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LA RUSSIA E L'ASSO IRANIANO

DI RADZAB SAFAROV
Vremija Novostej — Mirumir 2.0

L’asso iraniano. La Russia può acquisire il controllo del Golfo Persico

Il riconoscimento dell’indipendenza dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud da parte della Russia è un passo tempestivo mirato a difendere queste repubbliche da una nuova aggressione georgiana. Tuttavia, tenendo conto dei piani degli Stati Uniti per favorire l’ingresso in tempi brevi della Georgia e dell’Ucraina nel blocco politico-militare, la situazione ai confini della Russia rimane allarmante. Ma nello stesso tempo Mosca ha a disposizione molte possibilità per per controbilanciare in modo equilibrato i piani ostili degli Stati Uniti e della NATO in generale. In particolare la Russia può contare sui quei paesi che si oppongono concretamente all’espansione degli Stati Uniti e dei loro paesi satelliti. Solo un impegno collettivo può contribuire a creare una situazione che riesca se non a escludere almeno a ridurre il rischio che la “guerra fredda” si trasformi in conflitti locali e globali.

Per esempio Mosca potrebbe rafforzare i suoi legami tecnico-militari con la Siria, avviare colloqui per ristabilire la propria presenza militare a Cuba. Ma il passo più serio, così temuto da Stati Uniti e soprattutto Israele (a proposito, Israele ha fornito armi alla Georgia), potrebbe essere l’eventuale revisione della politica estera russa nei confronti dell’Iran. Un’alleanza strategica, che presupporrebbe la firma di un nuovo trattato politico-militare su vasta scale con l’Iran, potrebbe cambiare l’intero quadro geopolitico del mondo contemporaneo.Nuovi rapporti d’alleanza possono portare al posizionamento di almeno due basi militari in regioni strategiche dell’Iran. Una potrebbe essere collocata nel nord del paese, nella provincia iraniana dell’Azerbaigian Orientale, e l’altra a sud, sull’Isola di Qeshm nel Golfo Persico. Grazie alla base nell’Azerbaigian Orientale, la Russia sarebbe in grado di sorvegliare le attività nella Repubblica dell’Azerbaigian, in Georgia e in Turchia e condividere queste informazioni con l’Iran.

La creazione di una base militare sull’Isola di Qeshm permetterebbe alla Russia di controllare le attività della NATO e degli Stati Uniti nella zona del Golfo Persico, in Iraq e in altri Stati Arabi. Per mezzo di speciali strumentazioni la Russia potrebbe efficacemente determinare chi percorre in entrata o in uscita dall’Oceano Pacifico le anguste acque dello Stretto di Hormuz, da dove viene e quale carico ha a bordo.

Per la prima volta la Russia avrà la possibilità di fermare imbarcazioni sospette per ispezionarne il carico, come cinicamente fanno gli americani in quella zona da molti decenni. In cambio del posizionamento delle sue basi militari, la Russia potrebbe aiutare gli iraniani a dispiegare sistemi di difesa aerea e difesa anti-missile lungo i loro confini. Teheran, per esempio, ha bisogno del moderno sistema missilistico di fabbricazione russa S-400.

La leadership iraniana segue con attenzione le notizie secondo cui il governo georgiano con una risoluzione segreta avrebbe dato agli Stati Uniti e a Israele carta bianca per l’uso, in caso di necessità, del territorio georgiano e delle basi militari locali per condurre attacchi missilistici e bombardamenti contro bersagli iraniani. Un altro paese vicino, la Turchia, non è solo un membro della NATO ma anche un potente antagonista regionale e un rivale economico dell’Iran. Inoltre la Repubblica dell’Azerbaigian è diventata un cruciale partner dell’Occidente per il trasporto delle risorse energetiche dal Caspio verso i mercati mondiali. Gli iraniani sono preoccupati anche per i progetti di Baku di concedere ai capitali occidentali (soprattutto americani) l’accesso al cosiddetto settore azero del Mar Caspio, gravido di nuovi conflitti perché lo status giuridico del Mar Caspio non è stato ancora definito.

La Russia e l’Iran possono anche accelerare il processo di creazione di un cartello dei principali produttori di gas, che i giornalisti già chiamano “OPEC del gas”. In termini di riserve di gas naturali mondiali la Russia è al primo posto, l’Iran al secondo. Insieme possiedono più del 60% dei giacimenti di gas mondiali. Dunque anche una minima coordinazione nell’elaborazione della politica del prezzo unico potrebbe costringere metà pianeta, o almeno praticamente tutta l’Europa, a moderare le proprie ambizioni e a trattare gli esportatori di gas in modo più amichevole.

Muovendosi a livello di rapporti di alleanza la Russia può sviluppare la cooperazione con l’Iran praticamente in tutti i settori, compreso quello dell’energia nucleare. La Russia può guadagnare decine di miliardi di dollari solo con la costruzione di impianti nucleari in Iran. Teheran può ricevere dalla Russia un aiuto non solo economico ma anche politico nello sviluppo del proprio settore dell’energia atomica.

Oltre a ciò, in vista dell’imminente disgregamento della CSI, dalla quale la Georgia è già uscita, la Russia potrebbe accelerare il processo di ammissione dell’Iran nella Shanghai Cooperation Organization (SCO, Gruppo di Shanghai) come membro a tutti gli effetti. Accettando l’Iran, uno dei paesi chiave del mondo islamico, l’organizzazione potrebbe cambiare in modo fondamentale, in termini di potenzialità e di ruolo regionale. E l’Iran, come membro della SCO, si troverà sotto l’ombrello collettivo di questa organizzazione nonché sotto la protezione di stati nucleari come la Russia e la Cina. Questo getterà le basi per un potente asse Russia-Iran-Cina, la cui creazione tanto spaventa gli Stati Uniti e i loro alleati.

Radžab Safarov è Direttore del Centro Russo per gli Studi Iraniani.

