ISRAELE, LO STATO SOCIOPATICO

ISRAELE, LO STATO SOCIOPATICO

DI MARY SOJOURNER

Thomas Paine's Corner

Gli esorbitanti attacchi di Israele contro Gaza possono essere visti come l'azione di un sociopatico contro una vittima indifesa. Mentre la diagnosi di sociopatia è normalmente riservata agli individui, può essere usata per descrivere un'intera società in un modo che rende chiaro il comportamento di quella società verso un altro gruppo di persone. La sociopatia è per definizione un concetto sociale, e per questa ragione può essere espansa per descrivere la natura di una intera società.

La caratteristica dominante di un sociopatico è una completa mancanza di empatia verso l'Altro. Il sociopatico è incapace di provare sentimenti per altre persone. Gli israeliani hanno mantenuto la Striscia di Gaza sotto embargo, sigillata ermeticamente per un anno e mezzo, causando indicibili sofferenze alla popolazione di Gaza. La mancanza di empatia per così tanti esseri umani indifesi è sociopatica. Israele è da tempo uno stato sociopatico.

Al centro di una personalità sociopatica vi è una profonda rabbia che viene repressa e tagliata fuori dalla mente cosciente, ma che dirige le azioni del sociopatico. E' la rabbia che rende il sociopatico incapace di provare empatia verso l'Altro, e che alimenta la spietatezza con cui egli tratta gli altri. La rabbia è l'unica emozione valida che un sociopatico prova. Essa è la causa della sua irascibilità, delle sue costanti reazioni eccessive ai più piccoli ostacoli e della spietatezza con cui egli tratta gli altri quando essi non si piegano alla sua volontà.


[Sinistra: ebrei ortodossi israeliani osservano i bombardamenti di Gaza. Destra: bambine israeliane scrivono sulle bombe destinate al Libano (estate 2006).]


L'embargo ha causato il lancio di razzi da parte di Hamas contro Israele come ultima risposta possibile [in realtà le ostilità sono riprese dopo che Israele ha violato il cessate il fuoco il quattro novembre uccidendo sei palestinesi di Gaza N.d.t.]. La reazione di Israele ai razzi di Hamas è stata veramente inaccettabile. Come risposta a pochi razzi, che sono tutto ciò di cui dispone Hamas, Israele ha martellato Gaza con un feroce attacco aereo e con l'assistenza di tutto il resto delle unità di elite dell'esercito israeliano. La soverchiante forza lanciata contro la piccola striscia di terra indifesa dice tutto ciò che c'è bisogno di sapere sullo Stato sociopatico di Israele. La rabbia è evidente, la mancanza di empatia è stata evidente per un anno e mezzo mentre era in vigore l'embargo, la mancanza di rimorso è sempre stata evidente quando persone malate venivano lasciate morire ai check point aspettando di raggiungere gli ospedali, lasciate aspettare per nessun'altra ragione che non fosse la crudeltà.

Focalizzato solamente su se stesso e sui suoi bisogni, il sociopatico non ha alcun riguardo, e di fatto alcuna consapevolezza, dei bisogni e dei diritti delle altre persone. Gli "Altri" non sono altro che un ostacolo al raggiungimento da parte del sociopatico di ciò che egli desidera. Egli è spietato nello sfruttare o nel rimuovere gli altri dal suo cammino di uccidere spietatamente se ciò serve ai suoi scopi.


["(I palestinesi) saranno schiacciati come cavallette... con le teste sfracellate contro i massi e le mura.” Yitzhak Shamir (foto a sinistra) a quel tempo Primo Ministro d’Israele in un discorso ai coloni ebrei, New York Times, 1 aprile 1988. "Se pensassimo che invece di 200 vittime palestinesi, 2.000 morti metterebbero fine agli scontri in un colpo, dovremmo usare più forza....”, l'allora Primo Ministro israeliano Ehud Barak e attuale ministro della difesa (foto a destra), citato dall’Associated Press, 16 novembre 2000.]


