La rivoluzione digitale è la prima arma di Satana

La rivoluzione digitale è la prima arma di Satana

Paul Craig Roberts
paulcraigroberts.org

I miei lettori sanno che provo un odio mortale nei confronti della rivoluzione digitale. La considero un disastro equivalente alla creazione delle armi nucleari. Entrambe possono distruggere le nostre vite e molto probabilmente lo faranno: le armi nucleari distruggendoci fisicamente e la rivoluzione digitale distruggendo la nostra libertà.

La rivoluzione digitale è la base, già in atto, per lo stato di polizia, e sarà uno stato di polizia totale, molto peggiore di quello di 1984 di George Orwell. Il fatto che i nerd che hanno ideato la rivoluzione digitale fossero troppo stupidi per vederne le conseguenze indica che i tecnici non sono molto intelligenti. Ogni volta che l'uomo gioca a fare Dio si verifica un disastro.

Negli ultimi tre giorni ho vissuto l'inferno digitale. Internet è stato interrotto per tre giorni e non c'erano informazioni. L'azienda ha un servizio clienti talmente scarso che è stato difficile persino parlare con un robot. Bisogna lasciare un numero per essere richiamati perché "tutti i nostri rappresentanti sono impegnati ad aiutare altri clienti". Quando la telefonata arriva, si apprende che c'è un'interruzione di corrente in un'ampia area e viene fornita una stima per il tempo di riparazione necessario. Vi inseriscono in una lista di messaggi per i cellulari. Dal 13 al 14 agosto i tempi di riparazione sono stati prolungati quattro volte e poi non sono più arrivate informazioni. La mattina del 14 un messaggio mi aveva comunicato che il servizio era stato ripristinato. Non era così. Ho chiamato il fornitore del servizio che, dopo aver richiamato, è stato in grado di confermare che il servizio non era stato ancora riattivato.

Tutto questo, secondo me, perché, per incrementare i profitti dell'azienda e quindi i "premi di produzione" dei dirigenti e del consiglio di amministrazione, l'azienda spende pochissimo per la manutenzione e ha sostituito i propri addetti alle riparazioni con appaltatori esterni, mettendo i risparmi sui costi nell’elenco dei profitti. In altre parole, l'azienda è stata prosciugata dai suoi dirigenti. Inoltre, la manutenzione e i miglioramenti potrebbero essere stati rimandati così a lungo che i pezzi di ricambio per le apparecchiature esistenti non sono più disponibili o sono difficili da reperire. Questa è l'America di oggi.

Per controllare le mail, ho guidato per diversi chilometri fino a una biblioteca della contea e ne ho trovata una [funzionante] dove ho appreso che il mio servizio internet era stato ripristinato. Ovviamente non era così. Ho cercato di controllare le fonti di notizie straniere per vedere cosa stava succedendo, dato che i media statunitensi sono inutili. Il firewall della biblioteca non mi ha permesso di collegarmi ad un certo numero di siti. Alcuni ricercatori mi hanno detto che i pochi risultati ottenuti da Trump durante il suo primo mandato non si trovano più online, se non qualche notizia bollata come disinformazione dai "fact checker". In pratica, un mondo fittizio di false narrazioni viene creato per noi mentre ce ne stiamo seduti, insensibili come sempre, a digitare sullo schermo dei nostri cellulari.

Nel vecchio mondo analogico questo era impossibile. Ogni giornale aveva il suo “obitorio”. Ogni biblioteca aveva copie stampate e tutti possedevano libri, giornali e riviste. Oggi le informazioni sono in una nuvola soggetta al rifiuto di accesso e alla cancellazione. Google sta mettendo la nostra storia reale nel buco della memoria e ne sta creando una nuova e fittizia, coerente con le narrazioni ufficiali. Questo è il prezzo che paghiamo per la possibilità di digitare sui nostri telefoni cellulari.

Come se non bastasse la mia frustrazione da Internet, gli ingegneri software della BMW ne hanno aggiunta un'altra. Sullo schermo della mia BMW vecchia di sei anni è apparso il messaggio "pericolo, problema alla pressione degli pneumatici". Mi viene comunicato che posso guidare a 80 miglia all'ora, dieci miglia al di sopra del limite interstatale, ma che devo occuparmi del problema. Suppongo che ci possa essere un certo pericolo viaggiando su un'autostrada tedesca a 150 miglia all'ora con pneumatici a pressione ridotta, ma, nei fine settimana in pista, sgonfiamo sempre un po’ i nostri pneumatici per migliorare l'aderenza. Non ho mai avuto problemi con pneumatici sottogonfiati alle 135-140 miglia orarie che potevo raggiungere sui brevi rettilinei.

