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LA FINE DELL'AMERICA: LO STATO DI POLIZIA E' PROPRIO QUI, PROPRIO ORA

DI CAROLYN BAKER
Speaking Truth to Power

Il tramonto non viene tutto ad un tratto, e così anche l’oppressione. In entrambi i casi, prima vi è il crespuscolo dove tutto sembra immutato. Ed è proprio in quel momento che si deve essere vigili di un cambiamento nell’aria – seppur lieve – o si diventerà inconsapevoli vittime dell’oscurità.
Justice William O. Douglas

Nell’Aprile del 2007 mi sorprese positivamente il fatto che l’articolo di Naomi Wolf, “L’America Fascista in 10 semplici passi” fosse stato pubblicato da numerosi siti. Sono stata un’ammiratrice di Wolf per tanti anni, apprezzandone molto i lavori e specialmente il suo libro del 1991, “Il Mito della Bellezza.”

Stavo cercando una lista – o più correttamente, una enciclopedia – delle libertà civili sottratte negli Stati Uniti, che potesse chiarire ai miei studenti di storia quanto l’America sia diventata un impero fascista. L’articolo “I 10 semplici passi” di Wolf era perfetto, ma il libro che pubblicò poco prima, “La Fine dell’America: una lettera d’avvertimento ad un giovane patriota”, dal quale ha estratto i 10 punti, offre un quadro ancora più completo e fornisce un’analisi concisa ed appassionante di come le nostre libertà civili siano state rubate nel corso dello scorso decennio. E’ l’opera letteraria più acuta, potente, e genuinamente patriottica che abbia mai letto dopo “Common Sense” di Thomas Paine. Non stupisce quindi, che la copertina del libro ricordi molto quella del trattato di 46 pagine scritto da Paine nel 1775 – e ciò è quantomai azzeccato.Una delle più preoccupanti realtà che incontrano gli insegnanti di storia nei college è che la maggior parte degli studenti ha di rado una vaga idea di cosa sia il fascismo. Sanno di Hitler e dello sterminio degli ebrei, ma raramente afferrano le analogie tra il dominio Nazista negli anni ’30 e ’40 e l’attuale condizione politica negli Stati Uniti. In schiacciante maggioranza, non riescono a dare una definizione di fascismo, né di socialismo o democrazia. Dopo tutto, la loro preoccupazione durante le lezioni di grammatica era di diventare esseri umani nella norma, normalizzati dai test “No Child’s Behind Left” [qui l’autrice si prende ironicamente gioco del programma “No Child Left Behind” voluto dall’amministrazione Bush, n.d.t.] , cinque ore al giorno, quattro giorni alla settimana. Quindi perché dovrebbero conoscere le definizioni di fascismo, socialismo o democrazia ?

Conforta il fatto che Wolf non abbia paura ad utilizzare il termine fascismo e spiegarne ai lettori il motivo. “Ho fatto una precisa scelta nell’usare le espressioni ‘metodi fascisti’ e ‘deriva fascista’ nel descrivere alcuni avvenimenti recenti in America. Mantengo la mia decisione. Non è una scelta di natura retorica o appassionata, ma tecnica.” (20) Lei spiega che quando gli Americani tendono a considerare i vari “ismi” politici in termini di bianco o nero, quella percezione è spesso inaccurata perché lei parla di “una serie di regimi autoritari, dittature, e varietà di stati Fascisti… presentano molte sfumature di grigio che colorano il quadro di una società più o meno libera.” (20)

Wolf sottolinea anche il fatto che l’America fu apertamente in combutta col fascismo negli anni ’30 quando numerose società e robber barons [erano i signorotti feudali che depredavano chiunque passasse per le loro terre, n.d.t.] parteciparono al finanziamento di Hitler e quando, come nota Edwin Black in “L’IBM e l’Olocausto”, alcune società Americane fornirono assistenza al regime Nazista per la sua “soluzione finale” alla “questione Ebraica.” Infatti, molti di questi magnati tentarono un colpo di stato per rovesciare Franklin Roosevelt nel 1933 e ristrutturare il governo Americano sotto il controllo fascista. Una approfondita investigazione delle politiche e della società Americana dalla fine della Guerra Civile fino ad oggi rivela, come ho scrupolosamente ricostruito nel mio libro “Storia Degli Stati Uniti senza censura: quello che i vostri testi scolastici non vi hanno raccontato.” che in gran parte della recente storia Americana si può notare un sbilanciamento nel sistema economico e politico verso l’estrema destra dello spettro politico, guidato dalle corporation e dei politici che queste controllano. Infatti, la resistenza al fascismo negli Stati Uniti è stato uno sforzo difficile e scoraggiante per coloro che sono stati in grado di comprendere e contrastare il fascino che esercita il fascismo verso il sistema delle corporation, ed infatti, è da ricordare la definizione fondamentale del fascismo di Mussolini: “Il fascismo dovrebbe più appropriatamente chiamarsi Corporativismo perché è una fusione tra Stato e potere corporativo”

