LA NAZIONALIZZAZIONE E' L'UNICA RISPOSTA.

QUESTE BANCHE SONO EFFETTIVAMENTE IN BANCAROTTA”

MICHAEL KNIGGE INTERVISTA JOSEPH STIGLITZ

Deutsche Welle

In una intervista con Deutsche Welle, il premio Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz parla di nazionalizzare le banche, del panorama per i paesi in via di sviluppo e del bisogno di un ente regolatore finanziario internazionale.

Jospeh Stiglitz ha ottenuto il premio Nobel per l’Economia nel 2001. Sotto la presidenza di Bill Clinton è stato presidente del Consiglio degli Assessori Economici dal 1995 al 1997. E’ stato il principale economista della Banca Mondiale dal 1997 al 2000 e autore principale della redazione del Gruppo Intergovernativo sul cambiamento climatico del 1995, che ha ricevuto, condiviso, il Premio Nobel per la Pace.
Attualmente è insegnante nella Columbia University a New York.

DW-World: Molti esperti temono che sebbene la situazione sia grave ora, ancora non abbiamo visto l’aspetto peggiore della crisi. Lei condivide l’idea che siamo di fronte ad una lunga discesa che potrebbe rivaleggiare con la grande depressione?

Joseph Stiglitz: Viviamo in un mondo molto diverso a quello della Grande Depressione. All’epoca esisteva un’economia manifatturiera. Adesso abbiamo un’economia del settori dei servizi. Molte persone negli Stati Uniti già adesso lavorano part-time perché non trovano lavoro a tempo pieno. La gente comincia a parlare di più su misure coerenti per la disoccupazione e c’è un alto tasso di disoccupazione, circa il 15%. Quindi, essendo così le cose, è chiaramente una discesa molto seria. Altra grande differenza tra l’oggi e la Grande Depressione è che allora non esisteva una rete di sicurezza. Adesso esiste un’assicurazione sulla disoccupazione. [Sarebbe come la cassa d’integrazione in Italia, ndt]

Nella foto Joseph StiglitzDW: Gli economisti Nouriel Roubini e Nassim Taleb, che hanno predetto la caduta dell’economia mondiale, hanno fatto un appello per la nazionalizzazione delle banche in modo da trattenere la debacle economica. Lei è d’accordo?

Stiglitz: Ciò che è certo è che le banche si trovano in una cattiva situazione. Il governo degli Stati Uniti le ha incentivate con miliardi di dollari con scarsi risultati. I cittadini statunitensi sono divenuti proprietari maggioritari di un grande numero di banche importanti. Ma non ne hanno il controllo. Qualsiasi sistema che abbia una separazione tra la proprietà e il controllo è una ricetta per il disastro.
L’unica risposta è la nazionalizzazione. Queste banche certamente sono in bancarotta.

DW: L’Istituto Internazionale della Finanza calcola che il flusso privato del capitale verso i paesi in via di sviluppo verrà ridotto di un terzo. Stiamo arrivando a una situazione nella quale si potrà osservare un collasso totale di molti dei paesi che si stanno sviluppando?

Stiglitz: Penso che molti governi delle nazioni emergenti, in realtà, abbiano un sistema bancario centrale molto migliore di quello degli Stati Uniti. Loro hanno compreso i rischi dell’ eccesso di influenza, l’eccessiva dipendenza dai crediti sui beni primari, ed hanno realizzato, quindi, azioni molto più prudenti. Molti paesi che sono in sviluppo hanno, anche, accumulato grandi riserve e sono in una situazione migliore per affrontare questa crisi che segna il decennio.

Ma alcuni dovranno affrontare tempi molto difficili, sospensione di pagamenti. Alcuni di questi paesi stanno soffrendo per aver dato troppa attenzione a ciò che sta accadendo negli Stati Uniti.

DW: Si devono prendere delle misure per aiutare questi paesi in via di sviluppo?

