La medicina nazista rivive nella politica sanitaria dei Five Eyes

Matthew Ehret
off-guardian.org

Il mal concepito “amore del prossimo” deve scomparire, specialmente in relazione alle creature inferiori o asociali. È dovere supremo di uno stato nazionale concedere la vita e il sostentamento solo alla parte vigorosa ed ereditariamente sana della popolazione, al fine di assicurare il mantenimento di un popolo ereditariamente sano e razzialmente puro per tutta l’eternità…
Dr. Arthur Guett, direttore nazista della salute pubblica, 1935

Queste parole, pronunciate dal dottor Guett 85 anni fa, dovrebbero far venire i brividi lungo la schiena a chiunque segua le radicali trasformazioni della politica sanitaria nella zona d’influenza dei Five Eyes.

Come molti ormai sapranno, all’interno del piano di stimolo sul COVID da 1.900 miliardi di dollari [dell’amministrazione Biden] è contenuto un protocollo aggiuntivo da 40 miliardi di dollari per far rivivere ed espandere gli ormai defunti protocolli dell’Obama Care e i peggiori aspetti riguardanti l’allocazione, da parte dello stato, delle risorse mediche a favore degli esponenti più vulnerabili (e finanziariamente più onerosi) della società.

Anche se si conoscono pochi dettagli, al di là di un’espansione dell’iscrizione popolare a questo nuovo piano sanitario governativo, sono comunque scattati diversi segnali d’allarme, a partire, l’anno scorso, dalla nomina dell’architetto dell’Obama-care, Ezekiel Emmanuel, al vertice della task force COVID voluta da Biden e dall’ascesa a posizioni di potere di numerosi comportamentisti con l’ossessione della riduzione della spesa.

Prima di procedere, una piccola precisazione è d’obbligo.

Il fatto che stia per criticare ferocemente il Biden/Obama-care e l’espansione accelerata dell’eutanasia nei Paesi Five Eyes, NON significa che io sostenga le assicurazioni sanitarie (HMO) del libero mercato (quelle dell’avidità è bella, tanto per capirci), nate durante la presidenza Nixon, nel 1973.

Come ho scritto in una recente trilogia, che mette in luce gli artificiosi dibattiti tra lo “statalista” maltusiano John Maynard Keynes e l'”individualista” maltusiano Friedrich von Hayek, lo scisma del pensiero economico dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto, responsabile del lavaggio del cervello a diverse generazioni di Americani, è una chimera che non ha alcun rapporto con la realtà.

La vera economia che si addice alla vita e alla dignità umana ha sempre difeso l’insieme della società, proteggendo allo stesso tempo anche i diritti inalienabili e la libertà di ogni singolo individuo.

Se siete un tecnocrate che, dalla torre d’avorio della statistica, guarda al mondo e alle crisi che stanno per abbattersi sulla nostra civiltà, non credereste a una parola di quello che ho appena detto. Vedreste piuttosto un evidente “disequilibrio matematico” precipitarsi verso di noi come uno tsunami. La popolazione occidentale, concentrata nelle nazioni transatlantiche, è di fronte ad una bomba demografica a scoppio ritardato come mai si era visto nella storia, chiamata da alcuni “la bomba ad orologeria dei babyboomer.”

Anche prima che il COVID-19 annientasse gran parte dell’economia mondiale, la bomba demografica dei baby boomer era già stata discussa a fondo da think tank e politici. Negli ultimi 25 anni, i giovani hanno rinunciato sempre di più ad avere figli (con un crollo del 4,4% dei tassi di natalità nel periodo dicembre 2019-dicembre 2020, l’anno del COVID). Oggi, in Occidente i livelli di fertilità sono scesi a 1,7 figli/donna, molto al di sotto dei 2,1 necessari al mantenimento della popolazione.

Durante questo periodo, la generazione dei baby boomer, quella nata nel periodo 1945-1960, è invecchiata, ha i capelli grigi e maggiori necessità di assistenza sanitaria, con i più anziani che hanno già raggiunto l’età della pensione nel 2010. Mentre i progressi tecnologici hanno esteso le aspettative di vita media da 61 anni (nel 1935) agli 81 odierni, questo squilibrio demografico tra giovani e vecchi significa che la società, con le dinamiche attuali, non sarà assolutamente in grado di sostenersi.

Per esempio: si stima che, entro il 2030, le persone oltre gli 85 anni triplicheranno, mentre raddoppieranno gli anziani tra i 65 e gli 85 anni. I costi finanziari per sostenere questo tipo di demografia andranno alle stelle, perchè la spesa per i servizi sanitari raddoppierà, dagli attuali 1,4 trilioni di dollari/anno a 3 trilioni di dollari/anno entro il 2050 (negli USA).

Quando gli analisti che si occupano dell’analisi costi/benefici guardano a questa triste tendenza, tutto ciò che vedono è una fredda serie di numeri.

Questi esperti, di solito, non vedono esseri umani con poteri cognitivi e anima e certamente non riconoscono l’esistenza di nozioni immateriali, come il concetto di sacralità, che potrebbero interferire con l’eliminazione selettiva di vite umane per la soddisfazione di vincoli monetari.

Certamente non riconoscono le ingiustizie di un sistema che permette di spendere trilioni di dollari per i salvataggi di Wall Street e le guerre in Medio Oriente, ma che non riesce a fornire le risorse mediche necessarie a curare in modo equo la propria popolazione.

