LA SIRIA SEMBRA SEMPRE PI LA LIBIA OGNI GIORNO CHE PASSA

DI RAMI G. KOURI
The Daily Star

Il deterioramento continuo della situazione politica in Siria ha portato l’emiro del Qatar a suggerire la settimana scorsa che sarebbe stato adeguato spedire truppe arabe per fermare le uccisioni. Quanto serio sia stato questo suggerimento è ancora poco chiaro. Potrebbe aver solo offerto una soluzione pratica, o stava semplicemente inviando un messaggio politico per cui il mondo arabo non può aspettare in modo indefinito che i siriani vengono uccisi a decine ogni giorno.

La Lega araba si incontrerà al Cairo questa fine settimana per valutare la sua missione oramai mensile di ispettori, la cui presenza in Siria non ha rallentato gli omicidi. Anche se la lega dovesse titubare con la propria strategia e cercasse di migliorare l’efficacia degli ispettori, o se la interrompesse portando la questione della Siria al Consiglio della Sicurezza delle Nazioni Unite, fa poca differenza al momento. Nei due casi il problema più grande che incombe è se inviare o meno le truppe straniere o se prendere le altre misure per fermare le morti in Siria.Sono due domande ben differenziate: è realistico e desiderabile avere truppe straniere in Siria? Il Consiglio Nazionale Siriano (SNC), un consorzio di gruppi di opposizione, si sta appellando ai governi arabi e stranieri per iniziare a pensare di creare un porto sicuro lungo i confini settentrionali e meridionali della Siria, o addirittura per istituire “città per i rifugiati “, dove le truppe del governo siriane non potrebbero attaccare i cittadini. Questo non sarebbe fattibile senza la partecipazione diretta di truppe straniere, principalmente dall’aria con l’introduzione di una zona di divieto di volo, per iniziare. In questo momento non c’è alcun consenso fra i paesi arabi per fare questo, e questo consenso sembra un requisito indispensabile per prendere in seria considerazione un’iniziativa simile.

Personaggi dell’opposizione siriana
parlano delle esperienze in Kosovo e in Bosnia nei decenni scorsi, quando le truppe straniere protessero i civili del posto come un precedente da emulare in Siria. I porti sicuri, protetti dalle forze straniere o arabe, lungo i confini permetterebbero a molte più truppe o funzionari civili di disertare dalle posizioni che ricoprono per unirsi all’opposizione, e ciò potrebbe accelerare la caduta del regime. Tutto ciò sarebbe una serie di iniziative politiche e diplomatiche che i governi arabi
e stranieri potrebbero intraprendere, oltre a tenere cadenzate riunioni operative col SNC, e alla fine riconoscerlo formalmente come il rappresentante ufficiale del popolo siriano, una sorta di governo in esilio.

Le varie opzioni che hanno gli altri
governi per impegnarsi con l’opposizione siriana sono crucialmente importanti per quei siriani che stanno tentando di abbattere il loro governo. Questo è considerato il modo più fattibile nelle presenti circostanze per convincere il Presidente Bashar Assad a farsi da parte, per dare spazio a un nuovo sistema di governo democratico e pluralistico nel paese.

La situazione corrente è in fase di stallo, simile a quello in Yemen. I ribelli e dimostranti esprimono una forte opposizione al regime, ma anche quest’ultimo è capace di poter radunare beni considerevoli (truppe e soldi, principalmente) per uccidere, respingere o intimidire a sufficienza i dimostranti per mantenere il regime di Assad al potere. Rompere questo stallo è la priorità di molti oppositori siriani che riconoscono come il livello attuale
di manifestazioni e di scarse defezioni dalle forze armate o dal servizio civile non saranno sufficienti per abbattere il regime.