Per risolvere il problema, è necessario intervenire su tutti e quattro gli pneumatici. Ma non è ancora finita. Il software è in grado di rilevare quando la pressione delle gomme scende al di sotto di un valore specifico, ma non può dire quando con il gonfiaggio si raggiunge la pressione corretta. In altre parole, non è possibile disattivare l'avviso. Il software non vi crede. È necessario dimostrarlo guidando l'auto per un certo tratto, in modo che il sistema possa ricalibrare i valori di gonfiaggio degli pneumatici e confermare che non si sta prendendo una facile scorciatoia disattivando l'avviso.

Non era possibile che le meravigliose auto analogiche che ho avuto facessero perdere tempo a una persona in questo modo, così come non era possibile che il servizio di "assistenza clienti" di un'azienda facesse perdere ore di tempo a un cliente per un problema che, ai tempi dell'analogico, si risolveva con una chiamata di tre minuti (con risposta al terzo squillo) ad un telefono fisso sempre collegato. Inoltre, la persona che rispondeva al telefono non era un robot, era in grado di gestire qualsiasi problema e non si dovevano aspettare altri 20 minuti per raggiungere un'altra persona all'interno dell'azienda che si occupa di un solo problema. Provate voi stessi, chiamate la vostra banca, il vostro servizio Internet. Questo è ciò che otterrete: volete una fatturazione, aprire un conto, chiudere un conto, cambiare un appuntamento, assistenza tecnica o qualche riparazione? Bisogna anche indicare se si parla inglese o spagnolo, un'altra indicazione di quanto siamo avanti nella perdita del nostro Paese. Chiaramente, se c'è un'assimilazione, è quella degli americani bianchi che vengono assorbiti dagli immigrati-invasori.

Non mi sto solo sfogando. Sto sottolineando fatti importanti e critici. La rivoluzione digitale ha permesso alle aziende di caricare il costo delle relazioni con i clienti sul cliente stesso. Il cliente ne paga le conseguenze in ore di tempo sprecato e con lo stress da frustrazione. Anche quando finalmente si riesce a parlare con una persona in carne e ossa, si tratta di qualcuno in Asia che si riesce a malapena a capire e le cui risposte sono automatizzate e spesso difficili da adattare al problema.

La rivoluzione digitale ha completamente distrutto la nostra privacy e la nostra sicurezza. Ho davanti a me un avviso di una società finanziaria che recita:

"I tipi di informazioni personali che raccogliamo e condividiamo ... possono includere: nome, numero di telefono, indirizzo di casa e di posta elettronica, stato civile, informazioni sui membri della famiglia, numero di previdenza sociale, numero di patente di guida e registri di guida, informazioni sanitarie, informazioni sul credito e punteggi di credito".

In altre parole, mettono tutti i vostri dati identificativi su Internet, dove qualsiasi hacker può rubare la vostra identità, aprire conti e carte di credito a vostro nome e entrare nei vostri conti bancari e di investimento. Mi è stato detto che posso "limitare alcune condivisioni, ma non tutte".

Nonostante la protezione della privacy prevista dalla Costituzione degli Stati Uniti, la rivoluzione digitale consente alla NSA, all'FBI, a qualsiasi servizio di intelligence straniero, al Dipartimento di Stato, alla Sicurezza Nazionale e a chiunque altro di spiarci senza un mandato e di compilare un file su ciascuno di noi contenente i nostri contatti, interessi di lettura, acquisti, viaggi, orientamenti politici, affari e così via.

Gli stupidi nerd dell'Università di Stanford sono riusciti a creare il video di una persona che parla con la propria voce, con i movimenti labiali che corrispondono alle parole pronunciate, in grado di autoaccusarsi di qualsiasi reato le autorità decidano di arrestarla. Immaginate un avvocato difensore che cerchi di convincere i giurati di una normale giuria americana che ciò che stanno vedendo con i propri occhi è una montatura.

Tra gli americani non sembra esserci alcuna consapevolezza di ciò che è off limits se si vuole che la libertà sopravviva. Sono convinto che, a prescindere dalle intenzioni dei suoi sostenitori, la conseguenza dell'Intelligenza Artificiale sia quella di allontanare gli esseri umani dalle funzioni umane e di consegnarci tutti al dominio dei tiranni. I pochi, minuscoli benefici dell'IA non valgono la distruzione dell'indipendenza e della libertà dell'uomo.