Gli esperti di cui sto parlando, che una volta governavano l’America sotto Barack Obama e che sono ritornati al potere con Biden, vedono solo il freddo fatto che l’80% o più della spesa sanitaria nella vita di una persona si verifica dopo i 65 anni. Questi esperti possono solo pensare in termini di adattamento alla scarsità di risorse e a presunti “limiti fissi,” ma mai all’eliminazione di questa scarsità attraverso cambiamenti sistematici, che diano alla vita umana e al pensiero creativo una priorità più alta del semplice denaro.

Con sempre meno giovani che entrano a far parte della forza lavoro (e con lo stesso sistema finanziario destinato a crollare in caso di iperinflazione), si presentano due opzioni:

1. Riconoscere che il sistema non funziona più e trasformarlo in modo tale che le priorità di spesa nazionali siano reindirizzate verso la costruzione di infrastrutture su larga scala e di lunga durata e alla cooperazione con altre nazioni nell’ambito di un’alleanza multipolare.

2. Lavorare all’interno delle regole del sistema rotto e sfoltire il gregge umano con abbattimenti selettivi per diminuire i costi associati alle “scarse risorse sanitarie.”

La mente genocida del dottor Ezekiel Emmanuel

Stando così le cose, l’individuo maggiormente responsabile del rilancio dell’Obamacare e del concomitante “Independent Payment Advisory Board” (IPAB), il comitato di “esperti” su costi-efficacia di Joe Biden, è la stessa figura che, nel 2009, aveva creato il vecchio Affordable Care Act (conosciuto come Obamacare).

Durante il suo incarico di consigliere sanitario di Obama, nel periodo 2009-2011, Ezekiel Emmanuel aveva anche pubblicato su Lancet uno studio agghiacciante, intitolato “Principles for allocation of scarce medical interventions” [Principi per l’assegnazione di risorse mediche in regime di scarsità].

In questo documento rivelatore, secondo Ezekiel la nuova etica di gestione dell’assistenza sanitaria avrebbe dovuto basarsi sul protocollo del “Complete Lives System,” che sarebbe stato utilizzato per giustificare chi, tra i bisognosi della società in competizione per gli avanzi di una torta sempre più piccola, avrebbe ricevuto cure mediche (cioè: costosi screening tumorali, trattamenti, farmaci), e chi sarebbe stato lasciato morire. Ecco cosa aveva scritto:

“Una volta a regime, il Complete Lives System, produce una curva di priorità, in base alla quale gli individui di età compresa tra 15 e 40 anni hanno il maggior rendimento, mentre i più giovani e i più anziani hanno possibilità più scarse.”

Rovesciando l’intero edificio dei valori giudaico-cristiani che definiscono la vita umana come sacra, così come il fastidioso giuramento di Ippocrate che impedisce ai medici di arrecare volontariamente qualsiasi danno ai loro pazienti, Emmanuel descrive esattamente ciò che intende con la sua “curva di priorità” e le “possibilità più scarse” per i giovani e gli anziani quando afferma:

“Una rigorosa assegnazione ai più giovani dirigerebbe queste scarse risorse prevalentemente verso i bambini. Questo approccio sembra errato. La morte di una donna di 20 anni è intuitivamente peggiore di quella di una bambina di 2 mesi, anche se la bambina ha avuto meno possibilità di vivere.

Una ventenne ha una personalità molto più sviluppata di un neonato e ha attinto all’investimento di altri per iniziare progetti non ancora realizzati… gli adolescenti hanno ricevuto un’educazione sostanziale e cure parentali, investimenti che sarebbero sprecati senza una vita completa: i neonati, al contrario, non hanno ancora ricevuto questi investimenti… è terribile quando muore un neonato, ma peggio, secondo la maggior parte delle persone, quando muore un bambino di tre anni, e peggio ancora, quando muore un adolescente.”

Proprio così: La curva “costo-efficacia” di Emmanuel afferma che la vita di una ventenne vale di più di quella di un bambino di 3 anni, o di un 75enne. Negli ultimi due casi, la società ha investito o troppo poco per rendere quella giovane vita degna di essere salvata o ha già investito troppo (rispetto al valore finanziario dell’anziano a basso QALY [Quality Adjusted Life Years]).

In un articolo più recente, del 2014, pubblicato su The Atlantic e intitolato Why I Hope to Die at 75 [Perché spero di morire a 75 anni], Emmanuel aveva spiegato che, secondo lui, chiunque tenti di prolungare la propria vita oltre i 75 anni è pazzo, egoista e patetico. Ecco cosa aveva scritto:

“Penso che questa disperazione maniacale di prolungare all’infinito la vita sia fuorviante e potenzialmente distruttiva. Per molte ragioni, 75 anni sono un’età abbastanza buona per decidere di fermarsi.”

Quando, nel 2008, Obama era salito al potere, molti erano rimasti confusi dalla sua decisione di bocciare qualsiasi proposta reale per la copertura sanitaria universale, per la quale si era apparentemente battuto in campagna elettorale (come il single-payer Bill H.R. 676 del Repubblicano John Conyers). Invece di sostenere la proposta di legge di Conyer, Obama e la sua cricca di comportamentisti economici avevano solo ampliato il potere delle HMO private, costringendo i cittadini ad acquistare la copertura sanitaria, mentre elargivano miliardi di fondi dei contribuenti agli assicuratori privati.

La ragione era semplice: il disegno di legge di Conyers non imponeva tagli alla spesa sanitaria, al contrario, la ampliava, fornendo assistenza medica senza vincoli a tutti gli Americani. I controllori di Obama avevano altre idee, come l’ex presidente aveva ammesso nel 2010:

“Crediamo che le riforme che abbiamo proposto per rafforzare Medicare e Medicaid ci permetteranno di mantenere questi impegni verso i nostri cittadini, risparmiando 500 miliardi di dollari entro il 2023 e altri 1000 miliardi di dollari nel decennio successivo.”