Originale: Vremija Novostej

Articolo originale pubblicato il 28 agosto 2008

Traduzione mirumir.altervista.org
Link
03.09.2008

Pubblicato da Das schloss

  • reza

    Debka è un sito internet che riporta informazioni d’intelligence israeliana.
    Secondo Debka, i russi nell’attacco recente alle postazioni militari georgiani, con un programma precedente, hanno attaccato diverse basi militari/spionistiche israeliane sul territorio georgiano.
    Sempre secondo Debka, la georgia aveva messo a disposizione di Israele due basi aerei, queste basi avrebbe potuto permettere a Israele di organizzare un attacco a sorpresa all’Iran, con seguenti ripetizioni di bombardamenti aerei, visto la vicinanza di Georgia all’Iran, gli aerei israeliani avrebberò sorvolato l’Azarbaijan e il Mar Caspio, scaricato le bombe sui siti prestabiliti per poi tornare alle basi in georgia.
    La cosa peggiore che è accaduto, secondo Debka, è che i russi hanno seguestrato un imprecisato numero di strumenti e apparecchiature di ascolto e di controllo di fabbricazione israeliana per la guerra elettronica. Debka dice che i russi stanno aiutando gli iraniani a leggere e decifrare i segreti di queste apparecchiature e quindi, da ora in poi a Israele non sarà più possibile svolgere nessuna azione militare segreta contro l’Iran, finché questi strumenti non si saranno rimpiazzati con apparacchiature nuove con nuovi codici.
    In altre parole, in questo preciso momento, tutte le preparazioni israeliane per attaccare l’Iran sono andate in fumo e non solo, lo stesso Israele ora è vulnerabile di fronte a qualsiasi attacco, poiché il sistema piazzato in Georgia è la stessa di sorveglianza del territorio israeliano.
    Insomma, con quello che è successo in Georgia, non solo l’Iran si è trovato in vantaggio rispetto a Israele, ma è stato compromesso la sorveglianza aerea israeliana su Hezbollah e su ogni movimento ostile verso Israele in Libano.
    Secondo Debka, i russi avevano già aiutato gli iraniani a decifrare le apparecchiature spionistiche (made in USA)che Bush aveva ordinato di installare lungo i confini iraniani con l’Iraq, questo sarebbe successo due anni fa quando Bush aveva dato l’ordine all’esercito statunitense in Iraq di sparare agli iraniani che si trovano sul territorio iracheno, ma con tutto ciò i Pasdaran iraniani sarebberò riusciti ad attaccare tutte le tre basi di installazioni delle apparecchiature americane, sorprendendo i soldati americani, disarmandoli senza ucciderli e quindi, di potrare via tutte le apparecchiature, somantandoli per capire il meccanismo e per produrli a loro volta con modifiche necessarie.
    Per decifrare i codici, gli iraniani avrebberò chiesto il favore ai russi che a loro volta si sentivano minacciati dalle stesse aparecchiature istallate in Georgia e Polonia………

    Tutto ciò dimostra che intanto una collaborazione tra la Russia e l’Iran è già esistente ed attivo, ma con l’episodio di due anni fa e quest’ultimo in Georgia, sembra che tale collaborazione reciproca sia dovuta al fatto di aggressività dimostrata da Israele e dalla Nato dal fianco ovest per la Russia e dal fianco nord-ovest per l’Iran.

    Il fianco sud-ovest per la Russia ora è coperto dall’Iran mentre il fianco nord-ovest per l’Iran è coperto dalla Russia.
    Io credo che ora, inevitabilmente, questa collaborazione si estenda anche al fianco ovest (Siria-Libano) e credo che Israele a la Nato si trovano di fronte alle difficoltà nuovi rispetto a quando credevano di avanzare indisturbati verso l’Est e verso il Sud a danno dell’Iran e della Russia.
    Molta gente ora pensa che la cosa migliore sia quello di attaccare Israele sfruttando il momento di vulnerabilità regalata dalla loro stessa stupidità.
    Sembra che quei criminali sionisti e i loro compari neocons ora siano rimasti con il sedere per terra per avere perso l’occasione di ogni attacco militare sia all’Iran che alla Russia per qualche anno.

  • silviu

    Reza: mi risulta che Debka sia un sito gestito direttamente dal controspionaggio israeliano. Io leggerei con moooolta prudenza queste notizie (catastrofiche) sulloro IDF…

  • V267

    Se fosse vero, solo un’errore di valutazione potrebbe spingere gli USA ed Israele ad attaccare lo stesso, quell’errore che fa pensare che la Russia e la Cina, una volta attaccato l’Iran, voltino la faccia dall’altra parte.

    Se fossero stati gli USA a mettere i missili a Cuba nel 1962, non li avrebbero ritirati e sarebbe scoppiata la Terza Guerra Mondiale.

    I sovietici avevano il senno, con tutto che predicassero l’ateismo di stato. Per questo, di fronte al blocco navale, Kruscev ritirò i missili.

    Gli USA non avrebbero fatto altrettanto, perché non sono dominati solo dalla massoneria e dal sionismo, ma anche dalle sette apocalittiche evangeliche.

    L’America non arretra mai e non si può pretendere la pace globale con le altre nazioni che arretrano sempre o che chinano la testa…..

  • reza

    E’vero, Debka appartiene ai servizi segreti israeliani come la Memri, queste due costituiscono il filtro di ogni notizia proveniente dal mondo islamico verso l’occidente e non esiste Tv e giornale o rivista nell’occidente che sfugge al loro controllo.
    Ma dicamo cosi, la Debka è più realista perché non è accessibile a tutti, mentre la Memri sta in cima alla cupola masfiosa dei mass media occidentali che ora sono tutti strumenti di propaganda sionista contro L’Islam.