Eppure non c'è via d'uscita dalla strada verso un vero e proprio inferno e la distruzione dell'umanità.

Paul Craig Roberts

Fonte: paulcraigroberts.org
Link: https://www.paulcraigroberts.org/2024/08/15/the-digital-revolution-is-satans-master-weapon/
15.08.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (52)

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Mostra commenti 52 caricati
    1. Cleon XIII 21 agosto 2024

      Ma che dici, PCR? La tecnologia è il male perchè non riesci a mandare gli email se manca la corrente?

    1. Moderatore 21 agosto 2024

      I commenti cancellati violano la elementare regola del sito di non offendere l'interlocutore. Invitiamo lei e gli altri commentatori al rispetto di questa regola.

    1. maghi 20 agosto 2024

      Gesù, nella Valtorta, consiglia di sopportare stoicamente le lusinghe di satana e di rispondergli solo, quando si atteggia a Dio, ma solo con le parole delle Sacre Scritture.

    1. uomospeciale 20 agosto 2024

      io mi sto rendendo conto che a forza di cercare sempre e solo determinate notizie sul web, si finisce inevitabilmente per isolarsi in una sorta di bolla informativa causata dagli algoritmi dei motori di ricerca e dalle IA:
      Una visione del mondo e degli avvenimenti ristretta e condivisa solo con selezionate cerchie di persone, che avendo le stesse idee e convinzioni le rinforzano sempre più radicalizzandosi e spesso arrivando anche a eccessi e fissazioni ridicole, che fanno letteralmente a cazzotti con la realtà.*

      Questo è un rischio da non sottovalutare perché fino alla rivoluzione digitale e all'arrivo dei social media, era praticamente impossibile circondarsi di gente che la pensa come te e ti dà ragione anche quando stai palesemente delirando,come succede oggi.

      *Un tipico esempio che mi viene in mente è quello degli "incel" per dire... ma ci sono pure i rettiliani, quelli convinti che viviamo in una simulazione creata dagli alieni, quelli che pensano che i vaccini contengano micromacchine che servono a controllarci tramite le antenne 5g e cosi via...

      Insomma ce né per tutti i gusti.

      L'unica soluzione per mantenere sempre un buon equilibrio secondo me, oltre a quella di diversificare il più possibile ogni fonte di informazione sforzandosi di dialogare anche con chi non ci piace, è quella di provare a vedere la vita anche con gli occhi degli altri:

      Cosa non semplicissima ma fattibile, con un minimo di buona volontà.

    1. oriundo2006 20 agosto 2024

      Certuni sospettano, od immaginano, cessioni di tecnologia importanti a favore del mondo umano, ovvero a favore dei soliti noti, complice il solito 'el' di riferimento, per escludere l'autonomia del genere umano dal suo 'padre' 'creatore' ( o piu' di uno...): la piramide presenta notoriamente una cuspide: da chi o cosa e' 'abitata' ?
      Alla fine, il controllo a cosa o chi serve ?
      Esistono piu' modalita' di controllo che sono extra-tecnologiche e che appartengono alla mente Universale come interrelazione di menti singole ?
      Esiste un accesso a questo continuum transpersonale ?
      Le religioni orientali asseriscono questo mentre la quabbalah giudaica si limita a praticarlo, sia pure per i soli 'giudei' o per chi ne abbia 'accettato' il dominio.
      Tutto qui. C' e' poi chi lo copia.

    1. DANILO FABBRONI 20 agosto 2024

      che l'AI sia sinonima di essere in vita è un'aporia

    1. Falcon 120 20 agosto 2024

      Comunque, l'ago della bilancia siamo sempre noi, che dobbiamo saper gestire cosa comprare e cosa no, per questo è importante curare la nostra formazione e maturità mentale per fare scelte utili e appropriate, diversamente diventeremo tanti sciocchi consumatori utili solo all'industria che produce solo per lucro.

    2. sbregaverse 20 agosto 2024

      Compro ergo sum .
      Già il mercato con le sue merci è satana o........quasi.
      Pape satàn pape satàn aleppe.

    1. Bertozzi 20 agosto 2024

      Qui fra poco se non avrai internet e avrai un problema di salute potrai rischiare di rimanerci secco - mica come nei mitici anni 80 -ma per Paul "l'inferno" è essere senza connessione e con la bmw con le gomme sgonfie.