Qui c’è un paradosso: come pensava Obama di estendere la copertura medica ai 27 milioni [di Americani] non assicurati mentre aveva intenzione di tagliare, in un decennio, 1 trilione di dollari di spese sanitarie?

Quality Adjusted Life Years e gli elenchi di “fine di vita”

Ezekiel Emmanuel, nel suo articolo del 2009, aveva ribadito che la chiave per il taglio dei costi nella sanità si sarebbe trovata nell’applicazione dei Quality Adjusted Life Years (QALY) sotto il controllo di un panel di esperti indipendenti.

Il sistema QALY era stato già sperimentato dal National Institute of Clinical Excellence (NICE) britannico e dal Liverpool Care Pathway System, le forze trainanti del corrotto sistema sanitario nazionale britannico (NHS) dal 1999 ad oggi. L’ex capo del NICE (Sir Michael Rawlins), in un’intervista del marzo 2009 a Time Magazine, aveva definito il QALY nei seguenti termini :

“Si tratta di calcolare il costo di una misura definita “anno di vita corretto per la qualità.” Il QALY determina lo stato di salute su una scala da zero a uno: zero si è morti e uno si è in perfetta salute. Indica come un paziente si sposterebbe lungo questa scala in base ad un determinato trattamento. Se fa una sostituzione dell’anca, il paziente potrebbe iniziare a 0,5 e salire a 0,7, migliorando di 0,2. Si può supporre che i pazienti vivano in media 15 anni dopo la sostituzione dell’anca. E 0,2 per 15 equivale a tre anni di vita corretti per la qualità. Se la sostituzione dell’anca costa 10.000 sterline, sono 10.000 diviso tre, cioè 3.333 sterline. Questa cifra è il costo QALY.”

Un altro co-architetto dell’Obamacare insieme ad Emmanuel era stato un suo collega, Sir Donald Berwick (nominato cavaliere nel 2005) che aveva candidamente dichiarato:

“La decisione non è se razioneremo o meno l’assistenza, la decisione è se razioneremo ad occhi aperti.”

Un altro importante comportamentista incaricato di mettere a punto l’Obamacare era stato il professore del MIT Jonathan Gruber, che aveva fatto scalpore quando aveva ammesso davanti alle telecamere di aver usato un linguaggio oscurantista e criptico:

“La mancanza di trasparenza è un enorme vantaggio politico. Chiamatela pure la stupidità dell’elettore americano, o come volete, ma, in ogni caso, questa è stata davvero, davvero critica per far passare la cosa.”

Un altro importante comportamentista dell’era Obama, anch’egli tornato al potere con Biden, è Cass Sunstein (lo zar della regolamentazione di Obama) che aveva scritto:

“Una volta che sappiamo che le persone sono umane e che in loro vi è un po’ di Homer Simpson, allora si può fare molto per manipolarli.”

Il Liverpool Care Pathway (LCP), che con Berwick era servito da modello per la riforma sanitaria statunitense, ci dà un’altra visione della natura genocida di questo approccio utilitaristico ai servizi sanitari. Secondo il professor Pullicino, più di 130.000 morti all’anno sono stati causati dal LCP, utilizzato per la politica sanitaria di ospedali, ospizi, case di cura nel Regno Unito, tra il 1995-2013.

Il LCP aveva essenzialmente fatto pressione su migliaia di fornitori di servizi sanitari affinchè mettessero milioni di pazienti malati e anziani (e costosi) nelle liste dei “fine di vita” senza il loro consenso, con conseguente disidratazione forzata e flebo di morfina per accelerarne la morte, nonostante fossero ancora disponibili trattamenti salvavita.

Nel 2014, lo scandalo causato da queste rivelazioni aveva portato allo scioglimento dell’LCP, anche se il Daily Telegraph ha sottolineato che il programma era stato semplicemente ribattezzato e continua ancora oggi.

Insieme, Berwick, Gruber ed Emmanuel avevano fatto in modo che gli ospedali fossero penalizzati se avessero ecceduto nelle cure per i pazienti e tolto il rimborso Medicaid per intere classi di farmaci anticancro e per gli screening di prevenzione oncologica per i pazienti i cui bisogni eccedevano il loro punteggio QALY. Questa logica può funzionare quando si decide di rottamare una vecchia auto, ma crea gravi dilemmi morali quando viene applicata ad una nonnina.

Ora potreste chiedere: ma perché i medici dovrebbero attenersi alle richieste di un comitato indipendente di esperti sul taglio dei costi? Perché i medici non rifiutano semplicemente le richieste che li costringono a rinnegare il giuramento di Ippocrate e la loro coscienza?

Con 2/3 di tutti i medici dipendenti da datori di lavoro diversificati e strutturati (contro l’85% dei medici statunitensi che erano liberi professionisti nel 1963), la pressione per rispettare le normative sulla valutazione costi/benefici imposte dai tecnocrati è cresciuta immensamente. A causa dei protocolli COVID, gli interventi chirurgici, gli screening oncologici e i servizi ambulatoriali sono stati drasticamente tagliati; gli ospedali che dipendono dai finanziamenti governativi soffrono economicamente e perdono 50 miliardi di dollari al mese, secondo Rick Pollack (presidente dell’American Hospital Association), che ha recentemente dichiarato:

“Penso sia giusto dire che gli ospedali sono ora di fronte a quella che, con tutta probabilità, è la più grande sfida che abbiano mai affrontato nella loro storia.”

