La sveglia della coscienza esistenziale

Il punto di vista della coscienza

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

La madre era amore, il padre il suo eroe: grande, potente, buono, e gli voleva bene. Un giorno forse sarebbe stato come lui. Intanto cresceva e si sentiva protetto, sicuro, poteva vivere felice e sognare grandi e ingenui progetti di bambino.

Pierino però cresceva veramente, stava diventando grande, collezionando anche ingiustizie e delusioni da parte di genitori e fratelli. La sua infanzia fortunata divenne un’adolescenza scomoda e ribelle. Si sentiva sempre più a disagio nella sua famiglia, fino a quando comprese di volere l’indipendenza e la libertà. Si sentiva tradito e allo stesso tempo di poter essere superiore alle figure di riferimento familiari.

E così fu. Pierino diventò adulto e indipendente, si allontanò e si fece una sua famiglia, maturando col tempo un affetto rispettoso e riconoscente per i suoi vecchi, che pure in certi momenti aveva odiato, tanti anni prima.

Questa è banalmente una storia molto comune, una regola universale della prima parte della vita, di gran lunga il più lungo svezzamento tra tutte le specie animali conosciute. La pesante e pur bella conseguenza di una nascita biologicamente prematura rispetto ai selvatici, come fosse un destino con tutte le varianti e le eccezioni del caso, giocate sulle variabili di censo, sesso, nevrosi ereditate, carattere, epoca, cultura popolare, contesto geopolitico, familiare, unicità della persona, fortune e sfortune, ecc.

Questo inserimento nella società, il diventare adulti, somiglia un po’ ad una seconda nascita, una inedita consapevolezza di venire al mondo. La ristretta cerchia familiare ed amicale di riferimento diventa l’intera società civile, con tutte le regole che comporta, vantaggi e svantaggi, valori e disvalori tipici.

E’ l’inserimento in un sistema articolato e complesso, con luci ed ombre, ma onnicomprensivo, o quasi. Un adattamento obbligato e voluto, che costa grande fatica ma ripaga in mille modi, soprattutto offrendo un senso di sicurezza, di appartenenza a un gruppo troppo grande per fallire.

C’è l’azienda che ti da lavoro, la sanità che ti cura le malattie, la scuola che ti istruisce e ti forma, la legge che ti protegge dai soprusi, l’arte che ti intrattiene e ti arricchisce, la gerarchia istituzionale che guida il tutto per il bene comune, e soprattutto una stampa libera e plurale che ti informa correttamente su tutto ciò che accade. E tutto quanto si fonde e si confonde con una cultura condivisa nella quale ti identifichi, ti fa sentire a casa tua, si sublima in una Patria da amare, rispettare, difendere.

Poi però passano gli anni, anche per Pierino, e il cumulo di esperienze negative accende qualche spia rossa, dei campanelli d’allarme, schiudendo finestre su nuovi punti di vista più smaliziati e realistici, tanto più che l’accorciamento del proprio orizzonte temporale di vita impone anche una sintesi del proprio vissuto, e una conseguente ricalibrazione di aspettative e ambizioni.

Ed è proprio qui che si affronta un bivio tra due strade divergenti: consolidare a oltranza la propria visione ottimistica dall’interno del sistema, al costo di una crescente ipocrisia inconscia, o prendere le distanze, contestare il sistema e maturare la volontà di sfuggirgli per cambiarlo.

La prima direzione appare come un’autostrada piatta e trafficata, immersa nella foschia, la seconda come uno sterrato di montagna in salita, ma con aria pura e paesaggi meravigliosi.

Guardiamo allora i fatti nella loro reale crudezza: l’azienda ti sfrutta e poi ti licenzia, la sanità non ti guarisce, anzi ti cronicizza, la scuola ti catechizza al pensiero unico e ti formatta per non ragionare con la tua testa, la legge protegge i forti e non tutela i deboli, l’arte ti affascina e t’inganna, veicola l’ideologia del pensiero unico, la gerarchia istituzionale si fa corrompere per guidare il tutto contro il bene comune, ma soprattutto la stampa non è ne libera ne plurale, ti disinforma su ciò che accade, narrando di una realtà virtuale falsa e ipocrita. La democrazia è diventata così una farsa per estorcere il consenso che la giustifica e ne perpetua il tradimento.