Ci sono anche considerazioni prioritarie per coloro quelli che stanno pensando a spedire le truppe straniere. Altri paesi che stanno sperimentando tensioni simili e morti come avviene in Siria potrebbe chiedere anche loro un intervento armato straniero per proteggere i civili. L’appello dell’emiro qatariota per spedire truppe arabe in Siria invia il segnale che questa ipotesi, una volta inconcepibile, non potrà rimanere per sempre nell’ambito dell’impossibile. I problemi tecnici di come intervenire per assistere i civili siriani e i gruppi di opposizione sono quanto meno complicati. L’ostacolo più ora è la valutazione politica se sia saggio intraprendere una mossa di questo tipo.

La conclusione che io traggo da tutto questo rafforza ciò che penso e ho detto sin da quando un anno fa si verificarono le prime manifestazioni contro i regimi tunisino ed egiziano: la Siria soffre di molti degli stessi problemi e delle condizioni che erano evidenti in questi due paesi (povertà, mancanza di democrazia, corruzione generalizzata e rabbia tra la cittadinanza), e perciò non è immune al loro destino.

La situazione libica offrì un esempio di un processo graduale di organizzazione dell’opposizione e di un intervento internazionale. A dire il vero, come veniamo a sapere tutti i giorni, la Siria non è la Libia. Ma almeno sembra corretto dire che la Siria assomiglia sempre più alla Libia nell’ambito delle mosse dell’opposizione e delle risposte del regime che stanno provocando in modo sempre maggiore la possibilità di interventi drastici e di misure per salvare le vite dei civili.

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Fonte: Syria looks more like Libya every day

21.01.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

33 Commenti
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cardisem
cardisem
26 Gennaio 2012 2:10

Non capisco il senso dell’articolo… che non finisco neppure di leggere. Se qualcuno me lo spiega, gliene sono grato…
Per quel che so io (non certo dai tg nostrani o dai Mentana), in Siria i cosiddetti ribelli sono dei prezzolati da Usa e Israele… I morti sono prevalentemente quelli che siffatti “ribelli” hanno prodotto loro stessi, uccidendo i soldati dell’esercito regolare… Il generale sudanese a capo degli ispettori ha confermato ciò: non esiste opposizione di popolo ad Assad. Esiste soltanto una sedizione alimentata dagli stessi che hanno agito in Libia…

Questo dall’articolo non mi sembra si capisca. E non si capisce neppure questa scelta redazionale di ComedonChisciotte, normalmente assai attento…

Ma se qualcuno mi spiega…

yakoviev
yakoviev
26 Gennaio 2012 2:36

Non saprei, forse vuol farci conoscere il punto di vista amerikano o occidentale? Francamente cose di questo tipo si possono leggere tutti i giorni sulla stampa di regime e questo articolo non è neanche particolarmente originale nel suo genere…boh

Fabriizio
Fabriizio
26 Gennaio 2012 2:48

concordo coni due precedenti commenti

Maxim
Maxim
26 Gennaio 2012 3:19

Mi associo agli altri commenti , non si capisce perche’ sia stata pubblicata una roba del genere .

AlbertoConti
AlbertoConti
26 Gennaio 2012 5:20

Per chi non è arrivato in fondo all’articolo, ecco la chiave di lettura nel finale: “La situazione libica offrì un esempio di un processo graduale di organizzazione dell’opposizione e di un intervento internazionale.” Potrebbe averlo scritto Emma Bonino. Detto questo è detto tutto.

ws
ws
26 Gennaio 2012 6:32

A che serve questo ” articolo ” ?

probabilmente cds in base ai suoi principi “volterriani” sente ogni tanto il bisogno di dare la sua vetrina anche ai giornalisti “embedded” dei media di sistema …

…come se a questi BEN PAGATI ” giornalisti” non bastassero gli strumenti che hanno gia’ a disposizione e su cui si guardano sempre bene di applicare tanta ” reciprocita’ ” 🙂