L’eutanasia nei Five Eyes

Dopo decenni di lobbismo finanziato a livello globale soprattutto dalla Open Society Foundations di George Soros,  sono attualmente cinque i Paesi che hanno completamente legalizzato l’eutanasia (Canada, Belgio, Paesi Bassi, Germania e Colombia), mentre nove stati negli USA ne hanno seguito l’esempio.

In Canada, le leggi sull’eutanasia erano state approvate per la prima volta nel 2016, con restrizioni abbastanza severe che richiedevano che i pazienti fossero malati terminali con una prognosi di sei mesi o meno e mentalmente sani al momento del trapasso indotto.

Tuttavia, subito dopo le elezioni americane del 2020, e con il pretesto del COVID, la Camera dei Comuni canadese ha approvato il Medical Assistance in Dying Act (Bill C7) che ha completamente rimosso tutte le garanzie, compresi i requisiti di una morte “ragionevolmente prevedibile,” i lunghi tempi di attesa e i requisiti di competenza mentale nel periodo immediatamente precedentemente al suicidio indotto.

Se, come si prevede, alla fine di questo mese il Senato dovesse approvare la proposta di legge, chiunque soffra di depressione (che è nettamente aumentata tra gli anziani e gli incapaci chiusi in isolamento, lontani dai propri amici e dai propri cari durante i mesi di isolamento per il COVID) potrà  richiedere la morte alle 9 del mattino ed essere ucciso entro mezzogiorno. I tipici, lunghi periodi di attesa che davano alle persone depresse una possibilità di auto-riflessione sono ora scomparsi.

Simili protocolli di eutanasia sono stati adottati in tutta l’Australia, dato che diversi stati e territori hanno ottenuto l’applicazione dei protocolli di suicidio assistito utilizzando l’emergenza COVID-19. Tra questi, la Tasmania ha legalizzato l’eutanasia il 5 marzo di quest’anno e il Queensland attiverà il “servizio” entro maggio 2021. Il Victoria era stato il primo ad inaugurare l’eutanasia nel giugno 2019 e le leggi sull’eutanasia nell’Australia Occidentale entreranno in vigore a metà del 2021.

In Nuova Zelanda, l’ultimo degli stati Five Eyes in esame, il voto per legalizzare l’eutanasia è avvenuto nell’ottobre 2020 e sarà reso operativo entro l’estate.

Piuttosto che lasciarsi risucchiare nell’abisso dei giochi mentali bioetici che circondano il suicidio medico assistito, è più utile tenere a mente le seguenti domande:

Perché le risorse mediche sarebbero così scarse nei Paesi più sviluppati del mondo?

Perché le nazioni transatlantiche si trovano ad affrontare una simile carenza di ospedali, medici, trattamenti di screening?

Perché gli ospedali devono continuamente chiudere le porte, mentre i letti pro capite diminuiscono ogni anno?

Perché i cittadini tollerano che trilioni di dollari vengano spesi in interminabili guerre di cambio di regime all’estero e in salvataggi per gli speculatori di Wall Street, mentre accettano l’idea che i fondi per la sanità siano strettamente limitati?

La rivisitazione delle riforme sanitarie T4 di Hitler

Dopo che le udienze del Tribunale di Norimberga avevano fatto in modo che 7 dei 23 medici nazisti (incluso il Dr. Guett) fossero condannati a morte per il loro ruolo nelle riforme sanitarie di Hitler [concepite nell’Institut für Sexualwissenschaft] a Tiergarten Fier, il consulente processuale, il Dr. Leo Alexander, aveva scritto nel 1949:

“Qualunque proporzione questi crimini abbiano infine assunto, è diventato evidente a tutti coloro che li hanno indagati come essi avessero avuto un inizio molto piccolo. L’inizio era semplicemente stato un sottile spostamento di enfasi nell’atteggiamento di base, fondamentale nel movimento dell’eutanasia, che cioè esiste qualcosa come una vita non degna di essere vissuta. Questo atteggiamento, nelle sue prime fasi, si riferiva solo ai malati gravi e cronici.

Gradualmente, la sfera di coloro che dovevano essere inclusi in questa categoria era stata allargata, fino a comprendere i socialmente improduttivi, gli ideologicamente indesiderati, i razzialmente indesiderati e, infine, tutti i non Tedeschi. Ma è importante rendersi conto che l’infinitamente piccola leva da cui questa intera tendenza mentale aveva ricevuto il primo impulso era stato l’atteggiamento verso i malati non riabilitabili.”

Nel suo saggio, il Dr. Alexander aveva descritto l’ascesa delle leggi sull’eutanasia nella Germania nazista, quando era stato introdotto per la prima volta nella politica sanitaria il concetto di “vite indegne di essere vissute.” Sotto la guida di “commissioni di esperti,” i codici sanitari T4 erano subito diventati la forza trainante dell’eugenetica e avevano causato la morte di 270.000 Tedeschi non ebrei, a partire dai bambini handicappati e dagli anziani, prima che la politica fosse ampliata per includere ebrei, zingari e altri gruppi target considerati “inadatti.”

