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LA BARBIE COINVOLTA NELLA DISTRUZIONE DELLE FORESTE TROPICALI

Mattel, il più grande produttore mondiale di giocattoli, semina indignazione

COMUNICATO STAMPA DI GREENPEACE
Mondializazion.ca

La BARBIE, il giocattolo più

celebre del mondo, è implicata del disboscamento delle foreste

tropicali in Indonesia. È ciò che rivela un’inchiesta condotta da

Greenpeace International pubblicata oggi.

La ricerca di Greenpeace ci dimostra

che la bambola modello non dà l’esempio quando si parla del

suo imballaggio. L’icona delle bambole è impacchettata con il cartone

che contiene fibre provenienti delle foreste tropicali umide dell’Indonesia,

una foresta che costituisce il habitat essenziale di specie minacciate,

come la tigre di Sumatra.
Alcuni militanti di Greenpeace, vestiti in smoking come Ken, hanno scalato la sede della Mattel a Los Angeles e hanno spiegato un gonfalone gigante sulla quale si poteva leggere: “Barbie: È finita. Non esco con le ragazze che praticano la deforestazione”.

L’attività a Los Angeles segna

l’inizio di una campagna internazionale per costringere i produttori

di giocattoli a non contribuire al disboscamento delle foreste indonesiane.

Per avere informazioni affidabili,

Greenpeace ha condotto dei test scientifici che dimostrano che l’imballaggio

della bambola proviene dalle foreste tropicali dell’Indonesia. Dopo

una serie di indagini svolte in Indonesia, di studi sulle carte, sui

dati satellitari e sulla tracciabilità delle imprese, Greenpeace ha

concluso che MATTEL, il produttore di Barbie, così come altri fabbricanti

di giocattoli, utilizza imballaggi e carta venduta dall’Asia Pulp

and Paper (APP).

L’APP, un’azienda del gigante Sinar

Mas, è stata responsabilizzata per il suo ruolo nella distruzione delle

foreste tropicali umide dell’Indonesia a causa della produzione, dei

suoi prodotti, così come dei cartoni per l’imballaggio.

“Greenpeace Quebec si unisce a

questa campagna mondiale per fermare la distruzione delle foreste tropicali

indonesiane causata da APP, perché crediamo che la comunità

internazionale e i consumatori debbano lottare contro la deforestazione

e i cambiamenti climatici”, ha affermato Mélissa Filion, responsabile

della campagna Foresta di Greenpeace. “Conoscendo l’orribile passato
dell’APP, vogliamo attirare l’attenzione sulle migliori foreste canadese
e del Quebec in seguito all’acquisizione recente di cinque mulini per carta da parte del gigante APP Canada”, ha avvertito Mélissa Filion.

In Canada, APP ha realizzato acquisti

e investimenti per almeno 300 milioni di dollari. Inoltre, l’impresa

possiede cinque mulini per carta in differenti province, dalla Columbia
Britannica alla Nuova Scozia, che gli conferiscono la possibilità di produrre e di esportare più di un milione e mezzo di tonnellate di pasta di carta. I mulini per carta di APP del Canada forniranno gran parte della loro produzione di pasta ai suoi mulini in Cina. I mulini cinesi mescolano la pasta canadese con le fibre di boschi tropicali per la fabbricazione dei differenti prodotti che sono poi rispediti in Nord America per la vendita e l’utilizzo nel paese.

“La Barbie saccheggia le foreste
tropicali dell’Indonesia e spinge ancora più verso l’estinzione specie come le tigri. MATTEL deve smettere di coinvolgere il giocattolo più celebre al mondo nella distruzione della foresta tropicale e smettere
di acquistare gli imballaggi da APP, un’impresa irresponsabile che è
stata denunciata a più riprese per la distruzione delle foreste tropicali
dell’Indonesia per la produzione di cartoni usa e getta”, ha suggerito Bustar Maitar, responsabile della campagna Foresta in Indonesia.

“APP non porta niente di buono per lo sviluppo dell’Indonesia e usa il paese come una vasta risorsa da sfruttare, ignorando gli interessi delle comunità locali. MATTEL, assieme agli altri fabbricanti di giocattoli come Hasbro, Disney e Lego, devono prendersi la responsabilità di smettere di praticare la deforestazione
in Indonesia. Dovrebbero mettere da parte APP e dovrebbero
puntare su produttori di carta e cartone più responsabili.”

La foresta tropicale indonesiana sparisce alla più alta velocità del mondo. Il governo indonesiano stima che venga distrutto annualmente più di un milione di ettari di foresta
tropicale umida.

Per maggiori informazioni, comunicate con: Catherine Vézina, Comunicazione/Relazioni Pubbliche, Greenpeace, 514-212-5749, [email protected]

Mélissa Filion, Campagna sulla Foresta Boreale, Greenpeace, 514-581-8216, [email protected]

Note :

Per consultare la pagine sul sito di

Greenpeace Québec : www.greenpeace.ca/fr

Per consultare le informazioni sulla

campagna: http://www.greenpeace.org/canada/fr/campagnes/Autres-infos/Ressources/

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Fonte: http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=25181

12.07.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice