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L' UNIONE NORDAMERICANA E UN PIANO PIU' AMPIO

DI DENNIS L. CUDDY
News with Views

Per concepire un’Unione Nordamericana (NAU), il
pubblico innanzitutto deve
essere condizionato a pensare a se stesso come
Americani del Nord. A
questo proposito, Thomas Donohue (Presidente e CEO
della Camera di
Commercio USA) il 16 giugno 2006 ha rilevato che
“per i CEO, l’America del
Nord è già un mercato unico e le decisioni
economiche non sono più prese
con una strategia del Messico – o una strategia
del Canada – ma,
piuttosto, con una strategia
Nordamericana….Penso che ora sia abbastanza
chiaro che non ha più senso parlare di
competitività USA o competitività
messicana – o, per quel che conta, di
competitività del Canada. Siamo
tutti assieme – noi, come Americani del Nord.”

Altrettanto rilevante per questo processo è la
pubblicazione del North
American Integration Monitor sin dal 2002 da parte
del Centro per gli
Studi Strategici ed Internazionali (CSIS). Molto
presto, il CSIS
pubblicherà anche (ed ha acconsentito a mandarmi)
la stesura definitiva
del loro “Progetto 2025 per un Futuro
Nordamericano”. Il progetto “pone
l’enfasi sull’integrazione regionale”, e
l’anno
2025 d.C. è stato
selezionato “in base ai dati attualmente
disponibili sulle proiezioni
globali generali”. Sette sessioni di tavole
rotonde a porte chiuse
osservando la metodologia di proiezioni globali e
Nordamericane, come pure
la mobilità del lavoro, l’energia, l’ambiente, la
sicurezza, la
competitività e l’infrastruttura e logistica dei
confini.
Zbigniew Brzezinski è stato un consulente CSIS e,
al primo Forum sullo
Stato del Mondo nel 1995, Brzezinski rivelò a
Mikhail Gorbachev: “Non
possiamo saltare ad un governo mondiale con un
solo rapido passaggio….il
pre-requisito per una genuina globalizzazione
definitiva è la progressiva
regionalizzazione perché da quella ci muoviamo
verso unità più grandi, più
stabili, più cooperative”. Ecco perchè il progetto
del CSIS ha “un’enfasi
sull’integrazione regionale.” (Brzezinski ha anche
descritto le regioni
che si sarebbero formate, che Israele ed i
Palestinesi avrebbero fatto
parte di una regione Mediorientale, che la Cina
comunista sarebbe stata
inclusa in una regione Asiatica e che l’Iran
avrebbe fatto parte di una
regione Asiatica Centrale in cui sarebbero
installate importanti pipelines
per gas e petrolio).

A questo punto, merita ricordare che Stalin nel
suo discorso a Vienna nel
gennaio 1913, sostenne che le lealtà nazionali si
sottomettono alle
regioni. E 3 anni dopo nel 1916, Lenin affermava:
“Lo scopo del socialismo
è di abolire non solo l’attuale divisione
dell’umanità in stati più
piccoli e l’isolamento nazionale, non solo portare
le nazioni una più
vicina all’altra, ma anche fonderle”.

Potete ricordare che Brzezinski nel libro “Fra Due
Età” (1970), aveva
elogiato il Marxismo ed aveva sostenuto che lo
“Stato-nazione sta
gradualmente cedendo la sua sovranità.” Un aspetto
della sovranità
americana che si sta cedendo è la proprietà
americana delle aziende
americane. Nei primi 9 mesi del 2007, 69 aziende
nel solo New England sono
state vendute ad acquirenti stranieri. A livello
nazionale, l’azienda
francese Alcatel ha acquistato l’anno scorso
Lucent Technologies negli USA
e nel settembre 2007 ha annunciato che ci sarà il
taglio di migliaia di
posti di lavoro.