L'attuale assalto di Israele a Gaza, il più abominevole da anni, mostra l'assenza di qualunque pietà verso i palestinesi. L'embargo ha già messo in ginocchio Gaza, e adesso stanno bombardando la disgraziata terra quasi sino a cancellarla. Bambini e donne vengono uccisi assieme ai cosiddetti "obiettivi legittimi". Vorrei affermare che qualunque "obiettivo" è un essere umano, in particolare quando la battaglia è così iniqua e sleale.

Il sociopatico è incapace di provare rimorso. Emozionalmente superficiale, egli abusa degli altri senza esitazioni. Egli non riesce a stringere amicizie, tantomeno a mantenerle. Egli è chiuso, paranoico e autoritario. Israele è paranoico? Soffre dell'illusione che tutti i suoi vicini arabi stanno aspettando di distruggerlo? Sicuramente. Esso minaccia attacchi senza alcuna ragione, ad esempio nel caso dell'Iran, ed ha attaccato in passato senza essere stato provocato, ad esempio Iraq e Libano. E addirittura adesso, con l'intollerabile trattamento che sta riservando a Gaza, ci sono state minacce di guerra da parte di altri paesi? Naturalmente no. Esso siede sul suo mare di armi nucleari e sfida chiunque ad attaccare mentre distrugge Gaza impunemente.


["Il giorno in cui i soldati israeliani usarono un bambino di 13 anni come scudo umano", dal Daily Mail dell'Aprile 2004]



Il sociopatico mente in modo patologico e fa promesse che non mantiene, eppure si aspetta sempre di essere creduto e reagisce con indignazione se qualcuno si rifiuta di accettare come reali e le sue promesse. Allo stesso tempo egli pretende che quelli che lo circondano facciano e mantengano promesse anche sapendo che le sue non verranno mantenute. Quante volte Israele ha rotto la promessa di non aumentare le colonie in Cisgiordania? Si continua a costruire lì anche mentre Gaza viene distrutta.

È Israele un sociopatico narcisista, con la sensazione di avere diritto alla terra palestinese sulla base dell'essere stato religiosamente "scelto" piuttosto che per la semplice verità di avere rubato? Israele sta costruendo velocemente in Cisgiordania. È plausibile che Israele alla fine spogli Gaza e la prenda un'altra volta? Per quale altro motivo dovrebbero affamarla e bombardarla durante la loro "guerra senza fine"?


["Questo paese esiste come il compimento della promessa fatta da Dio stesso. Sarebbe ridicolo chiedere conto della sua legittimità." Golda Meir (quarto premier di Israele, foto a sinistra), Le Monde, 15 ottobre 1971. "Tutti devono muoversi, correre e prendere quante più cime di colline (palestinesi) possibile in modo da allargare gli insediamenti (ebraici) perché tutto quello che prenderemo ora sarà nostro... Tutto quello che non prenderemo andrà a loro.” Ariel Sharon (foto a destra), Ministro degli esteri d’Israele, aprendo un incontro del partito Tsomet Party, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.]



Israele mostra tutti i sintomi del sociopatico, ancora di più adesso che fa guerra a Gaza. Nessuna empatia, totale spietatezza, paranoia, menzogna patologica, mancanza di rimorso, narcisismo e un comportamento mosso da un profondo senso di rabbia: tutte caratteristiche che definiscono un sociopatico.

Mary Sojourner è il nome d'arte di un essere senziente che ha combattuto contro i suoi stessi demoni e ora combatte per dare sollievo alla sofferenza degli altri nella ricerca di verità e giustizia.

Titolo originale: "Israel – The Sociopathic State"


Fonte: http://www.bestcyrano.org/

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04.01.2009

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Commenti (12)

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Mostra commenti 12 caricati
    1. myone 12 gennaio 2009

      Vero pure questo.

    1. myone 12 gennaio 2009

      Lo stronzo l' ho ricevuto e non dato. Ma ho detto che non mi offendo. Il vengo in casa tua, era parlando riferendomi alla casa tua e mia di loro, parlandolo direttamente con chi ho risosto, non era ne una minaccia ne nulla, ma un modo di dire, indirettamente. Nessun problema.

