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INTERVISTA ALLO SCIENZIATO CHE HA DIMOSTRATO

LA DEMOLIZIONE CONTROLLATA DELLE TORRI

A CURA DI GULLI.COM

PREFAZIONE DI ROBERTO QUAGLIA

Negli anni che mi ci sono voluti a scrivere il mio libro di 500 pagine sull’11 Settembre ed anche in seguito, l’aspetto più fastidioso di tutta questa vicenda sono stati gli sguardi infastiditi ed irritati, nella maggioranza dei casi, e di commiserazione in alcuni, da parte di coloro che ciecamente credono alla Teoria Ufficiale del Complotto, ovvero la tesi che un vecchio barbuto che si nasconde in una grotta afgana abbia inviato 19 dirottatori in America allo scopo di dirottare 4 aerei, pilotandoli alla cieca (ovvero a vista, senza alcun piano di volo) finché due di essi riuscirono miracolosamente a centrare due grattacieli facendone a tal modo crollare tre. Ecco, questi sono i veri credenti di fantasiose teorie del complotto e, come i pazzi, sono tutti convinti che ad essere matti sono quelli che non condividono le loro illusioni.

Se nel 2003 (quando io scrissi buona parte del mio libro) la quasi totalità della gente apparteneva a questa categoria, nel tempo milioni e milioni di persone si sono risvegliate dal mondo allucinatorio in cui erano sprofondate ed hanno iniziato a rendersi conto dell’incredibile inganno di cui sono state vittime. Oggi, nel 2009, è una consistente e crescente percentuale della popolazione a non credere più alla grottesca e fumettistica Teoria Ufficiale del Complotto. La marea in effetti è inarrestabile, e la Teoria Ufficiale del Complotto è ormai virtualmente morta. Solo la porzione zombi della popolazione la crede ancora in modo incondizionato, con il sostegno della totalità dei grandi media occidentali che ancora fingono di credere alla Teoria Ufficiale del Complotto.E’ per lo più un problema generazionale – i vecchi sono spesso incapaci di cambi di paradigma, mentre i giovani sono più agili a trarre le inevitabili conseguenze dall’emergere di nuovi dati. E’ anche un problema di corruzione – dobbiamo accettare l’idea che quasi tutti i giornalisti di carriera sono disposti ad ingannarci, a raccontaci balle o semplicemente a tenere ben chiusa la bocca in aderenza ai crismi di una moderna omertà politicamente corretta pur di non perdere i loro ricchi stipendi e privilegi.

Uno dei bastioni sui quali si sono per anni disperatamente arroccati i fedeli credenti della Teoria Ufficiale del Complotto è l’assenza di voci autorevoli nel mondo scientifico che non fossero allineate alle posizioni del governo americano. Adesso, questa assenza è stata colmata. Un team internazionale di scienziati ha pubblicato uno studio in cui si dimostra che nei detriti dei crolli dei grattacieli dell’11 settembre era presente una gran quantità di nanotermite, un raffinatissimo esplosivo militare la cui presenza si spiega solamente nell’ipotesi di una demolizione controllata degli edifici. Lo studio è stato pubblicato su una rivista scientifica dopo essere passata al vaglio della “peer review”, ovvero la revisione scientifica degli articoli da parte di pari, il metodo che nella comunità scientifica si pratica per avere la certezza della serietà di uno studio. Quindi adesso si tratta formalmente di scienza. La demolizione controllata delle Torri è stata dimostrata scientificamente, se i criteri con i quali la scienza viene considerata scienza sono ancora validi in questo mondo fatalmente attratto da una nuova era di oscurantismo. L’unico modo di invalidare questo progresso scientifico sarebbe dimostrare il contrario, ovvero dimostrare che la nanotermite trovata nella polvere dei crolli non è nanotermite. Ma questo è evidentemente impossibile, ed infatti nessuno ci prova. La tattica adottata da parte dei complici della Teoria Ufficiale del Complotto è quella di fare finta di nulla, fingere che nessuno scienziato abbia dimostrato alcunché. Silenzio assoluto, quando possibile (e di solito lo è). E quando ciò non fosse possibile, i complici della Teoria Ufficiale del Complotto risponderanno solo con argomenti ad personam, volti semplicemente ad infamare gli scienziati interessati, senza mai entrare nel merito scientifico della questione.

Ma per la persona dotata di senso critico e anche solo qualche capacità di pensiero autonomo, questo studio rappresenta la pietra tombale della Teoria Ufficiale del Complotto, e l’inizio della fine di un sistema fittiziamente democratico nel quale sempre meno gente si riconosce. In tutto ciò, c’è ben poco di cui rallegrarsi. Il crollo di un sistema non è mai divertente, e non è detto che il sistema che seguirà sarà più gradevole di quello di cui oggi ammiriamo, ammaliati, intimoriti e frastornati, il torbido crepuscolo.

Roberto Quaglia

27 Maggio 2009

LA DISTRUZIONE DELLO WORLD TRADE CENTER, INTERVISTA AL DR. HARRIT

Domande a Niels Harrit in merito all’articolo scientifico “Materiale Termitico attivo scoperto nella polvere della catastrofe del World Trade Center dell’11 Settembre”.

Introduzione di Gulli.com:

Qualche tempo fa, Gulli.com riportò la notizia della ricerca di un team di scienziati indipendenti di Danimarca, Stati Uniti ed Australia. Essi sostengono di avere trovato una sostanza chiamata Nano Termite nella polvere del crollo World Trade Center dell’11 settembre 2001 a New York. La Nano Termite è un esplosivo, normalmente utilizzato solo dai militari, non disponibile nel normale mercato. E’ un parente della termite, una sostanza usata nei processi di saldatura.