Ali
Ali
26 Gennaio 2012 8:46

Io sono Siriano. Ho passato in Siria la giovinezza, studiato all’estero e fatto il serivizio militare nel mio Paese. Quel che posso dirvi, ma si tratta solo dell’esperienza di un singolo, è che chi non ha vissuto da Arabo (non da turista!) in un paese arabo, può solo serrarsi la bocca e ascoltare. Nei tre anni di leva obbligatoria, ho visto in faccia e vissuto ogni sorta di sopruso, di umiliazione, di aberrazione ai quali il regime baathista del padre di Bashar ha sottoposto la povera gente. Ho visto la corruzione dilagare, la violenza che colpisce i più deboli, l’ingiustizia cieca. Ho visto famiglie distrutte, donne stuprate, bambini massacrati, persone umiliate dalla prepotenza delle autorità. Ho visto i miei compagni di caserma distrutti nel corpo e nell’anima da tanta disumanità. Non posso accettare che quattro sciocchi accecati da un infantile antiamericanismo arrivino a sostenere che i 7000 morti sono solo mercernari della CIA! USA e Israele sono prepotenze mondiali, è vero, ma con questo solo un illuso drogato di ideologie anti-occidentali può arrivare a sostenere che il governo siriano sia la vittima in tutto questo! Ripeto: venite a vivere da autoctoni nei paesi arabi, non a farvi un tour in… Leggi tutto »

Maxim
Maxim
26 Gennaio 2012 10:05

E che a nessuno tanto ubriaco di marxismo venga in mente di darmi del troll…

Ci mancherebbe , uno che dice di chiamarsi Ali deve essere creduto sulla parola quando afferma di essere siriano , tocca credergli sulla parola .

.
Complimenti per l’ ottimo italiano .

Ali
Ali
26 Gennaio 2012 10:20

Strano vero, dopo 30 anni, saper mettere assieme due parole?

sorvegliatospeciale
sorvegliatospeciale
26 Gennaio 2012 10:28

Allora secondo te , si e’ anti-americani quando si condannano le guerre continue per il possesso del petrolio di altri paesi nel Medio Oriente o la guerra per l’oppio o la finta guerra contro le droghe di cui i spacciatori CIA e Forze Armate USA hanno il monopolio. Dalla fine della seconda guerra mondiale ci sono state molte invasioni , colpi di stato e guerre il cui scopo e’ l’egemonia mondiale . Ora gli stati canaglia numero uno e due ( USA e Israle ) stanno cercando assiduamente di provocate l’Iran in una guerra mondiale . La Syria avra’ alcuni difetti , ma non ha contrilbuito a uccidere milioni di Vietnamiti e Irakeni . Per difendere Assad io non devo essere marxista o uno che odia gli USA . Il fatto e’ che gli USA sono uno dei paesi piu’ odiati del mondo basta osservare attentamente cosa fanno e hanno fatto i vari criminali come Obama , Clinton , Bush , ecc. ecc. Se quei prsidenti criminali non fossero stati capi del Governo USA sarebbero finiti contro il muro …. Altre persone , come Milosevich sono state uccise per molto meno ……… Il Sogno americano ( the American dream )… Leggi tutto »

Ali
Ali
26 Gennaio 2012 10:46

Forse non sono stato chiaro: gli USA sono il primo stato canaglia lo dico io, e con loro Israele, prima causa dell’instabilità mediorientale e mondiale. Ma un assassino che aggredisce un altro assassino (pensare che USA e Israele siano contro al-Assad mi fa ridere!) non fa del secondo un eroe. Sai come Israele ha occupato il Golan? Per un pugno di dollari dal Mossad il fratello di Hafiz, Maher, comandante dell’esercito siriano, ha abbandonato le alture permettendo agli israeliani di prenderle. Come al solito eroi a massacrare i propri popoli ma ben rapidi a baciare in bocca Usa e Israele, quando non a cacarsi sotto al primo colpo di cannone. Altra grande pantomima: l’odio tra Iran e Usa. I due erano ben lieti di vedere l’iraq distrutto. Come vedi non appena gli interessi si intrecciano i “Grandi Satana” da una parte e gli “Stati canaglia” dall’altra diventano amiconi. Gheddafi, Mubarak, Assad…tutti quelli che vuoi: credi forse che non li avrebbero spazzati via subito se non avessero voluto. Sai quanti miliardi prendeva mubarak dagli usa? E chi ha messo al potere Gheddafi e Assad? Sempre gli Usa! Ma queste cose non le raccontano mica i siti di controinformazione, altimenti sparirebbe il… Leggi tutto »