Non è sempre stato così, o perlomeno mai in questa misura estrema. Qui ed ora però è diventato così, attraverso un degrado progressivo sempre più rapido e inarrestabile, che non lascia spazio alla speranza di poter raddrizzare questo sistema dal suo interno. Ovviamente questo è il punto di vista di una minoranza risvegliata, che ha imboccato la stradina di montagna. Chi invece ha imboccato l’autostrada a pedaggio, a favore dei Benetton, continua a pensarla al contrario, e punta il dito sui “ribelli”: siete voi i veri complottisti pericolosi (mentre non lo sono affatto gli impuniti che quotidianamente ne combinano più che Bertoldo a danno del popolo bue, che comunque se lo merita).

Eppure anche loro, i dormienti, stanno male, anzi stanno peggio: sono terrorizzati, malati, impoveriti, oppressi, colpevolizzati, depressi. Non sono arrabbiati con chi li ha ridotti in questo stato, tutt’altro, ma sono invece furiosi contro chi li vorrebbe salvare dalla sottomissione al tiranno, restituendoli alla libertà dello spirito. Questa maggioranza silenziosa e consenziente soffre veramente, tranne i kapò, pochi collaborazionisti di alto livello, ammirati e invidiati, che vengono generosamente ricompensati dal sistema corrotto, godendo di ampi privilegi. Spesso gente di successo che “si è fatta da sola”, e si sente di meritare ogni fortuna.

Il vero confronto è però tra la coscienza autentica del mondo reale e quella ipnotica di un mondo virtuale completamente falso, che stravolge i fatti ignorando talvolta la stessa coerenza interna di questa narrazione fasulla, in ogni caso ripetuta ad nauseam fino a che viene metabolizzata per vera dalla massa.

La coscienza autentica attinge la sua forza solo dall’interno di uno spirito forte e libero, che vive la propria realtà in comunione spirituale con i suoi simili.

La coscienza ipocrita e conformista si alimenta invece dei continui condizionamenti della propaganda mediatica, subendo passivamente una realtà virtuale falsa, creata appositamente per nascondere la vera natura maligna di un sistema totalizzante, la cui attuale potenza di fuoco è soverchiante, ma solo nei confronti dei più fragili nel corpo e nello spirito, cioè dei dementi di vecchia generazione e dei giovani dementi allevati volutamente dal sistema in tal guisa.

Fortunatamente non sono tutti così, a qualunque età. Dipende piuttosto dalla dignità della persona, spesso sacrificata al benessere materiale, o anche solo al suo miraggio.

In Italia siamo avviati a grandi passi verso i 10 milioni di poveri, uno su sei, senza che si possa intravedere un limite all’impoverimento di massa. Questo è forse il più potente campanello d’allarme per le vittime ancora addormentate, laddove l’attentato “sanitario” alla salute fisica non fosse ancora bastato a svegliare i più intronati.

Per i ricchi purtroppo non c’è niente da fare, non ci sono ancora crune degli aghi abbastanza ampie e cammelli abbastanza piccoli da poterle attraversare. Al momento la loro unica temuta speranza è che questo sistema divori anche le loro più o meno pingui ricchezze, per concentrarle nell’Olimpo dei padroni universali, così da liberarli, volenti o nolenti, dal cupo destino riservato ai privilegiati. Ironia a parte, se non ci svegliamo tutti subito finirà proprio così, e un destino ancora più cupo porrà fine alle sofferenze di tutti quanti. Ma questo noi risvegliati non lo permetteremo, lottando fino a che non riusciremo ad invertire il corso degli eventi, verso un riequilibrio naturale nella distribuzione delle risorse, condizione necessaria per poter sostituire al falso mito della ricchezza materiale, privata agli altri, l’ambizione virtuosa ad una ricchezza spirituale per tutti, condivisa.

Anche questo risveglio spirituale è condizione necessaria per potersi orientare verso la giustizia sociale. Quindi non c’è tra i due aspetti della questione un prima e un dopo. Porsi questa domanda sarebbe un falso problema, come il chiedersi se è nato prima l’uovo o la gallina.