Nel forum di Gulli.com board si scatenò una delle più grosse discussioni da sempre, tra i cosiddetti “teorici del complotto” e persone che credono alla versione ufficiale sui fatti dell’11 settembre. Più di 28.000 accessi alle pagine. Più di 800 interventi. Abbiamo dato agli utenti scettici di Gulli.com l’opportunità di porre le loro domande direttamente al Dr. Niels Harrit, uno degli scienziati. Gli utenti Gulli hanno formulato domande davvero toste, e non abbiamo censurato nulla. Abbiamo passato tutte queste domande al dottor Harrit ed eravamo veramente curiosi su come egli avrebbe risposto. Ebbene, egli ha risposto. E quindi, ecco adesso la promessa intervista. L’intera intervista viene rilasciata con licenza Creative Commons, quindi potete copiarla e diffonderla ovunque senza dovere né pagare né chiedere. [Lo stesso si applica alla traduzione, purché mantenendo firma e link in calce, NdT].

Copenhagen / Düsseldorf, Maggio 2009

gulli.com: Il suo nome completo e titolo?

Dr. Niels Holger Harrit: Dr. Niels Harrit

gulli.com: La sua età?

Dr. Niels Harrit: 64

Niels Harrit, Ground Zero, world trade center, nano thermite

Dr. Niels Harrit, Copenhagen, Danimarca

gulli.com: Per favore spieghi esattamente in quale materia lei si è guadagnato il suo dottorato e quali sono i suoi studi ovvero in cosa lei è esperto.

Dr. Niels Harrit: Il mio master, che ho conseguito nel 1971, era basato sul lavoro che feci per un anno al Max-Planck-Institut per la Chimica delle Radiazioni , Mülheim an der Ruhr, Germania. La mia tesi di dottorato del 1975 alla Università di Copenhagen era in fotochimica meccanicistica. Ho speso un anno alla Columbia University, New York City per il post dottorato nel 1977.

gulli.com: La sua professione corrente?

Dr. Niels Harrit: Docente alla Università di Copenhagen.

gulli.com: Per favore ci spieghi che cosa esattamente lei insegna.

Dr. Niels Harrit: Insegno chimica organica, fotochimica e fotofisica a studenti di nanoscienze e di chimica. Supervisiono studenti per il master ed il Ph.D.

gulli.com: Ha delle referenze?

Dr. Niels Harrit: Ho pubblicato quasi 60 lavori nei migliori giornali soggetti a “peer-review” [Revisione scientifica degli articoli] .

gulli.com: Ci può cortesemente dire su quali temi lei ha pubblicato? Ci può fornire alcuni esempi in relazione a ciò? Quali giornali? Anche alcuni esempi?

Dr. Niels Harrit: Vi allego una lista di pubblicazioni. Il mio ultimo articolo è attualmente il “pezzo caldo del mese” su Angewandte Chemie, una delle riviste di punta nel mondo in tema di chimica. Sono un membro anziano di un “Centro di Eccellenza” Molecular Movies dove prevalentemente lavoro con fisici su “time resolved X-ray scattering”. Questo centro è una sottodivisione del Centro di Nano Scienze alla Università di Copenhagen, del quale sono stato un membro di facoltà fin dai suoi inizi nel 2001.

gulli.com: La sua opinione sull’11 settembre: lei è un credente o un interrogante?

Dr. Niels Harrit: Io sono avverso al crimine.

gulli.com: Il suo sito web?

Dr. Niels Harrit: Nessuno.

gulli.com: Che cosa esattamente le permette di dire di essere un esperto di Nano Termite?

Dr. Niels Harrit: Non ci sono esperti di nano termite senza connessioni ai militari.

gulli.com: Lei ed il suo team si aspettano benefici dalla divulgazione di questo studio?

Dr. Niels Harrit: Ripristinare la giustizia, la democrazia e la stampa libera. Evitare il fascismo. Un migliore mondo per i miei nipoti.

gulli.com: Chi ha finanziato questo studio?

Dr. Niels Harrit: Nessuno.

gulli.com: Quindi voi avete tutti lavorato nel vostro tempo libero in cambio di nulla – gratis – su questo studio della durata di due anni? Avete tuttavia utilizzato le infrastrutture universitarie?

Dr. Niels Harrit: Avete un concetto irreale su cosa significhi essere uno scienziato. Non è un mestiere. E’ un’esistenza. Io non ho tempo libero. Ovviamente utilizzo il mio ufficio all’università.

gulli.com: Per favore perdoni le nostre strane domande! Ma andiamo avanti: Molti della squadra di scienziati appartengono al Movimento per la Verità. Steven E. Jones, che da anni sta predicando la demolizione controllata WTC. Ci sono 2 colleghi della università di Jones nel vostro team: Jeffrey Farrer e Daniel Farnsworth. Kevin R. Ryan, Gregg Roberts e James R. Gourley sono anche del Movimento per la Verità. Come può questo team garantire neutralità rispetto a questo studio?

Dr. Niels Harrit: Nel gioco del calcio, è considerato un fallo attaccare l’uomo anziché giocare la palla. A parte questo, sono orgoglioso di essere in una squadra di scienziati adulti che hanno combattuto per la verità sull’11 settembre più a lungo di me. Per favore, si legga lo studio, SI RELAZIONI AI FATTI e a nient’altro.

gulli.com: Va bene. Dove, quando e come esattamente avete ricevuto la polvere? Come vi siete accertati che è pura ed originale polvere dell’11 settembre? Erano presenti ufficiali quando avete prelevato i campioni?

Dr. Niels Harrit: Tutto questo è accuratamente spiegato nel nostro studio.

gulli.com: E’ vero che fu Steven Jones ad organizzare i campioni? Steven Jones è conosciuto come un credente assoluto nella cospirazione dell’11 settembre e c’è gente là fuori che non si fa problemi ad accusarlo di mescolare la polvere in oggetto con esplosivi allo scopo di avere infine la ”prova” della demolizione controllata.

Dr. Niels Harrit: Questa è un’offesa assoluta nei confronti di uno scienziato onesto. Inoltre, è una domanda stupida, dato che noi in effetti siamo teorici dell’anti-cospirazione. Ci opponiamo alla teoria ufficiale del complotto. Questo è tutto.

Niels Harrit, Ground Zero, world trade center, nano thermite

I luoghi dove sono stati prelevati i campioni di polvere.

gulli.com: Come fa ad essere sicuro al 100% che la polvere che ha analizzato non è stata alterata, o che qualcuno non l’abbia mescolata con Nano Termite prima che lei la analizzasse?

