La narrativa del Covid è folle e illogica… e forse non è un caso

Forse costringere le persone a credere alle tue bugie, anche dopo aver ammesso di mentire, è la forma più pura di potere.

AVVISO PER I LETTORI: ComeDonChisciotte continua a subire la censura delle multinazionali del web: Facebook ha chiuso definitivamente la nostra pagina a dicembre 2021, Youtube ha sospeso il nostro canale per 4 volte nell'ultimo anno, Twitter ci ha sospeso il profilo una volta e mandato ulteriori avvertimenti di sospensione definitiva. Per adesso sembra che Telegram non segua le stesse logiche dei colossi Big Tech, per cui abbiamo deciso di aprire i nostri canali e gruppi. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale Telegram.

Di Kit Knightly, off-guardian.org

“Non solo la validità dell’esperienza, ma l’esistenza stessa della realtà esterna è stata tacitamente negata dalla loro filosofia. L’eresia delle eresie era buon senso”.
George Orwell, 1984

La narrativa della “pandemia di Covid” è folle. Questo è ormai consolidato da tempo, non abbiamo davvero bisogno di entrare nel come o perché qui. Leggi il nostro repertorio storico.

Le regole sono prive di significato e arbitrarie, il messaggio contraddittorio, la stessa premessa priva di senso.
Ogni giorno una nuova follia viene lanciata nel mondo, e mentre molti di noi alzano gli occhi al cielo, alzano la voce o semplicemente ridono… molti altri lo accettano, ci credono, permettono che continui.
Prendiamo la situazione in questo momento in Canada, dove il governo ha imposto un mandato di vaccinazione agli operatori sanitari, il che significa che nella sola Columbia Britannica oltre 3000 dipendenti ospedalieri erano in congedo non retribuito entro il 1° novembre.
Come hanno risposto i governi locali alla carenza di personale?

Cercano dipendenti vaccinati anche se positivi.
Che tu lo creda o meno, i test significano qualcosa, in teoria. Nella realtà che cercano di venderci ogni giorno, risultare positivi significa che sei portatore di una malattia pericolosa.

Quindi chiedono che le persone presumibilmente portatrici di un “virus mortale” lavorino, piuttosto che lasciare semplicemente che persone non vaccinate perfettamente sane riottengano il loro lavoro.

Questa è follia.

Ma c’è qualcosa che può illustrare meglio le priorità di coloro che gestiscono il gioco?

Sappiamo già che non si tratta di un virus, non si tratta di proteggere il servizio sanitario e non si tratta di salvare vite. Ogni giorno le persone che gestiscono la “pandemia” lo ammettono con le loro azioni e persino con le loro parole.

Piuttosto, sembra che si tratti di far rispettare regole che hanno poco o nessun senso, richiedere conformità al prezzo della ragione, tracciare linee arbitrarie sulla sabbia ed esigere che le persone le rispettino, facendo credere alle persone “fatti” che si possono dimostrare non veri.

Ma perché? Perché la storia del Covid è irrazionale e contraddittoria? Perché da un lato ci viene detto di avere paura e dall’altro che non c’è nulla di cui aver paura?

Perché la “pandemia” è così completamente folle?

Potresti obiettare che è una semplice coincidenza. Il sottoprodotto di una narrativa in evoluzione multifocale, una storia raccontata da un migliaio di autori contemporaneamente, ognuno preoccupato di coprire il proprio piccolo pezzo di agenda. Un’auto con più conducenti che litigano per un singolo volante.

Probabilmente c’è del vero in questo.

Ma è anche vero che il controllo, il vero controllo, si ottiene solo con una bugia.

In psicologia clinica uno dei segni diagnostici dello psicopatico è che racconta compulsivamente bugie elaborate. Egli mentirà tante volte anche se raccontare la verità sarebbe più vantaggioso.

Nessuno sa perché lo facciano, ma ho una teoria, e si applica sia agli sciami di topi microcefali che gestiscono le fogne del potere sia ad una singola mostruosità.

Se vuoi controllare le persone, devi mentire loro, è l’unico modo per assicurarti di avere potere.

Se ti trovi in mezzo alla strada e io grido “attenzione, sta arrivando un’auto” e ti muovi proprio mentre un’auto passa di corsa, non saprò mai se ti sei mosso perché l’ho detto io o perché la macchina era reale.

Se il mio interesse fosse quello di assicurarmi che tu non ti faccia male, questo non mi importerebbe comunque.

Ma cosa succede se il mio unico vero scopo è la gratificazione di vederti fare quello che dico, semplicemente perché l’ho detto?

…beh, allora ho bisogno di urlare un avvertimento di un’auto che non esiste, e guardarti schivare una minaccia immaginaria. O, in effetti,

dirti che non c’è nessuna macchina e guardare mentre vieni travolto.

Solo così posso essere sicuro che le mie parole contano per te più della realtà percepibile, e solo allora so di avere veramente il controllo.
Non puoi mai controllare le persone con la verità, perché la verità ha un’esistenza al di fuori di te che non può essere alterata o diretta.

Potrebbe essere la verità stessa che controlla le persone, non te.

Non puoi mai costringere le persone a obbedire a regole che hanno senso, perché potrebbero obbedire alla ragione, non alla tua forza.

Il vero potere sta nel far temere alle persone qualcosa che non esiste, e fare in modo che abbandonino la ragione per proteggersi dalla minaccia inventata.

Per garantirti il controllo, devi far vedere alle persone cose che non ci sono, farle vivere in una realtà che costruisci intorno a loro e costringerle a seguire regole arbitrarie e contraddittorie che cambiano di giorno in giorno.
Per testare veramente la loro lealtà, il loro stato di ipnosi, potresti anche dir loro che non c’è più nulla di cui aver paura, ma devono comunque seguire le regole.

Forse è questo il punto. Magari non sarebbe necessario che la storia sia credibile. Forse le regole non sono fatte per avere un senso, sono fatte per essere rispettate.

Forse più contraddittorie e illogiche diventano le normative, più viene apprezzata la tua conformità.

Forse se riesci a costringere una persona ad abbandonare il suo giudizio a favore del tuo, hai il controllo totale sulla sua realtà.

Abbiamo iniziato con una citazione di Orwell, quindi finiamo con un’altra:

“Il potere sta nel fare a pezzi le menti umane e rimetterle insieme in nuove forme di tua scelta”.

Non è quello che stiamo vedendo ora? Quello che abbiamo visto fin dall’inizio?
Persone condizionate ad aver paura di qualcosa che è stato detto non essere spaventoso, a seguire regole che gli viene detto non sono necessarie, a prendere “medicinali” che gli viene detto che non funzionano.

Forse costringere le persone a credere alle tue bugie, anche se ammetti di mentire, è l’espressione più pura del potere.

Di Kit Knightly, off-guardian.org

Link fonte originale – https://off-guardian.org/2021/12/29/the-covid-narrative-is-insane-and-illogical-and-maybe-thats-no-accident/

Libera traduzione di Papaconscio per ComeDonChisciotte.org

 

29.12.2021

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
112 Commenti
vecchi
nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
112
0
È il momento di condividere le tue opinionix