    1. Falcon 120 20 agosto 2024

      Bellissimo articolo, speriamo che serva a svegliare la coscienza di qualcuno dell'esercito di rincoglioniti cronici, non sono contro la tecnologia, sono contro il superfluo e l'eccessiva automazione, l'altro giorno un risponditore automatico mi ha fatto ripetere undici volte il mio codice fiscale prima di passarmi un umano, e ancora, un mese fa l'A delle E mi ha fatto appuntamento dopo quattro giorni, per darmi copia del mio 730 cosa che in altri tempi, l'archivista avrebbe preso il mio fascicolo, fotocopiato il 730 e consegnato a vista dopo aver pagato promanibus i diritti di copia, un tempo trovare una cabina telefonica funzionante era un impresa, l'arrivo dei telefonini é stato un sollievo ed é stato utilissimo se ci fossimo fermati a quello, ma lo smartphone é stato un disastro di cui pagheremo le conseguenze a lungo, possono perfino ammazzarci tramite lo smartphone, pensa te che regalo che é stato. Ci siamo capiti, dobbiamo considerare certe cose come il sale in cucina: poco é sciapito, molto é salato, allora la cosa giusta é sempre: quanto basta!

    2. Tipheus 20 agosto 2024

      Ci sta però un po' di resistenza. Io dico sempre "voglio parlare con un operatore umano". E riesco a farlo. Se tutti facessero come me i vari "Willy" sarebbero disattivati. Non uso il cloud (se non quando è strettamente necessario). E le mie letture che contano sono rigorosamente cartacee. I miei figli un giorno butteranno tutto. Cerco di spiegare loro che anche i miei libri di liceo, per le verità che ci sono, per come sono raccontate, un giorno saranno preziosissime perché introvabili, perché la storia e la letteratura digitale saranno riscritte. Spero lo capiscano. In ogni caso non sarà più affar mio.
      Ad esempio, conservo a casa un bel manualetto della Bemporad Marzocco dal titolo "Tavola delle Razze Umane". Non è del Ventennio, ma della fine degli anni '70.
      E un'enciclopedia cartacea, degli anni '80, dove l'omosessualità è schedata come la più diffusa tra le "aberrazioni sessuali".
      E un manuale di diritto privato antecedente al 1975, che spiega che l'uguaglianza tra i coniugi prescritta dalla Costituzione è compatibile con le differenze di diritti e doveri tra marito e moglie, quando ai maggiori diritti del marito corrispondono anche maggiori responsabilità, e così via.
      Non dico che "avevano ragione", ma leggerli significa confrontarsi con un mondo impermeabile alla macchina della propaganda. Oggi sarebbe tutta roba "fascista". Ma nessuno di quelli che scrivevano queste cose lo era, e molti magari avevano anche la tessera del PCI.

    3. BrunoWald 20 agosto 2024

      Erano tempi governati ancora dal buon senso, trasversale a tutte le ideologie, prima che l'umanità occidentale si mettesse in viaggio verso l'Isola che non c'è, seguendo il pifferaio di Hamelin.

    1. ws 20 agosto 2024

      Un disastro contro cui mi sono sgolato inutilmente.
      Non sono solo le "libertà" che abbiamo perso ma anche "saperi fondamentali " a cominciare dal ripararsi "le cose" e procurarsi "del cibo".
      E questo è molto più grave se "verrà la guerra" ( e purtroppo verrà). Durante il "passaggio della guerra" nel 43-45 gli italiani di allora non erano certo più "liberi" di noi , ma avevano ancora questi "saperi" che gli permisero di sopravvivere.