Come aveva scritto nel 2013 la giornalista investigativa Nancy Spannaus:

“L’implicazione era chiara. Tuttavia, Hitler non aveva dato l’ordine generale di uccidere i pazzi (ed altri) fino all’inizio della guerra, quando le risorse erano diventate ancora più scarse. L’ordine era stato scritto personalmente da Hitler nell’ottobre 1939 e da lui retrodatato al primo giorno di guerra, nel mese di settembre. Nel prepararlo, aveva dichiarato che “considerava opportuno che le “vite indegne di essere vissute” delle persone gravemente malate di mente fossero terminate con azioni che portassero alla morte.” In questo modo, “si sarebbe potuto ottenere un certo risparmio negli ospedali, nei medici e nel personale infermieristico.” Il titolo dell’ordine di Hitler era “La distruzione delle vite indegne di essere vissute” e la normativa era, come diceva l’ordine, che ai pazienti “considerati incurabili, secondo il miglior giudizio umano disponibile sul loro stato di salute, fosse concessa una morte pietosa.”

Il fatto che le organizzazioni che avevano promosso l’ascesa di questa politica eugenetica in tutta la Germania nazista e in Nord America includessero potenze come la Rockefeller Foundation, il Wellcome Trust e la Human Sterilization League for Human Betterment (oggi ribattezzata “Engender Health“) e che, negli ultimi decenni, abbiano poi tutte assunto ruoli di primo piano nell’Organizzazione Mondiale della Sanità è un’eventualità assai più che preoccupante.

Il fatto che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, queste organizzazioni eugenetiche abbiano semplicemente cambiato nome e siano ora implicate nel moderno sviluppo di vaccini RNA insieme all’Istituto Galton (ex Associazione Eugenetica Britannica), l’AstraZeneca di Oxford, la Pfizer e la Fondazione Bill e Melinda Gates, dovrebbe far riflettere qualsiasi serio pensatore, mentre consideriamo quali modelli storici non vorremmo veder rivivere nella nostra attuale, precaria epoca.

Matthew Ehret

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2021/03/16/nazi-healthcare-revived-across-the-five-eyes-killing-useless-eaters-and-bidens-covid-relief-bill/
16.03.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

27 Commenti
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R66
R66
31 Marzo 2021 13:40

Oggi grande giubilo per i ricordi fanciulleschi di una vecchietta o grande ardore nel dare addosso ad un ragazzino che traccia una svastica sul muro, il principio però… quello no, quello ancora tarda ad arrivare.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
31 Marzo 2021 13:57

Mah.. Qui non si tratta di uccidere i vecchi..ma di non obbligarli a vivere per forza.. Visti progressi della medicina..potremo prolungare l’esistenza corporea anche senza coscienza..nel dolore..e nelle sofferenze più crude.. Cercare di venire a capo a questa situazione mi sembra obbligatorio..perché una persona sana che lavora dovrebbe ammalarsi per mantenere in ospedale dieci persone a soffrire e e vivere male? Quali alti valori sulla sacralità della vita dovrebbero legittimare il rifiuto assoluto della morte anche quando il suo tempo è giunto..? La sopravvivenza a tutti i costi è negare la morte e quindi anche la vita.. che resa obbligatoria la rende una pena.. La vecchiaia non è una malattia..ma la consunzione naturale di un corpo che sta esaurendo il suo tempo concesso..e non accettarlo è una vera empietà.. Ma ovviamente siamo nella pazzia..o nella criminalità..quando si vuol vaccinare per far campare di più i novantenni..e imprigionare i giovani e i sani per renderli ammalati.. La soluzione è usare la chirurgia per chi è giovane e sano ma infortunato..e curare gli anziani con erbe e medicamenti senza stuzzicarli inutilmente.. Io sono vecchio..e figuriamoci se ho voglia di essere sottoposto a torture in ospedale per farmi sopravvivere male.. Ma sono in… Leggi tutto »

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  uparishutrachoal
31 Marzo 2021 15:26

No Upa, l’articolo lo spiega benissimo , è perché se gli dai un dito poi vogliono la mano, e se ottengono la mano, poi vogliono il braccio….e alla fine non è più la natura che decide ma il primo mascalzone che passa.
Per questo io voto NO all’eutanasia in ogni caso.

Elric
Elric
Risposta al commento di  uparishutrachoal
31 Marzo 2021 17:42

Mio nonno, morto a 94 anni, all’età di 80 anni confessò a mio padre di essere stufo. Stufo di vivere. Gli ultimi anni furono solo l’agonia di un uomo buono che non avrebbe fatto male nemmeno a una mosca. Lo ricordo con grande affetto e… mi manca da morire! Ma, questo è il punto. A parte i politici e gli infami che sgovernano e devastano il pianeta, (attaccati, più che alla vita al loro schifoso potere) le persone normali trovano assurdo vivere più di un tot di anni se manca quello che da alla vita il vero valore: la diginità. Per lavoro mi trovo ogni tanto ad operare in ospizi/case di riposo/RSA/magazzini di vecchi e inutili arnesi. Vi posso assicurare che la metà “meriterebbe” un bel punturone. Lo dico senza cinismo o odio, anzi, credo che pure loro, se coscienti, lo vorrebbero. Che razza di vita può essere quella di non saper riconoscere tuo figlio/nipote? Rimanere tutto il giorno su una sedia a rotelle? Dover far affidamento a un estraneo per poter espletare i propri bisogni? Dover restare chiusi in un luogo che non è casa tua e lontano dai tuoi affetti. La medicina non ha allungato la vita, ha… Leggi tutto »

