il procedimento non è altro che un processo spettacolo per il beneficio del pubblico americano.

Ci sono, naturalmente, coloro che dicono, “Non dobbiamo preoccuparci. I funzionari del nostro governo ci amano e useranno questi poteri contro gli stranieri.” Il grosso problema di questo modo di pensare è che, una volta che iniziano i rastrellamenti in un clima di grossa crisi, in cui tutti sono colpiti dalla paura, sarà troppo tardi per lamentarsi. Chiedetelo agli ebrei tedeschi o, a proposito, agli americani di origine giapponese.

Il momento di protestare è ora. Il momento di combattere per la costituzione e per il Bill of Rights è ora. Il momento di risanare il diritto dell’habeas corpus è ora. Il momento di respingere il MCA è ora. Il momento di fermare il governo federale è ora.

* Al di là del superficiale paragone che accomuna Cuba con la Corea del Nord e l’Unione Sovietica (…di quale periodo?) è giusto e necessario far notare che l’autore di questo articolo, per altri versi molto esplicativo, non sottolinea che la definizione di “nemico combattente” è stata studiata dall’amministrazione per evitare di fornire agli accusati, non solo le garanzie di chi è penalmente accusato di terrorismo, ma nemmeno le garanzie che, in base alle Convenzioni di Ginevra, spettano ai prigionieri di guerra, e che sono a volte persino maggiori. N.d.r.

Jacob Hornberger è fondatore e presidente della “The Future of Freedom Foundation”.

Copyright © 2007 Future of Freedom Foundation

Jacob G. Hornberger
Fonte: http://www.fff.org
Link: http://www.informationclearinghouse.info/article17910.htm
21.06.2007

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • Zret

    “Legge” e “giustizia” sono strumenti di tortura nelle mani dei potenti. Alla fine nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di giudicare e di punire.

  • donman

    Ormai la democrazia americana sembra esser in coma , la può risvegliare sono gli americani stessi !