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LA DISCESA NEGLI INFERI DEGLI STATI – NAZIONE!

DI GILLES BONAFI
gillesbonafi.skyrock.com

Gli indicatori economici sono
sottoposti a costanti cambiamenti:
verranno qui riportati gli ultimi aggiornamenti delle
cifre-chiave
dell’economia globale riguardante il tema del debito
pubblico e i prodotti
derivati (le metastasi).

Tutte le cifre qui riportate
provengono da fonti chiaramente
identificate, quali il FMI [Fondo Monetario Internazionale,
ndt] o, per
l’essenziale, dalla BRI [Banca dei Regolamenti
Internazionali, ndt], fonti
dunque assolutamente autorevoli.

Il debito

Il 92% del debito pubblico (rispetto
al PIL) della Francia
nel 2010 è confermato dal FMI (grafico qui sotto), ed è
previsto un aumento al 99%
per il 2011, cambiamento da me previsto già due anni fa. Rilevante è il Giappone, il quale
batte tutti i record con
il 197% di debito pubblico, ma anche il 130% della Grecia e
dell’Italia di cui
nessuno ne parla.

Il debito pubblico dell’Irlanda
esploderà nel 2011,
raggiungendo un +12%.

In confronto la Spagna è “poco
indebitata” con il suo 68%
nel 2010. Il 74% previsto mi sembra alquanto sottostimato,
con un’impennata che
io valuto possa invece raggiungere più dell’80% (BRI
pag. 4
).

I prodotti derivati

I prodotti derivati proseguono nella
loro decrescita (salvo
negli Stati Uniti).

Avevano raggiungo la cifra
sbalorditiva di 690000 miliardi
di dollari all’inizio dell’anno 2008, mentre oggi non
raggiungono che 444000
miliardi di dollari (8 volte il
PIL
mondiale) nel quarto trimestre del 2009, secondo l’ultimo
rapporto trimestrale del
BRI datato marzo 2010.

Come si può notare, esiste una netta
differenza tra le
attività sui prodotti derivati riferite agli Stati Uniti
rispetto a quelle del
resto del mondo.

Ricordiamo infatti che il 30
giugno 2008 l’OCC (Office of the Comptroller of the
Currency, l’autorità
governativa a tutela delle banche), dichiarava che gli
Stati Uniti possedevano
182100 miliardi di dollari di prodotti derivati
(metastasi), dati questi
confermati qualche mese fa dall’ultimo rapporto, il quale
riportava la cifra di
200000 miliardi di dollari (controllati da 5 banche). La
finanza statunitense
ha dunque creato 200000 miliardi di dollari di prodotti
derivati in un anno,
ossia 1.5 volte il PIL degli Stati Uniti, proprio quando il
resto del mondo prendeva
coscienza del pericolo che essi rappresentano.

Ancora più inquietante, gli
Stati
Uniti detengono ormai quasi la metà di quei prodotti
finanziari che rappresentano
il centro del rischio sistemico.

Si può dunque comprendere
perché Tim
Geithner, ministro americano delle Finanze (segretario del
Tesoro) ha vivamente
criticato il piano che presenterà la Commissione Europea
riguardo la
regolamentazione dei prodotti derivati ed in particolare dei
CDS [Credit Default
Swaps, contratti la cui funzione è trasferire
l’esposizione creditizia di prodotti
a reddito fisso
tra le parti, ndt], il cui fine è prevenire gli effetti
“sistemici” di
quei prodotti finanziari di cui la banca Golman Sachs (un
cavallo di Troia) si è
servita al fine di indebolire l’Europa a profitto degli
Stati Uniti. Indebolire
l’euro infatti rinforza il dollaro, una moneta che sembra
essere in attesa di
giudizio.

Per ciò che riguarda
l’euro, non
vi preoccupate, una soluzione è in corso (a presto le
spiegazioni).

Fonti:

OCC pagina 12

Rapporto trimestrale BRI pagina 11.

Titolo originale: “La descente aux enfers des États-nations !”