Resta ancora tutta da costruire un’ideologia valoriale che sappia coniugare, anche nella pratica dell’era tecnologica, la giustizia sociale con la libera crescita spirituale, superando gli evidenti limiti dei precedenti socialismi con tutte le loro degenerazioni e/o connivenze. Ma è solo questione di tempo. Il liberismo ha prodotto una serie di varianti sempre più tossiche, ancora dominanti ma ormai palesemente intollerabili per chiunque si sia risvegliato.

Tanto per cominciare sarebbe opportuno prendere spunto dalla nostra Costituzione, un capolavoro guarda caso prodotto nel momento di più forte tensione esistenziale a seguito delle enormi sofferenze della guerra. L’ultima guerra che poteva ancora perdonare la stupidità umana.

Occorre però far presto, sia per impedire che le forze demoniache prevalgano fino all’ormai possibile annichilimento (imminente e irreversibile) dell’umanità, sia perché abbiamo perso anche troppo tempo a non poterci occupare delle cose serie, ciò che più conta nella nostra unica vita.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

12/09/2022

Commenti (37)

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Mostra commenti 37 caricati
    1. Martin 18 settembre 2022

      La nostra Costituzione e' figlia di quel particolare momento storico, (1945-48), totalmente datata e superata sia nei principi che nell'architettura istituzionale.

    2. AlbertoConti 19 settembre 2022

      Che sia datata è un fatto, che sia superata nei principi è un'opinione, secondo me viziata da una scarsa conoscenza della Costituzione stessa, la cui profondità può sfuggire ad un'analisi superficiale.

      Che poi sia tradita a partire dal suo garante supremo è un altro fatto increscioso.

    3. absitiniuriaverbis 19 settembre 2022

      Increscioso: in vena di eufemismo vedo!

      Forse, parlando di princìpi, sarebbe necessaria una precisazione. Il principio in sé può essere anche valido (es...fondata sul lavoro..., giusto un esempio) ) mentre la sua declinazione nei fatti concreti che lo attuano può essere lacunosa o inappropriata o superata.
      Ci vorrebbe un poco più di pragmatismo ma probabilmente, anzi necessariamente, ci vorrebbero degli umani migliori.

    1. jos 18 settembre 2022

      Un bel mosaico, ben illustrato.Certo i tasselli sono noti a chi si è svegliato, ed a chi crede di essersi svegliato, ma quello che va apprezzato è quel tanto di ingenuo ottimismo di cui c’è sempre bisogno.Non serve essere risvegliati se ci abbandoniamo al pessimismo ed alla rassegnazione; o peggio, alla rabbia che richiama vendetta e che diventa autodistruttiva.Restiamo fiduciosi in una Giustizia Superiore, convinti di essere nel giusto …“se non torniamo bambini, difficilmente entreremo nel regno dei cieli”, che non credo sia il regno che ci propongono i ministri dei culti ad uso e consumo delle tante chiese mondane, cristiane e non cristiane.

    1. LuxIgnis 18 settembre 2022

      La coscienza autentica attinge la sua forza solo dall’interno di uno spirito forte e libero, che vive la propria realtà in comunione spirituale con i suoi simili.

