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LA MORTE DI INTERNET LIBERO E' IMMINENTE


DI KEVIN PARKINSON
Global Research

Il Canada sarà il banco di prova

Negli ultimi 15 anni, più o meno, come società abbiamo avuto accesso a più informazioni che mai nella parte di storia che definiamo moderna, grazie ad internet. Ci sono approssimativamente 1 miliardo di utenti nel mondo e teoricamente ciascuno di essi può comunicare in tempo reale con gli altri del pianeta. Internet è stata di gran lunga la conquista tecnologica più importante del Ventesimo secolo e come tale è stata percepita dalla comunità.

Il libero scambio di informazioni incensurate, illimitate e non corrotte sembra essere ancora un sogno quando ci si pensa. Qualunque sia l’ambito in questione – educazione, commercio, governo, notizie, intrattenimento, politica e un’infinità di altri campi – è stato profondamente interessato dall’introduzione di internet. E in linea di massima è una buona notizia eccetto quando vengono prese scelte infelici e le persone ne fanno derivare vantaggi. Sono necessari esami e supervisioni, specialmente quando si i bambini ne sono coinvolti.Comunque quando ci sono potenziali benefici per le corporation, i bisogni della società non vengono presi in considerazione. Prendiamo il recente caso del Canada con i giganti Telus e Roger che hanno applicato un prezzo per i messaggi di testo senza avvisare il pubblico. Fu una mossa arrogante e rischiosa per questi giganti delle telecomunicazioni perché si è ritorta contro di loro. Infatti le persone usarono internet per mandare un messaggio forte e chiaro a queste compagnie per togliere questa spesa extra. La gente usò il potere di internet contro Golia; e Davide vinse.

Comunque sia, la questione dei messaggi di testo è solo un minuscolo segnale sui radar di Telus e di un’altra compagnia, Bell Canada, i due più grossi fornitori di servizi internet (ISP, Internet Service Provider) del Canada. Il nostro paese è usato come banco di prova per cambiare drasticamente la distribuzione di servizi internet per sempre. Il cambiamento sarà così radicale che ci potrebbe portare indietro ai giorni dei cavalli e delle carrozze per quanto riguarda lo scambio e l’accesso delle informazioni.

Nelle prossime settimane, fate attenzione ad un rapporto sul Time Magazine che tenterà di addolcire gli spigoli vivi di un diabolico piano da parte di Telus e Bell Canada per iniziare a far pagare quote per visitare la maggior parte dei siti internet. L’intenzione è di convertire internet in un sistema via cavo dove gli acquirenti si iscrivono a particolari siti e poi pagano per visitarli, e oltrepassare così un punto oltre il quale la navigazione non è più libera.
Dalle mie letture (sull’attuale rete libera) ho scoperto che la cessione di internet libero è slittata al 2010 in Canada e due anni più tardi per il resto del mondo. Il Canada è visto come un ottimo luogo per mettere in atto questi sinistri e vergognosi cambiamenti in quanto i canadesi sono visti come popolo improntato al laissez-faire, politicamente disinformati e quindi un facile obiettivo. I predatori delle multinazionali perfezioneranno in Canada e poi lanceranno la nuova versione castrata di internet nel resto del mondo, probabilmente con poca ostentazione, eccezion fatta per qualche tremendo messaggio precauzionale riguardo il male di internet (quello libero, si intende) e per qualche uscita degli amministratori delegati riguardo la salute e la sicurezza. Questo brusio di solito funziona abbastanza bene.

Come sarà internet in Canada nel 2010? Sospetto che gli ISP forniranno un pacchetto di programmi al pari di quello che già fanno compagnie come la Cogeco. I clienti pagheranno per una serie di siti web come fanno adesso per i canali televisivi. E gli stessi canali televisivi saranno disponibili on-line, e questo farà felici i network, in quanto hanno perso molto del loro pubblico giovanile, che la sera chatta e naviga sui propri computer.

E questo è il punto dove internet come lo conosciamo soffrirà uno strangolamento economico immediato. Migliaia e migliaia di siti internet non saranno parte del pacchetto così gli utenti dovranno pagare un extra per visitarli. Nell’arco di un’ora o due è facilmente possibile visitare 20-30 siti o più solo per cercare informazioni. Provate solo a pensare a quanto potrebbero essere alti i costi.

Al giorno d’oggi il mondo condanna la Cina perché questo paese impone restrizioni a certi siti. “Non sono democratici; stanno togliendo la libertà alla gente; non rispettano i diritti individuali; stanno censurando l’informazione”; questi sono alcuni dei commenti che ascoltiamo. Ma ciò che Telus e Bell Canada hanno pianificato per i Canadesi è molto peggio di questo. Hanno pianificato la morte di internet (libero) come lo conosciamo noi oggi e mi aspetto che ci siano poche lamentele da parte dei Canadesi. Fa tutto parte di un piano per un Nuovo Ordine Mondiale e virtualmente è un colpo da maestri che porterà alla creazione di miliardi e miliardi di dollari di profitto per le varie compagnie alle spese della classe lavoratrice e di quella media.