  • reza

    Diacimo cosi, oggi la situazione di alleanza tra Russia , Cina e l’Iran non è ancora definitiva per il fatto che nessuno di questi vuole la guerra a tutto l’occidente ma solamente la normalizzazione della potenza statunitense.
    Tutti i più illuminati e quelli più somari , tra gli esperti in economia non-sionista cioé, non quello attuale in occidente basata sull’usura, ha sempre ritenuto che il futuro del mondo e della pace mondiale dipende dall’accettazione dei regionalismi in chiave di globalizzazione, solamente i sionisti che controllano i governi occidentali non accettano questa soluzione e sono loro che oggi usano la NATO come il proprio braccio armato per estendere il loro potere sul mondo.
    Al di là do ogni previsione e la presa di potere golpista dei neocons in America e il loro seguito nell’occidente, in ogni parte questa schiera mafiosa dei sionisti, alleati di necons e dei salafidi, non riesce a trovare un varco per avanzare perché esiste una RESISTENZA INTERNAZIONALE di fronte a tutto questo aparato di Bush&Co che io chiamo il neonazifascismo.
    Senza ombra di dubbio l’Iran , Russia e Cina di oggi fano parte di questa RESISTENZA, ma la mafia sionista per ognuno di loro ha preparato un teatro di crisi per disperdere le loro energie: Afghanistan per la Cina, l’Iraq per l’Iran e oggi la Georgia per la Russia.
    L’Afghanistan è la porta per la Cina verso le fonti di energia dell’Asia centrale e medioriente, l’Iraq è il ponte tra il sciismo iraniano e l’ovest fino al Libano e Palestina e la Georgia oltre ad essere l’apendice della Russia, èmil ponte del Caucaso tar l’Iran e la Russia e tra l’Iran e l’Europa.
    Certo che i sionisti contano molto sulla corruzione dei governanti dell’est europa come hanno fatto per 60 anni con l’ovest, ma oggi la situazione del mondo è ben diverso e anche spendendo miliardi, come hanno fatto USraeliani finora in Afghanistan, Iraq e anche la Georgia, nonsi ottiene altro che la disponibilità degli imbecilli alla Saakashvili o rimbecilliti al Ghedaffi, mentre cresce il disenso popoalre in ogni parte del mondo verso i governanti corotti.
    Gli USA, Inghilterra e Israele, da sempre sono i protettori dei governanti corrotti nel mondo, ma oggi nemmeno in quella parte del mondo come l’Est europa che era rimasto “vergine” da questo punto di vista il metodo mafioso dei sionisti ha successo quindi, in mancanza di alternative, loro tentano di far cadere il mondo in anarchia e se servem, ritirano anche la democrazia nei paesi occidentali, come stanno esattamente procedendo ora.

  • V267

    I nemici sono divisi, appunto, proprio come lo erano quelli della Germania all’inizio della Seconda Guerra Mondiale.

    L’Inghilterra assistette impotente al crollo di Polonia e Francia, l’Urss era ancora alleata della Germania e gli USA erano ancora neutrali.

    L’URSS fu attaccata e gli USA si fecero attaccare e fu la guerra contro l’Asse.

    Venendo a noi, la storia si ripete. E’ vero, il nemico dell’Occidente è diviso e si continua a dividerlo, ma io prevedo un passo falso degli USA o di Israele, una specie di OPERAZIONE BARBAROSSA che non va secondo i piani.

    Gli è andata bene contro l’iraq, contro la Serbia, contro l’Afganistan…

    Prima o poi faranno un passo falso. Non sto parlando della semplice resistenza afgana o irachena. Sto parlando di una nazione che aggredita non si lasci piegare come le altre e che riesca a reagire….

    Sarà, forse, l’Iran quando verrà attaccato?

  • reza

    Questo avviene di già.
    E’ proprio l’Iran il nodo per l’impero, ma l’Iran risulta imbattibile dall’1979.
    L’Iran è risucito a resistere ad ogni tentativo di destablizzazione, superando la guerra Ira-Iraq degli anni 80, la guerra dell’1991 all’Iraq , la guerra dell’2003 e la guerra di Israel al Libano.
    L’impero ha invece fallito in ognuno di queste situazioni e continua a fallire, vedi la Georgia.

  • V267

    La chiave di volta dell’attacco americano sarà ancora l’arma aerea.

    La storia che si deve ripetere è quella della BATTAGLIA D’INGHILTERRA.

    Se l’Iran riuscirà a fare quello che avvenne nell’estate del 1940 quando, come disse Churchill “100 giovanotti” salvarono il Regno Unito, potrà dire di aver vinto la partita.

    Possano gli iraniani trattare l’aviazione americana ed israeliana come gli inglesi con i loro Spitfire abbatterono gli aerei della Luftwaffe..

    Amen

  • reza

    Bell’esempio, ma i tempi sono cambiati davvero, nessuno, nemmeno Israele e America, possono sapere oggi che un’attacco all’Iran come andrà a finire se questi non prendono in considerazione la capacità di reazione dell’Iran.
    Il quadro è molto chiaro invece, l’Iran ha dimostrato una piccola parte delle proprie inventive e strumenti militari messe in luce durante diverse manovre, naturalmente molto è rimasto segreto, ma già da quello che si è visto e l’avviso dell’Iran che nel caso dell’attacco, di qualsiasi attacco, Israele sarà raso al suolo e le basi militari americane in tutto il continente euroasiatico attacchate, questi ultimi hanno tirato le remi inbarca mantenendo solo il linguaggio minaccioso con l’Iran che ora anche questo è sgonfiato; ieri proprio Peres il presidente israeliano ha detto che “la guerra contro l’Iran è sbagliato e non darà i risultati che vogliomo” !
    Seyed Hassan Nasrallah, il capo di Hezbollah libanese ieri sera ha detto; “Israel deve stare attento e a ciò che fa, ogni attacco a Hamas, alla Siria e all’Iran, nonché contro il Libano, avrà una risposta cosi grave per Israele che determinerà la sua disfatta.”
    Se non sapesse che in questo momento Israele si trova nelle condizioni che ho descritto cioé, totalmente vulnerabile di fronte a qualsisi attacco, Nasrallah non estenderebbe la sua mano a tanto e rimarebbe nell’ambito libanese, ma egli oggi arriva a minacciare Israele della disfatta se azzarda qualsiasi mossa militare a sorpresa per mettere l’occidente di fronte al mondo islamico.
    Già, il pericolo oggi è questo e lo dimostrano i fatti georgiani, Israele nell’2006 ha perso molto, predendo in primo luogo quell’alone di imbattibilità che si era creato, ma predendo sul campo quando ha scoperto, dopo 33 giorni, di essere rimasto fregato coi suoi codici militari che erano nelle mani dei hezbolah che li era stato passato dall’Iran!
    Mentre Bush e Blair tenevano fermo il mondo affinché Israele finisca il lavoro cioé, distruggere Hezbollah, preparando il terreno ad un attacco all’Iran, qualcuno ha fornito l’Iran i codici di comunicazione israeliani, l’Iran li ha passati a Hezbollah e cosi i militari israeliani sul campo si trovavano sempre circondati dagli Hezbollah che li hanno distrutto ogni speranza in 33 giorni soli, oltre a mandarli messaggi ben chiari coi missili che colpivano le caserme israeliane in pieno.
    Da dopo la disfatta dell’2006, Israele che prima era un stato illegale, è diventato una entità statale in stato cadaverico e non né uscirà più perciò, per la disperazione e per la disponibilità dei cretini come Saakashvili che ancora ci credono nel mito sionista, Israele oggi è pericoloso e sta cercando di fregare tutti mettendo tutti contro tutti ma in questo non riuscirà perché, come ha detto Nasrallah, “ora è sotto stretta sorveglianza e sarà colpita duramente alla prima mossa sbagliata.”
    Tuto ciò non è uno scherzo, non è fantapolitica e non è propaganda, vorrei che voi altri poteste leggere la stampa iraniana e quella internazionale per poter analizzare e paragonare i fatti da soli, io lo faccio dalla mattina alla sera e in questo momento vedo solo questa realtà.
    Vorrei ripetere una frase detta da un russo, un ex assistente di Putin che ha detto ; “Mi viene da ridere dalla propaganda occidentale che sta cercando di far passare la Russia come perdente in questo affare, se noi armavamo cuba come ora hanno fatto gli americani con la Georgia, cosa avrebbe fatto Washignton ? sono passati i giorni dell’era post-unione sovientica, noi non ci facciamo governare da loro.”
    Oggi la rivista americana”Cristian Science Monitor” scrive ; ” non è più tempo di giocare per l’amministrazione Bush, ogni tentativo di isolare l’Iran e ogni speranza di poterlo attaccare è finita definitivamente e Bush per riparare in parte il tempo perso dietro a questi errori, oggi deve correre dietro l’Iran e ottenere, se riesce, la firma di un patto di non-belligerenza, riconoscendo il diritto all’Iran di arricchire l’uranio anzi, comprando in anticipo la produzione iraniana del combustibile nucleare per almeno 5 anni, per assicurarsi che gli iraniani non né facciano uso non piacevole a noi. Questo è l’unica via rimasta a noi prima che mettono le mani avanti i russi che ora hanno gran bisogno di dimostrare fedeltà all’Iran, se sbagliamo anche questa mossa, il nostro futuro in quella parte del mondo sarà giocato da questa amministrazione perché a quelli che verranno in futuro non rimarrà altra chance, i giochi si stanno svolgendo ora.”