Dr. Niels Harrit: Veda la risposta alla domanda successiva.

gulli.com: OK. Lei ha confrontato i campioni di polvere con campioni non ottenuti da Steven E. Jones?

Dr. Niels Harrit: Sì. Ho due campioni a Copenhagen che mi sono stati spediti direttamente da chi li ha raccolti, ed anche questi contenevano i frammenti. C’è una manciata di altri scienziati che può testimoniarlo. Credo ci siano una ventina di campioni in giro, ma non so esattamente e non ho motivi per curarmene.

Niels Harrit, Ground Zero, world trade center, nano thermite

Frammenti rossi e grigi trovati nella polvere dei crolli del WTC.

gulli.com: Come è avvenuto che lei sia stato scelto per esaminare questa polvere?

Dr. Niels Harrit: Faccio parte del team. Sono stato invitato a farne parte.

gulli.com: Se lei dovesse fare una stima approssimativa, quanta Nano Termite c’era in giro nella Lower Manhattan dopo i crolli?

Dr. Niels Harrit: Molto, molto difficile stabilire un numero assoluto a tale riguardo. Diciamo 10 tonnellate. [Harrit probabilmente si riferisce alla nanotermite inesplosa, presente dopo i crolli; in un’altra intervista televisiva – riportata in calce a questo articolo – ipotizza da 10 a 100 tonnellate di esplosivo piazzata nelle torri prima dei crolli – NdT]

gulli.com: E’ possibile per dei terroristi venire in possesso di questo materiale? E’ un materiale così speciale, che solo persone all’interno delle forze armate statunitensi potrebbero entrarne in possesso. Dove si può comperare la Nano Termite? Possono comprarla anche persone normali? Oppure solo aziende o militari?

Dr. Niels Harrit: Questa roba è stata preparata solo nell’ambito di contratti militari negli USA e probabilmente in grandi nazioni alleate. Questa è ricerca militare segreta. Tragga le sue conseguenze e si legga l’articolo di Kevin Ryan su questo tema. Non è stata preparata in una caverna in Afghanistan.

Niels Harrit, Ground Zero, world trade center, nano thermite

foto: Uno strato rosso sopra uno strato grigio.

gulli.co: Cosa distingue la Nano Termite dalla Termite e dalla Termate? Qual’è la funzione speciale? Chi usa normalmente la Nano Termite e per quali usi la si utilizza?

Dr. Niels Harrit: La Termate è una termite che contiene zolfo.

gulli.com: Per cosa si usa normalmente la Termate?

Dr. Niels Harrit: Per fondere elementi di acciaio. Corazze, per esempio. Nanotermite è termite preparata con metodi nanotecnologici.

gulli.com: Quindi è molto più piccola e per questo ha una superficie maggiore che la fa reagire più velocemente ed in modo più energetico?

Dr. Niels Harrit: Sì, le particelle sono molto più piccole. Ma è preparata in un modo radicalmente differente rispetto alla ordinaria termite, ove le particelle piccole vengono ottenute riducendo la dimensione di particelle più grosse. Nei nanomateriali, le particelle vengono preparate a partire dagli atomi e le molecole. La nanotermite è l’esplosivo del futuro. “Smaller, cheaper and nastier” [Più piccola, più economica, più “cattiva”] (come dicono quelli che cercano sovvenzioni alle loro ricerche).

gulli.com: La Nano Termite ha più potenza rispetto ai normali esplosivi come il C4 o il TNT? Quali sono i maggiori benefici offerti dalla Nano Termite?

Dr. Niels Harrit: Potenza, sicurezza, versatilità. E’ anche a buon prezzo. ”Smaller, cheaper and nastier” rispetto agli ordinari esplosivi.

gulli.com: Lei dice che c’è ossido di ferro ed alluminio e ne conclude che questo significa che è Nano Termite. Non è normale che in un tale edificio ci sia ossido di ferro ed alluminio? Oppure non potrebbe essere che la sostanza Nano Termite sia stata prodotta come conseguenza del collasso?

Dr. Niels Harrit: Impossibile. Non ci si aspetta che una scatola di fiammiferi si venga a creare durante un incendio.

gulli.com: Aveva altri campioni di Nano Termite (non dalla polvere dei crolli) con i quali fare confronti mentre esaminava la polvere? Giusto per essere sicuro che sia autentica Nano Termite?

Dr. Niels Harrit: Sì. L’abbiamo preparata noi stessi, dato che ci sono alcune pubblicazioni scientifiche e relazioni di conferenze. Si comporta come previsto. Ma non è esattamente la stessa varietà della roba che abbiamo trovato nella polvere del WTC.

gulli.com: Può la Nano Termite venire preparata da un’università senza un via libera da parte di funzionari del governo? E’ una sostanza molto pericolosa, così che potrebbe rientrare nella legge sugli armamenti d’assato?

Dr. Niels Harrit: La Nanotermite è abbastanza sicura da maneggiare. Tutti i programmi noti (negli USA) sono finanziati da fondi militari e segreti. Guardi qui, il che riassume solo quanto noto al momento in cui scrivo. Buona parte del budget del Pentagono è segreto. Questa parte arriva a 60 miliardi di dollari quest’anno.

gulli.com: Come mai nessun cane antibomba ha abbaiato?

Dr. Niels Harrit: Tutti i cani antibomba sono stati mandati a casa dalla compagnia di sicurezza del WTC due settimane prima. Inoltre, essi sono addestrati sugli esplosivi tradizionali, i quali odorano in modo piuttosto caratteristico.

gulli.com: C’è qualcuno che non sia coinvolto nel Movimento per la Verità che abbia verificato e controverificato i suoi studi? Tipo artificieri indipendenti o produttori di Nano Termite?

Dr. Niels Harrit: Lo studio è stato passato al vaglio del peer-review [Revisione scientifica degli articoli da parte di pari NdT] come si fa di routine con le pubblicazioni scientifiche.

gulli.com: Chi ha fatto queste peer-reviews? Ci può spiegare almeno che di che tipo di persone si è trattato? Funzionari della sua università?