      Ecco, una vera coscienza non può fare mai a meno del contesto. Per questo avevo detto che esistono diverse coscienze. In realtà ne esiste una ma essendo collegata a doppio filo col contesto può prendere manifestazioni diverse nel contesto in cui si trova o che gli capita.
      Una coscienza slegata dal contesto non è coscienza ma un'imitazione della stessa. L'ego ha una capacità molto grande di imitazione. Può imitare quasi qualunque cosa anche una coscienza "elevata".
      Bisognerebbe sempre fare attenzione a questo.
      Tu hai messo fra virgolette la frase "si è fatta da sola" riferito ad alcune persone. Ebbene questo è un esempio perfetto dell'imitazione della coscienza. Potremmo dire ad una analisi superficiale che chi si è fatto da solo sia una persona dalla forte personalità, sicura dei propri mezzi e con una buona conoscenza di sé stesso e dei propri limiti. Una persona di successo. A volte, anzi spesso, una persona di successo, in qualunque campo, la si reputa di qualità superiore rispetto alla media. Magari è anche un filantropo che si convince di fare sempre la cosa giusta.
      Ma quella frase è una menzogna dell'ego e non deriva da una coscienza. Perché in realtà non esiste chi si è fatto da solo. Nessuno si è mai fatto da solo. Chi pronuncia questa frase, o altre simili, si dimentica volutamente tutte le miriadi di accadimenti nella vita al di fuori totalmente dal proprio controllo che l'hanno portato lì dove si trova ora a pronunciare quella frase. E sono tantissimi. Se facessi un elenco riempirei pagine su pagine. Ma giusto per elencarne alcuni. I parenti, gli amici, i conoscenti, gli accadimenti fortuiti e occasionali, i tempi giusti, ecc.
      Tutte queste cose hanno contribuito in maniera determinante al raggiungimento della sua posizione.
      In ambito spirituale si dice che per far accadere le cose servono tre cose principalmente: la giusta persona, il giusto luogo, e il giusto tempo.
      Sono tutte cose fuori dal proprio controllo.
      Per questo io ritengo che chi ha raggiunto una posizione buona nella vita e nella società, dovrebbe ripagare il debito che ha nei confronti di questa miriade di cose. Mostrando umiltà e agendo di conseguenza.
      Invece, quasi sempre questo non accade e quelle persone si sentono investite di un diritto divino, si sentono migliori degli altri. Non lo sono. Ecco cos'è l'ego, davanti agli occhi di tutti ma pochi lo sanno riconoscere.

      Per il resto io inizio veramente a pensare che sia una lotta persa in partenza. L'umanità è così e finché non comprenderà cose come quella che ho appena descritto, potranno cambiare mille governi e sarà sempre la stessa cosa.
      L'umanità ha bisogno veramente di un reset totale. Ha preso ormai una direzione che non vedo come possa essere cambiata senza una catastrofe.
      Che dormissero tutti profondamente.

      P.S. Grazie comunque per questi spunti di riflessione, sono di notevole qualità. E sinceri, si sente che è una coscienza che parla non sono un mero esercizio accademico.

    1. JHON 18 settembre 2022

      In una società distopica come l' attuale, il più grande bisogno del mondo è il bisogno di uomini (e donne) che non si possono comprare e ne vendere, di persone che sono fedeli e oneste fino alla loro più intima cellula. Giustamente Danone, citando la costituzione, nota che non è un problema rispettarla, quanto è doveroso farla rispettare chi ne è il Garante Supremo. Sappiamo tutti quanti come è stata manipolata in questi ultimi anni a vantaggio indubbio di chi ne ha tratto benefici da questo "libero arbitrio" proprio. Immaginiamoci per un momento di uscire da questa Matrix e eleggere a capo dello Stato un uomo tipo Sandro Pertini, che arrivò a dire: a a capo della chiesa cattolica ci fosse quel Pio V che salvò il cristianesimo in quel difficile periodo, sconfiggendo la flotta turca nella battaglia di Lepanto. Ecco due esempi di uomini che potevano cambiare le nostre sorti in questo tribolato periodo. Ogni epoca ha i suoi eroi e i suoi tiranni, quella che stiamo vivendo non è certo quella che ci meritavamo. In fondo è sempre questione di uomini al comando.

    2. LuxIgnis 18 settembre 2022


      E prima di lui lo disse un prete, Don Milani. E ora nelle chiese cattoliche all'entrata al posto dell'acqua santa ci trovi il disinfettante.

    3. JHON 18 settembre 2022

      Giustamente Don Milani, per chi lo ha saputo apprezzare e amare fu un vero "rivoluzionario" inviso al clero fiorentino e non solo, Dal suo eremo a Barbiana però squarciò il velo sulle ipocrisie della società. E come lui tanti altri "uomini veri" che hanno inciso le coscienze di coloro che hanno continuato a imitarli nel quotidiano.