    1. Affus 12 gennaio 2009

      io dico agli italiani che si stracciano le vesti per tanti morti innocenti ;
      perchè se un bambino viene ammazzato al primo mese di gravidanza , voi lo considerate un diritto della persona ?
      volete vedere le foto dei bambini fatti a pezzi col vostro consenso
      tutti i giorni negli ospedali italiani dove vengono uccisi ? Stanno pure su internet !

      allora non rompete i coglioni con tutte ste foto di morti ammazzati , ipocriti ! Mi fate perdere l 'appetitto !

    1. alcenero 11 gennaio 2009

      caro myone, il tuo messaggio era "dimmi dove abiti e ti faccio vedere io chi è il sociopatico". Capisci che può essere inteso come una minaccia, cosa che, insieme a volgarità e insulti personali, è l'unica cosa proibita per ovvi motivi nei commenti. Forse ti sei espresso male o ho capito male io, in ogni caso a parte minacce, insulti e volgarità (lo "stronzo" del precedente commento te lo lascio passare gratis questa volta) hai tutto il diritto di scrivere quello che vuoi.

    1. snypex 11 gennaio 2009


      La terra dei palestinesi calpestata da demoni

    1. myone 11 gennaio 2009

      Perche', dire a qualcuno che ti da dello stronzo a partito preso e per prese misure di parte, che bisognerebbe che andasse in campo di vita dove si svolgono i fatti per comprendere altro, e' oltraggioso?

    1. myone 11 gennaio 2009

      Si e' cosi. Lo scontro e' politico sociale. Di cui in parte si basa sulla storia recente, e una parte rimane nella sua cultura religiosa o di credenza, su cui gli ebrei si fondano sulla bibbia e le tradizioni, e rimangono li, mentre gli arabi, non solo non ricordano il loro passato recente storico, di cui se ne e' parleto recentemente, almeno da parte mia secondo alcuni punti di vista, ma si avvalorano e avvalorano la loro forza, basandosi su appartenenza e diritto, anche questo, fondato culturalmente e che spunge le cose sempre oltre, su quello che chiamano corano, scritto da questo maometto nel 600 DC.

    1. myone 11 gennaio 2009

      MI e' stato rimosso un messaggio? Non lo sapevo.

    1. idea3online 11 gennaio 2009

      Dalla Bibbia nascono le 3 principali religioni monoteistiche

      Dalla Bibbia nascono le 3 principali religioni monoteistiche, ovvero l'ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam. L'ebraismo prende per buono solo l'Antico Testamento, che è anche la parte più consistente, ma di particolare valore per tutte le correnti ebraiche è il Pentateuco, chiamato anche Torah, composto dai primi 5 libri della Bibbia. Per l'Islam è un po' più semplice, visto che dà un'interpretazione un po' diversa del testo sacro, tenendo fede ad alcuni precetti ed escludendone altri, riconoscendo poi anche la figura di Gesù ma trovando la pienezza solamente nel Corano. Ad ogni modo, dalla Bibbia è nato qualcosa senza paragoni. Il Gesù della tradizione musulmana, viene tuttavia considerato il più grande dei profeti, anche se non l'ultimo, quindi la sua rivelazione (peraltro in parte diversa nel Corano rispetto a quella riferita dai Vangeli) é sorpassata da quello di Maometto. I fatti del Pentateuco sarebbero accaduti a partire dal 1800 a.C. Il Corano sarebbe stato dettato a Maometto nel 600 d.C. Il Corano contiene un riassunto dei libri dell'Antico Testamento insieme ad una revisione islamica dei fatti del Vangelo cristiano. L’Islam in parte segue alcune prescrizioni ebraiche (circoncisione, niente carne suina), fatte proprie anche dai giudaizzanti, ed in parte dà loro un contenuto nuovo adattandole alla mentalità araba. Il suo attaccamento all’identità araba, purgata dal politeismo, lo ha portato ad allontanarsi sempre più dal giudaismo o dai giudaizzanti. Vittorio Messori («Pensare la storia», San Paolo, 1992, pagina 624) scrive: «La polemica ebraica è convinta che il Vangelo in se stesso costituisca una fonte perenne di ostilità antigiudaica. (…). L’islamismo non è invece considerato rischioso per gli ebrei (…). Per il passato vi fu uno stretto legame tra islam ed ebraismo in funzione anticristiana». Egli conclude che lo scontro tra Stato d’Israele e Palestina e poi mondo arabo, non ha nulla di teologico ma è una questione politica-sociale-economica: l’invasione e l’esproprio della terra dei palestinesi da parte del sionismo.

