LA CIA E IL LABORATORIO IRANIANO

DI THIERRY MEYSSAN
Réseau Voltaire

La notizia di una possibile frode elettorale si è sparsa per Teherán alla velocità della luce e ha fatto scendere in piazza i sostenitori dell’ayatollah Rafsanjani contro quelli dell’ayatollah Khamenei. Questo caos è stato provocato dietro le quinte dalla CIA, che semina la confusione sommergendo gli iraniani di SMS contraddittori. Thierry Meyssan spiega questo esperimento di guerra psicologica.

Nel marzo del 2000 la segretaria di Stato Madeleine Albright ha riconosciuto che l’amministrazione Eisenhower organizzò un cambio di regime in Iran nel 1953 e che questo avvenimento storico spiega l’attuale ostilità degli iraniani per gli Stati Uniti. La settimana passata, durante il suo discorso al Cairo rivolto ai mussulmani, il presidente Obama ha riconosciuto ufficialmente che «in piena Guerra Fredda gli Stati Uniti hanno svolto un ruolo nell’abbattimento di un governo iraniano eletto democraticamente [1].

A quell’epoca, l’Iran era controllato da una monarchia da operetta diretta dallo Shah Mohammad Reza Pahlavi. Questi era stato insediato sul trono dai britannici, che avevano obbligato suo padre, l’ufficiale cosacco filonazista Reza Pahlavi, a dimettersi. Però lo shah si ritrovava un Primo Ministro nazionalista, Mohammed Mossadeq. Quest’ultimo, con l’appoggio dell’ayatollah Abu al-Qassem Kachani, nazionalizzò le risorse petrolifere [2].

A seguito, “Le elezioni in Iran. Cerchiamo di capire” (Franco Cardini, cardini.net);Furiosi, i britannici convinsero gli Stati Uniti a fermare la deriva iraniana prima che il paese sprofondasse nel comunismo. Allora la CIA mise in moto l’«Operazione Ajax», diretta ad abbattere Mossadeq con l’aiuto dello shah e sostituirlo con il generale nazista Fazlollah Zahedi, fino allora imprigionato dai britannici. Zahedi instaurò il regime di terrore più crudele dell’epoca, mentre lo shah faceva da copertura ai suoi abusi posando per le riviste di gossip occidentali.

L’Operazione Ajax fu diretta dall’archeologo Donald Wilber, lo storico Kermit Roosevelt (nipote del presidente Theodore Roosevelt) e dal generale Norman Schwartzkopf senior (il cui figlio omonimo fu comandante dell’Operazione Tormenta nel Deserto). Tale operazione è tuttora un modello di sovversione. La CIA progetta uno scenario che dà l’impressione di una sollevazione popolare mentre si tratta di un’operazione segreta. Il punto culminante dello spettacolo fu una manifestazione a Teheran, con 8.000 comparse pagate dall’Agenzia, per fornire foto convincenti alla stampa occidentale [3].

La storia si ripete? Washington ha rinunciato ad attaccare militarmente l’Iran e ha dissuaso Israele da prendere questa iniziativa. Per ottenere un «cambio di regime», l’amministrazione Obama preferisce giocare la carta -meno pericolosa anche se più incerta- dell’azione segreta. In occasione delle elezioni presidenziali iraniane, grandi manifestazioni contrappongono nelle piazze di Teheran i sostenitori del presidente Mahmud Ahmadinejad e la sua guida Ali Khamenei da una parte e i sostenitori del candidato sconfitto Mir Hossein Moussavi e dell’ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani dall’altra. Tali manifestazioni riflettono una profonda divisione nella società iraniana tra un proletariato nazionalista e una borghesia che lamenta la sua emarginazione dalla globalizzazione economica [4]. Agendo dietro le quinte, Washington cerca di influire sugli avvenimenti per abbattere il presidente rieletto.

Ancora una volta l’Iran è un terreno di sperimentazione di metodi innovativi di sovversione. Nel 2009 la CIA si basa su una nuova arma: il controllo dei telefoni cellulari.

Da quando c’è stata una diffusione generalizzata dei cellulari, i servizi segreti anglosassoni hanno moltiplicato le loro capacità di intercettazione. Mentre l’ascolto dei telefoni fissi necessita dell’installazione di cavi di derivazione, e pertanto di agenti sul terreno, l’ascolto dei cellulari si può fare a distanza grazie alla rete Echelon. Tuttavia questo sistema non permette di intercettare le comunicazioni telefoniche via Skype, e da qui il successo dei telefoni Skype nelle zone di conflitto [5]. Così la National Security Agency (NSA) ha di recente proposto ai provider di tutto il mondo di fornire la loro collaborazione. Quelli che hanno accettato sono stati retribuiti generosamente [6].

Nei Paesi che occupano -Iraq, Afghanistan e Pakistan- gli anglosassoni intercettano tutte le conversazioni telefoniche effettuate tramite cellulari o in connessione con questi. L’obiettivo non è quello di ottenere trascrizioni di questa o quella conversazione, ma individuare le «reti sociali». In altre parole i telefoni sono i delatori che permettono di conoscere con chi si relaziona una certa persona. A partire da qui si possono individuare le reti di resistenza. Successivamente i telefoni permettono di localizzare gli obiettivi individuati e «neutralizzarli».

Per questo nel febbraio 2008 i ribelli afghani hanno ordinato ai diversi gestori di interrompere le loro attività tutti i giorni dalle 17:00 alle 3:00, per impedire che gli anglosassoni seguissero i loro movimenti. Le antenne di quelli che non hanno obbedito a quest’ordine sono state distrutte [7].

Al contrario (eccetto la centrale telefonica danneggiata per errore), l’esercito israeliano si è ben guardato di bombardare le antenne telefoniche a Gaza durante l’operazione Piombo Fuso nel dicembre 2008-gennaio 2009. Qui compare un cambiamento totale di strategia da parte degli occidentali. Dalla guerra del Golfo prevaleva la «teoria dei cinque anelli» del colonnello John A. Warden: il bombardamento delle infrastrutture telefoniche era considerato un obiettivo strategico per diffondere la confusione nella popolazione e contemporaneamente interrompere le comunicazioni tra i centri di comando e i combattenti. Ora è il contrario, è necessario proteggere le infrastrutture delle telecomunicazioni. Durante i bombardamenti di Gaza, l’operatore Jawwal [8] ha fornito credito ai suoi abbonati, ufficialmente per aiutarli, in realtà per interesse degli israeliani.

Spingendosi più oltre, i servizi segreti anglosassoni e israeliani hanno sviluppato metodi di guerra psicologica basati sull’utilizzo estensivo dei cellulari. Nel luglio 2008, dopo lo scambio di prigionieri e cadaveri tra Israele e Hezbollah, i robot hanno inviato decine di migliaia di chiamate ai cellulari libanesi. Una voce in arabo avvertiva di non partecipare in alcun modo alla resistenza e denigrava Hezbollah. Il ministro libanese delle Telecomunicazioni Jibran Bassil [9], ha presentato una denuncia all’ONU contro questa flagrante violazione della sovranità del Paese [10].

Sulla stessa linea, decine di migliaia di libanesi e siriani ricevettero una chiamata automatica, nell’ottobre 2008, che offriva 10 milioni di dollari per qualsiasi informazione che permettesse di localizzare e liberare i soldati israeliani prigionieri. Le persone interessate a collaborare dovevano rivolgersi a un numero nel Regno Unito [11].

Questo metodo viene ora utilizzato in Iran per intossicare la popolazione con la diffusione di notizie allarmistiche e per canalizzare il malcontento che suscitano.

In primo luogo è stata diffusa via SMS durante la notte dello scrutinio la notizia che il Consiglio dei Guardiani della Costituzione (equivalente al Tribunale Costituzionale) aveva informato Mir Hossein Moussavi della sua vittoria. Così l’annuncio, diverse ore dopo, dei risultati ufficiali -la rielezione di Mahmud Ahmadinejad con il 65% dei voti- apparve come un’enorme frode. Tuttavia, tre giorni prima, Moussavi e i suoi amici consideravano sicura la netta vittoria di Ahmadinejad e si sforzavano di spiegarla con gli squilibri nella campagna elettorale. Così l’ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani articolava le sue lamentele in una lettera aperta. Gli istituti statunitensi di sondaggi in Iran pronosticavano un vantaggio di Ahmadinejad di 20 punti su Moussavi [12]. In nessun momento è parsa possibile la vittoria di Moussavi, anche se è probabile che i brogli abbiano accentuato il margine tre i due candidati.

Successivamente sono stati selezionati dei cittadini tra quelli che si sono fatti conoscere in Internet per conversare su Facebook o tra gli abbonati alle linee di informazione Twitter. Quindi hanno ricevuto, sempre tramite SMS, le informazioni -vere o false- sull’evoluzione della crisi politica e sulle manifestazioni in corso. Si trattava di messaggi anonimi che diffondevano notizie di sparatorie e di numerosi morti; notizie che ad oggi non hanno avuto conferma. Per una sfortunata coincidenza di calendario, l’impresa Twitter ha dovuto sospendere il servizio per una notte, il tempo necessario per la manutenzione delle sue installazioni. Ma il Dipartimento di Stato USA è intervenuto per obbligarla a sospendere questa operazione [13]. Secondo il New York Times, queste azioni hanno contribuito a seminare la sfiducia nella popolazione [14].

