La NATO per porre fine alla guerra in Ucraina?

È come dire assumiamo i piromani per spegnere gli incendi

 

Finian Cunningham – strategic-culture.org – 8 aprile 2021

 

L’accondiscendenza e l’interferenza in Ucraina da parte degli Americani e dei loro alleati della NATO è stata criminalmente sconsiderata e sta portando ad un lento, straziante conflitto da terra bruciata. I piromani devono andarsene. O la Russia dovrà agire.

Prima di entrare in politica per diventare Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky era meglio conosciuto come comico televisivo. Sembra aver conservato il suo talento per il farsesco. Questa settimana [quella dal 5 all’11 aprile] ha chiesto all’alleanza militare della NATO di accelerare l’adesione dell’Ucraina, quale modo migliore per porre fine alla guerra nel Paese.

Zelensky ha assurdamente affermato che l’Ucraina stava affrontando “l’aggressione russa” che, ha detto, costituiva “una seria minaccia alla sicurezza di tutti i membri della NATO e di tutta l’Europa“.

In una telefonata con Jens Stoltenberg, il capo civile (*) della NATO, il Presidente ucraino ha affermato che l’adesione all’alleanza avrebbe inviato “un segnale reale alla Russia“. E ha chiesto un maggiore dispiegamento di forze della NATO nella regione del Mar Nero.

I commenti decisamente poco divertenti di Zelensky su come porre fine alla guerra nell’Ucraina orientale sono lontani da un dettame di pace. Essi comportano l’opposto: il conflitto, da lungo tempo in corso, esploderebbe in una guerra su larga scala tra la Russia e il blocco NATO guidato dagli Stati Uniti. Il suo appello alla NATO di porre fine alla guerra equivale a chiedere a un piromane di spegnere un incendio.

Stoltenberg è sembrato solidale, dichiarando il “fermo sostegno” alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina. C’è stata anche una raffica di dichiarazioni simili da parte del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, del Premier britannico Boris Johnson e dall’Unione Europea.

Ma questa è una vuota presa di posizione. Nessuno sano di mente potrebbe accettare l’appello di Zelensky ad unirsi alla NATO. Data la sua dottrina di difesa collettiva, l’adesione dell’Ucraina trascinerebbe inevitabilmente l’alleanza militare in una guerra contro i separatisti dell’Ucraina orientale, nota anche come Donbass, sostenuti dalla Russia. Mosca ha costantemente avvertito che è inammissibile, per i suoi interessi di sicurezza nazionale, che l’ex repubblica sovietica si unisca alla NATO.

Il problema è che i media occidentali e i think-tank pro-NATO stanno costruendo una narrazione che combina confusione e scarsa capacità di giudizio. Diversi rapporti dei media nelle ultime settimane danno credito alle affermazioni di Zelensky e del governo a Kiev, secondo cui l’accumulo di forze russe lungo il confine con l’Ucraina rappresenta una minaccia. Mosca ha detto che le forze all’interno dei suoi confini non sono una minaccia per nessuno e le manovre sono una legittima questione interna.

Ma questo non ha fermato i “guru” occidentali dal sommare due più due per fare cinque. Il Consiglio Atlantico, strettamente allineato con la NATO, questa settimana [quella dal 5 al 11 aprile] ha accusato il Presidente russo Vladimir Putin di “testare” la risolutezza dell’amministrazione Biden e il suo sostegno al regime di Kiev. Il Consiglio ha lanciato allarmi chiedendosi se la Russia stesse per invadere l’Ucraina. Il resoconto dei media occidentali sta così alimentando la narrazione evocata dai nazionalisti ucraini anti-russi.

E l’accondiscendenza incauta verso Kiev da parte di Biden, di Johnson, di Stoltenberg e dell’Unione Europea sta ulteriormente incoraggiando l’intransigenza di Kiev a non risolvere il conflitto attuando gli accordi di pace di Minsk del 2015. Quell’accordo che Kiev ha firmato – e del quale Russia, Germania e Francia erano sponsor non partecipanti – obbligava la concessione dell’autonomia regionale al Donbass. Il regime di Kiev ha fermamente rifiutato di attuare l’accordo e quindi il conflitto è andato avanti.

Ricordiamoci, tuttavia, come siamo arrivati a questa sciagurata situazione. Un colpo di Stato, sostenuto dalla NATO nel febbraio 2014 contro un Presidente [legittimamente] eletto, ha portato al potere un regime ultranazionalista a Kiev. Ha poi lanciato una campagna violenta contro il popolo russofono in Crimea e nel Donbass. Nel marzo 2014, a seguito di un referendum (che l’Occidente ha ripetutamente etichettato come “annessione”), la Crimea ha scelto di unirsi alla [di fatto, tornare nella] Federazione Russa mentre la regione del Donbass ha avviato una resistenza armata contro l’offensiva condotta dalle forze armate ucraine e dalle assortite brigate neonaziste.

La guerra in Ucraina è ora nel suo settimo anno senza alcun segno di fine. Anzi, ci sono segnali che potrebbe intensificarsi. Da quando nel 2008 la NATO ha iniziato a corteggiare l’Ucraina per l’adesione, insieme alla Georgia, il Paese è stato gettato nell’instabilità e nella violenza.

Rapporti affidabili dal Donbass indicano che l’esplosione di violenza nelle ultime settimane è stata istigata dalle forze del regime di Kiev, senza dubbio come una manovra per coinvolgere il sostegno della NATO.

Le comunità del Donbass sono state tagliate fuori dalla fornitura di elettricità e acqua, a causa dei bombardamenti dell’esercito ucraino sui servizi pubblici. Il 2 aprile, a quanto si dice, un bambino di cinque anni è stato ucciso in un attacco con droni ad Aleksandrovskoye. L’aggressore non è la milizia del Donbass, e ancor meno la Russia. È il regime di Kiev che è stato incoraggiato dal sostegno della NATO.

Questa settimana [quella dal 5 all’11 aprile] si sono intensificati i bombardamenti sulle aree civili nella città di Donetsk. Denis Pushilin, il Presidente della Repubblica auto-dichiarata di Donetsk, dice che le violazioni della sicurezza da parte delle forze del regime di Kiev sostenute dalla NATO stanno aumentando “esponenzialmente”.

Va notato che le violazioni di un traballante cessate il fuoco nell’Ucraina orientale sono iniziate nel periodo in cui la nuova amministrazione Biden ha annunciato di accordare all’Ucraina 125 milioni di dollari in aiuti militari letali. Altri 150 milioni di dollari di sostegno militare degli Stati Uniti sono in attesa di essere consegnati alla fine di quest’anno. Nel complesso, dal 2014, anno in cui l’attuale regime di Kiev ha preso il potere e Joe Biden era Vicepresidente dell’amministrazione Obama, Washington ha fornito all’Ucraina almeno 1 miliardo di dollari in armi.

Nel contesto attuale di una crisi umanitaria in corso nel Donbass, c’è da meravigliarsi che la Russia stia spostando le sue forze al confine con l’Ucraina? La Russia ha secoli di eredità culturale condivisa con persone che vengono uccise nelle loro case. L’ultima volta che si è profilato uno scenario così vile è stato durante l’olocausto nazista attivato dai nazionalisti ucraini anti-russi.

Indipendentemente dalle ciniche distorsioni e disinformazione messe in giro dai media occidentali e dai think-tank della NATO, Mosca ha il giusto obbligo di proteggere i suoi fratelli etnici.

Washington e la NATO potrebbero non essere così avventati da garantire all’Ucraina l’adesione alla loro alleanza militare. Questo significherebbe una catastrofe e loro lo sanno. Tuttavia, l’accondiscendenza e l’interferenza in Ucraina da parte degli Americani e dei loro alleati della NATO è criminalmente sconsiderata e sta portando ad un lento, straziante conflitto di terra bruciata. I piromani devono andarsene. O la Russia dovrà agire.