Stiglitz: Definitivamente. Penso che è assolutamente imperativo non solo nell’interesse di quei paesi, non solo da un’ottica umanitaria, ma anche da una prospettiva di stabilità mondiale. Non è possibile avere una forte economia mondiale quando esistono grandi zone economicamente instabili.

La Banca Mondiale ha richiamato i paesi industrialmente avanzati affinchè, mentre salvano le proprie industrie e danno sussidi, mettano via qualcosa per i paesi in via di sviluppo, che non possono competere su un terreno di gioco che non è alla pari.

DW: Il Presidente Obama ha attaccato le banche per aver pagato miliardi in royalties ai dirigenti mentre si era ancora sull’orlo del collasso. Lei è d’accordo con lui che questo comportamento è “vergognoso” e “irresponsabile”?

Stiglitz: Si, è vergognoso e irresponsabile. Ma non è una novità…. durante molti anni, dirigenti di aziende importanti degli Stati Uniti hanno difeso i loro vergognosi compensi, dicendo che erano importanti quanto il piano di incentivazione. Come si possono consegnare bonus di miliardi quando un’azienda ha avuto perdite record di miliardi di dollari? Non gli si devono dare bonus, li si dovrebbe punire. A meno che non stiano premiando le persone per aver fallito.

DW: Nel suo discorso al Foro Economico Mondiale, il cancelliere tedesco Merkel ha avvertito gli Stati Uniti sul protezionismo e ha criticato i sussidi ai fabbricanti di automobili statunitensi. La Merkel ha ragione? Lei crede che esista il pericolo che Stati Uniti ricorrano a misure protezionistiche?

Stiglitz: Si, molto probabile. Da sempre sappiamo che il protezionismo assuma due forme. Tariffe e sussidi. I sussidi distorcono il campo di gioco allo stesso modo che le tariffe.
I sussidi sono molto più ingiusti e ancor molto più disorientanti, perché mentre i paesi sviluppati possono consegnare sussidi, i paesi poveri non possono permettersi tale lusso. I paesi ricchi stanno distorcendo il livello del campo di gioco consegnando sussidi, non necessariamente con l’intento di fare protezionismo, ma con le conseguenze del protezionismo.

DW: La Merkel , recentemente, ha fatto un appello per la creazione di un organismo internazionale di supervisione finanziario, e sta crescendo il consenso su questo tema. Quanto realista, lei pensa, può essere l’idea che i governi e le compagnie concedano sovranità a un ente internazionale?

Stiglitz: L’idea della Merkel è molto importante ed è da tanto che la condivido. Deve esistere una coordinazione della politica economica mondiale oltre il FMI, che ha fallito, e della Banca Mondiale. Non si può dire che dobbiamo avere confini aperti senza regolamentazione globale. E’ inconcepibile che mentre avanziamo permettiamo che i prodotti finanziari che sono molto rischiosi, fabbricati in paesi con una regolamentazione non idonea, vengano negli Stati Uniti senza essere regolamentati, o viceversa. Le compagnie internazionali che sono compromesse con la globalizzazione dovrebbero essere all’avanguardia in questo appello a favore della regolamentazione internazionale.

Titolo originale: “La nacionalización es la única respuesta. Estos bancos están, efectivamente, en bancarrota”

Fonte: http://www.dw-world.de
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13.02.2009

Traduzione per www. comedonchisciotte. org a cura di VANESA

38 Commenti
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lino-rossi
lino-rossi
15 Febbraio 2009 1:47

anche De Grauwe:

http://www.econ.kuleuven.be/ew/academic/intecon/Degrauwe/PDG-papers/FT_articles/FT%202008%2010.htm

la data dell’articolo è ottobre 2008 e non 2007 come erroneamente riportato.

De Grauwe (http://www.econ.kuleuven.be/ew/academic/intecon/Degrauwe/) è molto più avanti, tant’è che propone l’aumento della base monetaria.
http://www.voxeu.org/index.php?q=node/3009
“As the ECB will be forced very soon to engage in quantitative easing, it will be buying long-term assets – in particular, government bonds”.

l’acquisto diretto da parte della banca centrale dei titoli del debito pubblico è AUMENTO DELLA BASE MONETARIA, che consente di monetizzare la società senza indebitarla.