Dr. Niels Harrit: Gli arbitri sono anonimi. Non sono funzionari della mia università. Nessuno nella mia università conosce questo argomento meglio di me. L’università non è responsabile per questa ricerca. Solo gli autori lo sono.

gulli.com: La Nano Termite è allo stesso tempo un esplosivo ed una sostanza per saldature?

Dr. Niels Harrit: No. Le saldature vengono fatte con termite convenzionale. Chiunque la può comprare. Non è un esplosivo. Produce solo rovente ferro fuso.

gulli.com: Lei ha qualche teoria su chi piazzò la sostanza nelle Torri? Potrebbe essere stata l’azienda “Controlled Demolition” il cui presidente Mark Loizeaux apertamente nega l’esistenza di Nano Termite, nonostante egli sia un esperto di demolizioni? La sua azienda intervenne per la rimozione delle macerie da Ground Zero poco dopo il collasso. Ci sono persone che lo accusano di avere tirato giù il WTC.

Dr. Niels Harrit: No. Io assolutamente non ho intenzione di speculare al di là dei dati. Insistiamo per una investigazione del crimine. Al momento non c’è stata ancora alcuna investigazione.

gulli.com: Cosa vuole esattamente raggiungere con il suo lavoro sulla Nano Termite e l’11 settembre?

Dr. Niels Harrit: La verità.

gulli.com: Perché quasi nessun portale di notizie, stazione televisiva o addirittura rivista scientifica a parte i siti web complottisti hanno dato notizia dei suoi risultati?

Dr. Niels Harrit: Chieda a loro!

gulli.com: Come si rapporta alle persone che la chiamano “stupido complottista”?

Dr. Niels Harrit: Con una scrollata di spalle. Sono destinati a venire giù dai loro pulpiti. Io sono un anti-complottista. L’unica teoria del complotto di cui meriti parlare è la teoria ufficiale del complotto – quella con Osama Bin Laden ed i 19 dirottatori. Insomma, non è ben stupido credere alla teoria ufficiale del complotto senza che una sola prova ci sia stata mostrata? Chi sono gli stupidi?

gulli.com: E’ vero che qualcuno nel suo team ha perso il proprio lavoro a causa della vostra comune ricerca? E, se sì, come è potuto accadere?

Dr. Niels Harrit: No, non ancora. Ma alcuni di loro hanno perso il loro lavoro prima della nostra ricerca!!

gulli.com: Perché hanno perso il loro lavoro? In relazione al lavoro sull’11 settembre? Chi li ha sbattuti fuori e perché?

Dr. Niels Harrit: Hanno perso il loro lavoro perché sono critici rispetto alla Teoria Ufficiale del Complotto. Steven E. Jones è stato costretto al prepensionamento dalla Brigham Young University. Kevin Ryan è stato licenziato da Underwriters Laboratories, la società responsabile della certificazione dell’acciaio delle torri.

gulli.com: Come pensa che “loro” riescano ad ottenere che nessuno della squadra di specialisti in demolizioni abbia in seguito rivelato al pubblico che si è trattato di un delitto? Normalmente tutto trapela. Sono stati tutti imprigionati nella Torre WTC 7?

Dr. Niels Harrit: No. Lei deve accettare che assai di meno che tutto trapela, dato che non lei non è a conoscenza di ciò che non trapela. Questo è il più grosso insabbiamento della storia. Nessuno è stato ucciso nel WTC7.

gulli.com: Lei si aspetta che i risultati della sua ricerca risulteranno in futuro in qualche investigazione ufficiale della polizia o FBI o di altri funzionari? Ha spedito una copia dei suoi risultati all’FBI? Che cosa è capitato?

Dr. Niels Harrit: Sì. Una copia è stata effettivamente spedita all’FBI. Non sono nella posizione di dare un pieno resoconto della risposta, ma per quanto ricordi, è stata sorprendentemente ricettiva.

gulli.com: Come è connesso con gli altri specialisti che vogliono riaprire il caso dell’11 settembre?

Dr. Niels Harrit: Non ho realmente tempo di connettermi. Sono completamente occupato a smaltire tutta l’attenzione che questa mia ultima pubblicazione ha ricevuto. Sono sopraffatto da ciò, nonostante il fatto che non abbiamo realmente detto qualcosa di nuovo. Faccio solo del mio meglio, le giornate hanno una quantità limitata di ore e ed io ho anche il mio lavoro.

gulli.com: Sì, se si googhela il suo nome al momento, si ottengono più di 260.000 risultati. Cosa suggerirebbe di fare a questo punto? Il prossimo passo per i media / il pubblico?

Dr. Niels Harrit: I media non hanno ancora reagito. E’ compito del pubblico di dire loro che se continuano a mentire ancora per molto, finiranno per perdere quel poco di credibilità che è loro ancora rimasta. Il silenzio fornisce consenso! Ponete domande! Crediate in voi stessi. Non è così difficile. C’erano due aerei, ma tre grattacieli. Non c’è bisogno di uno scienziato per contare fino a tre. Ognuno dovrebbe pigiare tutti i bottoni e pretendere la verità dalla stampa. E’ una faccenda molto seria. Ogni azione, non importa quanto piccola, conta. La cosa principale che vorrei dire è: Tutti stanno mentendo, tutti hanno paura. Dobbiamo credere in noi stessi, e non è così difficile.

gulli.com: Grazie per questa bella intervista, Dr. Harrit. Davvero apprezzata. Lei ha risposto a molti interrogativi posti dai membri di Gulli.com. Le facciamo tanti auguri per il futuro e speriamo che tutto ciò venga presto chiarito dalla polizia.

Dr. Niels Harrit: Grazie a voi per l’intervista. I miei auguri alla Germania!

Traduzione in italiano di R. Quaglia

Siti di approfondimento:
http://www.mito11settembre.it
http://www.edicola.biz
http://www.roberto.info/

Niels Harrit in un’altra intervista sullo stesso tema, sulla televisione danese TV2 News

Titolo originale: “World Trade Center destruction. Interview with Dr. Harrit”

Fonte: http://www.gulli.com
Link
24.05.2009

Pubblicato da Das schloss

40 Commenti

  1. Dai creatori dell’11 settembre, ecco a voi Alqaeda di cui si sa quanto vogliono i politici e i media occidentali e non si sa quanto nemmeno loro sanno, esattamente come l’11 settembre, ma che insieme all’11 settembre ha coperto le azioni criminali di sionisti,Bush, Cheney&Co contro i musulmani dalla Palestina all’aAfghanistan e dall’Iraq alla somalia e Sudan ……………SOLO PER IL PETROLIO.

  2. Credo che ormai non ci possano essere piu’ dubbi: sono dei criminali, e purtroppo non finiranno mai sotto processo e non faranno mai un solo giorno di galera. La farsa di Guantanamo continuera’ e si continuera’ a sproloquiare di terrorismo per giustificare le presenti e prossime infamie. Un copione vecchio, ripetuto alla nausea, che chissa’ per quale motivo continua a funzionare. —– L’unico vantaggio, se vogliamo definirlo cosi’, e’ che ormai lo sappiamo tutti che razza di maiali sono, loro e quelli che pretendono di non saperlo.

  3. Confesso, per ora non sono riuscita a leggere tutto il papello di Quaglia, ma da tempo mi chiedo, data per appurata la presenza della nano termite, come si fa ad escludere che non sia stata messa da fiancheggiatori di Al Qaida nell’ambito del piano da al Qaida stesso rivendicato, mi sembra. Davvero a volte resto basita di fronte a certezze che non mi paiono molto certe. Mi riprometto di leggere il papello chi sa che esca fuori qualcosa di più

  4. chi sa che esca fuori qualcosa di più.
    sono fiducioso che qualcosa di più uscirà senz’altro, il libro di Quaglia è interessante anche per scoprire i meccanismi mentali con cui la gente si è rinchiusa in massa dentro la fogna della verità ufficiale.
    Tieni conto che le torri gemelle erano un porto di mare, gli uffici cambiavano di mano continuamente e il via vai di facchini e scatole era continuo… senza contare che la società della security era del fratello di dabliù bush e che è certo lo stacco totale della corrente elettrica almeno in una metà di una delle torri nel fine settimana precedente all’11 sett.

  5. Gentile signora,
    come vede l’ho anticipata sui dubbi
    Se lei invece di commentare senza leggere si sforzasse di leggere tutto avrebbe appreso che la nonotermite è prodotta solo ed esclusivamente in ambito militare usa?
    Questo non è un papello ma un’ottimo articolo, magari non le sarà gradito ma è un’ottimo articolo sopratutto difficile da digerire alle persone che ( come dice l’articolo) fanno parte del gregge
    Allora le auguro una buona e completa lettura

  6. Il dibattito sul documento “scientifico” del prof. Harrit, Jones e altri è ormai esaurito da tempo sui siti che si occupano di analisi dei fatti dell’11 settembre.

    Francamente mi sorprende non poco vedere in data 2 giugno pubblicato questo articolo come se fosse una novità, senza alcun accenno ai fatti importanti che hanno seguito la pubblicazione, primo fra tutti le dimissioni del redattore scientifico della rivista della Bentham…

    Comunque, Vi allego un link dove trovate un’analisi del documento in questione:

    “Materiale thermitico attivo” trovato nella polvere di Ground Zero? [11-settembre.blogspot.com]

    Cordiali saluti

  7. Dimentichi che la “pulizia” era affidata a una ditta israeliana
    E c’è sempre quella famigerata email che girava fra i dipendenti giudei di non andare al lavoro quel giorno
    Questa notizia è stata smentita da fonti ufficiose ma nessuno si è mai preso la briga di fare un controllo
    Per non parlare dei giudei che danzavano alla vista del crollo delle torri, fermati e subito rilasciati

  8. “…come si fa ad escludere che non sia stata messa da fiancheggiatori di Al Qaida nell’ambito del piano da al Qaida stesso rivendicato, mi sembra”

    Le sembra male.
    Non c’è MAI stata alcuna rivendicazione dell’attentato dell’11 settembre 2001.
    MAI.

  9. Ma sarà esaurito per te per me personalmente no, se non ti dispiace lo commento ancora
    In ordine alle dimissioni del redattore scientifico leggo:

    La prof.ssa Pileni avrebbe commentato:
    “Non posso accettare che quest’argomento sia pubblicato nella mia rivista. L’articolo non ha niente a che fare con la chimica fisica o la fisica chimica, e non faccio fatica a credere che ci sia una visione politica dietro la sua pubblicazione. Se qualcuno me l’avesse chiesto, avrei detto che l’articolo non avrebbe mai dovuto essere pubblicato in questa rivista. Punto e basta”

    Mi puoi dire che si è dimessa perchè contestava la veridicità dell’articolo?
    A me non pare proprio quindi se volevi sottintendere che si è dimessa perchè l’articolo è una bufala hai toppato

  10. Aggiungo che il curatore del blog citato oltre ad essere una persona molto impegnata: la fuga del duce, il mostro di firenze e quant’altro ha la pretesa di giudicare in base a delle foto
    Francamente mi sembra alquanto arrafazzonato, non so se sia un luminare della chimica ma da quello che scrive pare di no( amio avviso)

  11. qui si leggono cose molto interessanti:

    mihop.blogspot.com [mihop.blogspot.com]

  12. Io sono lento
    Mi sorprende non poco che ti sia registrato all’uopo per dirci che siamo fuori tempo massimo
    L’ultima data che leggo sul tuo sito e fine aprile, certo tu e attivissimo siete dei professionisti dell’11 settembre e quindi super informati noi siamo più lenti
    ma ci arriviamo a capire che il tuo intervento è fuori luogo
    I fatti importanti sarebbero le dimissioni?
    Perchè di altro non si legge tranne una filippica fatta di citazioni prese a destra e a manca scritte da chi ?
    Un perito balistico(pare)
    Non credo tu sia all’altezza di poter dialogare con l’autore delle analisi non ne hai assolutamente titolo
    In quanto alle tue analisi per me è tutta fuffa cosi pareggiamo