    2. Bertozzi 20 agosto 2024

      Poi quei saperi sono evaporati, sarà stato il cambiamento climatico

    3. uomospeciale 21 agosto 2024

      La perdita di competenze è un grave problema molto sottovalutato e ci si è messa anche la legge di mezzo a complicare le cose.
      Oggi non potresti più manco ripararti la macchina, l'impianto elettrico o quello idraulico da solo per dire, poi alcuni lo fanno lo stesso e pace, ma a rigor di legge non potrebbero.
      C'è da sperare che le tecnologie moderne e il benessere siano sempre disponibili anche in caso di grave crisi, perché vedo troppa gente in giro che non sa cambiarsi una gomma della macchina, o un rubinetto che perde in casa.
      Né ha la più pallida idea di come si coltiva un orto, si conserva a lungo del cibo, ( secco o conservato in vasetto ) oppure si pesca un pesce.
      Conoscenze che al tempo dei nostri padri e nonni, erano patrimonio di chiunque, persino dei bambini.
      Speriamo che i supermercati rimangano sempre aperti funzionanti e ben forniti, perché altrimenti la faccenda diventerebbe molto triste in pochi giorni.
      Anche la tecnologia onnipresente e che tutti i giovani usano di continuo la usano in modo abbastanza superficiale.... Saper usare la tecnologia non significa solo leggere una mail da uno smartphone o pagarsi il caffè contactless e basta...Quanti dei giovani sempre con lo smartphone in mano saprebbero assemblarsi, configurarsi, o ripararsi il PC da soli, oggi?..
      Parecchi di noi vecchi cresciuti agli albori dell'informatica, lo facevano ancora ai tempi del 386/486..
      E il bello è che anche in questo senso la tecnologia stessa potrebbe venirci in aiuto, internet è piena di tutorial video sul come riparare o costruire qualsiasi cosa, ma solitamente fanno molte meno visualizzazioni di un semplice paio di tette.
      Anche la classiche guide e libri cartacei si trovano ancora facilmente ma vendono poco, uno molto interessante si chiama:

      "Manuale del trapper"

      Comunque ci sono anche dei segnali positivi.....
      In negozi come Tecnomat Leroy Merlin ci va sempre più gente e questa penso sia una gran bella cosa.

    4. uomospeciale 21 agosto 2024

      Si ritiene ( a torto) che non servano più a niente, ma più che altro è stata la pigrizia.
      Di norma si sceglie sempre la cosa più facile e meno faticosa.
      Moltissimi quando hanno l'ascensore disponibile lo aspettano e lo usano anche se stanno solo al primo piano.
      Finchè un giorno l'ascensore non funziona e magari si accorgono di non farcela più a fare le scale.
      Ha ragione @Tipheus sopra, ci vogliono sia le scale che l'ascensore, ma bisogna anche usarle le scale qualche volta.

    1. Nestor Halak 20 agosto 2024

      Ricordo che negli anni '90, appena cominciai ad usare il mio primo computer e mi accorsi che tutto il sistema era in mano ad un pugno di corporations private, tutte rigorosamente americane, mi chiesi: ma non ci stiamo consegnando mani e piedi alla mercé dei gestori del sistema?
      La risposta è sì.

    2. sbregaverse 20 agosto 2024

      Per un momento, immagina un metaverso che simuli un mondo senza ego..................
      ai^fantasia^risatacheseppelllisca !

    3. pieros 20 agosto 2024

      Considerando che internet, web,ecc.derivano dall'arpanet militare usa creato x mantenere comunicazioni tra alti comandi in tempo di guerra, direi che era ovvio finisse così

    1. sbregaverse 20 agosto 2024

      Macchè la prima arma di satana è l'ego.

    2. LuxIgnis 20 agosto 2024

      La prima arma di Satana (che non esiste) è la separazione (che è un'illusione - Maya), È l'uomo a una dimensione. Profetico Marcuse (1964). Lui parlava di critica al capitalismo e al comunismo di stampo sovietico quindi di politica, ma in realtà va molto oltre quello che diceva.

      Se per ego intendi la mono dimensionalità separata dal contesto universale allora si può dire che l'ego sia questo.
      Ma l'ego è anche quello che può andare oltre la mono dimensionalità in quanto, almeno qui sulla terra, nella madre materia, è l'unico che lo può fare.

    3. BrunoWald 20 agosto 2024

      Molta gente (s)parla dell'ego, ma non ho ancora conosciuto nessuno che non ne abbia uno bello strutturato, e che non lo difenda fieramente di fronte al minimo attacco, reale o presunto.

    4. sbregaverse 20 agosto 2024

      Certo che sì, caro frate Bruno, ma se non si parte dalla causa prima ,
      è tutta fatica e tempo sprecati.

    1. DrCaligari 20 agosto 2024

      Però è buffissimo leggere questa acredine nei confronti della rivoluzione digitale mentre si litiga con la bmw o con la mail. Alcuni propongono soluzioni tampone del tipo disconnettere l'avviso della macchina ma l'esempio è un po' questo: una donna tradisce un uomo e lui le intima di non vedere più quel tale amante, ok lei lo fa. Il problema però restano gli altri circa 4 o 5 miliardi di uomini al mondo. Finchè non ci si libera mentalmente di questa piaga e successivamente la si limita il più possibile nel mondo reale forse è meglio evitare di rendersi paradossali, se invece si incomincia a fare questo il primo passo lo si è compiuto.

    1. sbregaverse 20 agosto 2024

      Galeotti dobbiamo scatenarci !
      Contro le AI ¿?
      Macchè dal remo del nostro ego!