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  Elric
31 Marzo 2021 18:19

Gli esseri umani sono un misto di corpo e coscienza.. Se la coscienza è troppo identificata con il corpo..si deprime se il corpo invecchia e alla fine diventa malandata col desiderio di farla finita..se esiste la dignità.. Ma la dignità è un concetto nobile..e tanti preferiscono vivere anche senza..basta che il corpo sopravviva.. Ma chi ha perso corpo e coscienza..è già morto..e vive come una pianta malata..male e senza neppure rendersene conto.. In realtà l’autanasia non è necessaria per morire..se non abbiamo tenuto il vita il corpo a forza.. Basta non insistere con alimentazione forzata o flebo..o quant’altro.. Ma alle volte..la nascita e la morte vanno aiutate..e per non prolungare l’agonia di un passaggio difficoltoso si può ricorrere a qualche sostanza che aiuta a passare con serenità.. L’eutanasia serve se siamo morti dentro..quando la coscienza del morire non c’è più.. Chi vuol continuare a vivere lo può fare..non si può eutanasizzare a forza.. Il vero problema è la demonizzazione della morte..e per cercare di allontanarla la gente affronta dolori immani..quelli che avrebbe evitato quando esisteva una coscienza religiosa..e che oggi non c’è più..nella massa.. Il Papa dovrebbe parlare meno dei vaccini e parlare della morte come un ritorno al Padre..dopo… Leggi tutto »

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  uparishutrachoal
1 Aprile 2021 6:21

Chi affronta dolori immani pur di non morire, vuol dire che è cosciente. Non sempre mente e corpo vanno di pari passo, non è impossibile arrivare sani di testa in un corpo malato e viceversa.
E poi basta con questa ” demonizzazione” della morte, facciamo anche di peggio: la escludiamo dai nostri pensieri in automatico quando ad esempio siamo giovani di età e/o di testa.
Se ci dovessimo pensare davvero non vivremmo più.
L’essere umano è più complesso di quel che credi e non lo potrai incasellare mai.
No all’eutanasia e no alle ” cure” forzate ma saper distinguere ….forse lo sa fare solo chi ti ama.
Mica il medico della mutua.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  lady Dodi
1 Aprile 2021 11:27

Solo te puoi sapere quando interrompere le cure forzate..ma se hai terrore della morte..solo l’incoscienza potrà aiutarti a morire..come peraltro succede in genere..
Quando tempo fa ebbi un’ostruzione cardiaca..e il cuore andava a mille..con dolori lancinanti..non mi fiondai a chiamare la pubblica assistenza..ma aspettai che passasse..
Ebbi fortuna e dopo qualche ora mi passò.. dopo essermi raccomandato alla volontà divina..ed entrando in meditazione..
Col tempo trovai la cura..che era una semplice limonata..che sdensifica il sangue..e ogni volta che il cuore ricominciava a correre l’assumevo..e il cuore rallentava..
Ma la crisi mi ha provocato danni al cervello..e non sono più lucido come un tempo..per dire che non era una sciocchezza..
Se fossi finito in ospedale mi avrebbero ammazzato..non ho dubbi..
Se smettiamo di affidarci ai dottori e accettiamo anche di morire..se non è il nostro tempo ci salviamo..ma dobbiamo ascoltare l’organismo e dargli ciò di cui ha bisogno..se ci riusciamo..altrimenti affidiamoci ai dottori e rilassiamoci prescindendo a cosa ci possa succedere..
In tutti i casi la morte ci tiene sempre compagnia..e il saperlo..ce la rende meno terribile..

Elric
Elric
Risposta al commento di  uparishutrachoal
1 Aprile 2021 14:42

Sono agnostico ma, proprio in un momento come questo la Chiesa avrebbe dovuto portare il messaggio di Cristo: la morte è solo un passaggio. Invece questo miserabile antipapa cosa fa? Accetta che si chiudano le chiese. Un vero cristiano non ha paura della morte.

Fatevi un giro per le chiese (altro che gli ospedali) e guardate i volti dei “fedeli”: hanno paura dei contatti pure nella casa del loro dio…

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  uparishutrachoal
31 Marzo 2021 16:45

L’ idea e’ che i vecchi siano un ostacolo alla nuova societa’. Perche’, visto che le elites sono gerontocrazie familistiche ?
L’idea fondamentale che e’ alla base e’ la visione burocratica della Vita: la visione amministrativa di costi da sopprimere e benefici da ottenere. E’ l’apologo finale del mondo del lavoro salariato e dell’ obbedire agli ordini, in cui fattori civili e fattori militari si intersecano in un sistema che non tollera disfunzionalita’. Il regime totale…degli uomini che si fanno macchina pur di sentirsi capaci di padroneggiare le tecniche che vanno scoprendo: mascherano la terribile sconfitta dell’ Umanita’ con il potere di disposizione della vita e della morte.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  oriundo2006
31 Marzo 2021 19:01

Prima l’élite ha creato l’idea che bisogna vivere per sempre..per dissestare il pensiero religioso della vita come passaggio e ingrassare la medicina farmaceutica.. Adesso che l’élite assaggia la possibilità di gestire il tutto ..nasce il problema della gente inutile.. Una volta i vecchi soli andavano in convento a pregare..e avevano un ruolo.. Adesso c’è la pensione.. i conventi non sono più necessari..e la preghiera non ha più una funzione sociale..perché la religione non c’è più.. Come risolvere il problema..? Il nazismo aveva il pregio di dire le cose con chiarezza..ma adesso bisogna conciliare la narrazione altruistica e buonista con la necessità di far fuori la gente inutile ..perché il sistema è già dissestato e Satanasso è un ottimo affarista..non certo un filantropo.. Ecco che allora nasce l’idea dei vaccini..dei veleni dati a fin di bene..e che ripetuti a gente anziana la faranno fuori senza il pericolo di diventare troppo vecchia.. Alla fine del disastro la colpa sarà data alle case farmaceutiche che hanno ingannato il popolo..e agli ospedali che l’hanno assecondate.. Per chi dovrà governare,, non accollarsi la spesa sanitaria perché il popolo non si fiderà più..e lasciare tutti liberi di curarsi come si vuole sarà un bel risparmio ..di… Leggi tutto »

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  oriundo2006
1 Aprile 2021 9:08

Non ti illudere, ogni società, soprattutto la nostra Italiana è una gerontocrazia familistica, mica solo le élite.

oriundo2006
oriundo2006
31 Marzo 2021 14:36

Cito: ”..Rovesciando l’intero edificio dei valori giudaico-cristiani che definiscono la vita umana come sacra..”.
Non mi risulta. E del resto la Storia sta a dimostrarlo.