      L’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam sono sorte in tempi e luoghi definiti ed hanno avuto come fondatori personalità storiche ben individuate: Mosè, Gesù e Maometto. Condividono una città santa, Gerusalemme, attraverso il Muro Occidentale, la Basilica del Santo Sepolcro, la Cupola della Roccia. Gerusalemme è la città santa per gli ebrei, perché Davide la scelse come capitale del regno unito e in essa Salomone edificò il Tempio; santa per i cristiani, perché qui Cristo soffrì la passione, morì e risorse. Infine, la Sura XVII del Corano ricorda il viaggio notturno di Maometto dalla Mecca a Gerusalemme: qui, dalla roccia conservata nella cosiddetta Moschea di Omar, il Profeta ha iniziato il suo viaggio celeste. Esse, infine, condividono la convinzione che le loro dottrine siano il frutto di un intervento diretto di Dio nella storia e non di una riflessione dell’Uomo sull’Uomo.

      http://www.museointerreligioso.it/italiano/museo/la-visita/sala-delle-radici-storiche/ [www.museointerreligioso.it]

      E’ giusto mettere in evidenza, che se ci soffermiamo sulla struttura formale dell’Islām, ben presto ci rendiamo conto, che il suo sistema religioso si compone di parte di quelli ebraico e cristiano, per la filosofia ed il relativo pensiero teologico basi sono da ricercarsi nella scolastica medievale, mentre, per quanto concerne la mistica (sufismo), parte è da considerarsi continuazione della tradizione ellenistica e cristiana. Con tali parole non bisogna cadere nell’errore già perpetrato nel Medioevo, dove non pochi cristiani credevano che l’Islām fosse un’eresia del credo biblico e di conseguenza blasfema e perseguibile; né bisogna affermare o sottintendere che il Corano, in quanto “segno tangibile” dell’Islām, possa sembrare un libro cristiano, solo perché ricorrono in esso, idee, personaggi ed avvenimenti comuni alla Bibbia sia dell’Antico che del Nuovo Testamento. Proprio perché totalizzante, l’Islām non è soltanto religione, ma anche storia, cultura, etica e diritto, in senso normativo, del popolo cui Dio ha rivelato la Sua Parola (Il Corano). Eppure Bibbia e Corano, hanno molte cose in comune. Basti pensare alla presenza in ambedue i testi, dei nomi dei Patriarchi e dei Profeti biblici, tra i quali ritroviamo Gesù, prescelto tra i “preferiti di Dio”. Ciò che accomuna quindi, cristiani e musulmani, è la rivelazione e genesi del testo sacro.

      http://www.tesionline.com/intl/pdfpublicview.jsp?url=../__PDF/8664/8664p.pdf [www.tesionline.com]

      http://euro-holocaust.splinder.com/post/18911027 [euro-holocaust.splinder.com]

      Da Israele ai Gesù

      Nuova Riveduta: Genesi 49:10

      Lo scettro non sarà rimosso da Giuda,
      né sarà allontanato il bastone del comando dai suoi piedi,
      finché venga colui al quale esso appartiene
      e a cui ubbidiranno i popoli.

      C.E.I.: Genesi 49:10

      Non sarà tolto lo scettro da Giuda
      né il bastone del comando tra i suoi piedi,
      finché verrà colui al quale esso appartiene
      e a cui è dovuta l'obbedienza dei popoli.