Fonte: http://gillesbonafi.skyrock.com/
Link
12.03.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di DANIELA DI
PINTO

Pubblicato da Das schloss

  • stefanodandrea

    Cari e stimati redattori di CDC, credo che pubblicando tutti gli articoli di questo autore stiate prendendo un abbaglio. Quale profondità di pensiero trovate in essi? Anzi, dove vedete un barlume di pensiero logico coerente o finemente argomentato?

  • ascanio

    Giovedi, March 18, 2010
    Hitachi rinuncia al dividendo annuale per la prima volta nella storia

    TOKYO (MF-DJ) – Hitachi Ltd. (6501) Giovedi ha annunciato la decisione di non pagare un dividendo per l’anno fiscale che si concluderà questo mese, prima volta nei 100 anni di storia della compagnia che non pagherà un dividendo x l’intero anno operativo.

    La decisione, presa in una riunione del consiglio Giovedi,arriva dalle aspettative della compagnia di elettronica multilivello giapponese che prevede di segnare una perdita netta per il corrente anno fiscale di 210 miliardi di Yen, il quarto anno consecutivo di perdita .

    Per gli investitori, l’omissione di pagamento dei dividendi viene sui talloni dal rilascio dei 350 miliardi di Yen in nuove azioni nel mese di dicembre, il primo in 27 anni, alimentando le preoccupazioni circa la diluizione delle quote.

    fonte originale: http://e.nikkei.com/e/fr/tnks/Nni20100318D18JF649.htm

    Thursday, March 18, 2010
    Hitachi To Forgo Annual Dividend 1st Time Ever

    TOKYO (Dow Jones)–Hitachi Ltd. (6501) said Thursday it has decided not to pay a dividend for the fiscal year ending this month, the first time in the company’s 100-year history it won’t pay a full-year dividend.

    The decision, made at a board meeting Thursday, comes as the Japanese electronics conglomerate expects to report a Y210 billion net loss for the current fiscal year, the fourth-straight yearly loss.

    For investors, the dividend payment omission comes on the heels of the issuance of Y350 billion in new shares in December, the first in 27 years, fueling concerns about share dilution.

  • ascanio

    Caro stefanodandrea, Quando ti ritroverai con la falce nei campi di grano (se la monsanto non avrà distrutto anche quelli con l’ogm) ti verranno in mente i tuoi assennati sforzi di parte per difendere “l’industria” elittiaria….salvo che tu non sia uno di quelli…ma di solito i pesci grossi non si perdono in scribacchiature nel web…commissionano soltanto i polli…non combattere per la verità di costerà caro….buona vita…

  • BlackWarrior

    La “verità” la vai a cercare negli articoli di chi definisce FMI e altri strozzini “fonti assolutamente autorevoli”??

    “BEAM ME THE FUCK OUT OF HERE, SCOTTY…”

  • ascanio

    Blackwarrior, ma ti spaventa il potenziale scenario che si può prospettare dal messaggio o mi devo aspettare forse una presa di posizione in favore del primo commentatore?? Ti suggerisco, di prendere in cosiderazione l’idea di valutare con più attenzione prima di rispondere…Quello che dici tu giustamente riguardo alle istituzioni criminali che hai menzionato, l’ho pur ben notato anch’io.
    Il fatto sta che l’inglese che scrive l’articolo, appunto come tale, ricalca il solito e conosciuto Humor proprio della nazione…Infatti lui definisce “autorevoli” le fonti citate per giocare sul fatto che sono ufficiali. I dati emessi da questi enti sono aperti a tutti…Ma quello che lui intende maliziosamente è far notare ai meno frettolosi che le stime reali (non ufficiali e poco conosciute dalla moltitudine) sono ancora di gran lunga PEGGIORI!!!! buona giornata

  • BlackWarrior

    Dev’essere uno humor molto ermetico visto che non c’è niente che non suggerisca che non parli sul serio…