    Oggi Cheney sta parlando con gli iraniani a Roma. Lo dice il “Corriere della Sera” del sionista Mieli!

  • myone

    Sogno sempre una trasmissione TV giornaliera su queste cose, militari, politiche, economiche, che si allaccino tutte insieme, e che diano il vero senso dell’ operato , degli intenti, e dei fatti. Un puzzle visivo che crea la mente di un sistema e ne mostra le azioni, senza essere deframmentato, perdente del vero, e che non rimanga solo alla merce’ di 4 titoli da baraccone da TG.

  • reza

    Anche io, credimi, se ciò avviene significa il trionfo dell democrazia ma in questo momento sta succedendo l’esatto contrario, stanno cercando di metere fine anche a quel poco che esiste e ogni giorno che passa diventano più disonesti, specialmente i politici che dicono tutto ed il contrario di tutto per fregare la gente.
    Comuqune si può girare sull’internet e informarsi in proprio, i TV e i giornali sono tempo perso, quelli di destra sono meglio se si punta su Emilio Fede, almeno si può fare due risate per quanto è cretino il soggetto, ma gli altri sono proprio da buttare via, quelli di sinistra invece, che né so, metti un Corradino Mineo !?! questi sono dei mentitori professionisti, sono gli adepti veri alla scatola magica, ma sono dei bugiardi e degli infami quindi, anche se il sogno è difficile che si realizzi, su le maniche e contribuisci a impedire che ci distruggono ciò che è ancora rimasto, inforamandoti che solo il sapere la verità costituisce una forza.
    Come diceva il Confucio; “una menzogna uccide mille verità, ma quell’ultima verità rimasta viva è eterna e indistrutruttibile.” , aggrappiamoci quindi sempre all’ultima verità che troviamo che nessuno cé lo regala.

  • V267

    Caro Reza,
    molto probabilmente tu sei un agente iraniano.

    Alle parole devono per forza seguire i fatti. Se in caso di attacco soccomberete sotto le bombe come l’Iraq di Saddam Hussein o la Serbia di Milosevic ( nonostante il bel risultato di quest’ultima di aver abbattuto un F-117), sarete solo un’altra nazione che dovrà resistere con la guerriglia, una volta invasa.

    L’esempio della “Battaglia d’Inghilterra” non è stato preso a caso.
    La potenza americana è una “potenza aerea”. Chi trova la tecnologia per abbattere i loro aerei ed i loro missili, li sconfigge.

    L’America, come qualunque democrazia occidentale, non può permettersi grandi perdite tra i propri soldati. Infatti, quello che sta succedendo in Iraq ed in Afganistan sta mettendo a dura prova la sua leadership politica e c’è da tempo chi pensa ad un graduale ritiro delle truppe.

    Una guerra di terra è secondo gli strateghi di Washington da evitare possibilmente. Pertanto, hanno investito negli anni miliardi di dollari in tecnologie aeree e missilistiche.

    Se durante la Seconda Guerra Mondiale colpivano le città tedesche con i B-17 ed i B-24 e quelle giapponesi con i B-29, la loro filosofia di “colpire dall’alto” si è consolidata nel tempo e dopo 60 anni l’Arma Aerea è il loro cavallo di battaglia.

    Hanno costruito un bombardiere invisibile che si chiama B -2 Spirit, di cui un singolo esemplare costa 2 miliardi di dollari. Un B-2 può percorrere 10.000 Km partendo dal territorio americano senza fare scalo e colpire ovunque per poi tornare indietro.

    I russi non sono stati a guardare. Hanno sviluppato dei sistemi radar in grado di riconoscere i veicoli stealth. I missili S -300 dovrebbero essere in grado di abbatterli. Hanno costruito dei jammer, strumenti di disturbo elettronico, che forviano il sistema di guida delle bombe a guida laser….

    La nazione che fermerà gli USA sarà quella che riuscirà a fare alla US Air Force quello che la Royal Air Force Britannica fece alla Luftwaffe tedesca nel 1940.