Da storica cosciente di quanto sia complesso il succedersi degli eventi in America, mi rincuora sapere che una come Wolf – e penso alla Wolf della gloria femminista del “Mito della Bellezza” – si dissoci dalla presentazione dei Padri Fondatori come “defunti uomini bianchi” interiormente tormentati da varie ipocrisie, come il possesso degli schiavi e la subordinazione delle donne. Si, è vero che Jefferson possedeva schiavi e ebbe 6 figli da una di esse, ma quello che si perde nel dramma e nelle altre storie colorite dei Padri Fondatori è che essi si facevano portatori anche di pensieri, scritti, e discorsi altamente sovversivi. “A voi non hanno insegnato,” scrive Wolf, che “questi uomini e donne erano radicali per la libertà; che avevano una visione di eguaglianza che era uno schiaffo nel viso di tutti i loro contemporanei che consideravano l’ordine delle nazioni immutabile e deciso da Dio; e che erano disposti a morire per donare quella estrema visione a persone come noi, che non avrebbero quindi neanche potuto conoscere.” (27) Non ho intenzione di romanzare i Padri Fondatori e la loro generazione che viveva in una società debordante di razzismo, misoginia e classismo, ma allo stesso modo non butterò via i loro risultati insieme con l’acqua sporca, e così vuole fare Wolf nell’esaminarli.

Nei “10 semplici passi” delineati da Wolf, i paesi si trasformano da società libere in società repressive oltrepassando certi punti fissi, e Wolf espone brillantemente il modo in cui gli Stati Uniti stanno seguendo un simile percorso e procedendo in modo piuttosto lineare. Ad ogni modo lei mette a confronto e commenta come l’America stia seguendo la stessa strada intrapresa dalla Germania nel periodo precedente la Seconda Guerra Mondiale. I 10 passi sono:

1 – Invocare una minaccia esterna ed interna

2 – Instaurare prigioni segrete

3 – Sviluppare una forza paramilitare

4 – Sorvegliare i normali cittadini

5 – Infiltrare le organizzazioni civili

6 – Detenere e rilasciare arbitrariamente i cittadini

7 – Prendere di mira individui chiave

8 – Limitare la libertà di stampa

9 – Etichettare il criticismo sotto “spionaggio” ed il dissenso sotto “tradimento”

10 – Sovvertire il principio di legalità

Come spiegato nella citazione di Justice Douglas ad inizio articolo, la deriva fascista è un processo lungo; non accade nel giro di una nottata, e in “Storia degli Stati Uniti senza censura” fornisco un resoconto storico che descrive precisamente come siamo arrivati a questo punto – alla “fine dell’America.” Alcuni aspetti del processo sono stati generati durante la Guerra Civile Statunitense, ma la nostra storia recente non è stata nient’altro che l’accelerazione dell’agenda fascista e della morte della Repubblica.

Spesso dei libri entrano nelle nostre vite proprio al momento adatto. Parecchie settimane fa un mio amico stava girando una piccola cittadina a Nord di New York, cercando la locazione di un meeting a cui doveva presenziare. Capendo di essersi perso, notò un ufficiale in una macchina della polizia e gli fece segno con le braccia di accostare. L’ufficiale accostò, ed il mio amico innocentemente uscì dalla macchina per andare da quella della polizia. All’improvviso, tuonò la voce dell’ufficiale dall’altoparlante, “Ritorna nella tua macchina! Fermati dove sei! Ritorna in macchina !” Il mio amico rientrò nella sua macchina e aspettò che l’ufficiale passasse davanti al suo finestrino. L’ufficiale, con una mano sulla fondina della pistola, chiese con veemenza al mio amico cosa volesse. Quando il mio amico chiese le indicazioni stradali, replicò con fare ostile che non sapeva dove si trovasse quel posto e ripetè ancora, “Non uscire mai dalla tua macchina quando hai a che fare con un ufficiale di polizia.” Ecco cosa accade di questi tempi a chiedere indicazioni ad un poliziotto.