PietroGE
PietroGE
31 Marzo 2021 15:28

-Mah, vedo nella figura la famiglia con 3 figli e credo che la crisi demografica dell’occidente e le sue conseguenze economiche e non, sia riconosciuta benissimo dalle élite al potere. Loro hanno già da molti anni pronto il rimedio : la sostituzione etnica della popolazione autoctona con gli immigrati nell’illusione che si possa integrare (qualunque cosa voglia dire il termine) nella società una simile massa di gente che non condivide neanche i principi base della costituzione. Se si ammette che esiste una crisi demografica, perché non favorire le nascite con opportune politiche? Appunto, perché il progetto è far scomparire gli autoctoni. C’è da meravigliarsi allora se l’eutanasia è finanziata da George Soros? -Quando si parla di medicina nazista, detto per inciso, bisognerebbe parlare anche delle cose positive come il riconoscimento che il fumo provocava il cancro ai polmoni e il progetto che far smettere di fumare alla prossima generazione, un progetto che è stato soffocato dalle multinazionali americane del tabacco. Fate il conto voi sui morti che si sarebbero potuti evitare. -Il programma nazista di eliminazione degli handicappati è certamente da condannare perché lo stato aveva benissimo i mezzi per mantenere in vita questa gente, il programma aveva motivazione ideologica.… Leggi tutto »

lady Dodi
lady Dodi
31 Marzo 2021 15:31

E bravo Obama- care! Questa non la sapevo, perché contrariamente a quanto dice Lupis Tana, non so tutto, ma di una cosa ero certissima prima che avvenisse e cioè che chi vuole emigrare dall’America Latina negli Usa, si illude assai se crede che Biden lo aiuti.

gix
gix
31 Marzo 2021 17:11

Non c’è molto da commentare riguardo a certa morale di tipo nordico darwinista capitalista, che d’altronde finisce per considerare vite indegne di essere vissute anche quelle di persone semplicemente non votate all’arricchimento, non necessariamente anziane. Ci interessa di più sapere che In italia pare ci siano più di 20 milioni di ultrasettantenni, gente con un piede già nella fossa a prescindere, secondo costoro. Il vero problema non è quindi un virus che si e no alleggerisce un pò la pressione sull’INPS, ma piuttosto il fatto che coloro che hanno tagliato selvaggiamente la sanità, sapevano che lo avrebbero fatto in concomitanza con la sempre crescente necessità di cure che questo elevato numero di anziani avrebbe richiesto. Nel prossimo futuro, di fronte alla drammatica insufficenza della sanità, forse si dovrà tornare a pratiche arcaiche di fine vita, sul tipo della “accabadora” per tutti coloro (la maggior parte) che non potranno permettersi un esito finale in qualche asettica e costosa clinica Svizzera.

ignorans
ignorans
31 Marzo 2021 21:57

Verrebbe da ridere. Prima si fa di tutto per salvare la gente, poi si vorrebbe sopprimerla. Questa è proprio schizofrenia. E’ una malattia mentale. Il malato è il capo, il dirigente, la classe dominante. Quando tu hai uno che ha un attacco cardiaco, lo salvi. Poi, però, vorresti che se ne andasse, perchè è rimasto invalido ed è una spesa. Gli hai dato pure la pensione. Non sarebbe meglio lasciar fare alla “natura”? La “natura” ti ha dato un’indicazione nel momento in cui uno ha una malattia. Che indicazione è? La “natura” ti sta dicendo: “Guarda che questo tizio sta male, non sa vivere, è inadatto. Io, che sono “la natura” voglio averlo nel regno dei morti, perchè lì è il suo posto”. Ma tu lo blocchi e violi le regole del gioco salvandolo. Così facendo, non solo ti trascini dietro un individuo inadatto a vivere che sarà un peso per tutta la collettività, ma tu stesso violi il volere della “natura”. Questo sgarbo, questa violazione ti costerà una punizione. Perchè non segui le indicazioni della “natura” e ti dimentichi di voler intervenire? Non hai altro da fare? Ti aspetti un premio? Vuoi andare in paradiso? Pensi di accumulare meriti?… Leggi tutto »

ignorans
ignorans
31 Marzo 2021 22:01

Video di un biologo responsabile di un laboratorio nel sud della California che ha analizzato 15000 casi di Covid e non ha trovato nessun Covid. Ha trovato influenza A e B.

https://www.facebook.com/100009161167373/videos/2794546950860650/

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  ignorans
1 Aprile 2021 1:30

Ma dove li peschi sti video?!! Bravo bravo.
ignoras togli uno zero a quel 15000, il tizio parla di 1.500 casi analizzati, bisogna essere precisi precisini che sennò ti saltano al collo, qua ormai ci si è affezionati al covid, guai a chi lo tocca

ignorans
ignorans
Risposta al commento di  IlContadino
1 Aprile 2021 2:44

Hai ragione, 1500. Mi sono fatto prendere la mano!