TitusI
TitusI
15 Febbraio 2009 4:10

Jospeh Stiglitz ha ottenuto il premio Nobel per l’Economia nel 2001. Sotto la presidenza di Bill Clinton è stato presidente del Consiglio degli Assessori Economici dal 1995 al 1997. E’ stato il principale economista della Banca Mondiale dal 1997 al 2000 e autore principale della redazione del Gruppo Intergovernativo sul cambiamento climatico del 1995, che ha ricevuto, condiviso, il Premio Nobel per la Pace. Attualmente è insegnante nella Columbia University a New York.

Non ha un curriculum da persona affidabile…

LonanHista
LonanHista
15 Febbraio 2009 4:48

la nazionalizzazione può e deve essere fatta se si dispone della sovranità mometaria, se si può cioè avere il controllo della moneta e quindi agire sui cambi e sui tassi di sconto per adeguare la moneta alla base economica ma nel caso dell’Italia dato che non solo non si dispone della sovranità monetaria ma si soffre a causa di una moneta troppo apprezzata rispetto alla base economica qualora vi fosse la scellerata idea di nazionalizzare banche o altro, automaticamente si finisce come l’argentina. semmai in europa la bce in accordo con le banche centrali si crea una badbank dove far confluire tutti i titoli tossici, che ogni banca centrale di ogni singolo paese garantisce, cioè ogni paese poi con il tempo provvede a lavarsi i propri panni sporchi.. però guai se nell’area dell’euro debbono essere i singoli paesi a nazionalizzare…sarebbe per loro argentina sicura, con il rischio di trascinare anche gli altri nel default. E POI QUESTI ECONOMISTI NOBEL CHE OGGI FANNO I SAPIENTONI CON LE LORO RICETTE DA CAPISCIONI, DOVE STAVANO FINO A IERI? perché non hanno fatto appelli già 4-5 anni fa quando la crisi era già evidente e palese? quando gli usa finanziavano la crescita del loro… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
15 Febbraio 2009 5:38

concordo.
infatti non propone di ridurre il debito attraverso l’aumento della base monetaria.

lino-rossi
lino-rossi
15 Febbraio 2009 5:45

la nazionalizzazione delle banche bollite è un atto dovuto e sacrosanto, che non ha nessuna relazione con il default.

la badbank va rigettata.

benissimo le stigmatizzazioni dei giavazzi, degli alesina, degli stiglitz, …, non ti pare però che il tuo nichilismo sia eccessivo?
spero almeno che tu ne tragga giovamento. sei parente di tafazzi?

idea3online
idea3online
15 Febbraio 2009 7:23

Uno degli aspetti che ho appreso dalla mia breve e chiara esistenza è che l’essere umano mai capirà il domani, tutti parlano, tutti inventano, ma nessuno indica la giusta strada, nessuno potrà dire come sarà domani, infatti quello che è più penoso e mediocre e non avere capito oppure non vogliono confermare, che questa crisi come le altre è il frutto della cattiveria umana, è il frutto dell’avidità, è il frutto dell’esasperazione diabolica dentro ogni uomo, avere creato debiti 15 volte superiori il PIL mondiale basta per confermare quello prima detto, ma se un bambino distrugge il giocattolo chi ha la speranza che lo stesso bambino potrà ripararlo, se primail bambino non ha avuto la capacità a preservare il dono ricevuto, chi ci assicura che il GRANDI DEL MONDO dopo avere distrutto il SISTEMA ECONOMICO, chi ci assicura che le stesse menti distruttrici possano ricostruire un NUOVO SISTEMA?