In un altra occasione, due miei amici che tornavano dal Canada sono stati detenuti al confine con gli Stati Uniti, e uno di loro aveva il passaporto Statunitense, mentre l’altro aveva dimenticato di portarlo con sé. Si identificò in diversi modi ma fu preso in disparte, interrogato, ripreso ad alta voce e infastidito in un modo estremamente ostile come se fosse un nemico dello stato. Fortunatamente, dopo l’esagerata intimidazione di una coppia di sgarbati ufficiali della Dogana, gli fu permesso di rientrare negli Stati Uniti.

Circa tre settimane fa stavo tornando da una visita di controllo dal dentista in Messico ed avevo il passaporto Statunitense con me, anche se sarà richiesto portarlo dal Messico solo a partire dal Gennaio del 2008. Mi fu ordinato da un agente molto aggressivo della dogana Statunitense di accostare in direzione del centro dove vengono sequestrati i veicoli. Mi fu chiesto in modo molto sgarbato di fornire la mia patente e le chiavi del mio veicolo e di rimanerci. Quando chiesi quale fosse il problema, mi fu detto di stare calma e, ancora, di rimanere nel veicolo. Avendo insegnato in Messico per tre anni, ritornavo negli Stati Uniti giornalmente e dovevo produrre una mia identificazione solo raramente, quindi trovai questa procedura incredibilmente rigida ed inutile. Ho fatto molti viaggi in Messico negli scorsi mesi e non ho mai avuto problemi quando le foto automatiche che vengono prese alle targhe di coloro che attraversano la frontiera sono comparse sui monitor della Dogana Statunitense.

Dopo quella che sembrò un eternità l’ufficiale ritornò e mi disse che sembrava che io avessi avuto quattro anni prima una registrazione scaduta di un veicolo a cui dimenticai di provvedere e quindi avrei dovuto farlo. Mi diede il nome della corte dove si presumeva fosse stata registrata l’infrazione. Il giorno successivo la contattai e scoprii che era vero che ero stata fermata quattro anni prima per una registrazione scaduta per la quale mi era stato dato un avviso. Ogni anno da allora ho provveduto alla mia registrazione annuale ben in anticipo dalla data di scadenza, ma l’infrazione non mi fu mai notificata, e presi anche una nuova patente di guida lo scorso anno tramite la divisione degli autoveicoli dove non mi venne segnalata l’infrazione. Volendo mettere fine alla controversia riguardante “l’atroce crimine” della registrazione scaduta di quattro anni prima, acconsentii a pagare la piccola multa comminata dalla corte.

Alcuni lettori potrebbero assumere che io sarei stata maltrattata per il mio nome e la mia nota diffusione giornaliera di notizie ed opinioni alternative nel mio sito web. Io, d’altra parte, non credo che questo sia accaduto per tale ragione. Che fossi io od un altro, mi è fin troppo chiaro che il comportamento delle forze di polizia negli Stati Uniti è drasticamente cambiato negli ultimi mesi. Che io sia stata presa di mira o no, cosa di cui francamente dubito, questo genere di trattamento sta diventando la norma nelle procedure di mantenimento dell’ordine nell’intero territorio degli Stati Uniti.

