La disonestà del giornalismo all'italiana

La disonestà del giornalismo all'italiana
Prima pagina de "La Stampa", 16 marzo 2022

Di Ivana Suerra; ComeDonChisciotte.org

Dura circa tre minuti e mezzo l’agonia di Massimo Giannini, Direttore de 'La Stampa', che sui teleschermi di La7 improvvisa una difesa d’ufficio di qualità scadente a beneficio di se stesso e di tutta la categoria dei Professionisti dell’informazione.

Il mega-direttore è “abbastanza sconcertato dall’atteggiamento dei soliti miserabili del web” che disinformano il pubblico sull’orrore bellico made in Russia. (1)

Tra i miserabili c’è Edouard Kornienko (2), autore della fotografia che 'La Stampa' ha messo in prima pagina il 16 Marzo u.s., il quale si è permesso di disconoscere l’artificiosa contestualizzazione che il quotidiano Torinese ha fatto del suo stesso scatto: la foto, pur rappresentando la strage di Donetsk dello scorso 14 marzo, riconducibile alle milizie ucraine, è stata impiegata per descrivere visivamente “La carneficina” perpetrata dall’invasore Russo che, tra le altre cose - scrive La Stampa a corredo dell’immagine - “tiene in ostaggio 400 persone all’ospedale di Mariupol”. (3)

Va riconosciuto, l’uso improprio della fotografia fornisce un’informazione palesemente scorretta, ma lui - il mega-direttore - è indignato perché “stiamo vedendo tutti, tutti i giorni, immagini in video, in foto, che testimoniano del fatto che, a meno che gli ucraini non abbiano deciso un gigantesco suicidio di massa, vede gli eserciti russi per mare per cielo e per terra colpire la popolazione civile”. (4)

(Tentativo vano di screditare il nemico parafrasando motti fascisti in libertà: "Combattenti di terra, di mare e dell'aria!…")

D’accordo, la risposta non è così efficace, ma il mega-direttore è basito perché vede che “miserabili lacchè di Santa Madre Russia (sedicenti storici, poveri webeti e pseudo-giornalisti) continuano ad infangare 'La Stampa'”. (5)

Tra loro c’è Marija Vladimirovna Zakharova, la portavoce del Ministero degli Esteri Russo che ha pubblicamente auspicato un intervento dell’Ordine italiano dei Giornalisti per punire quella che ritiene essere una “distorsione della percezione di ciò che sta accadendo su scala globale”. (6)

Ancora, se non bastasse, tra loro c’è Angelo D’Orsi, Professore Universitario Torinese - già redattore per 'La Stampa' - che con una lettera al vetriolo indirizzata a Giannini lamenta: “il giornale da Lei diretto ha toccato il fondo della disonestà giornalistica (…) tutta l’impaginazione, dai titoli dei commenti tutti a senso unico, fino al pezzo che vorrebbe essere sarcastico su Luciano Canfora, e che fa ridere solo chi l’ha scritto, è a dir poco inquietante. State spingendoci verso la terza guerra mondiale, consapevolmente o meno.” (7)

Ecco che, rispondere alla domanda retorica sollevata del mega-direttore: “Dov’è la disinformazione?/ Chi ha disinformato?” sarebbe come sparare sulla Croce Rossa…

Il problema sta, a ben vedere, non tanto nel giornalista mistificatore (è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!), quanto nel pubblico che lo foraggia.

In fondo non è un mistero che lo scopo proprio dell’informazione mediatica sia quello di camuffare il contenuto delle notizie dietro ai grotteschi slogan dei c.d. padroni del discorso.

Tuttavia, quello che interessa al pubblico generalista non è la veridicità dei fatti narrati, ma l’impatto emotivo dei messaggi evocati.

E allora, mentre il cittadino pensante deride l’autorevole pennivendolo di turno di fronte alle sue - tanto frequenti quanto plateali - figure barbine, per lo spettatore passivo tutto diventa funzionale a recepire il messaggio del giorno.

Basta vedere per pochi istanti un’immagine decontestualizzata, nella sua tragicità, e Putin diventa, di diritto, un Dittatore sanguinario!

È pur vero che navighiamo a vele spiegate verso l’ignoto ma, nel mentre, pare che l’unica cosa veramente importante sia sventolare bandiere giallo-celesti sui balconi.

Avanti così che lo spettacolo deve continuare..