    4. AlbertoConti 18 settembre 2022

      Ho avuto la fortuna di conoscere personalmete un allievo di Don Milani, Francuccio Gesualdi, testimone vivente della formazione ricevuta dal suo grande maestro e padre spirituale.
      E' molto opportuno ricordarlo in questo momento, quando è chiarissimo l'attacco alla scuola pubblica allo scopo di impedire il pieno sviluppo della persona umana, cioè la formazione di "uomini veri", in grado di contrastare l'agenda davosiana e non solo.
      La ricostruzione di una scuola sana, come lo è stata in passato in determinate circostanze, dev'essere tra gli obiettivi prioritari per la rinascita di questa "povera Patria", come cantato da Battiato.

    5. absitiniuriaverbis 19 settembre 2022

      Per la serie, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio.

    6. absitiniuriaverbis 19 settembre 2022

      Chiedere a Giordano Bruno per ulteriori informazioni.

      Il sistema non fornirà mai l'istruzione necessaria altrimenti rischia di essere accantonato.
      La Soria si ripete, gli. umani anche e determinano la storia.

    1. uparishutrachoal 18 settembre 2022

      Tanto, prima o poi le cose si sistemeranno da sole sotto alla regia di Chi o Cosa le ha inventate..
      A noi non è dato di spremerci le meningi oltre il necessario, ma di fare i passi, piccoli o grandi che ci è consentito..per adeguarci al volere del regista cosmico.
      La direzione è la Luce, e non è una novità per chi vuole uscire dalla caverna..e ognuno segua la Luce che intravede senza lasciarsi assorbire dalla Luce che vedono gli altri, perché ognuno ha il suo percorso, ed è quello che può e deve fare se non vuol precipitare verso il buio, che poi è la regola suprema, quella esistente fin prima degli inizi dei tempi, ed è l'unica cosa su cui possiamo realmente agire..se lo vogliamo.
      Le ideologie e i grandi sistemi sono la cornice intellettuale che ci sostiene mentalmente, ma più importante è la pittura che ci sta dentro.

    2. AlbertoConti 19 settembre 2022

      Un bel quadro viene anche valorizzato da una bella cornice.

    3. uparishutrachoal 19 settembre 2022

      Non lo nego, ma alla fine è il quadro quello che conta...
      Spesso, quando guardo la TV e i collegamenti, tecnologicamente ineccepibili, vengo colpito dallo squilibrio tra il mezzo e cosa veicola.
      Facce bolse e discorsi stupidi a fronte di progressi tecnici indiscutibili, e soprattutto ottenuti con metodo scientifico, pazienza, e abilità..
      Questa, io chiamo cornice a un quadro orripilante, esattamente come il "pensiero" in un corpo (sociale o meno) devastato.
      Semplice osservazione, senza dilungarmi sui rimedi politici che attengono al semplice buonsenso, che non può nulla quando scientemente si cerca di distruggerlo..ma questo è un altro discorso.

    1. JA 18 settembre 2022

      La madre era amore, il padre il suo eroe”
      che appunto è l’etimologia del nome, Platone diceva nel suo Cratilo. Ed anche se forse etimologicamente non avesse avuto ragione, la profondità di tale pensiero portò poi agli “eroici furori” dell’eros eroico di Giordano Bruno, che fanno rinascere l’uomo a una nuova vita trasformandolo in ciò che la sua mente cercava: il divino, offuscato in se stesso dall’eros erotico, immagine dell’assoluto nel mondo.
      https://it.wikipedia.org/wiki/De_gli_eroici_furori#Il_furioso

      “...con questa filosofia l’animo mi s’aggrandisse e me si magnifica l’intelletto...”: “ ...ed io, mercè d’amore, mi cangio in Dio da cosa inferiore.” G. Bruno

    1. Eugiorso 18 settembre 2022

      Aridaje! (Mi pare che si dica così, a Roma) ...

      Ma da dove viene 'sto Conti? Dal libro cuore di De Amicis? Dai testi di filosofia di Emanuele Severino? Dal Mulino Bianco, inteso come pubblicità?

      Quanto alle forze demoniache, anzi al loro riflesso collaborazionista locale, questo è molto impegnato a chiudere la "campagna elettorale" per le elezioni del 25 settembre, a salvarsi il culo vendendo il nostro, a garantarsi ancora 5 anni (durerà tanto?) di poltrone, privilegi e soldi ... In quel caso, non c'è traccia di problemi di coscienza, perché una coscienza non c'è, soltanto opportunismo e leccaculismo nei confronti dei padroni sopranazionali.