Ed ora passiamo a Lunedì 17 Settembre, all’Università della Florida ed allo studente colpito con una [pistola elettrica] Taser per aver chiesto a John Kerry delle domande sulle elezioni del 2004 e sulla sua affiliazione con la Skull and Bones – un incidente che è stato visto da milioni di persone in Internet e nei notiziari televisivi mainstream. A proposito di questo sciagurato incidente, Wolf ha scritto un articolo apparso su vari siti mercoledì intitolato “Uno scioccante momento per la società” in cui dice:

C’è un capitolo nel mio libro, “La Fine dell’America”, intitolato “Sminuire il criticismo come ‘spionaggio’ ed il dissenso come ‘tradimento'”, che dà l’idea di quanto questo periodo sia terribilmente anticipatore. Io sostengo che gli strateghi che si ispirano ai casi storici per trasformare una società libera in una dittatoriale, iniziano usando la forza contro gli “indesiderabili”, gli “immigrati”, i “nemici dello stato”, e quelli considerati dalla parte maggioritaria della società civile come intoccabili; in altri tempi furono, ovviamente, gli Ebrei, gli Zingari, i Comunisti, gli omosessuali. Quindi, una volta che la società fosse stata rimodellata secondo l’uso di tale forza, si sarebbe iniziato a “sfocare i confini definiti” e ad estendere la criminalizzazione della libertà di parola, della definizione di terrorista, e sarebbe iniziato l’uso della forza IN MODI ALTAMENTE VISIBILI, STRATEGICI E VISUALMENTE SCIOCCANTI contro persone che gli altri vedono – e si identificano in qualità di – normali cittadini. Le prime “celle per la tortura” utilizzate dalle SA [l’organizzazione paramilitare del partito nazista, n.d.t.] , nella Germania tra il 1931 ed il 1933 – ancor prima che i Nazional Socialisti presero il controllo dello stato, durante gli anni in cui la Germania era ancora una democrazia parlamentare, furono informali ed ampiamente pubblicizzate nei grandi media. Pochi cittadini Tedeschi obiettarono perché gli individui presi di mira vennero percepiti come “altri” – anche se gli abusi erano tecnicamente illegali. Ma allora, dopo che l’escalation nell’uso della forza venne digerita dalla popolazione, vennero abusati in modo simile durante i loro arresti gli studenti, i giornalisti, i leader dell’opposizione e gli ecclesiastici. Nel giro di sei mesi in Germania fu placato il dissenso.

Qual’è la lezione che dobbiamo imparare da questa e dalle altre società nella loro fase decadente, alcune di loro democrazie ? Possono ancora sussistere un Congresso o un Parlamento funzionante; i giornali; i gruppi per i diritti umani; anche le elezioni; ma quando le persone comuni iniziano a venire colpite dallo stato perché denunciano pubblicamente qualcosa, il dissenso scompare rapidamente e lo shock colpisce l’opposizione molto, molto velocemente. Una volta che ciò accade, la democrazia è così indebolita che sono probabili grandi attacchi tattici e strategici, tra cui le grandi violazioni del processo democratico. Se ci sarà dissenso per il voto in Florida nelle prossime elezioni presidenziali – e la polizia colpirà con le Taser i gruppi per i diritti dei votanti – avremo ugualmente una elezione.

Quello che non avremo sarà la libertà.

Dobbiamo comprendere questo momento storico. Quando lo stato inizia a colpire le persone perché fanno domande, non ci troviamo più nell’agio di una forte democrazia – quando possiamo dire “Oh caspita, questo è strano!”. E’ ora di scendere nelle strade. E’ ora di contrastare quelli che commettono crimini contro la Costituzione. La finestra si è abbassata di molti centimetri [in favore dell’oscurità] e quando sarà chiusa non sarà possibile riaprirla se non con un grande e doloroso cambiamento radicale.

Quando ho letto l’ultimo articolo di Wolf, ho capito che nonostante la mia smisurata ammirazione per lei e per “La fine dell’America”, ci sono dei punti nei quali non mi trovo d’accordo.

Primo, la sola cosa che mi ha scioccato a proposito dell’incidente all’Università della Florida è che così tanti Americani sono scioccati che sia successo. La scorsa notte ho inviato un articolo nella sua mailing list riguardo l’incidente, scritto dall’ex membro del Congresso Cynthia McKinney, che dice:


Nessun ufficiale di polizia dovrebbe poter negare i diritti costituzionali a nessuno. Sono particolarmente sconvolta che all’attacco contro uno studente innocente abbia partecipato un ufficiale di polizia di colore.

Cosa ci sta succedendo ??? Quanto ancora dovranno sopportare le persone ?? Io sono oltraggiata dal 2000 quando vennero rubate le elezioni in Florida ed i Democratici non fiatarono !!! Ora, studenti innocenti vengono colpiti col Taser semplicemente per aver fatto delle domande.

