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LA CRESCITA DELL'ECONOMIA FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI

DI JENNA ORKIN
From the Wilderness

Rapporto su scorte alimentari e popolazione

“L’economia è stabile” sostengono le principali correnti di informazione, ma la realtà quotidiana dimostra che l’andamento economico mondiale non è minimamente costante e frequentemente soffre per scarsità di acqua e cibo. Questo documento ben riporta la vera storia con i numeri veri.

Mentre la popolazione mondiale aumenta di 70 milioni all’anno, più di 1 milione a settimana, le nostre riserve di cibo si riducono. Questo è il vero risultato della crescita economica, accompagnata da un’urbanizzazione malata, dall’aumento dei costi, dall’inquinamento e da profondi cambiamenti climatici: siccità ed inondazioni. L’insoddisfacente organizzazione e il dilagare della corruzione aggiungono legna al fuoco.

Secondo NOW Magazine, rivista di Wayne Roberts, tra noi e le popolazioni che soffrono la fame esiste una differenza di circa due mesi per quanto riguarda i rifornimenti di cibo, il livello più basso dal 1973, quando una simile insufficienza portò il prezzo del frumento a 6 volte il suo valore.[1] L’idea di un cataclisma di tipo biblico non è mera fantasia. Per “ragioni che vanno dal clima alla cattiva economia, il dipartimento U.S.A. dell’Agricoltura (USDA), nei suoi rapporti sul raccolto dell’ultimo mese, riporta che la riserva mondiale di grano è di 1,984 trilioni di tonnellate, scesi da 24 milioni di tonnellate del raccolto del 2005…”. Il livello freatico si sta abbassando sempre di più e i pozzi si stanno asciugando in regioni che comprendono la metà della popolazione globale, inclusi i tre grandi produttori di cereali – Cina, India e U.S.A. (dati dell’ Earth Policy Institute di Londra) [2]

L’insufficienza di grano in India ha portato il 40% dei produttori a dichiarare di volere abbandonare completamente l’industria agricola. Migliaia di altri hanno già rinunciato: quasi un suicidio.

Nel vicino Bangladesh, una siccità in piena stagione delle piogge ha minacciato 1/3 del raccolto di riso del paese. [3] Ed in Afghanistan, il fiume Helmand si è prosciugato e la siccità ha creato un’insufficienza di cibo che ha colpito 2 milioni e mezzo di persone. In alcuni paesi, tra i quali si trovano anche le regioni maggiormente produttive, il raccolto è sceso del 50%. Questo potrebbe avere pesanti ripercussioni anche in ordine alla semina degli anni a venire. [4]

Mentre i governi fanno orecchi da mercante (in Afghanistan la situazione di aridità dei campi è un problema notevole), le nazioni si contendono il frumento con gli stati vicini scoraggiando le coltivazioni locali. Gli industriali si lamentano anche della mancanza di fondi materiali e finanziari, dell’assenza di migliori fertilizzanti, pesticidi e di tecniche d’inseminazione. Come risultato, molti stanno scegliendo le coltivazioni di papavero. [5]

Nel frattempo “in Cina, la carenza d’acqua ha reso molto meno fruttuoso il raccolto di frumento che, dal suo picco di 123 milioni di tonnellate del 1997, ha raggiunto i 100 milioni di tonnellate negli anni recenti. [6]. Nella provincia sudoccidentale del Chongquing, come in Bangladesh, 17 milioni di persone hanno sofferto la siccità durante la stagione delle piogge[7]. Circa 6 milioni di loro hanno smesso di bere acqua completamente. Tra le province del Chongquing e del Szechuan, la siccità ha causato perdite per 1,15 miliardi di dollari, molte regioni hanno interrotto definitivamente la produzione.[8]

Con la crescita dei consumi di carne, latticini e dolciumi, la Cina, per molto tempo fornitore di mangime per la Corea del Sud, il Giappone e la Malaysia, ha cominciato anch’essa ad importare. Questo, combinato con l’aumento della domanda di etanolo dagli USA, rappresenta un problema per il Giappone, che difficilmentre riesce a reperire sul mercato partite di mais economico e pertanto ha deciso di puntare sul foraggio e sui dolciumi. Un altro problema è dato dal fatto che i 2/3 del mais statunitense è ormai geneticamente modificato e i Giapponesi sono, comprensibilmente, sospettosi al riguardo. [9]

I paesi del Corno d’Africa stanno affrontando un periodo di inondazioni e siccità che sta distruggendo decine di migliaia di chilometri di terreni agricoli. [10]. Nel frattempo in Zimbabwe, il 15 agosto, i supermarket della capitale Harare hanno denunciato la mancanza di distribuzione di mais da due settimane. Il Grain Marketing Board giustificò tale mancata distribuzione sostenendo che mancava il rifornimento necessario per trattare il mais e immetterlo nel mercato.

Nonostante le difficoltà, i governi hanno stimato un raccolto di 1 milione e 800 mila tonnellate di mais, anche se fonti indipendenti hanno riscontrato un valore inferiore quasi della metà, 800.000 tonnellate.[11]

Il settore dell’agricoltura nel Sud Africa, con quello della pesca e della forestazione , ha subìto una ulteriore riduzione del 33% negli ultimi due trimestri[12], dovuta in parte ad una super-produzione di mais dell’ultima stagione che ha indotto l’organizzazione di produttori “Grain S.A.” a diminuire ulteriormente la semina del nuovo ciclo.

Il seguente elenco della F.A.O. riporta i paesi dell’Africa in crisi per questioni che riguardano specialmente problemi legati al cibo.

