DI GILAD ATZMON
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Secondo Ynet, il premier Benjamin Netanyahu e il Ministro della Difesa Ehud Barak sono estremamente preoccupati dalla “minaccia iraniana”. Questa settimana il Yedioth Ahronoth, il principale quotidiano israeliano, ha riportato che Netanyahu e Barak spingono per un'azione contro l'Iran. Secondo il leader comunista israeliano Nahum Barnea, i capi delle forze armate – e il Mossad – si sono opposti all'idea di agire contro l'Iran al momento.
L'ex capo del Mossad, Meir Dagan, aveva già affermato che un attacco aereo sull'Iran era “un'idea stupida” e aveva messo in guardia contro le conseguenze disastrose che avrebbero seguito una tale azione: una guerra regionale totale. A quanto pare, Dagan ha perso il lavoro per aver espresso la sua opinione in merito.
Sembra quasi che Israele stia preparando il terreno per un attacco contro l'Iran che potrebbe finire in un orribile conflitto mondiale. La dirigenza israeliana sembra non riuscire ad afferrarne il significato. Questa leadership è riuscita a costruirsi la reputazione di un’entità sfuggente con i concetti di colpevolezza e responsabilità. Fondamentalmente, non riesce a capire le conseguenze delle proprie azioni.
Ma ancora più devastante, anche le lobby israeliane di tutto il mondo sono lontane dall'essere responsabili delle proprie azioni. Liam Fox, che la scorsa settimana si è dimesso dalla carica di Segretario della Difesa britannico, è stato fortemente sostenuto dalla lobby ebraica. Era, inoltre, un sostenitore entusiasta di un eventuale attacco all'Iran. C'è ancora da decidere se Fox fosse un “agente del Mossad”, una “marionetta della lobby israeliana” o semplicemente un “utile idiota”. Ad ogni modo, era chiaramente al servizio degli interessi di Israele in mezzo a noi.
Ma non era solo, dal momento che l'80% del nostro partito al governo è composto dai Conservatori Amici di Israele.
Non è forse giunto il momento adatto per allontanarsi il più possibile da Gerusalemme e dai suoi burattini?
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Fonte: GILAD ATZMON: THE GREATEST THREAT TO WORLD PEACE
29.10.2011
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO
geopardy 3 novembre 2011
Una guerra terribile potrebbe servire a fermare una rivoluzione, ma, appunto, al condizionale.
La situazione, secondo me, non è così sotto controllo come loro vorrebbero, altrimenti non ricorrerebbero a minacce di guerra contro un paese startegicamente fondamentale per chiunque come l'Iran.
Vai in guerra quando pensi che la situazione ti possa sfuggire di mano, potrebbe sembrare un atto di forza, ma è, invece, sintomo di debolezza politico-economica, altrimenti la Cina investirebbe buona parte del suo pil per gli armamenti, mentre, in realtà, sta investendo in sviluppo per se e per molto altri.
Le guerre, nell'era moderna, le hanno sempre vinte le potenze industrialmente più forti, la Cina lo è senz'altro, quindi attenzione a pestargli troppo i piedi.
Non portatemi come esempio il Giappone degli anni '80 e '90 paragonandolo alla Cina di oggi, perchè erano e sono sotto occupazione effettiva militare statunitense, quindi senza alcuna indipendenza propria, contrariamente alla Cina, il Giappone è come l'Eeuropa .
Pensate che, se non avessimo mani e piedi legati dalla Nato, avremmo accettato di sobbarcarci, di fatto, la crisi del debito Usa, noi la più grande potenza economica a tutt'oggi?
Avremmo accettato degli stati membri privi o quasi di risorse tenendo fuori la terra del bengodi che è in tal senso la Russia e per di più solo dopo che esse avessero aderito alòla Nato?
Non credo
Ciao
Geo