Di Ivana Suerra; ComeDonChisciotte.org

Ecco la Lettera del Prof. Angelo D'Orsi del 17 marzo 2022 che riportiamo, integralmente, di seguito:

Gentile Direttore
ho collaborato alla "Stampa" per decenni, e sono stato allontanato, senza una parola, naturalmente, con l'arrivo di Molinari, giunto al giornale a portarvi il suo carico di sionismo e iperatlantismo (e già allora di russofobia).
Avevo sperato che un giornalista proveniente da "la Repubblica" come Lei, avrebbe compiuto uno sforzo di riequilibrare l'orientamento di questa testata a cui sono rimasto legato. Invece no. E i vostri servizi, se così vogliamo chiamarli, sulla guerra in Ucraina, lo dimostrano, in modo avvilente. Ma con la prima pagina di oggi il giornale da Lei diretto ha toccato il fondo della disonestà giornalistica: una immagine relativa alla strage compiuta due giorni fa dalle truppe governative di Kiev ai danni dei civili di Donetsk (14 morti), viene presentata in modo che il pubblico pensi che siano stati i russi cattivi. Siamo oltre ogni artefizio giornalistico, lo lasci dire a uno che è iscritto all'Ordine dal 1971, e che ha avuto nel 2021 la targa d'argento come veterano del giornalismo piemontese. Uno che è stato allievo di Norberto Bobbio, e. oltre ad aver insegnato per più di 40 anni all'Università, ha lavorato per le maggiori testate italiane, e anche qualche testata straniera, pubblicando molte centinaia di articoli.
Mi aspetto che il giornale domani, con lo stesso rilievo faccia una formale autocritica e spieghi, come e quando e da chi ha ricevuto la foto, chi ne sia l'autore, come la foto è giunta a voi (e se avete i diritti di utilizzo), e in quale situazione è stata scattata.
Aggiungo che tutta l'impaginazione, dai titoli dei commenti tutti a senso unico, fino al pezzo che vorrebbe essere sarcastico su Luciano Canfora, e che fa ridere solo chi l'ha scritto, è a di poco inquietante. State spingendoci verso la terza guerra mondiale, consapevolmente o meno. La storia non vi ha proprio insegnato nulla. Che pena.
Segnalerò comunque l'episodio all'Ordine. E smetterò di comprare, ovviamente, il Suo giornale.
Saluti

La disonestà del giornalismo all'italiana

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NOTE

(1) Trasmissione Otto e mezzo del 16 marzo 2022: https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/guerra-di-bombe-e-di-propaganda-otto-e-mezzo-puntata-del-1632022-16-03-2022-429219

(2) Fotoreporter di un'Agenzia di Stampa Russa;

(3) Prima pagina de 'La Stampa' del 16 marzo 2022;

(4) Trasmissione Otto e mezzo del 16 marzo 2022: https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/guerra-di-bombe-e-di-propaganda-otto-e-mezzo-puntata-del-1632022-16-03-2022-429219

(5) https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_stampa_e_la_prima_pagina_della_vergogna_un_appello_allordine_dei_giornalisti/45289_45621/

(6) Profilo Twitter di Massimo Giannini del 18 marzo 2022;

(7) Comunicazione del 17 marzo 2022 da parte della portavoce del Ministro Lavrov sul suo canale Telegram;

(8) Lettera del Prof. Angelo D'Orsi a "La Stampa" del 17 marzo 2022

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Commenti (25)

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Mostra commenti 25 caricati
    1. BrunoWald 24 marzo 2022

      "Il problema sta, a ben vedere, non tanto nel giornalista mistificatore (è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!), quanto nel pubblico che lo foraggia."

      E no, così è troppo comodo... La circonvenzione d'incapace è un reato previsto dal codice penale, mi sembra. E infatti, uno che ancora legge La Stampa o Repubblica pensando d'informarsi meriterebbe una pensione d'invalidità.

    1. arbaman 22 marzo 2022

      Un vecchio thread su Flickr sulle abitudini di Repubblica già 12 anni fa. Giannini ne era il vice-direttore da 3 anni..il lupo perde il pelo..etc..etc:
      https://www.flickr.com/groups/87193594@N00/discuss/72157625499227827/

    1. Madrigalista 21 marzo 2022

      Ottimo articolo. giannini fa schifo al cazzo, sennò non sarebbe direttore di quel giornalaccio infame (nelle mani della peggio famiglia di mafiosi in Italia). Tutto qui.

    1. Senna 21 marzo 2022

      Non è DISONESTA' , ma truffa ai danni delle pecore, fake news, è penale!!!! Ma i media europei e occidentali di proprietà dei fascistoni angloamericani, possono tutto, qualsiasi superc@zzata propagandistica diffondano è oro colato che i servi striscianti dei media (giornalisti e conduttori televisi) vomitano 24h al giorno, 365 gg all'anno! Ma è così da 80 anni!

    1. dallafleidars 21 marzo 2022

      Le penne all’inchiostro impoverito causano danni incalcolabili.