IL “SERPENTE” CAMBIA LA PELLE, MA E’ SEMPRE UN “SERPENTE” SINO ALLA FINE.

lino-rossi
lino-rossi
15 Febbraio 2009 7:39

il diavolo fa le pentole ma non i coperchi

Jung_Zorndike
Jung_Zorndike
15 Febbraio 2009 7:57

Bisogna finirla con la moneta debito: tutto il resto è aria fritta (e tutti in nobel per l’Economia non sono altro che CAMERIERI). Nazionalizzare le banche senza cambiare la logica con cui la moneta è creata è solo un modo per continuare a perpetrare l’inganno che ci rende schiavi. Lo stato deve essere il padrone del valore della moneta, quindi fare quello che non può fare il privato (leggi: BANCA): fabbricare il denaro.

Allarmerosso
Allarmerosso
15 Febbraio 2009 8:04

[blockquote] L’idea della Merkel è molto importante ed è da tanto che la condivido. Deve esistere una coordinazione della politica economica mondiale oltre il FMI, che ha fallito, e della Banca Mondiale. Non si può dire che dobbiamo avere confini aperti senza regolamentazione globale[/blockquote]

Banca Mondiale ???
O come ha detto Tremonti Nuovo Ordine Mondiale ………. ?

lino-rossi
lino-rossi
15 Febbraio 2009 8:40

la proposta di De Grauwe significa proprio questo: introdurre nella società moneta non indebitante.

victorserge
victorserge
15 Febbraio 2009 9:34

sono davvero estasiato dal fatto che in questo blog vi siano così tanti esperti di economia.
di economia non ci capisco nulla, ma capisco che ogni teoria che i lettori propongono sulla base delle informazioni che dispongono, difetta per il problema dell’ inattuabilità.
dunque, chi deve attuare le ricette economiche che salvano i redditi delle persone, chi sarà l’economista o il premier illuminato che provvederà al risanamento dell’economia, oppure prima di proporre ricette o riforme sarebbe necessario ponderare per bene se il sistema economico-sociale del mondo occidentale sia giunto a scadenza?
sinceramente, gli economisti che creano e gestiscono strutture che poi miseramente falliscono mi paiono inadatti a risolvere i problemi strutturali, sarebbero da sostituire, mettere da parte, ma a chi tocca questo incarico visto che non credo siano stati eletti da alcun popolo non è possibile saperlo.
dunque la domanda è questa: se i nostri tecnici, per risolvere questi problemi attuano ricette che prima o poi ci faranno ricadere nel solito burrone, come si potrebbe fare per invertire questa perversa tendenza?
chi possiamo scegliere per impedire una prossima debacle?
sono impaziente della risposta; se c’è.

rosacroce
rosacroce
15 Febbraio 2009 11:18

io dico la mia: la crisi è del sistema economico generale e reale ,che non funziona,non funziona distruggere l’ecosistema ,sprecare l’energia,produrre oggetti che durano poco, per GETTARLI sempre più in fretta nell’immondizia.non funziona che poche persone LAVORINO sul serio,mentre i più non fanno niente o sprecano tempo in lavori inutili.non funziona che ogni processo economico ,si componga di 20 o 30 intermediari portando il costo finale a 10 volte quello iniziale. la finanza ,le banche e gli stati da anni per nascondere il fallimento REALE del sistema,si sono inventati sistemi di DEBITO in aumento,e altre diavolerie finanziarie e monetarie,prolungando e aumentando l’agonia del malato terminale(l’attuale s economico). ora che gli stessi artefici del fallimento ,vengano ad additare le cause (false) del problema alla finanza creativa,proponendo ricette varie,per modificare ancora una volta ,la sovrastrUttura finanziaRIA CHE HA DILATATO I debiti IN ALL’INFINITO,SENZA METTERE in discussione la realtà economica,da cui derivano i veri problemi,significa perseverare nella stessa strada SBAGLIATE e FUORVIANTE. che porterà presto e situazioni ancora più insostenibili e GRAVI. si riconosca che i problemi veri sono nel sistema reale economico,che non FUNZIONA e che abbisogna di RIVOLUZIONE. si riconosca che lo speco di energia ,il basso rendimento ,della società reale… Leggi tutto »

rosacroce
rosacroce
15 Febbraio 2009 11:24

per quanto riguarda sto stiglitz è uno do loro,messo li per fare confusione.
quello che dice sono panzane , più o meno FALSE.
poi si danno i premi nobel uno con l’altro ,si premiano quelli che incantano di più,a seconda degli anni e dei PROFITTI.