    1. Martin 20 agosto 2024

      Quello stupido programa software della pressione delle gomme delle Bmw ha afflitto anche me, ma disconnetterlo e' semplicissimo.

    2. sbregaverse 20 agosto 2024

      Ah ma allora ti puoi permettere una bmw ¿?
      E se ti puoi permettere una bmw allora ti puoi permettere anche........e anche....
      e.......

    3. Martin 20 agosto 2024

      Effettivamente non ho problemi economici

    4. sbregaverse 20 agosto 2024

      Esemplificazione di come noi per primi diamo informazioni di noi a lorsignori.

    5. Martin 20 agosto 2024

      Lorsignori sono familiari con il sottoscritto e sanno questo ed altro.

    6. sbregaverse 20 agosto 2024

      PERL'APPUNTO.

    1. Tipheus 20 agosto 2024

      Prendersela con la tecnologia non è sempre la migliore cosa.
      Anche l'invenzione dell'agricoltura creò la schiavitù, ma non me la sento per questo di tornare al mondo dei raccoglitori e cacciatori nomadi.
      I problemi evidenziati da Craig Roberts sono tutti dannatamente veri. La cattiveria delle classi dominanti è sempre la stessa, ma lo strumento messo nelle loro mani pericolosissimo. E allora?
      E allora niente. Da un lato lo strumento ha limiti intrinseci. La digitalizzazione totale a un certo punto esplode e i "down" stanno lì a dimostrarlo. Non sempre il caos che ne deriva è voluto, studiato a tavolino. E' vero. Giocano a fare Dio, ma non sono Dio, non c'è niente da fare.
      E poi la lotta si sposta su un piano ideale e politico.
      Sul piano ideale, chi può, deve fare capire che dappertutto deve essere salvaguardata l'alternativa "analogica". E poi, sul piano politico, questa idea, quando sarà entrata sufficientemente nella coscienza collettiva, per ora offuscata dall'ingenua fiducia nel progresso ("ma che vuoi la carrozza?"), deve diventare prassi, diffusa.
      No alla casa domotica. Se proprio ti piace, almeno devi avere la serranda manuale da attivare in caso di necessità.
      Il contante, anche per le piccole spese, va difeso.
      Va bene l'ipertesto, ma le biblioteche private e gli archivi dei documenti ufficiali più importanti vanno lasciati su cartaceo. E così via.
      Bisogna mettere in agenda la "riserva analogica", così come mettiamo le "riserve naturali" in un mondo sin troppo antropizzato.
      Questa strategia è l'unica che possa salvare spazi di dignità e libertà.
      L'alternativa è il luddismo, che storicamente ha sempre perso.
      Faccio l'ultimo esempio: l'ascensore.
      È stato inventato, è utilissimo, io non voglio tornare alle scale.
      Ma chi vivrebbe in un appartamento dotato di ascensore ma senza scale? Non combattiamo l'ascensore, ma battiamoci perché le scale non siano mai tolte, e neanche la penna biro etc. etc.

    2. Gervasorossi 20 agosto 2024

      Si chiama "contingenza".

      Ed è sempre presente.

      Per il resto fare quello che facciamo oggi in modo analogico è impensabile e utopico.

      Definire cosa è giusto e cosa è sbagliato in ambito tecnologico è miope in quanto frutto di una deriva puramente personale.

    3. Brule 20 agosto 2024

      Sarà.
      In Africa usano pochissima tecnologia e sono in esubero demografico.
      Sì certo, si muore di più, peggio, e prima degli altri, ma la vita va avanti, ad un ritmo che noi fighi dell'AI non sappiamo come raccapezzarci.
      (Ancora non siamo noi a prendere i gommoni e salpare dalla Sicilia per andare in Nord Africa).
      Come convincere l'espertissimo giovine (aggiornatissimo di tecnologia e digitale) nello scantinato della mamma, a chiudere per un attimo youporn, affrontare una coetanea, e a convincerla a farsi mettere incinta?

      Tutta questa tecnologia, questo progresso, e manco riusciamo più a fare quello che fa il gatto della zia (se non castrato).

      Non sarà causale, ma la correlazione è sinistra.

    4. ric 20 agosto 2024

      diciamo i 50 % , non il 95%

      il 50% delle cavolate immesse nel commercio , quando non sono casualmente imposte d' obbligo , servono esattamente solo ad arricchire quel bastardo che le ha inventate...

      poi nell' agricoltura la percentuale si puo' benissimo elevare senza cadere i errore

    5. ws 20 agosto 2024

      Quale "miglioramento" ci ha portato "l' informatica"? Io trentenne negli anni ' 80 avevo la stessa qualità di VITA che avrebbe un trentenne di oggi SE avesse la stessa qualità di LAVORO che avevo io allora.