Simultaneamente, con un nuovo sforzo, la CIA ha mobilitato i militanti anti iraniani negli Stati Uniti e nel Regno Unito per aumentare il disordine. E’ stata distribuita una Guida pratica della rivoluzione in Iran, che comprende vari consigli pratici tra i quali:

– Impostare gli account Twitter sul fuso orario di Teheran.

– Centralizzare i messaggi sugli account [email protected], iranelection e gr88.

-Non attaccare i siti internet ufficiali dello Stato iraniano. «Lasciate fare all’esercito» USA per questo (sic).

Una volta attuati, questi consigli impediscono qualsiasi autentificazione dei messaggi Twitter. Non si può più sapere se li inviano testimoni delle manifestazioni a Teheran o agenti della CIA da Langley, e non si può distinguere il vero dal falso. L’obiettivo è quello di creare ancora più confusione e spingere gli iraniani a combattersi tra loro.

Gli stati maggiori di tutto il mondo seguono con attenzione gli avvenimenti a Teheran. Tutti cercano di valutare l’efficacia di questo nuovo metodo di sovversione nel laboratorio iraniano. E’ ovvio che il processo di destabilizzazione ha funzionato. Ma non è sicuro che la CIA possa canalizzare i manifestanti perché essi stessi facciano quello che ha rinunciato a fare il Pentagono se non desiderano farlo: cambiare il regime, chiudere con la rivoluzione islamica.

NOTE

[1] «Discurso en la Universidad de El Cairo», Barack Obama, 4 giugno 2009.

[2] «BP-Amoco, coalition pétrolière anglo-saxonne», Arthur Lepic, Rèseau Voltaire, 10 giugno 2004.

[3] Sul golpe del 1953, l’opera di riferimento è All the Shah’s Men: An American Coup and the Toots of Middle East Terror, di Stephen Kinzer, John Wiley & Sons editori (2003), 272 pp.

[4] «La société iranienne paralysée», Thierry Meyssan. Réseau Voltaire, 5 febbraio 2004.

[5] «Taliban using Skype phones to dodge MI6», Glen Owen, Mail Online, 13 settembre 2008.

[6] «NSA offering ’billions’ for Skype eavesdrop solution», Lewis Page, The Register, 12 febbraio 2009.

[7] «Taliban Threatens Cell Towers», Noah Shachtman, Wired, 25 febbraio 2008.

[8] Jawwal è il marchio di PalTel, la società del multimilionario palestinese Munib Al-Masri.

[9] Jibran Bassil è uno dei principali leader della Corrente Patriottica Libera, il partito nazionalista di Michel Aoun.

[10] «Freed Lebanese say they will keep fighting Israel», Associated Press, 17 luglio 2008.

[11] L’autore di questo articolo è stato testimone di queste chiamate. Si consulti anche «Strange Israeli phone calls alarm Syrians. Israeli Intelligence services accused of making phone calls to Syrians in bid to recruit agents», Syria News Briefing, 4 dicembre 2008.

[12] Citato in «Ahmadinejad won. Get over it», Flynt Leverett e Hillary Mann Leverett, Politico, 15 giugno 2009.

[13] «U.S. State Department speaks to Twitter over Iran”, Reuters, 16 giugno 2009.

[14] «Social Networks Spread Defiance Online», Brad Stone e Noam Cohen, The New York Times, 15 giugno 2009.

Thierry Meyssan
Giornalista e scrittore, presidente del Réseau Voltaire.

Tradotto dal francese da Caty R. per Voltairenet.org.

Titolo originale: “La CIA et le laboratoire iranien”

Fonte:http://www.voltairenet.org
Link
17.06.2009

73 Commenti
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Duffy
Duffy
20 Giugno 2009 9:58

thierry è cazzutissimo
grande !

abolrish
abolrish
20 Giugno 2009 10:22

Faccio tre domande semplici alle quali risponderà chi vorrà difendere l’articolo: 1) perché i delegati di Moussavi, Karroubi, e anche dell’ex pasdaran ultraconservatore Rezai, non sono stati ammessi ai seggi e al conteggio dei voti? L’evenienza è stata denunciata dagli stessi nel memoriale di denuncia al Consiglio dei Guardiani e la posizione ufficiale del ministero è stata “la legge non obbliga il ministero a dare accrediti ai delegati dei candidati”. Commenti? 2) Sempre l’ultraconservatore Rezai è riuscito coi suoi a verificare alcune urne. Dice che in circa metà dei seggi c’erano dal 100% al 200% di schede in più rispetto agli aventi diritto, e che in quelle circoscrizioni il 90% dei voti sono andati ad Ahmadinejad. In pratica, dice Rezai, in alcune città il 150% degli aventi diritto hanno votato Ahmadinejad. Commenti? 3) Sei al corrente della forma e fattezze della scheda elettorale in Iran, e del fatto che in moltissime circoscrizioni (compresa quella in cui ha votato mia sorella) ne mancava un pezzo? Se siete disposti ad ascoltare una storia noiosa ne parliamo. 3) A parte le domande di cui sopra, di per sé importanti, resta la questione fondamentale che rende la teoria di Meyssan radicalmente errata: il presupporre… Leggi tutto »

Hassan
Hassan
20 Giugno 2009 11:45

La teppaglia anti-Ahmadinejad sta continuando a protestare: evidentemente hanno poco chiaro i meccanismi della democrazia, e vorrebbero prendere il controllo del paese con un colpo di stato. Invece di accettare la sconfitta elettorale, e magari prepararsi per vincere nelle prossime elezioni, vorrebbero ribaltare tutto quanto in barba al voto legittimo espresso dal resto del paese.

Ci sarà da ridere, se questi hooligans faranno annullare il voto, e poi la stragrande maggioranza degli Iraniani che hanno votato Ahmadinejad scenderanno in piazza a protestare.

Lì sì che saranno cazzi amari per Mousawi, il Sakhasvili iraniota…

pietroancona
pietroancona
20 Giugno 2009 12:21

La guerra preventiva degli USA con l’Iran ================================ Gli Usa escono allo scoperto per spalleggiare apertamente il golpe “populista” del loro quisling Mausavi che, appena iniziato lo spoglio, si era proclamato subito immediatamente vincitore per dare il via alla grande eversione antidemocratica di questi giorni. Non ci sono dubbi sulla vittoria di Ahmaninejad come ben sanno gli stessi americani che avevano monitorato le elezioni con ben due sondaggi di pubblico dominio. Ma tutto era stato preparato minuziosamente per dare vita ad una “rivoluzione colorata” come le tante che abbiamo visto e che sono state dimenticate presto dalla opinione pubblica occidentale sempre pronta a difendere libertà e democrazia dei cattivi di turno o trattati come tali dagli Usa. Ieri il Congresso americano, dopo avere stanziato altre centoseimiliardi di dollari per le guerre con l’Iraq e l’Afghanistan ha espresso simpatie per la “rivoluzione”iraniana ed oggi Obama-Bush che fino all’altro ieri si dichiarava indifferente e pudicamente guardava da un’altra parte ricordando che per lui Mousavi equivaleva ad Ahmaninejad oggi minaccia lo Stato iraniano dicendo di stare attento perchè gli occhi del mondo sono tutti fissati su di lui. Questa uscita di aperto appoggio smaschera la natura di sovversismo e di tradimento della patria… Leggi tutto »

adriano_53
adriano_53
20 Giugno 2009 12:48

Più si sviluppa la vicenda iraniana più si scoprono iraniani tra i lettori di CDC: un caso?

Vedremo.

Ad ogni modo: di fronte alla chiara sfida, non elettorale, per il potere lanciata da Moussavi, tocca ora a Ahmadinejad far vedere se ha, oltre al consenso elettorale, il controllo delle masse e dello stato.

Nel frattempo, madonna democrazia, con i suoi riti e liturgie, dimostra, in qualsiasi parte del mondo, la sua totale inadeguatezza di strumento politico, nel tempo della società di massa e del mondo unipolare.

cardisem
cardisem
20 Giugno 2009 14:33

Nel dicembre del 2007 ho seguito in Roma un convegno con titolo “Fighting for Democracy in the Islamic World”. Ne feci un’ampio resoconto critico in questo post:

http://civiumlibertas.blogspot.com/2007/12/preparazione-alla-partecipazione-ad-un.html

Posso testimoniare che vi fu allora da parte di un “dissidente” la richiesta di una specifica somma di denaro (credo mille miliardi di dollari) per finanziare il “dissenso”. Aspettavo un articolo come quello di Meyssan per avere una conferma a quella che altrimenti restava una mia congettura.

Chiedo scusa, ma sono davvero stanco per soffermarmi sugli altri commenti. Mi limito a dire che una cosa sono eventuali irregolarità elettorali, che possono sempre esservi in qualsiasi elezione, altra è una totale delegittimazione di un risultato politico che mi sembra ovvio. Del resto, se il regime fosse davvero tale potrebbe fare a meno di elezioni. Non avrebbe senso prevedere ed istituire nel proprio sistema costituzionale sistemi di consultazione popolare ed elettorali per il solo scopo di farvi sistematici brogli. Basta trovare forme diverse di democrazia che non devono necessaria seguire un modello procedurale (la democrazia come mera procedura) la cui effettiva consistenza democratica siamo ben in grado noi italiani di valutare quello che vale e quanto vale.