AFRICA: Paesi in crisi che richiedono assistenza esterna.[13]

Eccezionali carenze relative alla produzione e ai rifornimenti di cibo
BurundiGuerre civili, IDP [“Internally displaced persons”, profughi che hanno lasciato le loro case senza però attraversare il confine con altri paesi n.d.t.], periodi di secca
Eritrea Siccità , IDP, rincaro prezzi cibo
Lesotho Molteplici anni di siccità, HIV/AIDS
Somalia Siccità, guerre civili
SwazilandMolteplici anni di siccità, HIV/AIDS
ZimbabweProfonda crisi economica
Inabilità di accesso
Liberia Periodo di ricovero post-bellico, IDP
Mauritania Siccità e invasione di cavallette
Niger Influenza aviaria
Sierra Leone Periodo di ricovero post-bellico, profughi
Insicurezza alimentare
AngolaOstili cambiamenti climatici
Burkina Faso Siccità, invasione di calvallette e influenza aviaria
ChadProfughi
Central Afr. Rep. Recenti guerre civili
Congo, Dem. Rep. Guerre civili, IDP, profughi
Congo Rep. ofIDP, profughi
Côte d’Ivoire Guerre civili, IDP, influenza aviaria
Etiopia IDP, basso reddito, siccità nelle regioni del sud-est
Guinea IDPs, profughi, rincaro prezzi cibo
Guinea-Bissau Inondazioni
Kenya Inondazioni
Madagascar Inondazioni
Mali Siccità e invasione di cavallette
Sudan Guerre civili, profughi e siccità
Tanzania, U.R. Siccità
Uganda Guerre civili, IDPs

In America la F.A.O.riporta che Cuba sta affrontando una crisi nel settore dello zucchero che è cominciata nel 2003. Gli aiuti umanitari sono stati devoluti al Nicaragua, El Salvador, Honduras, Haiti e al Guatemala, colpiti dagli uragani del 2005. [14]

Anche i ricchi e facoltosi Stati Uniti stanno imparando che non sono immuni dalle crudeli leggi della natura, il cui peso maggiore è stato comunque principalmente sopportato dal resto del mondo. In Texas come in Western Oklahoma e Kansas, il calo del livello delle falde acquifere di Ogallala ha costretto gli industriali a ridurre le produzioni. I tre “stati granaio” hanno già registrato poverissimi raccolti [15] mentre la parte occidentale del Nord Dakota ha sofferto una pesante crisi delle scorte di foraggio. [16]

Gli effetti del cambiamento di clima sono stati avvertiti forse molto più drammaticamente dall’Unione Europea, che non è abituata a lottare per le necessità primarie. In Francia i prezzi del grano sono aumentati del 18% e si ritiene che la quantità di frumento finlandese subirà un calo del 25% rispetto all’anno scorso. Il grano sta maturando troppo presto e i chicchi raccolti sono troppo piccoli per la produzione del malto. [17] Le ondate di caldo e la siccità hanno colpito le industrie irlandesi, danesi, olandesi, slovene e britanniche. Si ipotizza che la produzione di farina di grano duro in Polonia diminuirà del 13,4% e del 25,3% quella della barbabietola da zucchero italiana.[18] L’ OEITFL (Organizzazione Europea delle Industrie di Trasformazione della Frutta ed Ortaggi) ha calcolato un calo del 40% del normale per quanto riguarda alcuni raccolti.[19]

La buona notizia è che l’economia prospera. Come Frankenstein fuggito dal laboratorio, essa lacera le campagne, ignara dei contadini che trova sul suo cammino. Lascia il mondo e i suoi abitanti stramazzare sul ciglio della strada. Sosterrà soltanto i superstiti, sapendo che il suo obiettivo nella vita è crescere senza preoccuparsi di chi ne pagherà le conseguenze.

Jenna Orkin

Fonte: http://www.fromthewilderness.com

Link: http://www.fromthewilderness.com/members/101606_leaves_water.shtml

16.10.2006

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SILVIA GANDOLFO

Fonti:

1 http://www.nowtoronto.com/issues/2006-07-20/news_story7.php

2 http://www.atimes.com/atimes/South_Asia/HG21Df01.html

3 http://abcnews.go.com/Technology/wireStory?id=2264304

4 http://www.reliefweb.int/rw/RWB.NSF/db900SID/HMYT-6RSM5M?OpenDocument

5 http://www.ipsnews.net/news.asp?idnews=34262

6 http://www.atimes.com/atimes/South_Asia/HG21Df01.html

7 http://www.chinadaily.com.cn/china/2006-08/14/content_663894.htm

8 http://www.reliefweb.int/rw/RWB.NSF/db900SID/KKEE-6SLQX4?OpenDocument

9 http://www.thestandard.com.hk/news_detail.asp?we_cat=9&a
rt_id=20210&sid=8272820&con_type=1&d_str=20060607

10 http://www.iol.co.za/index.php?set_id=1&click_id=87&art_id=qw1156502520623A162

11 http://www.voanews.com/english/africa/zimbabwe/2006-08-15-voa70.cfm

12 http://allafrica.com/stories/200608250313.html

13 http://www.fao.org/docrep/009/J8104e/j8104e05.htm#24

14 http://www.fao.org/docrep/009/J8104e/j8104e05.htm#24

15 http://www.atimes.com/atimes/South_Asia/HG21Df01.html

16 http://www.atimes.com/atimes/South_Asia/HG21Df01.html

17 http://www.hs.fi/english/article/Dry+spell+threatens+to+raise+
price+of+agricultural+products+and+elecricity/1135220913866

18 http://www.checkbiotech.org/root/index.cfm?fuseaction=news&doc_id
=13395&start=1&control=161&page_start=1&page_nr=101&pg=1

19 http://www.newstarget.com/019838.html

Pubblicato da Das schloss