Ci sono così tante altre implicazioni come risultato di questi cambiamenti che non è possibile analizzarle tutte qui. Siate coscienti che perderemo tutti la nostra privacy in quanto tutti i siti saranno tracciati come parte dell’operazione di fatturazione e saranno letteralmente tagliati fuori dal 90% delle informazioni alle quali possiamo accedere oggi. I Davide della rete cadranno come mosche; i blogger e i piccoli siti moriranno di una morte veloce perché le persone non pagheranno per andare su quei siti e leggere le loro pagine.
Ironicamente l’unico mezzo che ci può salvare è proprio quello che noi stiamo cercando di salvare, cioè internet nella sua forma libera. Questo articolo verrà postato sul mio blog – www.realitycheck.typepad.com e incoraggio le persone e i gruppi a informarsi meglio riguardo questo argomento. I Canadesi possono continuare a mantenere internet gratis proprio come hanno fatto per i messaggi di testo. Non aspettate i politici federali. Non faranno niente per aiutarci.

Accoglierei cordialmente una lettera all’editore dello Standard Freeholder da un portavoce di Telus o Bell Canada nella quale mi dica che mi sono completamente sbagliato su quello che ho scritto e che simili cambiamenti a internet non sono stati programmati e che l’accesso alla rete resterà gratis negli anni a venire. Nel mentre vi incoraggio tutti a scrivere ai media, a porre domande, a chiamare le stazioni radiofoniche, a telefonare ad un amico, o pensare a qualcos’altro che impedisca ciò che a me sembra inevitabile.

Mantenere l’accesso a internet libero è l’unico modo che abbiamo per combattere la sete di dominio globale delle multinazionali, la North American Un. e una lunga lista di altre azioni mortali che l’elite della società ha progettato per noi. Ieri era troppo tardi per cercare di proteggere i nostri diritti e le nostre libertà. Ora dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per dare ai nostri figli e ai nostri nipoti la possibilità di lottare in futuro.

Titolo originale: “Death of Free Internet is Imminent. Canada Will Become Test Case “

Fonte: http://www.globalresearch.ca
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20.07.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DENIS BOZZI

Pubblicato da Das schloss

  • Jack-Ben

    Ma questo discorso terrebbe in una economia fiorente senza crisi, dove tutti hanno soldi in esubero per poter fare e disfare, ma con questo sistema prospettato chi avrà il denaro per permettersi una situazione del genere???
    Bisogna ricordarsi che internet si paga già e anche molto tramite gli abbonamenti non è che qui è gratis,
    e poi voglio propio vedere quei siti che vivono di vendita online che crollo avranno con una situazione cosi prospettata, che il NWO verrà ormai e più che un dato ma una realtà, ma che internet sia fatta diventare una zona solo per ricconi va contro ogni logica sia commerciale che altro.
    Comunque se arrivassimo a una situazione del genere in fondo in fondo non sarebbe poi una minaccia ma forse un’opportunità per riallacciare dialoghi fra vicini di casa che non possono permettersi il lusso di perdere tempo soltanto chattando con un altro vicino dall’altra parte del mondo.
    In ogni caso visto che la prossima crisi mondiale farà diventare il fruttivendolo il nostro futuro punto di incontro sociale ….
    anche se succedesse questo non vedo grandissime problematiche perchè quando di soldi non c’è ne più… tutto rallenta e la gente trova altre vie per poter comunicare e socializzare …
    salutoni jack-Ben

  • RobertoG

    Sì, ma non è che internet serva solo per socializzare. Serve soprattutto per informarsi e capire.

    Non so se questo piano verrà davvero messo in atto, ma se lo fosse ed i popoli non reagiranno allora sarà la conferma definitiva che la razza umana è fatta in larga misura di pecore che non possono permettersi la libertà.

  • icemark

    una cosa simile l’avevo sentita anche in Italia: in pratica con la scusa di internet protetto per i bambini, vogliono vendere una versione castrata con l’accesso solo ad alcuni siti divisi per categorie (sport, informazione, vendita, ecc.) pagando “un tanto al chilo”. Logicamente tutti i siti e blog indipendenti sarebbero tagliati fuori, resterebbero solo quelli che si appoggiano a Google, MS, ecc.
    Speriamo di no…

  • illupodeicieli

    Già da qualche tempo diversi siti sono a pagamento, un po’ come le versioni demo di giochi o programmi: diversi siti quotidiani sono a pagamento, in abbonamento. Dice bene ,mi pare il primo commento, che se così fosse sarebbe “roba da ricchi” e non credo,anch’io, che tanti potrebbero aggiungere ai 15 o 20 euro mensili, altrettanti per navigare in certi siti. Siccome siamo tutti adulti , o quasi, nei siti porno si paga da sempre e poi vale ,per chi fa affari, la vecchia regola , cioè fornire un servizio free per un lasso di tempo e poi sospenderlo se non si effettua un contratto per usufruire dei servizi.In ogni caso se avvenisse qualcosa del genere sarebbe una tragedia per tutti.