Antonio Caracciolo

pietro200
pietro200
20 Giugno 2009 14:43

potresti dire dove hai letto il tutto?
potresti spiegare un po il passato di moussavi, da chi era pagato per fare cosa?
gli sms non parlavano affatto di colpo di stato e sono stati inviati molto prima del risultato ufficiale.
non e’ per difendere l’articolo, vorrei difendere la verita’.

pietro200
pietro200
20 Giugno 2009 14:47

dimenticavo, ma…tua sorella e’ iraniana e tu italiano , o cosa? non capisco.

abolrish
abolrish
20 Giugno 2009 16:20

L’errore di questa replica consiste nel considerare la Repubblica Islamica un “regime dittatoriale”. A mio parere ciò può essere causato da una conoscenza un po’ parziale di una realtà (e di una costituzione) estremamente complessa ed articolata e, soprattutto, del conflitto in atto. Le procedure democratiche “interne al regime” in Iran ci sono da trent’anni, e sono sostanziali. Esse si devono seguire pena porsi al di fuori di una costituzione esistente, e ciò ipso facto comporterebbe la perdita di legittimità del regime stesso. Per chi si pone al di fuori della Repubblica Islamica non c’è alcuna democrazia ovviamente: marxisti, laici, socialdemocratici e monarchici ad esempio non hanno diritto di costituire partiti. Ma ciò investe l’aspetto liberale dello stato, non quello democratico. E non è solo una sottigliezza perché *tra* i partiti islamici di vario tipo la competizione democratica si è sempre svolta regolarmente. Ora, è proprio per trasformare la democrazia interna al regime in “mera procedura” che – questa volta – si devono mettere in piedi delle elezioni e truffarle. Perché – come dice l’Ayatollah Bayat Zanjani (di cui parlerò sul mio blog) – è in fieri un passaggio da “Repubblica Islamica” a “Regime Islamico”. Un processo molto simile a… Leggi tutto »

BSMLLHTL
BSMLLHTL
20 Giugno 2009 16:29

Musavì non è mai stato rispettoso verso la legge, anche quando era primo ministro lasciò l’incarico senza permesso, dando la notizia delle sue dimissioni ad un giornale invece che al presidente (all’epoca Ayatullah Khamenei) o alla Guida Suprema Imam Khomeyni! Pensate che l’Imam dovette leggere la notizia delle sue dimissioni in un giornale come una persona qualsiasi! Quindi lui fece due reati rispetto alla Costituzione Iraniana: primo, non consegnò la lettera di dimissioni al presidente, secondo lasciò l’incarico prima che le sue dimissioni venissero accettate ufficialmente e sparì per 3 giorni! Fu un comportamento molto offensivo verso l’Imam Khomeyni, ma questo i sostenitori di Musavì non lo dicono…

abolrish
abolrish
20 Giugno 2009 17:11

“Dove ho letto tutto” in che senso? Io ho fatto tre domande e mi si risponde chiedendomi le credenziali accidenti! 🙂 Ma domandare è lecito e rispondere è cortesia, perciò provo a risponderti. 1) Il fatto che i tre candidati sfidanti (l’ultraconservatore incluso) abbiano denunciato la loro impossibilità totale di controllare le operazioni di voto e di conteggio, lo so perché so leggere il persiano. Sono madrelingua. E anche un intellettuale abbastanza colto 🙂 Il tutto si trova nel testo della lettera di ricorso di Moussavi presso il Consiglio dei Guardiani ed è documentato da una lettera di reclamo dei delegati stessi al ministro degli interni fin dalle prime ore dopo la chiususa dei seggi. Ho fatto un post su questo e lo vedrai se il Quijote me lo pubblicherà. Se sai il persiano ti posto il link. 2) L’evenienza segnalata dall’ultraconservatore Rezai – quella dei seggi in cui invece di 100 aventi diritto hanno votato in 250 – si trova anch’esso nel suo ricorso al Consiglio dei Guardiani. Aveva addirittura minacciato il ministero degli interni di chiedere non la riconta, ma l’annullamento, se entro la giornata dell’altro ieri non gli avessero dato accesso ai risultati delle singole circoscrizioni. Il… Leggi tutto »

BSMLLHTL
BSMLLHTL
20 Giugno 2009 17:25

Scusa? Potresti postiare il link in lingua “farsi” a me…per favore?
Grazie èh!!!
Ah! Dimenticavo…non aver timore: non sono una tua compaesana!!!

reza
reza
20 Giugno 2009 17:28

Quel che dice Abolrish è denunciato stasera da Mussavi nel suo comunicato n.5 in cui dichiara che non mollerà è che pronto al martirio pur di difendere la Repubblica.
Dopo il sio primo mandato, in questi 4 anni passati, Ahmadinejad è il suo ideologo Mesbah Yazdi,hanno cercato di annullare le istituzioni repubblicane e Mesbah Yazdi ha empre sostentuo che nell’Islam il concetto della repubblica non esiste.
Mussavi nel suo comunicato denucia questo fatto che , scegliendo a tavolino Ahmainejad, Khamenei sta portando l’Iran verso una dittatura in cui, da ora in poi, il voto del Popolo non ci sarà e non ci sarà nemmeno il parlamento ma solo la guida suprema che deciderà ogni cosa e che truffando il Popolo e rovesciando il voto reale che darbbe Mussavi vincitore con oltre 19 milioni di voti, il trio Ahmadinejad,Mesbah Yazdi e Khameni,intendono mettere a tacere chiunque e prendere tempo per poi mettersi d’accordo con le potenze occidentali e accontantarl,i sia sull’Afghanisntan che sull’Iraq, per poi restare al potere indisturbati.

abolrish
abolrish
20 Giugno 2009 18:24

Certamente aabji. Solo una cortesia: visto che parli con un naa-mahram metti a posto il foulard che ti si vedono i capelli. Ecco il link.

http://ghalamnews.ir/news-21175.aspx

E già che siamo in vena di link eccoti una pericolosa teppista che ha avuto quello che ha meritato:

http://www.youtube.com/watch?v=pvK14TYuyiI

Ci vediamo il Giorno della Resurrezione. In quel giorno io mi auguro che l’assistere eternamente a questa scena sia la condanna di chi come te giustifica tutto questo. Qui sopra e altrove.

Dormi bene khaanum jaan.

abolrish
abolrish
20 Giugno 2009 20:14

Molto interessante anche la risposta scritta dell’Ayatollah Bayat Zanjani a un’interpellanza di Moussavi. L’Ayatollah denuncia la diffusione dell’errata idea che sia possibile “raggiungere obiettivi santi con mezzi impuri”. Ne ho dato un resoconto più articolato sul mio blog.

PS: l’Ayatollah in questione è un “marjà'”, cioè fonte del diritto canonico sciita (letteralmente “sorgente di imitazione”). Da un punto di vista strettamente teologico, il suo grado è superiore a Khamenei, almeno in Iran, dato che Khamenei è Marjà’ solo per gli sciiti fuori dall’Iran.

PPS: la prassi secondo la quale Khamenei è diventato Ayatollah da Hojatoleslam in una notte, ha qualcosa in comune con l’elezione del papa Adriano V, fatto papa senza essere stato ordinato nemmeno al sacerdozio.

BSMLLHTL
BSMLLHTL
20 Giugno 2009 20:43

Sono addolorata per la ragazza…tuttavia non c’è uno straccio di prova che il colpo sia provenuto da milizie governative, potrebbe benissimo essere stata colpita da chi difendi tu, visto che qua non lo dicono ma, durante gli scontri sono stati arrestati molti terroristi reo confessi di essere stati addestrati ed armati dagli americani nelle basi dei terroristi monafeghin, che esistono in Iraq contro la volontà del popolo e del Governo iracheno!
Per quanto riguarda il sito indicato, dico che è pieno di notizie false!!!!

BSMLLHTL
BSMLLHTL
20 Giugno 2009 20:45

Agli utenti italiani!
Vorrei avvertire i miei connazionali Italiani che nel nostro Paese ci sono iraniani di seconda e terza generazione (le loro famiglie scapparono dall’Iran quando cadde lo scià) che sono contro il Governo di Ahmadinegiad…attenti ai loro discorsi, non fanno altro che mischiare le carte in tavola e dire un sacco di menzogne…adesso loro sono contro Ahmadinejad come i loro genitori furono contro Khomeini!
Attenti utenti Italiani non fidatevi!

BSMLLHTL
BSMLLHTL
20 Giugno 2009 20:50

No, non è affatto un caso che su CDC adesso ci siano molti iraniani!
Infatti vorrei avvertire i miei connazionali Italiani che nel nostro Paese ci sono iraniani di seconda e terza generazione (le loro famiglie scapparono dall’Iran quando cadde lo scià) che sono contro il Governo di Ahmadinegiad…attenti ai loro discorsi, non fanno altro che mischiare le carte in tavola e dire un sacco di menzogne…adesso loro sono contro Ahmadinejad come i loro genitori lo furono contro Khomeini!
Attenti utenti Italiani non fidatevi!

BSMLLHTL
BSMLLHTL
20 Giugno 2009 21:01

DISINFORMATORI !!!!!!!!!