    6. ric 20 agosto 2024

      infatti tutto il "progresso" tanto esaltato da qualcuno ha soltanto paralizzato ulteriormente la qualita' della vita rispetto al periodo che hai citato.

    7. pippo123 20 agosto 2024

      ingenuo.Aveva ragione Stalin, se riformi il comunismo..dopo un po' crolla...

    8. Bertozzi 20 agosto 2024

      No, era molto meglio 30 anni fa.

    9. Martin 20 agosto 2024

      Da applauso, Tipheus, anche perche' senza la riserva analogica diventerà sempre più difficile distinguere il documento o la dichiarazione originale dalla copia o dalla versione. Già oggi non leggiamo più i discorsi di politici o personalità, ma delle sintesi o interpretazioni giornalistiche che spesso ne alterano il senso o li inchiodano polemicamente ad alcuni passaggi decontestualizzati.

      Ma in termini più generali, se non proprio esistenziali, la realtà virtuale sta già alterando sempre di più la realtà vera, ossia non virtuale.
      La realtà odierna non è più scindibile da quella virtuale, e/o non sarebbe stata la stessa senza la virtuale.
      Per farla breve, il processo, con l'A.I., rischia di diventare sempre meno controllabile.

    10. DANILO FABBRONI 20 agosto 2024

      Purtroppo questi sono gli inganni della logica invero logica-non logica: l'ascensore non è pietra di paragone in riferimento al ragionamento del bravo Paul in quanto esso è uno strumento tecnologico neutro, trasparente: non ha osmosi rispetto al comportamento umano come invece succede con altri portati tecnologici.

    11. Tipheus 20 agosto 2024

      Ma sai non è così. Chiaro che è un paradosso. Ma se ti volessero fare dipendere dall'ascensore lo farebbero: ti toglierebbero le scale. Per un po' l'ascensore è gratis, poi, se lo vuoi prendere, devi lasciare la tua carta d'identità, pagare un pedaggio e farsi contare i peli del cu....
      Ma se ci sono le scale, nessuno potrà mai fare una cosa del genere.
      Per ora le commissioni sui bancomat sono l'1,5%.
      Quando non ci sarà più il contante, portarli al 5,6,7% sarà un gioco da ragazzi, e non ci saranno alternative.
      E così via.
      Se per legge non si vendono più i quaderni e le penne, e devi prendere gli appunti su "Note" di Apple (cosa che io faccio, beninteso), ti faranno pagare pure quello.
      La riserva analogica deve diventare un tema politico e culturale, non combattere la tecnologia in quanto tale. La tecnologia può essere utile o dannosa, ma quando c'è, c'è. E a lasciarla in mano ad altri fai la fine del Pellerossa lanciato con le frecce contro le "canne tonanti".

    12. ducadiGrumello 20 agosto 2024

      d'accordo su tutto, caro Tipheus. Ma la paventata sparizione del contante non è dovuta alla spinta verso la digitalizzazione, ma al desiderio di mettere in riga chi non si allinea ai diktat di lorsignori, o, per essere più chiari, serve a bloccare i conti correnti di chi non si vaccina e in futuro chissà di chi compra troppa carne o amenità del genere

    13. BrunoWald 20 agosto 2024

      Credo che quella dei cacciatori e raccoglitori nomadi sia stata l'unica epoca felice dell'umanità: e il fatto che noi non saremmo in grado di sopravviverci non è argomento contrario.

      Il potere, inteso come carisma personale all'interno di gruppi ristretti, esisteva anche allora, come gerarchia naturale; ma ogni singolo individuo era capace di bastare a se stesso, se necessario: aveva le abilità e gli strumenti necessari per sopravvivere da solo, a partire dalla fiducia in se stesso e la coscienza di controllare il proprio destino. Il Paleolitico fu anche l'epoca dello sciamanismo e del culto del potere personale.

      L'agricoltura non portò con sé soltanto la schiavitù, lo stato, le religioni, e tutta una serie di catene e di oppressive relazioni sociali: causò la perdita dell'autonomia individuale, la trasformazione del cacciatore in preda. Gli uomini-lupo (o in altri contesti gli uomini giaguaro) si trasformarono in un gregge di pecore, dipendenti dal gruppo e dalla benevolenza di un padrone.

