Fra gli "effetti avversi" di quest'elezione presidenziale c'è sicuramente la demolizione controllata della Lega. Il giullare Salvini ha chiuso la sua parabola politica ed ora si appresta a uscire di scena e lasciare il testimone a Giorgia Meloni, operazione già prevista dagli sceneggiatori ben prima che il "Capitano" producesse l'ennesimo disastro. Facendo un bilancio, quest'uomo ha sbagliato tutte le mosse negli ultimi tre anni, "suicidandosi" già all'epoca della caduta del Conte I, che tante speranze inizialmente aveva suscitato. Parlando con lingua biforcuta di "sovranismo" e di "uscita dall'euro", imbarcando economisti con la fama (immeritata) di "eretici" come Borghi e Bagnai, ponendosi come opposizione intransigente al PD ed al suo sistema di potere, Salvini è riuscito ad appropriarsi di questo moto di indignazione di matrice "destrorsa" (quello di altra matrice è finito negli artigli dei 5 stelle), deviandolo poi, al momento opportuno, su un binario morto. Oggi la Lega è un pilastro del sistema, in tutto e per tutto complementare a quel "partito di Bibbiano" contro il quale si sono consumate le migliori (o peggiori, a seconda dei punti di vista), intemerate salviniane. La commedia delle dimissioni (poi ritirate) di Giorgetti, l'uomo dipinto a più riprese come eminenza grigia della Lega e come elemento di collegamento con le istanze dello "stato profondo", attesta il tentativo di un pezzo del partito di abbandonare la nave che affonda, lasciando il naufragio tutto sulle spalle del "Capitano". Protagonisti di questa manovra sono i leghisti che credono di avere davanti un luminoso futuro politico, come Zaia e Fedriga: possibile che, per reinventarsi davanti all'elettorato, rispolverino il "nordismo" delle origini, in un eterno gioco delle parti. Il regime (finché dura) saprà trovare un posticino al sole anche per questi burattini, ma la vicenda della Lega finisce qua. Dato il tasso d'infamia di questa storia, è giusto che essa sia colpita dalla damnatio memoriae.
La demolizione controllata della Lega
Commenti (14)
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Buongiorno , direi che i fatti attuali hanno portato alla demolizione controllata di Tutti i Partiti , tranne il PD visto che gran parte del loro elettorato vota per fede , senza occuparsi minimamente , ne del programma , ne dei risultati . Per Tutti gli altri , essendo i loro "fedeli alla PD" una piccola minoranza , si prevedono tempi da Lacrime e Sangue , visto che ormai le loro "masse" si sentono tradite . C'è da chiedersi che razza di "scheletro nell'armadio" deve avere la foca del Papete per essersi prostrato in questa maniera , alla moda BDSM dei padroni del Discorso... . anche Giorgetta "Angurie" , non deve essere da meno , visto aveva in mano , facendo opposizione durissima , l'occasione aspettata da una vita per diventare il Partito degli "Altri" e visti i tempi avrebbe avuto sicuramente la maggioranza relativa . Ma come diceva qualcuno , gli "uccelli" si prendono quando passano... Per gli scappati di casa del conte decaduto e del bibitaro , torneranno nel oblio da dove sono stati prelevati dalla Casaleggio & Co. Per il resto dei saltinbanchi , erano meno di niente , e meno di niente rimarranno . Prevedo un incredibile astensione (60%) ed un Governo a guida PD , vista l'inossidabile "fede" del loro elettorato, quindi niente di nuovo sotto il sole... solo più evidente , con sicura felicità del WEF & Soci. Solo un Cigno Nero , non previsto , potrà cambiare le cose e se arriverà , sarà sicuramente pilotato esternamente dall'italico stivale . Opterei per un "mani pulite 2.0" , con conseguente azzeramento della Seconda Repubblica , per evitare inopportune discese dal Nord Europa(D)/Oriente(CN) per fare acquisti in casa della "Colonia". Un apprezzamento , comunque , all'unico Leader di un partito che ha cercato almeno a parole di stare con il "popolo" lo devo dare a Marco Rizzo , un socialismo diverso dal mio pensiero , ma almeno coerente con il suo e senz'altro unico raggio di sole in quello squallido teatrino ipocrita dei partiti a "sostegno unico" .
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Molto d'accordo.
Ci ho pensato anche io agli scheletri negli armadi, ma forse è tutto più semplice. Gli sarà arrivato un "plata o plomo". E lui ha virato dritto verso gli scogli. -
Escludi dalla autodemolizione ( Giorgetta “Angurie” ) come la chiami tu ,
prevedo 1° partito di maggioranza relativa alle prossime se si stacca dalla coalizione.
Ma dai Marco Rizzo...! eheheh vecchio comunista d' antan radical chic
sveglia...! lo vota sua cugina e sua sorella forse. -
Buonasera , rispetto il suo parere , in ogni caso "il Tempo è Galantuomo" e quindi vedremo la realtà... Comunque , "se si stacca dalla coalizione" sà Tanto di chiudere il recinto dopo che i buoi sono già scappati... al riguardo di Marco Rizzo ho parlato del mio rispetto , non di quantità di voti .
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Ma , preciso che non tifo per nessuno registro i fatti e li analizzo, è il mio lavoro , La Meloni è out dalla coalizione di fatto, è all' opposizione e alle elezioni del PdR ha sempre votato un suo candidato raddoppiando i voti oltre i suoi rappresentati ed alla fine con Mattarella è stata lei a definire defunta la coalizione di centro dx.