A questo proposito, Alan Tonelson (ricercatore al
Consiglio per gli Affari
e l’Industria statunitense) ha affermato che le
aziende straniere “stanno
acquisendo il controllo delle parti più dinamiche
dell’economia americana
e stanno acquisendo il controllo del futuro
dell’America.” Anche connessa
a ciò era la valutazione di Donald Klepper-Smith
(principale economista
della DataCore Partners) per quanto concerne le
decisioni prese
oltreoceano e l’effetto che potrebbero avere sui
lavoratori americani.
Riteneva che: “Solleva alcune bandiere rosse ed
alcune questioni reali
sulla nostra indipendenza”.

Parte di questo processo di condizionamento per
indurre gli Americani ad
accettare la NAU è il ruolo dei funzionari di
governo passati e presenti
che spiegano i presunti benefici economici di una
tale unione. Ad esempio,
Harry Roegner in una lettera intitolata “Un’unione
economica sarebbe
benefica” sul Greenville Sun (Carolina del Sud)
del 15 ottobre 2007, ha
precisato che le grandi riserve di petrolio sia
del Canada che del Messico
sarebbero utili agli USA, così come la forza
lavoro in eccesso del Messico
che, come immigranti, contribuirebbe a sostenere
gli USA e lo sviluppo
economico canadese. Roegner era un consulente per
questioni di commercio
estero al Ministero del Commercio USA dal 1984 al
1994 e nella sua lettera
diceva: “Un’unione economica Nordamericana
fornirebbe il libero movimento
di capitali e lavoro attraverso i confini
nazionali necessari a dare un
indirizzo a molti degli squilibri
(sopraccennati).”

Spesso si discute l’integrazione economica
regionale in un certo tipo di
unione sulla base del libero scambio. Tuttavia,
John Fonte (che aveva un
ufficio vicino al mio al Dipartimento
dell’Educazione USA) dell’Hudson
Institute ha spiegato che il concetto degli
accordi economici regionali o
dei blocchi commerciali è effettivamente in una
certa misura contrario al
libero scambio. Ad esempio, in una NAU ci
sarebbero accordi commerciali
fra 3 nazioni che limiterebbero la capacità USA di
commerciare liberamente
con nazioni al di fuori del blocco commerciale
NAU.

Ma il Presidente Bush non ha recentemente detto
che tutto questo parlare
sulla NAU è un’assurdità? Il 21 agosto 2007 alla
conferenza stampa
conclusiva dell’Associazione per la Prosperità e
Sicurezza (SPP) a
Montebello in Quebec, il reporter Bret Baier di
Fox News ha chiesto se
l’SPP è il preludio ad una NAU simile all’Unione
Europea (UE) e se ci sono
programmi per sviluppare un qualche tipo di
superautostrade che colleghino
tutti e 3 i paesi. Il Presidente Bush ha risposto:
“Se siete stati in
politica da quanto lo sono io, siete abituati a
quel genere di tecnica
dove presentate una cospirazione e poi forzate la
gente a provare a
dimostrare che non esiste”.