      È vero che noi ci consoliamo con un sacco di comodità e di piaceri artificiali, che sono il primo ad apprezzare; ma il prezzo che abbiamo pagato è stato altissimo. La schiavitù digitale fa parte del pacchetto?

    14. BrunoWald 20 agosto 2024

      PS: sempre ammesso che il nostro passato sia davvero come ce lo hanno descritto, perché il dubbio è legittimo.

    15. uomospeciale 20 agosto 2024

      Un po di contanti in casa, è sempre meglio averli.
      Non come quello di Napoli, che aveva tipo un bancale di mazzette,😃 ma un po di soldini liquidi, è sempre meglio tenerli da parte per le emergenze.

    16. ric 20 agosto 2024

      il vero problema e' nato da quando gli imprenditori/banchieri e le multinazionali hanno messo le mani sul cibo .

      ora il " contadino guadagna le meta' di prima sui suoi prodotti, a noi consumatori costa il quadruplo.
      il vero costo sta nella distribuzione , nella pubblicità , nei trasporti dei prodotti .

      bisogna sabotare tutti i super-mercati

    17. Tipheus 21 agosto 2024

      Oh, attenzione. Se uno vuole tornare a fare il nomade cacciatore e raccoglitore, non troverà da parte mia alcuna ostilità. Io parlavo per me, bambino viziato. Perdonatemi. Non sono bravo a costruire le frecce con i rami e simili. Ammetto i miei limiti.

    18. Cleon XIII 21 agosto 2024

      Quello che è per il 100% inutile e dannoso non è la tecnologia, è una certa lobby...

    19. Cleon XIII 21 agosto 2024

      Già negli anni 70 la tecnologia avrebbe permesso una riduzione dell'orario di lavoro da 8 a 4 ore/g. Oggi si potrebbe lavorare 4 ore un giorno sì e uno no. Cosa lo impedisce, l'Intelligenza Artificiale? No, è il Capitalismo. E soprattutto la Sinistra che, imbevuta di ideologia lavorista, ha sposato l'altissimo ideale di "migliorare il capitalismo" rendendolo più inclusivo e femminista.

      Problema: 100 miliardari possiedono il 95% della ricchezza
      Soluzioni:
      A) Socialismo: togliere il potere politico ai miliardari, aumentando proporzionalmente il reddito delle classi medie e basse.

      B)Sinistra: di quei 100 miliardari 50 devono essere donne, 20 devono essere neri, 17 omosessuali, 9 transessuali ecc ecc

    20. Cleon XIII 21 agosto 2024

      Mi spiace che non posso mettere due "mi piace"...
      Il lavoro necessario si sta spostando totalmente dal settore della produzione a quello della distribuzione.

    21. BrunoWald 21 agosto 2024

      Sono un bambino viziato anch'io. Come tutti, nella nostra epoca. Anche chi ha imparato a cavarsela in contesti selvaggi, difficilmente ne farebbe uno stile di vita. La tecnologia è un gran cosa, di esempi se ne potrebbero fare a volontà: ma purtroppo, per sua natura, conduce inevitabilmente alla schiavitù.

      "Per sua natura" significa inevitabilmente, anche se l'elite (c'è sempre un'elite che produce e controlla la tecnologia, e la trasmette agli altri) fosse composta da saggi benevoli, anziché da spietati psicopatici, come invece è il caso.

      Il cacciatore primordiale era soggetto ai rigori della natura, ma controllava il suo destino: sapeva utilizzare efficacemente tutto ciò che lo circondava per sopravvivere. Noi ci siamo quasi emancipati dalla natura, ma siamo alla mercé di meccanismi che ci sovrastano, e che sfuggono sempre di più al nostro controllo e alla nostra comprensione.

      Nelle prime, magnifiche punte di freccia di selce erano già contenute in potenza le armi nucleari, l'IA, le smart cities, la valuta digitale e tutto il resto. Pare che sia il tragico destino della nostra specie: ci hanno riflettuto menti assai più grandi della mia, senza trovare una soluzione.

      Per quel che vale la mia opinione, credo che solo un evento imponderabile, di natura spirituale, potrebbe salvarci dalla schiavitù totale: intere generazioni che "vivranno" un simulacro di vita, senza nemmeno sospettare che possa esistere la libertà.

      Le contromisure che suggerisci tu sono sicuramente valide, ma non penso che potranno salvarci nel medio periodo. Anche perché la maggioranza degli umani non vuole salvarsi: anelano la schiavitù.

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