Parauallr
Parauallr
26 Gennaio 2012 10:54

Hai visto cose che noi umani non possiamo neanche immaginare. Che sono più o meno tutti i cliches che un qualsiasi bambino occidentale impara sulle barbare civiltà mediorientali.
Meno male che ci sono i veri siriani (che parlano un perfetto italiano) che vogliono importare la democrazia nel loro paese. Altrimenti con chi farebbero affari gli esportatori?

Ah, nessuno dice che 7000 morti sono solo mercenari della CIA. Ci sono anche ingenui strumentalizzati dalla CIA, e buona parte sono forze dell’ordine massacrate dalla CIA.

Ali
Ali
26 Gennaio 2012 10:59

E poi, che ridere sentirti parlare dei controlli agli aeroporti usa: sai che controlli ti fanno in siria? Pochi dollari e puoi essere anche un trafficante di droga ti fanno passare! Ma se sei una donna incinta con 3 bambini che aspetta dalla notte del giorno prima stanno lì a guardarti e deriderti fino a che non li paghi. Ti rifiuti di alimentare la corruzione? Un paio di schiaffi, un pugno, un naso rotto e sangue di fronte ai tuoi figli, qualche notte in galera (un paio d’ore di tortura fisica e psicologica, mica tanto sai? Sono eroi dopotutto, sono magnanimi con chi ha servito il paese…) e sei a posto. Tranne per il fatto che sei schedato a vita e la tua famiglia rischia la vita a tornare giù. Non ti basta? Vai a pagare una bolletta, il bancario si infila qualche migliaio di lire in tasca e candidamente ti dice: “ma qui manca qualcosa!”. Gli fai notare che ha ricontato 5 o 6 volte? Polizia del regime, un paio di schiaffi, calci, qualche sputo…e vedrai che torni pochi minuti dopo con la differenza che l’omino si è intascato, e naturalmente una mancia per il servizio d’ordine! Trovami ora… Leggi tutto »

Ali
Ali
26 Gennaio 2012 11:02

Ah Ah siete incredibili! Sai che quando parlo dei soprusi israeliani sui palestinesi mi trattano alla stessa maniera?

Parauallr
Parauallr
26 Gennaio 2012 11:15

Ah Ah sei incredibile! Sai che quando parlo dei soprusi americani e israeliani su palestinesi, somali, congolesi, burkinabè, cileni, argentini, haitiani, indonesiani, vietnamiti, afghani, irakeni, libici, (…) arriva sempre l’imbecille che dirotta il discorso su qualcosa che non c’entra nulla? Sarei felice se quando i tuoi compagni rivoluzionari chiederanno (com’è ovvio che faranno) di bombardare Damasco sarai ancora qui a dibattere con noi delle donne stuprate da Al-Asad (padre o figlio, 30 anni fa o adesso, che differenza vuoi che faccia).

Ali
Ali
26 Gennaio 2012 11:53

Quando dico che i palestinesi sono le vittime mi danno del musulmano antisemita e antidemocratico “perchè così dice il Corano”.
E ancora mi stupisco se, parlando della disumanità del Baath che ho provato sulla mia pelle e su quella dei miei figli, mi parlate di pregiudizi antiislamici e mi aspotrofate in questi toni?
Non importa quale sia la bandiera, stessa roba da entrambe le parti: quello che manca è il cervello.

Bye bye bambini, continuate a infilzare mulini a vento.

Parauallr
Parauallr
26 Gennaio 2012 12:04

Sisi, vai e stammi bene. E salutami quel tuo abnorme cervello che ti fa sparare a zero contro la brutalità del Baath giusto nel momento in cui rappresenta il pretesto per degli infidi aguzzini stranieri di distruggere il tuo presunto paese.