    Hitler, dopo aver invaso la Francia, il Benelux e la Norvegia, puntava ad invadere l’Inghilterra o almeno a piegarla ad una resa.
    Diede l’incarico ad Goring di preparare l’invasione colpendo il suolo britannico con bombardamenti strategici.

    La Gran Bretagna vacillò, ma i suoi piloti, aiutati anche dal radar che vedeva le formazioni aeree nemiche in avvicinamento, fecero dei cieli britannici il cimitero dell’aviazione tedesca.

    Perché ti dico queste cose? Affinché tu le traduca in persiano e le faccia pervenire a chi di dovere.

    Ho un obbligo morale verso il Duce e verso il Fascismo, che furono sconfitti 60 anni fa da questi “Liberatori”. La vendetta è un piatto che va servito freddo.

    Odio questa repubblica fondata sui valori dell’antifascismo e so che se non crolla l’America e la sua gerarchia massonica internazionale, nessuna nazione europea potrà mai più risollevare la testa.

    In quel lontano 1945, un grido di dolore provenne da Dresda, verso l’odiato nemico britannico ed a stelle e strisce: “Signore, dacci un giorno giustizia”. Tra le rovine di Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Milano, Torino e tante altre città si chiese “giustizia”.

    Affidiamo ai popoli orientali la spada della giustizia.

    Sappiatela usare, affinché l’America e la massoneria internazionale crollino ed i pervertiti siano crocifissi sul suolo europeo.

    Cosa è, infatti, l’Unione Europea? Una creatura massonica che raccomanda ai governi nazionali di legalizzare le unioni tra persone dello stesso sesso, dove l’Euro ha dimezzato il potere d’acquisto di cittadini inermi e dove le mafie e la droga scorazzano incontrollate….

    Liberateci, liberateci da chi ci comanda, sotto la falsa veste della democrazia.

    Per farlo, però, l’America deve perdere la guerra.

    V267

  • Kartman

    Il vecchio progetto “perunaltraTV” della Guzzanti & C … andava in quella direzione… Ora c’è il mitico Giulietto Chiesa che sta facendo partire Pandora la TV libera… Sperem….

  • reza

    Grazie per il rango di “agente segreto” a cui mi hai sollevato, ma devo darti un notizia; non lo sono, e non credo nemmeno di poterlo mai essere, visto che per la gerarchia sciita esistono gradi di intimità a cui io non ho accesso. Detto ciò, bisogna che ti riferisco alcune cose:
    Prima che gli americani per attaccare l’Iran non hanno bisogno di far partire gli aerei da cosi lontano, nell’Oceano indiano hanno l’isola di Diego Garcia che da primi anni dopo la rivoluzione islamica dell’79, è in funzione solamente per l’Iran.
    Secondo che avranno pure un formidabile forza aerea, ma sul terreno ed sparso introno all’Iran hanno circa 350 mila soldati, 165 mila solo in Iraq, che si trovano sotto tiro iraniano in ogni istante.
    Terzo che il nodo rimane sempre Israele, gli iraniani hanno avvisato l’amministrazione Bush sul fatto che non riconoscono lo status del stato, paese o nazione a Israele e che lo considerano solamente una base militare americana nella regione e come tale, nel caso di qualsiasi attacco israeliano e/o americano, sarà attaccato all’istante e con tutta la forza missilistica disponibile.

    Come vedi, l’Iran si è creato un deterente, formidabile quanto lo è la forza aerea israeloamericano, e questo deterente consiste nella forza missilistica dell’Iran.
    Su questo devo spiegare una cosa molto importante; per prima volta nella storia moderna, di fronte ad una potenza militare come gli Stati Uniti d’America, un paese che sta transitando tra la fase “paese in via di sviluppo” e “paese sviluppato”, quale è appunto l’Iran di oggi, ha sviluppato una capacità militare autonoma, infatti, nel caso di guerra, l’Iran è capace di produrre tutti i missili che vuole senza esaurire la capacità missilistica propria e senza avere bisogno di importarla comprando i pezzi in giro.
    I nemici dell’Iran sanno che questa cosa è vera e reale ed è proprio questo che finora li ha bloccati, altrimenti avrebberò attaccato già da un pezzo. Dunque, sanno come iniziare la guerra, ma non sanno come potrà finire, eco perché un criminale sionista come Morris mette le mani avanti parlando, senza riserve, dell’uso di testate atomiche israeliane contro l’Iran.
    Da quando Morris ha partorito questa ennesima teoria dei razzisti di Israele sull’uso delle armi atomiche contro l’Iran, molti autori sionisti hanno criticato la sua teoria, criticando la filosofia di Sansone che fa parte dell’ideologia sionista e molti israeliani stanno lasciando Israele perché non vogliono fare la fine di Sansone.
    I sionisti stanno ora decidendo per due cose; primo : sacrificare la vita di ebrei che moriranno sotto i missili iraniani per poter usare questa come un II° olocausto e quindi, per sfruttare l’annientamento di Israele per saldare il loro potere sull’Occidente, cosa che viene gestito dai sionisti che vivono in occidente e secondo: rinunciando definitivamente all’attacco all’Iran, cercando di marginare e limitare il suo sviluppo ulteriore in attesa di tempi migliori.
    Gente come Morris parte in quarta per il primo punto, lo scoprirari se leggi bene l’intervista in cui Morris illustra la sua teoria, ma gran parte dei sionisti sta per il secondo punto,non per amore del popolo ebraico o per umanità, questo è escluso dal pensiero di qualsiasi sionista, ma questi ultimi sanno che l’Iran non è un paese vigliacco, sanno che l’Iran non attaccherà se non è attaccato e sanno che possono ancora contare sulla collaborazione dei governanti corrotti, in occidente e nel mondo arabo, per contenere la forza dell’Iran, ed è solo questo il motivo per cui tendono a fermare la mano del boia sionista contro i civili iraniani, cosa che non hanno fatto per le donne e i bambini che hanno ucciso da Hiroshima in poi.

  • V267

    La vera deterrenza è abbatterli se attaccano.

    L’umiliazione deve essere nell’aria….come lo fu per la Luftwaffe.

    Qualsiasi altra strategia sarebbe inefficace, compreso un contrattacco missilistico in forze nel teatro del Golfo Persico.

    Se siete capaci di abbatterli, sarete ricordati. Se no, aspettatevi la stessa fine di chi vi ha preceduti….