      Dal canto suo, il popolume tira avanti vigliaccamente, inconsapevolmente (non sa bene cosa lo aspetta!), plagiato, disintegrato culturalmente e ricattato, tanto che se fossimo in un'altra epoca storica (ad esempio, gli anni settanta), dove la coscienza politica e sociale esisteva ancora, avremmo l'impressione di trovarci su un altro pianeta, o in un romanzo distopico.

      Mi verrebbe da dire che, ancor prima della "coscienza esistenziale", in un asituzione come l'attuale ci vorrebbero le armi, la compianta "critica delle armi", perché ciò che ci aspetta a breve è paragonabile allo sprofondo nel Medio Evo, se non peggio ...

      Cari saluti

    2. AlbertoConti 18 settembre 2022

      "Ma da dove viene ‘sto Conti? Dal libro cuore di De Amicis? Dai testi di filosofia di Emanuele Severino? Dal Mulino Bianco, inteso come pubblicità?"

      Delle tre ipotesi preferisco di gran lungo la prima (hai dimenticato Heidi e tanti altri, ma si capisce lo stesso)
      In realtà vengo dal mio pensiero autonomo, o almeno spero, che non sia troppo condizionato. Quanto alle armi, ne parlo in un prossimo articolo.

    3. Bertozzi 18 settembre 2022

      Ho pensato la stessa cosa. Ammò. Ottava puntata esistenzialista che non mi lascia alcunchè, finita la lettura. Me ne scuso con l'autore. Sicuramente è un problema mio. Ridda di concetti noti anche ai sassi, ma scritti con tanti sostantivi aggettivi e diversi avverbi niente male. Il tempo stringe, ritroviamo un senso dell'esistenza, fuori ci sono i demoni, bisogna accorgersene al più presto. Okay. Grazie della dritta (in 8 puntate). Sempre più poveri in giro. Okay, rigrazie. Negli ultimi 30 anni si sono distrutte le possibilià delle giovani - ormai un pò meno giovani - generazioni di avere un minimo di diritti e vita decente, mentre le vecchie navigavano nell'oro con varie case di proprietà, mutui prima seconda terza e quarta casa regalati, pensioni belle comode e sistema gerontocratico sparato a palla; oggi che anche i vecchi cominciano a impoverirsi si fa appello all'esistenzialismo. Eh certo. Buongiorno. Comoda così. Negli ultimi 30 anni mentre le nuove classi lavoratrici vivevano nei sottoscala o nei soffitti dei ricchi pagandogli pure l'affitto, non potevano fare figli e dovevano picchiarsi con gli immigrati fuori di casa per arrivare alla macchina senza coltellate che li avrebbe portati sul posto di lavoro a farsi schiantare e umiliare come schiavi per non avere una pensione nessuno parlava di esistenzialismo, di senso dell'esistenza e di urgenza di risveglio. Ma anzi chi osava alzare una voce veniva tacciato di "giovane fancazzista perdigiorno con poca volontà e sempre sul telefonino, non certo con la buona volontà dei vecchi..." e altri ameni luoghi comuni di questo tipo. Adesso che la merda tocca tutti, anche chi fino a ieri era bello stipendiato dallo stato, e la società mostra tutto il disastro attuato - o lasciato attuare - si fa appello al colto e all'inclita. Buongiorno.
      Ma, ripeto, è sicuramente un problema mio il fatto che, a fine articolo, mi venga da dire: "si, vabbè, e dunque? e adesso?". Nella merda ci siamo e nella merda rimaniamo, come ci siamo arrivati nessuno lo sa (e ovviamente non è colpa di nessuno vero?) ma speriamo in un bel risveglio esistenzialistico pieno di aggettivi ed avverbi, che quello risolverà certo le cose. E mi raccomando, indietro non guardiamo mai, che fa troppo dolore. La colpa è dei demoni transumanisti. Intanto qualcuno ha vissuto come ha vissuto, mentre altri, costretti e piegati, vivono come vivono.