BSMLLHTL
BSMLLHTL
20 Giugno 2009 21:05

Ma che diavolo di fesserie state montando…ANDATELE A RACCONTARE IN IRAN !!!…sai che risate si farebbero!!!!!

abolrish
abolrish
20 Giugno 2009 21:40

Ma sì, sarà stato il papà. Anzi probabilmente non è nemmeno morta, l’hanno girata a hollywood, gli ebrei. 3 mesi fa.

abolrish
abolrish
20 Giugno 2009 21:59

Brutto non poter dominare il mezzo di comunicazione. Bisogna riuscire ad aver ragione, perché non si riesce a censurare. Se non ci si è abituati, a ragionare, sui mezzi liberi si perde. Se accusi uno di disinformare, devi anche dire perché. Altrimenti nessuno ti dà retta. Insomma qui siamo in Europa non a Chaleh Meydan! Qui io e te siamo uguali, e se vuoi convincere devi ragionare.

Il discorso dell’Ayatollah Bayat si trova qui:

http://bayatzanjani.net/fa/news/article-73.html

Puoi trovare la traduzione parziale sul mio blog. Se hai una critica da fare l’accetto volentieri, ma deve essere nel merito. Cioè devi dire “no, Bayat non dice questo, dice quest’altro”. E ci confrontiamo.

Quanto al rango teologico dell’Ayatollah Khamenei, il fatto che a Qom ci siano moltissimi marjà’ con un curriculum più “solido” e più “sudato” del suo ormai è noto persino a chi legge Repubblica. Hai una verità diversa su questo? Ottimo: dilla e ci confrontiamo.

Mardukkino
Mardukkino
21 Giugno 2009 4:40

Spero solo che il mondo non si dimentichi gli occhi di questa ragazza che ci saluta per l’ultima volta. La storia non insegna niente ma dalla storia dobbiamo ricordare gli errori del passato, per non ricommetterli.
http://www.youtube.com/watch?v=_U8JOZbHt2w
Addio, mi dispiace bella ragazza, mi dispiace tanto…

lafenice
lafenice
21 Giugno 2009 5:29

forse la farò troppo semplice, ma se gli USA e tutta stampa asservita dell’occidente si schierano prontamente con Moussavi, forse ci sarà un motivo o no?

reza
reza
21 Giugno 2009 5:30

Ali Larijani il presidente del parlamento iraniano in TV dello stato Canale IRIB2 ieri sera ore 21.00 – Tehran :

” E’chiaro che moltissimi iraniani non hanno fiducia nei risultati ufficiali delle elezioni e i loro sospetti rientrano nei loro diritti come rientra nei loro diritti esprimere il dissenso,sta allo stato rispondere ai manifestanti ma questa risposta non può contenere violenza verso i manifestanti e secondo le leggi di questo paese,i loro rappresentanti hanno diritto di avere spazio in TV per dire ciò che hanno da dire e i Basiji devono essere moderati verso loro poiché loro non sono nemici,sono iraniani e questo è il loro paese e ciò che succede li riguarda direttamente . La TV dello stato finora è stato responsabile di aumento delle violenze perché dedica interamente ogni spazio ad una sola voce e ad uno solo dei candidati, mentre il Consiglio dei Guardini della Costituzione ha il compito preciso di far rispettare la Costituzione,magari senza parteggiare anche esso per uno solo dei candidati come ha fatto finora.”

reza
reza
21 Giugno 2009 5:39

Dopo i brogli elettorali con cui Ahmadinejad (con il consenso di Khamenei e di altri 3 Ayatollah tra cui Mesbah Yazdi ) ha cercato di rubare la vittoria al candidato riformista Mussavi (che secondoi dati reali volutamente nascosti dalministero delgiintenri ,con oltre 19 milioni di voti ha vinto le elezioni mentre ad Ahmadinejad sarebberò andati circa 13 milioni di voti), ieri Khamenei , il quale frettolosamente aveva riconosciuto la” vittoria” ad Ahmadinejad solo poche ore dopo l’inizio delconteggio dei voti, ha avvertito gli iraniani che avrebbe dato l’ordine ai suoi sostenitori nei Basij e nei Pasdaran e alleforze di ordine regolari di punire con massima severità, chiunque scende in piazza a manifestare il proprio disenso a questa porcato ; detto e fatto, guardate con che atrocità i sostenitori di Ahmadinejad uccidono questa giovane fanciulla innocente in una strada di Tehran: http://www.youtube.com/watch?v=IGvow-chn28&feature=player_embedded Secondo i testimoni finora ad sparare sulla folla sono stati solo i Basiji che sparano dai tetti e mirano ad uccidere. Ma queti due traditori dell’Iran, dell’Islam e della Rivoluzione di Khomeini, hanno mal interpretato la pazienza degli iraniani e anche la correttezza di molti Ayatollah che ancora, proprio per la loro correttezza e per fedeltà cersoi principi della… Leggi tutto »

BSMLLHTL
BSMLLHTL
21 Giugno 2009 6:03

DISPIACE TANTO ANCHE A ME, MA RIPETO: quello che è successo alla ragazza è terribile, però non c’è uno straccio di prova che il colpo sia provenuto da milizie governative…perché mai avrebbero dovuto sparare alla gola di una ragazza disarmata…Potrebbe benissimo essere stata colpita da terroristi infiltrati tra i manifestanti messi lì apposta per creare disordini sul conto delle forze del Governo. In Italia non lo dicono, ma in Iran, durante gli scontri sono stati arrestati molti terroristi reo confessi di essere stati addestrati ed armati dagli americani nelle basi dei terroristi monafeghin, che esistono in Iraq contro la volontà del popolo e del Governo iracheno! Alcuni hanno anche confessato che avrebbero dovuto far esplodere delle bombe il giorno delle elezioni…Come mai i telegiornali italiani non danno questa notizia, visto che i terroristi sono stati anche ripresi in primo piano mentre confessavano? Intanto guardate come certi mousavisti trattano le forze dell’ordine anti sommossa mandate a disperdere la folla che, non contenta delle manifestazioni autorizzate, ha continuato a manifestare anche senza consenso governativo occupando le strade e bloccando il traffico cittadino per giornate intere! Guardate come trattano un giovane poliziotto…una folla contro uno! Se non fosse stato per l’itervento di alcune… Leggi tutto »

BSMLLHTL
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21 Giugno 2009 6:04

RIPETO: quello che è successo alla ragazza è terribile, però non c’è uno straccio di prova che il colpo sia provenuto da milizie governative…perché mai avrebbero dovuto sparare alla gola di una ragazza disarmata…Potrebbe benissimo essere stata colpita da terroristi infiltrati tra i manifestanti messi lì apposta per creare disordini sul conto delle forze del Governo. In Italia non lo dicono, ma in Iran, durante gli scontri sono stati arrestati molti terroristi reo confessi di essere stati addestrati ed armati dagli americani nelle basi dei terroristi monafeghin, che esistono in Iraq contro la volontà del popolo e del Governo iracheno!
Alcuni hanno anche confessato che avrebbero dovuto far esplodere delle bombe il giorno delle elezioni…Come mai i telegiornali italiani non danno questa notizia, visto che i terroristi sono stati anche ripresi in primo piano mentre confessavano?
Intanto guardate come i mousavisti trattano le forze dell’ordine anti sommossa mandate a disperdere la folla che senza consenso governativo ha manifestato nelle le strade bloccando il traffico cittadino per intere giornate!
Guardate come trattano un giovane poliziotto…una folla contro uno! Se non fosse stato per alcune persone civili che l’hanno protetto, i mousavisti più facinorosi l’avrebbero anche linciato!

http://www.youtube.com/watch?v=FBJahGXA-5o

BSMLLHTL
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21 Giugno 2009 6:13

RIPETO: quello che è successo alla ragazza è terribile, però non c’è uno straccio di prova che il colpo sia provenuto da milizie governative…perché mai avrebbero dovuto sparare alla gola di una ragazza disarmata…Potrebbe benissimo essere stata colpita da terroristi infiltrati tra i manifestanti messi lì apposta per creare disordini sul conto delle forze del Governo. In Italia non lo dicono, ma in Iran, durante gli scontri sono stati arrestati molti terroristi reo confessi di essere stati addestrati ed armati dagli americani nelle basi dei terroristi monafeghin, che esistono in Iraq contro la volontà del popolo e del Governo iracheno!
Alcuni hanno anche confessato che avrebbero dovuto far esplodere delle bombe il giorno delle elezioni…Come mai i telegiornali italiani non danno questa notizia, visto che i terroristi sono stati anche ripresi in primo piano mentre confessavano?
Intanto guardate come i mousavisti trattano le forze dell’ordine anti sommossa mandate a disperdere la folla che senza consenso governativo ha manifestato nelle le strade bloccando il traffico cittadino per intere giornate!
Guardate come trattano un giovane poliziotto…una folla contro uno! Se non fosse stato per alcune persone civili che l’hanno protetto, i mousavisti più facinorosi l’avrebbero anche linciato!

http://www.youtube.com/watch?v=FBJahGXA-5o

BSMLLHTL
BSMLLHTL
21 Giugno 2009 6:28

Questo video è a dimostrazione del fatto che non è vero che lo spazio in TV è stato unilaterale…la notevole affluenza alle urne è stata dovuta anche allo spazio dato in tv per confronti tra i candidati!

