JOSEPH STIGLITZ CRITICA LE STRATEGIE PER USCIRE DALLA CRISI

DI LAURENT PINSOLLE
Agoravox

L’autore, premio Nobel 2001
per l’economia e critico radicale delle pratiche del FMI, denunciate
nel libro La globalizzazione
e i suoi oppositori
(Globalization and
its discontents)
, ha
appena pubblicato Freefall: America, Free Markets, and the
Sinking of the World Economy

[non ancora tradotto N.d.T.].

Un’analisi della crisi

Joseph Stiglitz fornisce una
sintesi della crisi centrata sugli Stati Uniti. Secondo Stiglitz l’origine
della crisi è finanziaria: “…la bolla
è scoppiata, ed ha lasciato una scia di devastazione.
Questa bolla è stata alimentata dai mutui di bassa affidabilità
concessi dalle banche, che hanno accettato
in pegno beni il cui valore è stato gonfiato. “Recenti
innovazioni
finanziarie
hanno
consentito alle banche di nascondere gran parte
di questi prestiti mettendoli fuori bilancio e
hanno incoraggiato l’uso dell’effetto leva,
il che ha ingigantito la bolla e amplificato
il caos che ne è derivato quando è scoppiata
“.

«La crisi
che ha sconvolto i mercati finanziari non
è “capitata”; è un fenomeno di produzione umana:
Wall Street l’ha inflitto a sé e al resto della società.
».
Stiglitz denuncia il ruolo avuto da Alan Greenspan, scelto da Ronald
Reagan per promuovere la deregolamentazione alla quale Paul Volcker
[il precedente Presidente della FED N.d.T.] era meno favorevole. Denuncia
la rincorsa delle banche ai profitti trimestrali (profitto di brevissimo
termine) e la cartolarizzazione, che consente loro di incassare commissioni
molto alte e rende difficile la valutazione dei prestiti messi in questo
modo fuori dal bilancio.

Descrive un mondo finanziario
distorto, dove vari interessi spingono i protagonisti a comportamenti
sbagliati. I prestiti ipotecari sono stati progettati per massimizzare
i guadagni delle banche e la cartolarizzazione ha consentito loro di
non valutare il rischio correlato al rimborso. Infine, i modelli utilizzati
per fornire valutazioni del rischio sono stati mal studiati prevedendo
che: ” un crollo delle borse
simile a quello del 19 ottobre 1987
potesse verificarsi ogni 20 miliardi di anni
“…

L’autore denuncia gli eccessi
di un sistema sbilanciato, poiché il reddito reale mediano delle famiglie
dal 2000 al 2008 ha perso circa il 4%, mentre sono saliti alle stelle
i prezzi del mercato immobiliare e il PIL per abitante è cresciuto
del 10%, a riprova che solo una piccola minoranza ne ha beneficiato.
La crescita è stata trainata dal credito, potendo le azioni di recupero
delle ipoteche delle famiglie rappresentare fino al 7% del PIL annuo.
E questo sbilanciamento si ritrova negli aiuti concessi alle banche,
mentre invece le famiglie indebitate si sono viste pignorare la casa
: “gli speculatori sono trattati
meglio dei lavoratori
.

Una feroce critica dell’amministrazione
Bush e Obama

Joseph Stiglitz ha il dente
avvelenato con il precedente Presidente, ne elenca le dichiarazioni
puntualmente smentite dalla realtà. L’analisi dettagliata del TARP
(Troubled Asset Relief Program) (piano di salvataggio delle Banche)
mette i brividi: 150 miliardi di dollari per assicurarsi i voti al Congresso,
180 miliardi per AIG. Arriva a dire che i contribuenti sono stati
“derubati”.
Denuncia i rimborsi di titoli “tossici”,
finanziati al 92% dallo Stato, che si accolla le perdite e riceve solo
il 50% dei profitti, mentre il resto viene intascato dal settore privato
che così può anche disfarsi dei titoli peggiori.

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Non è meno duro con l’amministrazione
di Barack Obama, la cui strategia definisce come “navigazione
a vista
” …”è incredibile come
il Presidente Obama, che durante la campagna
elettorale aveva assicurato il cambiamento, si sia limitato a
modificare la disposizione delle sedie
sul ponte del Titanic
“. Due pesi e due misure di una gestione
per la quale, da una parte i
contratti dei dirigenti di AIG erano sacrosanti,
mentre gli accordi salariali degli operai delle aziende
che avevano ricevuto gli aiuti dovevano essere rinegoziati
.

Sotto accusa
sono anche gli aiuti dei quali ha profittato Goldman Sachs grazie al
salvataggio di AIG [Goldman Sachs ha ricevuto 12,9 miliardi di dollari
dal governo federale per il piano di salvataggio di AIG; N.d.T.] o i
bonus miliardari distribuiti da società che sopravvivono solo grazie
agli aiuti dello Stato; denuncia la politica delle banche che sfruttano
le loro dimensioni [troppo grandi per fallire N.d.T.] per scaricare
sulla collettività le loro perdite e trattenere i profitti. Critica
anche i regali della Fed a tutto il sistema bancario, in linea con la
logica dei piani di salvataggio del FMI che protegge i creditori occidentali…

La spietata
analisi di Joseph Stiglitz denuncia la responsabilità delle banche
che prima di essere salvate dello Stato hanno conseguito enormi profitti
mentre i cittadini hanno patito tre volte: la perdita delle loro case,
la fattura per il TARP e la perdita del lavoro.

Fonte:
Joseph Stiglitz « Freefall: America, Free Markets, and the Sinking
of the World Economy»

Titolo originale: “Joseph Stiglitz, pourfendeur des plans de sortie de la crise

Fonte: http://www.agoravox.fr
Link
17.08.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di RAFFAELLA SELMI

VEDI ANCHE: JOSEPH STIGLITZ – PERCHE’ DOBBIAMO CAMBIARE IL CAPITALISMO

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