RicBo
RicBo
26 Gennaio 2012 12:16

Ali, non so chi tu sia ma sei un grande, hai tutto il mio appoggio e rispetto, hai smascherato i pecoroni ignoranti dell’anti-sistema che affollano questo e altri forum.
Tutta gente che parla per slogan e non capisce lo zero virgola della complessità delle situazioni storiche e sociali del mondo (inclusa casa propria).
Sulla situazione della Siria e della sua splendida gente che sopporta da troppi anni un regime violento e codardo (e a lungo vassallo dell’URSS), confermo tutto.
La mia compagna ha lavorato anni in quel paese, io stesso l’ho visitato e spero solo che il popolo siriano, così tollerante e pacifico, così altamente consapevole della propria storia e cultura, usi queste sue forze positive per trovare la strada verso la libertà, senza farsi manipolare dall’occidente o dall’islamismo retrogrado.

Parauallr
Parauallr
26 Gennaio 2012 13:05

Meno male che esiste gente che capisce la complessità del mondo e sentenzia “Democrazia bella, dittatura brutta”, “Asad cattivo, rivoluzione giusta”. Trovo veramente orripilante che nell’esatto istante in cui si possono valutare col senno di poi (qualora ce ne fosse stato bisogno) le disastrose conseguenze in Libia del “divide et impera” made in NATO, c’è chi ancora si da al cerchiobottismo da due soldi per cui “tutti cattivi, viva la rivoluzione”. Tanto più che è ormai da tempo che è chiaro lo squallido gioco degli autoeletti paladini della rivoluzione del CNS nel fomentarsi nella litania della “no-fly zone”.
Ma tant’è… continuate pure a blaterare nella vostra fede cieca nella democrazia. Schiavi che si sentono migliori di altri perchè almeno pensano di poter scegliere i propri padroni. Spero che almeno la vostra buona fede vi salverà la coscienza quando tutto sarà più chiaro anche ai più ottusi indottrinati.

cardisem
cardisem
26 Gennaio 2012 13:43

Non ti voglio dare del troll, ance se potresti esserlo… Voglio rispondere ad alcune tue sollecitazione: non ho mai messo piede da quelle parti e non intendo farlo. Non andrei mai a fare del turista in luoghi dove se mi ammazzassero per ciò che i nostri governi hanno fatto a quelle popolazioni, non potrei neppure lamentarmi… No! Proprio di fare il turista da quelle parti è cosa che non mi passa neppure lontanamente per la testa. In secondo luogo, voglio invece riferirti di quella che è stata la mia risposta ad un “profugo” iraniano che veniva a fare davanti a me discorsi anti-iraniani… Gli ho detto: “Noi di basi americane in Italia ne abbiamo circa 130, tu quante ne vuoi in Iran?” All’inizio ha risposto nessuna, ma poi ha detto che preferiva le basi americane al governo attuale… Io gli ho detto che sono “cazzi” degli iraniani, quali debba essere il loro governo, ma che io italiano per nessuna ragione al mondo vorrei andare a fare guerra al governo iraniano o a quello siriano… Anche a Londra, a piazza San Paul, ho trovato un iraniano che venivano a parlare male del suo governo, ciarlando di diritti umani… Gli ho detto… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
26 Gennaio 2012 13:48

Abbiamo visto con la Libia, dove è finita la politica dell’ingerenza umanitaria e l’ideologia dei diritti umani: letteralmente nel culo di Geddafi, che è stato ucciso e sodomizzato…

E che mi vieni a dire?

Ma noi italiani non abbiamo di che pensare a casa nostra, per volere invece portare la “democrazia” (che non abbiamo) in casa altrui?

E quale democrazia?

Gli orrori infiniti di ciò che l’Occidente ha fatto e sta facendo in Iraq possono mai trovare una giustificazione?

Mah!