La verità, naturalmente, è che gli USA, il Canada
ed il Messico si stanno
collegando con 4 Corridoi Commerciali. Il 20
Novembre 2007, il Governatore
John Harvard di Manitoba ha fatto un “Discorso
d’insediamento”, in cui ha
rivelato: “Manitoba sta lavorando con il governo
canadese e governi
statali USA per proteggere ed aumentare il nostro
accesso a mercati
commerciali chiave. In risposta alle misure
confinarie e di sicurezza USA,
Manitoba comincerà ad offrire una patente di guida
avanzata come forma
economica e sicura di identificazione per i
viaggiatori. La nuova patente
sarà disponibile dall’autunno 2008. Manitoba sta
inoltre assumendo un
ruolo importante nello sviluppo di un corridoio
commerciale per il centro
del continente, che collega la nostra Port
Churchill a Nord con i mercati
commerciali attraverso gli Stati Uniti centrali ed
il Messico. Per portare
avanti l’idea, è stata sviluppata un’alleanza con
i leader del mondo degli
affari e governi cittadini e statali lungo
l’intera estensione del
corridoio. Una volta completamente sviluppato,
l’itinerario commerciale
incorporerà “un porto interno” in Winnipeg con
pre-sdoganamento per i
trasporti internazionali”. L’SPP è anche una parte
importante del
programma dell’elite al potere per un governo
fascista mondiale
tecno-feudale perché è una “Partnership”. Per
anni, il popolo Americano ed
i loro capi sono stati condizionati ad accettare
partnership educative e
di altro genere come soluzioni ai loro problemi.
Ad esempio, i governi
cittadini assetati di fondi sono avvicinati dalle
aziende o dalle loro
fondazioni private con programmi e fondi per
migliorare l’educazione, che
i capi della città possono essere solo che lieti
di accettare. Ciò
condiziona alla fine la gente ad accettare la
regola del governo/azienda.
Questa è una forma di Socialismo nota come
fascismo e sarà il tipo di
governo mondiale che l’elite al potere progetta
alla fine di generare e
controllare. In questo governo, l’elite al potere
controllerà i politici
che vogliono diventare capi di governo, che
promulgheranno le leggi, le
norme e le regole favorevoli a determinate società
sovrannazionali
(controllate dall’elite di potere) e sfavorevoli a
tutta la concorrenza
possibile a quelle società prescelte.

Così perchè il Presidente Bush ha ridicolizzato la
domanda di Bret Baier,
in particolare dato che ci sono già 47 consolati
messicani negli USA? Lou
Dobbs nel suo commento “Attenti all’anatra
zoppa”
su CNN (17 ottobre 2007)
ha scritto: “Anche se molti conservatori rifiutano
di accettare la realtà,
George W. Bush è un neo-liberale mondiale che ha
portato il budget ed i
deficit commerciali a quote record….Il
Presidente Bush ha pressato
pesantemente per la Security and Prosperity
Partnership, il primo passo
verso un’Unione Nordamericana che minaccerà la
nostra sovranità.
L’amministrazione ha consentito agli imprenditori
americani di assumere
clandestini, incoraggiato l’invasione di 12/20
milioni di clandestini ed
ha dato al Messico ed all’America corporativa il
dominio dei nostri
confini e della nostra politica
sull’immigrazione….l’assalto alla nostra
sovranità nazionale continua… il presidente sta
spingendo il Senato a
guardare favorevolmente al nostro ingresso nella
Convenzione ONU sulla
Legge del Mare. Il Trattato sottometterà gli USA ai
tribunali
internazionali in gran parte avversi ai nostri
interessi ed i meccanismi
di risoluzione delle dispute sono contro gli Stati
Uniti… il Trattato
insidierebbe la nostra sovranità nazionale e
fungerebbe da porta
secondaria affinchè attivisti ambientali globali
dirigano la politica
USA”. Fortunatamente, al Congresso, la Risoluzione
40 delle Camere Riunite
dichiara: “Di esprimere l’opinione del Congresso
che gli Stati Uniti non
dovrebbero essere coinvolti nella costruzione di
un Sistema di
Superautostrade nell’Accordo di Libero Scambio
Nordamericano (NAFTA) o
prendere parte ad un’Unione Nordamericana con
Messico e Canada”.

Se avessi potuto continuare la domanda di Bret
Baier con una mia, ecco
cosa avrei chiesto: “Dunque, Presidente Bush,
l’enorme Corridoio
TransTexas con strade a pedaggio a 10 corsie
finanziato dalla spagnola
Cintra e che sarà costruito dalla texana Zachry
Construction arriverà ad
una stridente fermata al confine dell’Oklahoma?”
Che cosa si suppone
faranno tutti i veicoli – si immergeranno
all’improvviso in una piccola
stradina? Non penso proprio! Ed a proposito,
Cintra è legalmente
rappresentata in Texas dallo studio legale del
principale candidato alle
presidenziali per i Repubblicani Rudy Giuliani, la
Bracewell & Giuliani,
che pare abbia anche un ufficio a Dubai (ricordate
che la Dubai Ports
stava per assumere la direzione della gestione di
un gran numero dei
principali porti americani)! Forse prima che il
Presidente Bush diventi
troppo critico verso gli avvertimenti della gente
riguardo alla NAU,
dovrebbe leggere ciò che il Presidente del Messico
Vicente Fox ha
dichiarato il 16 maggio 2002 al Club dei 21 a
Madrid: “Alla fine, il
nostro obiettivo a lungo termine è di stabilire
con gli USA, ma anche con
il Canada, il nostro altro partner regionale, un
insieme di collegamenti
ed istituzioni simili a quelli creati dall’Unione
Europea” (o come
Gorbachev dice riferendosi alla UE, “il Soviet
europeo”).

