La soluzione al Covid-19: “Nikola Tesla lo scienziato di Dio”

DI FRANCESCO SENES

Brancolando nel buio delle menti “virologhe” ovvero delle “genialità” più raffinate che l’umanità oggi disponga e continuando a sentire tutti i loro movimenti interni che per forza di cose diventano poi esterni in quanto devono essere emanati per il beneficio di tutti. L’infausta situazione induce a pensare che non stiamo assistendo ad un alta assise di scienziati in cerca di una soluzione scientifica, come ad esempio quella di Alexander Fleming (lo scopritore inglese della penicillina) che osservò come in una piastra di coltura accidentalmente contaminata da una muffa la crescita batterica era inibita. Insomma la classica “botta di culo” scientifica. Gli attuali virologi quelli delle torte in faccia che continuano amichevolmente a tirarsele sono forse anche loro in affannosa ricerca di quella sofisticata e scientifica “botta di culo”? Chissà che tra le loro normali scientifiche occupazioni tra un talk show e l’altro non riescano prima o poi a trovarla. Il loro circo mediatico infatti fa assistere più che a una pacata e razionale discussione scientifica, a una “normale” seduta parlamentare che ricorda almeno nel titolo Shakespeare nel suo: “tanto rumore per nulla”.

Nel 1896 Nikola Tesla richiese un brevetto per la produzione di ozono con delle piastre metalliche (la stessa metodica attuale) e nel 1900 fondò la ”Tesla Ozone Company” che produsse macchine che concentravano ozono nell’olio solidificato come quello di oliva per poi rilasciarlo gradualmente. Metodo utilizzato poi dai medici come terapia ad esempio per la cura delle cancrene.

Diceva Nikola Tesla: …“L’importanza di eliminare i germi delle malattie dall’acqua cittadina viene generalmente riconosciuta, ma viene fatto poco per migliorare le condizioni esistenti dato che finora non sono stati sviluppati metodi soddisfacenti per sterilizzarne grandi quantità. I rinnovati dispositivi elettrici ci permettono di produrre ozono in gran quantità e a basso costo, e questo perfetto germicida potrebbe rappresentare una buona soluzione a questo serio problema.”

La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità.

L’ozono è una molecola formata da tra atomi di ossigeno O3 ed è un componente naturale dell’atmosfera. Si forma nella stratosfera tra gli 11 e i 30 km dal suolo in seguito all’azione di scariche elettriche come ad esempio i fulmini nei temporali. L’ossigeno e l’ozono sono in grado di assorbire i raggi ultravioletti solari, radiazioni comprese tra 2400 e 3000 Angstrom che se non filtrate sarebbero in grado di distruggere ogni forma di vita sulla terra.

L’ozono fu scoperto dal chimico tedesco Christian Friedrich Schönbein nel 1840 che lo chiamò dal greco ozine “che ha odore” in quanto ha un odore pungente. Nel papiro di Ebers inoltre si legge come gli egizi già lo utilizzassero nell’olio di oliva come cosmetico, come purificatore e come curativo della pelle e nelle piaghe.

La molecola di ozono è stata riprodotta per la prima volta nel 1845 dallo studioso De la Rive,e Werner von Siemes e costruì il primo generatore di ozono. Nel 1856 l’ozono venne applicato per disinfettare le sale operatorie e sterilizzare gli strumenti chirurgici. Nel 1870 John H. Kellogg realizzò una sauna di vapore d’ozono nel Michigan, e in Australia il Dr. Day pubblicò uno studio sulle applicazioni terapeutiche dell’ozono sulla scarlattina e sul vaiolo. Nel 1892 venne pubblicato un articolo che descriveva la somministrazione di ozono per il trattamento della tubercolosi.

Le bobine di Tesla dal 1896 resero possibili la produzione di grandi quantità di ozono a basso costo e nella Prima Guerra Mondiale trattarono egregiamente le ferite e le cancrene dei soldati ove trattati.