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
26 Gennaio 2012 14:11

Mmhhh carissimo ali (babbá) mi puzzi di TROLL.
Hai descritto l’inferno in terra.
Hai un po’ esagerato, eh dai!

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
26 Gennaio 2012 14:13

Mmhhh carissimo ali (babbá) mi puzzi di TROLL.
Hai descritto l’inferno in terra.
Hai un po’ esagerato, eh dai!

Ali
Ali
26 Gennaio 2012 16:28

Quanta bassezza, volgarità, razzismo in certi commenti! Mi chiedo dove sia il moderatore, che un anno fa cancellò una frase da un mio commento per poco meno. Se non fosse per il callo fatto ad ascoltare i media mainstream, ultimamente antiislamici, potrei anche offendermi, ma non importa. Piuttosto dove avrei scritto che la democrazia made in usa ed esportata sia la cosa migliore, vedete come ragionate per partito preso? Quanto a quello che mi accusa di tradimento: un’intera generazione ha dato la vita per la Siria al grido di “Socialismo!Socialismo! Andiamo a liberare la Palestina dal sionista!”. Noi ci siamo andati a liberare la palestina, peccato che, quando ci siamo voltati per vedere dove fossero i nostri comandanti (padre, zio e resto della famiglia del signor Bashar), beh, questi per pochi dollari se l’erano data a gambe lasciandoci al macello, e abbandonando Damasco scoperta ai bombardamenti. Dov’è quello che diceva che noi rivoluzionari vogliamo radere Damasco al suolo? E dov’è pure quello di prima che commentava “Bashar eroe!”?
Ma siete degli ignoranti ridicoli…semmai un giorno gli Usa dovessero per un qualsiasi motivo abbracciare la causa palestinese, sareste già in piazza a baciare in bocca Giuliano ferrara e la bandiera isrealiana!

Ali
Ali
26 Gennaio 2012 16:38

Inferno in terra? Che caruccio che sei, fai tenerezza. Forse i pochi nonni rimasti in vita che hanno subito il nazismo ricordano qualcosa. Voi siete solo una generazione da reggae e “hasta la victoria”…

rebel69
rebel69
26 Gennaio 2012 16:42

Questo Kouri sarà mica prezzolato dagli USA?Date un’occhiata alla sua homepage.Impressionante l’interesse che prova per i poveri civili indifesi.Comunque leggendo l’articolo,e sono arrivato fino in fondo perché trovandomi su comedonchiscitte aspettavo il colpo di scena,sembrava quasi un Tg nostrano.

RicBo
RicBo
26 Gennaio 2012 17:24

la vostra pochezza di argomenti fa piangere e si nota nella vostra accusa di cercare la salvezza della Siria in un intervento esterno quando sostengo esattamente il contrario

Parauallr
Parauallr
26 Gennaio 2012 17:35

Beh, dialogare con uno che finora ha argomentato con “la mia compagna è stata in Siria”, “la gente non capisce niente del mondo”, “la gente della Siria è splendida”, e poi ti accusa di pochezza di argomenti, è sempre un piacere.

Parauallr
Parauallr
26 Gennaio 2012 17:55

Amico mio, vediamo di capirci. Innanzitutto, evitiamo questo patetico vittimismo. Il razzismo è un problema troppo serio, ed è fastidioso, e soprattutto meschino, utilizzarlo a proprio uso e consumo, laddove non ve ne sia traccia, per aver ragione del proprio interlocutore. Esattamente come il sionista che taccia di antisemitismo. Punto 2. Hai scritto fin troppe castronerie da squallida propaganda perchè possa ritenerti un interlocutore serio. Di massacri di bambini e stupri di donne ordinate da folli dittatori sono pieni i libri di storia e quei media mainstream di cui “hai fatto il callo”. Da Milosevic a Gheddafi, il viagra distribuito alle truppe è un classico della creazione del mito del pazzo omicida da abbattere con la guerra umanitaria. Punto 3. Non mi va di discutere con te delle peripezie dei tuo avi. Ma il fatto che imputi a Bashar Al-Asad quello che avrebbero fatto i suoi zii, nonni, padri e bisnonni, mi convince sempre di più del fatto che il tuo sia nient’altro che l’odio ideologico di una persona che vive all’estero da 30 anni verso l’incompetenza e la corruzione del governo di allora. Punto 4. Quello che diceva che i rivoluzionari vogliono radere al suolo Damasco è qui, e… Leggi tutto »