Alla conferenza stampa avrei anche chiesto al
presidente Bush perchè il 6
settembre 2007 alle 9.00 ha aperto tutte le
principali strade degli Stati
Uniti ai camion messicani? Il giorno prima, il
Repubblicano Peter DeFazio
aveva dichiarato che il Presidente Bush era
“dannatamente deciso” a far
entrare di nascosto i camion messicani negli USA.
Attualmente, il sito web
della Federal Motor Carrier Safety Administration
(Amministrazione
Federale per la Sicurezza dei Trasportatori)
elenca 10 trasportatori
messicani che hanno il permesso per trasportare
merci negli USA e circa
altri 40 trasportatori messicani presto si
uniranno alla lista.

Tutti i guidatori di camion messicani verranno
fermati al confine per
vedere se sanno leggere la segnaletica stradale in
inglese, se hanno
precedenti penali e da quanto tempo hanno già
guidato quel giorno (la
legge USA proibisce più di 10 ore consecutive)? Ne
dubito, dato che non
più del 2% dei camion messicani che entrano oggi
negli USA sono
controllati! Molti di questi camion saranno un
pericolo per la sicurezza
degli Americani e potranno essere usati per
contrabbandare droga,
clandestini e terroristi negli Stati Uniti.

Molti paesi scaricano deliberatamente i loro
elementi criminali negli USA,
spesso passando attraverso il confine messicano. E
se i criminali sono
presi, il nostro governo federale li rilascia
nella società americana se i
loro paesi rifiutano di prenderli indietro. Il
nostro governo sa come
risolvere questo problema (ad esempio, fermando
l’emissione di visti alle
persone provenienti da quei paesi), ma ha
rifiutato di ricorrere a tali
azioni la gran parte delle volte. Chiedetevi
perchè il nostro governo
scaricherebbe assassini, rapinatori, piromani ed
altri criminali nella
nostra società per commettere i crimini violenti
contro di noi. Pensateci!

Ritornando alla domanda di Bret Baier al
Presidente Bush sul fatto che
l’SPP è un preludio ad una NAU simile all’UE, che
cosa otterremmo se
diventassimo come l’UE, che ha certe
caratteristiche del fascismo? La
signora Kitty Werthmann (una superstite del
dominio di Hitler prima e del
governo del Soviet poi) è recentemente tornata in
Europa ed ha
intervistato molti anziani. Le hanno raccontato
che era stato detto loro
che la conversione all’Euro avrebbe portato la
prosperità attraverso il
libero scambio, prezzi più bassi per le merci,
ecc. In realtà, tuttavia, i
loro soldi si sono notevolmente svalutati e ora
vivono con buoni pasto ed
assistenza sociale. La disoccupazione in Europa è
alta mentre sono
introdotti lavoratori stranieri e la gente è
arrabbiata.

Per spiegare ciò che è progettato per gli
Americani in confronto all’UE ed
all’Euro, Vicente Fox al Larry King’s Live Show
della CNN l’8 ottobre 2007
ha spiegato che ciò in cui lui ed il Presidente
Bush concordano è
“un’unione commerciale per tutte le Americhe”,
ed
ha suggerito che alla
fine ci dovrebbe essere una valuta regionale. Ha
fatto osservazioni simili
lo stesso giorno al “Daily Show”. All’inizio del
2007, il Presidente
boliviano Evo Morales ha proposto una singola
valuta per tutte le nazioni
sudamericane.