      Nuova Diodati: Genesi 49:10

      Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Sciloh; e a lui ubbidiranno i popoli.

      Riveduta: Genesi 49:10

      Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Colui che darà il riposo, e al quale ubbidiranno i popoli.

      Diodati: Genesi 49:10

      Lo Scettro non sarà rimosso da Giuda, Nè il Legislatore d'infra i piedi di esso, Finchè non sia venuto colui al quale quello appartiene; E inverso lui sarà l'ubbidienza de' popoli.

      Giuda sarebbe stata la tribù reale, la tribù da cui il Messia Principe sarebbe disceso.* Il Messia, quella Discendenza promessa per mezzo del quale la terra sarebbe stata benedetta, "il pacifico e il florido", "il Salvatore", verrà da Giuda. Così morendo, Giacobbe o Israele* a grande distanza vide il giorno di Cristo ed ebbe conforto e sostegno sul suo letto di morte. Finché Cristo doveva venire, Giuda possedette autorità, ma dopo la morte dello stesso Gesù lo scopo di Giuda come nazione.

      Le scritture della Bibbia indicano perché Dio si servì di Giuda, infatti sino a quando non sarebbe arrivato Gesù questa nazione era usata da Dio per preservare una speranza per l’umanità cioè la venuta del Messia, ma quando Cristo arrivò e morì, lo scettro è stato rimosso da Giuda, ed è stato consegnato a Gesù alla destra di Dio, la conseguenza è la nascita della nazione universale dei cristiani.

      * Matteo 1:1

      LIBRO della generazione di Gesù Cristo, figliuolo di Davide, figliuolo di Abrahamo.

      * Matteo 1:17

      Così da Abramo fino a Davide sono in tutto quattordici generazioni; e da Davide fino alla deportazione in Babilonia, quattordici generazioni; e dalla deportazione in Babilonia fino a Cristo, quattordici generazioni.

      * Genesi 32,29

      Riprese: «Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!».

      Da Gesù ai Cristiani

      Nuova Riveduta: Daniele 9,25

      Sappi dunque e comprendi bene: dal momento in cui è uscito l'ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme fino all'apparire di un unto, di un capo, ci saranno sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazza e mura, ma in tempi angosciosi.

      C.E.I.: Daniele 9,25

      Sappi e intendi bene,
      da quando uscì la parola
      sul ritorno e la ricostruzione di Gerusalemme
      fino a un principe consacrato,
      vi saranno sette settimane.
      Durante sessantadue settimane
      saranno restaurati, riedificati piazze e fossati,
      e ciò in tempi angosciosi.

      Nuova Diodati: Daniele 9,25

      Sappi perciò e intendi che da quando è uscito l'ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme, fino al Messia, il principe, vi saranno sette settimane e altre sessantadue settimane; essa sarà nuovamente ricostruita con piazza e fossato, ma in tempi angosciosi.

      Riveduta: Daniele 9,25

      Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l'ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all'apparire di un unto, di un capo, vi sono sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi.

      Diodati: Daniele 9,25

      Sappi adunque, ed intendi, che da che sarà uscita la parola, che Gerusalemme sia riedificata, infino al Messia, Capo dell'esercito, vi saranno sette settimane, e altre sessantadue settimane, nelle quali saranno di nuovo edificate le piazze, e le mura, e i fossi; e ciò, in tempi angosciosi.

      La Profezia di Daniele indicava la venuta del Messia con relativo arco temporale dalla restaurazione del Tempio di Gerusalemme avvenuta dopo la liberazione da parte di Ciro.

      Queste altre scritture indicano lo scopo di tutti i profeti del vecchio Testamento, lo scopo era annunciare la fede nel Messia o Salvatore.

      Isaia 7:14

      Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la giovane concepirà, partorirà un figliuolo, e gli porrà nome Emmanuele.

      Matteo 1:23

      Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figliuolo, al quale sarà posto nome Emmanuele, che, interpretato, vuol dire: «Iddio con noi».