http://www.youtube.com/watch?v=9DNmR15Lui8

BSMLLHTL
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21 Giugno 2009 6:30

Confronto televisivo tra Ahmadinejad e Mousavi:

http://www.youtube.com/watch?v=9DNmR15Lui8

BSMLLHTL
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21 Giugno 2009 7:21

Musavi e Karubi non hanno nemmeno partecipato alla riunione del Consiglio dei Guardiani organizzata proprio per per discutere sulle proteste fatte da loro stessi, dimostrando così di essere contro qualsiasi forma legale di protesta e confronto con le istituzioni e facendo vedere di non voler reclamare perseguendo vie legali. Si è distinto invece il candidato Rezai, che leale ed aderente alle leggi della Costituzione iraniana, ha contestato il risultato dei voti in maniera civile senza aizzare le folle. Al contrario di Mousavi e Karubi, Rezai ha anche partecipato alla preghiera di Venerdì perché non doveva vergognarsi per ciò che aveva fatto. Invece gli altri due non hanno partecipato perché la gente non avrebbe mai smesso di fare slogan contro di loro! La loro ottima collaborazione con le tv e i giornali occidentali famosi come nemici dell’Iran come VOA e BBC Persian è incredibile e praticamente questi media erano il portavoce di Musavi Co.

reza
reza
21 Giugno 2009 7:41

Ciò che sta facendo la TV dello stato dopo le elezioni è ben diverso da quanto era fatto prima delle elezioni stesse.
Sin dalla tarda sera del Venerdi elettorale, la TV ha cambiato completamente l’atteggiamento, passanso totalmente dalla parte di Ahmadinejad per poi, andando avanti nel tempo, arrivare a chiamare i manifestanti, senza alcun distinguo; “agenti stranieri”, “terroristi”, “controrivoluzionari” ect, ect.
La TV dello stato non è mai andato ad intervistare Mussavi, Rezai o Karrubi, ma per ore e ore, i lecconi di Ahmadinejad erano presenti per giustificare la pressunta vittoria del loro benefattore che non ha mai voluto spiegare dove sono finiti diversi miliardi di dollari dalle casse dello stato durante i suoi 4 anni di presidenza!

Tao
Tao
21 Giugno 2009 7:53

I FUOCHI FATUI E IL BAGLIORE – TEHERAN E YECATERINEMBURGO DI TITO PULSINELLI selvasorg.blogspot.com Fuochi fatui a Teheran, mentre Cina, Russia, India, Brasile, Iran, Pakistan, Kazakistan ecc. analizzano come sostituire il dollaro – Vertice dell’OCS e BRIC: pilastro della nuova struttura economica internazionale… Mentre il monopolio mediatico “occidentale” si compiace del suo ruolo di claque sguaiata dei manifestanti di Teheran, nella centrale città russa di Yecaterinburgo -dove nel 1918 venne sentenziato a morte lo zar Nicola II- si riunivano i vertici della Organizzazione per la Cooperazione di Shangai (OCS), e quello delle nuove potenze economiche emergenti del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). Nelle capitali della vecchia Europa, forti della legittimità che può offrire una votazione disertata dai due terzi degli elettori, si levava alto il doppio mantra indignato di “democrazia” e “diritti umani”. Abbinato ad un sentimento di smarrito stupore verso un mondo che va in direzione opposta ai loro desideri. Verso una realtà che si ostina ad accentuare le differenze, e che si discosta sempre più dal modello ritenuto -ormai solo inconsciamente- superiore. Anche nel momento di una eclissi destinata ad essere permanente. La razionalità smarrita induce alla semplificazione manichea. Devono essere sicuramente forze demoniache quelle che inspiegabilmente… Leggi tutto »

BSMLLHTL
BSMLLHTL
21 Giugno 2009 10:13

Io non voglio convincere nessuno…mica sono motivata come te…a me preme solo la Verità…e più leggo le congetture della propaganda anti Khamenei e più mi rendo conto di quanto siate organizzati…anche la dottoressa Farian Sabahi nella puntata di otto e mezzo sulla 7 ha usato lo stesso genere di argomenti per screditare il livello di conoscenza teologica della Guida Suprema della Rivoluzione Islamica dell’Iran Ayatullah Alì Khamenei…non si capisce come mai però sia proprio il clero di Qom ad averlo approvato fino ad ora…certi sospetti li mettono in giro adesso solo Wikipedia e certi “intellettuali” che insegnano in Italia !!!
Il sito web che hai indicato fa parte della propaganda e non dimostra niente, tant’è vero che Khamenei è ancora nel pieno del suo ruolo legittimo.

abolrish
abolrish
21 Giugno 2009 12:30

Forse – azzardo ah? – che il mondo sia un posto un po’ troppo complicato per ridurlo a un ragionamento del tipo “questi qui sono buoni e perciò quelli lì sono cattivi”?

abolrish
abolrish
21 Giugno 2009 12:31

Riporta anche la data.

abolrish
abolrish
21 Giugno 2009 13:13

Cosa vuol dire “io non voglio convincere nessuno a me interessa la verità”? E che significa, che dobbiamo credere sulla parola quando parli? Anche a me interessa la verità. Dico delle cose, porto le fonti, e le argomento. Il sito web che ho indicato è quello di uno dei più importanti marjà’ di Qom, che sta con Moussavi, gli dà la sua benedizione. E non solo: dice che insistere è un dovere islamico. Quindi Zanjani fa parte della “propaganda”. E anche l’Ayatolalh Sanei immagino fa parte della propaganda. Lo stesso Ayatollah di Qom che sul suo sito dice questo di Israele: http://www.saanei.org/page.php?pg=showpayam&id=5〈=en E sulle elezioni iraniane dice questo: http://www.diariodelweb.it/Articolo/Mondo/?d=20090606&id=87448 Il problema principale di chi vede il mondo in modo binario – amico nemico, giusto sbagliato, bianco nero – è che è un cretino. Il problema secondario è che sbaglia, perché il mondo è complesso e multiforme. Un Ayatollah di Qom può tuonare contro i crimini di Israele e nello stesso tempo considerare Ahmadinejad una tragedia. Il tuo problema specifico, poi, è che *non sai nulla* di Qom. Ormai è evidente. Non sai chi siano Bayat Zanjani o Youssef Sanei. Sei in difficoltà perché non sai di cosa stai parlando, e… Leggi tutto »

abolrish
abolrish
21 Giugno 2009 13:24

Ripeto la domanda, come fa Repubblica con papi…

La violenza e la rapidità con la quale si è acceso il conflitto politico in Iran dimostrano che il paese era compatto solo in superficie. Twitter è solo un mezzo organizzativo. Concentrarsi sui mezzi di comunicazione è come dire che il movente di un omicidio è la pistola. No: la pistola è solo l’arma. Nei fenomeni sociali, il movente è sociale.

Dunque domanda: quali sono le ragioni *sociali oggettive e strutturali* della spaccatura nella società iraniana?

Tao
Tao
21 Giugno 2009 14:30

LE ELEZIONI IN IRAN. CERCHIAMO DI CAPIRE DI FRANCO CARDINI francocardini.net/ Ad alcuni giorni dalle ultime elezioni in Iran, i media di tutto il mondo occidentale, sia pure con qualche sfumatura, ci hanno proposto uno schema interpretativo abbastanza semplice. L’Iran è guidato da un regime fondamentalista che tuttavia mantiene alcune parvenze di democrazia e di pluralismo (molti partiti politici, giornali e televisioni differenti ecc.); le ultime elezioni sono state pesantemente manipolate, sia attraverso il sistematico uso dell’intimidazione e della repressione, sia attraverso autentici brogli elettorali (perfino urne scambiate); tuttavia, dinanzi alla massiccia, coraggiosa e prolungata protesta popolare, le autorità si sono spinte fino a promettere un riconteggio dei voti; senonché, a detta di alcuni osservatori e di taluni oppositori, tale riconteggio non porterebbe a nulla sia perchè si svolgerebbe comunque in un clima d’incertezza e di violenza, sia perchè le autentiche schede sono state almeno in buona parte distrutte e sostituite; per cui, l’unica strada possibile per un qualche ristabilimento della legalità democratica sarebbe procedere a nuove elezioni sotto lo stretto controllo di osservatori delle Nazioni Unite, cosa che il governo non è disposto a concedere. Si sta quindi andando o verso una situazione di compromesso che non piacerà a… Leggi tutto »

trotzkij
trotzkij
21 Giugno 2009 15:30

Salamun alaykum Vi scrivo oggi mentre la situazione ormai è abbastanza chiara e Musavi e Karubi non avendo partecipato alla riunione del Consiglio dei Guiardiani per discutere sulle proteste fatte da loro stessi hanno dimostrato tutto quello che forse per qualcuno non era ancora chiaro. Sono tante le cose sospette a riguardo. Cerco di ricordami tutte. Allora loro hanno iniziato già da 3 mesi prima delle elezioni a fare propaganda anti-Ahmadinejad mentre non si erano ancora candidati ufficialmente. Hanno iniziato a fare dei comizi, discorsi,manifestaz ioni,ecc. e in questi loro comizi dicevano sempre alla gente di andare a votare perché Ahmadi avrà almeno da 13 a 15 milioni di voti e loro per vincere avevano bisogno di tutti i loro voti! E questo era prima dei dibattiti. E questo mentre anche gli analisti delle loro TV ammettevano che Ahmadi era il migliore in questi dibattiti! Hanno detto delle cose incredibili contro Ahmadi e l’hanno accusato delle cose assurde dicendo sempre che lui è bugiardo e usa un linguaggio brutto e di basso classe! è superstizioso! Si veste male e solo persone povere, abitanti dei villaggi dispersi lo votano (come se fosse un difetto!) Invece loro erano di gran classe! Faeze… Leggi tutto »

BSMLLHTL
BSMLLHTL
21 Giugno 2009 16:21

3 giugno 2009…basta leggere!