    V267

  • reza

    Gli abatteremo, questo te lo posso garantire, saranno abattuti una volta per sempre, se si azzardano di attaccare l’Iran, ma stai certo che non lo faranno, poiché sanno meglio di chiunque quale fine che li aspetta.

    Quando parlo dei missili iraniani, per effetto della propaganda USraeliana che regna sovrano sulla mente della gente occidentale, la loro potenza sembra niente in confronto alla potenza, specialmente aerea, di questi, ma ti devo raccontare una cosa per spiegarti meglio quale è la situazione:

    Un bel giorno gli iraniani avvisano le forze militari statunitensi presenti in Golfo Persico e nell’Oceano indiano di una manovra missilistica in corso nell’aria dal giorno successivo, gli states preparano tutti gli strumenti elettronici di rilevamento e quando gli iraniani fanno uscire dal porto di Bandar Abbas una vecchia nave che va verso il mare aperto, lo seguono.
    La nave va nel bel mezzo dell’Oceano indiano, si ferma a 2000 Km dalla regione Sud/Est iraniano, poche ore dopo gli strumenti americani segnano la partenza di un missile dal territorio iraniano, gli apparecchi elettronici seguono il percorso e due navi americani fermi a dovuta distanza dalla vecchia nave iraniana nell’Oceano indiano, attendono l’arrivo del missile, si era capito che gli iraniani stanno facendo una dimostrazione vera e propria della potenza missilistica di cui avevano avuto dato già altre conferme, ma a corto e medio raggio, questa volta si trattava di un missile capace di raggiungere 2000 Km di distanza, allungabile a 3500.
    Il missile arriva e colpisce in piena la vecchia nave, senza sbagliare e con una precisione che ha tolto il fiato agli USraeliani.

    Credimi, se attaccano, tutte le basi americani nella regione, ivi compreso Israele che nella strategia militare iraniana è considerata anche essa tale, saranno colpiti a morte dall’Iran.

    Una questione importante! L’Iran non ha basato la propria strategia sull’abbattere, distruggere o annientare l’America e Israele, la dottrina militare iraniana si basa sugli insegnamenti dell’Islam; “Attacca e distruggi in tuo nemico, solo se questo ti attacca per primo, ma preparati con i mezzi necessari alla difesa impecabile, in modo di persuadere il nemico di attaccarti.”

    E non finisce qui; “ma se il nemico ti offre la pace, accettala, anche se il nemico ti sembrerà non affidabile, accetta la proposta di pace che poi, se saranno loro a tradire il patto, e Dio che li affronterà per te.”

    La differenza lo sta facendo la saldezza di fede in Dio in questo momento, L’Islam sostiene di essere il completamento di tutte le religioni abramiche, la fase finale dell’insegnamento divino per l’uomo e quindi, sostiene di conoscere Dio meglio di qualsiasi altra religione e ha fede in Dio in base a conoscenza del mondo che imparisce l’Islam ai suoi fedeli.

    Io credo che il segreto di resistenza iraniana all’arroganza internazionale in 30 anni, dopo ogni tentativo di distruggerlo da parte di questo che ha anche, come dici tu, il più formidabile forza aerea mai esistita, consiste in questa Fede.

  • V267

    Sai, Dio non ha soccorso l’Iraq e dubito molto che soccorra l’Iran.

    Non immaginate nemmeno che cosa significa essere sotto attacco aereo.

    COME SI RESISTERA’ AGLI USA NEI PROSSIMI DECENNI
    Nei prossimi decenni la missilistica contraerea sarà sostituita da sistemi più efficaci ed a più lungo raggio, un pò come essa rimpiazzò i cannoni a tiro rapido della Seconda Guerra Mondiale. Infatti, gli attuali sistemi SAM posseduti dalla Russia non vanno oltre i 16 Km.
    A titolo esplicativo, un bombardiere d’altissima quota come il B 52 può “visitare” un obiettivo , lanciare missili da crociera e bombe a guida laser quasi del tutto indisturbato.

    Quali sistemi sostituiranno i missili antiaerei?
    Due sistemi d’arma saranno sviluppati dalla ricerca militare: le armi a raggio laser di calore concentrato e le armi elettromagnetiche.
    Le armi a raggio laser di calore concentrato provengono dalla ricerca militare compiuta durante la guerra fredda per costruire lo scudo spaziale. Ipotizzato che si riescano a costruire dei cannoni semoventi a puntamento rapido che colpiscono gli aerei con un raggio di calore abbastanza concentrato da incendiarne i motori, farne esplodere i serbatoi o semplicemente da far esplodere il carico di bombe che portano sotto o dentro la fusoliera, si sarebbe ottenuto un sistema d’arma contraerea a raggio illimitato perché teoricamente, un cannone del genere potrebbe distruggere un bersaglio sulla superficie lunare. Infatti, tale laser attualmente è concepito per colpire i satelliti spia. Si tratta del Miracl( Mid infrared advanced chemical laser).

    Le armi elettromagnetiche, invece, sono una categoria di armi di nuova generazione che sviluppano sulle aree dove esistono obiettivi militari rilevanti campi di forza elettromagnetici in grado di mandare in black out le strumentazioni di bordo degli aerei e dei missili Cruise o teleguidati fino a provocare lo spegnimento dei motori e il precipitare senza controllo del mezzo aereo, un pò come avviene nel Triangolo delle Bermuda.

    Per quanto riguarda i sistemi radar, si finirà per costruire le antenne in economie di scala e con tecnologie che consentono il rapido rimpiazzo di quelle distrutte in pochi minuti.
    In alternativa, chi ha da temere un attacco americano finirà per dotarsi di reti radar di scorta e facilmente riparabili. Ad esempio, uno stato può dotarsi di un sistema radar che è operativo e di altri due che sono perennemente spenti e ben mimetizzati. Quando scatta l’attacco americano, gli stealth, gli elicotteri e i cruise distruggeranno la rete funzionante, ignorando l’esistenza di quelle segrete. Il sistema di spionaggio farà il resto avvisando dell’arrivo degli stormi d’aerei convenzionali ed evitando che la CIA ed i servizi segreti di paesi alleati degli USA entrino in possesso delle mappe delle reti segrete. Alla caduta della prima bomba si attiva la rete radar segreta e comincia il tiro alla quaglia con i sistemi d’arma a raggio laser di calore concentrato e con i sistemi elettromagnetici. Per quanto riguarda gli stealth, anche essi hanno una traccia radar e se i sistemi radar saranno computerizzati, la traccia radar di un “piccione” che vola in piena notte non passerà inosservata. Con questo sistema si può abbattere in una sola notte la maggior parte della flotta aerea USA e NATO. Le notti successive giocando sulla presenza di più reti radar segrete e costruendone di nuove, magari perché si tratta di antenne semoventi, si costringe l’avversario all’attacco di terra e, dunque, alla sconfitta, perché le loro forze di terra saranno col passare dei decenni sempre più cacasotto e vigliacche.

