ISRAELE, LO STATO SOCIOPATICO

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DI MARY SOJOURNER
Thomas Paine’s Corner

Gli esorbitanti attacchi di Israele contro Gaza possono essere visti come l’azione di un sociopatico contro una vittima indifesa. Mentre la diagnosi di sociopatia è normalmente riservata agli individui, può essere usata per descrivere un’intera società in un modo che rende chiaro il comportamento di quella società verso un altro gruppo di persone. La sociopatia è per definizione un concetto sociale, e per questa ragione può essere espansa per descrivere la natura di una intera società.

La caratteristica dominante di un sociopatico è una completa mancanza di empatia verso l’Altro. Il sociopatico è incapace di provare sentimenti per altre persone. Gli israeliani hanno mantenuto la Striscia di Gaza sotto embargo, sigillata ermeticamente per un anno e mezzo, causando indicibili sofferenze alla popolazione di Gaza. La mancanza di empatia per così tanti esseri umani indifesi è sociopatica. Israele è da tempo uno stato sociopatico.

Al centro di una personalità sociopatica vi è una profonda rabbia che viene repressa e tagliata fuori dalla mente cosciente, ma che dirige le azioni del sociopatico. E’ la rabbia che rende il sociopatico incapace di provare empatia verso l’Altro, e che alimenta la spietatezza con cui egli tratta gli altri. La rabbia è l’unica emozione valida che un sociopatico prova. Essa è la causa della sua irascibilità, delle sue costanti reazioni eccessive ai più piccoli ostacoli e della spietatezza con cui egli tratta gli altri quando essi non si piegano alla sua volontà.

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[Sinistra: ebrei ortodossi israeliani osservano i bombardamenti di Gaza. Destra: bambine israeliane scrivono sulle bombe destinate al Libano (estate 2006).]

L’embargo ha causato il lancio di razzi da parte di Hamas contro Israele come ultima risposta possibile [in realtà le ostilità sono riprese dopo che Israele ha violato il cessate il fuoco il quattro novembre uccidendo sei palestinesi di Gaza N.d.t.]. La reazione di Israele ai razzi di Hamas è stata veramente inaccettabile. Come risposta a pochi razzi, che sono tutto ciò di cui dispone Hamas, Israele ha martellato Gaza con un feroce attacco aereo e con l’assistenza di tutto il resto delle unità di elite dell’esercito israeliano. La soverchiante forza lanciata contro la piccola striscia di terra indifesa dice tutto ciò che c’è bisogno di sapere sullo Stato sociopatico di Israele. La rabbia è evidente, la mancanza di empatia è stata evidente per un anno e mezzo mentre era in vigore l’embargo, la mancanza di rimorso è sempre stata evidente quando persone malate venivano lasciate morire ai check point aspettando di raggiungere gli ospedali, lasciate aspettare per nessun’altra ragione che non fosse la crudeltà.

Focalizzato solamente su se stesso e sui suoi bisogni, il sociopatico non ha alcun riguardo, e di fatto alcuna consapevolezza, dei bisogni e dei diritti delle altre persone. Gli “Altri” non sono altro che un ostacolo al raggiungimento da parte del sociopatico di ciò che egli desidera. Egli è spietato nello sfruttare o nel rimuovere gli altri dal suo cammino di uccidere spietatamente se ciò serve ai suoi scopi.

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[“(I palestinesi) saranno schiacciati come cavallette… con le teste sfracellate contro i massi e le mura.” Yitzhak Shamir (foto a sinistra) a quel tempo Primo Ministro d’Israele in un discorso ai coloni ebrei, New York Times, 1 aprile 1988. “Se pensassimo che invece di 200 vittime palestinesi, 2.000 morti metterebbero fine agli scontri in un colpo, dovremmo usare più forza….”, l’allora Primo Ministro israeliano Ehud Barak e attuale ministro della difesa (foto a destra), citato dall’Associated Press, 16 novembre 2000.]

L’attuale assalto di Israele a Gaza, il più abominevole da anni, mostra l’assenza di qualunque pietà verso i palestinesi. L’embargo ha già messo in ginocchio Gaza, e adesso stanno bombardando la disgraziata terra quasi sino a cancellarla. Bambini e donne vengono uccisi assieme ai cosiddetti “obiettivi legittimi”. Vorrei affermare che qualunque “obiettivo” è un essere umano, in particolare quando la battaglia è così iniqua e sleale.

Il sociopatico è incapace di provare rimorso. Emozionalmente superficiale, egli abusa degli altri senza esitazioni. Egli non riesce a stringere amicizie, tantomeno a mantenerle. Egli è chiuso, paranoico e autoritario. Israele è paranoico? Soffre dell’illusione che tutti i suoi vicini arabi stanno aspettando di distruggerlo? Sicuramente. Esso minaccia attacchi senza alcuna ragione, ad esempio nel caso dell’Iran, ed ha attaccato in passato senza essere stato provocato, ad esempio Iraq e Libano. E addirittura adesso, con l’intollerabile trattamento che sta riservando a Gaza, ci sono state minacce di guerra da parte di altri paesi? Naturalmente no. Esso siede sul suo mare di armi nucleari e sfida chiunque ad attaccare mentre distrugge Gaza impunemente.

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[“Il giorno in cui i soldati israeliani usarono un bambino di 13 anni come scudo umano”, dal Daily Mail dell’Aprile 2004]

Il sociopatico mente in modo patologico e fa promesse che non mantiene, eppure si aspetta sempre di essere creduto e reagisce con indignazione se qualcuno si rifiuta di accettare come reali e le sue promesse. Allo stesso tempo egli pretende che quelli che lo circondano facciano e mantengano promesse anche sapendo che le sue non verranno mantenute. Quante volte Israele ha rotto la promessa di non aumentare le colonie in Cisgiordania? Si continua a costruire lì anche mentre Gaza viene distrutta.

È Israele un sociopatico narcisista, con la sensazione di avere diritto alla terra palestinese sulla base dell’essere stato religiosamente “scelto” piuttosto che per la semplice verità di avere rubato? Israele sta costruendo velocemente in Cisgiordania. È plausibile che Israele alla fine spogli Gaza e la prenda un’altra volta? Per quale altro motivo dovrebbero affamarla e bombardarla durante la loro “guerra senza fine”?

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[“Questo paese esiste come il compimento della promessa fatta da Dio stesso. Sarebbe ridicolo chiedere conto della sua legittimità.” Golda Meir (quarto premier di Israele, foto a sinistra), Le Monde, 15 ottobre 1971. “Tutti devono muoversi, correre e prendere quante più cime di colline (palestinesi) possibile in modo da allargare gli insediamenti (ebraici) perché tutto quello che prenderemo ora sarà nostro… Tutto quello che non prenderemo andrà a loro.” Ariel Sharon (foto a destra), Ministro degli esteri d’Israele, aprendo un incontro del partito Tsomet Party, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.]

Israele mostra tutti i sintomi del sociopatico, ancora di più adesso che fa guerra a Gaza. Nessuna empatia, totale spietatezza, paranoia, menzogna patologica, mancanza di rimorso, narcisismo e un comportamento mosso da un profondo senso di rabbia: tutte caratteristiche che definiscono un sociopatico.

Mary Sojourner è il nome d’arte di un essere senziente che ha combattuto contro i suoi stessi demoni e ora combatte per dare sollievo alla sofferenza degli altri nella ricerca di verità e giustizia.

Titolo originale: “Israel – The Sociopathic State”

Fonte: http://www.bestcyrano.org/
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04.01.2009

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

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