  13. ma questi sono dei professionisti del debunking.
    mi sarei stupito se non ne fosse apparso qualcuno, appena avuta la notizia della pubblicazione di un articolo di questo tenore……

  14. Ovviamente sono convinto che un tizio in dialisi da una grotta in afganistan non abbia potuto attrezzare tutto quel casino. Detto questo resto particolarmente basito dallo stupidario che segue, secondi cui uno scienziato è in missione divina 24/7
    “Dr. Niels Harrit: Avete un concetto irreale su cosa significhi essere uno scienziato. Non è un mestiere. E’ un’esistenza. Io non ho tempo libero. Ovviamente utilizzo il mio ufficio all’università.”
    Da qui posso arguire che gli scienziati sono particolarmente sfigati rispetto ad un manovale che si arrampica per pochi euro su impalcature che alle volte non reggono e che, a differenza di questi ultimi, non sono manco liberi di decidere se e quando copulare, leggersi un libro o guardarsi un episodio di startrek in tv.
    Vogliamo organizzare una colletta? Mi sembra un’emergenza peggio di quella dell’Abruzzo, poveri scienziati. Ah, prima che mi dimentichi: avete idea dell’obbligo di frequenza dei professori italiani?
    Il DPR 11 luglio 1980, n. 382, all’articolo 10 ha stabilito che, “fermi restando gli altri obblighi previsti dalle disposizioni in vigore, i professori devono assicurare la loro presenza per non meno di 250 ore annue.” Fanno circa 31 giorni a 8 ore/die. Sulla fiducia e non documentabili, ovviamente, visto che non esistono nè cartellini nè fogli presenze.

  15. …e Obama, continuatore della dottrina “Il Destino Manifesto”

  16. Il solito vecchio trucco

    Attaccare le persone quando non si possono attaccare i fatti

    Vecchissimo trucco.

  17. Caro Nessuno,
    i fatti sono fatti e nonostante ciò che tu pensi, le dimissioni del redattore scientifico della rivista sono avvenute in data 28 aprile e in relazione a questo lavoro “scientifico”, per cui un articolo che esce il 2 giugno, più di un mese dopo i fatti, e tace questa notizia… mi sembra che non stia facendo propriamente informazione.

    Comunque sia, tu sei liberissimo di avere la tua opinione, come chiunque, ci mancherebbe altro, però credo sia anche giusto che gli altri lettori del sito abbiano la possibilità di crearsi la loro avendo un’informazione più completa.

    Se poi leggi l’articolo di cui ti ho fornito il link, vedrai che ci sono argomenti tecnici, non opinioni, che chiunque abbia una impostazione tecnico-scientifica può valutare nello specifico.

    Ti faccio notare che finora hai espresso critiche, se vogliamo chiamarle così, solamente alla persona del sottoscritto e non a ciò che è scritto nell’articolo… cosa se ne deve dedurre?

    Saluti.

  18. scusa non capisco a chi ti riferisci, puoi precisare?
    Grazie

  19. Caro Nessuno, i fatti sono fatti e nonostante ciò che tu pensi, le dimissioni del redattore scientifico della rivista sono avvenute in data 28 aprile e in relazione a questo lavoro “scientifico”, per cui un articolo che esce il 2 giugno, più di un mese dopo i fatti, e tace questa notizia… mi sembra che non stia facendo propriamente informazione. Comunque sia, tu sei liberissimo di avere la tua opinione, come chiunque, ci mancherebbe altro, però credo sia anche giusto che gli altri lettori del sito abbiano la possibilità di crearsi la loro avendo un’informazione più completa. Se poi leggi l’articolo di cui ti ho fornito il link, vedrai che ci sono argomenti tecnici, non opinioni, che chiunque abbia una impostazione tecnico-scientifica può valutare nello specifico. Ti faccio notare che finora hai espresso critiche, se vogliamo chiamarle così, solamente alla persona del sottoscritto e non a ciò che è scritto nell’articolo… cosa se ne deve dedurre? Saluti.

    L’unico “fatto” nuovo sono le dimissioni di questa signora il resto è roba riciclata.
    Le dimissioni non fanno testo e sicuramente questo è un lavoro scientifico senza virgolette perchè fatto da persona con titoli e conoscenze adeguati
    Questo sito non è un giornale che riporta le notizie del giorno e le informazioni che mi fornisce con i tempi e i modi
    propri a me vanno benissimo non ho nessuna fretta di apprendere, per me questa è informazione
    Tu sei un debunker professionista e non mi sorprende il fatto che sia arrivato a registrarti all’uopo per fornirci la “tua” versione dei fatti che a me non interessa assolutamente, naturalmente parlo a titolo personale non dei frequentatori di questo sito
    Ho espresso le critiche che ritengo opportune in quanto si cerca di screditare il Dr. Niels Holger Harrit con affermazioni che nulla hanno di scientifico da parte di persone che non hanno nessun titolo accademico per potersi misurare con lo stesso
    I copia incolla dai vari rapporti/resoconti ufficiali non mi interessano ne le disquisizioni fatte da chi non ha un titolo
    accademico pari al Dr. Niels Holger Harrit
    Quindi ritengo che ogni dialogo fra noi non abbia nessun senso tu ti ritieni un “portatore di verità” io da quello che ho letto e dal tuo modo di intervenire ti ritengo semplicemente un debunker professionale e spero che questo “titolo” non ti offenda
    Rilevo che sei intervenuto per la seconda volta per magnificarci il tuo sito
    Per il resto deduci cio che più ti aggrada: che sono un cospirazionista esaltato e quanto altro è di tuo gradimento una cosa è certa se tu mi dici che oggi è mercoledì non ci credo per il semplice fatto che lo dici tu
    Saluti estesi anche al celeberrimo attivissimo

  20. forse non era nano-thermite o solo thermite , ma l’unica cosa sicura è che gli scientisti debunker, “fervidi difensori della verità assoluta e scientifica” , in primis Attivissimo, non ammetteranno mai che a far collassare le torri, non possano esser stati i soli aereoplani, nè tanto meno accetteranno l’idea delle “demolizioni controllate” che a quanto pare non capiscono che in esse non vi sono esplosioni ma implosioni , non accetteranno mai che sul Pentagono sia stato tirato un Agm – Tomahawk , o un missile di simili dimensioni assieme ad altri esplosivi , non ammetteranno mai che John Kennedy fosse stato ucciso da tre persone distinte (incluso o no Lee Oswald) , insomma credere alle verità dei mass-media fa molto più comodo che fare delle inchieste serie, anche perchè se le fai ti trattano come se uno facesse le inchieste su “Atlantide”, “Ufo” e cose simili !