BSMLLHTL
BSMLLHTL
21 Giugno 2009 16:37

Io aggiusterei la domanda e direi: “quali sono le ragioni sociali oggettive e strutturali della spaccatura nella società di Tehran ?” Le rivolte non sono in tutto il Paese…Non esagerare…il troppo stroppia!

abolrish
abolrish
21 Giugno 2009 17:12

Intanto un plauso per il tentativo, a mio parere ben riuscito e ben scritto, di portare il discorso sui corretti e scientifici binari confronto tra forze sociali locali. Per indole detesto i discorsi sui templari e gli illuminati di baviera. Ringrazio Tao. Aggiungo alcune mie annotazioni anche sulla base di ciò che dicono analisti iraniani. Questo sistema sta cercando con scarso successo d’ingabbiare una società civile anagraficamente giovane, in generale colta e preparata (l’Iran e uno dei paesi che conta più laureati al mondo), dove l’occidentalizzazione frutto d’una sessantina d’anni circa di governo europeizzante della dinastia Pahlevi ha inciso fortemente, ma dove la “rivoluzione islamica” del 1979 è stata sul serio corale e popolare. Concordo e aggiungo che a mio parere il “generation gap” iraniano – il famoso 60% del paese al di sotto dei 35 anni – non si è unicamente riversato nella “blog people” nota più o meno a tutti. Anche le mutazioni notate nelle priorità politiche dei Basij e Pasdaran sono conseguenza del gap generazionale. In altre parole l’islamismo militante sta diventando sempre meno islamista ma mantiene la sua forte militanza. Non è un caso che l’articolo di Cardini confermi il mio sospetto subito dopo: Contrariamente a… Leggi tutto »

abolrish
abolrish
21 Giugno 2009 17:18

Bene, saprai allora che il 3 giugno le elezioni erano ancora da tenere. Moussavi e gli sfidanti sono spariti dalla televisione *dopo* le elezioni. Semplicemente perché nessuno ha voluto intervistarli, né la TV iraniana ha fatto vedere nulla della milionata di persone che erano in piazza da giorni a sostenerlo.

Questo era il punto in discussione, e perciò il link che hai riportato non nega ciò che vorresti negare.

Questo è ciò che intendo per “argomentare”.

reza
reza
21 Giugno 2009 17:58

“i sostenitori di Ahmadinejad hanno si sono riuniti a Musalla di Tehran (con autorizzazione) e la gente era così tanta che fuoriusciva da Musalla ed hanno bloccato il traffico anche loro. Da Musalla fino a casa mia a Tehran c’è un quarto d’ora massimo 20 minuti di distanza, ma mio padre che passava da lì alle 17 per tornare a casa, è arrivato a casa alle 11 di sera! Musalla e dintorni quel giorno fu riempito dai Basiji e dai Pasdaran coi vestiti in borghese e non da gente normale e oggi sono quei vigliacchi di Basiji che sparano sulla folla uccidendo la gente mentre,per legge, non devono nemmeno avere armi. Ahmadinejad in 4 anni li ha comprato l’anima coi soldi rubati dalle casse dello stato. Ha fatto il “Robin Hood” della minchia però, perché li ha corrotti con denaro per usarli contro il Popolo e realizzare, mentre loro terrorizzano gli iraniani, i progetti della dittatura che quel agente segreto dei sionisti,qual è Mesbah Yazdi, vuole stabilre in Iran. Il fatto che la banda Ahmadiyazdi abbia corrotto una fascia povera ed ignorante del paese non li rende onore, gran parte dei Basiji è gente che della religione non conosce niente,… Leggi tutto »

abolrish
abolrish
21 Giugno 2009 18:11

http://www.ireport.com/docs/DOC-274805

Devono aver spostato Meydun Shah da Isfahan a Tehran. L’hanno rimessa a posto? Mi piaceva a Isfahan.

Vedi cosa intendo quando dico che è brutto quando non controlli i media?

reza
reza
21 Giugno 2009 18:26

Ricordatevi che mai nessun Ayatollah ha voluto veramente isolare i fanciulli iraniani dal resto del mondo e che la cultura generalmente cosmopolita è rimasta di ‘eredità anche per la seconda e la terza generazione degli iraniani dopo la Rivoluzione dell’1979.

Per prima volta dopo circa 70 anni o più (38 anni dello Shah, gli anni del padre dello shah e i 30 dopo la rivoluzione khomeinista) arriva un dittatore (Ahmadinejad)che vuole obbligare la gente iranica a degli schemi tipo la rivoluzione maoista ; Ecco la spaccatura ed ecco la reazione di quei mostri , quali sono gli iraniani, che storicamente hanno digerito chiunque, senza mai e alla fine cambiare il loro spirito cosmopolita.

Abbiamo civlizzato i mongoli e gli arabi con la tattica del Nard;ci battiamo in ritirata ma digeriamo(inglobiamo) l’aversario da secoli e secoli sopravivendo su una croce(gurdate la mappa mondo) dove nessun altro avrebbe potuto resistere quanto noi (circa 7000 anni documentati)figuriamoci se ora ci arrendiamo ad Ahmadinejad.

BSMLLHTL
BSMLLHTL
21 Giugno 2009 18:49

Guarda se vuoi capire il vero motivo per cui Ahmadinejad ha vinto le elezioni…leggi questa pagina di Keyhan…dove si spiega tutto, percentuali comprese! Il Paese intero non si riduce alla sola Tehran!

http://www.kayhannews.ir/detail.aspx?cid=17515

Majlesse Khobregan che sono la Commissione degli Esperti e che hanno l’incarico di verificare la correttezza dei voti, hanno convocato i rappresentanti ed i deputati ma non si sono presentati,solo Rezai l’ha fatto! Come intendono allora Mousavi e Karubi fare le verifiche? Sollevando forse il popolo senza le procedure legali? Che razza di civiltà sarebbe quella che vorrebbero loro:la repubblica delle banane?
Il popolo che ha sostenuto Ahmadinegiad è lo stesso che ha affollato le strade il 22 di Bahman per festeggiare la ricorrenza del trentesimo anniversario della Rivoluzione Islamica,alla quale io stessa ho partecipato qualche mese fa. Quindi, potrai convincere forse qualche lettore italiano che non è informato sulla realtà iraniana, ma non me, che ho visto con i miei occhi come pensa la maggioranza delle persone, che tu definisci ignoranti, intanto però si è visto come si comportano i più raffinati dei vostri:incendiando moschèe e mezzi pubblici…ma per favore!

BSMLLHTL
BSMLLHTL
21 Giugno 2009 18:58

Guarda non è che non controllo i media, ma voi state sostenendo che la società iraniana tutta, sia divisa e non è così: è inutile che mi tiri fuori il filmatino come fanno i media per presentare una realtà che rimane comunque parziale…

trotzkij
trotzkij
21 Giugno 2009 19:24

Reza, l’abbiamo capito che sei un erede dei profughi filo-Shah; Mussavi faceva le stesse cose, se non di peggio, ai tempi della guerra contro l’Iraq. Inoltre all’epoca intrallazzava con gli statunitensi, giusto o sbagliato che fosse e ora, non stranamente, gli stessi che intrallazzavano con la Cia/North combattono contro il ‘dittatore’ Ahamdinejad, per conto e col sostegno di Obama, consigliato da Rahm Emanuel, un sionista israelo-statunitense, sionista come Hillary Clinton, ministro degli esteri degli USA. Anzi no, tu stesso Reza, hai gettato la maschera, affermi che Ahamdinejad non è un dittatore, ma un presidente abusivo, che si è fatto eleggere perchè HA COMPRATO I VOTI DELLA GENTE IGNORANTE. Guarda che è proprio questa la democrazia! Essere votato perchè si è FATTO/DATO qualcosa. Ma come è stato ben ribadito da qualcun’altro, qui e altrove, per voi ‘Democratici verdi’ (o arancioni?), la democrazia vale solo quando vincete voi… Se Kameney e Ahmadinejad hanno i loro uomini nei seggi, anche Musavi, Katami, Karrubi e soprattutto Rafsanjani, hanno i loro uomini nei seggi, non sono dei poveracci inermi, hanno pure governato per anni… E vuoi fare credere che sono delle mammolette disarmate? Senza amici, dentro e fuori dall’Iran? Senza agganci con polizia, pasdaran e… Leggi tutto »