Gli attuali generatori di ozono si devono a Nikola Tesla e sono in grado di produrre grandi quantità a bassi costi, con un dispositivo durevole nel tempo senza usura o la produzione di altri gas.

Oggi l’ozono grazie alle sue proprietà antisettiche viene utilizzato nella disinfezione e potabilizzazione completa delle acque dove non resiste batterio, virus, fungo o lievito. Normalizza e riequilibra il sistema immunitario, sia nelle immunodeficienze che nelle reazioni eccessive quindi le allergie. Possiede importanti proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie e migliora la circolazione sanguigna soprattutto nel microcircolo dei capillari. E’ efficace contro cellulite e le adiposità localizzate e agisce contro le contratture muscolari.

Tesla scoprì i benefici dell’ozonoterapia che ancora oggi pochissime persone conoscono e le sue applicazioni. Oggi sentiamo parlare dell’ozono solo a riguardo del “buco dell’ozono” oppure al “cattivo ozono” della troposfera. Una campagna contraria al suo uso in quanto ritenuto dagli esperti delle torte in faccia: “tossico”.

Tali esperti cercano i tutti i modi di screditare e disincentivarne l’uso e le sue applicazioni. Le fake news si rincorrono in continuazione per screditare l’efficacia dell’ozono terapia scomodando anche alcuni “giornaloni” come per non fare nomi: “la Repubblica” che indica come pericolose fake news l’efficacia dell’ozono nella sanificazione degli ambienti. Peccato che a screditare gli screditori ci pensi il Ministero della Salute con il protocollo numero 24482 del 31 luglio 1996 dove afferma: “L’Ozono è un presidio naturale per la sterilizzazione degli ambienti contaminati da batteri, virus, e infestanti da acari e insetti.” …beccatevi questa!

Contro il coronavirus covid-19 l’uso dell’ozono sarebbe efficacissimo in terapia ma ad oggi ancora screditato all’Istituto Superiore di Sanità che dice di non essere l’ente competente per autorizzarne l’uso e tanto meno la chiamata in causa dallo stesso L’AIFA che ignora l’uso terapeutico dell’ozono. Gli unici che in questa pandemia hanno autorizzato l’uso contro il coronavirus sono stati i comitati etici regionali e solo in alcune regioni.

Non da meno l’uso dell’ozono è screditato nella sanificazione ambientale dove la sua applicazione è assolutamente necessaria per la sanificazione continua di tutte le aree confinate: Autobus, Treni, Aerei, Ospedali, Case di Cura, R.S.A. uffici, ecc… Solo l’uso capillare dell’ozono rende possibile una vera attuazione della fase 2 o 0 come piace agli spagnoli e non ci sarebbero dubbi sulla mancanza di ricadute infettive e di ri-pandemie infinite. Ma ha due grandi difetti: il primo è che costa troppo poco e quindi se ha bassi costi ha bassa speculazione… Il secondo è che nel suo DNA stronca la speculazione farmacologica in antibiotici, antiinfiammatori, antidolorifici, ecc.. insomma fa andare in rovina le case farmaceutiche e tutti quelli che gli sono così amorevolmente attaccati, (parliamo di quelli delle torte in faccia naturalmente…)

Concludendo ricordiamo un vecchio proverbio indiano che dice: Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, l’ultimo animale libero ucciso. Vi accorgerete… che non si può mangiare e bere il denaro.”

Infine vorrei farvi riflettere sulla terzina del I canto del Paradiso della Divina Commedia che forse esprime seppure cosi brevemente tutta la storia e l’evoluzione futura dell’umanità:

La gloria di colui che tutto move

per l’universo penetra, e risplende

in una parte più e meno altrove.

Francesco Senes

13.05.2020

Pubblicato da Rosanna

"Suave, mari magno turbantibus aequora ventis, e terra magnum alterius spectare laborem; non quia vexari quemquamst iucunda voluptas, sed quibus ipse malis careas quia cernere suave est." Tito Lucrezio Caro, De Rerum Natura, Libro II
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