La psicologizzazione di massa

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In base al consueto schema problema – reazione – soluzione, ecco l’ora del “bonus psicologo”. Qualche lobbista è riuscito a far passare, nottetempo, in seno alla commissione Affari Costituzionali, uno stanziamento di venti milioni di euro per fare fronte al “disagio psicologico degli italiani”. Di questo bottino, metà sarà impiegata per assumere assistenti sociali ed operatori sanitari, cioè altri sgherri di regime col booster e tutte i QR a posto, mentre l’altra metà verrà distibuita a pioggia ai cittadini da psicologizzare: in base alla dichiarazione Isee, si potranno ottenere fino a 600 euro da investire per la propria salute mentale mettendosi nelle mani di uno dei tanti professionisti del settore. L’urgenza di questo finanziamento deriverebbe dagli sconquassi prodotti dalla “pandemia” col suo corredo di norme sociofobiche: un’autentica psicosi di massa creata, fatta crescere e titillata dal governo e dal sistema massmediatico. La psicologizzazione del malessere rappresenta l’anticamera della psichiatrizzazione del dissenso: lo Stato punta ad entrare nelle stesse menti che ha accuratamente devastato, allo scopo di ribadire l’intoccabilità della “narrazione” e favorire ulteriormente l’acritica accettazione dell’esistente. Il progetto trova nuova linfa con questi soldoni che, per essere erogati, attendono la scontata votazione finale della Camera, ma la psicologizzazione di massa era già in atto, considerando che l’istituzione dei cosiddetti “sportelli d’ascolto” nelle scuole aveva ormai assunto un’estensione capillare nella penisola. Questo servizio, salutato positivamente dai più, comporta una sorta di “confessione laica” in cui, davanti ad un asettico individuo legittimato dallo Stato ad esercitare quella funzione, il confessante parla a cuore aperto dei suoi affetti più cari, lasciando che tutto quello che dice possa essere usato contro di lui: detta rozzamente, è così che funzionava il sistema Bibbiano, in virtù del quale si muoveva un giro d’affari poderoso. Lo Stato si è preso i corpi, ed ormai è un fatto assodato. Le menti parevano già prese prima che lo fossero i corpi, ma evidentemente non è così, e in qualche recesso oscuro cova ancora una stilla di vita: è proprio quella che si vogliono prendere.

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