  21. Con tanti saluti alla frase in home page del sito: 😉

    Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

    Evelyn Beatrice Hall, The Friends Of Voltaire

  22. e no nessuno ti impedisce di scrivere e infatti lo fai
    e nessuno mi impedisce di risponderti
    Cosa pretendi che quello che scrivi sia “il verbo”?
    Battuta infelice e fuori luogo

  23. Ripeto che condivido TUTTO quello che Harrit scrive con questa unica, pesantissima eccezione. Quindi non di debunking si tratta, visto che condivido il contenuto dell’articolo. Piuttosto non capisco il messaggio secondo il quale ci sono persone che si sentono investite da una funzione salvifica tale da non avere più tempo libero (sua parole testuali). Io non mi fido di queste persone su questo specifico punto (e non altri), perchè secondo me sanno di mentire. Sicuramente potrei capire se chi scrive queste cose fosse un internato in qualche campo di concentramento o gulag, ma non è questo il caso. Si ripropone quindi un doppione del caso Travaglio, espertissimo su quanto concerne il versante penale della politica italiana ma intollerabile quando sparla di Israele e la Palestina. Harrit scriva quindi su ciò che ha lungamente studiato a starò ad ascoltarlo con attenzione. Ma prima di fare certe affermazioni completamente fuori luogo sulle motivazioni ed i presunti oneri degli scienziati faccia prima per qualche mese il rifugiato a Lampedusa. O Guantanamo. Poi ne riparliamo. Con calma.

  24. E a cosa pensi serva gentaglia come Giacobbo (quello di Voyager)? A fare puro debunking, a confondere il vero con il falso, quello che ci torna utile perchè ci cambia la vita con quello di cui per default non ce ne dovrebbe fregare nulla perchè non ci cambia la vita.

  25. La precisazione era richiesta a zufus

  26. Non sia sempre così aggressivo, papello non in senso dispregiativo, ma lungo e questo è innegabile. Mi sembra comunque strano affermare con sicurezza che qualcuno che non sia militare americano non possa essere entrato in possesso di esplosivo usato dai militari. Con questo esprimo un dubbio che spero sia ancora permesso, mi sembra solo che al momento non vi siano certezze se non dettate da personali convinzioni.

  27. Gentile signora
    papello richiama alla memoria fatti di mafia che poco ci azzeccano con l’articolo
    Prendo atto che l’uso che fà di questo termine non è “dispregiativo”
    Lei dimostra ancora una volta di non aver letto l’articolo, se lo avesse fatto non posterebbe simili affermazioni
    Lei può esprimere tutti i dubbi che vuole e io mi permetto di sottolineare che i suoi dubbi, alla luce di quanto scritto sopra, sono assolutamente infondati
    Mi rimane difficile capire come si possa postare una critica ad un articolo, porre dei dubbi sulla veridicità dello stesso se non si è letto o se lo si è fatto in maniera parziale.

  28. aggiungo questo passaggio per renderle più chiaro che il suo dubbio ha ben poche basi di supporto:


    Dr. Niels Harrit:
    Questa roba è stata preparata solo nell’ambito di contratti militari negli USA e probabilmente in grandi nazioni alleate.
    Questa è ricerca militare segreta.
    Tragga le sue conseguenze e si legga l’articolo di Kevin Ryan su questo tema.
    Non è stata preparata in una caverna in Afghanistan.

  29. Nessuno, gli israeliani che danzavano su di un grattacielo di fronte, mentre le Torri crollavano, erano sei agenti del Mossad, immediatamente rimpatriati.

  30. Buongiorno,
    vorrei ringraziare gli utenti di questo sito che mi hanno scritto privatamente esprimendomi la loro solidarietà e stigmatizzando gli attacchi “ad personam” cui sono stato oggetto; vorrei tranquilizzarli, per quanto mi riguarda rientra tutto in un confronto fra chi sostiene ipotesi diverse.

    Per quanto mi riguarda trovo doveroso porsi delle domande, non solo legittimo quindi, ma anche doveroso.

    Il problema nasce quando alle domande si cerca di dare una risposta: a questo punto si pone un problema di metodo.
    Il metodo non può che essere quello scientifico ed è proprio per questo che il documento di Harrit e altri si presta a delle critiche: le analisi fatte non sono tali da consentire l’enunciazione delle conclusioni raggiunte dagli autori, che vengono invece affermate come categoriche e senza alcun condizionale.

    Come ripeto, gli autori non hanno tenuto conto di come erano costruite le Torri Gemelle e del materiale che era presente in esse in quantità enormi.

    Continuino la loro ricerca, ma al momento le conclusioni annunciate sono prive delle basi scientifiche necessarie.

    Per affermare questo non occorre avere titoli accademici, ma è sufficiente aver frequentato i corsi di una facoltà tecnica e avere una preparazione nel campo della chimica.

    Vorrei dare invece una risposta ad una domanda che trovo interessante e che mi è stata posta da un utente di questo sito.
    Riferendosi alle colature di materiale incandescente dalla Torre Sud poco prima del crollo, mi si chiede cosa possa essere secondo me quel materiale che fuoriesce dalla facciata.