    I NEMICI DEGLI USA ( ANALISI DELL’ANNO 2001)
    Il più grande problema dei nemici degli USA è che sono divisi e spesso in guerra tra di loro sia per motivi economici sia ideologici. La loro diplomazia ed il loro saper fare sono alla base dell’attuale dividi et imperat. I nemici dell’America non sanno coalizzarsi, ne organizzarsi.

    Il terrorismo islamico va per la sua strada e l’estremismo di destra in Europa per la sua. Paesi come l’Iran e l’Iraq, pur avendo un comune nemico sono nemici tra di loro. La Russia è in crisi e preda delle lobby massonico-finanziarie del grande capitale internazionale. La Cina fa caso a se insieme a Cuba. Il problema di fondo è che manca una strategia globale antiamericana. Inoltre, manca l’adeguamento tecnologico.

    Chiunque voglia sfidare l’occidente deve essere capace non solo di dotarsi di armi non convenzionali come credono taluni regimi mediorientali, ma deve diventare una potenza industriale ed economica in ascesa. Pensiamo ai paesi arabi. Hanno bisogno di svilupparsi tecnologicamente ed industrialmente. Devono creare quinte colonne in Europa, stringere alleanze con la dissidenza interna ai paesi occidentali. Non è tanto facile come taluni credono. Non bastano due aerei schiantati contro le Twin Towers. Non basta il terrorismo internazionale, la guerra deve essere aperta!!!

    Guardano all’Europa, invece, essa è una nuova creatura che sta nascendo, ma è priva di spirito autonomo, è una creatura americana come la moneta unica.

    Se la sua creazione fosse un cavourismo, un qualcosa fatto con l’inganno ai danni degli USA, sarebbe bene, ma dai personaggi politici attuali si riconosce la mancanza di tutto ciò.

    È il cavourismo la nostra unica speranza. Se si stesse creando l’Europa unita con lo stesso spirito con cui Cavour ingannò i francesi durante la Seconda Guerra d’Indipendenza sulle sue reali intenzioni( i francesi erano contrari all’unificazione politica dell’Italia!!!), allora, possiamo prima creare la potenza ebete degli Stati Uniti d’Europa e una volta resala forte farle fare storia a se anche in contrapposizione agli USA con una inversione di marcia. Tutto questo avverrà? Speriamo. Mc Donalds è un incubo!!!

    PERCHE’ GLI USA SCATENERANNO LA TERZA GUERRA MONDIALE

    IL POTERE VA DALL’OCCIDENTE ALL’ASIA

    E’ in corso un mutamento epocale che ci pone un problema preciso: chi comanderà a casa nostra, noi o gli altri? di Carlo Pelanda

    Quando le quantità cambiano dobbiamo aspettarci anche mutamenti nelle qualità. Il Fondo monetario ha dichiarato che il mercato globale è in boom trainato dalla crescita stellare dell’economia cinese (12%) e asiatica in generale. Le mappe geoeconomiche mostrano una migrazione sostanziale della ricchezza dall’Europa ed America all’Asia. Poiché ricchezza e potenza vanno insieme è prevedibile uno spostamento del potere mondiale dall’Occidente all’Oriente, ricordando che il primo ha dominato con i suoi criteri il pianeta fin dal 1500. E’ in corso un mutamento epocale che ci pone un problema preciso: chi comanderà a casa nostra, noi o gli altri? La Germania, pochi giorni fa, ha istituito un controllo sugli investimenti fatti sul suo territorio da fondi finanziari posseduti o influenzati da governi stranieri. Cosa sta succedendo? La Cina ha cumulato un surplus commerciale, in forma di denaro liquido, di circa 800 miliardi di euro (metà dell’intero Pil italiano annuo). Ha deciso di dedicare 200 miliardi di euro circa ad investimenti globali. Con questa cifra, in realtà moltiplicabile per dieci attraverso formule finanziarie, Pechino può comprarsi banche ed aziende strategiche (per esempio, tecnologia) nell’area occidentale. La stessa cosa è fatta da tempo dai padroni del petrolio islamici. Ma per decenni, dopo la crisi del 1973, il sistema è rimasto in equilibrio: i profitti del petrolio tornavano nell’economia occidentale attraverso investimenti compatibili con le regole politiche e tecniche del nostro mercato. Da un lato, L’Occidente pagava una tassa politica sull’energia agli islamici, ma, dall’altro, questa veniva tornata in forma finanziaria all’Occidente stesso perché questo manteneva il dominio del mercato. Ora tale equilibrio è saltato. I capitali petroliferi o da surplus commerciale sono aumentati in modo enorme e l’Occidente è ormai troppo piccolo e politicamente debole per riuscire a regolare i flussi di ricchezza a suo favore. A questo mutamento di scenario si è aggiunta la massa di denaro disponibile per i governi cinese, russo ed islamici ed utilizzabile per fini strategici. La Germania, appunto, sta correndo ai ripari per controllare tale finanza politica affinché non produca condizionamenti esterni. Gli Stati Uniti anche. Ma alla fine il differenziale di potenza a favore dei poteri emergenti asiatici (nuovo Impero russo, Cina ed islamici) sarà tale da rendere probabile la loro conquista dell’Occidente attraverso acquisizioni di aziende tecnologiche e banche, influenza sulle Borse e ricatti energetici. Anche perché la società occidentale è di tipo aperto e democratico, quindi vulnerabile alle penetrazioni esterne. Mentre i poteri emergenti sono non-democratici e pertanto possono proiettare all’esterno i fattori potenza senza problemi interni. E rinunciare al profitto per ottenere un vantaggio strategico. In conclusione, non sappiamo ancora come perché lo scenario è nuovo, ma è certo che dovremo difenderci.
    http://www.carlopelanda.com

    La probabilità di un prossimo conflitto mondiale caldo, legato agli attriti incomponibili, a cui ci porterà la situazione attuale é molto forte, anche perché non ci saranno più miracoli come il “crollo sovietico”.