    1. LuxIgnis 21 marzo 2022

      Giannini non è un giornalista è un pennivendolo ben pagato. Molto ben pagato. Un radical chic da due soldi.

    1. sbregaverse 21 marzo 2022

      Le maggiori testate italiane con le più prestigiose testate straniere , che siano le più note:
      TESTATE DEL CAZZO ?!

    1. Diavel 21 marzo 2022

      Servo sciocco che deve compiacere al padrone, er mejo fico del biconzo de noantri

    2. oriundo2006 21 marzo 2022

      Che stia attento il servo sciocco che poi il padrone glielo ficca nel didietro sapendolo accogliente e ben disposto...

    1. sotis 21 marzo 2022

      Non è una novità purtroppo e da anni : il giornalismo italiano è di bassissima qualità e troppo di parte ....una vergogna. Non a caso siamo al 70 esimo posto sulla libertà di informazione. LA7 in particolare fa schifo.

    1. R66 21 marzo 2022

      Faccio notare un particolare.
      Le foto che vediamo a video in genere non sono "buone" per essere utilizzare in stampa per via dei pochi dpi.
      Se la foto in oggetto è stata stampata, significa che si possedeva l'originale o comunque una versione in alta risoluzione, quindi a meno che non l'abbia messa disponibile da scaricare gratuitamente il fotografo che l'ha scattata, la foto è stata acquistata dallo stesso.
      In entrambi i casi, difficile utilizzarla senza conoscerne il contesto.

    2. LuxIgnis 21 marzo 2022

      E' una foto che circolava anche prima che la Stampa la pubblicasse. Da qualche giorno. Ricordo di averla vista e nel contesto giusto. Quindi è probabile che l'abbiano presa da qualche sito internazionale, senza permesso e sapessero benissimo quello che stavano facendo.

    3. Senna 21 marzo 2022

      I filmati si trovano dal 14 marzo su telegram https://t.me/DruschbaFM/506

    4. LuxIgnis 21 marzo 2022

      Andato a controllare ed è così. Parte da un Tweet di Pebe Escobar del 14 Marzo ripreso dall'antidiplomatico.
      https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-crimine_di_guerra_dei_nazisti_ucraini_a_donetsk_almeno_20_morti_e_non_una_riga_dei_media_della_natostan/45289_45592/
      Per la foto incriminata, poi filmati che hai aggiunto tu.

    5. R66 21 marzo 2022

      Forse la porcata è ancora più spudorata.
      Se guardate la foto su URA.RU (o in quella del Twitter di Escobar che è la stessa), in basso a destra si vede il loro logo, se si confronta quella parte con la foto sul quotidiano La Stampa, si nota che in quel punto è stato tagliato un po' il margine verticale destro e ricostruito alla bell'e meglio l'angolino in basso mancante.
      Se hanno operato lì è proprio per togliere il logo, al suo posto c'è un pezzo nero che nell'originale non c'è e mancano alcuni sassolini, ad un esame più attento si nota l'uso di strumenti tipici di Photoshop come il timbro.
      Avendola presa in un sito dove si spiega bene la dinamica, per me non hanno mentito per errore.

      Esempio: https://ibb.co/k5hNfGT

    1. omega 21 marzo 2022

      Il livello dei pennivendoli nostrani è mediamente molto basso e pochi sono competenti in materia di guerra. La quantità dell'apparato propagandistico sopperisce alla qualità.

    1. Dante Bertello 21 marzo 2022

      Sicuri che Giannini, non stia, in realtà, facendo un lavorio sottotraccia pro-domus Putin?

      L' "errore" è talmente mastodontico e puerilmente individuabile, che non è possibile immaginare il Direttore o i suoi Redattori, così sprovveduti da non aver pensato che sarebbero stati scoperti in men che non si dica.

      Non riesco a pensare un articolo, dove venissero magnificate le forze russe a discapito di quelle ucraine, che avrebbe potuto avere altrettanta forza e diffusione, di questa fotografia, abbinata alle sue didascalie menzognere.

    2. Hospiton 21 marzo 2022

      Ho idea che ormai siano così arrembanti (o disperati) da fregarsene di errori, contraddizioni, verosimiglianze, menzogne, ricostruzioni ridicole, sono scatenati e ci dev'esser un motivo...
      lo stesso Zelensky utilizza truppe infarcite di neonazisti e poi paragona l'attacco russo all'Olocausto, roba da ricovero, è evidente che non si preoccupano più di confezionare narrazioni che conservino un minimo di logica, di credibilità. Si stanno giocando il tutto per tutto, non vedo altre spiegazioni razionali per accelerazioni altrimenti controproducenti. Nella colonia Italia il delirio è ovviamente al top, pur di creare un clima anti-russo la stampa getta benzina sul fuoco senza verificare fonti, immagini, testimonianze, non si perita di nascondere la propria faziosità, raggiunge livelli di doppiopesismo e ipocrisia che possono sfuggire soltanto a chi è cerebralmente fritto (categoria purtroppo abbondante nel nostro Paese). Questa strategia da squilibrati sta riscuotendo successo presso la popolazione? Sinceramente non mi pare, non al punto da creare consenso maggioritario in vista di escalation belliche (se questo è l'obiettivo). Un conto è far mascherare e vaccinare 50 milioni di persone, un altro è trascinarle in guerra contro russi e ceceni.