Che razza di Senatore abbiamo nel nostro paese, che non può o non vuole rispondere ad una domanda sulla sua stessa elezione, e che ci riguarda tutti quanti ???

Wolf ci ha dato un riassunto dei diritti civili e costituzionali che ci sono stati sottratti negli ultimi otto anni dall’amministrazione Bush. Se uno capisce questa odissea di oppressione, allora il fatto di avere sparato col Taser ad uno studente che poneva una domanda acquista perfettamente senso. Apprezzo che Wolf abbia usato la parola “scioccante” nel suo ultimo articolo, ma sarei pronta a scommettere che lei non è stata affatto “scioccata” – non dopo la straordinaria documentazione che ci ha fornito ne “La fine dell’Ameria.” Quello di cui sono convinta lei desideri chiarire è la deliberatamente traumatizzante metodologia di mantenimento dell’ordine che serve a perpetuare il controllo sociale.

Secondariamente, devo prendere in considerazione questa frase di Wolf: “… noi della sinistra dobbiamo dare un taglio a questo stantio ritornello del “è-tutta-colpa-del-WTO-i-due-partiti-sono-uguali”… Dobbiamo ricominciare a dedicarci all’azione democratica come ai vecchi tempi e credere di nuovo nel vecchio concetto di Repubblica. Dobbiamo lavorare nella direzione di un movimento democratico in America al pari di quelli che hanno rovesciato i regimi oppressivi oltremare.” (141)

Di nuovo, non abbiamo da guardare al passato ma al presente, ed al titolo di giornale “Il Senato nega la restituzione dei diritti ai prigionieri” – una decisione che supporta il diniego dell’habeas corpus dell’amministrazione Bush ai detenuti di Guantanamo che hanno intenzione di opporsi legalmente al loro arresto. Dobbiamo ricordare ancora una volta, che dalle elezioni del 2006, i Democratici non hanno praticamente fatto nulla per mettere fine all’occupazione dell’Iraq ? Ci serve forse rivedere il video di John Kerry, muto ed immobile come una statua, all’auditorium dell’Università della Florida – che non dice ne fa nulla mentre sparano con il Taser ad uno studente che gli ha chiesto perché abbia concesso le elezioni del 2004 a George Bush ? Qualcuno crede davvero che in un mondo dove i compagni dello studente applaudono mentre la polizia porta via e colpisce con il Taser un ragazzo e non fanno nulla per opporsi all’oltraggio, potremmo avere un vitale, efficace “movimento democratico in America come quelli che hanno rovesciato i regimi oppressivi oltremare” ?


[Il video in cui si vede lo studente circondato, arrestato e sottoposto a scariche elettriche solo per avere posto delle domande scomode. Molti dei presenti e uno dei poliziotti sorridono come fosse semplicemente una situazione buffa.]

Per quanto riguarda il consiglio di Wolf nell’articolo di oggi di “scendere nelle strade”, lo stato di polizia si sta preparando per quell’eventualità facendoci sapere che ha sviluppato della tecnologia per il controllo elettromagnetico della folla, molto pericolosa, che limiterà drammaticamente la portata del numero e della frequenza con cui la gente potrebbe “scendere in piazza”. Benvenuto nell’ormai compiuto “1984”.

Ripeto: lo stato di polizia è proprio qui, proprio adesso !

Inoltre, alcuni fattori chiave che non sono stati in presi in considerazione da Wolf sono l’esaurimento globale delle risorse energetiche, i cambiamenti climatici, ed il disastro economico mondiale che stanno esacerbando la deriva fascista di cui lei scrive così brillantemente e che continuerà a precipitare con la scarsità dell’energia, il caos ambientale, e la crisi finanziaria che getteranno benzina sul fuoco del terrorismo che l’elite al comando ha così deliberatamente ed accuratamente provocato ed alimentato in America. Mentre la società Americana continua a sfaldarsi, la deriva fascista precipiterà, e quello che succederà sarà l’ulteriore evaporazione delle nostre poche libertà civili rimaste.