    4. danone 18 settembre 2022

      Bertoz hai talmente tanta di quella ragione che se la vendessi diventeremo ricchi tutti e due, anch'io perchè te l'ho consigliato..e che cazzo, mi vuoi lasciare fuori?
      Secondo me Alberto ha fatto un appello, con questo articolo e con gli altri, di un altro tipo da ciò che giustamente sottolinei tu, come dire che le due letture non si contraddicono, anzi si avvalorano.
      Poi si certo, anch'io arrivato alla fine dell'articolo non ho in mano nulla, tranne il fatto che ho capito cosa voglia intendere Alberto e concordo con lui sugli aspetti esistenziali che propone, e di questi tempi un pò superficiali e molto confusi, non è neanche poco se ci pensi.

    5. Bertozzi 18 settembre 2022

      È che, caro Dan, mi sembra che siano articoli che forse andrebbero bene per la gente la fuori, i covidioti e i possessori di suv ecc, oh certo per l'uomo medio uno due mille appelli a ritrovare il senso dell'esistenza ma qui, qui gli utenti queste cose le sanno bene e appaiono ridondanti e anche un po' noiose, di nuovo a mio parere. (Poi vedi, io mi inalbero sui miei soliti concetti appena sento parlare di demoni e bla bla bla e di nuovo mi incazzo perché finché i poveri erano solo i giovani nessuno alzava una voce adesso che il giochino malefico tocca anche i vecchi si va in cerca di una nuova spiritualità, e grazie al caxxo).

    6. danone 18 settembre 2022

      Si, sul fatto che i destinatari non siamo noi perchè certe cose le sappiamo già sostanzialmente, concordo, ma tieni in conto che CDC è letto da molta più gente di noi commentatori abituali, che ce la intendiamo già di più fra noi.

    7. Arian Van Heisen 18 settembre 2022

      Guarda che anche fuori ci sono molti che comprebdono la situation, dimostrato dal voto dato ai 5 stelle poi però è sotto gli occhi di tutti quel che è successo ..
      e la colpa è proprio della tanto decantata C.I. da cui si dovrebbe ripartire secondo l' articolista , francamente scappa da ridere se non piangere..!

    8. Bertozzi 18 settembre 2022

      C'hai ragione anche te.

    9. AlbertoConti 18 settembre 2022

      Se dici "fuori ci sono i demoni" vuol proprio dire che non ci siamo capiti, non importa di chi sia la colpa. E' da 8 puntate che cerco di illustrare come i demoni siano dentro, e quelli fuori, manifesti, sono solo il risultato di questo stato di cose.

      La mia è una ricerca di verità sulla realtà dei fatti (cercasi collaboratori). Cosa però impossibile partendo da un acredine generazionale.
      Che siano cose banali quelle che dico lo trovo un complimento. Come esiste la banalità del male, esiste anche la banalità della verità.
      E poi "repetita juvant". I pubblicitari e i giornalisti venduti lo sanno bene e lo applicano continuamente. Anche dalle nostre parti questo non guasterebbe, tanto più se ci si rivolge a chiunque, come ricorda il buon Danone (che lo faccia per difendermi, va bene lo stesso. Voremosi ben!)

      "Anche questo risveglio spirituale è condizione necessaria per potersi orientare verso la giustizia sociale. Quindi non c’è tra i due aspetti della questione un prima e un dopo."

    10. danone 18 settembre 2022

      Caro Alberto non hai certo bisogno di me come avvocato difensore, hai una capacità di analisi della realtà superiore e anche una invidiabile padronanza linguistica per saperla comunicare, quindi ti arrangi a difenderti da solo :-))

    1. gianB 18 settembre 2022

      " ...se non ci svegliamo tutti subito finirà proprio così, e un destino ancora più cupo porrà fine alle sofferenze di tutti quanti. Ma questo noi risvegliati non lo permetteremo, lottando fino a che non riusciremo ad invertire il corso degli eventi, verso un riequilibrio naturale .. "
      Non ti preoccupare Alberto, l'improbabile nostra capacitá ad "invertire il corso degli eventi" sará senza dubbio sopperita dalla dalla capacitá insite del "riequilibrio naturale". Purtroppo questo equilibrio passa attraverso un pegno da pagare, pegno necessario per una profonda e necessaria crescita spirituale. E tanto piú profondo il pegno, tanto piú profonda sará la crescita. E chi tra di noi ha giá dovuto pagare, minore sará la pesantezza del pegno futuro.