Finian CUNNINGHAM – Ex redattore e scrittore per i principali organi di informazione, autore di numerosi scritti su affari internazionali, con articoli pubblicati in diverse lingue

 

Link: https://www.strategic-culture.org/news/2021/04/08/nato-ending-war-ukraine-like-arsonist-putting-out-fire/

Scelto e tradotto da NICKAL88 per comedonchisciotte.org

(*) Capo civile in quanto la NATO ha anche un capo militare, il generale Tod Wolters, che è anche comandante in capo dello U.S. European Command (nota del redattore)

 

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Annibal61
Annibal61
15 Aprile 2021 , 15:08 15:08

Secondo me la cosa più importante da verificare è se la Nuland ha ancora biscotti… Premesso questo, ad essere sincero, io ci spererei in una guerra in Ucraina. Mi spiace per coloro che ci lasceranno le penne ma sarei curioso di vedere la tenuta dell’ alleanza NATO dopo qualche migliaio di buste di plastiche di ritorno (mezza battaglia ww1) …prima o poi ci si dovrà arrivare contro un nemico vero… a casa della Russia, sai che bello.

AlbertoConti
AlbertoConti
Reply to  Annibal61
15 Aprile 2021 , 21:54 21:54

Alla Nuland e a tutto ciò che rappresenta sai dove glieli metterei i suoi biscotti? ….. “Fuck the USA”.
Noi abbiamo DiMaio, e va beh, ma Francia e Germania sono impazzite?

AlbertoConti
AlbertoConti
Reply to  Annibal61
15 Aprile 2021 , 21:54 21:54

Alla Nuland e a tutto ciò che rappresenta sai dove glieli metterei i suoi biscotti? ….. “Fuck the USA”.
Noi abbiamo DiMaio, e va beh, ma Francia e Germania sono impazzite?

Annibal61
Annibal61
Reply to  AlbertoConti
16 Aprile 2021 , 3:48 3:48

Da quel che si vede Francia e Germania non hanno la forza di affrancarsi da UR$AELE. Parliamo sempre di oligarchie comunque: Sion, Massoneria, Aristocratici, Talmudisti…non i popoli. La povera gente ha altro da pensare.

Marco Lobba
Marco Lobba
Reply to  Annibal61
16 Aprile 2021 , 1:55 1:55

Anche a casa degli USA se e’ per quello , credi che la Russia resti li in difesa?, Alaska in fin dei conti e’ Russo,se provano ad entrare in Russia si ritrovano a combattere nella costa ovest, le uniche armi nucleari che useranno sono le bombe a neutrone relativamente poco radiattive, devono comunque avere un pianeta vivibile dopo la guerra…..

Annibal61
Annibal61
Reply to  Marco Lobba
16 Aprile 2021 , 2:02 2:02

E’ l’ Europa che è costretta ad andare in Russia a prendersi gas e petrolio, non viceversa. Dopo le sanzioni americane Putin vuole rubli oppure oro in cambio e l’ Europa non ha nè gli uni nè l’ altro…fino al 2014 l’ Italia poteva spedire arance, formaggio e vino mentre adesso deve tirare la cinghia. Questa la realtà. Altro che Covid.

Annibal61
Annibal61
Reply to  Marco Lobba
16 Aprile 2021 , 2:02 2:02

E’ l’ Europa che è costretta ad andare in Russia a prendersi gas e petrolio, non viceversa. Dopo le sanzioni americane Putin vuole rubli oppure oro in cambio e l’ Europa non ha nè gli uni nè l’ altro…fino al 2014 l’ Italia poteva spedire arance, formaggio e vino mentre adesso deve tirare la cinghia. Questa la realtà. Altro che Covid.