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  ignorans
1 Aprile 2021 6:24

Avevo riportato questa notizia mesi fa, perché ne aveva parlato la prof. Dolores Cahill al telefono con l’avvocato Füllmich, nel corso di una seduta del Comitato d’inchiesta Corona-Ausschuss. Se non sbaglio, si diceva anche che era stato fatto il sequenziamento dei 1.500 campioni, senza trovare il SARS-CoV-2. In seguito l’avvocato Füllmich ne ha parlato ancora, facendo però notare che non esisteva un rapporto scritto. E se non esiste nulla di scritto, la notizia è molto incerta. In rete comunque ci sono innumerevoli smentite dei soliti fact checker.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Pfefferminz
1 Aprile 2021 6:27

Io spero sempre che la dottoressa Cahill abbia indovinata quell’altra e cioè che in autunno, se schiviamo le vaccinazioni….possiamo vedere cosa succede ai “vaccinati”.
Dicci di più di questa dottoressa .

R66
R66
Risposta al commento di  Pfefferminz
1 Aprile 2021 11:12

Piccolo semi-OT, “Impfstoff macht frei” – è scritto correttamente riferendolo ai famosi cancelli e alla situazione attuale?

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  R66
1 Aprile 2021 11:46

Impfstoff è il vaccino, mentre Impfung è la vaccinazione.
Penso di aver già sentito parlare di un cartello con una scritta del genere ad una manifestazione anti-restrizioni in Germania. I tedeschi sono molto sensibili al riguardo, ci si becca all’istante una denuncia per offesa alla memoria ecc. ecc.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
1 Aprile 2021 6:33

È sempre affascinante l’angolazione settoriale: e certo, i vecchi e gli acciaccati rappresentano un costo per le organizzazione della salute, ma gli altri? I giovani che in gran numero si feriscono e feriscono con i loro passatempi “sportivi” alla moda? E le scuole inutili? Costi enormi. Poi faranno sfracelli con i matrimoni, i divorzi e i figli sbandati, uno spreco di denaro per la giustizia, per la burocrazia, per l’intera società. Da adulti quanti falliscono nelle loro imprese o contribuiscono al fallimento di chi li assume? Di nuovo spese a non finire per tribunali, terzi danneggiati, famiglie sul lastrico. E i milioni di cause in attesa di giudizio in lista di attesa per liti incredibili a tutte le età? Altri costi enormi. E gli incidenti stradali, e i danni di ogni genere provocati da passioni assurde ma legittime di persone nel fiore degli anni e in buona salute? Altro spreco. E I tornei sportivi e gli intrattenimenti televisivi per tenerli tranquilli? Costi astronomici. E gli eserciti? A voler essere rigorosi ed estendere i ragionamenti descritti oltre la settorialità dell’articolo sarebbe tutta la società da mandare al macero (o a morire in massa nei campi di battaglia dopo rigorosa selezione, per… Leggi tutto »

Bertozzi
Bertozzi
1 Aprile 2021 9:21

Ah questi baby boomer, protagonisti della storia, fra articolo e commenti mi pare che l’obiettivo nr.1 sia salvaguardare proprio loro a scapito di tutti gli altri, nonostante i dati ci dicano che ci sono costati e ci costano il triplo di tutti gli altri, hanno vissuto e vivono con comodità e agiatezze triple rispetto agli altri, hanno sperperato e dilapidato tutto quello che gli è passato sotto mano e, piuttosto di accettare che stanno invecchiando e morendo, impoveriscono imbavagliano e fanno morire tutti gli altri, non gli frega di niente e di nessuno è infatti pagano per farsi curare da poveracci indiani o cingalesi, visto che i figli li hanno abbandonati da mo’. E questi dovrebbero accettare serenamente di andarsene? Questo articoli denunciano chiaramente come stanno le cose eppure li si gira in modo tale che sembra sempre che siano sempre loro le vittime poverine del sistema, adesso addirittura vogliono ‘eutanasiarli’ senza il loro consenso e tutta la gerontologia di cdc a indignarsi e tremare qui, dal giardino della terza casa al mare. Per tutti gli altri non ci sarà bisogno di eutanasia, basterà il mondo che ci hanno imbastito questi eroi.

Holodoc
Holodoc
1 Aprile 2021 9:57

Mi pare che da noi la situazione sia rovesciata: si fanno restare senza reddito e rischiare gli effetti collaterali del vaccino i giovani e sani per pagare la pensione e proteggere la vita di anziani e malati.

Gerontocrazia terminale.

Elric
Elric
Risposta al commento di  Holodoc
1 Aprile 2021 14:57

Obbligare una persona a lavorare per oltre 40 anni, in special modo in settori usuranti, è puro sfruttamento. Così come assumere a tempo determinato un giovane capace a meno di 600€ per anni e anni, sventolandogli la possibile assunzione a schiavo di 1 classe.
Un sistema intelligente permetterebbe a una persona di 50 anni (e pure acciaccato) di lavorare sempre meno (ovviamente con una decurtazione dello stipendio) permettendo cos’ l’assunzione di un giovane che avrebbe la possibilità di imparare dal cinquantenne (stufo marcio di lavorare ma ancora molto utile, vista la sua esperienza). Due lavorano: uno ha un futuro senza venir sfruttato, l’altro potrà lavorare e godersi un po’ la vita fino alla pensione.
Ma questo non succederà mai! Tutto il sistema è basato sulla prevaricazione e lo sfruttamento.