    2. AlbertoConti 18 settembre 2022

      sono tristemente d'accordo.

    1. indipendente 18 settembre 2022

      "Ma questo noi risvegliati non lo permetteremo, lottando fino a che non riusciremo ad invertire il corso degli eventi..." .

    1. Arian Van Heisen 18 settembre 2022

      " Tanto per cominciare sarebbe opportuno prendere spunto dalla nostra Costituzione...

      Certo .. Un capolavoro...! per i Trasformisti voltagabbana e per farci governare da 30 anni da non eletti camerieri della finanza liberista USA-GB Giudea .

    2. danone 18 settembre 2022

      Si, ma non puoi negare che questi escrementi esistono, e operano fino a questo livello di degrado criminale, proprio perchè violano senza ritegno ogni benedetto articolo scritto in costituzione.
      Quindi il problema non è la costituzione, ma chi di dovere non la fa rispettare.

    3. Arian Van Heisen 18 settembre 2022

      Evidentemente se qualcuno non la rispetta perchè è scritta male , troppo prolissa , senza nessun effettivo controllo da parte del Cittadino verso i tre poteri ognuno fa quello che vuole vedi art. 67 C.I .
      Unico paese in Eu governato da non eletti .

    4. danone 18 settembre 2022

      Non esiste costituzione che sia così perfetta da impedire alla radice ogni forma di comportamento anti-costituzionale da parte di chi dovrebbe rispettarla.
      Dipende sempre dal grado etico dell'individuo il rispetto di una legge giusta, non dalla legge, e se la legge è sbagliata, sono il primo a non rispettarla.
      Ogni costituzione può sempre essere migliorata e una buona costituzione non è immodificabile, ma deve contenere in sè una modalità riconosciuta di auto-riforma permanente.

    5. Arian Van Heisen 18 settembre 2022

      Invece esiste ..!
      come al solito siete campioni in filosofeggiare ma mai concreti, noi abbiamo posto un accento su uno dei Problemi ma mai nessuno se ne accorge o fa finta art. 67 C.I. per non parlare della Magistratura
      C.I è il regno dell' ipocrisia e della mafiosità tutto il contario di tutto

    6. Bertozzi 18 settembre 2022

      E questo dimostra che la forma conta più della sostanza.

    7. AlbertoConti 19 settembre 2022

      L'art.67 (Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.) è stato pensato soprattutto per impedire una possibile dittatura della dirigenza di partito. Senza art. 67 oggi il 5stalle avrebbe lo stesso numero di parlamentari che aveva in origine. Per impedire invece il tradimento politico del singolo parlamentare ci sono altri mezzi, ad es. riscrivendo una legge elettorale degna di questo nome, basterebbe volerlo fare. Invece ci siamo ritrovati il mattarellum (dal famigerato Sergio), il rosatellum, e via cantando, di porcheria in porcheria.

    8. Arian Van Heisen 19 settembre 2022

      Si,.. come fare il processo alle intenzioni ..!
      "soprattutto per impedire una possibile dittatura della dirigenza di partito" ?
      come se non ci fosse ugualmente ...!
      il vincolo di mandato rispetto al programma presentato per ricevere il mandato invece deve esserci altrimenti è una truffa .-
      La legge Elettorale è un 'altro aspetto che non c'entar nulla con l' art. 67 ed i suoi effetti poi la legge Elettorale attuale non è il Mattarellum ..!
      spiace Alberto , ma sei completamente fuori strada ..!
      La C.I. è un insieme di norme che prevedono tutto ed il suo contrario ed il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi.

    1. catgarfield 18 settembre 2022

      Se i genitori riescono a dare qualche "dritta" giusta, anche se hanno sbagliato in varie circostanze, fondamentalmente non saranno odiati. Se dalla vita si riesce a trarre insegnamenti positivi anche di fronte a ingiustizia e falsità non ci sarà disperazione. Queste forze demoniache avanzeranno fin dove sarà necessario. Mia madre mi ha insegnato "cerca sempre di fare in modo da non risultare ricattabile" ed i demoni di oggi stanno distruggendo un mondo sbagliato, ma senza di loro continuerebbe.

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