    Affrontai già parecchio tempo fa questa questione e ne parlai in studio nel corso della seconda trasmissione SpecialeTG1 del settembre 2006.
    Feci delle ricerche e ciò che trovai lo sintetizzai in questo articolo:

    “UPS all’81° piano del WTC2?” [11-settembre.blogspot.com]

    Successivamente contattai il Nist per avere conferma di ciò che avevo “scoperto” e, dopo qualche tempo, ricevetti una risposta ufficiale dal portavoce dell’importante ente americano:

    “UPS all’81° piano del WTC2? Si, il Nist conferma!” [11-settembre.blogspot.com]

    Spero con questo di aver dato qualche risposta.
    Saluti

  31. Mi si deve chiarire perchè certe affermazioni scaturite dalla mente di una persona che ha “frequentato i corsi di una facoltà tecnica” e possiede “una preparazione nel campo della chimica” dovrebbero essere più sensate di quelle formulate da un professore che ha lungamente ( e non brevemente) studiato e insegnato “chimica organica, fotochimica e fotofisica a studenti di nanoscienze e di chimica” ed ha un curriculum di tutto rispetto.
    Una volta chiarito questo enigma posso anche pensare di considerare le ipotesi del sito 11-settembre.blogspot.
    Attendo fiducioso una risposta adeguata.

  32. Il fatto che siano più sensate lo stai dicendo tu.
    Io dico semplicemente che ci sono dei punti della relazione del prof. Harrit e altri che non reggono da un punto di vista tecnico e dato che il punto di vista tecnico è oggettivo e non soggettivo, rivolgiti ad un chimico di tua fiducia e chiedigli se ha senso fare una DSC in aria e scoprire che c’è una reazione esotermica al superamento di una certa temperatura, laddove la matrice del materiale analizzato è ricca di carbonio.

    A mio parere, ma non è solo un mio parere, ovviamente, la DSC andava fatta in atmosfera inerte, in modo da escludere la possibilità di una combustione di sostanza organica.
    Harrit e soci cosa fanno invece?
    Forniscono comburente (ossigeno dell’aria) e, non contenti, danno anche una leggera ventilazione, cioè un flusso di aria…
    Secondo te cosa fa il carbonio surriscaldato in presenza di ossigeno fornito col flusso d’aria?

    Credo sia abbastanza chiaro e non si debba aggiungere altro.

    Ricordo che la thermite, per sua natura, reagisce in assenza di ossigeno dall’ambiente, tanto è vero che viene utilizzata anche per lavori subacquei. L’ossigeno per la reazione viene fornito dall’ossido del metallo presente nel composto; in atmosfera inerte la reazione thermitica si sarebbe scatenata comunque, mentre la combustione del carbonio no…

    Ciao

  33. per me ti sei iscritto da solo per solidarizzare con te stesso… Per me ti arrampichi sugli specchi e non riesci a dimostrare proprio niente, ma non vorrei che questa mio punto di vista ferisca la tua sensibilità…di esperto di sto cazzo.
    Ciao

  34. per me ti sei iscritto da solo per solidarizzare con te stesso… Per me ti arrampichi sugli specchi e non riesci a dimostrare proprio niente, ma non vorrei che questa mio punto di vista ferisca la tua sensibilità…di esperto di sto cazzo.
    Ciao

  35. per me ti sei iscritto da solo per solidarizzare con te stesso… Per me ti arrampichi sugli specchi e non riesci a dimostrare proprio niente, ma non vorrei che questa mio punto di vista ferisca la tua sensibilità…di esperto di sto cazzo.
    Ciao

  36. T:”Mi si deve chiarire perchè certe affermazioni scaturite dalla mente di una persona che ha “frequentato i corsi di una facoltà tecnica” e possiede “una preparazione nel campo della chimica” dovrebbero essere più sensate di quelle formulate da un professore che ha lungamente ( e non brevemente) studiato e insegnato “chimica organica, fotochimica e fotofisica”
    H62:”Il fatto che siano più sensate lo stai dicendo tu”.

    Quindi stai dicendo cose insensate?

  37. Caro Tonguessy,
    io sono abituato a valutare le cose che vengono dette e non da chi vengono dette o come vengono dette.
    Io ritengo che il documento di Harrit presenti degli elementi di forte dubbio da un punto di vista tecnico, ho elencato i dubbi e ne ho fornito le motivazioni.

    Fatto questo, ho fatto un ulteriore passo avanti, cioè ho evidenziato l’esistenza di determinati materiali all’interno delle Torri Gemelle che chi si accinge ad uno studio come quello di Harrit e altri non può prescindere dal considerare.

    Non ho mai detto che Harrit abbia scritto cose insensate, questo caso mai lo dici tu, ma che le conclusioni di Harrit e altri non sono una logica conseguenza degli esami da loro fatti, quindi le conclusioni del documento pubblicato non hanno una base scientifica adeguata a supportarne la robustezza della determinazione.

    Se vuoi giocare con le parole fallo pure, ma non mi attribuire ciò che non ho detto.

    Grazie

  38. Henry62:

    Caro Tonguessy, io sono abituato a valutare le cose che vengono dette e non da chi vengono dette o come vengono dette. Io ritengo che il documento di Harrit presenti degli elementi di forte dubbio da un punto di vista tecnico, ho elencato i dubbi e ne ho fornito le motivazioni.

    strano, perchè la tua prima “osservazione” è stata NON sulla veridicità delle teorie esposte ma sulle dimissioni della redattrice scientifica causate, per sua stessa ammissione, dalla valenza politica dell’articolo e non, come vorresti far pensare, per una presunta infondatezza dei risultati delle ricerche di Harrit.

    fatti un giro, va, e mi raccomando, passi lunghi e ben distesi eh….

  39. Contrapporre ai fatti, concreti e dimostrati, i soliti insulti è il segno più evidente dell’assoluta mancanza di basi razionali delle più improbabili affermazioni “complottiste” o alternative che dir si voglia.

    Ricordo che il titolo dell’articolo parla di intervista allo scienziato che ha “dimostrato” la demolizione contrrollata delle Torri Gemelle…
    Affermazione roboante e fine a sè stessa, pura propaganda.

    Saluti.

  40. Leggere quello che è scritto in un articolo disponibile pubblicamente da tempo, in cui la notizia delle dimissioni della redattrice responsabile della rivista è solo un lancio di update fatto dopo la pubblicazione iniziale, è operazione troppo difficile da farsi, evidentemente…

    Pazienza, ognuno ha il proprio … Castigo!

    Saluti