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LA CRISI FINANZIARIA GRECA E LA TABELLA DI MARCIA DELL'EUROPA

DI DIMITRI DIAMANT
Global Research

Ora che il Trattato di Lisbona del 2009 è alle nostre spalle, dopo che è stato forzato attraverso l’Irlanda, dopo che agli irlandesi è stato detto di continuare a votare fin quando non hanno detto « sì »; ora l’Unione Europea va avanti al prossimo oggetto sulla sua tabella di marcia. Il prossimo passo è quello di creare a Bruxelles un Ministero centralizzato per la Finanza e per le Imposte, perciò erodere ulteriormente la scendente sovranità nazionale degli attuali ventisette Stati membri; e quale modo migliore di far ciò se non quello di organizzare uno specifico esperimento contro la piccola Grecia?

Dopo la caduta del Muro di Berlino, le ex nazioni del Patto di Varsavia sono state ora occidentalizzate, e così la Grecia è indietreggiata alla sua posizione tradizionale nella parte, si potrebbe dire, di Cenerentola d’Europa, Europa sudorientale, Balcani. Così, come Bruxelles può aver deciso, ecco il nostro «whipping boy», il nostro attuale capro espiatorio, la Grecia.
Il sito internet del Ministero della Finanza greco, www.mnec.gr/en, ha anche qualche pagina in inglese, e così si può passare un po’ di tempo rileggendo i numeri che sono stati inviati da molti anni anche all’Agency Eurostat a Lussemburgo. Nel fare questo, aiuta a tenere a mente due formule fondamentali, mentre si passano in rassegna i dati di riepilogo di anno in anno. Tutti i numeri sono espressi come una percentuale del Gross Domestic Product [PIL], attualmente per la Grecia attorno ai 250 miliardi di euro per anno :

Entrate complessive del governo

Spese pubbliche totali
=
Deficit netto annuo (nessuno lo ricorda questi giorni)

Precedente Debito Governativo annuale

+
Corrente Deficit annuale netto
=
Successivo Debito Governativo annuale

E’opportuno ricordare che le aste di titoli sono tenute a intermittenza nel corso di ogni anno, e gli offerenti sono governi stranieri, nonché istituzioni finanziarie private. Queste aste sono spesso tenute mentre un precedente prestito obbligazionario sta per scadere. Inoltre, ci si può certamente aspettare che questi usuali offerenti siano costantemente consci di ciò che il debito pubblico greco è appena diventato, e come la nuova questione ora riguarderà questo totale. Non solo gli offerenti sanno ogni volta, ma ci si aspetta che le agenzie di rating, Moody, Standard e Poor, e Fitch lo sappiano, e anche la Eurostat Agency a Lussemburgo sa.

Ora, possiamo brevemente considerare come la crisi finanziaria greca ci fu introdotta dai media occidentali. Dopo che il Pasok Party ebbe sconfitto il New Democracy Party nell’ottobre del 2009, fu allora che il nuovo Primo Ministro rivelò i numeri improvvisamente rivisti. Il Ministro delle Finanze uscente si dichiarò vagamente d’accordo, e poi così fece anche il Presidente della Banca della Grecia.

Non c’è mai stato un definito annuncio di come sono nati i numeri rivisti. Ci sono stati vaghi riferimenti al fatto che forse è successo gradualmente negli anni precedenti, ma non ci sono numeri che confermano ciò.

Dal sito internet citato sopra, a sinistra, si può cliccare su Economic Data and Reports [Dati e Rapporti Economici]. Poi cliccare su Hellenic Stability and Growth Programme [Programma di Stabilità e di Crescita Ellenica]. Qui vediamo aggiornamenti annuali dell’Hellenic Stability and Growth Programme, il più recente datato Gennaio 2010, il precedente datato Gennaio 2009. A pagina 20 dell’aggiornamento di Gennaio 2009, e pagina 58 dell’aggiornamento di Gennaio 2010 forniscono i numeri che sembrano condurre a dei deficit molto più grandi per il 2008 e per il 2009, e perciò parlare di errori di dichiarazione durante gli anni precedenti all’Eurostat diventa incorretto.

La cosa da fare poi con attenzione è guardare alle stime per gli anni solari 2008 e 2009, proprio come furono presentati per la prima volta nel rapporto (aggiornamento) di Gennaio 2009 e poi vedere come queste stime cambiano nel rapporto di Gennaio 2010. La conclusione è che tutti i danni pretesi possono essere completamente localizzati in questo modo.

Il numero di entrate per l’anno solare 2009 cade in qualche modo dal rapporto del (Gennaio) 2009 al rapporto del 2010, ma la vera sorpresa appare nei numeri di spesa per gli anni solari 2008 e 2009 comparati tra i rapporti del 2009 e del 2010. Come può accadere ciò? I principali componenti delle spese sono :

Redditi degli impiegati
Pagamenti sociali
Spesa per interessi
Di fatto, Altro

I colpi a sorpresa per gli anni solari 2008 e 2009 non vengono in maggior parte da nessuna particolare componente. Invece, si potrebbe dire, il medico responsabile dei numeri ha metodicamente sollevato ciascuno dei singoli numeri attorno ai due punti percentuali ogni volta, e poi abbiamo la crisi finanziaria. Per l’anno solare 2009, nel rapporto del 2010, vi è anche un vuoto nella somma per raggiungere il numero totale delle spese.

La domanda ovvia allora diventa, c’era più indebitamento rispetto al solito durante gli anni del 2008 e 2009 per coprire questi strani, tardivamente sollevati numeri di spesa? E se fosse così, dentro quale tana di coniglio sono finiti i soldi? Forse un in un credit default swap o in un qualche indice future non regolamentato? In altre parole, l’equivalente finanziario di una copia genuina di un falso Dior?

E’ davvero contenta di tutto ciò l’Eurostat di Lussemburgo? Oppure c’è un qualche compiacimento nello
Stato del Lussemburgo?

Titolo originale: “The Greek Financial Crisis and the European Timetable”

Fonte: http://www.globalresearch.ca/
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05.04.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di P

Pubblicato da Das schloss