      Nuova Riveduta: Galati 3,24

      Così la legge è stata come un precettore per condurci a Cristo, affinché noi fossimo giustificati per fede.

      C.E.I.: Galati 3,24

      Così la legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede.

      Nuova Diodati: Galati 3,24

      Così la legge è stata nostro precettore per portarci a Cristo, affinché fossimo giustificati per mezzo della fede.

      Riveduta: Galati 3,24

      Talché la legge è stata il nostro pedagogo per condurci a Cristo, affinché fossimo giustificati per fede.

      Diodati: Galati 3,24

      Talchè la legge è stata nostro pedagogo, aspettando Cristo, acciocchè fossimo giustificati per fede.

      Nuova Riveduta: Romani 10,4

      poiché Cristo è il termine della legge, per la giustificazione di tutti coloro che credono.

      C.E.I.: Romani 10,4

      Ora, il termine della legge è Cristo, perché sia data la giustizia a chiunque crede.

      Nuova Diodati: Romani 10,4

      perché il fine della legge è Cristo, per la giustificazione di ognuno che crede.

      Riveduta: Romani 10,4

      poiché il termine della legge è Cristo, per esser giustizia ad ognuno che crede.

      Diodati: Romani 10,4

      Perciocchè il fin della legge è Cristo, in giustizia ad ogni credente.

      La scrittura è chiara, indica che la Legge di Mosè, o il sistema giudaico fondato sulla Legge aveva lo scopo di condurre a Cristo e dopo avrebbe perso agli occhi di Dio la funzione storica.

      Nuova Riveduta: Matteo 27:51

      =(Mr 15:38-41; Lu 23:45, 47-49)
      Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si schiantarono,

      C.E.I.: Matteo 27:51

      Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono,

      Nuova Diodati: Matteo 27:51

      Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo; la terra tremò e le rocce si spaccarono;

      Riveduta: Matteo 27:51

      Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, e la terra tremò, e le rocce si schiantarono,

      Diodati: Matteo 27:51

      Ed ecco, la cortina del tempio si fendè in due, da cima a fondo; e la terra tremò, e le pietre si schiantarono;

      Con la Morte del Cristo il Tempio cessa di essere strumento di Dio, ma ha adempiuto lo scopo.

      Nuova Riveduta: Romani 10:4

      poiché Cristo è il termine della legge, per la giustificazione di tutti coloro che credono.

      C.E.I.: Romani 10:4

      Ora, il termine della legge è Cristo, perché sia data la giustizia a chiunque crede.

      Nuova Diodati: Romani 10:4

      perché il fine della legge è Cristo, per la giustificazione di ognuno che crede.

      Riveduta: Romani 10:4

      poiché il termine della legge è Cristo, per esser giustizia ad ognuno che crede.

      Diodati: Romani 10:4

      Perciocchè il fin della legge è Cristo, in giustizia ad ogni credente.

      Questa scrittura conferma la precedente

      Nuova Riveduta: Atti 11:26

      Essi parteciparono per un anno intero alle riunioni della chiesa, e istruirono un gran numero di persone; ad Antiochia, per la prima volta, i discepoli furono chiamati cristiani.

      C.E.I.: Atti 11:26

      Rimasero insieme un anno intero in quella comunità e istruirono molta gente; ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani.

      Nuova Diodati: Atti 11:26

      E per un anno intero essi si radunarono con la chiesa e ammaestrarono un gran numero di gente; e, per la prima volta ad Antiochia, i discepoli furono chiamati Cristiani.

      Riveduta: Atti 11:26

      E avvenne che per lo spazio d'un anno intero parteciparono alle raunanze della chiesa, ed ammaestrarono un gran popolo; e fu in Antiochia che per la prima volta i discepoli furon chiamati Cristiani.

      Diodati: Atti 11:26

      Ed avvenne che per lo spazio di un anno intiero, essi si raunarono nella chiesa, ed ammaestrarono un gran popolo; e i discepoli primieramente in Antiochia furono nominati Cristiani.