idea3online
idea3online
15 Febbraio 2009 11:58

Ottima spiegazione

idea3online
idea3online
15 Febbraio 2009 11:59

Leggere questo articolo ha confermato questa ipotesi soprascritta

lino-rossi
lino-rossi
15 Febbraio 2009 12:00

se si elimineranno i siti della controinformazione si eviteranno anche gli “esperti di economia”; così finalmente si potrà stare tranquilli nel più assoluto conformismo.

marcello1950
marcello1950
15 Febbraio 2009 12:15

Se verranno nazionalizzate le banche e i prodotti tossici verranno posti a carico degli Stati gli Stati falliranno. Ed è Stato per ciò che Obama non ha nazionalizzato le banche USA e non ha creato la Bad Bank

alverman
alverman
15 Febbraio 2009 12:41

Il nuovo ordine mondiale avanza come da programma…

rosacroce
rosacroce
15 Febbraio 2009 12:41

mussolini nel 35 ha nazionalizzato la banca d’italia e sganciato la lira dall’oro,nel 33 aveva nazionalizzato tutto l’apparato produttivo fallito nell’iri.nel 35 resosi conto che le misure finanziarie, severe adottate,non funzionavano avvia la campagna d’africa per l’impero,finanziandola con denaro stampato dal nulla dalla banca d’italia ,SICCOME LA LIRA AGGANCIATA ALL’ORO NON PERMETTEVA DI STAMPARE A profusione TUTTO IL DENARO CHE SERVIVA A FINANZIARE LA GUERRA,il duce abolisce l’aggancio con l’oro,la banca d’italia ERA dello STATO e quindi lo stato, almeno intascava il signoraggio e non si indebitava. praticamente mussolini di fronte a una crisi inferiore all’attuale, ha messo in pratica tutte le misure finanziarie necessarie,non bastando ha iniziato il riarmo ,e la politica della guerra d’africa. questi che abbiamo adesso ,di fronte a crisi superiore ,non sanno neanche fare 1/9 di quello che ha fatto mussolini,sul piano della finanza, danno i nostri soldi a tutti aumentando il debito pubblico già insostenibile e noi, come stato, non siamo propietari di niente. la STORIA CI INSEGNA ,CHE QUELLO CHE FECE IL DUCE SUL PIANO FINANZIARIO ,NON BASTò. pensiamo se potrà bastare quello che stanno facendo i nostri camerieri delle banche( il governo d’italia). ciascuno si rende conto che non c’è paragone possibile… Leggi tutto »

rosacroce
rosacroce
15 Febbraio 2009 12:42

finora!

rosacroce
rosacroce
15 Febbraio 2009 12:44

sostieni la globalizzazione e l’impero ?

Franky_Ramone
Franky_Ramone
15 Febbraio 2009 13:54

Il nostro ceto dirigente ha perso il senso dello Stato. Ma lo abbiamo perso anche noi che pensiamo ai cazzi nostri dalla mattina alla sera

Franky_Ramone
Franky_Ramone
15 Febbraio 2009 14:09

Sì, una bella organizzazione mondiale che gestisce l’economia con a capo i soliti massoni finanzieri che continuano a sfruttare e ad affamare mezzo mondo. Che geniaccio sta Merkel, come se non ne avessimo abbastanza di organizzazioni internazionali, fondazioni, associazioni filantropiche. Tutti pronti a salvare il mondo guadagnando miliardi

marcello1950
marcello1950
15 Febbraio 2009 14:33

Veramente la Merkel ha detto ogni stato europeo faccia per se e non se ne parla di un coordinamento o di bond europei per dare dei fondi a tutte le nazioni Europee ad uscire dalla crisi,
Però vuole nazionalizzare lei le banche tedesche (ai tedeschi le banche risanate) ma dare i prodotti tossici alla BCE cioè a tutti noi,
e poi vai a dire che è stupida

siamo stupidi Noi se accettiamo le sue proposte

Le banche devono essere nazionalizzate dopo il fallimento, i prodotti tossici se li tenga chi li ha fabbricati o i poveracci che li hanno comprati.

