La disonestà del giornalismo all’italiana

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Di Ivana Suerra; ComeDonChisciotte.org

Dura circa tre minuti e mezzo l’agonia di Massimo Giannini, Direttore de ‘La Stampa’, che sui teleschermi di La7 improvvisa una difesa d’ufficio di qualità scadente a beneficio di se stesso e di tutta la categoria dei Professionisti dell’informazione.

Il mega-direttore è “abbastanza sconcertato dall’atteggiamento dei soliti miserabili del web” che disinformano il pubblico sull’orrore bellico made in Russia. (1)

Tra i miserabili c’è Edouard Kornienko (2), autore della fotografia che ‘La Stampa’ ha messo in prima pagina il 16 Marzo u.s., il quale si è permesso di disconoscere l’artificiosa contestualizzazione che il quotidiano Torinese ha fatto del suo stesso scatto: la foto, pur rappresentando la strage di Donetsk dello scorso 14 marzo, riconducibile alle milizie ucraine, è stata impiegata per descrivere visivamente “La carneficina” perpetrata dall’invasore Russo che, tra le altre cose – scrive La Stampa a corredo dell’immagine – “tiene in ostaggio 400 persone all’ospedale di Mariupol”. (3)

Va riconosciuto, l’uso improprio della fotografia fornisce un’informazione palesemente scorretta, ma lui – il mega-direttore – è indignato perché “stiamo vedendo tutti, tutti i giorni, immagini in video, in foto, che testimoniano del fatto che, a meno che gli ucraini non abbiano deciso un gigantesco suicidio di massa, vede gli eserciti russi per mare per cielo e per terra colpire la popolazione civile”. (4)

(Tentativo vano di screditare il nemico parafrasando motti fascisti in libertà: “Combattenti di terra, di mare e dell’aria!…”)

D’accordo, la risposta non è così efficace, ma il mega-direttore è basito perché vede che “miserabili lacchè di Santa Madre Russia (sedicenti storici, poveri webeti e pseudo-giornalisti) continuano ad infangare ‘La Stampa’”. (5)

Tra loro c’è Marija Vladimirovna Zakharova, la portavoce del Ministero degli Esteri Russo che ha pubblicamente auspicato un intervento dell’Ordine italiano dei Giornalisti per punire quella che ritiene essere una “distorsione della percezione di ciò che sta accadendo su scala globale”. (6)

Ancora, se non bastasse, tra loro c’è Angelo D’Orsi, Professore Universitario Torinese – già redattore per ‘La Stampa’ – che con una lettera al vetriolo indirizzata a Giannini lamenta: “il giornale da Lei diretto ha toccato il fondo della disonestà giornalistica (…) tutta l’impaginazione, dai titoli dei commenti tutti a senso unico, fino al pezzo che vorrebbe essere sarcastico su Luciano Canfora, e che fa ridere solo chi l’ha scritto, è a dir poco inquietante. State spingendoci verso la terza guerra mondiale, consapevolmente o meno.” (7)

Ecco che, rispondere alla domanda retorica sollevata del mega-direttore: “Dov’è la disinformazione?/ Chi ha disinformato?” sarebbe come sparare sulla Croce Rossa…

Il problema sta, a ben vedere, non tanto nel giornalista mistificatore (è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!), quanto nel pubblico che lo foraggia.

In fondo non è un mistero che lo scopo proprio dell’informazione mediatica sia quello di camuffare il contenuto delle notizie dietro ai grotteschi slogan dei c.d. padroni del discorso.

Tuttavia, quello che interessa al pubblico generalista non è la veridicità dei fatti narrati, ma l’impatto emotivo dei messaggi evocati.

E allora, mentre il cittadino pensante deride l’autorevole pennivendolo di turno di fronte alle sue – tanto frequenti quanto plateali – figure barbine, per lo spettatore passivo tutto diventa funzionale a recepire il messaggio del giorno.

Basta vedere per pochi istanti un’immagine decontestualizzata, nella sua tragicità, e Putin diventa, di diritto, un Dittatore sanguinario!

È pur vero che navighiamo a vele spiegate verso l’ignoto ma, nel mentre, pare che l’unica cosa veramente importante sia sventolare bandiere giallo-celesti sui balconi.

Avanti così che lo spettacolo deve continuare..

Di Ivana Suerra; ComeDonChisciotte.org

Ecco la Lettera del Prof. Angelo D’Orsi del 17 marzo 2022 che riportiamo, integralmente, di seguito:

Gentile Direttore
ho collaborato alla “Stampa” per decenni, e sono stato allontanato, senza una parola, naturalmente, con l’arrivo di Molinari, giunto al giornale a portarvi il suo carico di sionismo e iperatlantismo (e già allora di russofobia).
Avevo sperato che un giornalista proveniente da “la Repubblica” come Lei, avrebbe compiuto uno sforzo di riequilibrare l’orientamento di questa testata a cui sono rimasto legato. Invece no. E i vostri servizi, se così vogliamo chiamarli, sulla guerra in Ucraina, lo dimostrano, in modo avvilente. Ma con la prima pagina di oggi il giornale da Lei diretto ha toccato il fondo della disonestà giornalistica: una immagine relativa alla strage compiuta due giorni fa dalle truppe governative di Kiev ai danni dei civili di Donetsk (14 morti), viene presentata in modo che il pubblico pensi che siano stati i russi cattivi. Siamo oltre ogni artefizio giornalistico, lo lasci dire a uno che è iscritto all’Ordine dal 1971, e che ha avuto nel 2021 la targa d’argento come veterano del giornalismo piemontese. Uno che è stato allievo di Norberto Bobbio, e. oltre ad aver insegnato per più di 40 anni all’Università, ha lavorato per le maggiori testate italiane, e anche qualche testata straniera, pubblicando molte centinaia di articoli.
Mi aspetto che il giornale domani, con lo stesso rilievo faccia una formale autocritica e spieghi, come e quando e da chi ha ricevuto la foto, chi ne sia l’autore, come la foto è giunta a voi (e se avete i diritti di utilizzo), e in quale situazione è stata scattata.
Aggiungo che tutta l’impaginazione, dai titoli dei commenti tutti a senso unico, fino al pezzo che vorrebbe essere sarcastico su Luciano Canfora, e che fa ridere solo chi l’ha scritto, è a di poco inquietante. State spingendoci verso la terza guerra mondiale, consapevolmente o meno. La storia non vi ha proprio insegnato nulla. Che pena.
Segnalerò comunque l’episodio all’Ordine. E smetterò di comprare, ovviamente, il Suo giornale.
Saluti

La disonestà del giornalismo all'italiana

NOTE

(1) Trasmissione Otto e mezzo del 16 marzo 2022: https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/guerra-di-bombe-e-di-propaganda-otto-e-mezzo-puntata-del-1632022-16-03-2022-429219

(2) Fotoreporter di un’Agenzia di Stampa Russa;

(3) Prima pagina de ‘La Stampa’ del 16 marzo 2022;

(4) Trasmissione Otto e mezzo del 16 marzo 2022: https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/guerra-di-bombe-e-di-propaganda-otto-e-mezzo-puntata-del-1632022-16-03-2022-429219

(5) https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_stampa_e_la_prima_pagina_della_vergogna_un_appello_allordine_dei_giornalisti/45289_45621/

(6) Profilo Twitter di Massimo Giannini del 18 marzo 2022;

(7) Comunicazione del 17 marzo 2022 da parte della portavoce del Ministro Lavrov sul suo canale Telegram;

(8) Lettera del Prof. Angelo D’Orsi a “La Stampa” del 17 marzo 2022

 

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