La nostra sconfitta

La nostra sconfitta

Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org

Simultaneamente alle dichiarazioni di Kaja Kallas, che presa dalla sua russofobia accusa Putin di aiutare l'Iran a colpire gli obiettivi degli USA, dal punto di vista internazionale si profila un nuovo shock petrolifero. Il blocco energetico imposto da Teheran nello Stretto di Hormuz, mostra uno degli scopi per i quali è stata avviata l'ultima missione cronologica di "regime change". Essa è destinata a continuare, nel caso in cui la coalizione occidentale (in particolar modo la Gran Bretagna) approverà l'operazione per sminare lo Stretto (e minare la sovranità iraniana).

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump è la dimostrazione vivente della confusione politica che l'Occidente sta vivendo. Da una parte egli è preso a guerreggiare per coprire gli effetti dello scandalo Epstein, mentre dall'altra vuole dettare le condizioni dei negoziati, senza considerare l'indipendenza nazionale ed economica dell'Iran. Non solo, l'inquilino della Casa Bianca, ha esposto un repentino cambiamento di pensiero anche per quanto riguarda la NATO. Trump pubblicamente ha manifestato più volte l'intenzione di uscire dall'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord. Tuttavia, per avere appoggio logistico costringe gli alleati - in virtù della loro adesione alla stessa NATO - a concedere basi militari agli statunitensi (il rifiuto della Spagna è paradigmatico) e a mandare i ministri della difesa a vendere armi ai partner mediorientali (la vicenda Crosetto).

La continuazione dei bombardamenti nel territorio iraniano, è determinata dalla perfetta corrispondenza tra l'imperialismo statunitense e la crociata sionista nei confronti del mondo arabo. La guerra esistenzialistica che Israele conduce contro la Palestina, l'Iran, il Libano e altri Paesi, deriva dallo scopo di voler imprimere l'egemonia atlantista e israeliana per controllare i territori e i maggiori settori economico-strategici.

Tutto ciò avviene grazie al meccanismo mediatico che tende costantemente ad esasperare i toni contro "i nemici dell'Occidente". Questa è la stessa rete di condizionamento e di disinformazione che legittimò le operazioni di "pace" in Iraq e in Afghanistan. Attualmente, il pretesto usato per giustificare un'altra guerra non autorizzata è quello delle presunte "minacce" del programma nucleare iraniano, che da anni dovrebbe puntare il cosiddetto "non-Stato" di Israele, e dalla necessità di difendere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

Sono due oggettività a smentire gli intenti di manipolazione delle masse: la prima è che a differenza dell'Iran, Israele non ha mai aderito al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), di conseguenza è abilitato a produrre armamenti atomici senza doverne confermare o negare il possesso.

La seconda è che Teheran, ha voluto mettere dei paletti all'Occidente, riappropriandosi delle proprie risorse, come fece l'Iraq in passato con le nazionalizzazioni.

E cosi, il regno occidentale si mostra per quello che è: un misero colosso di vuotezza (e di pedofili), fondato sulla miseria di chi pretende di plasmare il mondo secondo i propri desideri. L'Occidente non è una civiltà di valori, ma un teatro di violenza mascherata dal diritto. E ciò è l'elemento che ha decretato la nostra sconfitta.

Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org

30.03.2026

Le opinioni espresse in questo articolo riflettono il pensiero dell’Autore ma non necessariamente la linea editoriale di ComeDonChisciotte.

Commenti (6)

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Mostra commenti 6 caricati
    1. nicolcass 30 marzo 2026

      Se l'occidente fosse rimasto " Roma" non saremmo in questa situazione ora....ma il cosi detto Occidente ha subito una declinazione calvinista...prima con il successo commerciale dei paesi nordici essenzialmente pirati..e poi gli USA che della rapina hanno fatto il loro credo...per cui hanno inibito ogni diplomazia...se poi aggiungi l'azione della famosa lobby mafiosa..non resto ottimista.

    1. clausneghe 30 marzo 2026

      A piano con quel "nostro" che io non appartengo in nessun modo a quella combriccola che devasta il mondo.
      Quindi sono loro, i RE e pari grado che governano a colpi di bombe, di miserie e di ingiustizia questo povero mondo in balia di questa cupola indemoniata che a sua volta sembra governata da forze ultraterrene che si "nutrono" del dolore e della paura, che è lo stato in cui ci tengono relegati e impotenti. Ci vorrebbe una "Apocalisse" cioè una rivelazione universale dove tutti capirebbero e vedrebbero chi tira davvero i fili del mondo. Non sono umani, sono sempre stati sopra di noi invisibili in un'altra dimensione da dove influenzano i nostri pensieri, specialmente quelli dei Potenti in modo che si produca paura violenza e morte che sono l'Humus di cui si nutrono queste entità che Don Juan ciamava "Voladores" mentre Biglino li chiama Elohim..

    1. maghi 30 marzo 2026

      l'impero romano si resse sulla violenza, fintanto che i cristiani ne indebolirono le legioni, rifiutandosi di partecipare alle guerre. Finirono col tornare nelle file, quando Costantino dette potere alla chiesa, ma per l'impero d'occidente non ci fu storia. Quello d'oriente durò altri 1000 anni fino all'arrivo dell'Islam. Gli imperi si reggono sulla violenza, non sui valori.

    2. ric 30 marzo 2026

      e non basta ...ne cantiamo pure le gloria .Dai libri di scuola , alla sacra venerazione dei simboli rimasti , all incensamento dei cesari spacciati come nostri antenati...

    3. nicolcass 30 marzo 2026

      No, si reggono anche sul consenso. L'impero romano di occidente era meno cristiano della parte orientale che è durato di più..quindi la caduta di Roma è dovuta a vari fattori....tra cui una maggior forza dei barbari germanici...anche la peste antonina ha fatto molto...

    4. maghi 30 marzo 2026

      l'impero d'occidente era praticamente tutto in mano ai barbari: Franchi e Visigoti in Francia, Visigoti in Spagna, Vandali in Nord Africa, Ostrogoti in Italia al 473 dc, l'Oriente era messo meglio. Le colonie africane e asiatiche erano ancora in mano romana, meglio greca, visto che la lingua parlata era quella. La differenza la fecero gli autoctoni: in occidente praticamente erano la minoranza, in oriente erano ancora la maggioranza della popolazione e furono motivati dagli imperatori a combattere per difendere le loro famiglie, ma a Roma non restava quasi nessuno da motivare. Un pò come sta succedendo anche qui: i pochi giovani italiani rimasti col cavolo che andrebbero a morire per una patria dove sono considerati cittadini bianchi di seconda classe, visto che la prima classe è riservata a immigrati e rom.

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