oriundo2006
oriundo2006
16 Aprile 2021 , 2:20 2:20

Cito: ”..L’ultima volta che si è profilato uno scenario così vile è stato durante l’olocausto nazista attivato dai nazionalisti ucraini anti-russi..”. Un po’ troppo tendenzioso far risalire tutto ai nazisti della II G.M., tendenzioso e tutto sommato rituale. Meglio sarebbe approfondire bene l’ Olodomor, ad esempio, o sulla consegna da parte dei vincitori a guerra finita dei resistenti all’Armata Rossa di Stalin perche’ venissero giustiziati a migliaia…Od anche indagare sul ruolo avuto in tutti questi anni da parte degli Uniati, vera ‘armata’ pro-vaticano abbondantemente sponsorizzata da questo Leviatano che molti anche qui su CDC si ostinano a non vedere ne’ a criticarne le mosse: un Leviatano subdolo e spietato verso chi non si prosterna alle sue falsita’ ed al suo desiderio, gia’ chiarito da tempo, di voler veder sparire l’ Ortodossia, anche attraverso un scisma della chiesa ortodossa ucraina ( o crimeana ). E se appunto, chiave di tanto livore antirusso non trovasse una spiegazione nella politica religiosa fanaticamente pro-uniati del vaticano ? Questa politica divisiva e fomentatrice di odio antirusso e’ gia’ stata denunciata in Bielorussia ( http://sakeritalia.it/attualita/la-chiesa-cattolica-come-motore-delle-proteste-in-bielorussia/ ). Tenete conto che la bestia ha dalla sua un potere in spiritualibus molto forte…e lo usa spregiudicatamente e coerentemente con… Leggi tutto »

clausneghe
clausneghe
16 Aprile 2021 , 3:44 3:44

E intanto il nostro cazzaro bibitaro stellato che dovrebbe rappresentarci all’estero non trova di meglio che dire “Italia e Usa mai così vicine come ora” ribadendo l’assoluta fedeltà e subordinazione alla Nato.
Non si rendono conto, questi italioti al comando, di quanto pericolosa sia la situazione, con gli aerei Nato che decollano continuamente da Sigonella per spiare il Donbas e il Muos super attivo, più le 100 basi Usanato che impestano il nostro territorio.
Non capiscono che saremo un bersaglio legittimo per i Russi, e allora addio Covid e covidioti..
Faremo la fine che abbiamo fatto nell’ultima guerra, quando eravamo alleati dei nazisti.

AlbertoConti
AlbertoConti
Reply to  clausneghe
16 Aprile 2021 , 10:29 10:29

Ma per spiare il Donbass non gli conviene decollare da Vicenza?

clausneghe
clausneghe
Reply to  AlbertoConti
16 Aprile 2021 , 13:26 13:26

Questi non ragionano per convenienza, sono militari.
Se ho parlato di Sigonella è perchè ho letto la notizia in rete.
Puoi verificare, è accaduto ieri. Ciao.

merolone
merolone
17 Aprile 2021 , 3:09 3:09

Bisogna ricordare che gli USA sono un paese semifallito che negli ultimi decenni si reggevano facendo acquistare il loro debito pubblico a paesi esteri, fino alla fine degli anni novanta erano le petromonarchie a sostenere il debito pubblico USA in cambio dell’uso del dollaro come valuta di riferimento del trading del petrolio, Clinton a Eltsin aveva fatto mettere perfino in costituzione l’obbligo della banca centrale russa di acquistare debito pubblico USA, un simile accordo c’era pure con la Cina, in cambio della delocalizzazione delle fabbriche occidentali in Cina questa doveva comprare debito pubblico USA, ultimamente Putin e Xi jin Ping hanno uno cambiato la costituzione, entrambi ceduto in massa il debito USA che in questo momento ha pochi acquirenti esteri, e si regge sulla frenetica stampa di dollari da parte della FED, dollari che vengono distribuiti alla popolazione per pagare i loro debiti personali e a banche ed assicurazioni per sostenere il debito pubblico USA esploso oltre il 100% sul PIL, fino al 108. La NATO serve sia per obbligare gli europei a comprare debito USA (il secondo detentore dopo il Giappone a livello estero è il Regno Unito) sia per cercare di obbligare di nuovo Russia e Cina a… Leggi tutto »

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