    Spaventarmi? E perchè dovrei perdere tempo e buonumore a spaventarmi? Io mi aspetto semplicemente la conclusione più logica, e storicamente ricorrente (nonchè probabilmente pianificata) di questa vicenda: una bella guerra mondiale.
    Se sono veri gli articoli che ho letto su diverse testate internazionali – esercitazione antimissile USA-Isaele e successivo dispiegamento delle cacciatorpendiniere Aegis con i lanciatori dei missili intercettori, dispiegamento di battere di missili intercettori Patriot in quattro paesi arabi “moderati” del Golfo e infine il recente invio di grosse quantità di bombe anti-bunker alla base dei bombardieri “stealth” di Diego Garcia – è questione di settimane.
    E arriva questo qui che con gli “autorevolissimi” dati dell’FMI mi viene a dire in pieno collasso totale con debiti pubblici alle stelle, disoccupazione dilagante e rivolte già in atto (per ora in Grecia, ma grosse manifestazioni si sono avute anche in Spagna e Portogallo) e con queste prospettive che per l’Euro non c’è niente di cui preoccuparsi?

    Intenzionale o no che sia l’umorismo matte risate alla salute sua e di chi ci si scanna pure sopra…roba da non crederci…

    YEAH, BEAM ME THE FUCK OUTTA HERE SCOTTY!!

  • stefanodandrea

    Caro Ascanio,
    mi sembra che tu abbia letto nelle mie parole ciò che non ho scritto.
    Non temo di restare con la falce in mano; non sono a favore della industria elittaria. Semplicemente ho letto ieri su “Le monde diplomatique” due articoli che, muovendo da quei dati, svolgevaano un complesso ma chiaro e rigoroso ragionamento, che si componeva di varie ipotesi e che le svolgeva nei diversi corollari. Niente di tutto ciò ho trovato in questo e negli altri articoli dell’autore, che sovente è pubblicato su CDC. Autore che, a mio avviso, non merita l’importanza che ad esso viene data dai pur bravissimi redattori di CDC. Tutto qua. Ciao

  • Tonguessy

    “Il fatto sta che l’inglese che scrive l’articolo, appunto come tale, ricalca il solito e conosciuto Humor proprio della nazione…”
    Noto delle difficoltà ad interpretare fatti e opinioni.
    Nello specifico: Gilles Bonafi è francese. Certo che lo humor francese….eh?

  • AlbertoConti

    Qui il commento (dell’autore) è ridotto all’osso, il resto sono cifre la cui fonte non ha molte alternative, e comunque avrebbe interesse a minimizzare ciò che le sue stesse dichiarazioni evidenziano in modo così macroscopico. Se un toro ti sta caricando non mi sembra il caso di disquisire sul suo colore dei suoi occhi. Che il dollaro sia iperinflazionato da Bretton Woods in poi a ritmi esponenziali mi sembra difficilmente confutabile, quanto facilmente comprensibile nella sua logica “politica” del tutto coerente col comportamento USA in ogni altro ambito. Siamo all’apice della pandemia da virus di Ponzi e non abbiamo ancora scoperto alcun vaccino efficace, che io sappia. Staremo a vedere cosa intendeva Bonafi.

  • ascanio

    Già avevo notato che era francese…ma non sono riuscito a correggerlo…Mi sono lasciato prendere dalla fretta…pure io che mi lamentavo della frettolosità altrui…Voglio comunque ricalcare il fatto che è meglio non soffermarci sulle virgole. La faccenda è abbastanza drammatica. Anche se l’inserzionista pecca in qualche precisazione o elude l’estetica del linguaggio, voleva semplicemente dare una notizia che è meglio tenere in considerazione con le dovute e proprie valutazioni…certo che a roma non ci si arriva per una strada sola…l’umorismo francese…ciao

  • Kerkyreo

    Forse la preoccupazione dovrebbe venire da quei paesi come la Francia che nel 2011 vedranno un incremento del debito pubblico del 30 per cento in soli tre anni mentre per l’italia del 18 % ( dal 2007 al 2011)
    o degli stati uniti che vedranno il loro debito raddoppiarsi.
    Quindi basta col catastrofismo politico italico!
    Siamo tutti nella merda! TUTTI e non solo l’Italia