BSMLLHTL
BSMLLHTL
21 Giugno 2009 20:07

Sì Certo! non voglio convincere nessuno e lo sai perché? non sono mica come voi bloggers che state giornate intere sul computer…io sono una persona normale, una persona che lavora e che ha da fare! Non sono nemmeno iraniana percui non sono motivata come voi a convincere i lettori di CDC ! Però conosco l’Iran e mi dispiace che chi vi legge possa essere ingannato dai vostri argomenti! Come fate a dire ad esempio che L’Ayatullah Sanei e Bayate Zanjani siano a favore della posizione di Mousavì? Con quali prove? Forse con quei siti web che mi hai indicato?…E’ per questo che trovo inutile rispondere a questo genere di argomenti…chiunque potrebbe aver creato quei siti e riportato quei testi sul web: mica ci sono i sigilli per via telemantica, scusa…ma, che discorsi fai? Ed è proprio questo il discorso: per questa campagna elettorale sono stati spesi fior di quattrini per iniziative di questo genere di DISINFORMAZIONE ! Quando citi ad esempio il sito: http://bayatzanjani.net/fa/news/article-73.html ed in basso alla pagina si dice:”voi dovete considerare questo vostro sforzo (riferendosi ai disordini) come un NAHI AZ MONKER (cioè un modo utile per fermare l’errore)”…ma te lo immagini un marjà’ di Qom che invece… Leggi tutto »

reza
reza
22 Giugno 2009 3:15

Già! Kayhan!!! IL Eugenio Scalfari iraniano, quello che tesse e scioglie all’ombra dei manganellari basiji e assasini degli intellettuali e i serial killer delle donne di bella presenza, le ragnatelle del potere del Hojatieh !?! Guarda che quelli che vanno alla manifestazione dell’anniversario della rivoluzione non sono gli stessi che oggi sparano all’altezza del cuore dei giovani iraniani, uccidendoli vigliaccamente. Il vero motivo per cui Ahmadinejad ha vinto lo conosco molto bene e lo spiego di nuovo affinché tutti si rendono conto della truffa dei seguaci/complici di Ahmadienjad che stanno mettendo il piede al posto delle “mille famiglie” che per 38 anni hanno tenuto in piedi la dittarura dello shah: Per circa 15 giorni hanno lasciato liberamente la gente esprimere la propria opinione , mettendo in scena anche i dibattiti televisivi tra i candidati per la prima volta da cui Ahmadinejad uscì da bugiardo per le cifre che sparava e che il giorno dopo la corte dei conti iraniano correggeva. Ciò ha fatto si che la gente credesse nella libertà di scelta ed è questo l’unico motivo per cui l’85% degli aventi diritto è andato a votare A questo punto racconto ciò che ho visto io con i miei occhi… Leggi tutto »

trotzkij
trotzkij
22 Giugno 2009 3:40

Discorso dell’Ayatollah Ali Khamenei: Ricordate Dio, l’Iran ha compiuto molti passi dai tempi della rivoluzione. Ognuno di questi avrebbe potuto portarci alla rivolta, e anche i paesi vicini. La nostra gioventù è in un mondo materialista, in tempo di rivolta non sanno cosa fare, hanno bisogno di comprendere la spiritualità, hanno bisogno di tornare alla spiritualità, ma non sanno come. Sono passati due secoli da quando l’Occidente ha distrutto queste culture, ma la nostra nazione vuole ritornare a quella spiritualità. In questo modo si può tornare alla rivoluzione. Giuro sui santi imam, chiedo a te o Dio, dacci più fede, o Dio, ti chiedo di darci un cuore calmo e pieno di pace, o Dio, da la vittoria a questi popoli oppressi sul nemico. Proteggili, o Dio facciamo di tutto per te e solo per te, o dio, porta i nostri saluti e le nostre preghiere al Mahdi. Voglio parlare ai nostri fratelli e sorelle, voglio parlare riguardo la questione delle elezioni, che è una questione molto importante per il nostro paese. Ho tre questioni di cui parlare: ho alcune cose da dire al popolo, altre da dire ai politici, e altre ai paesi occidentali e ai leader dei loro… Leggi tutto »

guido
guido
22 Giugno 2009 3:51

abolrish continua a porre la domanda:
“quali sono le ragioni *sociali oggettive e strutturali* della spaccatura nella società iraniana?”

nell’articolo è già presente la risposta, molto chiara nella sua sinteticità:
“una profonda divisione nella società iraniana tra un proletariato nazionalista e una borghesia che lamenta la sua emarginazione dalla globalizzazione economica”.

La differenza che si nota rispetto ad altre rivoluzioni di cui si legge nei nostri libri di storia è che la classe borghese di solito ha utilizzato il proletariato per abbattere la casta dominante, come ad esempio nella rivoluzione francese: in Iran invece è la religione, radicata in un modo per noi oggi impensabile, che lega strettamente il proletariato agli ayatollah contro una borghesia più rivolta all’occidente.

reza
reza
22 Giugno 2009 4:33

Non hai capito un bel niente. Io ho fatto la Rivoluzione e qui mi conoscono tutti perché, stringendo i denti, fino a ieri ho semrpe difeso il mio paese malgrado Ahmadinejad che in qualche occasione l’ho pure difeso e oggi sono contro la truffa dei hojatieh a cui Imam Khomeini diede la caccia quando era ancora in vita e no contro la Rivoluzione o la Repubblica Islamica che ora sono stati traditi da Khamenei e da Ahmadinejad.

reza
reza
22 Giugno 2009 5:08

Udite Udite, gli assassini dei ragazzi iraniani cedono:

Il Portavoce del Consiglio dei Guardiani dela Costituzione pochi minuti fa :
Ci sono più di 3 milioni di voti falsi a favore di un candidato in cirtca 50 seggi dove il numero dei votanti supera il 100 degli aventi diritto”.

abolrish
abolrish
22 Giugno 2009 5:13

Se non sbaglio avevano anche detto che prendevano in considerazione la riconta del solo 10% delle urne ma potrei sbagliarmi. Il problema di fondo dell’assenza dei delegati nelle fasi di conteggio, comunque, resta.

reza
reza
22 Giugno 2009 5:30

Ci vuole proprio la faccia da assassini per dire “ci sono oltre 3 milioni di schede falsificate a favore di ahmadinejad ma che non influiscono sul risultato dei voti quando il broglio è cosi chiaro e documentato.”

QUESTE ELEZIONI VANNO ANNULLATE, AHMADINEJAD NON HA VINTO, AHMADINEJAD HA RUBATO LA VITTORIA AL POPOLO IRANIANO E POI HA MANDATO QUEI DISGRAZIATI IGNORANTI BASIJI AD AMMAZZARE I NOSTRI FIGLI.

reza
reza
22 Giugno 2009 6:12

Il portavoce del “Consiglio dei Guardiani della Costituzione” pochi minuti fa in un’intervista trasmessa dalla Press TV: “Ci sono oltre 3 milioni di voti falsi a nome di un candidato(indovinate chi è !?!) che sono stati inseriti nelle urne di 50 seggi in diversi parti del paese.” Ammettono solo ora che ci sono stati dei brogli e non fanno il nome del candidato mentre tutto l’Iran sa che i seggi non sono 50 ma 170 e che i voti falsi non sono 3 milioni ma circa 11 milioni; quelli che hanno dato la “vittoria ad Ahmadienajd che con questa messa in scena ha trdito l’Islam e la Rivoluzione Islamica e il Sciismo e tutti gli iraniani. Ora! in un paese dove ciò può accadere e il più della metà dello stabliscement del paese non si congratula con il falso vincitore tu, sig, Trotzkij, di che minchai stai parlando ? Già Larijani aveva denunciato che “alcuni memebri del Consiglio dei Guardiani non si sono comportati imparzialmente” e allora, Tu Trotzkij, che discroso stai facendo a questa gente, se non sei anche tu un leccone di questri assassini di Hojatieh ? Vedi di farela finita, è ora di scappare perché l’ira del… Leggi tutto »

abolrish
abolrish
22 Giugno 2009 6:33

Corretto, ma l’articolo non mi soddisfaceva lo stesso perché si concentrava su un punto sostanzialmente secondario, o quantomeno era ambiguo su cosa è più importante di cosa. Inoltre io non ci vedo un’intervento della CIA, che magari ci è anche stato. Trovo molto più determinante l’intervento in appoggio del singolo cittadino occidentale frequentatore dei social network. Chiarisco subito che anche questo tipo di intervento atomizzato è ideologico nel senso marxiano del termine: la massa dei cittadini residenti in occidentale compongono oggettivamente la borghesia del pianeta. Pertanto è più probabile che i singoli occidentali stiano dalla parte di quelli che gli sono più simili in termini di appartenenza di classe. Non c’è un complotto in questo, ma ideologia: l’identità di classe tra la massa borghese occidentale e la classe borghese iraniana è, ripeto, oggettiva. Eventuali politiche militari o di servizi segreti dei paesi occidentali seguono questa composizione di classe, non ne sono causa. [quote]”una profonda divisione nella società iraniana tra un proletariato nazionalista e una borghesia che lamenta la sua emarginazione dalla globalizzazione economica […] in Iran invece è la religione, radicata in un modo per noi oggi impensabile, che lega strettamente il proletariato agli ayatollah contro una borghesia più rivolta… Leggi tutto »

trotzkij
trotzkij
22 Giugno 2009 6:34

Tanti hanno fatto la Rivoluzione in Iran, come tanti, in Italia hanno fatto la Resistenza; per fare chè dopo? Nessuno lo spiega mai.
Non hai risposto, Mussavi cosa proponeva come programma di governo?
Cose che non potevano superare le elezioni, scommetto. (Come sottoporre il programma nucleare iraniano ai famosi ispettori dell’ONU gestiti dalla CIA.)

abolrish
abolrish
22 Giugno 2009 6:56

PS: fra l’altro al posto vostro andrei molto piano a parlare della popolarità di Ahmadinejad tra il “proletariato” iraniano. Più corretto parlare di “lumpen-proletariato”. E’ quest’ultima classe sociale quella dalla quale si attinge per formare le squadre armate, ed è questa che sostanzialmente appoggia compatta Ahmadinejad, insieme alla borghesia “inserita” nel regime.