Per quanto riguarda le nazioni nordamericane, il
numero 9115 del Dallas
Federal Reserve del giugno 1991, “Il libero
scambio ed il Peso” di Darryl
McLeod e John Welch, analizzava il potenziale di
una singola valuta
nordamericana. Nel 1999, l’ex membro del
Parlamento canadese Herbert
Grubel ha pubblicato “Il Caso Amero: L’economia e
la politica di un’unione
nordamericana”, dando il 2010 come possibile data
per l’introduzione dell’
“Amero” come nuova valuta nordamericana. E
nell’Economic Review della
Federal Reserve di Atlanta (4° quadrimestre,
2000), Michael Chriszt
(direttore del Gruppo di Ricerca sull’America
Latina della Federal
Reserve) ha scritto “Prospettive di una potenziale
unione monetaria
nordamericana” in cui si legge che “è allo studio
l’idea di singola valuta
per NAFTA”. Nel luglio 2000, Vicente Fox aveva già
proposto un mercato
comune nordamericano con una politica monetaria
continentale.

Più recentemente, nel maggio 2007, il governatore
della Banca del Canada
David Dodge, ha detto che una valuta comune con
gli USA è decisamente
possibile. Ciò che accadrà è che l’elite al potere
porterà il dollaro ad
essere svalutato al punto in cui gli Americani
accetteranno anche se con
riluttanza l’Amero. Come ha detto ad esempio Bob
Chapman nella sua
newsletter International Forecaster del dicembre
2006: “(l’Amero) sarà
presentato al pubblico americano come la soluzione
dell’amministrazione
per il recupero del dollaro”.

Il 14 giugno 2007 BankIntroductions.com ha detto
ai suoi clienti che nei
futuri 10-20 anni, come l’economia globale si
sposterà verso blocchi
commerciali regionali, sarà introdotto l’Amero o
“Unità Monetaria
Nordamericana” (NAMU). Il piano dell’elite al
potere è di formare unioni
regionali con loro proprie valute e di collegarle
poi in un governo
mondiale con una valuta globale. A questo
proposito, il reporter di
Reuters Emmanuel Jarry il 23 ottobre 2007 ha
scritto che “Sarkozy (il
Presidente francese) chiede il lancio dell’Unione
Mediterranea nel 2008”.
E l’African Central Bank dell’Unione Africana
progetta di introdurre il
“Gold Mandela” come singola valuta africana entro
il 2010 (la data in cui
si presume si formi la NAU).

Se guardate nella parte superiore del sito web
dell’Associazione per una
Singola valuta Globale (SGCA), c’è una citazione
dell’ex Presidente della
Federal Riserve Paul Volcker, che dice:
“Un’economia globale richiede una
valuta globale”. SGCA è “dedicato all’obiettivo
di
introdurre una singola
valuta globale entro il 2025… controllata da una
singola banca centrale
internazionale”. Ho già indicato che sulla
copertina dell’Economist del 9
giugno 1988 c’è un’immagine della “Fenice”,
una
valuta globale la cui
introduzione è suggerita per il 2018.

Qualunque sia la data dell’introduzione della
valuta globale, essa sarà
pubblicizzata come facilitazione del commercio
mondiale, che l’elite al
potere controllerà. Ciò sarà simile ai giorni in
cui Salomone fortificò
Gezer, Hazor e Megiddo (l’Har, o Monte, di Megiddo
sarebbe poi stato
chiamato Armageddon). Attraverso questa
fortificazione, controllava la Via
Maris ed il commercio mondiale, controllando
quindi il mondo dei suoi
tempi. L’elite oggi al potere progetta di fare
qualcosa di simile, ma in
un senso biblico il loro programma porterà alla
battaglia dell’Armageddon.

Titolo originale: ” NORTH AMERICAN U. AND GLOBAL INTEGRATION”

Fonte:http://www.newswithviews.com/
Link
01.10.2007

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FILMARI

Pubblicato da Das schloss