se facciamo fallire gli stati staremo in miseria nei prossimi dieci anni

marcello1950
marcello1950
15 Febbraio 2009 14:40

Veramente la Merkel ha detto ogni stato europeo faccia per se e non se ne parla di un coordinamento o di bond europei per dare dei fondi a tutte le nazioni Europee ad uscire dalla crisi,

Si è vero vuole nazionalizzare lei le banche tedesche (ai tedeschi le banche risanate) ma dare i prodotti tossici alla BCE cioè a tutti noi,

e poi vai a dire che è stupida

siamo stupidi Noi se accettiamo le sue proposte

Le banche devono essere nazionalizzate dopo il fallimento,

i prodotti tossici se li tenga chi li ha fabbricati o i poveracci che li hanno comprati.

l’america non fa la Bad Bank perchè sa che se compra tutti i prodotti tossici fallisce pure Lei

se facciamo fallire gli stati staremo in miseria nei prossimi dieci anni

marcello1950
marcello1950
15 Febbraio 2009 15:07

Hai assolutamente ragione, diciamo che la confindustria la metterei alla prima riga manca Andreatta, Cuccia e la Cia e la Germania le quali però fanno i propri interessi;

comunque la si guardi è una situazione disastrosa, abberrante, ignobile, non ci sono parole

Siccome ci incontriamo più di un a volta. carissimo Rosacroce sei per caso Franceschetti che scrive su disinformazione?

gelsomino
gelsomino
15 Febbraio 2009 15:12

x Franky: ci pensi tu a mandare avanti la famiglia con un cazzo di stipendio da operaio? Per forza pensiamo ai cazzi nostri, a noi chi ci pensa?

marcello1950
marcello1950
15 Febbraio 2009 15:19

mi va bene un aumento della base monetaria senza debito, ma il problema è che la merkel vuole che questa nuova base monetaria venga data alle banche con prodotti tossici, (cioè più ha fatto guai e più soldi ottieni) invece tale nuova base deve essere distribuita tra gli stati in base al rispettivo pil, se uno stato ha troppi prodotti tossici rispetto al suo pil deve far fallire le sue banche, chi ha meno prodotti tossici potra fare più investimenti.

lino-rossi
lino-rossi
15 Febbraio 2009 15:43

concordo pienamente. una banca fallita va rilevata senza spendere un soldo e si tutelano SOLO i piccoli risparmiatori con i famosi 100.000 euro.

lino-rossi
lino-rossi
15 Febbraio 2009 15:44

concordo pienamente. una banca fallita va rilevata senza spendere un soldo e si tutelano SOLO i piccoli risparmiatori con i famosi 100.000 euro.

LonanHista
LonanHista
15 Febbraio 2009 17:12

scusa ma tu dove stavi 4-5 anni fa? sei forse anche tu uno di quelli che si sono aggregati al virus generato dalla pandemia mediatica della crisi? perché questa crisi va avanti orami da decenni, e finora è stata scansata creando finanza virtuale e debito reale. perché devo accollarmi i debiti delle banche, della finanza virtuale che hanno creato? se nazionalizzi le banche devi accollarti anche i loro debiti, e come negli usa sono soldi in meno da destinare alla base econonica, mentre se questi debiti vengono messi in un altra scatola e magari rinegoziati, la cosa cambia. oggi il problema non è il debito, il problema è che non ci sono i modi di saldare i debiti, e se nazionalizzi le banche devi accollarti i loro debiti. in ogni modo se dipendesse da me, farei fallire tutto quello che deve fallire e così’ ricominciare daccapo. e perché poi sarei un tafazzi? perché secondo te le nostre banche sarebbero in salute?e quindi nazionalizzandole controlleresti l’economia? (SEMMAI OCCORRE RISCRIVERE LE REGOLE, LA TRASPARENZA E CHI SGARRA PAGA…OCCORRONO MENO GREMBIULI DENTRO I CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE, I DIRETTORI I SINDACI I REVISORI I COMITATI VARI..ECCO MENO GREMBIULI E PIù EQUITà) mi fai venire… Leggi tutto »

rosacroce
rosacroce
15 Febbraio 2009 17:45

no,ma che scherzi, ho sbagliato nome,ma ormai,,,me lo tengo.