Il concetto di lumpen-proletariato è complesso, si tratta di sottoprletariato inurbato e disopcupato che vive ai margini della legalità. Microdelinquenza da vicoli insomma. Esso è stato utilizzato storicamente, dai vari fascismi, sia contro il proletariato, sia contro la parte della classe borghese non inserita nel regime.

trotzkij
trotzkij
22 Giugno 2009 7:03

Come sei in malafede e disonesto:
«Se supponiamo che i voti contati in questi 50 distretti siano circa tre milioni (su circa 38 milioni in totale, ndr) essi non possono cambiare il risultato nazionale».

reza
reza
22 Giugno 2009 7:10

Invece il programma è stato ciò che ha fatto scendere in campo il Popolo.
Non ci vuole tanto capire la differenza di chi toglie le libertà civili e chi invece sta per.
Ahmadinejad in 4 anni ha dato colpi mortali alla società civile iraniana, sostituendo le Istituzioni repubblicane con la forza e la pressione degli ignoranti basiji che, maganello in mano e carichi sui furgoni come bestie, erano pronti ad andare a destra e a sinistra per picchiare la gente che chiedeva il rispetto della legge e dei diritti sanciti dall Costituzione del paese.
Vivere sotto una tale pressione e con la minaccia di essere agrediti per strada dalla massa di mercenari basiji non è facile e chiunque dirà al Popolo che a questi ladri(si ladri, massa di fanulloni che non lavora ma riceve la paga dal padrone per andare a pichiare e terrorizare la gente per le strade delle città iraniane)darà il ben servito avrà la preferenza della maggioranza del paese come lo hanno avuto Mussavi(il primo) e Karrubi(il secondo) che sono i vincitori delle ultime elezioni.

reza
reza
22 Giugno 2009 9:42

Non prendere in considerazione 3.000.000 di voti falsi che a nome di ahmadinejad sono stati inseriti nelle urne e cioé, negare che il tentativo di manipolare i risultati cé stato ed è stato da parte dei basiji a favore di ahmadienjad e poi uccidere la gente perché protesta contro tutto questo fa dei responsabili qui elencati; Khamenei,ahmadinejad,i membri del consiglio dei guardiani della costituzione,i capi basiji,i pasdaran e i dirigenti del Naja DEI CCRIMINALI CHE UCCIDONO GLI INNOCENTI PER IL POTERE e certamente non farà onore né all’Islam né alla Rivoluzione che cosi vengono macchiati dall’uso della falsità e dell’inganno presso i popoli del mondo e presso gli stessi musulmani.
TUTTO CIO’ E’ TRADIRE E TRADIRE NON E’ CONSENTITO IN NESSUN MODO E CIRCOSTANZA NELL’ISLAM E QUINDI CHE COMPIE QUESTI ATTI NON E’ MUSULMANO.

gianni72
gianni72
22 Giugno 2009 17:17

ancora con sta bufala? oh, ma la vuoi smettere o no? tanto non ci crede più nessuno. Solo tu e i tuoi amici anti-Iran.
p.s. a proposito, visto che ci siamo, dì ai tuoi amici di fare un video migliore di quello della presunta morte di queta fantomatica Neda. Si vede lontano un miglio che è una messinscena, che nella mano sinistra porta una o più fialette di colore rosso e che guarda fissa il videofonino per vedere se tutta la ripresa era stata fatta bene…..

abolrish
abolrish
22 Giugno 2009 19:06

Beh, caro, mi sa che hai calpestato una merda stavolta. Non te la prendere, succede, e si dice che porta buono. E’ che oggi ci sono stati i funerali della ragazza, ha un nome, un’abitazione, un posto dove lavorava, una foto da viva.

Ma probabilmente si è tagliata con al fialetta. E poi si sa che non c’è da fidarsi della stampa, sono persino riusciti a far credere a tutti che l’uomo è stato sulla luna. Lo sai no, che l’uomo non è mai stato sulla luna?

Stavo notando che questo posto è diventato davvero parecchio “di nicchia”. Mi sembra peggiorato rispetto a 3-4 anni fa. Pazienza, là fuori c’è un mondo che si muove. Questo è l’importante.

Ciao. Salutami area 51 e i rosacroce.

marcello1950
marcello1950
23 Giugno 2009 2:39

IL FATTORE SIGNIFICATIVO DELL’IRAN E’ LA RIVOLTA DELLA BORGHESIA URBANA AGLI AYATOLLA’ UNA RIVOLTA DELLO SPIRITO PLURALISTA CHE HA SEMPRE AVUTO SPAZI DI LIBERTA’ E CHE NELLA STORIA NON E’ STATO MAI COSI’ TANTO REPRESSO COME DURANTE QUESTO REGIME TEOCRATICO APPOGGIATO DAL POPOLO DELLE CAMPAGNE (posso essere daccordo con tutto ciò che si dice sulla CIA) MA SE SERVE PER DELEGITTIMARE LA RIVOLTA E L’ANELITO DI LIBERTA DELLA POPOLAZIONE URBANA PERSIANA DIVIENE UNA OPERAZIONE SQUALLIDA CHE MI FA PENSARE CHE LA CIA ED ISRAELE PREFERISCONO IL REGIME DI KAMENEI E DI ALMADINEJA AD UNA EVOLUZIONE DEMOCRATICA DEL POTERE IN IRAN.

reza
reza
23 Giugno 2009 3:58

Non solo l’hanno ucciso, ma hanno pure avuto paura che il suo funerale diventasse un altro motivo di accentuare la rivolta. Le hanno fatto fare un funerale blindata, minacciando il padre di lasciare nessuna intervista.

PS – Non sapevo che il gardo di imbecillità potesse superare i limiti della dignità umana, ma gianni72 ha dimostrato che questo è ormai la regola.

BSMLLHTL
BSMLLHTL
23 Giugno 2009 18:33

In questi giorni, nelle prime pagine dei giornali e tra le prime notizie di tutti i TG si ha modo di leggere o ascoltare una cosa “interessante” sulle elezioni in Iran: “Il Consiglio dei Guardiani ammette i brogli”, “ci sono tre milioni di voti in più rispetto agli aventi diritto”, “ma il Consiglio dichiara che sono irrilevanti rispetto all’esito finale del voto”!!! Vorrei però cercare di spiegare quanto realmente affermato dal portavoce del Consiglio dei Guardiani (un organo istituzionale composto da 6 esperti in Legge Islamica e 6 giuristi costituzionalisti) , quali sarebbe le “discrepanze” e la superficialità e falsità della propaganda occidentale contro la Repubblica Islamica dell’Iran. Innanzitutto bisogna premettere che in Iran, per le elezioni presidenziali, il cittadino non è obbligato a votare in un seggio particolare o nella città di residenza, ma può tranquillamente farlo in qualunque città e seggio si desideri. Quindi, se qualcuno è in viaggio in un’altra città, o persino in un altro paese, può votare lì. Allora, una delle principali proteste dei candidati sconfitti, è proprio relativa al perché in alcune città, 50 per l’esattezza, il numero dei votanti sarebbe vicino al 100% degli aventi diritto e in alcuni superi il 100%… Come… Leggi tutto »

BSMLLHTL
BSMLLHTL
23 Giugno 2009 18:44

Oggi Rezai ha ritirato il ricorso che aveva presentato alla commissione !

osservatore
osservatore
3 Luglio 2009 17:18

secondo me è invece sempre la solita storia, cioè i politici furbi usano e manipolano il popolo ingenuo per loro scopi personali per arrivare al potere, come dappertutto nel mondo (vedere i discorsi ingannevoli di Bush Jr. che ha usato la fiducia degli americani mandando i loro figli in guerra, vedere il governo cinese che fa propaganda dentro le mura chiuse al popolo ignorante che gli crede, perchè non ha possibilità di sentire le info ed opinioni alternative, vedere la russia del putin che lo ha seguito credendo alle balle che raccontava prima delle elezioni sulla diminuzione della povertà, sulla guerra in cecenia, le fesserie che vende berlusconi ogni volta prima delle elezioni e poi puntualmente se li dimentica appena eletto ecc…) sia ahmadinejad che i suoi avversari si stanno approfittando della fiducia dei loro sostenitori, in poche parole li sacrificano. Io non avrei dato nemmeno un gatto morto ne per ahmadi, ne per moussavi e nessun altro dei politici, figuriamoci un voto. Guarda che peccato che invece quanti giovani hanno dato le vite per un mascalzone barbuto isterico con lo striscione verde (ricorda i leghisti in lombardia un pò ) che se ne fotte altamente del popolo iraniano, ma… Leggi tutto »