      Questa scrittura conferma che adesso Dio usa cristiani che hanno vera fede in Gesù.

      Lo scontro tra Stato d’Israele e Palestina e poi mondo arabo, non ha nulla di teologico ma è una questione politica-sociale-economica.

      http://euro-holocaust.splinder.com/post/18911027 [euro-holocaust.splinder.com]

    1. Jack-Ben 11 gennaio 2009

      http://www.rtsi.ch/Informazione/welcome.cfm

      "La Svizzera si schiera contro Israele" (ore 13:01)
      L'ambasciatore d'Israele a Berna Ilan Elgar ha accusato la Svizzera di aver preso posizione contro lo Stato ebraico sostenendo la domanda di una riunione straordinaria del Consiglio dei diritti dell'uomo sulla situazione a Gaza. "La Svizzera era il solo paese occidentale ad appoggiare la richiesta delle nazioni arabe", ha affermato alla SonntagsZeitung. "Così facendo, la Confederazione si schiera contro Israele". Dal canto suo, il rappresentante dell'ANP Anis Al-Kak ha dichiarato al Sonntag che la Svizzera è "uno dei pochi paesi europei a difendere davvero le convenzioni di Ginevra".

    1. alcenero 11 gennaio 2009

      Ricordo a myone (del quale è stato ora rimosso un messaggio) e a tutti gli utenti che i commenti volgari o fatti di insulti o minacce non sono ammessi

    1. Jack-Ben 11 gennaio 2009

      Questa fuga in avanti del glorioso esercito di macellai Usraeliani non può che portarli alla stagione umida dei funghetti.

      Oramai questa è la loro Visione, con gente che trucida, massacra, donne, bambine, bambini, anziani, anziane e qualche capofamiglia disoccupati, senza futuro è difficile dialogare o credere di essere ascoltati.

      Dopo Sodoma e Gomorra avremo qualche città Katz che avrà il sacro onore di essere annoverate nelle città visitate dai tre angeli di Dio amici di Abramo.

      Fra un pochino visto che il nasino mi pizzica e lo ripeto mi pizzica avremo la ormai classica False Flag verso qualche Filo-Katz del katz...

      3000 mila filo katz o lobomotizzati verranno sacrificati come agnelli salvatori.

      Quindi lontano da Aerei, treni, metro ecc... a chi tiene al fondo-Katz

      E poi inizieranno le solite danze mediatiche dei soliti tromboni, menestrelli, scalatori, lecca-katz, filo Katziani, super-Katz, ecc.. ecc...

      In Usa visto la gravita economica la gente in tenda avrà purtroppo poco tempo da dedicare alla solita NarcoTv, dovrà cercare un tozzolo di pane o un tetto di calcinaccio da mettere sopra a quella zucca, cercando di non farsi microcippare.

      In più in ricordo del favoloso viaggio per sponsorizzare la democrazia in Iraq; 18 Usa reduci di media si mettono in Santa Pace eterna ogni Santo giorno.

      I Bionici mutilati (Usa militari) li tengono ben nascosti come reliquie nelle varie caserme (lager) Usa, perché non apprezzano il regalo dei non democratici iracheni.

      Il resto dei fortunati fra qualche annetto si farà una scorpacciata di chemioterapia o radioterapia a dipendenza di come le azioni societarie farmaceutiche Filo Katz dovranno guadagnare.

      Nel frattempo la stagione dei funghetti si prospetta ricca di sorprese incandescenti e i cuochi migliori stanno mettendo il soffritto a rosolare.

      Noi nella vecchia Europa siamo piazzati bene praticamente siamo in pole position, saremo tra i primi a gustare le prelibatezze di questa favolosa stagione culinaria o almeno non ci faranno mancare qualche degustazione.

      Nel frattempo ai Filo-Katz, massoni del Katz, ai cultori del Katz-Nwo alla napolitano ecc...

      consiglio di ascoltarsi:

      "Berta filava" di Rino Gaetano...

      Potrà essergli d'aiuto nei futuri momenti di scoramento del Katz.

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