Il travaso è già iniziato con l' appoggio a Draghi e scapperanno dalla lega da M5S e confluiranno in F.d.I. con il partito di centro che faranno con la legge proporzionale se Giorgia non si farà attrarre dalle lusinghe di Salvini correndo da sola il travaso si accentuerà
Buona serata.
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Sai come gli antisovranisti gongolano ? In certi salotti o uffici ai piani alti, che 'teleguidano' tutto, non smetteranno di complimentarsi per il colpo da maestro: far affondare il partito apertamente sovranista con le sue stesse mani, coprendolo di ridicolo dopo aver balbettato di improbabili 'donne' da eleggere o di altre soavi idiozie.
Artefice indiscusso della caduta e' stato Salvini, ma da non dimenticare anche il ruolo del 'banana', con le sue idee di rivincita da vecchio citrullo portate avanti solo per defatigare il centrodx e poi fare l' assist su Mattarella, smarcatosi anche dalla Giorgia, rimasta al palo senza capirci piu' di tanto. Consiglierei alla Lega di uscire rapidamente dall'alleanza col berlusca, che tanti danni ha fatto da sempre ai suoi soci, per concentrarsi invece su uomini e idee utili ad un programma coraggioso, chiaramente da fuori governo. Propongo un nome per segretario: Tremonti. E' l' unico che darebbe un minimo di coerenza ad una idea politica giusta ma in mani sbagliate. -
Ho la sensazione, ma qua in Italia è tutto troppo aleatorio per poter fare previsioni, che la Lega raggiungerà risultati elettorali da prefisso telefonico sì ma Internazionale, quello con il doppio 0. Poi perché il Capitonto, a questo punto, si sia lasciato raggirare così e da chi sia stato raggirato non ne ho idea solo che non ci ha fatto una gran figura. O, meglio, l'ha fatta, ma di Palta (ed io sono un inguaribile eufemista).
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" smarcatosi anche dalla Giorgia, rimasta al palo senza capirci piu’ di tanto "
Secondo me la Giorgia ci ha capito più di tutti...! come anche il PD che ha giocato all' Italiana cioè di rimessa.
La Lega di Salvini si è rilevata un Fake come il suo leader bambino ,che suona i campanelli degli spacciatori gioca a fare il leader, il comunista, il liberale, il sovranista per poi appoggiare il più fervido oppositore giudeo Draghi o a seconda di come tira il vento.
La Lega ha fatto il suo passaggio nella storia come F.I., i consigli ai Trasformisti, sono inutili restano dei perdenti. -
Chi sarebbe il Capitonto ? Berlusconi ...!
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No il "felpino".
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nandoricciardi 2 febbraio 2022
Quanti amici nostalgici a commentare l'articolo di Moravagine, brillante e profondo come suo solito. Antisistema, sovranisti, no-euro, no-Ue, no-NATO, come siamo tutti in fondo, abbandonano al suo destino Salvini per il quale hanno avuto un debole, anche senza ammetterlo a se stessi, fiduciosi nelle prospettiva che la guida della galassia destrorsa possa essere degnamente ereditata dalla Meloni, quasi una novella Giovanna D'Arco, quando il termine di confronto più appropriato sarebbe una figura più contemporanea e terrena, la signora Pivetti. Infatti, la novella ducetta, smessa l'esuberanza giovanile della coatta, si avanza con impudenza tra Aspen, dove ha l'onore di siedere gomito a gomito con Letta-nipote e un'ammirazione nascosta a fatica per il draghismo. Ma, a quanto sembra, per i fans sono particolari trascurabili. Poi, onore anche a chi getta il cuore oltre l'ostacolo e tira fuori dal cilindro il nome del non rimpianto Tremonti, probabilmente tra i politicanti il più prestigioso giocatore delle Tre Carte della storia repubblicana. Che dire? Prosit!
Arian Van Heisen 2 febbraio 2022
" un’ammirazione nascosta a fatica per il draghismo."
Allora se riesce a recitare così bene , temo che i suoi fans la lasceranno presto.
All' Aspen I. potrebbe essere che sia entrata per imparare l' arte e meglio combatterli saranno i fatti a determinarlo.
" Puoi ingannare tutti per un po , ma non per sempre "
Hospiton 3 febbraio 2022
Finalmente qualcuno che ricorda l'appartenenza della Meloni (ed in generale dei nostri esponenti politici) a circoli privati come l'Aspen, assolutamente trasversali rispetto alle logiche partitiche come dimostra la contemporanea presenza di Letta, Tremonti, Prodi e decine di nomi legati a "destra" e "sinistra".
Se poi Meloni dovesse esser una sorta di infiltrata, come ipotizza Arian (difficile ma non impossibile, in una guerra tra gang come quella in atto) bè dovrà dimostrarlo entro breve tempo.
Arian Van Heisen 3 febbraio 2022
La Meloni è da poco entrata nell' Aspen, ora se vuoi sconfiggere il nemico lo devi conoscere e combatterlo dall' interno, le dichiarazioni ed i fatti della Meloni fino ad ora sono quelle di una Paladina contro i Poteri Forti ora vedremo il suo programma elettorale e le sue mosse , dare dei giudizi mi sembra prematuro , certo il dubbio resta ...!