    L’impero sovietico é crollato su se stesso quando poteva scatenare una guerra. Poteva farlo perché il 13 maggio 1984 aveva perso la superiorità strategica con l’incidente di Severomorsk. Poteva farlo perché era in crisi e tutti gli imperi in crisi cercano di salvarsi con una guerra verso l’esterno. L’URSS, invece, é crollata su se stessa senza che ci fosse un vetro rotto. Con l’America non sarà così. L’Occidente, almeno l’America, non crollerà su se stessa senza un vetro rotto.

    Non ci sarà alcun 1989 per l’Occidente, nessuno scioglimento il giorno dell’Immacolata ed ammainamento della bandiera il giorno di Natale.

    L’America é la nazione più indemoniata del mondo: attaccherà.

    I poteri emergenti asiatici non hanno alcun interesse a scatenare una guerra mondiale, anche perché stanno raggiungendo il loro scopo “egemonico” pacificamente: ricchezza, potere e dominio stanno passando inesorabilmente nelle loro mani.

    Sarà l’Occidente, o meglio, quella parte di esso che sarà ancora in grado di reagire che attaccherà, magari, convinto di farla franca con uno scudo spaziale al contrattacco avversario.

    Cosa accadrà dopo, solo Dio lo sa. So solo che perderemo la guerra e con essa finirà la democrazia anche in questa parte del mondo.

    V267

  • reza

    Sai quale è stato l’errore più grave di Bush&Co nella loro guerra al mondo ?
    Hanno creduto che la tecnologia è civiltà e hanno puntato tutto sulla superiorità tecnologica, mentre la tecnologia è solo una parte del segreto della vittoria.
    gli USA stanno andando a picco, in tutti i sensi stanno andando giù, perché sono come un dinosauro con il cervello di una gallina e quidni, la loro fine se lo procurano da soli come è evidente da segni tangibili di decadenza da cui non hanno salvezza nemmeno se, con la superiorità teconologica dei mezzi di comunicazione e metodi diabolici di labaggio di cervello di masse di cui sono ditate, fanno riuscitare Gesù anzitempo.

    Quando gli studenti iraniani hanno mollato il più esemplare schiaffo agli USA , prendendo la loro ambascita (chiamato nido di spie) a Tehran con tutti i 52 dipendenti, l’Iran non aveva più nemmno l’esercito che i yankees avevano creato per lo scia, era saltato tutto e gli americani prima di scappare dall’Iran, avevano preso tutti i pezzi di ricambio degli F-14 che l’Iran aveva costruito insieme a loro e a Israele negli States quindi, il paese era senza una difesa vera, sia aerea che terrestre che marino.
    Jimmy Carter venne convinto da quel delinquente e terrorista internazionale di Kissinger di attaccare l’Iran per liberare i 52 americani presi come ostaggio a Tehran, pensa un’pò, il piano sionista messo tra le mani di Carter, era frutto di anni di sperienza delgi israeliani in questo campo e, si è saputo dopo, che risultava garantito il successo al 100%.
    Hanno attaccato con i comandos meglio addestrati e meglio equippaggiati a bordo di megliori elicotteri esistenti nel mondo con appoggio navale di navi da guerra migliori al mondo e il tutto con apparecchiature elettroniche che avevano già messo in ginocchio la Unione sovietica nella guerra fredda, ma si è attivato il sistema di difesa migliore al mondo a favore dell’Iran che in quel momento era assolutamente senza difesa: UNA TEMPESTA DI SABBIA nel deserto di Lut nel sudest dell’Iran, da dove era previsto l’attacco, ha messo in ginocchio la potenza numero uno del mondo e ci fu la disfatta totale per l’America e per l’amministrazione Carter.
    La letteratura degli anni di guerra Iran-Iraq è piena di esempi del genere tanto che “LA MANO INVISIBILE” , termine con cui viene nominato questo aiuto esterno regolarmente fornito all’Iran negli ultimi 30 anni, è presente nella mente di tutti gli iraniani.
    Vedi, il concetto per me è totalmente diverso che per te, non dico che tu sei sottomesso, ma comunque tu hai oltre 100 basi militari nel tuo paese contro cui non puoi proprio niente, a questi aggiungi tutti quei centri di potere oculto gestito dai sionisti e dai yankess che controlano ogni cosa politica, sociale e economica del tuo paese, per tutto ciò, è naturale che tu guardi l’impero da basso in alto, ma noi iraniani staimo prendendo questo impero a calci e schiaffi da 30 anni, per noi la cosa è un pochino differente e non crediamo nel mito, poiché a noi è palese che abbiamo a che fare con un dinosauro con cervello di gallina.
    Non so se rendo l’idea !?!

  • V267

    Se vincerete nello scontro finale, sarà Allah che vi avrà protetti….

  • reza

    Ma la battaglia del Libano l’abbiamo vinto contro Israele, oltre che per la salda fede dei combattenti Hezbollah, anche per la bravura dei comandanti come Moqnieh che poi quel regime terrorista di Israele ha ucciso in un attentato terroristico, non potendolo battere sul campo.
    Abbiamo a che fare con un nemico vigliacco e disumano, cieca e razzista e putrefatta al punto che ongi sua mossa crea un vantaggia per noi altri.

  • V267

    Trattano il nemico come fosse un criminale nazista fuggiasco in Argentina.

    Il punto è che i nazisti erano cretini. Nessuno intelligente che volesse sterminare un popolo, una “razza”, farebbe i campi di concentramento a cielo aperto e renderebbe pubblici i nomi di coloro che lavorano ad un simile progetto.

    Potevano costruire un gigantesco tritacarne e buttarceli dentro e ridotti in liquami sversavano gli stessi nelle fogne e nelle campagne come fertilizzante.

    La storia del gas dimostra come fossero dei cretini. La SOLUZIONE FINALE è roba da mentecatti.

    Il punto è che molti arabi, mussulmani, i palestinesi si comportano da mentecatti.

    Con gli Ebrei ci vogliono persone che giocano a scacchi.

    Sulla storia del tritacarne gigante come non detto…:D

    V267