    3. sarah 21 marzo 2022

      Senza dimenticare che il suddetto giornale torinese ( insieme a tutto il suo gruppo gedi ) vive una crisi senza precedenti, sia di vendite che di iniziative editoriali. Il passaggio da de benedetti agli elkann non ha migliorato la situazione. Quindi, tanto vale rinunciare anche all'ultima superficiale parvenza di professionalità e buttarsi nella mischia orrenda degli pseudo tabloid. It's business, anche questo. Persino il loro recente zelo nella ricerca di fake news non è altro che un tentativo di ingraziarsi le istituzioni ed evitare un prevedibile fallimento.

    4. Hospiton 21 marzo 2022

      Pare che Elkann stia smantellando l'intero gruppo, caterve di giullari presto dovranno cercarsi un'altra corte, a cominciare proprio da Giannini
      https://www.tpi.it/cronaca/rivoluzione-elknann-vendita-espresso-huffington-20220305875642/

    5. sarah 21 marzo 2022

      Ho visto. Una mossa prevedibile anche quella di elkann, visto lo stato di salute del gruppo e la recente inchiesta giudiziaria. Speriamo in bene, almeno per i giullari che restino un po' in braghe di tela...

    1. Hospiton 21 marzo 2022

      "Avevo sperato che un giornalista proveniente da “la Repubblica” come Lei, avrebbe compiuto uno sforzo di riequilibrare l’orientamento di questa testata a cui sono rimasto legato"
      Caro D'Orsi, se si aspettava equilibrio da un pennivendolo ex Repubblica siam messi molto male.
      E non si stupisca se qualche collega, presumibilmente una capra prezzolata, sbeffeggia o tratta con irriverenza Luciano Canfora per le sue analisi obiettive, ormai anche l'ultimo degli incolti filo-regime si permette di sparare a zero contro uno studioso di livello mondiale (il curriculum accademico e i galloni "scientifici" valgono solo per gli allineati)
      Ma se in ambito virologico è stato più semplice tacitare esperti poco malleabili, in campo storico e politologico le voci dissonanti sono numerose, combattive e difficili da imbavagliare, a cominciare proprio da menti eccelse come Canfora e Cardini, cui su LA7 ha cercato di opporsi il penoso Parenzo (a proposito di disonestà giornalistica), del tutto sprovvisto della preparazione necessaria per dibattere con storici di vaglia.

      Qui un recente intervento di Canfora, normale che la stampa incaricata di soffiare sul fuoco del conflitto cerchi di metterlo in cattiva luce.
      https://www.youtube.com/watch?v=NK8VHBikSak

    1. Eugiorso 21 marzo 2022

      Il problema della disinformazione mediatica/ propaganda/ operazione psicologica delle puttane mediate occidentaloide va ben oltre lo scarafaggio giannini e non rigurda, ovviamente. solo l'Italia.
      Chiaro che quando e se l'impero del male occidentaloide sarà sconfitto e i popoli d'Europa liberati, queste puttane mediatiche dovranno rispondere per gli autentici crimini che stanno commettendo, alimentando come mercenari privi di qualsivoglia etica i venti di guerra, diffusi ad arte su ordine degli statunitoidi-nato ... Sono prostitute ben pagate, con ingiusti privilegi, che badano solo a riempirsi il ventre di escrementi e di soldi, insetti nocivi senza alcuna dignità.

      Cari saluti

    1. Rnamessaggero 21 marzo 2022

      Gli specialisti del controllo emotivo, prima ancora di quello mentale. In effetti non sarebbe possibile controllare la mente di chi non ha un briciolo di cultura per seguire i fatti. L' emotività è un campo aperto e nelle battaglie a campo aperto non esistono regole. Giornalisti senza regole che parlano di web, ecco, già siamo agli esempi, web significa informazione libera e libera significa informazione esposta a critica attiva simultanea.

    2. omega 21 marzo 2022

      Temo che ciò sia finalizzato ad ottenere il consenso ad un intervento armato. Sono però convinto che la maggioranza degli italiani sia contraria.

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