Franky_Ramone
Franky_Ramone
15 Febbraio 2009 18:42

Non lo sò, penso solo che stiamo andando verso una deriva individualista della società. Una volta era la regola mantenere una famiglia con uno stipendio solo, ma gli svaghi erano pochi e quasi del tutto gratuiti. Non voglio giudicare nessuno, ma una volta se le vacanze o la televisione non si potevano avere non le si potevano avere e basta. Quello che contava era essere un figlio di Dio e far vivere la propria famiglia secondo certi insegnamenti, le altre cose non avevano un valore assoluto come oggi. Oggi ti senti una merda e sei preda della vergogna perchè qualche psicologo del cazzo ti dice che poi i tuoi figli crescono male se non hanno le stesse cose che hanno gli altri bambini. Poi ci si trovava sul sagrato della chiesa, alle feste. Si parlava. Il ristorante o la pizza una volta a settimana non esistevano. Le case non erano a regola d’arte, ma magari avevi il vicino che ti dava una mano a costruirla e ti faceva risparmiare due soldi, e la gente risparmiava tagliando l’inutile. Da ragazzi si partiva e si faceva il militare, e la gente del paesino era orgogliosa perchè stavi facendo qualcosa per tutti. Oggi… Leggi tutto »

Egon
Egon
15 Febbraio 2009 19:36

Guarda caso è anche un prescelto da YHWH

korn
korn
16 Febbraio 2009 5:21

La moneta priva di debito ha iniziato a circolare in Italia da pochi: si chiama SCEC (= Solidarietà ChE Cammina). La usano già in alcune migliaia sparsi per la penisila, tra piccoli e medi produttori, commercianti e cittadini.
Consultate http://scecservice.org/

victorserge
victorserge
16 Febbraio 2009 8:18

il problema è capire cosa s’intende per controinformazione.
deduco che per lei la controinformazione è la faccia pulita dell’informazione: cioè la verità.
dico bene?

lino-rossi
lino-rossi
16 Febbraio 2009 12:00

prendi atto che sono fallite e ti accolli SOLO la tutela dei piccoli risparmiatori (100.000 €). ciao

indyp
indyp
16 Febbraio 2009 13:48

Concordo su tutto tranne una puntualizzazione: “quanto rende un giovane che studia cose inutili per 30 anni (con costi esorbitanti) e dopo lavora a attività non produttive” Premessa:In Italia abbiamo uno dei livelli più bassi di istruzione in Europa. L’istruzione di grado elevato è appannaggio per la maggior parte alle classi ricche.E sono quelle che poi andranno a perpetrare il sistema. In italia la mobilità sociale è una delle peggiori al mondo e un figlio di uno spazzacamini non diventerà mai benestante ma vivrà sempre nella merda e nella miseria. Il diritto allo studio italiano è uno dei peggiori in europa. Analisi: lo studente universitario non studia solo cose inutili ma è la direzione ideologica degli studi che fa si che lo studente laureato sia un ingranaggio del sistema. La matematica,l’economia, il pensiero filosofico, l’arte e l’archittettura sono necessarie per sviluppare i talenti e la creatività. Ma sono tutti pervertiti dal controllo ideologico. Ad esempio ad economia non ti faranno mai capire cosa è il signoraggio ed una volta finito il corso sarai un fan di Giavazzi. A biologia ti diranno che gli Ogm sono la salvezza dell’Umanità e una volta laureato sarà un aspirazione lavorare alla Monsanto. Io penso… Leggi tutto »