ericvonmaan
ericvonmaan
27 Gennaio 2012 11:15

Il punto non è stare con o contro la Siria, il punto è una questione di PRINCIPIO INTERNAZIONALE: ognuno ha diritto, a casa sua, di risolvere i propri problemi come ritiene più opportuno, senza ingerenza da parte di elementi esterni che non c’entrano un cazzo. Se il popolo Siriano vuole sostenere o abbattere Assad LO DOVRA’ FARE DA SOLO senza ingerenze da parte dei soliti avvoltoi che, ricordiamocelo, SONO INTERESSATI SOLO A DEPREDARE LE RICCHEZZE NATURALI (anche questa volta il petrolio, in quantità non trascurabili) e a conquistare una nuova base in una posizione strategica. Questo è il punto caro Ali che parli un italiano davvero perfetto, sembri un madrelingua, se ti sta sul cazzo Assad allora torna a casa tua e combattilo altrimenti stattene zitto e goditi le libertà e la democrazia del paese che ti ospita.

ericvonmaan
ericvonmaan
27 Gennaio 2012 11:17

Il punto non è stare con o contro la Siria, il punto è una questione di PRINCIPIO INTERNAZIONALE: ognuno ha diritto, a casa sua, di risolvere i propri problemi come ritiene più opportuno, senza ingerenza da parte di elementi esterni che non c’entrano un cazzo. Se il popolo Siriano vuole sostenere o abbattere Assad LO DOVRA’ FARE DA SOLO senza ingerenze da parte dei soliti avvoltoi che, ricordiamocelo, SONO INTERESSATI SOLO A DEPREDARE LE RICCHEZZE NATURALI (anche questa volta il petrolio, in quantità non trascurabili) e a conquistare una nuova base in una posizione strategica. Questo è il punto caro Ali che parli un italiano davvero perfetto, sembri un madrelingua, se ti sta sul cazzo Assad allora torna a casa tua e combattilo altrimenti stattene zitto e goditi le libertà e la democrazia del paese che ti ospita.

Ali
Ali
27 Gennaio 2012 11:49

Cafoncello, perchè non impari un po’ di educazione? Meno parolacce e più sostanza: tu continui a palare allo specchio, come i ragazzini viziati con te. Le uniche ingerenze straniere fino ad ora individuate sono quelle iraniane e libanesi di hezbollah: voi le inventate e poi ve la prendete con chi vuole la libertà. Pazzesco…Mi parli poi di ricchezze naturali: il motivo per cui alla nato non importa della siria è proprio perchè non ve ne sono.
L’italiano si impara studiando come tutte le lingue, come hanno fatto tanti altri stimati intellettuali arabi che scrivono fior di libri in italiano e altro, quindi nulla di eccelso.
I siriani in Siria manifestano a milioni giorno per giorno e a decine muoiono, e noi li sosteniamo con la stessa arma. Chi combatte Assad sono i soldati rivoltatisi stanchi di trovarsi le mani sporche di sangue.
Informati e sperimenta, non passare la vita dietro a una scrivania credendo di possedere il mondo in un pc.

ericvonmaan
ericvonmaan
27 Gennaio 2012 12:55

Ragazzino forse sarai tu, io (purtroppo) non lo sono più da tempo. La tua risposta non ha nulla a che vedere con il concetto espresso nel mio post. Non aggiungo altro, ciao tanti auguri.
PS mi sembra che il pc lo usi anche tu con grande entusiasmo e convinzioni molto sicure