Per quanto riguarda i partiti politici, preferisco la definizione offerta da Mike Ruppert in “America: dalla Libertà al Fascismo”, nel quale spiega che i due grandi partiti sono come due famiglie mafiose – i Genovese ed i Gambino. Esse giocano i ruoli di oppositori in una partita truccata, ma quando i soldi sono sul tavolo, si uniscono puntualmente per servire i loro interessi comuni. (Se l’occupazione dell’Iraq non è un valido esempio, non so quale poter citare.) Quando votiamo alle elezioni presidenziali i candidati controllati dalle corporation, o “il male minore”, stiamo semplicemente scegliendo una delle due famiglie mafiose, e quando uno dei candidati non ha fatto parte di una di queste i nostri voti nelle ultime due elezioni presidenziali sono stati cambiati, come ha cosi argutamente dimostrato Bev Harris. Nel pieno della attuale e, potrei aggiungere, in rapidamente ascesa deriva fascista, quali prove abbiamo a disposizione per ritenere che, se ci sarà un’elezione nel 2008, sarà diversa ? Ditemi ancora, qual’è la definizione di follia ?

In questo momento un’altra Naomi viene in mente – Naomi Klein il cui libro, La Dottrina dello Shock, dovrò recensire quanto prima. In questo lavoro, Klein documenta una delle strategie chiave degli imperi fascisti: scioccare i loro cittadini per farli sottomettere, sfruttando tutta una serie di tattiche, che vanno dal diffuso terrorismo nella società fino all’utilizzo della terapia dell’elettroshock ai singoli individui. Quello di cui siamo stati testimoni all’Università della Florida lunedì, e quello che probabilmente vedremo sempre più spesso in America, sono le predeterminate tattiche di shock applicate al mantenimento dell’ordine nei confronti dei cittadini allo scopo di raggiungere un massiccio controllo sociale.

Alcuni dei miei studenti che si stanno specializzando nella giustizia criminale mi dicono che le ultime direttive che stanno venendo impartite agli ufficiali di polizia sono tecniche “da strategia dello shock” atte a terrorizzare ed intimidire i cittadini per controllarli. Gli ufficiali di polizia non sono più addestrati a “mantenere la calma” ma a “seguire i loro istinti” (che di solito è il loro personale stato di terrore interno e pompato dall’adrenalina) e a reagire con la massima forza perché è più comodo scusarsi (o imbattersi in un’azione legale) che chiedere il permesso o rischiare di essere ucciso. Le persone terrorizzate non dovrebbero indossare il distintivo e portare una pistola, e quando lo fanno, è assicurata una società totalmente terrorizzata.

Nonostante il mio disaccordo con le soluzioni suggerite da Naomi Wolf, non potrò mai raccomandare abbastanza “La Fine dell’America.” E’ ora parte permanente del mio programma di storia Statunitense ed è lo strumento ideale non solo per gli insegnanti, ma anche per i genitori che ci tengono ad insegnare ai loro figli da dove provengono tutte quelle libertà civili a cui eravamo abituati e per quali motivi stanno ora scomparendo.

Carolyn Baker, Ph.D, è l’autrice di un libro in uscita, “COMING OUT FROM CHRISTIAN FUNDAMENTALISM: Affirming Life, Love and The Sacred.” L’ultimo libro che ha pubblicato è “Storia Degli Stati Uniti senza censura: quello che i vostri testi scolastici non vi hanno raccontato.” Il suo sito web è www.carolynbaker.org dove può essere contattata.

Titolo originale: “THE END OF AMERICA: THE POLICE STATE IS RIGHT HERE, RIGHT NOW”

Fonte: http://carolynbaker.net
Link
20.09.2007

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GOLDSTEIN

Pubblicato da Das schloss

  • Xeno

    Concordo in pieno con quanto detto,solo che riguardo allo studente Taserato ci andrei cauto:ci sono anche altri punti di vista vedi link:

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2048

  • bstrnt

    Meno male che qualcuno anche negli USA si è accorto che il IV Reich è rinato proprio nella loro nazione!

  • dalemoni

    Guardo il video leggo i commenti su youtube…Un ragazzo è stato torturato pubblicamente per aver posto delle domande scomode…Parafrasando il Foucault di “Disciplina e Democrazia”…
    si potrebbe scrivere USA : “Taser e Democrazia”…Mentre “l’arrogante” studente viene torturato con scariche elettriche dai poliziotti…Ironicamente l’oratore replica affermando che le questioni sollevate dallo stesso sono molto importanti!…